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Passa intanto lo scudo fiscale, grazie alle assenze dell'opposizione. Forse erano tutti da Santoro buauauauauauaua: fate pena.

Secondo me eran tutti a casa D'Addario...

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Passa intanto lo scudo fiscale, grazie alle assenze dell'opposizione. Forse erano tutti da Santoro buauauauauauaua: fate pena.

Scusami ma dissento. Che l'opposizione faccia pena è un dato di fatto, ma ora dire che lo scudo fiscale è passato grazie a loro .....

Il PDL ha i numeri per approvare tutte le leggi che vuole.

Questa appena approvata è l'ennesimo regalo ai "furbi" alla faccia di chi paga regoralmente tasse e balzelli vari.

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Editoriale

Noi e la libertà di stampa

"Molti si chiederanno come sia possibile che in Italia si manifesti per la libertà di stampa. Da noi non è compromessa come in Cina, a Cuba, in Birmania o in Iran. Ma oggi manifestare o alzare la propria voce in nome della libertà di stampa, vuol dire altro. Libertà di poter fare il proprio lavoro senza essere attaccati sul piano personale, senza un clima di minaccia. E persino senza che ogni opinione venga ridotta a semplice presa di parte, come fossimo in una guerra dove è impossibile ragionare oltre una logica di schieramento".

Roberto Saviano sarà a Roma per la manifestazione e oggi spiega come mai questa scelta sia vitale per la democrazia. Una scelta che non è di parte, non può esserlo perché ci riguarda tutti.

L'Italia vive un momento difficile e lo scontro in atto è pericoloso. Quando il presidente del consiglio attacca la stampa definendo la manifestazione dei giornalisti una farsa nessuno può ridere.

Il nostro paese, scrive il Sole 24ore, secondo quanto afferma il rapporto "Freedom of the Press 2009"di Freedom House è precipitato al 73° posto diventando da libero a parzialmente libero. Si ritrova così tra il Benin e la Bulgaria in questa speciale classifica.

Quanto basta per preoccuparsi e ci riguarda tutti. Dire che in Italia non ci sia la libertà è dire una sciocchezza, ma dire che questa è garantita solo dalla pluralità delle voci è altrettanto una sciocchezza. È sotto gli occhi di tutti una situazione che non ha pari nel mondo.

La vera forza e il vero dovere dei giornalisti è di porre questioni e fare domande. Non possiamo farci fare la morale dai giornali di tutto il mondo, ma è anche vero che oggi chi detiene il potere non accetta più che qualcuno eserciti in piena libertà il proprio lavoro di informazione.

Le televisioni subiscono ormai, al di là di alcune voci dissenzienti, una vera e propria "militarizzazione" oltre che la peggiore lottizazione possibile.

Varesenews da anni ha scelto di occuparsi del nostro territorio e di mettere al centro sempre gli interessi e le storie che lo riguardano. Non possiamo però pensare di essere un'isola felice, anche perché sappiamo bene quante siano le pressioni che un giornale vive anche nel suo piccolo. Sappiamo bene come perdere autonomia significhi svilire gran parte della ragione dell'esistenza stessa del nostro lavoro.

La nostra professionalità si può esprimere solo se associata a libertà, autononomia e pieno rispetto per tutte le voci.

Per queste ragioni, per questi principi saremo alla manifestazione organizzata dalla federazione nazionale della stampa.

2/10/2009 MARCO GIOVANNELLI

:o:blink::o:blink::blink:

Per quanto mi risulta Varesenews, come qualsiasi altra "testata" in Italia, può benissimo esprimere " libertà, autononomia e pieno rispetto per tutte le voci".

Se questo non è indiscutibilemete smentibile, cosa ci andate a fare a quella manifestazione , caro direttore ??

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Scusami ma dissento. Che l'opposizione faccia pena è un dato di fatto, ma ora dire che lo scudo fiscale è passato grazie a loro .....

Il PDL ha i numeri per approvare tutte le leggi che vuole.

Questa appena approvata è l'ennesimo regalo ai "furbi" alla faccia di chi paga regoralmente tasse e balzelli vari.

Ti dico al mia Caramba...

Il provvedimento non mi piace affatto, come credo non piaccia per davvero a nessuno nel governo; tuttavia, in questo momento in cui c'è un bisogno folle di raccimolare fondi, questo provvedimento porterà un gettito alle casse dell' erario preziosissimo. Il gioco vale la candela.

Detto ciò, senza assenteisti di minoranza, oggi il governo sarebbe stato battuto.

