alberto Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 E che copia&incolla sia: da VareseNews: Il giornalista Enrico Deaglio ha sostenuto che le ultime elezioni politiche sono state viziate da brogli, lo ha fatto con argomenti a volte suggestivi e volte un tantino forzati (opinione personale) ed è stato chiamato in procura, indagato per diffusione di notizie atte a turbare l'ordine pubblico. Il capo dell'opposizione Silvio Berlusconi, dal palco della manifestazione di una settimana fa ha detto che le ultime elezioni politiche sono state viziate da brogli. Lo ha fatto senza portare alla sua affermazione il minimo straccio di prova, ha ricevuto il plauso entusiasta della folla ma non è stato minimamente chiamato a rispondere della gravità delle sue accuse. Delle due l'una: o Silvio Berlusconi è ormai una macchietta alla quale nessuno dà più credito o qui c'è qualcosa che non torna. Post scriptum per quelli del centrosinistra: quando eravate all'opposizione, non era possibile pronunciare la parola “regime” perchè così si demonizzava l'avversario, si esagerava e bla e bla e bla. Bene, sabato scorso da piazza San Giovanni Prodi è stato accusato di essere un ladro, un vampiro, un imbroglione, un comunista, gli si è stata augurata una morte dolorosa, eppure molti esponenti dell'Ulivo hanno plaudito alla civiltà e alla riuscita della manifestazione. Va tutto bene così? COL MANGANELLO...TRIONFERA' – Qui a bottega continuiamo a non capire da dove nasca tutta questa voglia di menar le mani, di digrignare i denti, di fare la faccia feroce che attanaglia il centrodestra a Varese. L'ultima che si è udita è quella di dotare i vigili urbani di manganello. Scusate, ma per fare cosa? Vi risulta che in città esista un'emergenza di ordine pubblico tale da richiedere il ricorso alle mazzate sulla pubblica piazza? O non è piuttosto la solita manfrina buona a lisciare il pelo all'elettorato di riferimento? Il guaio, qui come altrove, è che la decisioni della classe dirigente prescindono da qualunque osservazione della realtà, sono completamente sganciate dai fatti, che il più delle volte non vengono manco considerati. E siccome le parole sono pietre, certe affermazioni sconsiderate finiscono per generare odio, sospetto, paura più di una banda di predoni in carne e ossa. Prendete la cosiddetta emergenza stazioni, dove a sentire certe esternazioni spericolate funzionava una cellula di Al Qaeda. Sono stati mandati sul posto i City Angels (a proposito, buon lavoro) i quali hanno dovuto constatare subito un fatto: non hanno dovuto distribuire nessun ceffone (del resto non risulta l'abbiano mai fatto) ma piuttosto piatti di minestra e parole di conforto. DUM ROMAE CONSULITUR...- Sì alla fusione tra le aziende del gas di Busto e Gallarate, a patto che il presidente sia di Busto e l'amministratore delegato di Gallarate. Complimentoni. In questa affermazione, uscita in settimana sulla stampa locale, è racchiusa tutta l'arretratezza, la marginalità in cui si dibatte la provincia di Varese, mentre il resto del mondo, a cominciare dalle altre città lombarde camminano con gli stivali delle sette leghe. Comprendiamo che l'argomento non è di quelli più sexy ma proviamo a metterla così: se le aziende pubbliche, comunali, sono forti e coese, avremo meno buche nelle strade, scuole che non cadono a pezzi e più cultura. A Brescia, Bergamo, Como, Mantova ha funzionato così. A Varese siamo stato solo capaci non di fondere le energie ma solo di moltiplicare le poltrone. Per dire: Aspem e Avt fino a vent'anni fa erano una società unica; oggi si sono spezzettate in una dozzina di consigli d'amministrazione, tutti di nomina partitica, tutti buoni solo a mantenere un ceto politico esorbitante. Alla faccia del pragmatismo lombardo. E non veniteci a dire che è qualunquismo. Domenica 10 Dicembre 2006 Claudio Del Frate posto che varesenews è un covo di amici di tatanka, non mi dice nulla di nuovo: qui non cambia mai niente.
