Dragonheart Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Potrei ribattere che la controparte smutandata sarà stata imbeccata da un tuo collega nello smutandarsi. Questo può essere vero. Però lo smutandamento funziona solo se i tempi sono quelli che ti ho descritto. Tempi dei quali gli avvocati non hanno responsabilità. In Svizzera, non a 10000 km da qua, fanno tre gradi di giudizio in 3-4 mesi. E il debitore che non paga su titolo esecutivo definitivo fallisce quasi in automatico. In un sistema simile, il furbo non ha cittadinanza. E gli avvocati non possono dare certi consigli. Sarà anche una questione climatica, insomma, ma in Svizzera le mutande se le tengono addosso.
Ponchiaz Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Ti riferisci agli imprenditori Tronchettiproverastyle , nevvero ? Ma va, io mi riferisco a gente che non appena l'economia sembra andare decentemente sentenzia che non puo' piu' stare sotto il suo padrone, che lui e' diverso che lui si, che lui fara'. Si compra un tornio indebitandosi e si chiude in cantina lavorando peggio di prima, per un solo cliente, e con l'unica missione di far pagare i torniti 1 centesimo meno del suo ex datore di lavoro. Come lui altri tre lo fanno, il terzo fa 3 centesimi meno. Magari assumono due o tre sfortunati operai anche loro ansiosi di scappare dal babau padrone. Poi l'economia ha un raffreddore, il cliente unico ha una bronchite....e i tre imprenditori prendono la polmonite fulminante. Ripeto, in Italia c'e' in giro un sacco di pressapochismo a moltissimi livelli e i sedicenti imprenditori non ne sono certo immuni. Poi possiamo anche ghigliottinare MTP e tutti gli altri, ma non balocchiamoci con l'idea che piccolo e' sempre bello. Su Santoro, Santoro oramai e' solo la rubrica TV della Repubblica, il piu' grande partito di opposizione in Italia. Repubblica detta l'agenda politica al PD (per fortuna direi da destra) e con Annozero alza i toni, adesso si sono appassionati alle mignotte. Ma si trattera' di un errore, io credo. Ora, io come pagatore del canone mi chiedo: ma...se la RAI e' spesso indicata come organismo di B. (non si dice forse che controlli 6 TV) perche' la proposta di boicottare il canone non arriva da sinistra? Ovvio perche' la RAI e' l'unico luogo dove certi personaggi trovano fondi e totale impunita' per fare propaganda. Adesso tutti a difendere la RAI...va bene, si dica allora che B. non la controlla...lo si ammetta, noi lo si pensa da anni. Se poi Santoro e' cosi' certo del profitto che lui porta all'azienda per cui lavora...si metta sul mercato...vediamo chi fa a cazzotti per questo autoreferenziale, narcisista, raffazzonato ex politico masaniello.
tricky Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Così fosse , a quest'ora sarebbe su canale 5 ! La crociata contro il canone non nasce certo da santoro , anyway è una TASSA con cui si finanzia un servizio pubblico . Ed il servizio pubblico non dovrebbe fare politica . Infatti Berlusconi aveva "comperato" anche Santoro. E non in tempi insospettabili, Bensì quando ci aveva litigato in diretta (Disse: "il mio cuoco sta vedendo la sua trasmissione e mi ha detto che parla di me. Per questo ho telefonato...."... Tutto vero). Annozero può piacere o no. Schiacci un tasto e cambi. Ma il prodotto funziona e Mediaset l'aveva capito portando Santoro dalla sua parte. Se poi il matrimonio è fallito non è certo per mancanza di introiti. Questi sono dati di fatto. Poi si può discutere all'infinito su D'Addario si, D'Addario no. Però non ditemi che Studio Aperto è un telegiornale che vive di notizie e non di gossip per piacere.... Un certo modo di fare tv lo si vede da entrambe le parti. Poi nascondiamoci pure sul problema canone se vogliamo... Ma ricordo che con i soldi statali si sono regalati i satelliti a Mediaset per trasmettere il giro di Italia. Siamo il Paese delle incongruenze. Solo che vediamo quelle che infastidiscono. Quelle che ci fanno comodo fingiamo di non accorgersi che sono speculari alle altre
