ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 (edited) Francamente questa discussione ha preso un tono che non mi piace, questo tono glielo hai dato tu Davide con insulti ripetuti a tutto campo (beduini, l'ultimo che mi ricordo, vaticacchio, pastore tedesco).Onestamente il livello è sceso sotto il par per quanto mi concerne. Lascio. Ci aggiungo "persona disturbata", e m' arendo pure io. Edited March 4, 2009 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Esatto ma in ogni caso è una LIBERA SCELTA di NON usufruire di un servizio pubblico che lo stato offre...chi vuole andare alle scuole cattoliche è giusto che paghi senza che lo stato BUTTI ulteriori soldi ( visto che ce ne son tanti.....) per un servizio che GIA' offre.... Se non si utilizza un servizio per il quale si paga comunque, è giusto avere indietro i propri soldi o essere esentati dal pagamento dello stesso. Il tutto nel perfetto rispetto del diritto e della legge. Elementari regole di giustizia e buon senso. Punto.
Maurizio Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Se non si utilizza un servizio per il quale si paga comunque, è giusto avere indietro i propri soldi o essere esentati dal pagamento dello stesso. Il tutto nel perfetto rispetto del diritto e della legge.Elementari regole di giustizia e buon senso. Punto. Perfetto, ma altresì non è giusto che chi usufruisce del servizio pubblico debba contribuire a pagare anche per chi utilizza quello privato.
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Perfetto, ma altresì non è giusto che chi usufruisce del servizio pubblico debba contribuire a pagare anche per chi utilizza quello privato. Cioè ?
Ale Div. Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Se lo psiconano chiama "coglioni" gli elettori della parte avversa, e' tutto ok. Berlusconi diede dei "coglioni" a quei confindustriali che votano a sinistra. In effetti mi chiedo cosa ci sia di così scandaloso. Mi chiedo come un Colaninno possa coniugare i suoi ideali sinistroidi con quello che fa poi ai lavoratori. E mi chiedo come la gente di sinistra lo possa difendere. Berlusconi aveva ragione, senza se senza ma. Prova a dimostrarmi il contrario. Poi, se proprio tu che sei razionale e logico, presti cieca fede e totale credo a ciò che la stampa distorce senza documentarti, sono fatti tuoi...........
Long Leg Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 ragazzi, il mio piccolo contributo sul discorso "cattolico fai da te", su cui dissento, pur considerandomi tale... Mi spiego: ho scelto da anni di dare un personalissimo taglio al mio modo di essere credente...innanzitutto "credo di un solo Dio" ma non in una "Chiesa Cattolica", perchè non ne riconosco certi dogmi. Primo di tutto: non sono arrivata illibata al matrimonio, come - credo - gran parte di voi. Non mi accoppio solo per procreare, e trovo legittimo l'uso degli anticoncezionali. Credo nella pena di morte per reati quali lo stupro, la pedofilia e la mafia. Aggiungo anche che non vado a Messa tutte le domeniche e non prego tutti i giorni come - forse - molti di voi. Nonostante questo, mi considero una brava persona, prima che una brava credente, perchè ritengo di possedere dei valori molto forti e di saper rispettare la libertà degli altri. Non sarei capace nemmeno di rubare uno stuzzicandenti al bar. Ho fatto anni e anni di volontariato in parrocchia e PGS, tra oratorio, coro e pallavolo. Detto questo, il giorno prima di sposarmi, anni or sono, andai dai frati di Viale Borri a confessarmi (quando ancora davo un senso a questa procedura...). Appena iniziai a parlare, il frate mi bloccò dicendomi: TACI! E infilò questa sequela di domande: preghi tutti i gg? vai a messa tutte le domeniche? hai rapporti col tuo fidanzato? Alla mia risposta, mi sentii dire: "Tu sei una persona incapace di amare perchè non hai trovato il momento per incontrati con Dio, e per questo il tuo matrimonio fallirà"... da allora, io con l'Istituzione Chiesa ho chiuso. Battezzerò cmq mio figlio per una mia personalissima convinzione, ma lo lascerò sempre libero di decidere se staccarsi dalla religione quando sarà adulto. La delusione ricevuta quel giorno di tanti anni fa ancora mi brucia dentro. E la gufata, oltretutto, si è avverata....