Long Leg Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 Aiutaci a farti spiare Le banche incitano all’uso delle carte. Maggior controllo e quante commissioni! Fonte ROMA - ''Stiamo lanciando adesso una campagna contro il contante, che ha un costo effettivo enorme per il sistema''. Lo ha dichiarato, nel corso di un seminario dell'Abi a Gubbio, il direttore generale dell'associazione, quantificando in 10 miliardi di euro il costo complessivo legato ''alla logistica del contante''. In Italia il 90% dei pagamenti viene effettuato in contante e, anche se cio' riguarda solo il 3-4% del valore totale delle transazioni, rappresenta ancora un grosso gap da colmare nei confronti di altri Paesi, come la Francia, dove solo il 59% dei pagamenti viene effettuato in contante. Nell'ambito della sua campagna contro il ricorso al denaro cartaceo, l'Abi si sta muovendo su diversi fronti, per portare ad un ''radicale cambiamento culturale'' tramite il quale si ricorra all'utilizzo delle carte di pagamento anche per piccoli importi. ''Non si capisce perche' non si ritenga economico pagare con la carta somme inferiori ai 50 euro'', ha dichiarato Zadra, sottolineando che il ricorso alle carte, una volta pagato il contributo annuale, e' ''gratuito e sicuro''. Nel 99% dei casi, infatti, spiega il direttore centrale Domenico Santececca, vengono restituite ai clienti le somme eventualmente sottratte con la frode. Cari bancari, ma una padella di cazzi vostri no?! Ah li state già facendo?! Da tempo ormai?! Capisco..... (Ale Div.) da quando, anni or sono, mi rubarono ben 300.000 lire dal portafoglio, uso abitualmente il bancomat anche x spese esigue...peccato che il più delle volte siano gli esercenti a RIFIUTARE il pagamento tramite POS x spese inferiori ai 50 euro!!!!!! Roba da denuncia!!!!
alberto Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 da quando, anni or sono, mi rubarono ben 300.000 lire dal portafoglio, uso abitualmente il bancomat anche x spese esigue...peccato che il più delle volte siano gli esercenti a RIFIUTARE il pagamento tramite POS x spese inferiori ai 50 euro!!!!!! Roba da denuncia!!!! io pago tutto con la carta di credito, tranne le pinte e le piadine che accompagnano le pinte... però ne soffro, perchè abbandonare il contante significa un ulteriore passo verso il diventare androidi telecomandati...
ROOSTERS99 Posted December 11, 2006 Author Posted December 11, 2006 11/12/2006 "Il governo ha illuso i deboli" L'accusa di Sergio Cofferatidi Marco Imarisio dal "Corriere della Sera" Bologna, come al solito, fa storia a sé. Ma tutto il resto, le piazze piene contro la Finanziaria, la protesta di Mirafiori, invece è tenuto insieme da un lungo filo di scontento che secondo Sergio Cofferati è figlio anche delle «illusioni» che il governo ha regalato ai lavoratori dipendenti. Con ordine: «Andiamoci piano a liquidare le ingiurie a Prodi come semplici atti di teppismo. Sono anche il segno di un clima da non sottovalutare, perché ormai la dialettica politica è stata sostituita dall’insulto». Cofferati, l’episodio di Bologna arriva dopo i cortei anti-Finanziaria e la contestazione di Mirafiori. Magari è lecito chiedersi cosa sta accadendo. «Credo che ognuno debba guardarsi dentro. E riflettere sulle proprie azioni. Senza sottovalutare nulla, o, peggio, rimuovere, far finta di nulla». C’è questo rischio all’interno del centrosinistra? «Mettiamola così: oltre che un efficace esercizio di democrazia, guardare in faccia la realtà può essere estremamente salutare per le sorti di un governo». Torniamo a quanto avvenuto ieri. «Episodio vergognoso che fa storia a sé. La cosa che più mi colpisce è l’età. Quelli che insultavano Prodi al Motor Show sono giovani. E i giovani sono i più permeabili a questa semplificazione dei rapporti, dove al posto del ragionamento si usa l’invettiva ». Di chi è la colpa? «Senza dubbio c’è una lunga serie di episodi nei quali l’unico atteggiamento tenuto dal centrodestra è la rimozione del merito e la delegittimazione dell’interlocutore». A sinistra, tutti gentiluomini? «Quando esponenti dell’attuale maggioranza hanno seguito gli avversari politici sulla strada della delegittimazione, hanno prodotto danni. E’ molto importante che il centrosinistra non scenda mai a certi livelli». Restano i