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io ricordo un'intervista ad Allegretti dello scorso anno in cui disse che non riusciva a spiegarsi perchè in allenamento andava tutto bene mentre quando arrivava in partita andava in un mucchio...qui non è solo questione di palleggi...

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Io ho la spiegazione.

E' la differenza che c'e' fra un campione e una pippa.

E' la differenza che c'e' fra un pippaiolo e Rocco Siffredi.

Che se ne dia una ragione.

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capisco lo scetticismo di molti e non lo condanno. Però è anche vero che chi è scettico non si è mai sottoposto a terapie di qs tipo e quindi le sue opinioni sono legate a preconcetti e non ad esperienze vissute.

ovvio che ci siano in giro tanti ciarlatani, "motivatori", e mongolazzi del genere che sviano chi non è addentro nell'ambiente, ma vi garantisco che al di là di gente che scrive minchiate su Donna Moderna o Riza Psicosomatica, ci sono dei signori professionisti che ogni giorno, attraverso un percorso lungo e intenso (non tramite un solo incontro "ammorbatore" come quello cui ha partecipato Sertar), aiutano tanta gente a guardare dentro di sè e a migliorarsi.

Nello sport, soprattutto ad alti livelli, la componente psicologica è molto importante,e  non è detto che se uno è una potenza fisicamente, lo sia poi anche mentalmente. Le pressioni a cui sono sottoposti i professionisti oggigiorno sono tantissime, qualcuno ha già x natura un carattere combattivo e si districa da solo nelle difficoltà, ma altri possono essere più sensibili e nei momenti difficili sciogliersi come neve al sole.

Mia opinione: un Allegretti della situazione, dalle grandi potenzialità fisiche, potrebbe non essere esploso come altri coetanei di serie A proprio a causa delle fragilità caratteriali. Non pensate che si possa fare qualcosa per aiutarlo? Secondo il vostro ragionamento, o ha le palle x uscirne o è un giorcatore finito. Io non la penso così, secondo me si sta gettando alle ortiche un giocatore che potrebbe stare tanto quanto un Righetti, un Giachetti, un Garri in serie A. Ma forse non si vuole perdere tempoe e soldi per curarsene. E i talenti li si va a cercare in Finlandia...

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Io nn discuto la scienza...contesto solo chi accredita se stesso in televisione.

Un professionista, soprattutto in un ramo così particolare e delicato, dovrebbe essere solo il tramite tra il dogma (conoscenza-teoria), ed il pragma (l'applicazione di ciascuna di queste teorie), senza mai sentirsi protagonisti.

E invece la tv ha ormai svilito questa professione, l'ha resa simile ai tanti Mago do Nascimento che circolano nell'etere, quelli che risolvono tutto insomma.

Così quando qualcuno mi si presenta come il motivatore o come la soluzione di ogni problema mi girano....

Per quanto riguarda Allegretti uno dei compiti di un allenatore è saper motivare un atleta, credo proprio che sia senza speranza.

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Per quanto riguarda Allegretti uno dei compiti di un allenatore è saper motivare un atleta, credo proprio che sia senza speranza.

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Anche perchè non mi sembra che "Ramon" sia un bravo motivatore.

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Io nn discuto la scienza...contesto solo chi accredita se stesso in televisione.

Un professionista, soprattutto in un ramo così particolare e delicato, dovrebbe essere solo il tramite tra il dogma (conoscenza-teoria), ed il pragma (l'applicazione di ciascuna di queste teorie), senza mai sentirsi protagonisti.

E invece la tv ha ormai svilito questa professione, l'ha resa simile ai tanti Mago do Nascimento che circolano nell'etere, quelli che risolvono tutto insomma.

Così quando qualcuno mi si presenta come il motivatore o come la soluzione di ogni problema mi girano....

Per quanto riguarda Allegretti uno dei compiti di un allenatore è saper motivare un atleta, credo proprio che sia senza speranza.

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hai centrato il senso del mio discorso! :P

quando parlo di psicologo sportivo, parlo di un professionista serio, preparato, in grado di toccare i tasti giusti per tirar fuori il meglio da un atleta.

Uno specialista serio sta a Galleani come un "motivatore" sta ad una massaggiatrice thailandese :lol:

sul discorso Ramon-motivatore...non mi sembra proprio il tipo, e forse questo è un problema

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Anche perchè non mi sembra che "Ramon" sia un bravo motivatore.