tatanka Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Ma va, io mi riferisco a gente che non appena l'economia sembra andare decentemente sentenzia che non puo' piu' stare sotto il suo padrone, che lui e' diverso che lui si, che lui fara'.Si compra un tornio indebitandosi e si chiude in cantina lavorando peggio di prima, per un solo cliente, e con l'unica missione di far pagare i torniti 1 centesimo meno del suo ex datore di lavoro. Come lui altri tre lo fanno, il terzo fa 3 centesimi meno. Magari assumono due o tre sfortunati operai anche loro ansiosi di scappare dal babau padrone. Poi l'economia ha un raffreddore, il cliente unico ha una bronchite....e i tre imprenditori prendono la polmonite fulminante. Ripeto, in Italia c'e' in giro un sacco di pressapochismo a moltissimi livelli e i sedicenti imprenditori non ne sono certo immuni. Poi possiamo anche ghigliottinare MTP e tutti gli altri, ma non balocchiamoci con l'idea che piccolo e' sempre bello. Su Santoro, Santoro oramai e' solo la rubrica TV della Repubblica, il piu' grande partito di opposizione in Italia. Repubblica detta l'agenda politica al PD (per fortuna direi da destra) e con Annozero alza i toni, adesso si sono appassionati alle mignotte. Ma si trattera' di un errore, io credo. Ora, io come pagatore del canone mi chiedo: ma...se la RAI e' spesso indicata come organismo di B. (non si dice forse che controlli 6 TV) perche' la proposta di boicottare il canone non arriva da sinistra? Ovvio perche' la RAI e' l'unico luogo dove certi personaggi trovano fondi e totale impunita' per fare propaganda. Adesso tutti a difendere la RAI...va bene, si dica allora che B. non la controlla...lo si ammetta, noi lo si pensa da anni. Se poi Santoro e' cosi' certo del profitto che lui porta all'azienda per cui lavora...si metta sul mercato...vediamo chi fa a cazzotti per questo autoreferenziale, narcisista, raffazzonato ex politico masaniello. Sull'imprenditoria concordo sul pressapochismo ma avrei molto da dire sull'imprenditoria multinazionale. Appena sarò in CIGS avrò tempo per farlo. (mano che si gratta) Sulla RAI - Non esiste il mercato per le TV. Esiste un duopolio, e non è la stessa cosa. - Berlusconi non controlla tutta la RAI. Però che 2 TG su 3 siano allineati è indubbio.
corny Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 - Berlusconi non controlla tutta la RAI. Però che 2 TG su 3 siano allineati è indubbio. Però vorrebbe ....
Virgus Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Ma va, io mi riferisco a gente che non appena l'economia sembra andare decentemente sentenzia che non puo' piu' stare sotto il suo padrone, che lui e' diverso che lui si, che lui fara'. Gente che paga del proprio , quando ( spesso ... ) sbaglia . Io mi riferivo a quella , vasta , categoria che quando sbaglia sono altri a pagare . Ed a questa categoria , oltre ad imprenditori alla MTP per fare il nome più vergognoso che mi viene in mente , io aggiungerei quella dei super mega iper manager , sovente ( sempre ) superpagati ( e super liquidati a fine mandato ... ) anche se le aziende ( spesso statali ) che gestiscono fanno acqua da tutte le parti ...
Virgus Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Infatti Berlusconi aveva "comperato" anche Santoro. E non in tempi insospettabili, Bensì quando ci aveva litigato in diretta (Disse: "il mio cuoco sta vedendo la sua trasmissione e mi ha detto che parla di me. Per questo ho telefonato...."... Tutto vero).Annozero può piacere o no. Schiacci un tasto e cambi. Ma il prodotto funziona e Mediaset l'aveva capito portando Santoro dalla sua parte. Se poi il matrimonio è fallito non è certo per mancanza di introiti. Questi sono dati di fatto. Poi si può discutere all'infinito su D'Addario si, D'Addario no. Però non ditemi che Studio Aperto è un telegiornale che vive di notizie e non di gossip per piacere.... Un certo modo di fare tv lo si vede da entrambe le parti. Poi nascondiamoci pure sul problema canone se vogliamo... Ma ricordo che con i soldi statali si sono regalati i satelliti a Mediaset per trasmettere il giro di Italia. Siamo il Paese delle incongruenze. Solo che vediamo quelle che infastidiscono. Quelle che ci fanno comodo fingiamo di non accorgersi che sono speculari alle altre Se Santoro OGGI generasse profitto sarebbe , fidati , a libro paga del B. E non sono mica tanto sicuro che non lo sia comunque .