fatti. Berlusconi porta un milione di persone in piazza. A Mirafiori gli operai fanno a pezzi i sindacati e la Finanziaria, ieri Prodi viene insultato a casa sua. Questo governo ha un problema con le piazze un tempo amiche? «Sono due episodi completamente diversi. A Mirafiori c’erano delle opinioni in campo, da rispettare. Qui a Bologna invece c’è stato il nulla. Solo grevi insulti da stadio, che nascondono il vuoto delle idee. Anzi, non vorrei che quest’ultimo episodio pregiudicasse una attenta valutazione di quanto avvenuto a Torino». Lo considera grave? «Questa Finanziaria venne presentata con molta enfasi come una azione volta a modificare i meccanismi redistributivi a vantaggio dei più deboli e dunque anche dei lavoratori dipendenti. Peccato che i lavoratori dipendenti non sembrano affatto d’accordo, e in ogni caso non hanno capito. E’ del tutto evidente lo scarto tra le azioni o le intenzioni del governo e la percezione delle stesse da parte dei cittadini ». Un eccesso di entusiasmo, via. «Il messaggio che si è voluto dare è quello di una specie di rivoluzione, dello sconvolgimento dei rapporti di forza nella società. Invece non è così. Gli effetti positivi, se ci saranno, arriveranno con il tempo». Per questo i lavoratori dipendenti scendono in piazza? «Si aspettavano robusti vantaggi immediati, che invece non ci sono. E questo perché si è applicata una comunicazione enfatica e massimalista ad una Finanziaria che è frutto di una ragionevole ma necessariamente limitata politica riformista ». In quel «limitata» c’è anche il suo scontento. «La mia posizione è nota. Sono stati ridimensionati i trasferimenti dallo Stato al territorio. Mancano il denaro e le risorse necessari ad assicurare la qualità di quei servizi al cittadino che lo Stato stesso ci ha affidato. Speriamo che al Senato cambi qualcosa». Solo un problema di comunicazione? «Assolutamente no. C’è una gestione della politica interna alla coalizione che non condivido. La retorica del "far piangere i ricchi" ad esempio». Slogan infelice a parte, dov’è il nesso con le piazze anti-Finanziaria? «C’è, ed è bello grosso. Per andare dietro ad una parte dell’attuale maggioranza sono state alimentate inevitabilmente ad arte delle aspettative alle quali non poteva corrispondere la realtà. Le parti più deboli della società, tra le quali vi sono anche gli operai, sono state coinvolte ed illuse con la prospettiva di un cambiamento di rotta immediato». Niente cambiamento di rotta, ed arrivano i cortei e poi Mirafiori. «Esatto. Ci doveva essere maggiore realismo e lucidità. Si è scelto di mettere in rilievo l’azione per lo sviluppo, ma non si doveva rendere marginale il tema del risanamento, che ad un certo punto è completamente sparito». Un autogol, secondo lei. «E’ del tutto chiaro che l’eventuale redistribuzione del reddito, annunciata con grande fanfara, è assorbita dall’opera per il risanamento. Al cittadino arriva in tasca la somma algebrica tra queste due azioni, e non è scontato che sia positiva. Da qui, lo scontento». A Mirafiori era piuttosto evidente, per usare un eufemismo.br> «Noto una certa attitudine alla semplificazione. E’ vero che quello è un posto particolare, ma il messaggio che è arrivato da Torino è clamoroso. Per i sindacati la riflessione su quanto è accaduto è automatica e normale. Ma sbaglierebbe il governo a pensare che sia qualcosa che non lo riguardi». All’orizzonte s’avanza la riforma delle pensioni. «Governo e sindacati hanno deciso di stralciarla dalla Finanziaria. Questo ha evitato ulteriori tensioni, ma ha acceso la luce sul questo tema, che dominerà i prossimimesi ». Lei è d’accordo con questa mossa? «Mi limito a dire che la discussione separata renderà tutto più visibile, e questo forse è bene.Masenza gli strumenti della manovra economica, sarà anche più difficile trovare le compensazioni in grado di "aiutare" le trasformazioni necessarie ai cambiamenti che vanno assolutamente fatti». Capito: altre contestazioni in arrivo. «Bisognerebbe trarre un utile insegnamento dall’esperienza della Finanziaria e dunque evitare comunicazioni enfatiche. Il tutto poi potrebbe essere reso più semplice se il governo si presentasse al confronto con una sola posizione e parlando una sola lingua. Sarebbe già uno straordinario passo in avanti».
