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Sono sempre restio a inserire articoli. E non lo farò neppure questa volta. Però voglio segnalare un articolo su repubblica.it (prima di lametarvi, aspettate un attimo). Non riguarda Berlusconi, ballerine, sesso e droga. È un articolo di Roberto Saviano che parla della questione che ruota in questi giorni intorno alla sua scorta e la possibilità di toglierla. Provate a leggerlo (è lungo, avverto). Non è di sinistra (molto critico con il periodo Bassoliniano) o di destra. È un articolo che racconta una situazione. A me ha mosso qualcosa dentro. Non so spiegare. Ognuno trarrà le conclusioni che vorrà. Potrà continuare a considerarlo un "protagonista" o forse iniziare a stimarlo un pochino.

Sarà anche ricco con i proventi del suo libro. Ma fermarsi qui credo sia superficiale. Non si sta godendo nulla di quei soldi, se per goderseli si intende il pensiero comune di viaggi, lusso, ristoranti etc, etc... Chi lo conosce bene (un mio collega napoletano di cui mi fido ciecamente me lo raccontava) parla di un Saviano che esce molto poco e non fa vita mondana per non mettere troppo a repentaglio gli uomini della sua scorta. La protezione della loro vita gli pesa molto più della sua stessa.

Aggiungo un'ultima riflessione: Saviano ha un anno meno di me. E scegliere di vivere da un giorno all'altro senza la libertà (libertà di bere una birra in un pub, di fare la corte a una ragazza, di andare a trovare un amico carissimo, di passeggiare alle due di notte in centro per respirare l'aria che solo certe serate ti regalano) per raccontare la libertà negata ad un'intera città (o Provincia) non è cosa da poco.

Non è mia intenzione, ripeto, polemizzare su chi è scettico su questo scrittore giornalista. È solo un suggerimento che dò. Anche ai suoi (se qui ce ne fossero) denigratori. Buona lettura per chi la vorrà intraprendere.

Posted

Tricky, mettici almeno il link.... poi non so'se avrò lo stomaco di cliccarci sopra... :lol::D

A proposito di articoli.... certo che la stampa inglese ormai è allo sbando completo !

Ieri , il mitico "Times" l' ha fatta proprio fuori dal vaso a proposito dei militari italiani in Afghanistan..... :P;):hyper::rolleyes::lol:

Posted
Tricky, mettici almeno il link.... poi non so'se avrò lo stomaco di cliccarci sopra... :lol::D

A proposito di articoli.... certo che la stampa inglese ormai è allo sbando completo !

Ieri , il mitico "Times" l' ha fatta proprio fuori dal vaso a proposito dei militari italiani in Afghanistan..... :P;):hyper::rolleyes::lol:

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/c...solitudine.html

Ps Immaginavo scetticismo su Repubblica, per questo ho premesso l'argomento che non è politico

Pss Leggo sempre anche Libero e il Giornale (sia on-line che quando capita il cartaceo) specie le tue segnalazioni anche se spesso non le condivido. È un fatto di pluralismo di informazione e poi farmi una mia idea (e non dettata da altri). Un modo anche per poter criticare. Senza la lettura in prima persona credo si perda spesso molto e ci si fidi di quello che ci racconta chi vuole imporci solo il suo pensiero

Posted (edited)
Ps Immaginavo scetticismo su Repubblica, per questo ho premesso l'argomento che non è politico

Pss Leggo sempre anche Libero e il Giornale (sia on-line che quando capita il cartaceo) specie le tue segnalazioni anche se spesso non le condivido. È un fatto di pluralismo di informazione e poi farmi una mia idea (e non dettata da altri). Un modo anche per poter criticare. Senza la lettura in prima persona credo si perda spesso molto e ci si fidi di quello che ci racconta chi vuole imporci solo il suo pensiero

ironia....portami via ....

:rolleyes:

Edited by Virgus
Posted

A parte la questione Saviano, notavo che una volta per avere un'opinione equilibrata era sufficiente leggere un quotidiano equilibrato. Oggi tocca leggere le stronzate di due quotidiani faziosie fare la media.

Che figata, il pluralismo.

Posted (edited)

La questione scuole elementari a Varese è arrivata al ridicolo.

Per la cronaca.

Folla di cittadini con striscioni che non intralcia l'inizio dei lavori.