Virgus Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Poi possiamo anche ghigliottinare MTP e tutti gli altri, ma non balocchiamoci con l'idea che piccolo e' sempre bello. QCQ! Anzi , chiedi in giro se non c'è qualche cinese disposto a comprarmi ... Il 10% dell'operazione è per te , ovvio !
Virgus Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Sulla RAI - Non esiste il mercato per le TV. Esiste un duopolio, e non è la stessa cosa. Dimentichi La7 . E ( FANCULO ) Sky .
alberto Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 Sull'imprenditoria concordo sul pressapochismo ma avrei molto da dire sull'imprenditoria multinazionale.Appena sarò in CIGS avrò tempo per farlo. (mano che si gratta) vuoi dire che posso occuparmene io?
Ale Div. Posted September 30, 2009 Posted September 30, 2009 - Berlusconi non controlla tutta la RAI. Però che 2 TG su 3 siano allineati è indubbio. Avrà letto Gramsci ... Libertà di stampa. Sansonetti ha ragione Angela Azzaro «Venduto», «collaborazionista», «senza valori», «Sansonettigonfiabile», «spaventapasseri di sinistra». Sono solo alcuni degli epiteti lanciati contro il direttore del mio giornale L’Altro per aver partecipato al Porta a Porta con Berlusconi, la famigerata puntata <di regime> dedicata alla consegna delle case. Per giorni il sito dell‘Altro è stato inondato di insulti, maledizioni, offese. Ma il nostro giornale on line non è stato l’unico a registrare il malcontento. In prima fila contro Sansonetti [nella foto] - in ordine sparso - il direttore di Repubblica Ezio Mauro (spaventapasseri), a più riprese il manifesto (quelli col dente più avvelenato, chissà perché…), il sito-comunità Nazione Indiana (lo attaccavano anche quando stava a Liberazione e diceva che a Cuba c’è una dittatura), Sabina Guzzanti che ci ha accusato di prendere soldi dalla Mondadori e di sfruttare il finanziamento pubblico. Il direttore dell’Altro ha risposto pazientemente, con stile, senza replicare alle offese, ma spiegando e soprattutto chiarendo là dove sono state dette delle pesanti inesattezze. E’ il caso di Sabina Guzzanti, a cui Sansonetti ha scritto una lettera aperta, precisando la verità: dalla Mondadori non riceviamo neanche un soldo, manco mezzo, ma anzi siamo noi che paghiamo (tantissimo per noi) la Mondadori per la distribuzione del giornale; siamo l’unico giornale al momento in edicola che non ha finanziamento pubblico. Gli altri giornali, in prima fila per difendere la libertà di stampa dal presunto attacco di Berlusconi, prendono soldi dalla Mondadori e prendono un lauto contributo dallo stato. Per un paradosso dell’informazione, spiegabile solo fino a un certo punto, i ruoli si sono ribaltati e noi siamo diventati i venduti e gli altri i liberi e puri. Ma come mai Sansonetti è andato Porta a Porta? Fin dal momento in cui è stata indetta la manifestazione del 19 per la libertà di stampa (poi spostata ad ottobre, dopo l’attentato e i morti in Afghanistan) L’Altro ha aderito ma con riserva. Ha cioè detto di non condividere l’analisi che individua Berlusconi come l’unico potere dell’editoria italiana. I poteri - ha scritto l’Altro - sono almeno tre, un triopolio che controlla, se non tutto, molto. Cioè, Berlusconi, ma pure De Benedetti e la Rcs. Non esisterebbe, secondo questa lettura della realtà editoriale ed economica italiana, una borghesia buona (quella rappresentata da Repubblica) e una borghesia cattiva (e immorale) quella di Berlusconi, ma una capitalismo che si contende il potere e schiaccia le altre voci che non fanno parte di una delle grandi cordate. Sulla base di questo punto di vista, indubbiamente opinabile, ma con una sua attendibilità, Sansonetti ha deciso di andare a Porta a Porta a dire quello che pensa e che L’Altro, piccolo giornale con poche risorse, può dire in maniera limitata e che in quell’occasione poteva essere affermato davanti a un pubblico ben più ampio. Sansonetti non è stato zitto. Ha posto delle questioni, suscitando