Dragonheart Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 Il giornalista Enrico Deaglio ha sostenuto che le ultime elezioni politiche sono state viziate da brogli, lo ha fatto con argomenti a volte suggestivi e volte un tantino forzati (opinione personale) ed è stato chiamato in procura, indagato per diffusione di notizie atte a turbare l'ordine pubblico. Il capo dell'opposizione Silvio Berlusconi, dal palco della manifestazione di una settimana fa ha detto che le ultime elezioni politiche sono state viziate da brogli. Lo ha fatto senza portare alla sua affermazione il minimo straccio di prova, ha ricevuto il plauso entusiasta della folla ma non è stato minimamente chiamato a rispondere della gravità delle sue accuse. Premessa: a me Del Frate sta simpatico e leggo sempre volentieri i suoi post it. Anzi, proprio qualche giorno mi ero detto che, al nostro prossimo incrocio in Tribunale, avrei dovuto fargli i complimenti. Coglierò l'occasione per regalargli una copia della Costituzione antifascista che lui e i suoi compagni di schieramento difendono sempre con tanto vigore: evidenziando, ovviamente, il testo dell'articolo 68, comma 1*. Verrà fuori che, già nel 1947, il buon Silvio si faceva fare le leggi ad personam? *"I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse... nell'esercizio delle loro funzioni".
Leasir Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 E che copia&incolla sia: da VareseNews: COL MANGANELLO...TRIONFERA' – Qui a bottega continuiamo a non capire da dove nasca tutta questa voglia di menar le mani, di digrignare i denti, di fare la faccia feroce che attanaglia il centrodestra a Varese. L'ultima che si è udita è quella di dotare i vigili urbani di manganello. Scusate, ma per fare cosa? Vi risulta che in città esista un'emergenza di ordine pubblico tale da richiedere il ricorso alle mazzate sulla pubblica piazza? Domenica 10 Dicembre 2006 Claudio Del Frate Ma Del Frate non è lo stesso che meno di un anno fa tuonava contro il tragico problema delle risse tra giovani (più o meno indigeni) nel centro città? Ho cattiva memoria io o ce l'ha lui?
ROOSTERS99 Posted December 11, 2006 Author Posted December 11, 2006 Ma Del Frate non è lo stesso che meno di un anno fa tuonava contro il tragico problema delle risse tra giovani (più o meno indigeni) nel centro città? Ho cattiva memoria io o ce l'ha lui? Hai buona memoria, Leasir...........
Ponchiaz Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 Personalmente: per essere un quotidiano, anche fatto molto bene, che evidentemente rappresenta quella parte di opinione pubblica che viene regolarmente schiantata ad ogni tornata elettorale a Varese, penso che a VN spendano una inusitata quantitá di tempo a guardare cosa fanno gli altri invece di dibattere con altrettanta passione su quello che dovrebbero fare loro per meritarsi un po' di consenso. IMHO...ben inteso.
tatanka Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 Premessa: a me Del Frate sta simpatico e leggo sempre volentieri i suoi post it. Anzi, proprio qualche giorno mi ero detto che, al nostro prossimo incrocio in Tribunale, avrei dovuto fargli i complimenti. Coglierò l'occasione per regalargli una copia della Costituzione antifascista che lui e i suoi compagni di schieramento difendono sempre con tanto vigore: evidenziando, ovviamente, il testo dell'articolo 68, comma 1*. Verrà fuori che, già nel 1947, il buon Silvio si faceva fare le leggi ad personam? *"I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse... nell'esercizio delle loro funzioni". Ma Del Frate non è lo stesso che meno di un anno fa tuonava contro il tragico problema delle risse tra giovani (più o meno indigeni) nel centro città? Ho cattiva memoria io o ce l'ha lui? Personalmente: per essere un quotidiano, anche fatto molto bene, che evidentemente rappresenta quella parte di opinione pubblica che viene regolarmente schiantata ad ogni tornata elettorale a Varese, penso che a VN spendano una inusitata quantitá di tempo a guardare cosa fanno gli altri invece di dibattere con altrettanta passione su quello che dovrebbero fare loro per meritarsi un po' di consenso. IMHO...ben inteso. Posto che i post-it di Del Frate a volte mi sembrano un pochino troppo da "So tutto io", ho postato questo perchè ne condividevo molti quasi tutti gli argomenti, più che lo stile di scrittura. Dragone, il Berlusca non è perseguibile penalmente per quello che dice. Politicamente parlando bisognerebbe essere un po' più attenti al continuare a gridare "Le elezioni le abbiamo vinte noi", lui è un usurpatore. Soprattutto se hai appena riscritto la legge elettorale per evitare una sconfitta più netta. Già che c'er poteva scrivere: "Se la sconfitta è inferiore a 25.000 voti" le elezioni sono invalidate. Leasir, Del Frate è proprio quello che scrisse quelle cose lì. Il manganello ai vigili non servirebbe comunque in questo caso. Ponchiaz, su VN ho letto commenti molto pepati contro il centrosx varesino, che, per inciso, ne meriterebbe anche di peggiori. Certo che veniamo da decenni di giunte leghiste-centrodestriste, quindi a loro spettano più tirate d'orecchi che non al centrodx. A me la funicolare non va ancora giù.