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visto dall'esterno è uno di quelli che o ti distrugge o ti fa esplodere. sempre ancor più da esterno, fosse per me, per uno così in allenerei anche in ginocchio sui ceci. Poi bisognerebbe sapere se da interno, tutti questi giudizi sarebbero confermati.

Penso che per resistere ci voglia parecchia personalità.

Posted (edited)

Si può dire di tutto di Magnano, ma non che non sia un motivatore!!

Basta vederlo come si agita in panchina, come lo seguono i giocatori nei time-out o leggere certe sue dichiarazioni. Ora non esageriamo nel tiro al piccione.......

Come psicologo non so, ma neanche Nikolic credo che fosse molto interessato alla psiche dei giocatori. Nella mia squadra vorrei meno turbati e più squali.

Io non contesto la funzione degli psicologi, ma credo che le risposte alle nostre domande/insicurezze, siano dentro di noi. Sempre. C'è qualcuno più bravo a trovarle e qualcun altro che ha bisogno di un aiuto, questione di personalità.

Se contassero su di me, gli psicologi farebbero la fame ......

Vedi anche la mia firma principale: Nihil difficile volenti!

Edited by Ale Div.
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Si può dire di tutto di Magnano, ma non che non sia un motivatore!!

Basta vederlo come si agita in panchina, come lo seguono i giocatori nei time-out o leggere certe sue dichiarazioni. Ora non esageriamo nel tiro al piccione.......

Come psicologo non so, ma neanche Nikolic credo che fosse molto interessato alla psiche dei giocatori. Nella mia squadra vorrei meno turbati e più squali.

Io non contesto la funzione degli psicologi, ma credo che le risposte alle nostre domande/insicurezze, siano dentro di noi. Sempre. C'è qualcuno più bravo a trovarle e qualcun altro che ha bisogno di un aiuto, questione di personalità.

Se contassero su di me, gli psicologi farebbero la fame ......

Vedi anche la mia firma principale: Nihil difficile volenti!

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Traduzione libera: niente è impossibile (eh bravo per la pubblicità all'Adidas)...

Per fortuna per LL non sono tutti come te se no dovrebbe trovarsi un altro lavoro...

Tornando seri: io sono d'accordo con Ale, voi pensate veramente che un professionista abbia bisogno della mammina che lo tenga per la mano e lo accompagni in campo, io non ho lo psicologo al lavoro (anche se mi servirebbe), ho meno pressioni sicuramente, forse, ma prendo anche un centesimo del loro stipendio... Sei un professionista, sei stato scelto in una squadra con una ben nota tifoseria esigente e calda, allora gioca e dimostra quello che sei capace di fare, poi se hai problemi e ti serve qualcuno, nel tuo tempo libero vai a farti curare, ci manca solo che gli troviamo anche le donne perché si sentono soli e la nonna che gli rimbocchi le coperte e gli canta la ninna-nanna... Va bene tutto, ma c'é sempre un limite, comprendo le potenzialità della psicologia applicata allo sport, ma penso che certe cose debbano venir fuori dai singoli giocatori e non dal gruppo... Vengo in pace fratelli

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Si può dire di tutto di Magnano, ma non che non sia un motivatore!!

Basta vederlo come si agita in panchina, come lo seguono i giocatori nei time-out o leggere certe sue dichiarazioni. Ora non esageriamo nel tiro al piccione.......

Come psicologo non so, ma neanche Nikolic credo che fosse molto interessato alla psiche dei giocatori. Nella mia squadra vorrei meno turbati e più squali.

Io non contesto la funzione degli psicologi, ma credo che le risposte alle nostre domande/insicurezze, siano dentro di noi. Sempre. C'è qualcuno più bravo a trovarle e qualcun altro che ha bisogno di un aiuto, questione di personalità.

Se contassero su di me, gli psicologi farebbero la fame ......

Vedi anche la mia firma principale: Nihil difficile volenti!

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per l'amor del cielo, non sto accusando il buon Ramon di nulla, anche perchè non riusciresti a trovare nemmeno mezzo post in cui lo insulto, nonostante tutto!

