joe Posted April 28, 2009 Posted April 28, 2009 Se il Casti vince al Superenalotto forse si può fare.... bhè dai almeno Drake ha subito un ridimensionamento... P.s a proposito di Superenalotto, visto il cospicuo montepremi, perchè noi del VFB non facciamo un bel sistemone...sai mai che dopo la pormozione di Varese...
simon89 Posted April 28, 2009 Posted April 28, 2009 (edited) Dalla "Provincia" di martedì: Vai avanti Cimberio Martinoni è vicino Pazza idea Childress Rispondiamo alle domande che tutti i tifosi si stanno facendo Galanda più sì che no. Gergati-Cotani sicuri, dubbio Passera VARESE Non è mai troppo presto per pensare al futuro, perché il tempo non aspetta nessuno. E la voglia di fare festa non toglie il desiderio di sapere cosa succederà da domani. Ecco le domande che si fanno i tifosi e le risposte che abbiamo provato a dare. 1)Cimberio resterà come sponsor, entrerà in maniera diretta in società o se ne andrà? Il contratto di sponsorizzazione biennale che lega la famiglia Cimberio alla Pallacanestro Varese è in scadenza, e attorno al nodo di un suo eventuale rinnovo si gioca una fetta importante di futuro. Domenica sera il cavaliere e il figlio Roberto erano in prima linea, dopo la partita si sono fiondati in spogliatoio con una bottiglia gigante di Champagne ed erano il ritratto della felicità. Il patron ha dichiarato: «L'anno prossimo? Speriamo di costruire una bella squadra», mentre il figlio suggerendoci l'attacco per un pezzo che non arrivava, ci ha detto «iniziate con la lettera A, perché siamo tornati a casa». Euforia per una vittoria troppo bella, o concreta volontà di proseguire? Di certo la famiglia Cimberio è appassionata, e ha le possibilità economiche per continuare nel suo decisivo appoggio. Difficile ipotizzare un ingresso nella stanza dei bottoni di via Sanvito, pare certo che sulle divise del prossimo anno continuerà a campeggiare la scritta Cimberio. 2)I Castiglioni saranno i proprietari per il nono anno consecutivo o lasceranno? Non è un momento facile per nessuno, e non lo è nemmeno per la famiglia Castiglioni che forse, per la prima volta, sta davvero meditando di lasciare il basket. O almeno lo pensava fino a sabato scorso, perché dopo una serata come quella di domenica, e con una società in cui finalmente ci sono tutte le persone giuste al posto giusto, mollare non è facile. I Castiglioni potrebbero anche restare, ma da soli non ce la faranno: e questo non è il solito grido d'allarme da piangina. L'unica certezza è che ci aspetta un'estate calda, perché la serie A è stata conquistata, ora bisogna permettersela. 3)Martinoni è di Treviso: Varese quante possibilità ha di trattenerlo e come? La cosa positiva che ci lascia ottimisti è che Varese non deve trattenere Martinoni, perché Martinoni vuole restare a Varese. E la volontà del giocatore conta. Niccolò è di Treviso, e alla Ghirada hanno sicuramente notato i miglioramenti che il giocatore ha mostrato in questa stagione, ma Vescovi e il Pilla si sono già attivati per trovare il modo di confermarlo in biancorosso. E anche a Treviso potrebbero avere qualche interesse a verificare Martinoni in A1, prima di puntare su di lui. L'impressione? L'anno prossimo giocherà qui. 4)Childress-Passera saranno i due play della serie A1? Randy giocherà un altro anno in Italia, e poi appenderà le scarpe al chiodo. La presenza di Pillastrini potrebbe convincerlo a giocare in biancorosso e concludere la carriera in A1. Noi ci sentiremmo di puntare su Childress, artefice insieme a Galanda della promozione, nonostante le sue trentasette primavere. Al suo fianco però ci vorrà un play in grado di reggere almeno venti minuti a partita nella massima serie. 