Leasir Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 Leasir, Del Frate è proprio quello che scrisse quelle cose lì. Il manganello ai vigili non servirebbe comunque in questo caso. intendiamoci, leggo anche io -con piacere anche se saltuariamente- gli articoli di Del Frate. appunto per questo mi stupivo di questa mancanza di coerenza. C'è un problema di sicurezza in centro a Varese. Ma no, già che ci penso forse non c'è. O forse sì, chi lo sa!? Vedo cosa dicono quegli altri e poi mi regolo.
Dragonheart Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 Dragone, il Berlusca non è perseguibile penalmente per quello che dice. Politicamente parlando bisognerebbe essere un po' più attenti Guarda che questa è la tua versione. CDF, invece, parlava di penale, con tutta evidenza. Sbagliando. Sullo stare più attenti a quel che si dice, politicamente parlando: sono quelli che hai votato tu ad averla menata con il regime per 5 anni. E non mi sembra che sia successo un bel niente, ai vari Fassino, Rutelli, Mussi (ma tu li sentivi, nelle parole, il livore, l'odio di Mussi?)... Non succede niente neppure a Caruso, cui noi paghiamo lo stipendio per andare nei CPT a dire che sono dei lager. Non succede niente a D'Elia, condannato per l'omicidio di un poliziotto ed oggi segretario della Camera. E tu stai qua a gigioneggiare con il Grande Animatore?
Ponchiaz Posted December 11, 2006 Posted December 11, 2006 A me la funicolare non va ancora giù. Ti ho giá spiegato che non puoi andare alla prima cappella lasciare la macchina e pensare che ti porti in centro, ma tu duro....
ROOSTERS99 Posted December 12, 2006 Author Posted December 12, 2006 (edited) Posto che i post-it di Del Frate a volte mi sembrano un pochino troppo da "So tutto io", ho postato questo perchè ne condividevo molti quasi tutti gli argomenti, più che lo stile di scrittura. Dragone, il Berlusca non è perseguibile penalmente per quello che dice. Politicamente parlando bisognerebbe essere un po' più attenti al continuare a gridare "Le elezioni le abbiamo vinte noi", lui è un usurpatore. Soprattutto se hai appena riscritto la legge elettorale per evitare una sconfitta più netta. Già che c'er poteva scrivere: "Se la sconfitta è inferiore a 25.000 voti" le elezioni sono invalidate. Leasir, Del Frate è proprio quello che scrisse quelle cose lì. Il manganello ai vigili non servirebbe comunque in questo caso. Ponchiaz, su VN ho letto commenti molto pepati contro il centrosx varesino, che, per inciso, ne meriterebbe anche di peggiori. Certo che veniamo da decenni di giunte leghiste-centrodestriste, quindi a loro spettano più tirate d'orecchi che non al centrodx. A me la funicolare non va ancora giù. Premetto che la vecchia legge elettorale mi faceva proprio schifo e che la attuale non ha risolto la cosa. Ti seganlo che, fosse rimasta la vecchia legge elettorale, la Cdl avrebbe vinto le elezioni. Niente usurpatori o golpe, a me pare semplicemente giustitssimo chiedere se non petendere una verifica scrupolosa del voto (cosa fatta il giorno dopo il voto stesso !!) se lo scarto che decide se governerà una o l' altra parte è pari allo 0,6 PER MILLE dei votanti...... o no ??? Edited December 12, 2006 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted December 12, 2006 Author Posted December 12, 2006 11/12/2006 Anche Bersani fischiato a Bologna Manovra: protestano i ricercatori Dopo la feroce contestazione di domenica, con i fischi e gli insulti del Motor Show a Prodi, è arrivata ancora da Bologna un'altra doccia fredda per il governo. A riceverla, stavolta, è stato il ministro per lo sviluppo economico Pier Luigi Bersani, che, a un convegno sull'innovazione al Cnr, si è beccato la protesta dei ricercatori precari, che hanno contestato la politica del governo sulla ricerca. Episodi difficilmente assimilabili, per la