l’ira di Vespa e lo sguardo attonito di Berlusconi. Ma lo ha fatto ponendo le nostre questioni che non sono evidentemente le stesse di Repubblica. Il giorno dopo, Curzio Maltese, sul giornale del gruppo Espresso ha accusato il direttore dell’Altro per non aver fatto al premier una delle (tristi) dieci domande su Noemi. Sansonetti, è vero, quella domanda non gliel’ha fatta. Gli ha invece chiesto conto dei morti in mare, dei rapporti con la Libia, delle politiche migratorie. Fin dalla nascita dell’Altro abbiamo sostenuto, e sostiamo ancora sempre più convinti, che un’opposizione fondata sullo scandalo Noemi e sulle escort è destinata a fallire. Non tanto perché non raggiunge lo scopo (è probabile che alla fine si riesca a far cadere il governo). Non è efficace per la politica che vogliamo costruire. Perché dietro lo scandalo escort e le dieci domande di Repubblica c’è il vuoto di una sinistra che per noi non è tale. Il problema è insomma quello dei contenuti, delle politiche sociali, delle libertà di tutti, dei diritti. La conferma è arrivata in questi giorni. Davanti alle tragiche morti in Afghanistan il Pd e i suoi giornali non hanno chiesto il ritiro delle truppe ma hanno usato lo stesso linguaggio di Berlusconi. So che molti che leggono il Fondo sono di destra e pensano che le truppe debbano continuare la missione. La sinistra però è stata storicamente pacifista. Noi dell’Altro siamo pacifisti. E ci chiediamo: quale è la differenza, anche in questo caso, tra Berlusconi e D’Alema? Tra il Giornale e l’Unità? Può bastare uno stile più sobrio per dirsi di sinistra? Noi pensiamo di no, e continuiamo la nostra battaglia. Senza padroni, né di destra, né di sinistra Che c'è da aggiungere ??? Ha ragione incondizionatamente! Tutto il resto è guerra di bande per il potere. Lasciamo stare l'indipendenza e la libertà di stampa, please ....
Silver Surfer Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Ai notai assolutamente no.Con le assicurazioni ve la giocate. Le banche possono dare l'idea (falsa) di farti guadagnare. Considera poi che se uno come me va dall'avvocato è perchè ha avuto un guaio. Diciamo che non vorrei avere a che fare, in qualità di cliente, ne con te ne con Silver. però con Silver magari la chiudiamo in meno di 10 anni. 2 parole solo, sommessamente: - banche, assicurazioni, e last but not least i notai: furti legalizzati del sistema-Italia; prima c'erano anche i farmacisti, sempre molto protetti nelle alte sfere, ed ora solo leggermente toccati rispetto all'impunità di poco tempo or sono. - vorrei ricordare che l'odontoiatria italiana (considerata dalla comunità scientifica internazionale come una delle migliori al Mondo, ricordiamolo...), certamente non protetta nè dall'avvento al Potere di Berlusconi nè dei successivi governi di centro-sinistra, è considerata come vacca-da-mungere-e-salassare dai primi anni '90 in poi (guarda caso da quando ho iniziato a lavorare in proprio io... :nono[1]: ...!) da parte dei nostri cari politici in modo bi-partisan, senza distinzione di colore. Se poi volete, parliamo anche della Medicina in Italia rispetto ad altre Nazioni. Per esempio Obama vorrebbe rendere pubblica la Sanità, anche dopo aver appreso che in USA la spesa x la stessa si aggira sul 17% (!!!) circa del PIL. Nei Paesi europei ove vige un regime di controllo pubblico, siamo decisamente sotto al 10%. Noi, che pure ci distinguiamo per ipocondria e purtroppo per malversazioni, tra pubblico e privato mi pare che ci si assesti sul 7-8%. In USA il sistema privato fa sì che il professionista in campo medico richieda parcelle pompate almeno del doppio, che la assicurazione privata regolarmente paga al max al 50%, appunto; mentre il privato senza assistenza assicurativa (quindi spesso il poveraccio...) è costretto a pagare al 100%. Io lavoro spesso con le assicurazioni svizzere nell'assistenza ai propri clienti miei pazienti, siano essi occasionali, siano essi già fidelizzati da tempo: non mi è mai capitato che mi contestino un preventivo e/o una prestazione, sinonimo di non-pompaggio dei preventivi e di riconoscimento di serietà. Anzi, in una occasione mi hanno chiesto di portare a termine una ulteriore prestazione prima di chiudere che avevo messo come solo "da-valutare/considerare in futuro". In Svizzera la Sanità costa moltissimo, ad esempio. E gli Ospedali vengono considerati dai pazienti assicurati a guisa di albergo cinque *****. Dimenticandosi però di altre cose più importanti, rispetto al farsi riempire di farmaci e/o al menù...