5)L'anima varesina (Passera, Martinoni, Gergati, Antonelli) resterà integra, verrà rinforzata - ed eventualmente con chi - o ridimensionata? E' fuori discussione che la società continuerà a puntare sui ragazzi che quest'anno hanno dimostrato di meritare una possibilità. Gergati verrà confermato, come Antonelli: da valutare la posizione di Passera (che insieme a Cotani è l'unico ad avere un contratto per il prossimo anno), al netto del discorso fatto su Childress. 6)Quanti e quali rinforzi servono per avere una squadra competitiva in A1? Fare innesti non significherà automaticamente rinunciare a giocatori già presenti, visto che in LegaDue si andava a referto in dieci mentre in A1 si andrà in dodici. Servono un play, un lungo, e un esterno (a meno che non si decida di provare a tenere Lauwers, tornato di proprietà della Virtus Bologna), e la certezza che assisteremo a qualche "Pillata": giovani conosciuti dal coach biancorosso, sui quali scommettere. 7) Il contratto di Galanda scade: gli verrà rinnovato? Gek è stato decisivo nella trionfale stagione della Cimberio, l'americano in più per una Varese che lo adora: dieci anni fa ha portato uno scudetto, ora ha regalato la serie A1. Il suo legame con la città è unico e indissolubile, e la sensazione è che si punterà ancora su di lui: a cifre e condizioni tutte da ridiscutere. Francesco Caielli Edited April 28, 2009 by simon89
Silver Surfer Posted April 28, 2009 Author Posted April 28, 2009 (edited) quanti lunghi, seppur importanti, sono costantemente gli mvp in campo di una squadra? abbiamo questo mito del 5 dominante quando credo che, fatto salvo rare eccezioni, basta un kris lang per fare bene in A1. secondo me per una squadra di mezza-bassa classifica la vera differenza la fanno gli esterni Anyway, sono andato a vedermi un attimo le stats della A1 alla voce Valutazione, ovvero quella che spesso usano per nominare l'MVP delle partite...non male come presenza di lunghi, no...? Comunque potrebbe invece essere più corretta la seconda parte, ovvero che per una squadra di classifica medio-bassa è più facile trovare 2 e 3 che fanno la differenza, proprio per maggiori possibilità offerte dal mercato. Però...però: non è vero che non ci sono in giro lunghi interessanti a prezzo accessibile. Facciamo un esempio: per quanto 5 atipico e prefettibile, uno Sharrod Ford prima di arrivare a Montegranaro non era assolutamente costoso, ed il Suo lo ha sempre fatto in Italia...no? Certo, se poi invece si volese trovare un lungo in grado di: - stoppare e difendere molto bene; - esprimere atletismo ma anche tecnica sopraffina, sia fronte canestro sia spalle al canestro; - usare destro e sinistro sia di mani sia di piedi; - tirare da fuori ed usare ugualmente bene gancio e semigancio; - costare poco; - ...beh...chiaro, ehh...! Così sarebbe troppo. Infatti chiedevo non tanto di parlare di 4 e 5 perfetti, ma proprio per qs. di quali caratteristiche potrebbero essere cercate per rendere al meglio senza svenarsi ma neanche perdere sostanza e forza d'urto sotto e come possibilità offensive e difensive... Pos Atleta Squadra PG Val. Media 1 Lavrinovic Ksistof Montepaschi SI 25 456 18.24 2 Hicks Michael Scavolini Spar PS 28 499 17.82 3 Jamison Harold Carife FE 26 460 17.69 4 Wallace Charles Judson Benetton TV 28 490 17.50 5 Moss David Bancatercas TE 27 460 17.04 6 Hunter Brandon Premiata Montegr. 28 474 16.93 7 Hutson Andre Lottomatica RM 28 463 16.54 8 Ford Sharrod La Fortezza BO 27 446 16.52 9 Diaz Guillermo Eldo CE 24 395 16.46 10 Pasco Pervis Solsonica RI 23 375 16.30 11 Mc Intyre Terrell Montepaschi SI 26 422 16.23 12 Papadopoulos Lazaros GMAC BO 19 306 16.11 13 Jaaber Ibrahim Lottomatica RM 28 449 16.04 14 Brown Brandon Bancatercas TE 26 416 16.00 15 Sato Romain Montepaschi SI 27 428 15.85 16 Slay Ronald Eldo CE 27 426 15.78 17 Collins Andre Carife FE 28 436 15.57 18 Romero Hector Snaidero UD 21 326 15.52 19 Hawkins David Armani J. MI 28 429 15.32 20 Pinkney Kevinn NGC Cantù 28 428 15.29 Edited April 29, 2009 by Silver Surfer
