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indirettamente mi stai dicendo che adori il modello "rosso" ... bene bene... comincio a fare proseliti :P:lol:

Più semplicemte intendo dire che bisogna essere di sinistra per poter fare cose di destra :D

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E peraltro, qualcuno mi sa portare ad esempio anche all'estero centri di eccellenza univesitaria che facciano ZERO uso di risorse esterne, siano esse proveniente di aziende o da fondazioni?

Per Uzzo, hai idea dei programmi didattici delle elementari? Ritieni veramente che un unico maestro non possa sapere la geometria euclidea E i confini della Basilicata?

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Dico la mia sulle scuole elementari :

Vergiate , comune di circa 8000 abitanti , ha TRE scuole elementari per un totale di circa 400 alunni , tre edifici pubblici tutti relativamente giovani .

Mia figlia è in prima ed è in una classe di 14 alunni : praticamente ha quasi più insegnanti che compagni di classe ...

Se da un lato sono ovviamente contento della situazione , dall'altro NON posso non notare come tutto ciò sia uno spreco allucinante .

Mi verrebbe da dire " Meno scuole , più scuolabus "

P.S. in compenso abbiamo UN UNICO e SOLO asilo nido, per aver accesso al quale è necessario fare una pre-iscrizione ancora prima di avere solo l'idea di procreare ...

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perché l'erba diventa secca, oppure, in ambiente umido, marcisce...

L'erba quando è secca si fuma meglio..... -_-

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L'erba quando è secca si fuma meglio..... -_-

e allora w l'erba secca!!!! :lol::lol::lol:

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31 ottobre 2008

La giornata che fece della piazza un carnevale giamaicano

Roma invasa, le birre mattutine, i balli, i bonghi e la volontà-pretesa di dirsi “studenti non strumentalizzati”

Il giorno prima: scontri in piazza Navona tra studenti “rossi e neri”, tutti che dicono: “Tornano gli anni Settanta”. Il giorno dopo: lo sciopero generale della scuola è una piazza di un milione di persone (secondo gli organizzatori). Un milione diviso in tre cortei mansueti – a parte il lancio di uova finale, studenti contro agenti, davanti al ministero dell’Istruzione. A Roma il giorno dopo gli scontri nessuno spinge, nessuno si accapiglia (accade invece a Bologna e a Milano). Tutti ballano, complice la birra che già alle dieci del mattino compare in mano ai manifestanti assiepati in piazza Esedra, come prima della festa, quando il dj non è ancora arrivato e tu sei lì a salutare e a stordirti un po’.

E’ la coda del corteo, ed è qui, dietro ai sindacati, che si attende di partire. I venditori ambulanti hanno fiutato l’affare: fischietti a un euro, magliette con stella rossa a dieci. Un gruppo di signore rom smette di chiedere “uno spicciolo” e accenna sorrisi e passi di danza. C’è un camion con bandiere di Rifondazione comunista – tutti si dicono “apartitici” ma forse il Prc è tollerato – che spara nell’aria “El presidente” dei Modena City Ramblers”: “El presidente operaio/ el presidente notaio/ el presidente insegnante/ el presidente cantante”. Il camion dell’Unione degli studenti risponde con “Vengo dalla luna” di Caparezza: “Io non sono nero/ io non sono bianco/ io non sono attivo/ io non sono stanco”. Sotto un albero quattro ragazzi lanciano in aria la camicia e si dimenano a torso nudo – ed è subito Ibiza. Spuntano liceali vestite da streghe e bidelli con il cappello da asino.

Un signore con grembiule scuote un campanaccio e recita goliardie – da “Osteria numero sette” in giù. Non fosse per i cartelli anti Gelmini, piazza Esedra potrebbe essere Londra durante la street parade del carnevale giamaicano – strade come fiumi di gente, effluvi di marijuana, panini con cipolla, fiori dipinti in faccia, musica che assorda, baci, finestre che traboccano di curiosi.

