tricky Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Mah guarda... io Gomorra l'ho visto.... hai voglia a spingerlo!! E' un film orrendo, sia in senso puramente cinematografico, sia in relazione al libro. Se uno guardasse solo il film, penserebbe che la camorra a Napoli sia una semplice una guerra di teppistelli sbandati di quartiere e non certo quel potere ramificato in tutto il mondo che ha le mani dentro al traffico di droga, traffico d'armi, edilizia e finanza. In due parole: fa cagare. Negli anni 70 però furono molti i film che facevano nomi e cognomi. Contemporaneamente a Gomorra, è uscito un film su Andreotti, che non ho visto, ma dalle critiche lette non sembra sia stato un film agiografico.... è il nome del Divino Giulio non è evocato nè mascherato.. stranamente non ha avuto la stessa pubblicità mediatica dell'altro ... Se "Gomorra" che non ho visto è come dici tu, confermi quanto dico. Per quel che riguarda il film su "Andreotti", posso solo dirti che alla prima c'era perfino lui a vederlo e ha detto che, seppure un po' forzato, gli è piaciuto molto.... Detto questo, temo al solo pensiero di provare a vederlo. Da apprezzare, comunque, se vogliamo applaudire il cinema di denuncia italiano, "Il muro di gomma" sul caso Ustica. Film che dovrebbe fare indignare tutti gli italiani. Ale, credimi, c'è bisogno di un cambio epocale se si vuole far tornare il giornalismo e il cinema, a quei ruoli che gli competerebbero. Ma il "male" è oramai radicato come un cancro. Non basterebbero cinquant'anni per poter leggere un giornale di accusa vera (e non partigiana dall'una o dall'altra parte) con inchieste con in controcazzi. I giornali vivono di sponsor, gli sponsor quasi sempre vivono a braccetto con i politici, etc... é un cane che si morde la coda
Ponchiaz Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 qualunque film si deve accodare a "Cicciolina e Moana mondiali". Menzione speciale per l'interpretazione di Maradona ragalataci da Ron Jeremy appena prima del declino.
Silver Surfer Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Se "Gomorra" che non ho visto è come dici tu, confermi quanto dico. Per quel che riguarda il film su "Andreotti", posso solo dirti che alla prima c'era perfino lui a vederlo e ha detto che, seppure un po' forzato, gli è piaciuto molto.... Detto questo, temo al solo pensiero di provare a vederlo. Da apprezzare, comunque, se vogliamo applaudire il cinema di denuncia italiano, "Il muro di gomma" sul caso Ustica. Film che dovrebbe fare indignare tutti gli italiani. Ale, credimi, c'è bisogno di un cambio epocale se si vuole far tornare il giornalismo e il cinema, a quei ruoli che gli competerebbero. Ma il "male" è oramai radicato come un cancro. Non basterebbero cinquant'anni per poter leggere un giornale di accusa vera (e non partigiana dall'una o dall'altra parte) con inchieste con in controcazzi. I giornali vivono di sponsor, gli sponsor quasi sempre vivono a braccetto con i politici, etc... é un cane che si morde la coda Che ne pensi dell'ultima impresa editoriale montanelliana (La Voce) dopo Il Giornale...? Soffocata dalle stesse agenzie pubblicitarie che paventavano un'ascesa della Libera Parola...
Silver Surfer Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Menzione speciale per l'interpretazione di Maradona ragalataci da Ron Jeremy appena prima del declino. ...di Maradona, o del Clone ad usum Artis...?