Tanti assenti nella maggioranza.

Opposizione esce dall'aula.

Mancanza numero legale e consiglio rinviato.

Urla "vergogna" da parte della folla.

L'assessore Tomassini difende il vecchio piano e non si assume responsabilità per la proposta uscita dal vertice di maggioranza.

Ora, condivido la sua dichiarazione "il piano vecchio aveva una logica" anche se non condivido quella logica (chiudere le scuole con pochi alunni anche se quel "pochi" è maggiore dei limiti definiti dalla Gelmini) ma mi chiedo:

1- chi è che si è riunito in una riunione di maggioranza notturna per stravolgere il piano pensando che 4 rioni protestano ma il quinto tacerà?

2- perchè non ti sei pubblicamente incazzata e dissociata dopo che hai preparato un piano con numeri, previsioni e analisi tecniche e qualcuno decide di chiudere l'unica scuola che le tue analisi avevano definito a "norma"?

3- Se non c'è uno, e dico uno, che sostenga che questo nuovo piano ha senso. Perchè e come è nato?

Facile governare a forza di populismo e scelte che colpiscono il "nemico comune" in precedenza creato.

Quando poi il tuo governare intacca anche l'interesse dei tuoi elettori .........

Edited by tatanka
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ironia....portami via ....

:rolleyes:

Ironizza pure. No problem :lol:

Il mio apporto voleva essere su Saviano e il coraggio che, a prescindere dalle ideologie politiche, ha dimostrato. Ma vedo che sembra più interessante tornare a soffermarsi su quale è il giornale più bello, buono, corretto e giusto. Sinceramente non volevo entrare in questo campo

Posted
Ironizza pure. No problem :D

Il mio apporto voleva essere su Saviano e il coraggio che, a prescindere dalle ideologie politiche, ha dimostrato. Ma vedo che sembra più interessante tornare a soffermarsi su quale è il giornale più bello, buono, corretto e giusto. Sinceramente non volevo entrare in questo campo

No,..... và che non era Virgus ad ironizzare.... :rolleyes::whistle::angel:

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No,..... và che non era Virgus ad ironizzare.... :rolleyes::whistle::angel:

Venerdì pomeriggio... devo essere stanco, mi perdo dei passaggi. per fortuna domani è sabato e si torna a pensare solo alla Cimberio

Posted
Ironizza pure. No problem :D

Il mio apporto voleva essere su Saviano e il coraggio che, a prescindere dalle ideologie politiche, ha dimostrato. Ma vedo che sembra più interessante tornare a soffermarsi su quale è il giornale più bello, buono, corretto e giusto. Sinceramente non volevo entrare in questo campo

:D:lol::lol::lol::lol:

Tricki .......

No,..... và che non era Virgus ad ironizzare.... :rolleyes::whistle::angel:
Posted (edited)
Aggiungo un'ultima riflessione: Saviano ha un anno meno di me. E scegliere di vivere da un giorno all'altro senza la libertà (libertà di bere una birra in un pub, di fare la corte a una ragazza, di andare a trovare un amico carissimo, di passeggiare alle due di notte in centro per respirare l'aria che solo certe serate ti regalano) per raccontare la libertà negata ad un'intera città (o Provincia) non è cosa da poco.

Scegliere

Forse hai scelto tu la parola sbagliata.

Saviano non ha scelto un bel niente.

Anche perchè, se non ricordo male, una parte di Gomorra riprendeva, ampliandolo, il contenuto di suoi articoli usciti su un quotidiano nazionale e per il resto parafrasava e romanzava un po' il contenuto di compendiosi atti processuali.

Saviano è una vittima, non delle proprie scelte ma, di un "panorama ambientale" del tutto particolare, nel quale la colorazione politica è assolutamente secondaria (tanto è vero che Napoli e la Campania hanno una storia recenti di governi di centrosinistra).

L'Italia, e lo dico senza una connotazione leghista, intendiamoci, è in linea di massima molto diversa dalla Campania e, tanto più, da quelle zone della Campania dove la camorra è un "para Stato".

E l'onestà intelletuale di un preteso intellettuale come Saviano dovrebbe spingerlo ad ammettere, in maniera molto più netta di quanto non faccia, lasciando invece intendere che il problema stia altrove, magari nell'avverso schieramento politico, che la sua condizione sia figlia del contesto da cui lui stesso proviene.