Gli studenti che durante le assemblee gridavano “non facciamoci dire che siamo fancazzisti” sembrano scomparsi (o forse si concedono, solo per un giorno, la birra mattutina, l’euforia e lo slogan “con questa riforma/ a scuola non si torna”, effettivamente passibile d’essere interpretato anche in senso “fancazzista”). Il sospetto che qualcuno sia giunto in piazza senza (ancora?) sapere bene perché si fa strada, ma è solo un sospetto – e d’altronde anche nel Sessantotto, all’inizio, molti andavano in piazza con sfrontatezza e confusione in testa (l’impegno con la I maiuscola per la maggior parte venne successivamente, raccontano, oggi, quelli che il Sessantotto l’hanno fatto).

Dopo due ore di danze, mentre il corteo sindacale entra in piazza del Popolo e intona l’inno di Mameli, la coda è ancora ferma. Esplodono situazionismi di settore. C’è il giovane con alambicco e cartello: “Chimica reagisce, sciogliamo nell’acido il decreto”. C’è la ragazza che issa su un’asta uno spaventapasseri mascherato da scheletro, su cui campeggiano le parole “sotto il grembiule niente”. C’è la bara della “pubblica distruzione”. Ci sono gli ecologi di Tor Vergata con striscione: “Noi lavoriamo per mari e fiumi puliti, loro vanno alle Maldive”. Qualcuno sfoggia citazioni: “Adoro l’ermetismo: si sta come d’autunno nelle università gli studenti” (universitari di Perugia). Non si vede polizia, e questo forse fa rilassare (ulteriormente) chi già si muove al ritmo dei bonghi nonostante il travestimento da sacco della spazzatura – con slogan da precario dipinto sul davanti: “Rifiuto altamente differenziato non riciclabile”.

Si capisce che il manifestante medio ha cercato di essere creativo, epperò c’è sempre il burlone che eccede: si legge un “ci pisciano in testa e ci dicono che piove” e si ode a più riprese “Berlusconi merda”. Si scivola con “il blocco non è mai un bene/ basti pensare a quello intestinale”. Si recupera con il cinematografico “il silenzio degli ignoranti” e le illustrazioni a fumetti riprese da South Park. Quelli che gli studenti chiamano “i contenuti” sono rappresentati dallo striscione “l’università va riformata, non privatizzata”, dal cartello “Gelmini sarta subito” (nel senso dei tagli) e dagli ormai classici coretti “noi la crisi non la paghiamo”. L’ossessione è domani: “Alla ricerca di un futuro”, recitano le scritte a pennarello sui camici dei ricercatori. “Ci tolgono il futuro, noi prendiamo la città”, gridano gli studenti davanti alla lapide di Giorgiana Masi, mentre volano insulti all’indirizzo di Francesco Cossiga.

I duri che detengono il megafono non permettono ai cosiddetti “banditi”(studenti moderati e/o che la pensano diversamente) di “parlare a nome nostro con la Gelmini e con i giornalisti”.

Nessuno, duro o moderato che sia, vuole che i partiti si aggreghino – e per quanto le agenzie continuino a battere notizie su Veltroni che loda gli studenti, gli studenti non ne vogliono sapere di contraccambiare. Si grida “Moratti, Fioroni, Gelmini/ ogni volta gli stessi casini”. Ci si definisce “non strumentalizzati” – ma questa è (in origine) la manifestazione dei sindacati e dei professori, e non tutti sono così “apartitici”. Non ci si rende conto, forse, di poter essere (magari inconsapevolmente) strumentalizzati: una fila di bambini di cinque o sei anni ripete a tempo: “Giù la Gelmini/ viva i bambini”.

Il “movimento” che non vuole “essere figlio di” rigetta le analogie con Sessantotto, Settantasette e Pantera. Ma il passato, dispettoso, irrompe comunque sotto forma di armamentario rivoluzionario vintage: un gruppo intona “Bella ciao”, un altro scandisce “El pueblo unido/ jamas serà vencido”, una bandiera del Che sventola solitaria. Qualcuno rispolvera l’America beat di Abbie Hoffmann: “Certo eravamo giovani, eravamo arroganti, eravamo ridicoli, eravamo eccessivi, eravamo avventati. Ma avevamo ragione”. E però gli scontri tra “rossi” e “neri”, per quanto attribuibili a frange minoritarie, hanno lasciato traccia di sé. Dietro lo striscione “giù le mani dall’università, questa è l’onda che vi travolgerà”, non si fa che ripetere: “Siamo tutti antifascisti”.

di Marianna Rizzini

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Ciao a tutti.

