Jump to content

Recommended Posts

Posted

dopo questa metafora, vien naturale chiedermi se Roberto si limiti a coltivare solo verdure nel suo orto..

:clap[1]: ...della serie Lucy in the Sky with Diamonds...?

A parte gli scherzi...

Ho letto tutto con calma solo ora.

Lodo la appassionata presenza di Jake, teso a spiegare e far capire risvolti non a tutti noti, ed a proteggere (giustamente!) il Presidente.

Però prendo spunto proprio da un paio dei punti trattati per sottolineare:

- Jake, è giusto far notare che se rinunci ad una proposta di contratto decurtato del 15% rispetto all'originale, quando qs. prevedeva comunque pure un aumento di 20,000$ (8%?), la forbice non sia poi così lontana dal 30% sparato dal Presid.

Però, permettimi: è diverso da quanto detto da CastiJr., ed in più mi pare di notare che nell'intervista citata di GS Keith parli sì di Amore verso Varese, ma anche, correttamente, di guardare anche alla remunerazione dei contratti, senza usare mezze parole melense e travisanti...ecco quindi il discorso-boomerang a cui mi riferivo, ed il conseguente rischio-sputt. nei confronti dei Procuratori "seri"...che penso esistano comunque, no? :angry::clap[1]:

- discorso Biella, Capo d'Orlando (?), Montegranaro, Cantù, ecc. ecc.

Allora, sai bene che è uno degli argomenti che mi sta più a Cuore (ne parlo ogni 2 x 4...e comunque il discorso è stato ancora trattato recentemente da una intervista del Poz su Dream Team che ho citato, e da una di Dan Gay postata da Charismatic Enigma...). Permettimi: tra qs., noterai che, più che piazze poco vincenti, ci siano piazze appassionate e centri urbani piccoli, in grado forse di stare più vicine/i ai giocatori e di dare rapporti umani più Veri e diretti. Cantù ha vinto poco e/o ha forse una Storia di poco conto? E la Varese dei Bulgheri? Eppure...

Dipende dalla Piazza, ma soprattutto dalla Competenza, dalla Passione e dall'Ambiente (in senso esteso...) che l'Entourage al comando riesce a creare.

Mi spiego: un Corrado è appassionato, come un Savio. Probabilmente sono pure competenti, ma sicuramente sono competenti Arrigoni e Baiesi. E sicuramente tutti cercano di proteggere l'ambiente ed i propri giocatori, che, guarda caso, sono poi mandati volentieri da Agenti e Procuratori in quelle Piazze...sarà un caso?

E' un mix. Che, permettimi, forse attualmente a Varese manca.

Ma, dalle Tue parole, forse non ce ne rendiamo (vogliamo rendere?) conto... :thumbdown[1]::thumbdown[1]::doh[1]:

Con rispetto,

my two cents. :clap[1]:

  • Replies 192
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Posted

dopo questa metafora, vien naturale chiedermi se Roberto si limiti a coltivare solo verdure nel suo orto..

:thumbdown[1]::thumbdown[1]::clap[1]::clap[1]: .....ragazzi, dopo questa, penso di aver dato tutto!

Posted

Continui a vedere i problemi che ci sono nel giardino del vicinato quando, se aspetti ancora un po',verrai divorato dalle erbe infestanti che regnano sovrane,protette ed indisturbate nel tuo giardino.

Dimostrami di saper gestire il tuo orto, poi critica pure le mie carote,ma non pensar che la bellezza del mio sedano sia la causa della morte dei tuoi ravanelli.

Grandissimo.... :thumbdown[1]::clap[1]::thumbdown[1]:

secondo me puoi dare ancora di più!!!! :clap[1]:

ciao

alegg

Posted

Secondo me qualcuno va per campi (rimaneno nella metafora agreste dell'orto). :lol:

Sul discorso "comunicazione" ho semplicemente detto che non si può imputare alla società il fatto che esca la notizia che Capin abbia trombato in cima all'albero di piazza montegrappa. E' ridicolo. Certe cose succedono ovunque. A Varese escono perchè siamo una città che vive il basket a 360 gradi in maniera viscerale. Se vai dal lattaio ti dice la sua sulla squadra, passi a prendere il giornale e ti raccontano di aver visto tizio e caio, passi a prendere le sigarette e ne senti un'altra. Vai in tribunale e trovi giudici e avvocati che disquisiscono della squadra. Qualche anno fa ero in prefettura, riunione megaufficiale. Il prefetto, persona serissima e alquanto professionale, durante la discussione (non riguardava il basket) mi sussurra sottovoce "ma non sarebbe meglio far giocare tizio invece di caio, lo dica all'allenatore"

Ti faccio questo esempio personale che forse ho già raccontato. Qualche anno fa ho fatto una piccola operazione chirurgica... prima di entrare in sala operatoria sul lettino si avvicina l'anestesista (che manco conoscevo) e mi dice "prima di addormentarti, dimmi una cosa: ma è vero che prendiamo Magnano?"... siamo a questi livelli, nemmeno in queste circostanze riesci a non parlare di basket!!!

