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peccato non sia lui ma il cognome è di buon auspicio sddefault.thumb.jpg.0ce012c838502551c2d4c81ade85754c.jpg

Edited by marisa
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27 minuti fa, alep77 dice:

Appunto. Il discorso era vengono qui a Varese perchè sanno che poi andranno a prendere il doppio o triplo da un'altra parte. Ho solo detto che con gli italiani non ha funzionato. Preferiscono l'esatto opposto. prendo il 30% in più subito, piuttosto che prendere meno adesso con la possibilità di prendere il doppio l'anno dopo.

Speriamo… sarebbe decisamente più preoccupante se, dopo aver giocato qui, non se li filasse nessuno…

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6 minuti fa, sertar dice:

Quindi come lo inquadriamo?

Sesto uomo, panchina Wolde, è il sostituto di Brown?

 

Nell articolo su dice 3 titolare

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7 minuti fa, sertar dice:

Quindi come lo inquadriamo?

Sesto uomo, panchina Wolde, è il sostituto di Brown?

 

Beh se si dimostra buono direi che panchina Wolde.

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12 ore fa, parish76 dice:

Quindi neppure la mancia per il disturbo ? 

un messaggio così smielato lascia intendere che la mancia l'abbiamo presa

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47 minuti fa, simon89 dice:

NUOVA FIRMA PER LA OPENJOBMETIS: ARRIVA SEAN MCDERMOTT

lug 20, 2023

Pallacanestro Varese è felice di annunciare l'accordo con Sean McDermott. L'atleta classe '96 sbarca per la prima volta in Europa dopo le esperienze in NBA e G-League. L'ala statunitense porta in dote affidabilità nel tiro da tre punti oltre che energia nelle soluzioni vicino al ferro.

 

Matteo Jemoli, responsabile scouting Pallacanestro Varese:

«siamo molto felici di aver raggiunto un accordo con Sean. È un giocatore che fa del tiro da 3 punti e della dinamicità le sue doti principali oltre ad un ottimo IQ cestistico. Siamo contenti che abbia deciso di iniziare la sua carriera europea a Varese dopo aver fatto delle buone stagioni in G-League e non vediamo l'ora di vederlo giocare coi colori biancorossi».

Carriera:

Nativo di Anderson, in Indiana, muove i primi passi sul parquet alla Pendleton Heights High School chiudendo l'annata senior a 16.0 punti e 6.6 rimbalzi di media. Terminata l'esperienza alla high school il giocatore approda alla Butler University. Con i Bulldogs trascorrerà cinque anni guadagnandosi un minutaggio sempre crescente grazie alla sua pericolosità al tiro da fuori (oltre il 40% in NCAA). Gli 11.7 punti e 6.3 rimbalzi dell'ultima stagione universitaria non lasciano indifferente il mondo NBA e nel settembre 2020 firma un two-way contract con i Memphis Grizzlies. Scende sul parquet per 18 volte segnando 2.2 punti in 8.8 minuti di media. Nella stessa stagione disputa 6 gare in G-League con i Memphis Hustle con 17.8 punti e 4.5 rimbalzi a gara. La sua carriera prosegue nelle due stagioni successive proprio con gli Hustle dopo aver firmato un contratto come affiliate player. Nel 2021-2022 mette a referto 8.4 punti con il 43.6% da tre, mentre nell'ultima stagione scende in campo per 39 volte segnando 9.8 punti di media.

un altro nome che non era girato
Bene così

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4 minuti fa, alep77 dice:

Beh se si dimostra buono direi che panchina Wolde.

Non sono così sicuro... Vediamo cosa ne penserà il nuovo coach e soprattutto se Brown torna 

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15 minuti fa, sertar dice:

Quindi come lo inquadriamo?

Sesto uomo, panchina Wolde, è il sostituto di Brown?