Un contesto nel quale la politica nazionale conta come il due di picche, perchè lì la politica viene fatta sulla scorta dei ricatti e delle minacce di un'organizzazione criminosa che controlla l'economia buona e quella cattiva.

Saviano si sente solo a casa propria, nella propria terra: ma se domani il Governo spedisse l'esercito, casa per casa, a fare quello che uno Stato serio deve fare, cioè riprendersi il controllo del territorio, anche Saviano salirebbe sulle barricate dell'antifascismo e delle usuali fregnacce di quelli con la kefiah.

Quando uno scrive "Sono fiero di essere antipatico a questa parte di campani, a questa parte di italiani e a molta parte dei loro politici di riferimento", ha già deciso dentro di sè che la solitudine gli piace, la va cercando.

Perchè poi, per differenza, c'è ovviamente un'altra parte, della Campania, del Paese, dei politici, una parte piccola, minoranza della minoranza, ah che bello essere diversi, essere minores, che sta con lui.

E in questo gioco delle parti, Saviano acquista un senso, anche per sè, che va al di là del libro che ha scritto.

Quel senso della diversità a tutti i costi che evidentemente gli piace, anche quando scrive questi articoli ambigui, senza un nome, denunce contro ignoti le chiamerebbero in un Tribunale.

Ripeto, e chiudo, che se Saviano si astraesse per un attimo dal ragionamento politico, avrebbe anche il coraggio d'invocare un intervento dello Stato a suon di uso della forza e 41-bis.

Epperò, ci sono argomenti tabù, a sinistra, che ben valgono l'eroismo solitario di un giornalista che ha venduto troppe copie.

Edited by Dragonheart
Posted
Scegliere

Forse hai scelto tu la parola sbagliata.

Saviano non ha scelto un bel niente.

Anche perchè, se non ricordo male, una parte di Gomorra riprendeva, ampliandolo, il contenuto di suoi articoli usciti su un quotidiano nazionale e per il resto parafrasava e romanzava un po' il contenuto di compendiosi atti processuali.

Saviano è una vittima, non delle proprie scelte ma, di un "panorama ambientale" del tutto particolare, nel quale la colorazione politica è assolutamente secondaria (tanto è vero che Napoli e la Campania hanno una storia recenti di governi di centrosinistra).

L'Italia, e lo dico senza una connotazione leghista, intendiamoci, è in linea di massima molto diversa dalla Campania e, tanto più, da quelle zone della Campania dove la camorra è un "para Stato".

E l'onestà intelletuale di un preteso intellettuale come Saviano dovrebbe spingerlo ad ammettere, in maniera molto più netta di quanto non faccia, lasciando invece intendere che il problema stia altrove, magari nell'avverso schieramento politico, che la sua condizione sia figlia del contesto da cui lui stesso proviene.

Un contesto nel quale la politica nazionale conta come il due di picche, perchè lì la politica viene fatta sulla scorta dei ricatti e delle minacce di un'organizzazione criminosa che controlla l'economia buona e quella cattiva.

Saviano si sente solo a casa propria, nella propria terra: ma se domani il Governo spedisse l'esercito, casa per casa, a fare quello che uno Stato serio deve fare, cioè riprendersi il controllo del territorio, anche Saviano salirebbe sulle barricate dell'antifascismo e delle usuali fregnacce di quelli con la kefiah.

Quando uno scrive "Sono fiero di essere antipatico a questa parte di campani, a questa parte di italiani e a molta parte dei loro politici di riferimento", ha già deciso dentro di sè che la solitudine gli piace, la va cercando.

Perchè poi, per differenza, c'è ovviamente un'altra parte, della Campania, del Paese, dei politici, una parte piccola, minoranza della minoranza, ah che bello essere diversi, essere minores, che sta con lui.

E in questo gioco delle parti, Saviano acquista un senso, anche per sè, che va al di là del libro che ha scritto.

Quel senso della diversità a tutti i costi che evidentemente gli piace, anche quando scrive questi articoli ambigui, senza un nome, denunce contro ignoti le chiamerebbero in un Tribunale.

