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io chiederei a Bono Vox di intercedere a nostro favore per la cancellazione del debito estero come per gli altri stati del quarto mondo...

Peccatto che il nostro non sia estero...a Leasiiiiir !!

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io chiederei a Bono Vox di intercedere a nostro favore per la cancellazione del debito estero come per gli altri stati del quarto mondo...

Peccatto che il nostro non sia estero...a Leasiiiiir !!

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silvio va in giro con la ford ESCORT, piero m. con il ford TRANSit....

Un saluto al peggior presidente di regione degli ultimi 20 anni............

Ti ringraziano la sanità laziale, l'emergenza casa, il debito epocale accumulato e che il tuo vice ora, per stare attaccati alla seggiola, pretende di ripianare da qui a marzo.

E una dedica particolare ti giunga dallo stabile di via capo d'africa a roma, edificio, di proprietà della Regione Lazio, abbandonato dagli anni 50 che versava in condizione di degrado ed abbandono e che il FORO 753 te l'ha ristrutturato quasi per intero e agggratis.

"Il cambio della giunta regionale avvenuto con le elezioni del 2005, portò il neo presidente Marrazzo a richiedere lo sgombero dell’edificio, avvenuto, dopo un primo tentativo fallito, il 7 giugno 2005. "

Avevi detto che l'avresti ridato alla cittadinanza, è ancora lì chiuso da 4 anni.... grazie, da tutta la popolazione del quartiere che lì aveva trovato uno spazio sociale aperto a tutti.

Chissà, magari a breve ti rivedremo sugli spalti del forum milanese a consolarti di questo complotto....

http://www.753.it/index.php

Concordo e ripeto....avrebbe dovuto da tempo lasciare per le catastrofi poltico amministrative, ma è più grave andare a traveste......

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Con Marrazzo paga l'unico presidente di regione che si faceva un tale culo da necessitare di aiutanti per potersene farne di più. Ingrata Italia, nazione dove si puo' distruggere una amministrazione ma non distruggere una amministrazione ED essere busoni.

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Letta rapidamente la bozza della riforma Brunetta sulla pubblica amministrazione.

Credo che ad Alcatraz ci fossero piu' considerazione e prospettive che per un dipendente pubblico in questa visione delle cose.

Se poi hai la sfortuna di essere dirigente credo che tu faccia bene a costituirti direttamente in questura.

Calci, calci ed ancora calci. Sono sicuro che le persone migliori che ci sono nella P.A. saranno entusiaste delle nuove prospettive per chi merita.

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Berlusconi sulla linea dura

«Basta deleghe in bianco»

Per il Cavaliere il ministro si è messo «fuori dal Pdl»

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

ROMA — Di prendere l’interim del­l’Economia non ha alcuna voglia, ma deve esserci un motivo se Berlusconi ha pensato persino ad una fase di pas­saggio in cui sia lui a gestire in prima linea i conti dello Stato. E’ uno scena­rio inverosimile, che al momento ac­compagna lo sfogo di un presidente del Consiglio molto irritato, ma la dice lunga sullo stato dei rapporti con Tre­monti. Ad Arcore oggi sono stati fatti i no­mi di possibili nuovi ministri dell’Eco­nomia, fra gli altri di Forza Italia (Sac­coni) e persino della Lega (Giorgetti). Anche qui sembra più che altro un’esercitazione teorica, ma che descri­ve l’atmosfera di incertezza: il Cavalie­re non esclude le dimissioni reali del suo ministro, ed un’eventuale accetta­zione delle stesse, insomma uno show down. E’ ormai nel novero delle cose possi­bili: e il comunicato di ieri, al termine della riunione con i coordinatori del Pdl, può essere letto come qualcosa di più di una lettera di richiamo, per usa­re un linguaggio del diritto sindacale.