Però mi sembra un uomo duro, di poche parole, molto autoritario (stiamo comunque parlando di una mia impressione, sia chiaro) e magari per i giovani non è il massimo. Voi mi risponderete che pure Repesa è così, e vi do ragione, ma evidentemente Belinelli & C. hanno più palle di tanto altri giovani promesse.

Vedi Ale, a parità di bravura cestistica, se io e te giocassimo nella Pall. Va. probabilmente tu x come sei fatto caratterialmente ti tireresti fuori la paglia dal c... da solo, io no!

Traduzione libera: niente è impossibile (eh bravo per la pubblicità all'Adidas)...

Per fortuna per LL non sono tutti come te se no dovrebbe trovarsi un altro lavoro...

Tornando seri: io sono d'accordo con Ale, voi pensate veramente che un professionista abbia bisogno della mammina che lo tenga per la mano e lo accompagni in campo, io non ho lo psicologo al lavoro (anche se mi servirebbe), ho meno pressioni sicuramente, forse, ma prendo anche un centesimo del loro stipendio... Sei un professionista, sei stato scelto in una squadra con una ben nota tifoseria esigente e calda, allora gioca e dimostra quello che sei capace di fare, poi se hai problemi e ti serve qualcuno, nel tuo tempo libero vai a farti curare, ci manca solo che gli troviamo anche le donne perché si sentono soli e la nonna che gli rimbocchi le coperte e gli canta la ninna-nanna... Va bene tutto, ma c'é sempre un limite, comprendo le potenzialità della psicologia applicata allo sport, ma penso che certe cose debbano venir fuori dai singoli giocatori e non dal gruppo... Vengo in pace fratelli

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non confondiamo lo psicologo sposrtivo con lo psicoterapeuta, fanno 2 lavori diversi. Se nel tempo libero vado dallo psicologo, fuori dal contesto della squadra, è un conto...se uno psicologo dello sport invece segue una squadra, giorno dopo giorno, e parla, discute e si confronta coi giocatori, avrà un approccio completamente diverso.

Il fatto che uno guadagni tanto e giochi in serie A non implica necessariamente che sia uno con due palle d'acciaio (scusate il francesismo).

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Anch'io vedo magnano come un grande motivatore, ma anche per me vale lo stesso discorso di Fachiro, ovvero che sono semplici "impressioni" dall'esterno.

Curioso però notare come la stessa "realtà" susciti in noi pareri diametralmente opposti (sembro Luna Argentata, vero? :lol: )

E comunque io faccio poco testo, visto che a me la lingua spagnola, già da sola, mi motiva tantissimo! :P

Posted

Io direi che è giusto non essere troppo categorici ed è sbagliato dividere i giocatori in 2 categorie: coloro che sopportano le pressioni (i campioni) e coloro che le subiscono (le eterne promesse)...però... :P

Però sta di fatto che in serie A (il top) dovrebbero giocare prettamente coloro che hanno dimostrato di poter convivere con la pressione senza subirla.

L'aspetto psicologico è importante quanto, se non di più, di quello atletico e tecnico, e questo discorso ritengo sia valido in tutte le categorie (lavorative) sportive e non.

Nel basket, dal CSI, alla Prima Divisione, alla lega2, sino alla serie A, chi è che emerge dalla massa? Chi ha le palle, cioè chi ha gli strumenti fisici, tecnici e caratteriali.

Da che mondo e mondo non siamo tutti uguali. Coloro che nel lavoro raggiungono alti obiettivi non sono (fortunatamente) solo quelli che sono figli di Agnelli o Montezemolo, ma quelli che dimostrano di avere dentro qualcosa in più degli altri.

E per i giocatori di basket il lavoro è andare in campo davanti a 4000 persone e dimostrare, senza paura, che hanno qualcosa in più degli avversari.

Quanto al Rubens come gran motivatore, voglio solo dire che il fatto che lui in panchina si "sbraccia" o si agiti come un ossesso, non è affatto un sintomo del fatto che sappia trasmerttere qualcosa alla sua truppa.. Questo è ciò che lui vorrebbe...Ma non è detto che sempre ci riesca.. :lol:

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Io direi che è giusto non essere troppo categorici ed è sbagliato dividere i giocatori in 2 categorie: coloro che sopportano le pressioni (i campioni) e coloro che le subiscono (le eterne promesse)...però... :unsure:

Però sta di fatto che in serie A (il top) dovrebbero giocare prettamente coloro che hanno dimostrato di poter convivere con la pressione senza subirla.