tricky Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Che ne pensi dell'ultima impresa editoriale montanelliana (La Voce) dopo Il Giornale...?Soffocata dalle stesse agenzie pubblicitarie che paventavano un'ascesa della Libera Parola... Esatto. Non puoi sopravvivere senza pubblicità o senza gli appoggi delle banche. Che sono controllate tutte, in maniere diretta o indiretta, da coloro su cui tu dovresti indagare e raccontarne le magagne. In America sono dei puritani all'assurdo. Un pompino sotto la scrivania rischia di far cadere il Presidente. In Italia chi si sussurra ami mettere in atto certe pratiche rischia di diventare ministro. Ripeto non è una questione di destra o sinistra. Ma chi ci governa, chi prende decisioni per noi, deve essere cristallino, limpido ed essere analizzato sotto la lente di ingrandimento in ogni sua sfaccettatura. Nessuno è perfetto. Ma questi fingono di esserlo. E se qualcuno prova a dimostrare il contrario o lo comperano oppure comperano chi gli potrebbe dare parola. Ps (utilizzo privato di mezzo pubblico ) Venerdì mattina forse riesco a passare da Milano due, ti faccio sapere domani
tricky Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Ancora una riflessione. "Il divo" ammesso che sia un film che mette a nudo la persona Andreotti avrebbero dovuto realizzarlo quando il personaggio era l'uomo più potente di Italia, non ora che è un senatore a vita che non conta più quasi nulla (in rapporto a chi OGGI CONTA DAVVERO)
tatanka Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Ancora una riflessione..... ora che è un senatore a vita che non conta più quasi nulla .... Dormi preoccupato.....
Ponchiaz Posted February 11, 2009 Posted February 11, 2009 Infatti: secondo me ha assoldato Ron Jeremy per venire a trovarti.
tricky Posted February 12, 2009 Posted February 12, 2009 Dormi preoccupato..... ...zzo stamane mi sono svegliato con il mal di testa. Ma mi sono svegliato Mi è andata bene anche questa volta. Da quando ho visto Michael Clayton ho capito che si può essere assassinati senza che nessuno venga a saperlo :clap[1]:
davide Posted February 12, 2009 Posted February 12, 2009 Mamma che palla di film, Michael Clayton....
Ale Div. Posted February 12, 2009 Posted February 12, 2009 Ancora una riflessione."Il divo" ammesso che sia un film che mette a nudo la persona Andreotti avrebbero dovuto realizzarlo quando il personaggio era l'uomo più potente di Italia, non ora che è un senatore a vita che non conta più quasi nulla (in rapporto a chi OGGI CONTA DAVVERO) Beh c'era anche Il Caimano di Moretti (che io non ho visto come non ho visto il 90% di film dello snob.... mi è bastato il 10%) Cioè... non è che in Italia manchino le voci contro.... soprattutto da una certa parte politica.... perchè poi quando si va a ravanare dall'altra parte della strada .... chissà perchè .... le trasmissioni si interrompono........ ah già! Com'era???? Berlusconi controlla i mass media!! Cancellata la giornata di apertura della festa nazionale dell'associazione Libera «Il paese del maiale» non s'ha da fare Quando la censura arriva da sinistra «No» del primo cittadino di Castelnuovo (Audio) alla proiezione del film sulla mafia nei macelli (Video) NOTIZIE CORRELATE La denuncia di Nuovocaporalato.it dal sito internet www.nuovocaporalato.it CASTELNUOVO - Roberto Alperoli, sindaco di Castelnuovo Rangone in provincia di Modena (ascolta l'audio) chiede all'associazione contro le mafie di don Luigi Ciotti «Libera» di cambiare il programma della sua festa nazionale dedicata alla lotta contro tutte le mafie. E così il documentario non gradito al sindaco non sarà proiettato. Anzi, salta tutta la prima serata, dibattito compreso. Non male per un territorio amministrato dalla sinistra. La proiezione del film «Il paese del maiale» di Ruben Oliva e Matteo Scanni era prevista per il 30 giugno, come si può vedere dal programma inserito in rete fino alle ore 12.00 del 20 giugno (Guarda). La Giunta di «Terre di Castelli» (Castelnuovo Rangone Castelvetro di Modena Savignano sul Panaro Spilamberto Vignola) si riunisce, però, il giorno prima e decide di «chiedere» l'eliminazione della proiezione. Risultato? Salta la programmazione dell'iniziativa come si può notare dal programma ora in rete (Guarda). Per fortuna che nel