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Silvia........ che sfiga !! Hai incontrato davvero una pessima persona (parlo del confessore), come ce ne sono ovunque.... Ti consiglio il parroco di Casbeno; grazie a lui 10 anni fa, (di giaaaaà !!! ) mi sposai volentieri in Chiesa, e la mia confessione con lui fu davvero speciale. Per altro, come chiaramente dissi a Don Peppino, fu anche l' ultima.
tricky Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Se non si utilizza un servizio per il quale si paga comunque, è giusto avere indietro i propri soldi o essere esentati dal pagamento dello stesso. Il tutto nel perfetto rispetto del diritto e della legge.Elementari regole di giustizia e buon senso. Punto. Allora ridatemi i soldi del canone rai, oramai guardo solo sky
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Allora ridatemi i soldi del canone rai, oramai guardo solo sky Anche a me , cazzo !
tricky Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Berlusconi diede dei "coglioni" a quei confindustriali che votano a sinistra.In effetti mi chiedo cosa ci sia di così scandaloso. Mi chiedo come un Colaninno possa coniugare i suoi ideali sinistroidi con quello che fa poi ai lavoratori. E mi chiedo come la gente di sinistra lo possa difendere. Berlusconi aveva ragione, senza se senza ma. Prova a dimostrarmi il contrario. Poi, se proprio tu che sei razionale e logico, presti cieca fede e totale credo a ciò che la stampa distorce senza documentarti, sono fatti tuoi........... Berlusconi diede dei coglioni a chiunque votasse a sinistra per giunta a meno di 24 ore dalle elezioni, di fatto violando una legge che prevede il silenzio assoluto nell'ultimo giorno pre urna. Secondariamente non esiste ancora una legge che vieti di votare a sinistra se si ha uno stipendio che supera i 1000 euro mensili. E questo non vale per Colaninno che, effettivamente, di sinistra non ha molto, ma a qualcosa di...sinistro. Berlusconi non aveva ragione senza se e senza ma. E questo non perché lo diceva la stampa, ma perché lui non aveva rispettato un silenzio imposto per legge. Oltre al fatto che dare del coglione a chiunque non la pensi come lui, mi sembra... diciamo naif
Maurizio Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Cioè ? Il discorso della scuola: quella pubblica è si gratuita ma finanziata dalle nostre tasse. SE decidi di non usufruire di questo servizio e decidi di andare ad una scuola privata, e lo stato ti rimborsa parte della retta, lo fa utilizzando anche parte dei miei soldi.
uccellodirovo Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Se non si utilizza un servizio per il quale si paga comunque, è giusto avere indietro i propri soldi o essere esentati dal pagamento dello stesso. Il tutto nel perfetto rispetto del diritto e della legge.Elementari regole di giustizia e buon senso. Punto. Assolutamente non condivido..e comunque come faresti a quantificare la spesa pro alunno? In ogni caso esiste la scuola pubblica che garantisce istruzione per tutti. Se vuoi mandare il figlio in una scuola privata te lo devi poter permettere altrimenti fai a meno. Ci sono tanti problemi in Italia e buttare dei soldi per delle scuole private (frequentate per lo più da asini...te lo dico perchè ci son stati diversi miei amici bocciati più volte alle scuole pubbliche..) sarebbe una cosa molto dannosa per un paese civile.
uccellodirovo Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Berlusconi diede dei "coglioni" a quei confindustriali che votano a sinistra.In effetti mi chiedo cosa ci sia di così scandaloso. Mi chiedo come un Colaninno possa coniugare i suoi ideali sinistroidi con quello che fa poi ai lavoratori. E mi chiedo come la gente di sinistra lo possa difendere. Berlusconi aveva ragione, senza se senza ma. Prova a dimostrarmi il contrario. Poi, se proprio tu che sei razionale e logico, presti cieca fede e totale credo a ciò che la stampa distorce senza documentarti, sono fatti tuoi........... Ti sabgli il nano dide dei coglioni a tutti quei cittadini che non avevano intenzione di votarlo!
davide Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Ci aggiungo "persona disturbata", e m' arendo pure io. Roo, sei liberissimo di pensare che si facesse delle chiacchierate con la fauna umbra. Io ritengo piu' probabile che avesse qualche rotella un po' cosi'. @Ale Div. Non era quello il punto, lo sai benissimo @LL spero tu non abbia capito che reputo i "credenti fai da te" cattive persone...