Sui "media locali" non entro nel merito di presunte partigianerie o servilismi. Dico solo che, per esperienza, i giornalisti nostrani sono molto più competenti di quelli di altre piazze. Poi ognuno di noi può avere le sue preferenze ed è libero di comprare il giornale che crede.

Sugli altri orti: lungi da me andare a guardare i vicini. In questo discorso mi avete portato voi dicendo "ma perchè in quella piazza certe notizie non escono?". Io ho semplicemente fornito la mia tesi.

Su Carter (in risposta a Buford) sinceramente penso che ne abbiamo già discusso allo sfinimento. Penso di aver spiegato chiaramente che possono esserci due modi di interpretare le cifre... legate al fatto che uno considera la cifra con i premi e l'altro no... non ci vedo nessuna bischerata.

Posted (edited)

Secondo me qualcuno va per campi (rimaneno nella metafora agreste dell'orto). :lol:

Sul discorso "comunicazione" ho semplicemente detto che non si può imputare alla società il fatto che esca la notizia che Capin abbia trombato in cima all'albero di piazza montegrappa. E' ridicolo. Certe cose succedono ovunque. A Varese escono perchè siamo una città che vive il basket a 360 gradi in maniera viscerale. Se vai dal lattaio ti dice la sua sulla squadra, passi a prendere il giornale e ti raccontano di aver visto tizio e caio, passi a prendere le sigarette e ne senti un'altra. Vai in tribunale e trovi giudici e avvocati che disquisiscono della squadra. Qualche anno fa ero in prefettura, riunione megaufficiale. Il prefetto, persona serissima e alquanto professionale, durante la discussione (non riguardava il basket) mi sussurra sottovoce "ma non sarebbe meglio far giocare tizio invece di caio, lo dica all'allenatore"

Ti faccio questo esempio personale che forse ho già raccontato. Qualche anno fa ho fatto una piccola operazione chirurgica... prima di entrare in sala operatoria sul lettino si avvicina l'anestesista (che manco conoscevo) e mi dice "prima di addormentarti, dimmi una cosa: ma è vero che prendiamo Magnano?"... siamo a questi livelli, nemmeno in queste circostanze riesci a non parlare di basket!!!

Lucido come sempre nell'analizzare le difficolta' di sorta che si possono incontrare lavorando in una piazza calda come Varese.

Sinceramente ho un opinione diversa.

Il fatto che "Varese" viva di basket lo vedo come quel qualcosa in piu' che possa stimolare gli addetti ai lavori a fare bene.

Fare bene perche' quella presunta "pressione" si liberi diventando la linfa che spinge verso l'alto tutto quello che circonda una squadra di basket, dagli sponsor che affiancando in sostegno il loro nome ci mettono soldi e faccia ,al ragazzino in cerca di ideali a cui aggrapparsi, al pensionato che aspetta la domenica solo per passare qualche ora senza che la moglie gli trovi qualcosa da fare.

Certo, se poi l'idea e' quella di "sopravvivere",le cose cambiano, tutto si complica ....se poi si continuano a cercare punti fermi, basi solide da cui ripartire ed ogni anno tutto viene distrutto in nome della rivoluzione...bhe, la frittata e' fatta, sponsor che pensano gia' ad andare a Milano l'anno prossimo,ragazzini spaesati e pensionati che imbavagliano le mogli...!

Il puntare il dito verso la piazza, o verso il chicchesia di turno, e' diventato il marchio di fabbrica della Pallacanestro Varese degli ultimi anni.

Forse ti stupira', ma il puntare il dito a Varese e' diventato lo sport nazionale anche per noi cattivissimi tifosi

e il mio dito e' puntato escusivamente contro una persona.

Il nostro presidente, che forse farebbe bene a venire a sporcarsi un po' le mani nei miei campi, perche' non basta comprare un'azienda agricola per essere degli agricoltori.

Sempre con rispetto, eh..! :doh[1]:

Edited by Roberto
Posted

Qualche anno fa ho fatto una piccola operazione chirurgica... prima di entrare in sala operatoria sul lettino si avvicina l'anestesista (che manco conoscevo) e mi dice "prima di addormentarti, dimmi una cosa: ma è vero che prendiamo Magnano?"... siamo a questi livelli, nemmeno in queste circostanze riesci a non parlare di basket!!!

Stessa cosa per me, stamattina dal dentista :lol: (argentato)

Posted

Stessa cosa per me, stamattina dal dentista :doh[1]: (argentato)

Nel senso che..... prima dell'anestesia ti ha chiesto se prendiamo Magnano? :lol::doh[1]:

Posted

io penso questo.

conta solo vincere o perdere.

quando perdi, a varese è tutto molto più noioso che da altre parti perchè c'è sempre qualcuno che tira fuori stronzate come l'attaccamento alla maglia, l'epica, i vessilli.

ho letto un'intervista di ferraioulo l'altro giorno.