L'aspetto psicologico è importante quanto, se non di più, di quello atletico e tecnico, e questo discorso ritengo sia valido in tutte le categorie (lavorative) sportive e non.

Nel basket, dal CSI, alla Prima Divisione, alla lega2, sino alla serie A, chi è che emerge dalla massa? Chi ha le palle, cioè chi ha gli strumenti fisici, tecnici e caratteriali.

Da che mondo e mondo non siamo tutti uguali. Coloro che nel lavoro raggiungono alti obiettivi non sono (fortunatamente) solo quelli che sono figli di Agnelli o Montezemolo, ma quelli che dimostrano di avere dentro qualcosa in più degli altri.

E per i giocatori di basket il lavoro è andare in campo davanti a 4000 persone e dimostrare, senza paura, che hanno qualcosa in più degli avversari.

Quanto al Rubens come gran motivatore, voglio solo dire che il fatto che lui in panchina si "sbraccia" o si agiti come un ossesso, non è affatto un sintomo del fatto che sappia trasmerttere qualcosa alla sua truppa.. Questo è ciò che lui vorrebbe...Ma non è detto che sempre ci riesca..  :mellow:

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Scusa LL se ho sbagliato, ma nn sono ferrato nell'argomento

:P

CarlettosWay nella sua prima parte ha espresso il mio pensiero in maniera più, diciamo così, comprensibile...

Per quanto riguarda la seconda parte, secondo me il fatto di sbracciarsi non è che sia una grande motivazione e infatti non sempre i giocatori fanno quello che lui gli chiede, però io trovo che uno le motivazioni se le trova da solo quando gioca e sa di aver giocato bene, quando i tifosi inneggiano a lui o semplicemente applaudono le sue giocate o quando, usciti per il cambio, il buon vecchio Ruben gli dà una bella pacca sulle chiappe, io lì mi sentirei soddisfatto... Se parliamo di motivazioni per fare bene oltre a queste: il rinnovo del contratto, l'aumento e piccole altre cose...

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giusto per far capire come la penso, anche se molto probabilmente non vi frega un caxxo! :D ... così, pour parler e fare un po' di autocritica... :unsure:

Niki Lauda, nel '76, si schianta al Nurburgring, rimane sfigurato a vita! dopo 30gg torna in pista e perde d'un soffio (di 1punto) il suo secondo mondiale... (ma lo rivince 2volte negli anni successivi...) :P

Alessandro Zanardi, perde le gambe! :blink: in un terribile incidente in gara... dopo un anno, con le sue gambette artificiali (e due palle che fanno provincia!) torna a correre!!!!!!!!!!

...

io... quasi una decade fa, ho divorziato (per sua volontà...) dalla mia signora (forse un po' meno grave degli episodi sopraelencati??? mi sa di sì...)...

... e ho strisciato come un verme per un anno (anzi, ricordando bene, pure i vermi si vergognavano di avere lo stesso patrimonio genetico...)

psicologi-gm-taumaturghi... la morale è sempre quella...

CI SONO UOMINI CON LE PALLE CHE ESCONO CON FORZA DI VOLONTà FERREA DA OGNI TIPO DI SITUAZIONE (Nietzsche docet!)

UOMINI UN PO' MENO PALLUTI...

E ALTRI DECISAMENTE PRIVI DI ATTRIBUTI...

gli interventi esterni possono servire, ma solo se si lavora su del buon materiale... sennò: TEMPO PERSO (ciò non toglie che chiunque, sia il forte che il debole, abbia diritto d'essere aiutato)

... così parlò markathustra :blink:

:blink::wacko::mellow:

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E comunque io faccio poco testo, visto che a me la lingua DI UNA spagnola, già da sola, mi motiva tantissimo! :rolleyes:

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Maiale !

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maggiori info pls.

ho assolutamente bisogno di una psicologa gnocca che sappia convincermi di aver voglia di lavorare :rolleyes:

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Cavo ti cuvo io Cavooooo

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giusto per far capire come la penso, anche se molto probabilmente non vi frega un caxxo!  :D ... così, pour parler e fare un po' di autocritica...  :rolleyes:

Niki Lauda, nel '76, si schianta al Nurburgring, rimane sfigurato a vita! dopo 30gg torna in pista e perde d'un soffio (di 1punto) il suo secondo mondiale... (ma lo rivince 2volte negli anni successivi...)  <_<

Alessandro Zanardi, perde le gambe!  :P  in un terribile incidente in gara... dopo un anno, con le sue gambette artificiali (e due palle che fanno provincia!) torna a correre!!!!!!!!!!