Le cose, raccontano ad Arcore, sono messe più o meno così: non basta più che Tremonti sconfessi di avere mai chiesto una vicepresidenza. Si può an­che perdonare che si sia schierato in modo plastico con il partito di Bossi e non con il suo proprio, con il Pdl. Si può sorvolare su tutto, una cosa che pe­rò d’ora in poi non può essere più ac­cettata è una delega in bianco sulla li­nea del ministero di via XX settembre. Non significa collegialità, dice lo stesso Berlusconi, che all’autonomia del suo ministro tiene come alla con­servazione dello schieramento attuale del governo. Però, continua il Cavalie­re, d’ora in poi non sarà consentito che il programma dell’esecutivo e l’ultima decisione sulle strategie di politica eco­nomica vengano interpretati in modo unico e solitario. Non siamo alla sfiducia, ma non ci siamo nemmeno lontani. Nella riunio­ne con Verdini, Bondi e La Russa la de­cisione di non convocare subito il parti­to per adottare una decisione formale sulla politica economica viene conside­rato come un gesto di generosità.

Con lo stesso spirito vengono registrate, in queste ore, la rassicurazioni del mini­stro verso la questione della vicepresi­denza, presentata solo come un misun­derstanding , dovuto forse a una battu­ta sbagliata, complice un Bossi che ha sponsorizzato la cosa più del dovuto. In ogni caso, visto che facendosi scu­do della Lega Tremonti si è posto per Berlusconi «fuori dal partito», sarà pro­prio attraverso il partito che la differen­te visione delle cose (ovvero la prima­zia, chiamiamola così, sulla macroeco­nomia) dovrà essere ricomposta. Sarà il Pdl e i suoi organi, se Tremonti non vorrà farlo, a dettare parole e linee nuo­ve. Per il resto, sia una sconfessione del taglio dell’Irap sia qualsiasi altra «concessione», al momento non viene dal Cavaliere presa in considerazione. La guerra di nervi può avere al momen­to sbocchi opposti e anche non imme­diati. Per chiosare con un ministro che ieri era ad Arcore: «La persona va be­ne, i suoi metodi non più».

Marco Galluzzo

Aria di resa dei conti, per l'ennesima volta, con "Genio" Tremonti.

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..

Un saluto al peggior presidente di regione degli ultimi 20 anni............

Ti ringraziano la sanità laziale

...

http://www.753.it/index.php

Non sono, e non voglio essere, informatissimo sulle questioni laziali.

Mi pare però che la gestione della Sanità sotto Storace non fosse diversa, anzi.

Mi sa che il problema è la Regione Lazio stessa, non il presidente di turno.

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Quello che maggiormente mi infastidisce della vicenda Marrazzo è il certificato di stress che si è fatto rilasciare.....ti hanno beccato? bene, dimissioni e fuori dalle palle, l'asilo lo hai finito da un pezzo....

Posted (edited)
Concordo e ripeto....avrebbe dovuto da tempo lasciare per le catastrofi poltico amministrative, ma è più grave andare a traveste......

è un'indecenza che, dopo la stratosferica figura di caccotta che ha fatto sia x la storia del trans, sia x non aver denunciato un reato di ricatto, abbia avuto anche il coraggio di mettersi in malattia (falsa) per tedere il PD attaccato al cadreghino.

VOMITO :P

Edited by Long Leg
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è un'indecenza che, dopo la stratosferica figura di caccotta che ha fatto sia x la storia del trans, sia x non aver denunciato un reato di ricatto, abbia avuto anche il coraggio di mettersi in malattia (falsa) per tedere il PD attaccato al cadreghino.

VOMITO :P

Se Marrazzo si dimettesse oggi stesso, le nuove elezioni si potrebbero svolgere tra fine gennaio e inizio Marzo 2010 ....

E le elezioni regionali in Lazio sono previste per fine marzo 2010, non ci vedo tutto sto attaccamento al cadreghino.

Comunque pronto a scommettere che Marrazzo nel giro di un paio di giorni si dimette.....

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è un'indecenza che, dopo la stratosferica figura di caccotta che ha fatto sia x la storia del trans, sia x non aver denunciato un reato di ricatto, abbia avuto anche il coraggio di mettersi in malattia (falsa) per tedere il PD attaccato al cadreghino.

VOMITO :P

le dimissioni (che pare stiano per arrivare) sono sacrosante e il giochino del certificato di malattia mi ha fatto talmente ribrezzo che, per un nanosecondo, ho addirittura pensato che Gasparri avesse ragione :P

Chiediamoci, però, perché le dimissioni sono, per Marrazzo, un atto dovuto.