"siamo retrocessi ma ci tenevamo alla maglia".

ho vomitato 4 volte.

il risultato è quanto di più bello ci sia nello sport.

giocare ogni partita per volta, pensare di vincere ogni partita alla volta.

sperare di vincere, fare tutto quello che si può fare per vincere.

vincere.

questo vale a capo d'orlando, a biella o a sopot.

quando si perde si innescano dei meccanismi di letteratura sportva che lasciano il tempo che trovano.

io credo che chiapparo avesse altri obiettivi quest'anno.

ha improntato la sua campagna per convincere castiglioni a tenere la squadra.

lui ha vinto la sua battaglia, il suo obiettivo stagionale l'ha raggiunto.

ma non è pallacanestro quella, è "ho un lavoro sicuro coi casti fino al 2009, poi vediamo cosa succede"

l'ambiente è duro nella misura in cui una società riesce a filtrare il rapporto con il pubblico.

se hai un presidente che dice "io ho un rapporto diretto con la curva" e risponde a tutte le email, legge giornali, forum, blog del briatore delle prealpi ha tutto elevato a potenza.

sarà caricato a mille quando si vince.

ricoperto di merda al cubo quanto si perde.

claudio castiglioni (paragonato a verzoletto o basso per dirne 2) è esposto a ogni intemperia.

nessun gm è riuscito a fare veramente quello che deve fare un gm... filtrare gli STATI D'ANIMO della piazza (che non portano da nessuna parte), fare da scudo, difendere la società - l'allenatore - i giocatori.

claudio è lì, raggiungibile...

tutti hanno la sua email, il suo cellulare 348...

claudio castiglioni più di ogni altro presidente è obbligato a vincere subito.

a partite da sabato.

ma non perchè siamo varese.

ma perchè nel suo mondo senza filtri, senza barriere, le sconfitte generano sconfitte più che in altri contesti.

bisogna vincere sabato e iniziare a proteggere da sabato il sistema.

non attaccare i giocatori sui giornali seguendo gli umori della piazza...

il pubblico ha diritto di insultare hafnar.

ma la società deve proteggerlo.

se il presidente assorbe gli umori della piazza, GLI STATI D'ANIMO, allora la legadue è il minimo che può succedere.

Posted

Secondo me qualcuno va per campi (rimaneno nella metafora agreste dell'orto). :lol:

Sul discorso "comunicazione" ho semplicemente detto che non si può imputare alla società il fatto che esca la notizia che Capin abbia trombato in cima all'albero di piazza montegrappa. E' ridicolo. Certe cose succedono ovunque. A Varese escono perchè siamo una città che vive il basket a 360 gradi in maniera viscerale. Se vai dal lattaio ti dice la sua sulla squadra, passi a prendere il giornale e ti raccontano di aver visto tizio e caio, passi a prendere le sigarette e ne senti un'altra. Vai in tribunale e trovi giudici e avvocati che disquisiscono della squadra. Qualche anno fa ero in prefettura, riunione megaufficiale. Il prefetto, persona serissima e alquanto professionale, durante la discussione (non riguardava il basket) mi sussurra sottovoce "ma non sarebbe meglio far giocare tizio invece di caio, lo dica all'allenatore"

Ti faccio questo esempio personale che forse ho già raccontato. Qualche anno fa ho fatto una piccola operazione chirurgica... prima di entrare in sala operatoria sul lettino si avvicina l'anestesista (che manco conoscevo) e mi dice "prima di addormentarti, dimmi una cosa: ma è vero che prendiamo Magnano?"... siamo a questi livelli, nemmeno in queste circostanze riesci a non parlare di basket!!!

Sui "media locali" non entro nel merito di presunte partigianerie o servilismi. Dico solo che, per esperienza, i giornalisti nostrani sono molto più competenti di quelli di altre piazze. Poi ognuno di noi può avere le sue preferenze ed è libero di comprare il giornale che crede.

Sugli altri orti: lungi da me andare a guardare i vicini. In questo discorso mi avete portato voi dicendo "ma perchè in quella piazza certe notizie non escono?". Io ho semplicemente fornito la mia tesi.

Su Carter (in risposta a Buford) sinceramente penso che ne abbiamo già discusso allo sfinimento. Penso di aver spiegato chiaramente che possono esserci due modi di interpretare le cifre... legate al fatto che uno considera la cifra con i premi e l'altro no... non ci vedo nessuna bischerata.

Quello che dici Tu, deve essere di stimolo, non di pressione.

Ricordo una frase di Montezemolo, in qualità di Presidente della Ferrari, che suonava all'incirca così: siamo la Ferrari, dobbiamo avere la forza di trasformare le pressioni e le tensioni negative, in energia positiva.

Il vero fallimento per Varese non è salvarsi, entrare nei play off, giocare l'EL, ma NON essere degni del nostro passato e delle responsabilità che ciò comporta.

Quale strada vogliamo/volete intraprendere?