programma del comune, il primo luglio c'è previsto un dibattito sul tema: «Quale informazione per parlare di mafia?». Anzi c'è di più. Il 4 luglio, Marco Travaglio (c'è da aspettarsi il suo punto di vista su questo cambio di programma) presenterà il libro «Se li conosci li eviti». Ma come, si fanno dibattiti per combattere la mafia e poi si censura un film che la denuncia? IL DOCUMENTARIO - Il documentario «Il paese del maiale» fu trasmesso da Rai 3,durante una notte della calda estate del 2006 (per pochi sonnanbuli) e racconta storie di contraffazione alimentare, attraverso il cambio dei marchi di cosce suine e dell'omicidio di un socio lavoratore di una falsa cooperativa di facchinaggio, che, avendo scoperto la truffa, chiedeva denaro in cambio del suo silenzio. Tutte vicende che hanno come sfondo la rossa Emilia. Il sindaco di Castelnuovo di Rangone, Roberto Alperoli ha sostenuto che il filmato «riporta di Castelnuovo un'immagine univoca e lesiva del comune, che sembra un paesino dove vivono solo mafiosi». Ha tuonato: «Con questa scelta difendo i miei concittadini». E poi ha aggiunto: «Conosco i problemi di Castelnuovo ma bisogna parlarne in altro modo, non nei tre minuti d'intervento che mi concede quel film. Mi fa sembrare un povero idiota». Alla contestazione che anche i film con tesi scomode vanno visti, e semmai criticati (come ad esempio «Il Caimano») la risposta del sindaco è stata: «Premesso che anch'io ho applaudito "Il Caimano", che vuole che le dica... affermate pure che io ho avuto un comportamento inammissibile. Ma questo film resta un orrore». E così il buon nome di Castelnuovo è salvo e con esso quello del sindaco e della libertà d'informazione. Nino Luca 25 giugno 2008(ultima modifica: 27 giugno 2008)
Ale Div. Posted February 12, 2009 Posted February 12, 2009 Se "Gomorra" che non ho visto è come dici tu, confermi quanto dico. Gomorra gode della co-sceneggiatura di Saviano. Per questo la mia aspettativa era alta. Secondo me è solo un film fatto malissimo. Mi riferisco anche a scene puramente cinematografiche. Rispetto al libro, tanti racconti sono stati sintetizzati troppo. Vedi l'esecuzione dei due balordi che disturbavano i boss e la storia del sarto, trattati troppo sbrigativamente e senza alcun pathos. Ale, credimi, c'è bisogno di un cambio epocale se si vuole far tornare il giornalismo e il cinema, a quei ruoli che gli competerebbero. Ma il "male" è oramai radicato come un cancro. Non basterebbero cinquant'anni per poter leggere un giornale di accusa vera (e non partigiana dall'una o dall'altra parte) con inchieste con in controcazzi. I giornali vivono di sponsor, gli sponsor quasi sempre vivono a braccetto con i politici, etc... é un cane che si morde la coda Non saprei... Tu ne sai sicuramente più di me... io da esterno faccio una considerazione più superficiale. I giornali forniscono ai propri lettori ciò di cui vogliono leggere. Danno loro in pasto la loro stessa opinione. Li rassicurano. Così il lettore resta fedele, si sente importante, crede di avere un'opinione. A me basterebbe semplicemente che qualcuno provasse a scrostare questa patina di superficiale partigianeria (o di là o di qua) facendo della critica, che non significa solo "andare contro" ma, come ci insegnarono gli antichi filosofi greci, a porre questioni, farsi domande, incidere nella carne per vedere se la Verità è tale o meno. Non è, a mio modo di vedere, un problema solamente italiano, ma di tutto il cosiddetto Mondo Occidentale, che vive di "infiniti tempi presente", che si succedono ignorandosi l'un l'altro, facendo sempre finta che il Tutto sia sempre qui e ora. Mettere in dubbio questo assunto, metterebbe in crisi l'intero nostro sistema. Ti faccio un esempio. Da metà anni '90 in poi, abbiamo vissuto in questo meraviglioso mondo libero, dove c'è libertà di espressione e dove c'era ricchezza per tutti. Qualcuno provò a mettere in dubbio che non era proprio così, che la Borsa ai tempi di Clinton era gonfio del 30% in più, che la Finanza non poteva pensare di moltiplicare la ricchezza e gli investimenti all'infinito ecc ecc ... Costoro furono bollati come matti e l'opinione pubblica non si pose neanche il problema di chiedersi perchè e per come. Oggi vediamo che quei matti forse forse avevano ragione...