Perché è stato beccato con un trans? Direi di no, ognuno dovrebbe essere libero di mettere il proprio pisello dove più gli piace o di (fare) occupare come meglio crede le proprie cavità.

Perché ha tradito la moglie attaccandosi a una liana, anziché intrufolarsi in una tana sicura? Direi di no, dovendosi confinare il tema alla sfera privata e ai rapporti con la propria compagna.

Io dico che Marrazzo deve dimettersi con effetto immediato perché, non denunciando il tentativo di estorsione e sperando che tutto potesse essere messo a tacere o potesse essere nascosto sotto il tappeto di casa, è diventato un soggetto ricattabile che, come tale, non può ricoprire più, per il bene della collettività, il ruolo di Presidente della Regione.

Questa è la ragione, IMHO.

E se la ragione è questa, ecco perché S.B. doveva dimettersi quando si è messo nella condizione di essere ricattato da un manipolo di graziose donnine a pagamento.

Quindi Marrazzo = Berlusconi. Silvio, però, è ancora lì a manovrare il treno.

Marrazzo, grazie al cielo, no (o ancora per poco).

Che poi i gusti sessuali del premier mi paiano più interessanti di quelli del Governatore ... vabbè, su questo si sa che la gnocca è, notoriamente, di destra ... ma su questo mi sono rassegnato da tempo e mi accontento di Rosi Bindi ^_^

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le dimissioni (che pare stiano per arrivare) sono sacrosante e il giochino del certificato di malattia mi ha fatto talmente ribrezzo che, per un nanosecondo, ho addirittura pensato che Gasparri avesse ragione :clap[1]:

Chiediamoci, però, perché le dimissioni sono, per Marrazzo, un atto dovuto.

Perché è stato beccato con un trans? Direi di no, ognuno dovrebbe essere libero di mettere il proprio pisello dove più gli piace o di (fare) occupare come meglio crede le proprie cavità.

Perché ha tradito la moglie attaccandosi a una liana, anziché intrufolarsi in una tana sicura? Direi di no, dovendosi confinare il tema alla sfera privata e ai rapporti con la propria compagna.

Io dico che Marrazzo deve dimettersi con effetto immediato perché, non denunciando il tentativo di estorsione e sperando che tutto potesse essere messo a tacere o potesse essere nascosto sotto il tappeto di casa, è diventato un soggetto ricattabile che, come tale, non può ricoprire più, per il bene della collettività, il ruolo di Presidente della Regione.

Questa è la ragione, IMHO.

E se la ragione è questa, ecco perché S.B. doveva dimettersi quando si è messo nella condizione di essere ricattato da un manipolo di graziose donnine a pagamento.

Quindi Marrazzo = Berlusconi. Silvio, però, è ancora lì a manovrare il treno.

Marrazzo, grazie al cielo, no (o ancora per poco).

Che poi i gusti sessuali del premier mi paiano più interessanti di quelli del Governatore ... vabbè, su questo si sa che la gnocca è, notoriamente, di destra ... ma su questo mi sono rassegnato da tempo e mi accontento di Rosi Bindi :P

Questa è una della ragione per la quale a sinistra si preferiscono i trans.... :P^_^

Posted (edited)

Veramente il B. dai suoi zoccoloni non pare essere particolarmente ricattato.

Difatti la battona piu' nota, l'amica di Santoro, si e' ingrifata PROPRIO perche' il B. se ne e' sbattuto dei suoi progetti di zoccolato.

Marrazzo busone invece si e' messo a piagnucolare come un bambino di fronte ai caramba.

Edited by Ponchiaz
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Perché è stato beccato con un trans? Direi di no, ognuno dovrebbe essere libero di mettere il proprio pisello dove più gli piace o di (fare) occupare come meglio crede le proprie cavità.

Intendiamoci, non è che possa valere per tutti, però tendo a sentirmi meglio se il mio Presidente è un satiro eterosessuale miliardario in euro che non un cocainomane trisessuale indebitato fino al collo.