Vorrei provare ad inserirmi nel discorso e, siccome non ho letto il decreto, ma ho solo sentito pareri vostri e di altre persone, vi illustro solo 2 esempi sui quali provare a riflettere.

Innanzitutto provo ad illustrare la mia esperienza: sono un perito informatico (quindi solo diplomato) uscito con 65/100 nel 1999, ovvero il primo anno della rivoluzione dell'esame di maturità in centensimi. Naturalmente ho frequentato la scuola primaria col il maestro unico. Non ho proseguito con l'università per poca voglia di studiare e perchè trovavo più stimolante lavorare direttamente sulla mia materia. Per farla breve: oggi sono un amministratore di rete e di sistemi di una multinazionale in Svizzera grazie soprattutto all'esperienza che ho saputo fare direttamente sul campo e alle persone che ho incontrato in questo percorso.

Oggi qualora mi trovassi di fronte alla necessità di dover assumere un assistente mi rendo conto che non è facile, perchè se devo confrontare un ingegnere informatico rispetto ad uno "smanettone", mi trovo di fronte ad un enorme dubbio su chi assumere (questo per quanto riguarda il lato sistemistico dell'informatica, non parlo di programmazione). Sto enfatizzando, ma mi rendo conto che gli ingegneri purtroppo su questo ramo hanno difficoltà in quanto non sufficientemente aggiornati e con poca esperienza pratica, quindi a questo punto tanto vale formare direttamente una persona dato che la pagherei meno di un ingegnere,

Invece come secondo esempio voglio esaltare la facoltà di Ostetricia c/o l'università dell'Insubria di Varese in collaborazione con l'Ospedale del Ponte.

Lunedì scorso ho assistito alla discussione delle tesi di laurea di 10 ostetriche.

Il corso, dopo i tagli subiti qualche anno fa, ha dovuto concentrare il tutto in 3 anni, ma per non rischiare di avere persone impreparate ha apportato queste modifiche:

- test d'ingresso con massimo 20 persone

- 3 anni di: studio in aula, tirocinio su 3 turni (anche di 9/10 ore) non retribuito, al terzo anno tirocinio in una struttura diversa da quella di Varese

- esami di più materie (attinenti) nella stessa sessione. Se vieni bocciato anche ad una sola materia devi ridare tutto il blocco al prossimo appello.

Tutto questo ha portato che la classe in questione ha sfornato dottoresse il cui voto più basso è stato 103 con 2 110 e 2 110 con lode.

Come dicono molti di voi quindi, non tutto è male, ma serve molta pulizia!

Spero di non essermi dilungato troppo e di essere riuscito ad esprimere ciò che penso.

Ciao

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Ciao a tutti.

Vorrei provare ad inserirmi nel discorso e, siccome non ho letto il decreto, ma ho solo sentito pareri vostri e di altre persone, vi illustro solo 2 esempi sui quali provare a riflettere.

Innanzitutto provo ad illustrare la mia esperienza: sono un perito informatico (quindi solo diplomato) uscito con 65/100 nel 1999, ovvero il primo anno della rivoluzione dell'esame di maturità in centensimi. Naturalmente ho frequentato la scuola primaria col il maestro unico. Non ho proseguito con l'università per poca voglia di studiare e perchè trovavo più stimolante lavorare direttamente sulla mia materia. Per farla breve: oggi sono un amministratore di rete e di sistemi di una multinazionale in Svizzera grazie soprattutto all'esperienza che ho saputo fare direttamente sul campo e alle persone che ho incontrato in questo percorso.