tricky Posted February 12, 2009 Posted February 12, 2009 Il mio ragionamento non è contro il potere berlusconiano e basta. Ma contro un sistema. Chi governa, chi controlla, riesce a gestire tutto. Abbassare o alzare i toni contro di lui a seconda del momento. Non credo che "le iene" o "striscia" per fare due esempi siano la dimostrazione che le reti mediaset attaccano liberamente il premier. Ci si fa attaccare su cose che fanno sorridere. Le inchieste che "pesano" come macigni sono altre. E di queste inchieste si potrebbero farne anche nei confronti di un centosinistra che ...imbarazza... La realtà è che siamo sempre di più la concreta prova che il Convivio di Dante non ha tempo. Noi siamo sotto il tavolo e loro ognitanto ci buttano giù le bricciole per farci mangiare e tenerci buoni. Ma nessuno ci invita mai a pranzare con loro... Sarà anche vero che è un quotidian vivere occidentale, ma io vivo in Italia. Ed è questo il Paese che mi piacerebbe vedere un gradino più maturo degli altri... Tutto qui
Franz#12 Posted February 12, 2009 Posted February 12, 2009 Non saprei... Tu ne sai sicuramente più di me... io da esterno faccio una considerazione più superficiale.I giornali forniscono ai propri lettori ciò di cui vogliono leggere. E viceversa, te lo assicuro.
davide Posted February 18, 2009 Posted February 18, 2009 Sono rimasto allibito... leggete qui Spero sia in uno di quegli stati dove vige la pena di morte
ROOSTERS99 Posted February 19, 2009 Posted February 19, 2009 Sono rimasto allibito... leggete qui Spero sia in uno di quegli stati dove vige la pena di morte Esempio di buon mussulmano.....
Ale Div. Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 (edited) Forti preoccupazioni, Borse in calo Obama studia la mossa Citigroup Wall Street, peggior risultato da 12 anni Il governo Usa potrebbe rilevare fino al 40% del capitale del colosso. Ue: aumentano rischi per le banche MILANO - Da una sponda dell'Atlantico all'altra soffia forte il vento delle nazionalizzazioni, allo scopo di evitare il tracollo del sistema bancario e finanziario internazionale. Mentre il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, valuta la «parziale nazionalizzazione» del colosso Citigroup, sempre più in difficoltà, la Commissione europea, nella bozza di un documento sulle nuove linee-guida per gestire gli asset tossici che, salvo sorprese, sarà approvato mercoledì, chiede ai governi di intervenire nuovamente nel sistema bancario e di «valutare» nuove «nazionalizzazioni». E a fine giornata arriva la notizia del un record negativo per la Borsa di New York: l'indice Dow Jones ha chiuso a -3,4%, un picco mai toccato negli ultimi dodici anni. CITIGROUP - Al tempo stesso, negli Stati Uniti a Wall Street ha tenuto banco il caso Citigroup: indiscrezioni di stampa vorrebbero il governo federale vicino all'acquisto di una fetta rilevante del colosso bancario. In mani pubbliche dovrebbe finire il 25% del capitale, anche se il Wall Street Journal ritiene si possa arrivare fino al 40% per cento. In pratica una nazionalizzazione del gruppo. In apertura il titolo sale del 16%. Secondo il quotidiano finanziario americano, infatti, una fetta importante dei 45 miliardi di dollari in azioni privilegiate detenute dal governo - pari oggi al 7,8% del capitale - potrebbe essere convertita in ordinarie. «PARZIALE NAZIONALIZZAZIONE» - Il governo Usa ha quindi ammesso di essere aperto all'ipotesi di una «parziale nazionalizzazione» del colosso finanziario Citigroup. Un portavoce del Tesoro, secondo quanto riferisce il Financial Times, «è aperto a considerare la richiesta» di trasformare in azioni ordinarie le azioni privilegiate attualmente detenute dall'amministrazione di Washington. Il portavoce del Tesoro spiega che il nuovo piano di stabilizzazione finanziaria del sistema finanziario, varata due settimane fa dal segretario al Tesoro, Timothy Geithner, prevede la possibilità di trasformare in azioni ordinarie le azioni privilegiate attualmente detenute dal Tesoro Usa. AIUTI «TEMPORANEI» - Le autorità finanziarie Usa hanno comunque assicurato che le maggiori banche americane sono ben capitalizzate, allontanando così la prospettiva di una nazionalizzazione. In un comunicato congiunto, Federal Reserve, Tesoro Usa e altre autorità americane, si sono dette convinte che le banche resteranno in mani private e che un eventuale aiuto finanziario pubblico sarà «temporaneo». 23 febbraio 2009 Ero già emozionato quando la marea nera aveva conquistato Washington, ora questo uomo nero che porta avanti politiche così .... ehm.... vintage ... Dalla Costituzione della ....... 111 – La Repubblica assume direttamente la gestione delle imprese che controllino settori essenziali per la indipendenza economica e politica del Paese, nonché di imprese fornitrici di prodotti e servizi indispensabili a regolare lo svolgimento della vita economica del Paese. La determinazione delle imprese che si trovino in tale situazione è fatta per legge. 112 – In caso di assunzione della gestione di imprese private, per insufficienza della loro iniziativa, lo Stato la affida ad altro gestore privato, oppure, ma soltanto per il periodo in cui ciò non sia possibile o conveniente, a speciali enti pubblici. Edited February 24, 2009 by Ale Div.
corny Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Noi non preoccupiamoci, le banche italiane sono solide e vanno bene .......
Ponchiaz Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Non è così semplice. Il mondo delle banche va male per molti motivi, uno dei più importanti è la fiducia. Fiducia che l'istituto X possa far fronte agli obblighi. Se la fiducia viene meno lentamente la banca fallisce piano piano, se la fiducia crolla di colpo...l'Argentina è lo scenario. Ora arriva Obama "Prendo io Citigroup". Bella idea, ottima anzi, che figata, sei un gallo. Ora però io sono "Fava group", ho un po' di problemi, ma mi sono gestita in maniera virtuosa e non ho junk bond in pancia. Ho un rating che è quello che passa il convento di sti tempi più un epsilon. In teoria sono molto più solida di Citigroup oggi, potrebbe essere "la mia volta". Arriva l'uomo abbronzato, compra Citigroup, il rating di Ctigroup va alle stelle anche se hanno fatto le peggio cose. Il Fava group è fottuto, si presenta dall'uomo abbronzato e gli dice "O prendi anche me o chiudo, tutti ora si fidano solo di Citigroup". Moltiplichiamo Fava group per il numero di banche e capiremo che problema avrà Obama tra poco. Mettiamo Unicredit ed Intesa al posto dei due americani e capiremo cosa succederà in Italia tra poco. Privatizzata Unicredit per forza, Intesa costretta a seguire, chi è fuori dal giro delle privatizzazione fallirà tempo tre anni. Spero solo che questa crisi abbia chiarito nunc et semper come operano le banche e che in futuro la parola "banchiere" sia considerata peggio di "stupratore".