Maurizio Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 ragazzi, il mio piccolo contributo sul discorso "cattolico fai da te", su cui dissento, pur considerandomi tale...Mi spiego: ho scelto da anni di dare un personalissimo taglio al mio modo di essere credente...innanzitutto "credo di un solo Dio" ma non in una "Chiesa Cattolica", perchè non ne riconosco certi dogmi. Primo di tutto: non sono arrivata illibata al matrimonio, come - credo - gran parte di voi. Non mi accoppio solo per procreare, e trovo legittimo l'uso degli anticoncezionali. Credo nella pena di morte per reati quali lo stupro, la pedofilia e la mafia. Aggiungo anche che non vado a Messa tutte le domeniche e non prego tutti i giorni come - forse - molti di voi. Nonostante questo, mi considero una brava persona, prima che una brava credente, perchè ritengo di possedere dei valori molto forti e di saper rispettare la libertà degli altri. Non sarei capace nemmeno di rubare uno stuzzicandenti al bar. Ho fatto anni e anni di volontariato in parrocchia e PGS, tra oratorio, coro e pallavolo. Detto questo, il giorno prima di sposarmi, anni or sono, andai dai frati di Viale Borri a confessarmi (quando ancora davo un senso a questa procedura...). Appena iniziai a parlare, il frate mi bloccò dicendomi: TACI! E infilò questa sequela di domande: preghi tutti i gg? vai a messa tutte le domeniche? hai rapporti col tuo fidanzato? Alla mia risposta, mi sentii dire: "Tu sei una persona incapace di amare perchè non hai trovato il momento per incontrati con Dio, e per questo il tuo matrimonio fallirà"... da allora, io con l'Istituzione Chiesa ho chiuso. Battezzerò cmq mio figlio per una mia personalissima convinzione, ma lo lascerò sempre libero di decidere se staccarsi dalla religione quando sarà adulto. La delusione ricevuta quel giorno di tanti anni fa ancora mi brucia dentro. E la gufata, oltretutto, si è avverata.... Mi ci riconosco in quello che hai scritto. Io ho avuto la fortuna di trovare un frate dell' Abbazia di Piona, dove mi sono poi sposato, di tutt' altra pasta rispetto a quello trovato da te.
tricky Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 ragazzi, il mio piccolo contributo sul discorso "cattolico fai da te", su cui dissento, pur considerandomi tale...Mi spiego: ho scelto da anni di dare un personalissimo taglio al mio modo di essere credente...innanzitutto "credo di un solo Dio" ma non in una "Chiesa Cattolica", perchè non ne riconosco certi dogmi. Primo di tutto: non sono arrivata illibata al matrimonio, come - credo - gran parte di voi. Non mi accoppio solo per procreare, e trovo legittimo l'uso degli anticoncezionali. Credo nella pena di morte per reati quali lo stupro, la pedofilia e la mafia. Aggiungo anche che non vado a Messa tutte le domeniche e non prego tutti i giorni come - forse - molti di voi. Nonostante questo, mi considero una brava persona, prima che una brava credente, perchè ritengo di possedere dei valori molto forti e di saper rispettare la libertà degli altri. Non sarei capace nemmeno di rubare uno stuzzicandenti al bar. Ho fatto anni e anni di volontariato in parrocchia e PGS, tra oratorio, coro e pallavolo. Detto questo, il giorno prima di sposarmi, anni or sono, andai dai frati di Viale Borri a confessarmi (quando ancora davo un senso a questa procedura...). Appena iniziai a parlare, il frate mi bloccò dicendomi: TACI! E infilò questa sequela di domande: preghi tutti i gg? vai a messa tutte le domeniche? hai rapporti col tuo fidanzato? Alla mia risposta, mi sentii dire: "Tu sei una persona incapace di amare perchè non hai trovato il momento per incontrati con Dio, e per questo il tuo matrimonio fallirà"... da allora, io con l'Istituzione Chiesa ho chiuso. Battezzerò cmq mio figlio per una mia personalissima convinzione, ma lo lascerò sempre libero di decidere se staccarsi dalla religione quando sarà adulto. La delusione ricevuta quel giorno di tanti anni fa ancora mi brucia dentro. E la gufata, oltretutto, si è avverata.... Se per questo mio padre quando si è sposato ha chiesto al prete se si poteva suonare l'ave Maria perchè a mia madre piaceva. Gli è stato risposto in milanese "Se po.. minga... le vietà sunar in ciesa durant i matrimon...". Mi padre ha messo manina al portafoglio tirato fuori 10mila lire (nel 1964!!!!!!!) e il prete li ha messi in tasca. L'indomani mia madre (ignara di tutto) si è commossa sulle imporvvise note dell'Ave Maria. Fermo restando che condanno il gesto di corruzione di mio padre