verita', ma che sono capitati a meno di 24 ore ed a qualche centinaio di metri l'uno dall'altro. Se la contestazione del Motor Show e' stata caratterizzata da cori da stadio, urla come 'buffone' e 'mortadella' all'indirizzo di Prodi e incitamenti a 'Silvio' e al 'Duce', al Cnr la protesta al Governo e' arrivata 'da sinistra'. I ricercatori, una cinquantina in tutto, sono entrati nella sala dove era in corso il convegno 'Il futuro e' nella ricerca industriale', con giubbotti catarifrangenti, striscioni e volantini con scritto 'la ricerca e' in panne, non rottamateci', che contestavano lo stato di precarieta' in cui versano 60mila ricercatori italiani. Una rappresentante ha letto un comunicato, quindi la delegazione (della quale facevano parte anche esponenti di alcuni collettivi bolognesi) ha lasciato l'aula, incassando molti applausi. Quindi i portavoce hanno avuto un lungo, ma sereno, colloquio con Bersani. ''Secondo noi - hanno spiegato i ricercatori precari - il futuro della ricerca non e' nell'industria, ma e' nella ricerca pubblica, il vero polmone dell'innovazione italiana. Il futuro sta nel risolvere il problema dei 60 mila ricercatori precari da cui dipendono le sorti di un'universita' e di enti di ricerca''. Bersani ha spiegato che ''il problema della ricerca e' tema che stiamo cominciando lentamente ad affrontare. La ricerca di base, quella pubblica, e' fondamentale, ma bisogna fare in modo anche che ci si concentri di piu' sulla ricerca del sistema produttivo e industriale''. Poi, ha invitato a non generalizzare: ''Puo' darsi - ha detto - che in alcuni casi non siamo riusciti a farci capire. Ma quelli che gridano 'viva il duce' non sono certo i ricercatori universitari. Non mettiamo nel frullatore cose diverse''.
tatanka Posted December 12, 2006 Posted December 12, 2006 Ti ho giá spiegato che non puoi andare alla prima cappella lasciare la macchina e pensare che ti porti in centro, ma tu duro.... In centro no, ma almeno al palazzetto si potrebbe fare.
tatanka Posted December 12, 2006 Posted December 12, 2006 Guarda che questa è la tua versione. CDF, invece, parlava di penale, con tutta evidenza. Sbagliando. Sullo stare più attenti a quel che si dice, politicamente parlando: sono quelli che hai votato tu ad averla menata con il regime per 5 anni. E non mi sembra che sia successo un bel niente, ai vari Fassino, Rutelli, Mussi (ma tu li sentivi, nelle parole, il livore, l'odio di Mussi?)... Non succede niente neppure a Caruso, cui noi paghiamo lo stipendio per andare nei CPT a dire che sono dei lager. Non succede niente a D'Elia, condannato per l'omicidio di un poliziotto ed oggi segretario della Camera. E tu stai qua a gigioneggiare con il Grande Animatore? Se CDF parlava di penale, son d'accordo con te. Sbagliava. Non mi è mai piaciuta la parola regime, e ricordo che molti nel centrosx battevano il tasto opposto: "Non demonizziamo Berlusconi, combattiamolo sul piano politico". E nessuno ha mai messo in dubbio il successo elettorale anche se questo fu larghissimo per numero di seggi ma stringato per numero di voti. Spiace doverlo ammetter ma Caruso che va nel CPT a dire che sono dei lager fa il suo mestiere. Non è uno dei miei eletti come nel centrodx ce ne sono tanti che non sono tuoi eletti e di cui faresti volentieri a meno. Su D'Elia concordo con te ma quello dei pregiudicati in parlamento è un discorso assolutamente bipartisan, saremo mai capaci di fare una leggina per risolvere la questione? Per rispondere a Roosters: su che basi dici che avrebbe vinto il centrodx con la vecchia legge? Ne parlammo già pochi giorni dopo le elezioni. A mio parere il centrosx avrebbe vinto più nettamente in termini di seggi. Comunque la legge fu fatta sulla base dei sondaggi in mano al Berlusca in quel periodo. Se erano sbagliati se la prenda con i suoi dipendenti.