Posted (edited)

"Indicativo su questa ultima considerazione un ricordo di Niki Lauda che dialogava con Ferrari in inglese spesso utilizzando il figlio di Ferrari, Piero, come interprete: “Il fatto è che quando io parlavo e il figlio traduceva, non gli diceva la verità perché aveva una paura matta di farlo arrabbiare”. Questa dinamica di comunicazione si aggraverà nel tempo eventualmente portando Ferrari a perdere contatto con la realtà operativa, di mercato e strategica dell’azienda. Il personaggio si distingue ancora una volta nel racconto di Lauda: “Quando Piero finalmente gli disse che io avevo definito la B3 una merda, Ferrari restò impassibile. Si infilò la mano destra negli enormi pantaloni grigi, si grattò in un posto impossibile e poi mi disse che nessuna Ferrari era una merda, che tutte le Ferrari erano ottime macchine e che io avrei dovuto tenere sempre ben presente questa sua opinione. Poi si schiarì la voce e mi disse Tu ora hai una settimana di tempo per lavorare con l’Ingegnere Forghieri sulla B3. Se non abbassi di almeno mezzo secondo il tempo sul giro di a Fiorano, sei licenziato”. Uno stile senza dubbio unico nel suo genere!"

Questo racconto di e della Ferrari, calza a pennello con la nostra situazione...

Ecco, a me piacerebbe che Varese fosse così...

Nessun Varese è una merda, Varese è sempre un'ottima squadra e chi va in campo deve tenere a mente questa considerazione. Ora tutti in palestra a lavorare e se non ne vinciamo 5 di seguito, pedate nel culo e fuori dalle balle!

Edited by Ale Div.
Posted (edited)

Aggiungo ancora questo passaggio (fonte: Libro su Enzo Ferrari:

UNA RIFLESSIONE PER GLI IMPRENDITORI

La lettura di questo libro è appassionante proprio perché parla in modo schietto e concreto di persone, di emozioni vere, di tensioni, di gioie. Tutte sensazioni che hanno ruotato per anni attorno a Ferrari. E’ una lettura che io consiglio soprattutto a imprenditori che (in cuor loro) considerano il proprio ruolo come essenzialmente quello di controllare che tutto sia fatto secondo le loro idee. L’esperienza di Ferrari è emblematica sul fatto che questo modo di gestire accentrato e rigido al giorno d’oggi non è più vincente. L’imprenditore di oggi deve saper esprimere molto più di questo: la capacità di saper ispirare e mettere in pratica un lungimirante cambiamento volto a creare sistemi organizzativi veri, non più dipendenti dal singolo o dai pochi. Sistemi che sappiano stare al passo e (meglio ancora) anticipare i cambiamenti sociali, culturali, economici che inevitabilmente hanno un impatto sull’azienda.

L’imprenditore deve far questo per evitare di essere ricordato sotto due punti di vista contrastanti: da un lato il pioniere in questo o quel campo, il geniale precursore; dall’altro la persona visionaria che non riuscendo a stare al passo con i tempi ha fallito nella cosa alla quale teneva di più: proiettare nel tempo la sua visione, il suo sogno. Il segreto per evitare questo sta nella capacità di scegliere, dialogare, ascoltare, rispettare, responsabilizzare proprio quelle persone che già negli anni quaranta Enzo Ferrari chiamava “collaboratori”.

Edited by Ale Div.
Posted (edited)

Su Carter (in risposta a Buford) sinceramente penso che ne abbiamo già discusso allo sfinimento. Penso di aver spiegato chiaramente che possono esserci due modi di interpretare le cifre... legate al fatto che uno considera la cifra con i premi e l'altro no... non ci vedo nessuna bischerata.

Condivido il tuo discorso sull'interesse e le pressioni, ma quste diventano negative solo se la squadra va male.

La notizia su Capin è negativa e porta a reazioni anche stupide (come quelle di chi minaccia i giocatori) perchè la squadra è in queste condizioni. Se fossimo stati in zona play-off, al massimo si sarebbero sprecati i complimenti.

I commenti sul forum etc., poi, credo che arrivino all'orecchio di pochissimi giocatori, non penso pesino sul loro rendimento.

E quest'anno, Galanda a parte, hanno deluso anche tutti i "veterani", non solo i nuovi acquisti non abituati al clima cittadino.

La passione per il basket che si respira a Varese (e, fortunatamente, non solo per la squadra, ma proprio per il basket come sport) non è, secondo me, un aspetto negativo ed è, comunque, molto più "positiva" di quella che, per esempio, circonda il calcio a Roma.

Sul discorso Carter, rimango convinto che parlare di "richiesta di aumento" parlando di un rinnovo alla cifra concordata sia scorretto, soprattutto se il discorso non viene fatto quando è in corso la "vertenza" contrattuale ma mezzo campionato dopo. Se nella lettera si fosse scritto "non c'erano le condizioni per tenere Carter", nulla da dire, ma non mi sembra fossero quelli i termini in cui si parlava della vicenda.

Sarò anche pignolo (e moralista, dicono altri), ma secondo me tutti quei "dettagli" stonati hanno reso meno credibile l'ammissione di responsabilità e le promesse per il futuro formulate dal presidente.

Edited by MarkBuford
Posted

Distinguiamo la squadra dalla società...

Il paragone con il calcio romano ci sta tutto, e le pressioni come tutti i condizionamenti psicologici sono esiziali...giocare a Varese nn è nn sarà mai come giocare a Capo d'Orlando.

Diverso il discorso sulla società, che può trovar solo stimoli dal lavorare in piazze appassionate.