...

io... quasi una decade fa, ho divorziato (per sua volontà...) dalla mia signora (forse un po' meno grave degli episodi sopraelencati??? mi sa di sì...)...

... e ho strisciato come un verme per un anno (anzi, ricordando bene, pure i vermi si vergognavano di avere lo stesso patrimonio genetico...)

psicologi-gm-taumaturghi... la morale è sempre quella...

CI SONO UOMINI CON LE PALLE CHE ESCONO CON FORZA DI VOLONTà FERREA DA OGNI TIPO DI SITUAZIONE (Nietzsche docet!)

UOMINI UN PO' MENO PALLUTI...

E ALTRI DECISAMENTE PRIVI DI ATTRIBUTI...

gli interventi esterni possono servire, ma solo se si lavora su del buon materiale... sennò: TEMPO PERSO (ciò non toglie che chiunque, sia il forte che il debole, abbia diritto d'essere aiutato)

... così parlò markathustra  :blink:

:blink:  :wacko:  ;)

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Vorrei rassicurarti...oggi l'uomo fa ancora "culturalmente" fatica ad accettare l'abbandono; mentre dimostra sempre grande coraggio a superare le avversità della vita.

Siamo tutti Alex Zanardi o Fabrizio Macchi per citare un varesino...

Posted
Curioso però notare come la stessa "realtà" susciti in noi pareri diametralmente opposti (sembro Luna Argentata, vero? ;) )

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:lol::angry::angry::angry: Sono contagiosa!?!?!?!?!?!?!?!?! B);):lol::lol:

Luna ^_^

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Vorrei rassicurarti...oggi l'uomo fa ancora "culturalmente" fatica ad accettare l'abbandono; mentre dimostra sempre grande coraggio a superare le avversità della vita.

Siamo tutti Alex Zanardi o Fabrizio Macchi per citare un varesino...

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o meglio, x citare un BOBBIATESE.... :rolleyes:^_^

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giusto per far capire come la penso, anche se molto probabilmente non vi frega un caxxo!  :D ... così, pour parler e fare un po' di autocritica...  :rolleyes:

Niki Lauda, nel '76, si schianta al Nurburgring, rimane sfigurato a vita! dopo 30gg torna in pista e perde d'un soffio (di 1punto) il suo secondo mondiale... (ma lo rivince 2volte negli anni successivi...)  :P

Alessandro Zanardi, perde le gambe!  :lol:  in un terribile incidente in gara... dopo un anno, con le sue gambette artificiali (e due palle che fanno provincia!) torna a correre!!!!!!!!!!

...

io... quasi una decade fa, ho divorziato (per sua volontà...) dalla mia signora (forse un po' meno grave degli episodi sopraelencati??? mi sa di sì...)...

... e ho strisciato come un verme per un anno (anzi, ricordando bene, pure i vermi si vergognavano di avere lo stesso patrimonio genetico...)

psicologi-gm-taumaturghi... la morale è sempre quella...

CI SONO UOMINI CON LE PALLE CHE ESCONO CON FORZA DI VOLONTà FERREA DA OGNI TIPO DI SITUAZIONE (Nietzsche docet!)

UOMINI UN PO' MENO PALLUTI...

E ALTRI DECISAMENTE PRIVI DI ATTRIBUTI...

gli interventi esterni possono servire, ma solo se si lavora su del buon materiale... sennò: TEMPO PERSO (ciò non toglie che chiunque, sia il forte che il debole, abbia diritto d'essere aiutato)

... così parlò markathustra  :lol:

:lol:  :wacko:  ^_^

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Se ti dico che hai fatto un confronto che non c'entra una beata fava ti offendi? :D:D

E il motivo te l'ha spiegato Sertar.

Posted (edited)

Scrivo tardi, quando ormai questo topic si sta spegnendo, per mancanza di tempo ma non posso tralasciare di farlo. Mi piacerebbe essere esaustiva ma dovrei scrivere troppo e quanto fatto è già abbastanza tedioso per i più, immagino :lol: .