Soprattutto quando poi, colto sul fatto, pretende anche di fare la vittima.

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Veramente il B. dai suoi zoccoloni non pare essere particolarmente ricattato.

Difatti la battona piu' nota, l'amica di Santoro, si e' ingrifata PROPRIO perche' il B. se ne e' sbattuto dei suoi progetti di zoccolato.

Marrazzo busone invece si e' messo a piagnucolare come un bambino di fronte ai caramba.

Intendiamoci, non è che possa valere per tutti, però tendo a sentirmi meglio se il mio Presidente è un satiro eterosessuale miliardario in euro che non un cocainomane trisessuale indebitato fino al collo.

Soprattutto quando poi, colto sul fatto, pretende anche di fare la vittima.

^_^:P Vi quoto e vi voglio pure bene !! :clap[1]::o:P

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Mills: in appello confermata

la condanna a 4 anni e sei mesi

MILANO - La seconda sezione della Corte d'appello di Milano ha confermato la condanna di primo grado a quattro anni e sei mesi nei confronti dell'avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Dopo le repliche del sostituto procuratore generale di Milano, Laura Bertolè Viale, che ha chiesto la conferma della condanna, e dei difensori, si erano riuniti da quattro ore in camera di consiglio.

RICORSO - L'avvocato Alessio Lanzi, del collegio di difensori di Mills, ha annunciato il ricorso in Cassazione. «Il nostro commento non può che essere amaro ed esprimere una sensazione di diasgio. Credo che questa sia una decisione che mette a dura prova la nostra fede nella giustizia. Non c'erano ragioni per condannare Mills». Gli avvocati difensori avevano chiesto l'assoluzione o in subordine la prescrizione del reato. «Non è finita qui», ha aggiunto l'altro difensore Federico Cecconi. «Abbiamo elementi forti che, qualsiasi sarà la motivazione di questo verdetto, potranno portare a una riforma della sentenza in Cassazione». Cecconi ha aggiunto di condividere le affermazioni di Mills, secondo il quale Berlusconi è estraneo alla vicenda. «Anche Mills non c'entra nulla, perché non c'è stata corruzione. Le conseguenze politiche della vicenda non ci riguardano, anche se ci sono circostanze oggettive che le testimoniano».

GHEDINI - In una nota Niccolò Ghedini, parlamentare Pdl e avvocato di Berlusconi, afferma: «La decisione della Corte d'appello di Milano è del tutto illogica e nega in radice ogni risultanza in fatto e in diritto. Un processo svolto in tempi record negando qualsiasi prova e rifiutando qualsiasi possibilità di difesa. Tale decisione non potrà che essere annullata dalla Cassazione. Comunque, ancora una volta si conferma che a Milano non si possono celebrare processi quando, ancorché indirettamente, vi sia un collegamento con Berlusconi». Mills è coimputato con Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari nei processi All Iberian e Guardia di finanza. Per il premier il processo era stato sospeso grazie del lodo Alfano, poi bocciato dalla Corte costituzionale. Mills è stato condannato per essere stato corrotto da Berlusconi con almeno 600 mila dollari affinché dicesse il falso o fosse reticente in due processi.

PRESCRIZIONE - Secondo l'accusa il reato di corruzione avvenne nel 2000 e quindi la prescrizione scatterebbe all'inizio di aprile 2010. Secondo gli avvocati di Mills, la corruzione avvenne nel 1998 e quindi il reato sarebbe «abbondantemente prescritto». Ci sono buone probabilità che per Mills si arrivi a una sentenza definitiva in Cassazione nell'aprile 2010. I giudici d'appello non hanno infatti concesso i termini per il deposito delle motivazioni del verdetto proprio per accelerare i tempi. Entro 15 giorni, quindi, verranno rese note le ragioni che hanno portato a confermare la condanna in primo grado. Poi gli avvocati di Mills avranno 30 giorni per presentare il ricorso in Cassazione. A quel punto mancheranno 4 mesi prima dello scoccare delle lancette della prescrizione. Se dovesse essere condannato in via definitiva, Mills comunque grazie all'indulto non andrà in carcere. Il processo a carico di Berlusconi, sospeso per il Lodo Alfano, dovrebbe riprendere tra dicembre e gennaio. La prescrizione per il premier scatterà nell'aprile 2011.