Posted

Secondo me qualcuno va per campi (rimaneno nella metafora agreste dell'orto). :brr:

Sul discorso "comunicazione" ho semplicemente detto che non si può imputare alla società il fatto che esca la notizia che Capin abbia trombato in cima all'albero di piazza montegrappa. E' ridicolo. Certe cose succedono ovunque. A Varese escono perchè siamo una città che vive il basket a 360 gradi in maniera viscerale. Se vai dal lattaio ti dice la sua sulla squadra, passi a prendere il giornale e ti raccontano di aver visto tizio e caio, passi a prendere le sigarette e ne senti un'altra. Vai in tribunale e trovi giudici e avvocati che disquisiscono della squadra. Qualche anno fa ero in prefettura, riunione megaufficiale. Il prefetto, persona serissima e alquanto professionale, durante la discussione (non riguardava il basket) mi sussurra sottovoce "ma non sarebbe meglio far giocare tizio invece di caio, lo dica all'allenatore"

Ti faccio questo esempio personale che forse ho già raccontato. Qualche anno fa ho fatto una piccola operazione chirurgica... prima di entrare in sala operatoria sul lettino si avvicina l'anestesista (che manco conoscevo) e mi dice "prima di addormentarti, dimmi una cosa: ma è vero che prendiamo Magnano?"... siamo a questi livelli, nemmeno in queste circostanze riesci a non parlare di basket!!!

Sui "media locali" non entro nel merito di presunte partigianerie o servilismi. Dico solo che, per esperienza, i giornalisti nostrani sono molto più competenti di quelli di altre piazze. Poi ognuno di noi può avere le sue preferenze ed è libero di comprare il giornale che crede.

Sugli altri orti: lungi da me andare a guardare i vicini. In questo discorso mi avete portato voi dicendo "ma perchè in quella piazza certe notizie non escono?". Io ho semplicemente fornito la mia tesi.

Su Carter (in risposta a Buford) sinceramente penso che ne abbiamo già discusso allo sfinimento. Penso di aver spiegato chiaramente che possono esserci due modi di interpretare le cifre... legate al fatto che uno considera la cifra con i premi e l'altro no... non ci vedo nessuna bischerata.

Senza polemica, noto che qs. discorsi non appartengono solo alla realtà varesina...ecco un dialogo via Forum cestofilo da parte di 2 personaggi...

Vabbè, il mio post era riferito alla situazione money/dirigenti/pressione/tifosi di Sebastiani e Prima.

POi se uno se la prende...

Non è che uno se la prenda, ma la situazione forse è un attimo più complessa, e forse qualcuno di quei fattori (pressione, tifosi...) dipende dagli altri (money veri e dichiarati, dichiarazioni di dirigenti e presidenti, promesse, ecc. ecc.)

Yes, sono d'accordo. Infatti il mio era un giudizio (ironico, ancorché serio) sull'insieme.

Offro calumet dela pace forumistica.

:cheers:

ps: un allenatore (che poi sarebbe quello di ora) mi diceva che ogni giorno deve rispondere a sette (SETTE) quotidiani locali. Credo che Pianigiani lavori più sereno anche da questo punto di vista...

Anche qui, se sette giornali parlano di te tendenzialmente è meglio piuttosto che se ne parlano solamente due. Deve essere la società a saper gestire la cosa, quindi la pressione (che è, appunto, conseguenza e non solo causa) essendo l'allenatore un uomo di campo e non di comunicazione.

Pace sia, no alle faccine.

Anche vero che quando i risultati tardano o magari proprio non arrivano i sette giornali possono rivelarsi un'arma a doppio taglio, specie quando danno adito al lato gossiparo della situazione (tipo nell'era Bagnoli pre-FF dello scorso anno).

Poi, è fin troppo ovvio, la società è la cosa più importante in assoluto ed è ciò che sta alla base di tutto il resto, risultati compresi.

Posted

Io non entro nel merito delle percentuali se l'aumento era del 10, 20 o 30 %... secondo me i punti focali sono altri. Piccolo inciso: l'unico che ha azzeccato l'interpretazione mi sembra Sertar... sicuri che il buon Carter sapesse cosa chiedeva il suo agente?!

Penso sia normale dire ad un giocatore: caro Carter, ti tengo volentieri ma devo far quadrare il budget per cui se hai così tanta voglia di restare a Varese e non hai altre offerte migliori puoi sempre accettare una riduzione dell'ingaggio. Risposta: resto solo con l'aumento e alle condizioni del 2006. Se è così arriverderci e grazie.

Siamo onesti: cosa c'è di così tanto osceno, deficiente, scandaloso in questo??

ok possiamo stare a discutere tutto il giorno sul fatto che Carter fosse un bravo ragazzo e che se ci fosse stato lui al posto di Beck avremmo avuto qualche punto in più, ma non è questo il problema.

Secondo me il succo del discorso sta in quella frase "...vi sarei tornato camminando sulle mani"... sì però doveva aggiungere "con il contratto da 280$ in tasca altrimenti col cazzo che torno". Qui sta il concetto.

In 10 anni di Pallacanestro Varese mi ricordo solo un giocatore che non ha guardato all'ingaggio (arrivando addirittura a ridurselo) pur di rimanere a Varese e questo è Gianmarco Pozzecco.