ROOSTERS99 Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 (edited) Infatti Berlusconi aveva "comperato" anche Santoro. E non in tempi insospettabili, Bensì quando ci aveva litigato in diretta (Disse: "il mio cuoco sta vedendo la sua trasmissione e mi ha detto che parla di me. Per questo ho telefonato...."... Tutto vero).Annozero può piacere o no. Schiacci un tasto e cambi. .......................... Ma nemmeno per sogno...o meglio, tendenzialmente manco mi collego, però sapere che i miei più di cento €/anno di canone servono (anche) a tenere in piedi un simile fazioso caravanserraglio mi fa incazzare.... e di brutto pure. Se poi scopri che la Dandini percepisce 700.000 €/anno.......beh........... Edited October 1, 2009 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Avrà letto Gramsci ... Libertà di stampa. Sansonetti ha ragione Angela Azzaro «Venduto», «collaborazionista», «senza valori», «Sansonettigonfiabile», «spaventapasseri di sinistra». Sono solo alcuni degli epiteti lanciati contro il direttore del mio giornale L’Altro per aver partecipato al Porta a Porta con Berlusconi, la famigerata puntata <di regime> dedicata alla consegna delle case. Per giorni il sito dell‘Altro è stato inondato di insulti, maledizioni, offese. Ma il nostro giornale on line non è stato l’unico a registrare il malcontento. In prima fila contro Sansonetti [nella foto] - in ordine sparso - il direttore di Repubblica Ezio Mauro (spaventapasseri), a più riprese il manifesto (quelli col dente più avvelenato, chissà perché…), il sito-comunità Nazione Indiana (lo attaccavano anche quando stava a Liberazione e diceva che a Cuba c’è una dittatura), Sabina Guzzanti che ci ha accusato di prendere soldi dalla Mondadori e di sfruttare il finanziamento pubblico. Il direttore dell’Altro ha risposto pazientemente, con stile, senza replicare alle offese, ma spiegando e soprattutto chiarendo là dove sono state dette delle pesanti inesattezze. E’ il caso di Sabina Guzzanti, a cui Sansonetti ha scritto una lettera aperta, precisando la verità: dalla Mondadori non riceviamo neanche un soldo, manco mezzo, ma anzi siamo noi che paghiamo (tantissimo per noi) la Mondadori per la distribuzione del giornale; siamo l’unico giornale al momento in edicola che non ha finanziamento pubblico. Gli altri giornali, in prima fila per difendere la libertà di stampa dal presunto attacco di Berlusconi, prendono soldi dalla Mondadori e prendono un lauto contributo dallo stato. Per un paradosso dell’informazione, spiegabile solo fino a un certo punto, i ruoli si sono ribaltati e noi siamo diventati i venduti e gli altri i liberi e puri. Ma come mai Sansonetti è andato Porta a Porta? Fin dal momento in cui è stata indetta la manifestazione del 19 per la libertà di stampa (poi spostata ad ottobre, dopo l’attentato e i morti in Afghanistan) L’Altro ha aderito ma con riserva. Ha cioè detto di non condividere l’analisi che individua Berlusconi come l’unico potere dell’editoria italiana. I poteri - ha scritto l’Altro - sono almeno tre, un triopolio che controlla, se non tutto, molto. Cioè, Berlusconi, ma pure De Benedetti e la Rcs. Non esisterebbe, secondo questa lettura della realtà editoriale ed economica italiana, una borghesia buona (quella rappresentata da Repubblica) e una borghesia cattiva (e immorale) quella di Berlusconi, ma una capitalismo che si contende il potere e schiaccia le