Inizio dicendo che quoto globalmente quello che Long Leg ha scritto sino ad ora.

Sollevare il quesito che oltre a difficoltà atletiche/tecniche siano presenti anche quelle psicologiche nella squadra inevitabilmente ha alzato enormi difese. La reazione è quella di negare ma così facendo neghiamo anche l’esistenza della componente emozionale/psichica dell’uomo…

Si è parlato di volontà, di forza, di attributi…. certo “l’uomo è troppo superbo per accettare di spodestare il suo Io dal trono. E’ difficile accettare l’idea che la coscienza ‘non è padrona in casa sua’, e che qualcosa di estraneo ha preso il sopravvento e detta legge.

…. La reazione tra l’Io e l’inconscio è simile al rapporto tra muscolatura volontaria e involontaria: possiamo compiere dei movimenti in quanto abbiamo il dominio di certe funzioni, ma esiste tutto un aspetto del nostro corpo, il cosiddetto inconscio corporeo, su cui non abbiamo alcun controllo. La psiche funziona allo stesso modo: c’è un aspetto controllabile ma è autonoma quasi nella sua totalità”….

Che la psiche abbia un’influenza profonda anche sulla performance sportiva, è quindi fatto scontato. Il singolo campione e la squadra non devono il loro risultato soltanto alla prestazione muscolare, un elemento sotterraneo è pronto prima o poi a fare il suo ingresso in campo: la psiche.

Conosceva bene la forza della psiche, già più di 20 anni fa Valerio Bianchini

, forse illuminato dalla sua formazione in filosofia. Affermò che la figura dello psicologo dello sport sarebbe stata necessaria come riferimento per una sistematizzazione dei rapporti di gruppo e interpersonali. Disse inoltre : “ L’interesse che io ho per una possibilità di questo tipo è non solo di tipo empirico, ma una necessità di una certa urgenza, il tutto soffocato dalla consuetudine e da una certa contrarietà da parte dell’ambiente in cui mi trovo ad operare.

L’allenatore è una figura tutto sommato precaria e la precarietà induce alla diffidenza, quindi, soprattutto in una fase iniziale, lo psicologo sarebbe vissuto come un intruso in un ambito in cui regna la sovranità assoluta…..”

Fachiro ha sollevato l’ipotesi che l’ipnosi possa interferire positivamente sulla prestazione.

Certamente mi sento di dire, essa permette di controllare le proprie reazioni psichiche e fisiologiche agli stimoli stressanti, di dominare l’ansia, di ridurre o eliminare la paura da competizione e consente di concentrarsi per raggiungere il rendimento attuale.

E’ comprovato inoltre che non solo ogni stato emotivo produce una variazione sul tono di base della muscolatura, ma che il tono muscolare viene modificato dalle nostre rappresentazioni psichiche: ecco dove intervenire con l’Immaginazione distensiva può produrre enormi benefici.

E per Tutti quelli che parlano dei professionisti della psiche come dei ciarlatani mi sento di aggiungere che bisogna supporre che la persona a cui ci si rivolge sia preparata. Per essere all’altezza della fiducia e del compito deve aver compiuto lei stessa un percorso analogo. Purtroppo ci sono psicologi che non hanno fatto un’ora di analisi in tutta la loro vita…..

Forte non è chi non chiede aiuto e continua a vivere corazzato cercando di tenere a bada, congelando magari, le emozioni….. ci vuole molta forza e determinazione ad intraprendere un cammino analitico che non sarà sempre premiato con la felicità ma con la possibilità di reggere la propria sofferenza.

Un saluto Luna :D

Edited by Luna Argentata
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Moderatoriiiii, Virgus è OT...!!!  :lol:  :D

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Chi fa la spia non è figlio di Maria ... ^_^

Posted (edited)
Scrivo tardi, quando ormai questo topic si sta spegnendo, per mancanza di tempo ma non posso tralasciare di farlo. Mi piacerebbe essere esaustiva ma dovrei scrivere troppo e quanto fatto è già abbastanza tedioso per i più, immagino :lol: .

Inizio dicendo che quoto globalmente quello che Long Leg ha scritto sino ad ora.