Ale Div. Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 (edited) Appena iniziai a parlare, il frate mi bloccò dicendomi: TACI!E infilò questa sequela di domande: preghi tutti i gg? vai a messa tutte le domeniche? hai rapporti col tuo fidanzato? Eppure io penso che questo sia l'unico modo per dirsi propriamente cristiani. Non condivido il "fai da te". Se appartieni a una società, le appartieni fino in fondo, non quando ti fa comodo... Altrimenti si ha "solo" una spiritutalità, una fede in una divinità. Se vuoi sposarti in una Chiesa Cattolica DEVI essere cattolico. Io non lo sono per le motivazioni che hai addotto tu e non mi sposerò mai in Chiesa. Sarebbe una presa in giro per me e per la Chiesa, verso la quale ho cmq del Rispetto. Si può non condividere, non necessariamente insultare.... Eppure ho un "dubbio" sul divino, credo in una dimensione spirituale trascendente. Sono molto più vicino a una dimensione pagana della fede nel divino, che non a una dimensione religiosa.... Alla mia risposta, mi sentii dire: "Tu sei una persona incapace di amare perchè non hai trovato il momento per incontrati con Dio, e per questo il tuo matrimonio fallirà"... E fondamentalmente odio chiunque si erga su un piedistallo a pontificare......... Soprattutto se parte da basi di ignoranza... ma questo è un discorso trasversale che riguarda le persone, non le istituzioni..... Avesse detto a me una cosa del genere .. partiva un vaffanculo atomico, annullavo il matrimonio e mi facevo ridare tutti i soldi indietro e diventavo muslulmano! Edited March 4, 2009 by Ale Div.
Ale Div. Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 A proposito di Cristianità, Fede, musulmani, rispetto dei precetti religiosi, decadenza della cristianità nell'occidente secolarizzato, consiglio il libro di P. Buttafuoco (Cabaret Voltaire). Uno può condividerne o meno il pensiero, ma le riflessioni ci mettono nudi di fronte allo specchio, ci costringono a gurdarci in faccia, a guardare in faccia anche il "nostro nemico di civilità", senza possibilità di far finta ....
Maurizio Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 E fondamentalmente odio chiunque si erga su un piedistallo a pontificare......... Soprattutto se parte da basi di ignoranza... ma questo è un discorso trasversale che riguarda le persone, non le istituzioni..... Avesse detto a me una cosa del genere .. partiva un vaffanculo atomico, annullavo il matrimonio e mi facevo ridare tutti i soldi indietro e diventavo muslulmano! In tal caso, inece di Ale Div, ti saresti chiamato Ali Div....
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Il discorso della scuola:quella pubblica è si gratuita ma finanziata dalle nostre tasse. SE decidi di non usufruire di questo servizio e decidi di andare ad una scuola privata, e lo stato ti rimborsa parte della retta, lo fa utilizzando anche parte dei miei soldi. Ma perchè mai ? Il pago 100 di tasse nelle quali c'è una quota, diciamo 5, per il "servizio scolastico statale" ai miei figli. I miei figli non usufruiscono tuttavia di tale servizio. Rientrando io in possesso di parte di quel mio 5 (attualmente circa 1), non vedo in quale modo qulacun altro stia pagando la mia libera e legittima scelta. Casomai è l' esatto contrario, cioè il restante 4 da me versato resta a disposizione del servizio altrui.....