27 ottobre 2009

Certo interessa più il Marrazzo di turno che non si dimette ma si autosospende.

Siamo governati da un corruttore e ce ne freghiamo.

Ah si lui è stato eletto dal popolo italiano e quindi ha più dignità dei giudici messi lì a rompergli gli scatole.

Ma Marrazzo da chi è stato eletto?

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Certo interessa più il Marrazzo di turno che non si dimette ma si autosospende.

A me interesserebbe sapere dove Marrazzo prendeva i 5.000,00 euro cash che dava al travone.

Ma anche questo lo scopriremo, prima o poi.

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Pd, Rutelli annuncia lo strappo

"Percorso diverso, con persone diverse"

Rutelli e Casini

ROMA - Non dice in modo diretto "me ne vado". Ma di fatto per Francesco Rutelli oggi è il giorno dello strappo dal Pd. Prima sussurrato, poi reso sempre più esplicito. Manca l'ufficializzazione, ma probabilmente non c'è bisogno. Da Milano, durante la presentazione del suo libro, le parole l'ex leader della Margherita che pronuncia non lasciano margini di dubbio: "Occorre iniziare un percorso diverso, con persone diverse. Davanti a noi c'è un altro tragitto". E, si capisce, un altro partito. Dunque il Pd fara a meno di lui, e viceversa. Per il presidente del Copasir si apre la strada di un raccordo con Casini, Pezzotta e forse con quell'aggregato centrista che sogna Luca Cordero di Montezemolo. Un nuovo partito che non può essere il Pd che, con l'elezione di Bersani, "ripropone strade del passato". D'altronde "coloro che oggi sono nel pd hanno aderito a quattro partiti, pci, pds, ds e pd ma il problema è che sono convinti di far parte sempre dello stesso partito".

Un nuovo percorso, dunque. Perché l'orizzonte di oggi, ragiona Rutelli (che in in 30 anni è passato per quattro partiti, Radicali, Verdi, Margherita e Pd) non autorizza speranze. "Il centrodestra è diventato destra e il centrosinistra con il Pd, alleato con l'Idv, ripercorre strade del passato. C'è poi la Lega al nord ed è prossima la nascita di un partito del Sud, un cambiamento dello scenario politico italiano di fronte al quale un centrosinistra non avrebbe parole da spendere e finirebbe in minoranza". Il paese rischia "una rottura nel pieno di una crisi ormai sociale, una crisi profonda e una risposta della politica che si limita a dire 'c'è una destra e c'è un centrosinistra che ripercorre strade del passato' sarebbe un errore".

Il dado è tratto. E a nulla valgono gli inviti di un suo ex compagno di partito come Beppe Fioroni. In mattinata l'ex ministro della Pubblica istruzione gli aveva chiesto di "riflettere" tenendo conto "degli oltre due milioni e mezzo alle primarie". Nulla da fare. E, adesso, resta l'interrogativo su cosa farà quella composta di parlamentari democratici vicini a Rutelli. Come si compoteranno Paola Binetti e Linda Lanzillotta? E lo stesso Fioroni? Seguiranno Rutelli nella sua ennesima avventura politica?

Perché l'interrogativo è questo. Capire quanti si accoderanno alla scelta rutelliana. Quantificare quanti si getteranno nella creazione del "Grande Centro" o "Kadima italiano", come lo si voglia chiamare. E, ancor di più, capire l'effettivo peso in termini di voti di chi andrà via. Quante truppe hanno Rutelli e i suoi? E' questa, forse, la vera questione su cui il Pd, alle prese con una campagna elettorale difficile, dovrà interrogarsi.

Se vogliono lo accompagno io alla porta......

Stiamo parlando di uno dei più "trombati" dell'ultima storia Italiana, che per correttezza si dovrebbe autosospendere o meglio dimettere dalla politica italiana.

Posted (edited)
Se vogliono lo accompagno io alla porta......

Il problema è che, con lui, accompagni alla porta un bel pezzo del Pd "cattolico".