Ripeto, e chiudo, che se Saviano si astraesse per un attimo dal ragionamento politico, avrebbe anche il coraggio d'invocare un intervento dello Stato a suon di uso della forza e 41-bis.

Epperò, ci sono argomenti tabù, a sinistra, che ben valgono l'eroismo solitario di un giornalista che ha venduto troppe copie.

Su alcuni tuoi ragionamenti concordo, su altri molto meno. Savaiano ha scelto di scrivere. Di divulgare quegli atti processuali che sui giornali comparivano marginalmente. "TIzio condannato, Caio arrestato" Senza però entrare nel dettaglio crudo, vero. QUello che fa paura. Saviano ha scelto di raccontare. Magari anche di emarginarsi, come dici tu. Ma ha scelto di aprire una scatola che tutti sapevano cosa contenesse anche se nessuno voleva ammetterlo. Saviano ha scritto un libro la cui forza d'urto quasi certamente neppure lui immaginava. Ma ha comunque scelto di mettere nero su bianco una verità che ora lo costringe (faccio un esempio) magari a non potere andare a vedere la Cimberio quando giocherà a Napoli. L'unico riferimento esplicito in quell'articolo l'ha fatto con Bassolino. Per una volta non andiamo a cercare l'appartenenza politica. Cerchiamo di andare un pizzico oltre.

Possiamo ragionare all'infinito sul suo tornaconto (economico e di immagine). Possiamo ragionare all'infinito di come si comporterebbe se arrivasse l'esercito in Campania. Ma, credo, non possiamo contestare che cento Saviano alla criminalità organizzata darebbero più fastidio di mille Berlusconi, Veltroni, Franceschini, Bossi e Fini.

Lo Stato, quello di cui comunque ci sentiamo spesso, a ragione o a torto, orgogliosi e facenti parte ha lasciato sole le persone che con la camorra non vorrebbero conviverci. Gente come Saviano (o in Sicilia come Peppino Impastato). Lo Stato avrebbe (uso il condizionale, ma dovrei scrivere ha) l'obbligo di andare in aiuto a chi dice "no". Invece siamo qui a cercare sempre lo scheletro nell'armadio di persone che, comunque, una coscienza sociale l'hanno dimostrata. Almeno più di quanto riesca a fare io, tanto per iniziare a fare autocritica e non sembrare che punto il dito contro chi o cosa.

Solo questo volevo dire

Posted
Su alcuni tuoi ragionamenti concordo, su altri molto meno. Savaiano ha scelto di scrivere. Di divulgare quegli atti processuali che sui giornali comparivano marginalmente. "TIzio condannato, Caio arrestato" Senza però entrare nel dettaglio crudo, vero. QUello che fa paura. Saviano ha scelto di raccontare. Magari anche di emarginarsi, come dici tu. Ma ha scelto di aprire una scatola che tutti sapevano cosa contenesse anche se nessuno voleva ammetterlo. Saviano ha scritto un libro la cui forza d'urto quasi certamente neppure lui immaginava. Ma ha comunque scelto di mettere nero su bianco una verità che ora lo costringe (faccio un esempio) magari a non potere andare a vedere la Cimberio quando giocherà a Napoli. L'unico riferimento esplicito in quell'articolo l'ha fatto con Bassolino. Per una volta non andiamo a cercare l'appartenenza politica. Cerchiamo di andare un pizzico oltre.

Possiamo ragionare all'infinito sul suo tornaconto (economico e di immagine). Possiamo ragionare all'infinito di come si comporterebbe se arrivasse l'esercito in Campania. Ma, credo, non possiamo contestare che cento Saviano alla criminalità organizzata darebbero più fastidio di mille Berlusconi, Veltroni, Franceschini, Bossi e Fini.

Lo Stato, quello di cui comunque ci sentiamo spesso, a ragione o a torto, orgogliosi e facenti parte ha lasciato sole le persone che con la camorra non vorrebbero conviverci. Gente come Saviano (o in Sicilia come Peppino Impastato). Lo Stato avrebbe (uso il condizionale, ma dovrei scrivere ha) l'obbligo di andare in aiuto a chi dice "no". Invece siamo qui a cercare sempre lo scheletro nell'armadio di persone che, comunque, una coscienza sociale l'hanno dimostrata. Almeno più di quanto riesca a fare io, tanto per iniziare a fare autocritica e non sembrare che punto il dito contro chi o cosa.