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Assolutamente non condivido..e comunque come faresti a quantificare la spesa pro alunno?In ogni caso esiste la scuola pubblica che garantisce istruzione per tutti. Se vuoi mandare il figlio in una scuola privata te lo devi poter permettere altrimenti fai a meno. Ci sono tanti problemi in Italia e buttare dei soldi per delle scuole private (frequentate per lo più da asini...te lo dico perchè ci son stati diversi miei amici bocciati più volte alle scuole pubbliche..) sarebbe una cosa molto dannosa per un paese civile. Evidentemente non ti è ben chiara la differenza tra scuola privata e scuola paritaria..... Il costo pro alunno viene perfettamente calcolato, te lo assicuro. I soldi per l' istruzione non sono MAI buttati, per come la vedo io.
tricky Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Ma perchè mai ?Il pago 100 di tasse nelle quali c'è una quota, diciamo 5, per il "servizio scolastico statale" ai miei figli. I miei figli non usufruiscono tuttavia di tale servizio. Rientrando io in possesso di parte di quel mio 5 (attualmente circa 1), non vedo in quale modo qulacun altro stia pagando la mia libera e legittima scelta. Casomai è l' esatto contrario, cioè il restante 4 da me versato resta a disposizione del servizio altrui..... Però secondo il tuo ragionamento se io pago 5 per il "servizio rifacimento strade", se non guido e al massimo faccio quattro passi fino ai giardinetti (50 metri da casa mia) mi devono ridare indietro l'1 anche a me... Stessa cosa se non pratico uno sport al palazzetto comunale, ma usufruisco di una palestra privata. Vorrei l'1 indietro di quel 5 che pago in tasse alla voce "impianti sportivi"... E' troppo un ginepario chiedere che qualcosa di cui non usufruisco mi venga ridato indietro privatamente
Maurizio Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 (edited) Ma perchè mai ?Il pago 100 di tasse nelle quali c'è una quota, diciamo 5, per il "servizio scolastico statale" ai miei figli. I miei figli non usufruiscono tuttavia di tale servizio. Rientrando io in possesso di parte di quel mio 5 (attualmente circa 1), non vedo in quale modo qulacun altro stia pagando la mia libera e legittima scelta. Casomai è l' esatto contrario, cioè il restante 4 da me versato resta a disposizione del servizio altrui..... Non è proprio così. Nessuno nega la libertà di iscrivere un figlio alla scuola privata, se te lo puoi permettere. Il discorso è che parte delle tasse di tutti vengono devoluti alla scuola privata, ma non tutti se la possono permettere. Edited March 4, 2009 by carambita
ROOSTERS99 Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 (edited) Magari aiuta a capire meglio la situazione attuale in Italia: 14 Maggio 2008 di Giancarlo Tettamanti * Famiglia e scuola paritaria PERCHE` NOI PREFERIAMO LA DETRAZIONE D`IMPOSTA Nel nostro Paese esiste una richiesta precisa che viene da quanti intendono esercitare il loro diritto di scegliere, per la propria istruzione e per quella dei loro figli, una scuola non statale paritaria. La richiesta di una “parità autentica” – cioè di pari dignità e di equipollenza economica – è una questione che toccando la scuola fa riferimento al fondamento stesso della società: la famiglia. La Legge 10 marzo 2000, n° 62, ha istituito un “sistema nazionale integrato” di istruzione e di formazione che colloca, accanto alle scuole pubbliche statali, quelle pubbliche paritarie, con una sostanziale identità di funzione e di ruolo nel perseguimento di fondamentali obiettivi di rilevanza costituzionale. In quest’ottica, il sostegno economico per coloro che frequentano scuole paritarie va ritenuto doveroso. Si propone, pertanto, il finanziamento di questo diritto alla libera scelta della scuola e, quindi, al concreto e completo riconoscimento della funzione della scuola paritaria. Da qui l’attenzione ad un sostegno economico che abbia come riferimento, da un lato le famiglie che frequentano o vorrebbero frequentare una scuola paritaria, e dall’altro le scuole, alle quali vengono ingiustamente imposti oneri economici che rendono pesante, e spesso difficile il proseguimento del loro impegno pubblico a favore della comunità. Come strumento di finanziamento della libera scelta scolastica da parte delle famiglie va considerata l’introduzione della “detrazione d’imposta” (o deduzione d’imposta o credito d’imposta che si voglia). Questa modalità di sostegno economico – estranea all’area pretestuosamente interdittiva dell’art. 33 – si pone a favore degli alunni e delle famiglie, in quanto diretta ad assicurare il diritto allo