Non mi pare che qualcuno abbia mai vinto le elezioni, in Italia, senza attrarre almeno in parte i voti dei cattolici (o i "consigli di voto" della Chiesa, se preferisci).

Prodi, con una base legata all'ex sinistra DC, si è comunque fatto n governi in 5 anni perchè non gli bastavano mai i voti.

Figurati che prospettive può avere un Pd che mette i cattolici in minoranzissima.

E, di fatto, sceglie il segretario in un referendum tra l'ex PCI e l'ex sinistra DC.

Come sempre, l'elettore moderato in cerca di alternative deve continuare a guardare a destra.

Edited by Dragonheart
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Intendiamoci, non è che possa valere per tutti, però tendo a sentirmi meglio se il mio Presidente è un satiro eterosessuale miliardario in euro che non un cocainomane trisessuale indebitato fino al collo.

Soprattutto quando poi, colto sul fatto, pretende anche di fare la vittima.

Premetto che sulla questione di Marrazzo penso sarebbe opportuno vedere le sue dimissioni sul tavolo (non ha denunciato un reato, in questo sta la sua colpa), sei così sicuro Dragone che il cocainomane sia solo lui?

Mah... io in quell'ambiente ne ho viste davvero tante...

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Il problema è che, con lui, accompagni alla porta un bel pezzo del Pd "cattolico".

Non mi pare che qualcuno abbia mai vinto le elezioni, in Italia, senza attrarre almeno in parte i voti dei cattolici (o i "consigli di voto" della Chiesa, se preferisci).

Prodi, con una base legata all'ex sinistra DC, si è comunque fatto n governi in 5 anni perchè non gli bastavano mai i voti.

Figurati che prospettive può avere un Pd che mette i cattolici in minoranzissima.

E, di fatto, sceglie il segretario in un referendum tra l'ex PCI e l'ex sinistra DC.

Come sempre, l'elettore moderato in cerca di alternative deve continuare a guardare a destra.

Può essere, anche se ultimamente sembra che i cattolici si facciano sempre meno influenzare dalla Chiesa romana.

Però uno che in 30 anni cambia 5 partiti non è degno di sedere in parlamento. E poi questa decisione subito dopo le primarie, senza attendere le prime mosse del neo segretario?

Addio sig. Rutelli, senza nessun rimpianto.

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Il problema è che, con lui, accompagni alla porta un bel pezzo del Pd "cattolico".

Non mi pare che qualcuno abbia mai vinto le elezioni, in Italia, senza attrarre almeno in parte i voti dei cattolici (o i "consigli di voto" della Chiesa, se preferisci).

Prodi, con una base legata all'ex sinistra DC, si è comunque fatto n governi in 5 anni perchè non gli bastavano mai i voti.

Figurati che prospettive può avere un Pd che mette i cattolici in minoranzissima.

E, di fatto, sceglie il segretario in un referendum tra l'ex PCI e l'ex sinistra DC.

Come sempre, l'elettore moderato in cerca di alternative deve continuare a guardare a destra.

Guarda a destra perché vuole guardare a destra. E non lo biasimo, sia chiaro.

Però non credo che un moderato possa davvero sentirsi contento di un'alleanza con la Lega.

Non credo che un cattolico possa applaudire a certe sparate razziste di un Borghezio o un Salvini

Non credo che un cattolico possa essere contento che il suo presidente della Regione Lazio vada con i trans e il suo presidente del consiglio vada con le escort

Credo piuttosto che ognuno voti dove pensa di vedere meno disastri. Personalmente non mi interessa una "cippa" vincere le elezioni se devo avere tra le palle un Rutelli che fa i capricci. Durerei cinque mesi a dire tanto. Esattamente come sono contento di non avere più Mastella che, guarda caso, fece cadere il governo Prodi

Posted
Può essere, anche se ultimamente sembra che i cattolici si facciano sempre meno influenzare dalla Chiesa romana.

Però uno che in 30 anni cambia 5 partiti non è degno di sedere in parlamento. E poi questa decisione subito dopo le primarie, senza attendere le prime mosse del neo segretario?

Addio sig. Rutelli, senza nessun rimpianto.

E benvenuto Vendola ??

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