Sollevare il quesito che oltre a difficoltà atletiche/tecniche  siano presenti anche quelle psicologiche nella squadra inevitabilmente ha alzato enormi difese. La reazione è quella di negare ma così facendo neghiamo anche l’esistenza della componente emozionale/psichica dell’uomo…

Si è parlato di volontà, di forza, di attributi…. certo “l’uomo è troppo superbo per accettare di spodestare il suo Io dal trono. E’ difficile accettare l’idea che la coscienza ‘non è padrona in casa sua’, e che qualcosa di estraneo ha preso il sopravvento e detta legge.

…. La reazione tra l’Io e l’inconscio è simile al rapporto tra muscolatura volontaria e involontaria: possiamo compiere dei movimenti in quanto abbiamo il dominio di certe funzioni, ma esiste tutto un aspetto del nostro corpo, il cosiddetto inconscio corporeo, su cui non abbiamo alcun controllo. La psiche funziona allo stesso modo: c’è un aspetto controllabile ma è autonoma quasi nella sua totalità”….

Che la psiche abbia un’influenza profonda anche sulla performance sportiva, è quindi fatto scontato. Il singolo campione e la squadra non devono il loro risultato soltanto alla prestazione muscolare, un elemento sotterraneo è pronto prima o poi a fare il suo ingresso in campo: la psiche.

Conosceva bene la forza della psiche, già più di 20 anni fa Valerio Bianchini

, forse illuminato dalla sua formazione in filosofia. Affermò che la figura dello psicologo dello sport sarebbe stata necessaria come riferimento per una sistematizzazione dei rapporti di gruppo e interpersonali. Disse inoltre : “ L’interesse che io ho per una possibilità di questo tipo è non solo di tipo empirico, ma una necessità di una certa urgenza, il tutto soffocato dalla consuetudine e da una certa contrarietà da parte dell’ambiente in cui mi trovo ad operare.

L’allenatore è una figura tutto sommato precaria e la precarietà induce alla diffidenza, quindi, soprattutto in una fase iniziale, lo psicologo sarebbe vissuto come un intruso in un ambito in cui regna la sovranità assoluta…..”

Fachiro ha sollevato l’ipotesi che l’ipnosi possa interferire positivamente sulla prestazione.

Certamente mi sento di dire, essa permette di controllare le proprie reazioni psichiche e fisiologiche agli stimoli stressanti, di dominare l’ansia, di ridurre o eliminare la paura da competizione e consente di concentrarsi per raggiungere il rendimento attuale.

E’ comprovato inoltre che non solo ogni stato emotivo produce una variazione sul tono di base della muscolatura, ma che il tono muscolare viene modificato dalle nostre rappresentazioni psichiche: ecco dove intervenire con l’Immaginazione distensiva può produrre enormi benefici.

E per Tutti quelli che parlano dei professionisti della psiche come dei ciarlatani mi sento di aggiungere che bisogna supporre che la persona a cui ci si rivolge sia preparata. Per essere all’altezza della fiducia e del compito deve aver compiuto lei stessa un percorso analogo. Purtroppo ci sono psicologi che non hanno fatto un’ora di analisi in tutta la loro vita…..

Forte non è chi non chiede aiuto e continua a vivere corazzato cercando di tenere a bada, congelando magari, le emozioni….. ci vuole molta forza e determinazione ad intraprendere un cammino analitico che non sarà sempre premiato con la felicità ma con la possibilità di reggere la propria sofferenza.

Un saluto Luna :rolleyes:

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Beh come nn condividere nulla di quanto scritto da Luna... :lol:

Basterebbe far riferimento al processo Juve dove medici e psicoterapeuti di fama nazionale e mondiale, mi riferisco in particolare ai consigli di 2 psicoterapeuti olandesi, per rafforzare caratterialmente il gruppo ha fatto ricorso nn tanto a sedute sul lettino ma a farmaci antidepressivi e a stimolatori della psiche; perchè il problema da sollevare è proprio questo. Avendo fatto sport, pensare che la personalità, perchè di personalità si deve parlare, di un atleta possa essere allenata è pura utopia e lo sanno anche gli psicoterapeuti che fuori dall'ufficialità invitano l'atleta ad "aiutarsi"...e nei settori giovanili il problema diventa serissimo, nn essendoci controllo, e allora si va sul cosiddetto ricostituente, che è pur sempre aiuto farmacologico, per rinforzare la struttura fisica di un ragazzo...si va sull'aiuto farmacologico per rinforzare la psiche di un ragazzo; e come conseguenza di tutto questo nello sport la cocaina circola tantissimo e nella vita di molti di questi ragazzi - specialmente i più deboli - entra prestissimo.