ROOSTERS99 Posted December 12, 2006 Author Posted December 12, 2006 Se CDF parlava di penale, son d'accordo con te. Sbagliava. Non mi è mai piaciuta la parola regime, e ricordo che molti nel centrosx battevano il tasto opposto: "Non demonizziamo Berlusconi, combattiamolo sul piano politico". E nessuno ha mai messo in dubbio il successo elettorale anche se questo fu larghissimo per numero di seggi ma stringato per numero di voti. Spiace doverlo ammetter ma Caruso che va nel CPT a dire che sono dei lager fa il suo mestiere. Non è uno dei miei eletti come nel centrodx ce ne sono tanti che non sono tuoi eletti e di cui faresti volentieri a meno. Su D'Elia concordo con te ma quello dei pregiudicati in parlamento è un discorso assolutamente bipartisan, saremo mai capaci di fare una leggina per risolvere la questione? Per rispondere a Roosters: su che basi dici che avrebbe vinto il centrodx con la vecchia legge? Ne parlammo già pochi giorni dopo le elezioni. A mio parere il centrosx avrebbe vinto più nettamente in termini di seggi. Comunque la legge fu fatta sulla base dei sondaggi in mano al Berlusca in quel periodo. Se erano sbagliati se la prenda con i suoi dipendenti. Tat.. interrompi un attimo i tuoi (nostri) discorsi "seri" E RISPONDI AI PM !! Attendo fiducioso..........
spiff Posted December 12, 2006 Posted December 12, 2006 Guarda che questa è la tua versione. CDF, invece, parlava di penale, con tutta evidenza. Sbagliando. Sullo stare più attenti a quel che si dice, politicamente parlando: sono quelli che hai votato tu ad averla menata con il regime per 5 anni. Senza nessun intento polemico e senza tantomeno voler difendere nessuno, com'è che sotto Silvio II Santoro e Biagi hanno dovuto fare le valigie mentre sotto il Regno delle Due Sinistre i vari Vespa e compagnia cantante rimangono (giustamente, almeno da un punto di vista politico) al loro posto?
ROOSTERS99 Posted December 12, 2006 Author Posted December 12, 2006 Senza nessun intento polemico e senza tantomeno voler difendere nessuno, com'è che sotto Silvio II Santoro e Biagi hanno dovuto fare le valigie mentre sotto il Regno delle Due Sinistre i vari Vespa e compagnia cantante rimangono (giustamente, almeno da un punto di vista politico) al loro posto? Vespa ?? Compagnia cantante...... ???
alberto Posted December 12, 2006 Posted December 12, 2006 (edited) Senza nessun intento polemico e senza tantomeno voler difendere nessuno, com'è che sotto Silvio II Santoro e Biagi hanno dovuto fare le valigie mentre sotto il Regno delle Due Sinistre i vari Vespa e compagnia cantante rimangono (giustamente, almeno da un punto di vista politico) al loro posto? prima di tutto, un grazie alla meritoria opera di santoro, che col suo modo di fare tutto-fuorché-giornalismo non fa che riorientare a destra l'elettorato. ma tu ti riferisci anche ai direttori dei tg rai e al loro ruolo secondario nella formazione dell'opinione pubblica? Edited December 12, 2006 by alberto
spiff Posted December 12, 2006 Posted December 12, 2006 prima di tutto, un grazie alla meritoria opera di santoro, che col suo modo di fare tutto-fuorché-giornalismo non fa che riorientare a destra l'elettorato Vedi che il mondo è bello perché è vario? Santoro lo trovo professionalmente valido, le accuse che gli posso fare sono di essere smaccatamente di parte (ma lo ammette lui per primo) e di essere un po' pieno di sé. ma tu ti riferisci anche ai direttori dei tg rai e al loro ruolo secondario nella formazione dell'opinione pubblica? Questo, purtroppo, l'hanno sempre fatto sia destra che sinistra, quindi ho compensato e "azzerato" (anche se rimane uno schifo, sia chiaro).
Leasir Posted December 13, 2006 Posted December 13, 2006 da http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=66016 Prodi: la rifarei uguale "Ho scommesso tutto su questa Finanziaria riguardo la crescita. La farei in modo identico, ma in modo diverso, con tavoli piu' articolati perché' non abbiamo interpretato il nostro paese.[cut] eeeh?!?
ROOSTERS99 Posted December 14, 2006 Author Posted December 14, 2006 ....pietoso.......sotto ogni punto di vista !! Grazie Tatanka !!
