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37 minuti fa, joe dice:

Imho abbiamo un pacchetto Ita più che decente anche in rapporto alla qualità/prezzo. Ma i trascinatori delle squadre come la nostra alla fine sono sempre gli stranieri e se mancano loro per Libro & co. si fa dura

Esatto alla fine i giochi li decidevano gli Hanlan, Keene e  Hands.

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51 minuti fa, joe dice:

Imho abbiamo un pacchetto Ita più che decente anche in rapporto alla qualità/prezzo. Ma i trascinatori delle squadre come la nostra alla fine sono sempre gli stranieri e se mancano loro per Libro & co. si fa dura

Ma noi abbiamo 3 italiani: Alviti,Librizzi,Assui.

Come fanno ad essere migliori di tante squadre?

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Il 25/10/2025 at 14:47, Sir Joe dice:

 cosa ci manca per essere una squadra da P.O.?

 

Onestamente non saprei da dove cominciare. 

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Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Nuovi investitori e nuove risorse per la Pallacanestro Varese che deve rifarsi il look dopo aver sbagliato il mercato estivo. Il campo racconta di una squadra che muove timidi passi nella direzione voluta da coach Kastritis, ma con criticità evidenti che ne frustrano gli sforzi. La classifica piange ma il cambio di passo economico già anticipato dall'affare Iroegbu può aprire scenari diversi per l'oggi e il domani. Le coperture economiche sarebbero già garantite,senza coinvolgimenti dei soliti noti, ma da nuovi arrivi nel club. Sciascia a pagina 22 Forze nuove per l'OJM Ricco extrabudget sul mercato: dopo Iroegbu, il 6+6. Soci in arrivo? eRisorse fresche garantite da nuovi investitori per potenziare una Openjobmetis (nuovamente) sbagliata in sede di costruzione estiva. Il campo fotografa una Varese che muove timidi passi nella direzione voluta da Ioannis Kastritis, ma con criticità evidenti (il rendimento di Moody e la condizione di Freeman e Renfro) che ne frustrano gli sforzi. La classifica piange e il calendario fa paura col trittico Venezia, Virtus Bologna e Tortona dal 2 al 9 novembre; ma il cambio di passo economico già anticipato dall'affare Iroegbu può aprire scenari diversi. Per l'oggi e il domani.
CHI COPRE L'EXTRABUDGET? - L'inedito attivismo precoce dell'OJM sul mercato è figlio della necessità ineludibile di potenziare l'organico. E il club biancorosso è riuscito a mettere le mani sul miglior giocatore disponibile attraverso uno sforzo importante, convincendo Ike Iroegbu con un ingaggio similare a quello percepito in Eurolega a Valencia (300mila dollari per 8 mesi rispetto ai 35 al mese nella sua precedente avventura). La società prealpina aveva tenuto da parte in estate un piccolo "tesoretto" per eventuali necessità, e qualche risorsa verrà recuperata dalla transazione di Stefan Moody. Ma l'extrabudget è evidente, senza dover ricorrere però alle precedenti "collette" fra i vari "contributors" alla causa biancorossa.
E IL SECONDO IN ARRIVO - Il segnale forte delle maggiori disponibilità economiche dell'O- JM riguarda la ventilata possibilità del passaggio al 6+6. In quattro anni di gestione Luis Scola, si è ricorsi allo straniero in più solo nel 2024/25 con l'extrabudget generato dalla cessione di Nico Mannion. Ora le coperture economiche sarebbero già garantite, anche in questo caso senza coinvolgimenti dei soliti noti: il General ha dato via libera all'area tecnica, lasciando facoltà sui tempi di una mossa sulla quale si stava riflettendo già da prima della partita di Reggio Emilia. Dopo la sconfitta con Trento, "regalando" di fatto 3 dei 5 stranieri per diversi motivi, la necessità sembra altrettanto ineludibile di quella del cambio in regia. Ci si sta ragionando in queste ore, pronti all'eventuale cambio status già da Venezia, addirittura tenendo in organico Stefan Moody (che arriverebbe così alla quinta partita in Italia, rendendolo cedibile senza visto fra A e A2) in attesa di individuare il secondo rinforzo nel comparto guardie-ali.
ALL IN PER IL NUOVO STRANIERO - Il conto del passaggio al 6+6 è decisamente salato. Si passa da 10 a 12 contratti, aggiungendo uno straniero di valore in più (altri 200mila netti?) e un atleta delle giovanili (poco più di 30mila euro lordi). Più il versamento della luxury tax da 40mila euro per il cambio di status, ed altri 15mila per il tesseramento (oltre a quelli da versare per Iroegbu) più i benefit contrattuali obbligatori (casa, auto e pasti). Il costo azienda per Varese si aggirerebbe tra i 350 e i 400mila euro, più il mancato guadagno del premio italiani Under 26 con un montepremi da 250mila euro da dividere fra le sole OJM e Cremona. Insomma, tra l'aggiunta di Iroegbu e quella da individuare col passaggio al 6+6, il conto della stagione 2025/26 salirebbe tra il 10% e il 15% rispetto ai 6 milioni circa del budget iniziale.
NEW ENTRY IN SOCIETÀ? - Il cambio di passo sul mercato sarebbe legato all'ingresso di nuovi investitori nel club biancorosso. Tutta farina - verosimilmente straniera - del sacco di Luis Scola, che avrebbe coinvolto altre persone interessate a far crescere il suo progetto: oggi il General detiene direttamente il 34% delle quote, più controlla il 45% legato a Varese Sport and Entertainment. Il resto è frazionato fra PV Ignis (11%), Varese nel Cuore (8%) e il Trust (2%). L'investimento avrebbe riverbero sull'area sportiva, attraverso un potenziamento dell'organico che possa alzare il livello delle ambizioni. Trasformando l'OJM dal piccolo cabotaggio attuale, dovendo "fare muro" per tutto l'anno per trattenere Nkamhoua (dopo aver detto no a metà settembre a 300mila dollari di buyout dal Partizan Belgrado), a squadra in grado lottare per la metà alta della classifica attraverso i rinforzi in arrivo. E ci sarebbero ipotesi di investimenti anche sul Campus e Masnago. Ai vertici del club nessuno si sbilancia ("bocca cucita", pur senza smentire, del vicepresidente Paolo Perego), ma i rumors parlano di una new-entry legata al General; sapendo quanto elevata sia l'attenzione dell'a.d. biancorosso sul tema sostenibilità, l'indicatore che qualcosa si è già mosso (in attesa di formalizzazione ufficiale) è l'interventismo sul mercato...