 

Intelligente nelle letture, buona mano da 3 punti. Ha bisogno di giocare con un handler in grado di attaccare il ferro.....per me con Brown si incastra molto bene. Diciamo che imho è uno dei 2 titolari dello spot di ala

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22 minuti fa, sertar dice:

Quindi come lo inquadriamo?

Sesto uomo, panchina Wolde, è il sostituto di Brown?

 

Quindi come lo inquadriamo

Speriamo che lui inquadri bene canestro e compagni

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48 minuti fa, MarkBuford dice:

La stampa locale ha delle percentuali che manco Ganeto bendato.

Non credo che abbiano hackerato il cellulare di Scola, però chiedo a @Giesse2 o @Franz#12 che magari dormono in auto appostati sotto la casa a Mustonate

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9 minuti fa, Ponchiaz dice:

Non credo che abbiano hackerato il cellulare di Scola, però chiedo a @Giesse2 o @Franz#12 che magari dormono in auto appostati sotto la casa a Mustonate

Ma no... Le indiscrezioni di mercato sono uno dei miei generi di fiction preferiti.

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2 ore fa, Chris0 dice:

Posso dire che McDermott non mi entusiasma più di tanto?

Poi oh, magari a Maggio è MVP del campionato.

L’hai mai visto giocare ? Così , tanto per sapere

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1 ora fa, sertar dice:

Quindi come lo inquadriamo?

Sesto uomo, panchina Wolde, è il sostituto di Brown?

 

È il sostituto di reyes 

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Dunque, potremmo essere più o meno così:

Shaid - Moretti - Zhao

Brown? - Librizzi

McDermott - Wolde

X - Virginio

Biligha? - Ulaneo - Okeke?

Ancora parecchi dubbi, ma si inizia a delineare. In caso, non so se Biligha e Brown possibili insieme e solo 4 non ita.

Coach forse Usa e Legovich?

 

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Gli ottimisti diranno che è il cambio di Virginio, gli equilibrati diranno che è il sesto uomo, @VA1945 dirà quintetto base: allenatore giocatore 

  • haha 2
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31 minuti fa, MarkBuford dice:

Ma no... Le indiscrezioni di mercato sono uno dei miei generi di fiction preferiti.

Però di nomi non mi sembra di averne letti...vero anche che ieri la prealpina riportava che si cercano 2 ali con gioco più interno rispetto a Johnson e Reyes ed invece questo sembra avere ancora di più gioco esterno di loro.

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1 ora fa, MarkBuford dice:

La stampa locale ha delle percentuali che manco Ganeto bendato.

Secondo la stampa locale(quella stampata)è da Maggio che Biliga un giorno si avvicina e quello dopo si allonatana

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6 minuti fa, hammer70 dice:

Secondo la stampa locale(quella stampata)è da Maggio che Biliga un giorno si avvicina e quello dopo si allonatana

Da quando il mercato non lo fanno più i soliti procuratori di casa nostra la stampa locale è senza informatori…..

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Il 19/7/2023 at 21:23, A Song of Two Humans dice:

Questo mi interessa più della querelle Brase.

Ti ho sempre letto molto tranchant quando parli del sistema Varese e dell'algoritmo, come se per allenare Varese "basti" sostanzialmente conoscere l'algoritmo e ed essere un buon gestore dei giocatori. In altre parole, la parte cestistica è limitata al capire cosa vuole l'algoritmo, il resto è da gestore-motivatore. Nessun contributo dal Brase di turno, se non peggiorativo dell'output dell'algoritmo?

È realmente come credo di aver interpretato il tuo pensiero o le tue sono iperboli, per quanto ben argomentate, per rendere comprensibile il sistema Varese?

 

Il 19/7/2023 at 21:23, A Song of Two Humans dice:

Questo mi interessa più della querelle Brase.

Ti ho sempre letto molto tranchant quando parli del sistema Varese e dell'algoritmo, come se per allenare Varese "basti" sostanzialmente conoscere l'algoritmo e ed essere un buon gestore dei giocatori. In altre parole, la parte cestistica è limitata al capire cosa vuole l'algoritmo, il resto è da gestore-motivatore. Nessun contributo dal Brase di turno, se non peggiorativo dell'output dell'algoritmo?