tatanka Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 ....Spero solo che questa crisi abbia chiarito nunc et semper come operano le banche e che in futuro la parola "banchiere" sia considerata peggio di "stupratore". Per un attimo ho temuto che volessi esagerare scrivendo "peggio di Ultras". Sarebbe stato troppo.
corny Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Spero solo che questa crisi abbia chiarito nunc et semper come operano le banche e che in futuro la parola "banchiere" sia considerata peggio di "stupratore". Quando scrive Ponch 3.0 non c'è che da condividere ...... Il mondo delle banche va male per molti motivi, uno dei più importanti è la fiducia.Fiducia che l'istituto X possa far fronte agli obblighi. Se la fiducia viene meno lentamente la banca fallisce piano piano, se la fiducia crolla di colpo...l'Argentina è lo scenario. Ora arriva Obama "Prendo io Citigroup". Bella idea, ottima anzi, che figata, sei un gallo. Ora però io sono "Fava group", ho un po' di problemi, ma mi sono gestita in maniera virtuosa e non ho junk bond in pancia. Ho un rating che è quello che passa il convento di sti tempi più un epsilon. In teoria sono molto più solida di Citigroup oggi, potrebbe essere "la mia volta". Arriva l'uomo abbronzato, compra Citigroup, il rating di Ctigroup va alle stelle anche se hanno fatto le peggio cose. Il Fava group è fottuto, si presenta dall'uomo abbronzato e gli dice "O prendi anche me o chiudo, tutti ora si fidano solo di Citigroup". Moltiplichiamo Fava group per il numero di banche e capiremo che problema avrà Obama tra poco. Mettiamo Unicredit ed Intesa al posto dei due americani e capiremo cosa succederà in Italia tra poco. Privatizzata Unicredit per forza, Intesa costretta a seguire, chi è fuori dal giro delle privatizzazione fallirà tempo tre anni. Qui ti condivido meno. Di banche virtuose in giro ne vedo veramente pochine e credo che qualunque banche con i conti a posto possa temere poco o niente delle varie privatizzazioni. Anzi sarebbe molto più deleterio per loro far fallire banche come Citigroup creando panico tra i suoi clienti. Trovo più ragionevole per i vari stati privatizzare le banche e poi rivenderle a prezzo di mercato quando sono state risanate, piuttosto che dare contributi a pioggia alle varie amministrazioni bancarie responsabili di tutto sto sfascio....cit Ponch 3.0
Ponchiaz Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Ma non so, rivenderle a chi? Le storture che si introdurrebbero in queste compravendita sono inimmaginabili soprattutto quando pensiamo al nostro paesucolo dei cachi. E' una mezza Catch 22, le banche privatizzate avranno possibilità che le altre si scorderanno, vero che di vergini ce ne sono sempre meno. Ma neanche zero.
corny Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Ma non so, rivenderle a chi?Le storture che si introdurrebbero in queste compravendita sono inimmaginabili soprattutto quando pensiamo al nostro paesucolo dei cachi. E' una mezza Catch 22, le banche privatizzate avranno possibilità che le altre si scorderanno, vero che di vergini ce ne sono sempre meno. Ma neanche zero. Come dice Tremonti anche questa crisi finirà prima o poi e lo stato potrà vendersi le banche privatizzate al miglior offerente ..... mi rendo conto che in Italia questo può essere fonte di intrallazzi mica da ridere ..... Sulle maggiori possibilità delle banche privatizzate non ci credo, una banca per stare sul mercato deve guadagnare e non credo che nazioni come USA, Germania e GB vogliano foraggiare all'infinito le loro banche.....
tatanka Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Ma non so, rivenderle a chi?Le storture che si introdurrebbero in queste compravendita sono inimmaginabili soprattutto quando pensiamo al nostro paesucolo dei cachi. E' una mezza Catch 22, le banche privatizzate avranno possibilità che le altre si scorderanno, vero che di vergini ce ne sono sempre meno. Ma neanche zero. Perchè dici "privatizzate" ? A me par di capire che si tratti di "Nazionalizzate".
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