Oggi qualora mi trovassi di fronte alla necessità di dover assumere un assistente mi rendo conto che non è facile, perchè se devo confrontare un ingegnere informatico rispetto ad uno "smanettone", mi trovo di fronte ad un enorme dubbio su chi assumere (questo per quanto riguarda il lato sistemistico dell'informatica, non parlo di programmazione). Sto enfatizzando, ma mi rendo conto che gli ingegneri purtroppo su questo ramo hanno difficoltà in quanto non sufficientemente aggiornati e con poca esperienza pratica, quindi a questo punto tanto vale formare direttamente una persona dato che la pagherei meno di un ingegnere,

Invece come secondo esempio voglio esaltare la facoltà di Ostetricia c/o l'università dell'Insubria di Varese in collaborazione con l'Ospedale del Ponte.

Lunedì scorso ho assistito alla discussione delle tesi di laurea di 10 ostetriche.

Il corso, dopo i tagli subiti qualche anno fa, ha dovuto concentrare il tutto in 3 anni, ma per non rischiare di avere persone impreparate ha apportato queste modifiche:

- test d'ingresso con massimo 20 persone

- 3 anni di: studio in aula, tirocinio su 3 turni (anche di 9/10 ore) non retribuito, al terzo anno tirocinio in una struttura diversa da quella di Varese

- esami di più materie (attinenti) nella stessa sessione. Se vieni bocciato anche ad una sola materia devi ridare tutto il blocco al prossimo appello.

Tutto questo ha portato che la classe in questione ha sfornato dottoresse il cui voto più basso è stato 103 con 2 110 e 2 110 con lode.

Come dicono molti di voi quindi, non tutto è male, ma serve molta pulizia!

Spero di non essermi dilungato troppo e di essere riuscito ad esprimere ciò che penso.

Ciao

grazie.

a me sembra sufficientemente chiaro.

ma sicuramente ci sarà chi non vorrà capire...

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Decco, grazie per il tuo contributo alla discussione.

Vorrei solo dirti che, in generale, un Ing. , è meglio degli altri !! -_-:lol:

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Ciao a tutti.

Vorrei provare ad inserirmi nel discorso e, siccome non ho letto il decreto, ma ho solo sentito pareri vostri e di altre persone, vi illustro solo 2 esempi sui quali provare a riflettere.

Innanzitutto provo ad illustrare la mia esperienza: sono un perito informatico (quindi solo diplomato) uscito con 65/100 nel 1999, ovvero il primo anno della rivoluzione dell'esame di maturità in centensimi. Naturalmente ho frequentato la scuola primaria col il maestro unico. Non ho proseguito con l'università per poca voglia di studiare e perchè trovavo più stimolante lavorare direttamente sulla mia materia. Per farla breve: oggi sono un amministratore di rete e di sistemi di una multinazionale in Svizzera grazie soprattutto all'esperienza che ho saputo fare direttamente sul campo e alle persone che ho incontrato in questo percorso.

Oggi qualora mi trovassi di fronte alla necessità di dover assumere un assistente mi rendo conto che non è facile, perchè se devo confrontare un ingegnere informatico rispetto ad uno "smanettone", mi trovo di fronte ad un enorme dubbio su chi assumere (questo per quanto riguarda il lato sistemistico dell'informatica, non parlo di programmazione). Sto enfatizzando, ma mi rendo conto che gli ingegneri purtroppo su questo ramo hanno difficoltà in quanto non sufficientemente aggiornati e con poca esperienza pratica, quindi a questo punto tanto vale formare direttamente una persona dato che la pagherei meno di un ingegnere,

Invece come secondo esempio voglio esaltare la facoltà di Ostetricia c/o l'università dell'Insubria di Varese in collaborazione con l'Ospedale del Ponte.

Lunedì scorso ho assistito alla discussione delle tesi di laurea di 10 ostetriche.

Il corso, dopo i tagli subiti qualche anno fa, ha dovuto concentrare il tutto in 3 anni, ma per non rischiare di avere persone impreparate ha apportato queste modifiche:

- test d'ingresso con massimo 20 persone

- 3 anni di: studio in aula, tirocinio su 3 turni (anche di 9/10 ore) non retribuito, al terzo anno tirocinio in una struttura diversa da quella di Varese

- esami di più materie (attinenti) nella stessa sessione. Se vieni bocciato anche ad una sola materia devi ridare tutto il blocco al prossimo appello.