È realmente come credo di aver interpretato il tuo pensiero o le tue sono iperboli, per quanto ben argomentate, per rendere comprensibile il sistema Varese?

E' un po' più complicato di così, ed i riflessi condizionati di noi europei rendono difficile afferrare l'enorme divario culturale tra le due sponde dell'oceano.

La firma di un giocatore in assenza del coach dà però la misura di quanto il ruolo dell'allenatore abbia un valore completamente diverso rispetto a quello al quale siamo abituati noi.

Ma c'è di più. Molto di più. A partire dai famosi "valori non negoziabili" con cui chiunque entra nel mondo Pall.Varese deve confrontarsi (ed accettarli). 

L'algoritmo non è solo un metodo per scegliere i giocatori in base a determinati parametri di rendimento statistico offensivo e difensivo. E' l'oracolo di Delfi che stabilisce, per filo e per segno, quali tattiche di gioco offensivo e difensivo utilizzare, in funzione dell'indice Points per Possession. E logicamente, in funzione di questo stile di gioco che abbiamo imparato a vedere ed apprezzare lo scorso anno, servono interpreti adatti alla pace degli 80 e più possessi, al contropiede sistematico, al tiro da 3 punti (meglio se dagli angoli), al primo tiro aperto da prendere in transizione, ai lunghi che non vanno in post basso ma fanno slip the pick (finta di blocco e taglio fulmineo verso il ferro), al divieto di raddoppio sul post basso in difesa, ai cambi sistematici tra 2 3 e 4, allo show del lungo sul pick&roll in difesa.

Ce ne sono altri, di questi valori non negoziabili sul piano tecnico. E poi ci sono i metodi di lavoro in allenamento, dal singolone dalle 11 alle 14, al player development personalizzato, a tantissime partite e partitelle (le cui statisttiche vanno nell'algoritmo che calcola i cambi ed i quintetti predeterminati), ad una gestione molto "player-friendly" dei carichi di lavoro e delle sedute di allenamento, compreso il doppio riposo lunedì e giovedì con allenamenti facoltativi individuali per chi vuole.

Sicuramente mi dimentico qualcosa, ma questo pacchetto va accettato di default da qualsivoglia allenatore sia interessato a guidare l'OJM di Scola. Se non sposi queste idee, non ti prendo. Nessun italiano è in grado di allenare così, per abitudine, cultura e mentalità. E neppure tutti gli americani hanno questa capacità: per questo è stato preso Brase, che padroneggiava già l'algoritmo dagli anni di Houston (e non a caso lo ha preso Philadelphia, dove c'è quel Morey che l'algoritmo lo ha inventato, e con Rivers non lo ha fatto per 3 anni, ma ora Nurse è un altro di quella religione). Ed è per questo che arriverà un altro allenatore da algoritmo che dovrà mettere in pratica gli ordini di scuderia, nè più e nè meno come Brase.

Che dal canto suo è stato bravissimo a creare il clima giusto con i giocatori per trasformare in una alchimia magica l'aspetto tecnico dell'algoritmo. E nelle pieghe delle regole ferree, a trovare qualche piccolo aggiustamento per lenire alcune storture e correggere certe situazioni tattiche in corsa. Alla base, così come nel 2022/23, delle scelte tecniche e di mercato della stagione 2023/24. Però il fattore umano non è numerabile, e questo è un big if.

Ma l'allenatore non deve capire come gestire l'algoritmo. Deve fare quello che l'algoritmo gli dice di fare: nelle scelte di gioco, e nei cambi. L'allenatore dell'IOJM è come un pilota di Formiula 1 che guida la macchina, ma la tattica di gara la decidono dai box, in funzione dei dati dell'elettronica. E quindi guida con lo stile e nella direzione che gli vengono indicate da altri. 