altre voci che non fanno parte di una delle grandi cordate. Sulla base di questo punto di vista, indubbiamente opinabile, ma con una sua attendibilità, Sansonetti ha deciso di andare a Porta a Porta a dire quello che pensa e che L’Altro, piccolo giornale con poche risorse, può dire in maniera limitata e che in quell’occasione poteva essere affermato davanti a un pubblico ben più ampio. Sansonetti non è stato zitto. Ha posto delle questioni, suscitando l’ira di Vespa e lo sguardo attonito di Berlusconi. Ma lo ha fatto ponendo le nostre questioni che non sono evidentemente le stesse di Repubblica. Il giorno dopo, Curzio Maltese, sul giornale del gruppo Espresso ha accusato il direttore dell’Altro per non aver fatto al premier una delle (tristi) dieci domande su Noemi. Sansonetti, è vero, quella domanda non gliel’ha fatta. Gli ha invece chiesto conto dei morti in mare, dei rapporti con la Libia, delle politiche migratorie. Fin dalla nascita dell’Altro abbiamo sostenuto, e sostiamo ancora sempre più convinti, che un’opposizione fondata sullo scandalo Noemi e sulle escort è destinata a fallire. Non tanto perché non raggiunge lo scopo (è probabile che alla fine si riesca a far cadere il governo). Non è efficace per la politica che vogliamo costruire. Perché dietro lo scandalo escort e le dieci domande di Repubblica c’è il vuoto di una sinistra che per noi non è tale. Il problema è insomma quello dei contenuti, delle politiche sociali, delle libertà di tutti, dei diritti. La conferma è arrivata in questi giorni. Davanti alle tragiche morti in Afghanistan il Pd e i suoi giornali non hanno chiesto il ritiro delle truppe ma hanno usato lo stesso linguaggio di Berlusconi. So che molti che leggono il Fondo sono di destra e pensano che le truppe debbano continuare la missione. La sinistra però è stata storicamente pacifista. Noi dell’Altro siamo pacifisti. E ci chiediamo: quale è la differenza, anche in questo caso, tra Berlusconi e D’Alema? Tra il Giornale e l’Unità? Può bastare uno stile più sobrio per dirsi di sinistra? Noi pensiamo di no, e continuiamo la nostra battaglia. Senza padroni, né di destra, né di sinistra Che c'è da aggiungere ??? Ha ragione incondizionatamente! Tutto il resto è guerra di bande per il potere. Lasciamo stare l'indipendenza e la libertà di stampa, please .... Stima, molta stima ed apprezzamento per Sansonetti.
tricky Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Ma nemmeno per sogno...o meglio, tendenzialmente manco mi collego, però sapere che i miei più di cento €/anno di canone servono (anche) a tenere in piedi un simile fazioso caravanserraglio mi fa incazzare.... e di brutto pure.Se poi scopri che la Dandini percepisce 700.000 €/anno.......beh........... Parti solo dal tuo punto di vista. Alla mia compagna girano le (mie ) palle quando in tv c'è una partita di calcio visto che paga il canone. E secondo il tuo ragionamento a me dovrebbero girare quando vedo sulla rai Gigi Moncalvo o Bruno Vespa (che non guadagna due lire...). Li pago anche io gli oltre cento euro di canone. E so che tutto quello che il tubo catodico mi propina non sarà di mio gradimento. Si chiama pluralismo di informazione (o disinformazione se vogliamo farci una risata)
ROOSTERS99 Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Parti solo dal tuo punto di vista. Alla mia compagna girano le (mie ) palle quando in tv c'è una partita di calcio visto che paga il canone.E secondo il tuo ragionamento a me dovrebbero girare quando vedo sulla rai Gigi Moncalvo o Bruno Vespa (che non guadagna due lire...). Li pago anche io gli oltre cento euro di canone. E so che tutto quello che il tubo catodico mi propina non sarà di mio gradimento. Si chiama pluralismo di informazione (o disinformazione se vogliamo farci una risata) Se Santoro e le sue trasmissioi fossero paragonabili al calcio, a Moncalvo o a Vespa, avresti ragione.... L' "Informazione", in TV , è morta da molto tempo. Insieme alla cultura.