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8 minuti fa, stevie dice:

Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Nuovi investitori e nuove risorse per la Pallacanestro Varese che deve rifarsi il look dopo aver sbagliato il mercato estivo. Il campo racconta di una squadra che muove timidi passi nella direzione voluta da coach Kastritis, ma con criticità evidenti che ne frustrano gli sforzi. La classifica piange ma il cambio di passo economico già anticipato dall'affare Iroegbu può aprire scenari diversi per l'oggi e il domani. Le coperture economiche sarebbero già garantite,senza coinvolgimenti dei soliti noti, ma da nuovi arrivi nel club. Sciascia a pagina 22 Forze nuove per l'OJM Ricco extrabudget sul mercato: dopo Iroegbu, il 6+6. Soci in arrivo? eRisorse fresche garantite da nuovi investitori per potenziare una Openjobmetis (nuovamente) sbagliata in sede di costruzione estiva. Il campo fotografa una Varese che muove timidi passi nella direzione voluta da Ioannis Kastritis, ma con criticità evidenti (il rendimento di Moody e la condizione di Freeman e Renfro) che ne frustrano gli sforzi. La classifica piange e il calendario fa paura col trittico Venezia, Virtus Bologna e Tortona dal 2 al 9 novembre; ma il cambio di passo economico già anticipato dall'affare Iroegbu può aprire scenari diversi. Per l'oggi e il domani.
CHI COPRE L'EXTRABUDGET? - L'inedito attivismo precoce dell'OJM sul mercato è figlio della necessità ineludibile di potenziare l'organico. E il club biancorosso è riuscito a mettere le mani sul miglior giocatore disponibile attraverso uno sforzo importante, convincendo Ike Iroegbu con un ingaggio similare a quello percepito in Eurolega a Valencia (300mila dollari per 8 mesi rispetto ai 35 al mese nella sua precedente avventura). La società prealpina aveva tenuto da parte in estate un piccolo "tesoretto" per eventuali necessità, e qualche risorsa verrà recuperata dalla transazione di Stefan Moody. Ma l'extrabudget è evidente, senza dover ricorrere però alle precedenti "collette" fra i vari "contributors" alla causa biancorossa.
E IL SECONDO IN ARRIVO - Il segnale forte delle maggiori disponibilità economiche dell'O- JM riguarda la ventilata possibilità del passaggio al 6+6. In quattro anni di gestione Luis Scola, si è ricorsi allo straniero in più solo nel 2024/25 con l'extrabudget generato dalla cessione di Nico Mannion. Ora le coperture economiche sarebbero già garantite, anche in questo caso senza coinvolgimenti dei soliti noti: il General ha dato via libera all'area tecnica, lasciando facoltà sui tempi di una mossa sulla quale si stava riflettendo già da prima della partita di Reggio Emilia. Dopo la sconfitta con Trento, "regalando" di fatto 3 dei 5 stranieri per diversi motivi, la necessità sembra altrettanto ineludibile di quella del cambio in regia. Ci si sta ragionando in queste ore, pronti all'eventuale cambio status già da Venezia, addirittura tenendo in organico Stefan Moody (che arriverebbe così alla quinta partita in Italia, rendendolo cedibile senza visto fra A e A2) in attesa di individuare il secondo rinforzo nel comparto guardie-ali.
ALL IN PER IL NUOVO STRANIERO - Il conto del passaggio al 6+6 è decisamente salato. Si passa da 10 a 12 contratti, aggiungendo uno straniero di valore in più (altri 200mila netti?) e un atleta delle giovanili (poco più di 30mila euro lordi). Più il versamento della luxury tax da 40mila euro per il cambio di status, ed altri 15mila per il tesseramento (oltre a quelli da versare per Iroegbu) più i benefit contrattuali obbligatori (casa, auto e pasti). Il costo azienda per Varese si aggirerebbe tra i 350 e i 400mila euro, più il mancato guadagno del premio italiani Under 26 con un montepremi da 250mila euro da dividere fra le sole OJM e Cremona. Insomma, tra l'aggiunta di Iroegbu e quella da individuare col passaggio al 6+6, il conto della stagione 2025/26 salirebbe tra il 10% e il 15% rispetto ai 6 milioni circa del budget iniziale.
NEW ENTRY IN SOCIETÀ? - Il cambio di passo sul mercato sarebbe legato all'ingresso di nuovi investitori nel club biancorosso. Tutta farina - verosimilmente straniera - del sacco di Luis Scola, che avrebbe coinvolto altre persone interessate a far crescere il suo progetto: oggi il General detiene direttamente il 34% delle quote, più controlla il 45% legato a Varese Sport and Entertainment. Il resto è frazionato fra PV Ignis (11%), Varese nel Cuore (8%) e il Trust (2%). L'investimento avrebbe riverbero sull'area sportiva, attraverso un potenziamento dell'organico che possa alzare il livello delle ambizioni. Trasformando l'OJM dal piccolo cabotaggio attuale, dovendo "fare muro" per tutto l'anno per trattenere Nkamhoua (dopo aver detto no a metà settembre a 300mila dollari di buyout dal Partizan Belgrado), a squadra in grado lottare per la metà alta della classifica attraverso i rinforzi in arrivo. E ci sarebbero ipotesi di investimenti anche sul Campus e Masnago. Ai vertici del club nessuno si sbilancia ("bocca cucita", pur senza smentire, del vicepresidente Paolo Perego), ma i rumors parlano di una new-entry legata al General; sapendo quanto elevata sia l'attenzione dell'a.d. biancorosso sul tema sostenibilità, l'indicatore che qualcosa si è già mosso (in attesa di formalizzazione ufficiale) è l'interventismo sul mercato...