Tutto questo ha portato che la classe in questione ha sfornato dottoresse il cui voto più basso è stato 103 con 2 110 e 2 110 con lode.

Come dicono molti di voi quindi, non tutto è male, ma serve molta pulizia!

Spero di non essermi dilungato troppo e di essere riuscito ad esprimere ciò che penso.

Ciao

ottimo contributo!

Indubbiamente numero chiuso e possibilità di tirocinio direttamente in impresa permettono di avere laureati più competenti e vendibili sul mercato del lavoro.

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perché l'erba diventa secca, oppure, in ambiente umido, marcisce...

comunista...

L'erba quando è secca si fuma meglio..... :lol:
e allora w l'erba secca!!!! :lol::lol::lol:

... e ciclisti!

Ciao a tutti.

Vorrei provare ad inserirmi nel discorso e, siccome non ho letto il decreto, ma ho solo sentito pareri vostri e di altre persone, vi illustro solo 2 esempi sui quali provare a riflettere.

Innanzitutto provo ad illustrare la mia esperienza: sono un perito informatico (quindi solo diplomato) uscito con 65/100 nel 1999, ovvero il primo anno della rivoluzione dell'esame di maturità in centensimi. Naturalmente ho frequentato la scuola primaria col il maestro unico. Non ho proseguito con l'università per poca voglia di studiare e perchè trovavo più stimolante lavorare direttamente sulla mia materia. Per farla breve: oggi sono un amministratore di rete e di sistemi di una multinazionale in Svizzera grazie soprattutto all'esperienza che ho saputo fare direttamente sul campo e alle persone che ho incontrato in questo percorso.

Oggi qualora mi trovassi di fronte alla necessità di dover assumere un assistente mi rendo conto che non è facile, perchè se devo confrontare un ingegnere informatico rispetto ad uno "smanettone", mi trovo di fronte ad un enorme dubbio su chi assumere (questo per quanto riguarda il lato sistemistico dell'informatica, non parlo di programmazione). Sto enfatizzando, ma mi rendo conto che gli ingegneri purtroppo su questo ramo hanno difficoltà in quanto non sufficientemente aggiornati e con poca esperienza pratica, quindi a questo punto tanto vale formare direttamente una persona dato che la pagherei meno di un ingegnere,

Invece come secondo esempio voglio esaltare la facoltà di Ostetricia c/o l'università dell'Insubria di Varese in collaborazione con l'Ospedale del Ponte.

Lunedì scorso ho assistito alla discussione delle tesi di laurea di 10 ostetriche.

Il corso, dopo i tagli subiti qualche anno fa, ha dovuto concentrare il tutto in 3 anni, ma per non rischiare di avere persone impreparate ha apportato queste modifiche:

- test d'ingresso con massimo 20 persone

- 3 anni di: studio in aula, tirocinio su 3 turni (anche di 9/10 ore) non retribuito, al terzo anno tirocinio in una struttura diversa da quella di Varese

- esami di più materie (attinenti) nella stessa sessione. Se vieni bocciato anche ad una sola materia devi ridare tutto il blocco al prossimo appello.

Tutto questo ha portato che la classe in questione ha sfornato dottoresse il cui voto più basso è stato 103 con 2 110 e 2 110 con lode.

Come dicono molti di voi quindi, non tutto è male, ma serve molta pulizia!

Spero di non essermi dilungato troppo e di essere riuscito ad esprimere ciò che penso.

Ciao

chiaro e semplice... -_-

Posted (edited)

Appena finito di fare i compiti di italiano, vi sembrerà strano ma è così, italiano!

Ieri ero ancora caldo dalla manifestazioni e, solo ora, mi rendo conto che con qualcuno abbia esagerato un tantino e per questo vi chiedo scusa.

Ora tutti vi chiederete: si sarà accorto per caso che la Gelmini abbia fatto una legge giusta?