ROOSTERS99 Posted December 14, 2006 Author Posted December 14, 2006 (edited) Immobiliari agevolate, piccoli puniti Maurizio Blondet 13/12/2006 Tra i trucchi celati nella Finanziaria di Prodi (devo la segnalazione ad una lettrice) c'è la creazione di «Società di investimento immobiliare» (SIIQ), specie di fondi d'investimento che si occuperanno di costruzioni edilizie e di locazioni. Sono previste, nota la lettrice, «volumetrie da capogiro, tali da far raddoppiare molti comuni, in particolare della cintura di Milano». La novità è che queste SIIQ godono, nella Finanziaria, di un regime di tassazione molto agevolato, del 15 %, oltre che della totale esenzione dall'Irap e dalla tassa societaria. Perché Prodi, Visco e Padoa Schioppa, famigerati tartassatori, siano così generosi con tali fondi, si spiega con i nomi dei fondi stessi: Soros RE, Pirelli RE (dove RE sta per «real estate», patrimoni immobiliari), Beni Stabili… Insomma i soliti compari del governo della cosiddetta «sinistra Goldman Sachs»: colossi multinazionali e amici ben protetti. Soros RE è uno dei cinque fondi offshore del noto finanziere ebreo-ungherese e speculatore George Soros, amico di Prodi e da lui insignito di laurea honoris causa a Bologna. Soros l'ha creato in società con Paul Reichmann, un altro notorio immobiliarista, perché controllava la maggioranza dell'immobiliare Olympia & York, fallita a causa dell'enorme volumetria costruita a Londra sui vecchi docks in disuso, Canary Warf, e rimasta a lungo sfitta. La Pirelli RE è stata portata alla gloria dall'amministratore delegato Carlo Puri Negri, compagno di classe di Tronchetti Provera, che è anche uno dei dirigenti più pagati d'Italia (sugli 11 milioni di euro annui). E' la società con cui la famiglia Pirelli si è sottratta all'industria (troppa concorrenza, troppa ricerca e tecnologia) per rifugiarsi nel mattone sicuro: la percezione di affitti non richiede ricerca né tecnologia. Ammanicata con Morgan Stanley, si è molto espansa all'estero. Ad ottobre, con la Cypress Grove International ha creato una joint venture per investire nell'edilizia residenziale in Polonia; ed ha assorbito la Deutsche Grundvermogen (DGAG), una delle prime immobiliari germaniche. Quanto alla Beni Stabili, è parte integrante dell'impero di Leonardo del Vecchio. La scusa ufficiale per le agevolazioni fiscali ai colossi del mattone è la necessità di ridurre il costo delle locazioni: Prodi pensa ai poveri, vedete. Ma se così fosse, nota la giudiziosa lettrice, l'agevolazione sarebbe stata estesa anche ai piccoli proprietari privati che danno i loro appartamenti in affitto. Invece no. Questi restano tartassati, con l'aliquota punitiva del 43%. I grossi fondi RE sbaraglieranno dunque la concorrenza dei piccoli. Con gravi conseguenze nell'economia e anche nella società italiana. «In un quadro ribassista come questo, in Milano, per esempio», scrive la lettrice, «c'è nell'immobiliare molto invenduto sia per le vendite che per le locazioni e i prezzi sono già calati; tale provvedimento provocherà a breve vendite a catena; e quando tutti vendono, si sa, si svende; chi sarà pronto a comprare a prezzi di saldo il patrimonio edilizio milanese, i palazzi e i singoli appartamenti dei piccoli investitori, magari di 5-10 appartamenti? Ma Soros RE, naturalmente. Argentina docet». Non so se la lettrice (che è del settore) abbia ragione. Ma mi pare che ciò che denuncia sia una strategia costante e coerente del governo d'occupazione della «sinistra Goldman Sachs»: il trasferimento di rendite dai piccoli privati ai grossi gruppi «amici» e multinazionali; dalla società che sopravvive (ed è tacciata continuamente di evasione fiscale) alle grandi società, che invece vengono detassate, ancorchè con holding di controllo nei paradisi fiscali. Tipico di Prodi L'accenno speciale al «patrimonio edilizio milanese» da parte della lettrice va sottolineato. Il Rapporto annuale Nomisma segnala come interessanti per un grande sviluppo residenziale l'ex stazione di Porta Vittoria, Porta Garibaldi e le aree industriali dismesse (Bovisa e limitrofe). Nomisma, guarda caso. Naturalmente, i grandi giornali non dedicano una riga a questa rivoluzione silenziosa. Il Sole 24 Ore, non una parola. Compari. Furbetti. Amiconi. Maurizio Blondet ......anche tutto ciò, fa riflettere ! Edited December 14, 2006 by ROOSTERS99
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