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Per ribadire , anzi gridare al mondo , che MASNAGO NON E' VARESE ! :o

:blink:

Eh.... è un' ipotesi..... :blink::blink::o

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Ti dico al mia Caramba...

Il provvedimento non mi piace affatto, come credo non piaccia per davvero a nessuno nel governo; tuttavia, in questo momento in cui c'è un bisogno folle di raccimolare fondi, questo provvedimento porterà un gettito alle casse dell' erario preziosissimo. Il gioco vale la candela.

Detto ciò, senza assenteisti di minoranza, oggi il governo sarebbe stato battuto.

Il gioco NON vale la candela. la lotta all'evasione è l'unica risposta seria che ci si attenderebbe. In questo momento io (ma credo anche tu e tanti altri) mi sento, per dirla alla Mourinho, un pirla. Sacrifici su sacrifici e si premia chi evade. Non mi riconosco in questa logica del fine giustifica i mezzi

E anche la questione degli assenteisti è relativa, visto che ne mancavano molti di più nel Pdl. Se ci fosse stato il rischio.... seduta sospesa e rimandata oppure telefonate su telefonate e i pidiellisti (che non è una parolaccia) in giro per Roma a cazzeggiare arrivavano di corsa. Non sarebbe cambiato nulla

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i pidiellisti (che non è una parolaccia) in giro per Roma a cazzeggiare arrivavano di corsa.

E' venerdì, giorno non di cazzeggio ma di rientro all'ovil... ehm... al Collegio elettorale.

Stavano tutti in aereoporto, destra e sinistra unite nel bisogno di riposo dalle "fatiche" settimanali.

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invito tutti quelli, e parlo da cassaintegrato quasi in mobilità, che si lamentano dello scudo fiscale, a pensare a che cosa hanno fatto in passato per impedire di creare le condizioni perché i capitali scappassero.

li invito inoltre a pensare un attimo al fatto che, una volta riportati in italia i soldi, poi non sarà più così facile farli sparire un'altra volta, anche considerando la pressione internazionale crescente fatta sui paradisi fiscali.

a questo proposito, andate a chiedere ai miei amici della lega dei ticinesi che cosa pensano della "revisione" del segreto bancario in svizzera...

Posted (edited)

Riporto qualche opinione di alcuni analisti ticinesi riguardo lo scudo fiscale:

1) Non serve per portare denaro nelle casse italiane (la tassa del 5% è stata definita "simbolica", portando ad esempio gli scudi fiscali francesi e inglesi che hanno tasse che si aggirano sul 40%) ma piuttosto per permettere agli imprenditori italiani che hanno l'azienda in crisi di liquidità di rimpatriare i capitali necessari senza incorrere in sanzioni penali.

2) Solo la categoria del punto precedente approfitterà dello scudo fiscale, quasi tutti gli altri "espatriatori" di capitali se ne fregheranno altamente, visto che un'altro scudo fiscale prima o poi ricapiterà (questo è il terzo in soli dieci anni...) e che in Italia è quasi impossibile avere grane serie per questo tipo di reati.

3) la stima di Tremonti di 100 miliardi di euro rimpatriati è utopica.

4) Le banche Svizzere sono relativamente preoccupate della revisione del segreto bancario, in quanto questo decade solo in caso di reati accertati e comprovati.

Edited by Leasir
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1) Non serve per portare denaro nelle casse italiane (la tassa del 5% è stata definita "simbolica", portando ad esempio gli scudi fiscali francesi e inglesi che hanno tasse che si aggirano sul 40%) ma piuttosto per permettere agli imprenditori italiani che hanno l'azienda in crisi di liquidità di rimpatriare i capitali necessari senza incorrere in sanzioni penali.

Ipotesi utopica che più utopica non si può ma , fosse vera , E NON LO E' , sarebbe già da sola sufficiente a giustificare lo scudo fiscale .

Posted (edited)
Riporto qualche opinione di alcuni analisti ticinesi riguardo lo scudo fiscale:

1) Non serve per portare denaro nelle casse italiane (la tassa del 5% è stata definita "simbolica", portando ad esempio gli scudi fiscali francesi e inglesi che hanno tasse che si aggirano sul 40%) ma piuttosto per permettere agli imprenditori italiani che hanno l'azienda in crisi di liquidità di rimpatriare i capitali necessari senza incorrere in sanzioni penali.

2) Solo la categoria del punto precedente approfitterà dello scudo fiscale, quasi tutti gli altri "espatriatori" di capitali se ne fregheranno altamente, visto che un'altro scudo fiscale prima o poi ricapiterà (questo è il terzo in soli dieci anni...) e che in Italia è quasi impossibile avere grane serie per questo tipo di reati.