Beh la risposta è ni, ho valutato quello scritto da voi in mattinata e mi sono accorto che qualcosa l'avevo veramnte capito male , ma ciò non toglie che la riforma sia ancora amara per me e per gli studenti che protestanto tutt'ora.

Mi chiedo per sempio:

-i tagli, o soldi risparmiati (come li volete chiamare voi) dove saranno usati?

-Veramente con meno soldi l'università migliorerà?

-E gli 8000 maestri tagliati alle elementari dove finiranno, visto che già in Italia di disoccupati ce ne sono a bizzeffe?

Per chiudere prendo spunto da un volantino che ho preso ieri in corteo: "...da 15 anni la scuola viene continuamente riformata, sinistra e destra ci hanno più volte fatto pensare che la scuola sarebbe d'un tratto migliorata, ma le classifiche europee sulla qualità delle scuole non confermano. Che la Gelmini abbia finalmente trovato il modo di darci un futuro migliore? Noi non ne siamo così sicuri, pensateci bene perchè da ciò dipende il futuro non solo della scuola, ma di tutta l'Italia, perchè noi siamo il futuro dell'Italia."

Edited by Miki24
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Per chiudere prendo spunto da un volantino che ho preso ieri in corteo: "...da 15 anni la scuola viene continuamente riformata, sinistra e destra ci hanno più volte fatto pensare che la scuola sarebbe d'un tratto migliorata, ma le classifiche europee sulla qualità delle scuole non confermano. Che la Gelmini abbia finalmente trovato il modo di darci un futuro migliore? Noi non ne siamo così sicuri, pensateci bene perchè da ciò dipende il futuro non solo della scuola, ma di tutta l'Italia, perchè noi siamo il futuro dell'Italia."

:lol::lol::lol:

Uzzo ieri alle 12.03 scriveva testualmente:

La maestra unica è criticabile perché:

- comporta lo stravolgimento della scuola primaria italiana che, a detta dell'OCSE e di altri organismi indipendenti e non solo da Repubblica e Manifesto, è all'avanguardia in Europa

non mi tornano i conti!!!! -_-

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Ciao a tutti.

....

Ciao

Sono laureato in informatica.

Non saprei amministrare una rete e non sono stato assunto in Svizzera.

Colpa di Long Leg che invece di guardare solo alle mie referenze (scritte in ottimo inglese, tranne per qual fastidiosio riferimento allo "zola" che il estensore non ha voluto tagliare) ha anche chiesto in giro pareri fra i suoi amici del WW e ha chiesto i certificati (fra cui le radiografie agli arti superiori).

La differenza fra un laureato ed un diplomato dovrebbe essere nella capacità di formarsi in meno tempo e nella capacità di farlo ad un più alto livello.

Ciò non toglie che predisposizioni personali e voglia di fare siano fondamentali.

Dammi fiducia ed un pochino di tempo e divento bravissimo.

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:lol::lol::lol:

Uzzo ieri alle 12.03 scriveva testualmente:

La maestra unica è criticabile perché:

- comporta lo stravolgimento della scuola primaria italiana che, a detta dell'OCSE e di altri organismi indipendenti e non solo da Repubblica e Manifesto, è all'avanguardia in Europa

non mi tornano i conti!!!! -_-

Ma no intendevo il fatto che in 15 anni siamo sempre stati tra i bassi livelli delle classifiche, che poi la legge Gelmini ci rialzi è ancora da vedere, la sua attuazione se no nsbaglio sarà a lungo termine

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Ma no intendevo il fatto che in 15 anni siamo sempre stati tra i bassi livelli delle classifiche, che poi la legge Gelmini ci rialzi è ancora da vedere, la sua attuazione se no nsbaglio sarà a lungo termine

no, scusa, proprio non capisco.

Tu dici che in 15 anni siamo sempre stati in basso nelle classifiche. Io da settimane accendo la tv e sento dire OVUNQUE che la scuola non va toccata perchè siamo tra i primi in Europa.

Questo dimostra che le informazioni vengono manipolate (non da te, parlo della politica) a seconda della convenienza e che le statistiche lasciano il tempo che trovano.