Tutto il resto è fuffa. Ogni anno nelle interviste post stagionali leggiamo "sarei rimasto volentieri a Varese", "quanto mi manca Varese", "non me ne sarei mai andato", "il mio cuore è a Masnago", "ai miei bimbi mancheranno le prealpi", "oddio come rimpiango la Città Giardino"... sì, alle condizioni economiche che dettava il tuo procuratore.

Non esistono più le bandiere, esistono solo giocatori professionisti che vanno dove sono più pagati o dove ci rimettono meno. E' la legge del mercato, Capin docet.

Scusa, ma devo dirti che questo messaggio giustificazionista non mi va proprio giù :

Chiapparo ha sempre asserito che Carter era un doppione di Hafnar : balla colossale. La balla aveva lo scopo di preparare il terreno ad una decisione già presa, esattamente come ha detto Carter.

Se c'è un contratto 1 + 1 lo si rispetta con le clausole, se si chiede una riduzione NON si stà rispettando il contratto;

tutti i calcoli % in più e in meno non hanno senso, l'unico vero riferimento di partenza per calcolare le % è quanto pattuito sul contratto, aumento compreso. Sarò un sempliciotto ma credo che gli americani, nella loro ingenuità, ragionino così;

Un Presidente degno di questo nome non si rimangia la parola sui contratti e non spara balle dopo. Se un Presidente ha a cuore la sua squadra e ha leadership telefona direttamente al giocatore per sapere come stanno le cose e magari invita a cena lui e sua moglie. Non stò dicendo scemenze, sono cose che fanno anche persone MOLTO più impegnate del nostro Claudio (Berlusconi, Moratti, compianti Borghi e Agnelli, ecc...). In questo modo GM e procuratori vengono assolutamente spianati.

Non capisco come tu possa non prendere atto di un presidente che da scarse garanzie economiche, scarsa competenza, scarsa leadership, carica umana nulla. Mi sembra come un reuccio vittima degli intrighi di corte.

Il problema è tutto qui e la smentita di Carter ne è una prova inoppugnabile.

Se Varese è una città rispettabile e competente non può più permettere una situazione di questo tipo.

Posted

Scusa, ma devo dirti che questo messaggio giustificazionista non mi va proprio giù :

Chiapparo ha sempre asserito che Carter era un doppione di Hafnar : balla colossale. La balla aveva lo scopo di preparare il terreno ad una decisione già presa, esattamente come ha detto Carter.

Se c'è un contratto 1 + 1 lo si rispetta con le clausole, se si chiede una riduzione NON si stà rispettando il contratto;

tutti i calcoli % in più e in meno non hanno senso, l'unico vero riferimento di partenza per calcolare le % è quanto pattuito sul contratto, aumento compreso. Sarò un sempliciotto ma credo che gli americani, nella loro ingenuità, ragionino così;

Un Presidente degno di questo nome non si rimangia la parola sui contratti e non spara balle dopo. Se un Presidente ha a cuore la sua squadra e ha leadership telefona direttamente al giocatore per sapere come stanno le cose e magari invita a cena lui e sua moglie. Non stò dicendo scemenze, sono cose che fanno anche persone MOLTO più impegnate del nostro Claudio (Berlusconi, Moratti, compianti Borghi e Agnelli, ecc...). In questo modo GM e procuratori vengono assolutamente spianati.

Bah a questo punto credo proprio che la Pall. Varese dovrà parcellizzarmi, capisco le difficoltà del momento, ma assistere pro bono non m’aggrada molto...

Dunque, domanda:

Se era tutto così automatico e capestro, o vessatorio come preferisci, perchè le parti optarono per un 1+1?

Tanto valeva firmare direttamente un biennale.

Spiego, spero, per l’ultima volta:

I contratti di questo tipo sono pratica assai diffusa, e a garanzie delle società che avranno modo - così facendo - di valutare l’effettivo valore del giocatore, la esatta corrispondenza qualità-prezzo, senza esser costretti ad andare ad onerose transazioni; ed eventualmente, nn sempre, anche a garanzia del giocatore che avrà modo di uscire dal contratto per inseguire sogni tecnici ed economici.

Pratica, pertanto, che assicura la piena libertà contrattuale, nn escludendo affatto modifiche nei termini.

Conclusioni:

Noi critichiamo la società per aver stipulato un contratto con Hafnar senza clausole d’uscita e al tempo stesso critichiamo la società per aver stipulato un contratto con Carter con clausola d’uscita...critichiamo la società per aver rivisto al rialzo il contratto di Capin, critichiamo la stessa perchè avrebbe voluto rivedere al ribasso il contratto di Carter...e ignoriamo sempre, o quasi, come quasi tutti in giocatori - pur vincolati da contratti pluriennali - si presentino a fine stagione alla cassa per chiedere adeguamenti contrattuali.

Io insomma nn ci sto a capì più una mazza francamente, e constato come una normale trattativa privata tra un datore di lavoro ed un dipendente, finita - come da dichiarazioni estive - nella piena soddisfazione di entrambe le parti, abbia creato sconcerto neanche fosse il mancato rinnovo di un qualsiasi contratto collettivo.