3) la stima di Tremonti di 100 miliardi di euro rimpatriati è utopica.

:o:o:lol::lol::lol: , che ghignate....gli analisti ticinesi, che si cacano sotto per la fuga di denaro italico che li ha arrichiti senza fare un cazzo nell' ultimo ventennio !!!!

Che fonte che ci hai citato Claudione !!! :lol::blink::blink::blink:

Edited by ROOSTERS99
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Il gioco NON vale la candela. la lotta all'evasione è l'unica risposta seria che ci si attenderebbe. In questo momento io (ma credo anche tu e tanti altri) mi sento, per dirla alla Mourinho, un pirla. Sacrifici su sacrifici e si premia chi evade. Non mi riconosco in questa logica del fine giustifica i mezzi

E anche la questione degli assenteisti è relativa, visto che ne mancavano molti di più nel Pdl. Se ci fosse stato il rischio.... seduta sospesa e rimandata oppure telefonate su telefonate e i pidiellisti (che non è una parolaccia) in giro per Roma a cazzeggiare arrivavano di corsa. Non sarebbe cambiato nulla

Anche io mi sento un pirla, ma ti prego di considerare le giuste osservazioni di Alby !

Per gli assenteisti, resta del tutto indiscutibile che se i weekendari di minioranza avessero preso l' aereo (aggratis) successivo, avrebbero messo sotto il governo.

Posted

Ragionamento pragmatico e piuttosto terra terra :

dimezzando le utopiche previsioni di Giulietto di otterrebbe comunque un risultato netto per lo stato italiano pari a 2.5 miliardi di euro.

Avete una minima idea di quanto costerebbe allo stato ed all'economia in genere recuperare una cifra simile tramite controlli fiscali ?

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diciamo che, secondo me, quelli di vn non possono non andare. :blink:

"Il male peggiore del giornalismo italiano oggi è un conformistico adeguamento all’appartenenza politica."

Posted (edited)

La puttanata di Annozero con Patty

Boom di ascolti: 7 milioni per Santoro

2/10/2009 | . di Mario Sechi -

Letto su Repubblica, visto su Annozero. Impaginato da Ezio Mauro, montato da Michele Santoro. Stampato da De Benedetti, irradiato dalla Rai «controllata» da Berlusconi. Dopo la campagna estiva di carta, è arrivata quella autunnale in audio-video. E alla fine lo show del furbo Santoro c’è stato. Il Cavaliere nero non ha censurato un bel niente e la «puttanata» in diretta è andata in onda. Diciamolo subito, Santoro ripubblica Repubblica, la replica in tv. E lo fa bene, meglio del giornale-partito, perchè la trasmissione è a tesi, un trappolone mediatico costruito con perfidia catodica. La claque è come sempre fin troppo organizzata e descamisada (leggere per credere il pezzo di Francesco Borgonovo a pagina 2), ma la trasmissione non è monocorde e la tagliola scatterà pure, però si può dire che è scorretto tendere tranelli ed essere più convincenti del triangolo Santoro-Travaglio-D’Addario. Fin dalle prime battute si capisce che l’Aventino dei politici è un errore perchè la discussione tra Maurizio Belpietro, Norma Rangeri, Nicola Porro, Marco Travaglio, Maria Latella e lo stesso Santoro alla fine funziona e il pubblico si fa un’opinione libera e bella del fatto e del misfatto. Va in onda la celebrazione del santorismo, del suo giornalismo fazioso, cattivo, efficace. Dopo mezz’ora si collega da New York Carl Bernstein, autore dello scoop che costò il posto al presidente americano Richard Nixon. Così arriviamo al Watergate alla puttanesca e si passa dal sesso orale nello studio ovale, da Bill e Monica a Silvio e Noemi, Silvio e Patrizia.

I democratici dalla protesi facile? Bravi ragazzi che si sono dimessi. Tocca a Belpietro ricordare il particolare che sono indagati e un tal Tedesco ha trovato riparo (e immunità) in Parlamento. La sceneggiatura di Santoro prevede di parlare poco dei compagni che sbagliano, giusto il tanto che basta per dire che la par condicio giudiziaria è salva. Poi compare lei, Patrizia D’Addario. Dopo aver calcato il red carpet del Festival del Cinema di Venezia può fare qualunque cosa. E la fa. E’ più di un quarto d’ora di celebrità, siamo al Paese intero con il fiato sospeso davanti a una prostituta, qualcuno la definisce apoteosi del postmoderno, ma la sociologia di massa qui non serve a spiegare e raccontare. Meglio volare basso. Sembra di sfogliare un Topolino per adulti, dove il commissario Basettoni è Santoroni che fa una retata di escort, le carica tutte sul cellulare di Annozero, poi accende telecamera e microfono per una pubblica confessione.