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Miki, puoi avvalerti della facoltà di non rispondere. -_-:lol:

LL, penso che le classifiche (che non ho guardato perchè poco mi interessano) siano diverse fra scuola primaria, secondaria ed università con un progressivo peggioramento.

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no, scusa, proprio non capisco.

Tu dici che in 15 anni siamo sempre stati in basso nelle classifiche. Io da settimane accendo la tv e sento dire OVUNQUE che la scuola non va toccata perchè siamo tra i primi in Europa.

Questo dimostra che le informazioni vengono manipolate (non da te, parlo della politica) a seconda della convenienza e che le statistiche lasciano il tempo che trovano.

ah -_-

Beh guarda l'OCSE però ci ha bocciato un casino di volte, se vuoi ti posto gli articoli che mi sono letto in questi giorni, sono datati al 2006/2007, però dicono che l'Italia ha troppi costi e gli studenti sono sempre più ignoranti.

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Questo dimostra che le informazioni vengono manipolate (non da te, parlo della politica) a seconda della convenienza e che le statistiche lasciano il tempo che trovano.

Già.

Infatti Uzzo parla di scuola primaria, ovvero elementare. Miki di quella che frequenta, ovvero la superiore (gli avete imposto voi di disquisire solo di quella, ricordate?). Quindi non vedo nessuna manipolazione né stortura.

Leggi bene Silvia...

-_-

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Mi chiedo per sempio:

-i tagli, o soldi risparmiati (come li volete chiamare voi) dove saranno usati?

-Veramente con meno soldi l'università migliorerà?

-E gli 8000 maestri tagliati alle elementari dove finiranno, visto che già in Italia di disoccupati ce ne sono a bizzeffe?

Ti rispondo per punti, secondo il mio parere che può essere il più sbagliato in assoluto (ti avviso, per come sono fatto non mi do problemi a dar ragione alla destra o alla sinistra, se una delle 2 parti lo merita... te lo preciso visto che non ci conosciamo)

- ovviamente li userà il governo per fare altro. a noi starà poi vedere e giudicare se li userà bene o male (sono tendente alla seconda opportunità)

- con meno soldi l'università non migliorerà, ma ti faccio una domanda provocatoria. Peggiorerà??? E abbiamo le prove che dando più soldi migliorerà, visti come sono stati usati in questi anni???

- ieri sentivo un politico (di destra) in una trasmissione.. spiegava sostanzialmente che non verrà tagliato nessun insegnante, semplicemente del numero totale di quelli che andrà in pensione l'anno prossimo (facciamo 100 per semplificare), invece di assumere a tempo pieno 100 precari (supplenti) ne verranno assunti 20, diluendo cosi il tempo di assunzione a tempo pieno (unica magagna)... mi auguro credo e penso che sarà cosi, visto che detta in diretta in tv, se no il governo ci fa una bella figura di palta

Ora ti chiedo una cosa io: si parlava di meritocrazia. Non credi però che questo decreto, per come riforma le scuole medie (inferiori e superiori) dia in linea quantomeno teorica più meritocrazia?

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Già.

Infatti Uzzo parla di scuola primaria, ovvero elementare. Miki di quella che frequenta, ovvero la superiore (gli avete imposto voi di disquisire solo di quella, ricordate?). Quindi non vedo nessuna manipolazione né stortura.

Leggi bene Silvia...

:lol:

tocca quotare franz -_- ... guarda te come è strana la vita :lol:

Posted
Per chiudere prendo spunto da un volantino che ho preso ieri in corteo: "...da 15 anni la scuola viene continuamente riformata, sinistra e destra ci hanno più volte fatto pensare che la scuola sarebbe d'un tratto migliorata, ma le classifiche europee sulla qualità delle scuole non confermano. Che la Gelmini abbia finalmente trovato il modo di darci un futuro migliore? Noi non ne siamo così sicuri, pensateci bene perchè da ciò dipende il futuro non solo della scuola, ma di tutta l'Italia, perchè noi siamo il futuro dell'Italia."

Ci siamo persi un pezzo. Non c'è alcuna riforma...

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