Ragazzi vorrei tranquillizzarvi: nn ci sono vergini in questa come in tutte le vicende dello sport, Carter sta benone e vorrei pure vedè... guadagna più di quell’Otis George, che a me pare giocatorino migliore.

Posted

Bah a questo punto credo proprio che la Pall. Varese dovrà parcellizzarmi, capisco le difficoltà del momento, ma assistere pro bono non m’aggrada molto...

Dunque, domanda:

Se era tutto così automatico e capestro, o vessatorio come preferisci, perchè le parti optarono per un 1+1?

Tanto valeva firmare direttamente un biennale.

Spiego, spero, per l’ultima volta:

I contratti di questo tipo sono pratica assai diffusa, e a garanzie delle società che avranno modo - così facendo - di valutare l’effettivo valore del giocatore, la esatta corrispondenza qualità-prezzo, senza esser costretti ad andare ad onerose transazioni; ed eventualmente, nn sempre, anche a garanzia del giocatore che avrà modo di uscire dal contratto per inseguire sogni tecnici ed economici.

Pratica, pertanto, che assicura la piena libertà contrattuale, nn escludendo affatto modifiche nei termini.

Conclusioni:

Noi critichiamo la società per aver stipulato un contratto con Hafnar senza clausole d’uscita e al tempo stesso critichiamo la società per aver stipulato un contratto con Carter con clausola d’uscita...critichiamo la società per aver rivisto al rialzo il contratto di Capin, critichiamo la stessa perchè avrebbe voluto rivedere al ribasso il contratto di Carter...e ignoriamo sempre, o quasi, come quasi tutti in giocatori - pur vincolati da contratti pluriennali - si presentino a fine stagione alla cassa per chiedere adeguamenti contrattuali.

Io insomma nn ci sto a capì più una mazza francamente, e constato come una normale trattativa privata tra un datore di lavoro ed un dipendente, finita - come da dichiarazioni estive - nella piena soddisfazione di entrambe le parti, abbia creato sconcerto neanche fosse il mancato rinnovo di un qualsiasi contratto collettivo.

Ragazzi vorrei tranquillizzarvi: nn ci sono vergini in questa come in tutte le vicende dello sport, Carter sta benone e vorrei pure vedè... guadagna più di quell’Otis George, che a me pare giocatorino migliore.

Ma nell'1+1 le cifre non sono concordate al momento della stipula?

Altrimenti che vantaggio darebbe alla società?

Il fatto che un giocatore che ha fatto faville si possa liberare pagando una buonuscita relativamente bassa invece che un buyout da concordare con l'eventuale acquirente? Con in più il rischio di dover pagare invece quella cifra come "bonus" oltre allo stipendio a un giocatore che ha deluso?

Credo che tu non abbia capito (o finga di non capire) che il problema non è la reciproca soddisfazione delle due parti!

Carter ha preso 20K$ oltre allo stipendo 2006-2007 (se non ricordo male) e si è accasato a Veroli, Varese ha risolto il contratto con Carter che pesava sulle sue casse più di quanto la società valutasse necessario spendendo 20K$ per risparmiarne (pare) 280K.

Se Carter fosse stato considerato utile alla causa in rapporto al prezzo, Varese l'avrebbe tenuto pagando i 280K$ oppure lui, in presenza di offerte migliori, avrebbe pagato di tasca "sua" 20K$ per andare ad accasarsi altrove.

Su questo non ci piove e il comportamento della società e del giocatore è stato quello normale nelle situazioni di questo tipo quando si decide di rescindere il rapporto.

Quello che mi sembra stonato e improprio è aver parlato di richieste di aumento del 30% come giustificazione all'allontamento del giocatore. Richieste che, a sentire Carter, mai ci sono state e che, secondo logica, andrebbero intese rispetto ai 280K$ già pattuiti.

Se nella famosa missiva presidenziale (ormai si è scritto più a proposito di quella che sulle lettere di S.Paolo!) si fosse detto "Carter costava troppo e non ha accettato un ribasso dell'ingaggio", nessuno avrebbe avuto da eccepire alcunchè sul comportamento della società, ma chi parlava avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di aver operato una scelta su basi tecniche ed economiche, senza giustificarsi addossando la responsabilità della rescissione alle bizze del giocatore.

Posted

Ma nell'1+1 le cifre non sono concordate al momento della stipula?

Altrimenti che vantaggio darebbe alla società?

Il fatto che un giocatore che ha fatto faville si possa liberare pagando una buonuscita relativamente bassa invece che un buyout da concordare con l'eventuale acquirente? Con in più il rischio di dover pagare invece quella cifra come "bonus" oltre allo stipendio a un giocatore che ha deluso?

Credo che tu non abbia capito (o finga di non capire) che il problema non è la reciproca soddisfazione delle due parti!

Carter ha preso 20K$ oltre allo stipendo 2006-2007 (se non ricordo male) e si è accasato a Veroli, Varese ha risolto il contratto con Carter che pesava sulle sue casse più di quanto la società valutasse necessario spendendo 20K$ per risparmiarne (pare) 280K.