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39 minuti fa, Giesse2 dice:

 

E' un po' più complicato di così, ed i riflessi condizionati di noi europei rendono difficile afferrare l'enorme divario culturale tra le due sponde dell'oceano.

La firma di un giocatore in assenza del coach dà però la misura di quanto il ruolo dell'allenatore abbia un valore completamente diverso rispetto a quello al quale siamo abituati noi.

Ma c'è di più. Molto di più. A partire dai famosi "valori non negoziabili" con cui chiunque entra nel mondo Pall.Varese deve confrontarsi (ed accettarli). 

L'algoritmo non è solo un metodo per scegliere i giocatori in base a determinati parametri di rendimento statistico offensivo e difensivo. E' l'oracolo di Delfi che stabilisce, per filo e per segno, quali tattiche di gioco offensivo e difensivo utilizzare, in funzione dell'indice Points per Possession. E logicamente, in funzione di questo stile di gioco che abbiamo imparato a vedere ed apprezzare lo scorso anno, servono interpreti adatti alla pace degli 80 e più possessi, al contropiede sistematico, al tiro da 3 punti (meglio se dagli angoli), al primo tiro aperto da prendere in transizione, ai lunghi che non vanno in post basso ma fanno slip the pick (finta di blocco e taglio fulmineo verso il ferro), al divieto di raddoppio sul post basso in difesa, ai cambi sistematici tra 2 3 e 4, allo show del lungo sul pick&roll in difesa.

Ce ne sono altri, di questi valori non negoziabili sul piano tecnico. E poi ci sono i metodi di lavoro in allenamento, dal singolone dalle 11 alle 14, al player development personalizzato, a tantissime partite e partitelle (le cui statisttiche vanno nell'algoritmo che calcola i cambi ed i quintetti predeterminati), ad una gestione molto "player-friendly" dei carichi di lavoro e delle sedute di allenamento, compreso il doppio riposo lunedì e giovedì con allenamenti facoltativi individuali per chi vuole.

Sicuramente mi dimentico qualcosa, ma questo pacchetto va accettato di default da qualsivoglia allenatore sia interessato a guidare l'OJM di Scola. Se non sposi queste idee, non ti prendo. Nessun italiano è in grado di allenare così, per abitudine, cultura e mentalità. E neppure tutti gli americani hanno questa capacità: per questo è stato preso Brase, che padroneggiava già l'algoritmo dagli anni di Houston (e non a caso lo ha preso Philadelphia, dove c'è quel Morey che l'algoritmo lo ha inventato, e con Rivers non lo ha fatto per 3 anni, ma ora Nurse è un altro di quella religione). Ed è per questo che arriverà un altro allenatore da algoritmo che dovrà mettere in pratica gli ordini di scuderia, nè più e nè meno come Brase.

Che dal canto suo è stato bravissimo a creare il clima giusto con i giocatori per trasformare in una alchimia magica l'aspetto tecnico dell'algoritmo. E nelle pieghe delle regole ferree, a trovare qualche piccolo aggiustamento per lenire alcune storture e correggere certe situazioni tattiche in corsa. Alla base, così come nel 2022/23, delle scelte tecniche e di mercato della stagione 2023/24. Però il fattore umano non è numerabile, e questo è un big if.

Ma l'allenatore non deve capire come gestire l'algoritmo. Deve fare quello che l'algoritmo gli dice di fare: nelle scelte di gioco, e nei cambi. L'allenatore dell'IOJM è come un pilota di Formiula 1 che guida la macchina, ma la tattica di gara la decidono dai box, in funzione dei dati dell'elettronica. E quindi guida con lo stile e nella direzione che gli vengono indicate da altri. 

Per una società come Varese, pochi soldi e idee chiare,  mi sembra il non plus ultra. Per fortuna il lato umano ha ancora il suo valore, la chimica tra staff e giocatori non si crea con l'algoritmo, speriamo che l'incantesimo continui. Certo è che giocatori forti che vincono spesso, creano armonia! 🤪

Edited by Grampasso

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