studio dell’alunno/studente e il diritto-dovere di esercitare la funzione educativa affidata ai genitori dall’art. 30 della Costituzione. Essa, di fatto, rappresenta un rimborso per servizi effettivamente non utilizzati dalle famiglie e pertanto non costituisce un onere per lo Stato. La “detrazione d’imposta” corrisponde, infatti, alla restituzione al contribuente di un ammontare prefissato, indipendente dal reddito dichiarato e di conseguenza non soggetto agli effetti della progressività delle imposte. Partendo da una esigenza di “equità”, pertanto, la detrazione d’imposta è forma di agevolazione fiscale snella e facilmente praticabile. La “detrazione d’imposta” risponde ad una esigenza fondamentale: quella di assicurare anche alle famiglie meno abbienti l’accesso alla scuola pubblica “paritaria”. Essa non incide sulla base imponibile – a differenza degli oneri deducibili (cioè defiscalizzazione: detrazione dal reddito su cui viene calcolata l’imposta)) – bensì ed unicamente sul tributo dovuto. In questo senso la “detrazione” favorisce direttamente il contribuente ed appare pertanto come la modalità adatta per la gestione di interventi socialmente mirati. Inoltre, facendo esplicito riferimento al riconoscimento alla funzione pubblica della scuola paritaria, vanno attivati interventi economici che abbiano ad alleggerirla da oneri che sono di natura, non individuale di ciascuna istituzione scolastica, ma comunitarie e ciò proprio in considerazione del fatto che le scuole paritarie, così come le scuole statali, sono parte integrante del servizio nazionale di istruzione. In quest’ottica, doverosa è la eliminazione degli oneri costituiti da: Imposta sul valore aggiunto ( IVA) : imposta che riguarda il consumo di beni e di servizi attivati dalle scuole a sostegno del proprio compito pubblico di carattere educativo/formativo; Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) : imposta che incide, tra l’altro, sul costo del personale e su quello dei soggetti para-subordinati e occasionali, e che riguarda attività economicamente produttive e quindi caratteristico di società economiche e/o aziende commerciali e di produzione; Imposta comunale immobili (ICI) : una imposta assurda che vede penalizzata la scuola pubblica paritaria, il cui servizio è dignitosamente equiparabile per sostanziale identità di funzione e di ruolo a quello della scuola statale, e che, pertanto, non può essere discriminato in ragione della proprietà dell’immobile in cui viene esercitato; Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU: tassa orientata a colpire istituzioni operanti con destinazione e riferimento comunitario, e quindi gli eventuali oneri dovuti allo smaltimento dei rifiuti debbono essere a carico della comunità intera e non delle singole istituzioni scolastiche. E ciò anche in considerazione del fatto che la stessa Legge 62/2000 riconosce alle scuole paritarie il trattamento fiscale (e tributario) previsto per le scuole promosse e gestite dallo Stato e dai suoi organi periferici. Si tratta di mettere in gioco la stessa concezione di scuola e di rivedere il rapporto tra lo Stato e la cultura. Si tratta di un aspetto che la “politica” deve assumere come modalità di riflessione e di attuazione, nella consapevolezza che la richiesta di una completa “equipollenza” economica e di una sostanziale “parità” non è la richiesta fatta da postulanti, ma quella di coloro che vogliono vedere riconosciuto il proprio impegno e la propria responsabilità, quantomeno alla pari degli altri. Giancarlo Tettamanti _______________________________________________ Attenzione a non confondere la scuola paritaria con altri tipi........... Edited March 4, 2009 by ROOSTERS99
uccellodirovo Posted March 4, 2009 Posted March 4, 2009 Evidentemente non ti è ben chiara la differenza tra scuola privata e scuola paritaria.....Il costo pro alunno viene perfettamente calcolato, te lo assicuro. I soldi per l' istruzione non sono MAI buttati, per come la vedo io. il discorso è quello, sempre. Se te lo puoi permettere allora iscrivi pure il ragazzo alla scuola privata. Altrimenti la tanto bistrattata scuola pubblica ( che funziona bene!!!!) è moto più di qualità della privata. Te lo ripeto, in provincia ci vanno molti asini alle scuola private..vedi K Woytila di Cassano, Rotondi di Gorla...paghi e passi...bella istruzione.... Per quanto riguarda i sodi che rivorresti indietro..crede che una persona abbia già risposta nella maniera corretta...se non esci mai di casa allora non devi pagare le opere pubbliche?? hehehehe
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