Solo questo volevo dire

quoto, quoto, quoto

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Lo Stato avrebbe (uso il condizionale, ma dovrei scrivere ha) l'obbligo di andare in aiuto a chi dice "no". Invece siamo qui a cercare sempre lo scheletro nell'armadio di persone che, comunque, una coscienza sociale l'hanno dimostrata.

Saviano ha una scorta.

Qualcuno vorrebbe gli venisse tolta.

Chi?

Ovviamente, lui non lo scrive.

Però lo lascia intendere: i politici.

Quali? Tutti, tranne pochissimi.

E' un dead man walking, e invece che invocare l'intervento dello Stato contro i suoi nemici, lamenta la propria solitudine.

E ringrazia i soliti, pochi, duri e puri per l'affetto dimostrato.

Ha la visibilità, lo dice, per denunciare, ma non trova la forza di rompere il vincolo politico.

Non spetta a lui pensare alle soluzioni? Forse.

Ma tu pensa ad un Saviano che scrivesse sul "Corriere della Sera", "A Scampia ci vuole l'esercito".

Pensa ad un Saviano che su Raiuno chiedesse un scorta per ogni napoletano onesto.

Io non frugo negli armadi, annoto l'inerzia montante di uno che si sta avvitando a scrivere di se stesso su Repubblica.

Che è una roba molto vicina al parlare da solo.

P.s.: ho visto "I cento passi" almeno 5-6 volte e, se debbo essere sincero, non so quanto Peppino Impastato gradirebbe l'accostamento con questo Saviano che va dalla Bignardi a far la vittima in seconda serata e scrive per il Gruppo L'Espresso... ma erano altri tempi, c'era ancora modo di credere di poter cambiare il mondo...

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Saviano ha un merito.

Non quello relativo al racconto in sè di Gomorra, quanto quello di aver smosso un clima culturale di generale sottomissione e rassegnazione all'illegalità.

Poi, a napoli e nel sud italia, i problemi potranno essere risolti quando ogni cazzo di cittadino imparerà a rispettare la Legge, piccola e grande, perchè quando c'è gente che nono mette il casco in moto/motorino perchè il casco lo mettono solo i killer: quella non è paura della camorra, è una cazzo di giustificazione al proprio lassismo morale di un sud italia e di una polis che vogliono stare fuori dalle regole civili che il resto della Nazione rispetta!

Saviano per ora ha gettato un sassolone.

Molti casalesi che prima tutti noi ignoravamo, sono stati arrestati.

Ieri Berlusconi diceva che oltre 200 camorristi/mafiosi sono stati arrestati nell'ultimo anno e mezzo, tra cui un centinaio tra i più pericolosi latitanti.

Un po' di questo merito va anche a Saviano e alla sua opera.

Che poi faccia il piangina dalla bignardi , mi importa sega, ma non facciamo lo stesso errore che fu fatto con Falcone, di cui i comunisti del PCI (sì sì, proprio quelli che poi l'hanno messo come icona di fianco al Che! Mortacci loro!) dicevano che si metteva le bombe finte nel giardino di casa per farsi considerare.

Saviano è un Dead Man Walking. Spero che continui a Walking ancora per un bel po'.

Non è con la morte che acquisirebbe quei tre quarti di santità che hanno gli mancano ancora...

Posted

1/12/2008 (13:58) - BUFERA SULL'AUMENTO DELL'IVA PER LE PAY TV

Scontro aperto tra Berlusconi e Sky

Murdoch manda in onda uno spot

contro l'aumento dell'Iva per pay tv.

Il premier: danni anche a Mediaset.

Pd: «Colpite famiglie e concorrente»

WASHINGTON (12 ottobre)

Obama: «Fox Tv di Murdoch ci attacca:

li tratteremo come avversari politici»

Mumble mumble ....................... :rolleyes:

Chissà cosa ne pensa la FNSI ..........................

Chissà cosa ne pensano quelli che "il conflitto di interesse, le televisioni son tutte a Bberlusconi".

Eh già.... sto povero rupertino murdocchino che porta libertà, progresso e giustizia sociale non lo capisce nessuno!!!