E allora che la psicoterapia, ripeto scienza serissima e utilissima, intervenga per curare una patologia evidente, nn certo per curare una normalità.

Io che sono nato sicuro, se faccio qualcosa che nn so fare - per esempio sciare - perdo ogni mia sicurezza e nn basterebbero 1000 sedute sul lettino per farmi imparare, te lo garantisco. E lo stesso discorso credo vada fatto per i nostri giocatori...soprattutto per quelli più scarsi.

Edited by sertar
Posted
Se ti dico che hai fatto un confronto che non c'entra una beata fava ti offendi?  :lol:  :lol:

E il motivo te l'ha spiegato Sertar.

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AH , Sìììì?! caro Tat?!

"e allora io la trasmissione non vengo più!"

(vittorio cecchi gori docet!) :lol:

:rolleyes:

Posted

E allora che la psicoterapia, ripeto scienza serissima e utilissima, intervenga per curare una patologia evidente, nn certo per curare una normalità.

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Tutto mi sembra il discorso più giusto e coerente che sia stato espresso, il problema è che se OL ti vede paragonare la psicologia sportiva di gruppo alla psicoterapia, sono cavolacci amari...

Si salvi chi può, prima che lo scopra :rolleyes:

Posted
Beh come nn condividere nulla di quanto scritto da Luna... :ph34r:

Basterebbe far riferimento al processo Juve dove medici e psicoterapeuti di fama nazionale e mondiale, mi riferisco in particolare ai consigli di 2 psicoterapeuti olandesi, per rafforzare caratterialmente il gruppo ha fatto ricorso nn tanto a sedute sul lettino ma a farmaci antidepressivi e a stimolatori della psiche; perchè il problema da sollevare è proprio questo. Avendo fatto sport, pensare che la personalità, perchè di personalità si deve parlare, di un atleta possa essere allenata è pura utopia e lo sanno anche gli psicoterapeuti che fuori dall'ufficialità invitano l'atleta ad "aiutarsi"...e nei settori giovanili il problema diventa serissimo, nn essendoci controllo, e allora si va sul cosiddetto ricostituente, che è pur sempre aiuto farmacologico, per rinforzare la struttura fisica di un ragazzo...si va sull'aiuto farmacologico per rinforzare la psiche di un ragazzo; e come conseguenza di tutto questo nello sport la cocaina circola tantissimo e nella vita di molti di questi ragazzi - specialmente i più deboli - entra prestissimo.

E allora che la psicoterapia, ripeto scienza serissima e utilissima, intervenga per curare una patologia evidente, nn certo per curare una normalità.

Io che sono nato sicuro, se faccio qualcosa che nn so fare - per esempio sciare - perdo ogni mia sicurezza e nn basterebbero 1000 sedute sul lettino per farmi imparare, te lo garantisco. E lo stesso discorso credo vada fatto per i nostri giocatori...soprattutto per quelli più scarsi.

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caro Sertar, il tuo discorso c'entra come i cavoli a merenda :ph34r: ....hai preso gli esempi peggiori, proprio quelli che - pur essendo casi isolati - buttano nel cesso decenni di esperienze, casi di successo, ecc...

proprio ieri leggevo una bella intervista a Giorgio Rocca, il quale, dopo la 5° vittoria consecutiva, ringraziava chi l'aveva aiutato a raggiungere una maturità sportiva mai avuta prima. E tra questi ringraziava chi l'aveva aiutato dal punto di vista mentale, chi l'aveva aiutato a superare i momenti difficili della sua carriera.

Uno psicologo non ti aiuterà mai a imparare a sciare se non sei portato, ma se hai le qualità per diventare un campione e ti basta poco a diventarlo, allora un buon aiuto ti può aiutare a diventarlo. (nota: ho detto TI PUO', perchè la psicologia non pretende certo di essere una scienza esatta :lol: ).

Poi che il mondo dello sport sia ricco di ciarlatani, pagliacci, disonesti, ecc....non è colpa certo di chi la psicologia la applica in modo serio... <_<

Se alla Juve il medico sociale prescriveva farmaci dopanti, non significa che tutti i mdici dello sport facciano porcate del genere...

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