Non è andata in video per diventare un’attrice (è andata al Lido, appunto) o per fare televisione (è in tv, appunto), lei aveva il progetto (edilizio), il piano (premeditato) e il registratore (acceso). «Non ero l’unica escort a Palazzo Grazioli», dice, angelica. Passo dopo passo giunge la «rivelazione»: «Berlusconi sapeva che ero un’escort». Bum. Sul finale Santoro assesta il colpo basso. Senza controprova nè replica del Cavaliere. Alla domanda di Belpietro «che lavoro fa? come vive?» Patty gela, svicola, s’infuria, ma non risponde. Silenzio. Domanda capitale. Tocca a Vauro, scorrono i titoli di coda. Rai, servizio pubblico, prima serata e poi seconda, fascia protetta e poi senza protezione. E vabbè chissenefrega delle regole e di tutto il resto. Michele fa cronaca e pazienza se è una cronica manifestazione di quel che non funziona a Viale Mazzini. Cerchiamo di essere chiari: il programma di Santoro funziona, eccome. Farà il botto degli ascolti, il pieno di pubblicità e passerà alla storia come una pietra miliare della televisione italiana che entra nella camera da letto della politica. Cose mai viste. E l’azienda? Meno che assente. Una lettera dell’ufficio legale avverte Santoro sui rischi della trasmissione. Decisioni? Nessuna. Quelle le prende sempre Michele. E decide di andare in onda. E’ la plastica immagine di cosa sia la Rai: un ottimo ufficio di collocamento dei partiti, di destra, di sinistra, di centro. E basta.

Così appare ancor più paradossale la scomparsa dei politici dallo schermo di Santoro ieri sera mentre la più grande industria culturale del Paese veniva sputtanata da una puttanata.

:blink::blink: .... all' articolo, chiaramente !!!

Ah...io ho visto Star Trek su La 7. Splendido !!

Edited by ROOSTERS99
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La puttanata di Annozero con Patty

Boom di ascolti: 7 milioni per Santoro

2/10/2009 | . di Mario Sechi -

Letto su Repubblica, visto su Annozero. Impaginato da Ezio Mauro, montato da Michele Santoro. Stampato da De Benedetti, irradiato dalla Rai «controllata» da Berlusconi. Dopo la campagna estiva di carta, è arrivata quella autunnale in audio-video. E alla fine lo show del furbo Santoro c’è stato. Il Cavaliere nero non ha censurato un bel niente e la «puttanata» in diretta è andata in onda. Diciamolo subito, Santoro ripubblica Repubblica, la replica in tv. E lo fa bene, meglio del giornale-partito, perchè la trasmissione è a tesi, un trappolone mediatico costruito con perfidia catodica. La claque è come sempre fin troppo organizzata e descamisada (leggere per credere il pezzo di Francesco Borgonovo a pagina 2), ma la trasmissione non è monocorde e la tagliola scatterà pure, però si può dire che è scorretto tendere tranelli ed essere più convincenti del triangolo Santoro-Travaglio-D’Addario. Fin dalle prime battute si capisce che l’Aventino dei politici è un errore perchè la discussione tra Maurizio Belpietro, Norma Rangeri, Nicola Porro, Marco Travaglio, Maria Latella e lo stesso Santoro alla fine funziona e il pubblico si fa un’opinione libera e bella del fatto e del misfatto. Va in onda la celebrazione del santorismo, del suo giornalismo fazioso, cattivo, efficace. Dopo mezz’ora si collega da New York Carl Bernstein, autore dello scoop che costò il posto al presidente americano Richard Nixon. Così arriviamo al Watergate alla puttanesca e si passa dal sesso orale nello studio ovale, da Bill e Monica a Silvio e Noemi, Silvio e Patrizia.