tricky Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Se Santoro e le sue trasmissioi fossero paragonabili al calcio, a Moncalvo o a Vespa, avresti ragione....L' "Informazione", in TV , è morta da molto tempo. Insieme alla cultura. Punti di vista Roo. Io preferisco un Santoro, smaccatamente fazioso piuttosto che che un Vespa che continua a gridare la sua imparzialità. Lo trovo patetico. Mi tengo stretto Fede che almeno non fa nulla per negare l'evidenza. Ps Dillo tu alla mia compagna se il calcio (o il basket quando mi piazzo davanti alla tv) non è paragonabile a Santoro Se ci riesci ti faccio un monumento
ROOSTERS99 Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Punti di vista Roo. Io preferisco un Santoro, smaccatamente fazioso piuttosto che che un Vespa che continua a gridare la sua imparzialità. Lo trovo patetico. Mi tengo stretto Fede che almeno non fa nulla per negare l'evidenza.Ps Dillo tu alla mia compagna se il calcio (o il basket quando mi piazzo davanti alla tv) non è paragonabile a Santoro Se ci riesci ti faccio un monumento Ci vuole la solita vecchia tattica: tu vieni da me e vediamo basket/calcio senza limiti, e le signore si organizzano tra loro un menu alternativo !!
tricky Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Ci vuole la solita vecchia tattica: tu vieni da me e vediamo basket/calcio senza limiti, e le signore si organizzano tra loro un menu alternativo !! Andata. Devo firmare un contratto in diretta? Sono pronto anche ad andare a Porta a Porta pur di vedere basket e calcio a gogo
ROOSTERS99 Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 CORTO CIRCUITO TRA POLITICA, INFORMAZIONE E SATIRA Quella inutile poetica dello sciacquone « Lunga vita alla Dandini e a Santoro che non fanno altro che portare voti al centrodestra». Temo che Silvio Berlusconi abbia ragione: lui conta i voti della gente, gli altri si esercitano sull’audience. Anzi, sono prigionieri della logica perversa della tv più corriva. Di questi tempi, l’Italia avrebbe bisogno di tutto, fuorché di lottare per la poetica dello sciacquone. Eppure, il dibattito politico è stretto dentro sgangherate sceneggiate che ben poco hanno a che fare con l’informazione. È un corto circuito che non lascia intravedere vie di scampo, un serpente che si morde la coda spargendo veleno su chi assiste alla scena. Da una parte c’è la caricatura dell’informazione, per cui il giornalista Stefano Ziantoni, in compagnia di Susanna Petruni, si sente in dovere non solo di fare gli auguri al premier (cosa del tutto lecita) ma di esagerare nella piaggeria: «Presidente, torni quando vuole, questa è casa sua». Dall’altra c’è la caricatura della caricatura, per cui Serena Dandini, fino a ieri allegra vestale del luogocomunismo, manda in onda una modesta e imbarazzante sitcom sulle avventure galanti del premier: «Lost in Wc». Berlusconi alliscia il consenso, la Dandini s’illude di fare controinformazione. L’altra sera, persino uno serioso come Gad Lerner si è occupato nel suo «Infedele » di veline mignotte: ha migliorato l’ascolto ma peggiorato la sua immagine, visibilmente a disagio in un terreno tra il pruriginoso e il moralistico. Stasera Michele Santoro rincara la dose e invita di nuovo in trasmissione Patrizia D’Addario, l’escort pugliese al centro delle feste a Palazzo Grazioli. Farà di nuovo il pieno di audience e si sentirà ancora più martire. Ma la logica perversa della tv non risparmia nessuno. Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha convocato i vertici della Rai perché, a suo dire, il programma «Anno zero» avrebbe violato il contratto di servizio. L’intervento di Scajola ha scatenato una campagna stampa per lo sciopero del canone Rai, dimenticando che il Premier è anche proprietario di Mediaset: nella canea, la D’Addario diventa più importante del conflitto d’interessi. Non si risparmia nemmeno il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani (un passato da imprenditore tv con storiche performance di Maurizia Paradiso): sostiene che «Parla con me» della Dandini non rientra nei canoni del Servizio pubblico. E su Michele Santoro: «Non è solo un problema di pluralismo, è giornalismo militante che nulla ha che fare con il giornalismo obiettivo». Già, perché certi tg della Rai hanno a che fare con il giornalismo obiettivo? Tutte le forme di negoziazione che la tv ha inventato, le modalità di contatto, le strategie attraverso cui la tv dialoga con lo spettatore, lo chiama, lo coinvolge, servono — tutte quante — a sancire la verità della tv, non più la verità del reale. E in questo momento, gran parte del dibattito politico italiano è prigioniero di questo stravolgimento catodico. Chi comanda il gioco è Berlusconi: la sinistra si limita a viverlo come una ossessione, ad attaccarlo, a suggellare in tv la propria subalternità. Aldo Grasso 01 ottobre 2009
Dragonheart Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Andata. Devo firmare un contratto in diretta? Sono pronto anche ad andare a Porta a Porta pur di vedere basket e calcio a gogo Si vede che non sei milanista...
davide Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 2 parole solo, sommessamente:- banche, assicurazioni, e last but not least i notai: furti legalizzati del sistema-Italia; prima c'erano anche i farmacisti, sempre molto protetti nelle alte sfere, ed ora solo leggermente toccati rispetto all'impunità di poco tempo or sono. - vorrei ricordare che l'odontoiatria italiana (considerata dalla comunità scientifica internazionale come una delle migliori al Mondo, ricordiamolo...), certamente non protetta nè dall'avvento al Potere di Berlusconi nè dei successivi governi di centro-sinistra, è considerata come vacca-da-mungere-e-salassare dai primi anni '90 in poi (guarda caso da quando ho iniziato a lavorare in proprio io... ...!) da parte dei nostri cari politici in modo bi-partisan, senza distinzione di colore. Se poi volete, parliamo anche della Medicina in Italia rispetto ad altre Nazioni. Per esempio Obama vorrebbe rendere pubblica la Sanità, anche dopo aver appreso che in USA la spesa x la stessa si aggira sul 17% (!!!) circa del PIL. Nei Paesi europei ove vige un regime di controllo pubblico, siamo decisamente sotto al 10%. Noi, che pure ci distinguiamo per ipocondria e purtroppo per malversazioni, tra pubblico e privato mi pare che ci si assesti sul 7-8%. In USA il sistema privato fa sì che il professionista in campo medico richieda parcelle pompate almeno del doppio, che la assicurazione privata regolarmente paga al max al 50%, appunto; mentre il privato senza assistenza assicurativa (quindi spesso il poveraccio...) è costretto a pagare al 100%. ... Sono sicuro che negli USA, nella maggior parte dei casi, se ti piglia qualcosa e hai l'assicurazione vieni curato al meglio. E' il resto della casistica che mi preoccupa, però, e che mi fa aborrire il loro sistema.
Maurizio Posted October 1, 2009 Posted October 1, 2009 Si vede che non sei milanista... C'è anche chi si diverte a vedere perdere il Milan....
tricky Posted October 2, 2009 Posted October 2, 2009 C'è anche chi si diverte a vedere perdere il Milan....
Ponchiaz Posted October 2, 2009 Posted October 2, 2009 Passa intanto lo scudo fiscale, grazie alle assenze dell'opposizione. Forse erano tutti da Santoro buauauauauauaua: fate pena.
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