Posted
1/12/2008 (13:58) - BUFERA SULL'AUMENTO DELL'IVA PER LE PAY TV

Scontro aperto tra Berlusconi e Sky

Murdoch manda in onda uno spot

contro l'aumento dell'Iva per pay tv.

Il premier: danni anche a Mediaset.

Pd: «Colpite famiglie e concorrente»

WASHINGTON (12 ottobre)

Obama: «Fox Tv di Murdoch ci attacca:

li tratteremo come avversari politici»

Mumble mumble ....................... :brr:

Chissà cosa ne pensa la FNSI ..........................

Chissà cosa ne pensano quelli che "il conflitto di interesse, le televisioni son tutte a Bberlusconi".

Eh già.... sto povero rupertino murdocchino che porta libertà, progresso e giustizia sociale non lo capisce nessuno!!!

Due casi diversi.

Per l'Italia si tratta di palese conflitto d'interessi .....

Sul fatto che Rupertino sia tutt'altro che un santo siamo in totale sintonia.

Posted

Un momento, non passi in secondo piano il fatto che Obama stia facendo una battaglia aperta nei confronti di un gruppo mediatico che ha lo svantaggio di non amarlo come tutti gli altri.

Ma si sa, di Obama parlar male non si puo'.

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Saviano ha una scorta.

Qualcuno vorrebbe gli venisse tolta.

Chi?

Ovviamente, lui non lo scrive.

Però lo lascia intendere: i politici.

Quali? Tutti, tranne pochissimi.

E' un dead man walking, e invece che invocare l'intervento dello Stato contro i suoi nemici, lamenta la propria solitudine.

E ringrazia i soliti, pochi, duri e puri per l'affetto dimostrato.

Ha la visibilità, lo dice, per denunciare, ma non trova la forza di rompere il vincolo politico.

Non spetta a lui pensare alle soluzioni? Forse.

Ma tu pensa ad un Saviano che scrivesse sul "Corriere della Sera", "A Scampia ci vuole l'esercito".

Pensa ad un Saviano che su Raiuno chiedesse un scorta per ogni napoletano onesto.

Io non frugo negli armadi, annoto l'inerzia montante di uno che si sta avvitando a scrivere di se stesso su Repubblica.

Che è una roba molto vicina al parlare da solo.

P.s.: ho visto "I cento passi" almeno 5-6 volte e, se debbo essere sincero, non so quanto Peppino Impastato gradirebbe l'accostamento con questo Saviano che va dalla Bignardi a far la vittima in seconda serata e scrive per il Gruppo L'Espresso... ma erano altri tempi, c'era ancora modo di credere di poter cambiare il mondo...

Ho fatto il nome di Peppino Impastato per far capire quanto lo Stato spesso lascia soli chi non vuole accettare lo stato delle cose. Tra lui e Saviano (anche per i tempi, come dici tu) c'è enorme differenza.

Un'ultima riflessione, poi per me l'argomento (se volete) può anche definirsi chiuso. Chi vorrebbe togliere la scorta a Saviano ha un nome e cognome: Vittorio Pisani, capo della squadra mobile di Napoli.

Ultimissima cosa: a volte quando parlo da solo, dico le cose più sensate e sincere perché non temo il giudizio degli altri. Parlar da soli a voce alta, siamo così certi che sia un male?

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piccola riflessione del lunedi mattina , il Kompagno Gianfri si è completamente bevuto il cervello ...

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piccola riflessione del lunedi mattina , il Kompagno Gianfri si è completamente bevuto il cervello ...

Fai meno lo spiritoso, metti giù il tappetino e volgiti alla Mecca, infedele!

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Trovo la proposta di Fini strana, ma soprattutto inutile.

Per come viene intesa, la religione musulmana non si puo' certo insegnare nelle nsotre scuole, va insegnata in posti appositi e da persone ampiamente qualificate: Imam, profeti, artificieri...

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più che altro sarebbe bello che la religione fosse insegnata solo in chiesa/oratorio, mica a scuola.

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va insegnata in posti appositi e da persone ampiamente qualificate: Imam, profeti, artificieri...

Appunto!

Vedi che poi, con il fai da te, l'illetterato kamikaze riesce solo a sciancarsi e a far due graffi a un militare...

Giustamente, Urso si pone il problema e vuole rimediare.

Già mi vedo lo slogan: "Piccoli bombaroli crescono...".

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