I democratici dalla protesi facile? Bravi ragazzi che si sono dimessi. Tocca a Belpietro ricordare il particolare che sono indagati e un tal Tedesco ha trovato riparo (e immunità) in Parlamento. La sceneggiatura di Santoro prevede di parlare poco dei compagni che sbagliano, giusto il tanto che basta per dire che la par condicio giudiziaria è salva. Poi compare lei, Patrizia D’Addario. Dopo aver calcato il red carpet del Festival del Cinema di Venezia può fare qualunque cosa. E la fa. E’ più di un quarto d’ora di celebrità, siamo al Paese intero con il fiato sospeso davanti a una prostituta, qualcuno la definisce apoteosi del postmoderno, ma la sociologia di massa qui non serve a spiegare e raccontare. Meglio volare basso. Sembra di sfogliare un Topolino per adulti, dove il commissario Basettoni è Santoroni che fa una retata di escort, le carica tutte sul cellulare di Annozero, poi accende telecamera e microfono per una pubblica confessione.

Non è andata in video per diventare un’attrice (è andata al Lido, appunto) o per fare televisione (è in tv, appunto), lei aveva il progetto (edilizio), il piano (premeditato) e il registratore (acceso). «Non ero l’unica escort a Palazzo Grazioli», dice, angelica. Passo dopo passo giunge la «rivelazione»: «Berlusconi sapeva che ero un’escort». Bum. Sul finale Santoro assesta il colpo basso. Senza controprova nè replica del Cavaliere. Alla domanda di Belpietro «che lavoro fa? come vive?» Patty gela, svicola, s’infuria, ma non risponde. Silenzio. Domanda capitale. Tocca a Vauro, scorrono i titoli di coda. Rai, servizio pubblico, prima serata e poi seconda, fascia protetta e poi senza protezione. E vabbè chissenefrega delle regole e di tutto il resto. Michele fa cronaca e pazienza se è una cronica manifestazione di quel che non funziona a Viale Mazzini. Cerchiamo di essere chiari: il programma di Santoro funziona, eccome. Farà il botto degli ascolti, il pieno di pubblicità e passerà alla storia come una pietra miliare della televisione italiana che entra nella camera da letto della politica. Cose mai viste. E l’azienda? Meno che assente. Una lettera dell’ufficio legale avverte Santoro sui rischi della trasmissione. Decisioni? Nessuna. Quelle le prende sempre Michele. E decide di andare in onda. E’ la plastica immagine di cosa sia la Rai: un ottimo ufficio di collocamento dei partiti, di destra, di sinistra, di centro. E basta.

Così appare ancor più paradossale la scomparsa dei politici dallo schermo di Santoro ieri sera mentre la più grande industria culturale del Paese veniva sputtanata da una puttanata.

:blink::blink: .... all' articolo, chiaramente !!!

Ah...io ho visto Star Trak su La 7. Splendido !!

Bravo, Star Trek è sempre Star Trek.

Le hai le orecchie a punta?

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:o:o:lol::lol::lol: , che ghignate....gli analisti ticinesi, che si cacano sotto per la fuga di denaro italico che li ha arrichiti senza fare un cazzo nell' ultimo ventennio !!!!

Che fonte che ci hai citato Claudione !!! :lol::blink::blink::blink:

Gli analisti ticinesi mi parevano ben tranquilli, almeno per radio.

Cosa che non si può altrettanto dire dei politici ed imprenditori italiani ;)

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Ragionamento pragmatico e piuttosto terra terra :

dimezzando le utopiche previsioni di Giulietto di otterrebbe comunque un risultato netto per lo stato italiano pari a 2.5 miliardi di euro.

Avete una minima idea di quanto costerebbe allo stato ed all'economia in genere recuperare una cifra simile tramite controlli fiscali ?

Eticamente, molto meno.

Finanziariamente, il gioco varrebbe ovviamente la candela, sempre ipotizzando che poi questi evasori alla fine siano veramente costretti a cacciare il grano sottratto.

Purtroppo però si sa bene come funziona la giustizia in Italia, e recuperare quei capitali - qualora fosse possibile - richiederebbe decenni di appelli e controappelli.

Quindi via con questo "pragmatismo" che suona tanto come dire "Mi hanno inculato, ma li ho fregati perchè ci ho messo la vasella!"

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Gli analisti ticinesi mi parevano ben tranquilli, almeno per radio.

Cosa che non si può altrettanto dire dei politici ed imprenditori italiani :blink:

Sì, sì... tranquillissimi !! :blink:

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Quindi via con questo "pragmatismo" che suona tanto come dire "Mi hanno inculato, ma li ho fregati perchè ci ho messo la vasella!"

beh, certo nulla a confronto del brivido che provi tu, visto che, per non sbagliare, ci metti la sabbiella...

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beh, certo nulla a confronto del brivido che provi tu, visto che, per non sbagliare, ci metti la sabbiella...

risposta interessante.

se vuoi mi faccio crescere i capelli e mi faccio le trecce, così ti togli lo sfizio di tirarle.

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