Se Carter fosse stato considerato utile alla causa in rapporto al prezzo, Varese l'avrebbe tenuto pagando i 280K$ oppure lui, in presenza di offerte migliori, avrebbe pagato di tasca "sua" 20K$ per andare ad accasarsi altrove.

Su questo non ci piove e il comportamento della società e del giocatore è stato quello normale nelle situazioni di questo tipo quando si decide di rescindere il rapporto.

Quello che mi sembra stonato e improprio è aver parlato di richieste di aumento del 30% come giustificazione all'allontamento del giocatore. Richieste che, a sentire Carter, mai ci sono state e che, secondo logica, andrebbero intese rispetto ai 280K$ già pattuiti.

Se nella famosa missiva presidenziale (ormai si è scritto più a proposito di quella che sulle lettere di S.Paolo!) si fosse detto "Carter costava troppo e non ha accettato un ribasso dell'ingaggio", nessuno avrebbe avuto da eccepire alcunchè sul comportamento della società, ma chi parlava avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di aver operato una scelta su basi tecniche ed economiche, senza giustificarsi addossando la responsabilità della rescissione alle bizze del giocatore.

Perfetto,

... in altre parole ... era quello che volevo dire io.

Posted

Cazzo ma questa gente( oioli e chiapparo ndr.) sarebbe da prendere a calci nel ....! come si fa a considerare Il buon Keith Carter riserva di Hafnar??? stiamo scherzando vero??? Hanno perso un giocatore che sicuramente garantisce più punti dello sloveno, è un motivatore, è uno che ci mette anima e corpo quando gioca, segna e difende!! Un grande Carter.. ricordo quando si girava verso il parter applaudiva per incitare i tifosi a cantare!! RAGAZZI MIEI CHE DIRIGENZA SCHIFOSA!! TUTTI A CASA NON SI SALVA NESSUNO!! Ma poi che figure di merda il caro presidente.. smascherato dallo stello Keith..

Buon Lavoro Keith!! Un UOMO.. LUI..

Posted

Ma nell'1+1 le cifre non sono concordate al momento della stipula?

Altrimenti che vantaggio darebbe alla società?

Il fatto che un giocatore che ha fatto faville si possa liberare pagando una buonuscita relativamente bassa invece che un buyout da concordare con l'eventuale acquirente? Con in più il rischio di dover pagare invece quella cifra come "bonus" oltre allo stipendio a un giocatore che ha deluso?

Credo che tu non abbia capito (o finga di non capire) che il problema non è la reciproca soddisfazione delle due parti!

Carter ha preso 20K$ oltre allo stipendo 2006-2007 (se non ricordo male) e si è accasato a Veroli, Varese ha risolto il contratto con Carter che pesava sulle sue casse più di quanto la società valutasse necessario spendendo 20K$ per risparmiarne (pare) 280K.

Se Carter fosse stato considerato utile alla causa in rapporto al prezzo, Varese l'avrebbe tenuto pagando i 280K$ oppure lui, in presenza di offerte migliori, avrebbe pagato di tasca "sua" 20K$ per andare ad accasarsi altrove.

Su questo non ci piove e il comportamento della società e del giocatore è stato quello normale nelle situazioni di questo tipo quando si decide di rescindere il rapporto.

Quello che mi sembra stonato e improprio è aver parlato di richieste di aumento del 30% come giustificazione all'allontamento del giocatore. Richieste che, a sentire Carter, mai ci sono state e che, secondo logica, andrebbero intese rispetto ai 280K$ già pattuiti.

Se nella famosa missiva presidenziale (ormai si è scritto più a proposito di quella che sulle lettere di S.Paolo!) si fosse detto "Carter costava troppo e non ha accettato un ribasso dell'ingaggio", nessuno avrebbe avuto da eccepire alcunchè sul comportamento della società, ma chi parlava avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di aver operato una scelta su basi tecniche ed economiche, senza giustificarsi addossando la responsabilità della rescissione alle bizze del giocatore.

Chiedo che mi si venga in soccorso con faccina apposita e a braccia alzate in richiesta d'aiuto!!!

Posted

io più che dire "non badate alla parole ma al record in classifica" non posso fare

questo è il mio massimo aiuto.

non c'è bisogno di fare gli avvocati accusatori di claudio.

la classifica parla.

urla.

Posted

Sarebbe bello chiudere questo post.

Il problema non si pone.

Carter, se fosse stato con Varese anche quest'anno, al momento giusto e quando sarebbe più servito, si sarebbe rotto.

Come si sono rotti Galanda, Capin, Melvin e Skelin al momento giusto.

Ho dimenticato qualcuno?

Ripeto: il problema non si pone.

Posted

io più che dire "non badate alla parole ma al record in classifica" non posso fare

questo è il mio massimo aiuto.

non c'è bisogno di fare gli avvocati accusatori di claudio.

la classifica parla.

urla.

Resa solo per sfinimento...

Concordo con te, nn ci sarebbe proprio bisogno di inventarsi nulla...

Felice per Lloreda, per alcuni una marchetta di Bianchini...

E concordo con Bat, chiudiamo questo inutile post...

e adesso me ne vò...notte!

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...