Tutto bene e tutto bello. Speriamo che la ventilata nuova aggiunta sia un 4. Altrimenti che si intervenga anche a cambiare Renfro.

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Mi fa piacere che i nuovi investimenti abbiano “riverbero” sulla prima squadra.

Perché a a fine maggio ho impegni e non voglio essere impelagato nella finale scudetto, lo dico subito.

Avanti invece con un bel restyling del campus, ché se no Ladurner mi si intristisce 

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20 minuti fa, joe dice:

Tutto talmente bello da non sembrare vero 😅

Tutto bellissimo ma ci serve un lungo. Speriamo rinsaviscano.

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Sono rimasto già scottato con i Pelligra, adesso aspetto (che poi, anche avendo dei soldi da spendere, si possono sempre spendere male eh!).

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Molto bene le news societarie, adesso dobbiamo fare un bel passo nel capire come spendere i soldi e soprattutto spenderli bene. E io del dinamico duo ho ben poca fiducia, spero di essere smentito. 

 

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Ovviamente in attesa di concretizzazione, diciamo che a nessuno può dispiacere leggere il Sciasciarticolo , anzi lo sognavamo da tempo. Certo il mio sogno un po' robinhoodiano è similCremona dove con il 5+5 stanno lassù in classifica, ma in quel caso bisogna azzeccare bene tutte le scommesse o gli acquisti. Si spendano bene se arrivano i dollari, ma tenendo presente il futuro. E senza proclami quest'anno si lotti con i denti per la salvezza 

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A me l’unica cosa che fa storcere il naso è “guardia-ala”. 
Che si prenda un 4 così da non dover vedere Alviti 30 e passa minuti quando il suo linguaggio del corpo dice “vi faccio un favore a giocare” e in campo è nullo davanti e il problema più grande dietro.

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51 minuti fa, florob dice:

Sono rimasto già scottato con i Pelligra, adesso aspetto (che poi, anche avendo dei soldi da spendere, si possono sempre spendere male eh!).

Infatti il problema è che Scola affida al settore tecnico dove, quando e per chi spendere l'extra budget. Lo stesso settore tecnico che ha sbagliato, negli ultimi 3 anni, quasi tutto quel che ha fatto e sarebbe il primo settore da cambiare per manifesta incapacità.

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Posted (edited)

Se veramente si passa al 6+6, mi sono convinto   che il rinforzo da aggiungere sia un centrone rimbalzista e dinamico.

Senza pretendere la luna , un simil Skyler Spencer potrebbe andare bene per riequilibrare la squadra, lasciando il finnico al suo ruolo di 4 ( per una volta che abbiamo un' "ala grande" lo facciamo giocare da 5?)

Iroegbu- Librizzi 

Moore- Freeman

Assui 

Nkamhoua - Alviti 

X - Renfro. 

Con Moore in grado di giocare da 3, nel reparto ali dovremmo essere abbastanza coperti. 

Vediamo. 

 

 

Edited by Nike59
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 Tempo fa avevo scritto di voci su nuove entrate, anche se avevo parlato di importante "sponsor istituzionale" perché quello era il termine che mi era stato riferito. Poi come sempre alcuni di voi si sono divertiti a sfottere, come quando un mese prima avevo detto che con i Pelligra non si faceva niente.  

  • Like 1
Posted (edited)

Ma ricordo male o i Pelligra Scola se li è ritrovati perché presentatigli da altri, forse anche politici? 

Ora è curioso che fino a due anni fa si diceva che Scola volesse fare tutto lui ed era inadeguato nelle scelte tecniche( anno precedente aveva scelto Arcieri..), quindi doveva affidarsi al gm; dopo due anni si costata che ha sbagliato i gm . Insomma uno così sarebbe meglio perderlo che averlo. Eppure anche con gli errori che ancora farà ( e che qui verranno subito rilevati) direi che anche con i nostri saggi consigli uno Scola meglio trovarlo che perderlo..

Edited by venti
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1 ora fa, Varese dice:

 Tempo fa avevo scritto di voci su nuove entrate, anche se avevo parlato di importante "sponsor istituzionale" perché quello era il termine che mi era stato riferito. Poi come sempre alcuni di voi si sono divertiti a sfottere, come quando un mese prima avevo detto che con i Pelligra non si faceva niente.  

Sono tutti "ragazzi' qui dentro non te la prendere.......

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35 minuti fa, venti dice:

Ma ricordo male o i Pelligra Scola se li è ritrovati perché presentatigli da altri, forse anche politici? 

Ora è curioso che fino a due anni fa si diceva che Scola volesse fare tutto lui ed era inadeguato nelle scelte tecniche( anno precedente aveva scelto Arcieri..), quindi doveva affidarsi al gm; dopo due anni si costata che ha sbagliato i gm . Insomma uno così sarebbe meglio perderlo che averlo. Eppure anche con gli errori che ancora farà ( e che qui verranno subito rilevati) direi che anche con i nostri saggi consigli uno Scola meglio trovarlo che perderlo..

Scola sta facendo un ottimo lavoro per quanto riguarda l’area extra sportiva. Ora dovrebbe solo rendersi conto che, per avere successo, deve trovarsi qualcuno di capace / molto capace per gestire l’area sportiva, in primis la prima squadra, perché altrimenti il grande lavoro di raccolta delle risorse, rafforzamento del brand Pallacanestro Varese, sviluppo del settore giovanile, etc viene vanificato da degli incapaci che spendono male quanto faticosamente raccolto.

  • ok 1
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15 minuti fa, stevie dice:

Scola sta facendo un ottimo lavoro per quanto riguarda l’area extra sportiva. Ora dovrebbe solo rendersi conto che, per avere successo, deve trovarsi qualcuno di capace / molto capace per gestire l’area sportiva, in primis la prima squadra, perché altrimenti il grande lavoro di raccolta delle risorse, rafforzamento del brand Pallacanestro Varese, sviluppo del settore giovanile, etc viene vanificato da degli incapaci che spendono male quanto faticosamente raccolto.

Condivido, anche se non è facile scegliere gm giusto. Vorrei pure ricordare che l'anno scorso Scola è stato pesantemente contestato non solo dai nero vestiti e forse va equilibrato, come giustamente rilevi, il giudizio tra errori e cose buone fatte e si spera farà.  So che non è simpatico a pochi/tanti, credo solo che vada più sostenuto che contestato, proprio perché non è santo subito

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Alviti non è il problema di questa squadra. 

Certo non è un difensore.

Ma sappiamo cosa ci può dare in attacco. 

Basta proteggerlo in difesa.

  • Mah! 1
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Ma tutti questi soldi sono spuntati adesso? Possibile che due mesi fa non ci fossero 100k in più per prendere un centro vero al posto di Renfro ? 

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