simon89 Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 (edited) ... uno Sharrod Ford prima di arrivare a Montegranaro non era assolutamente costoso, ed il Suo lo ha sempre fatto in Italia...no? Infatti, e pensare che in quella maledetta e disgraziata estate 2007 era stato accostato anche a noi prima che indirizzassimo la nostra attenzione su "pecora morta" Melvin , che faceva scopa con i tre lunghi già in organico. Edited April 29, 2009 by simon89
ROOSTERS99 Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Siete incredibili a meno di 48 ore dalla promozione avete snocciolato 87 tipi di giocatori equivalenti a 12 squadre diverse...ma godetevi la vittoria !!!!CHI NON SALTA E' UN CANTURINO.... ECCOLA QUAAAAAAA LA CAPOLISTA ECCOLA QUAAAAAA.... Cosa vuoi Dany, c'è tanta voglia di serie A...... Comunque... CHI NON SALTA E' UN CANTURINO.... ECCOLA QUAAAAAAA LA CAPOLISTA ECCOLA QUAAAAAA....
Guest matrix Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Cosa vuoi Dany, c'è tanta voglia di serie A...... Comunque... CHI NON SALTA E' UN CANTURINO.... ECCOLA QUAAAAAAA LA CAPOLISTA ECCOLA QUAAAAAA.... A proposito di falegnami e budget Sono anni che piangono Arrigoni bravissimo a scegliere i giocatori ma con Elder e PicNic (presi da Biella), l'aggiunta di Prato, Rich e Sudata Gay, Zacchetti... siamo sicuri che questa squadra costi così poco? I colori della m... sono biancoblu FORZA VARESE
ZkZk Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 (...)Sono anni che piangono Arrigoni bravissimo a scegliere i giocatori ma con Elder e PicNic (presi da Biella), l'aggiunta di Prato, Rich e Sudata Gay, Zacchetti... siamo sicuri che questa squadra costi così poco? (...) FORZA VARESE Sicuramente non costa pochissimo, ma piangono a Cantù tanto quanto a Varese e ad altre latitudini... La differenza è che loro hanno Arrigoni. E quando Corrado ha lasciato, hanno trovato davvero la cordata che rilevasse la società. E non è poco. Bye, Mau
Ginfre Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Dalla prima pagina... «Varese ha bisogno di amici coi soldi» - I Castiglioni vanno sostenuti 09:31 - 29 Aprile 2009 Scritto da La Prealpina Cecco Vescovi crede nella continuità del progetto - «Ma senza presupposti chiari io non proseguirò» Ha ritrovato aplomb e "compostezza" dirigenziale legate a filo doppio al suo ruolo di general manager un Cecco Vescovi quasi "trasfigurato" dalla gioia della promozione nei momenti più intensi della festa di domenica. A mente fredda il dirigente varesino (nella foto con Pozzecco a Masnago da speciale tifoso) puntualizza così il ritorno in serie A1 della Cimberio: «E’ un risultato bellissimo al culmine di una stagione lunga e sofferta. Rompere il lungo tabù della squadra retrocessa che non era mai salita al primo colpo è una grande soddisfazione. A posteriori sia benedetta la sconfitta di Cremona perché ci ha fatto vivere un'emozione grandissima come quella di domenica: giocarsi la serie A in una partita secca poteva nascondere qualche rischio ma, vedendo le facce dei giocatori prima della gara, ero più tranquillo del solito avendo capito che la solidità del gruppo sarebbe emersa ancora una volta nel momento decisivo». - La vittoria era prevedibile ma non scontata per una squadra costretta a convivere per tutta la stagione con una forte pressione della piazza e il peso del blasone... «Sapevamo fin dall'inizio che tutti i pronostici sarebbero stati a nostro favore nonostante la realtà fosse un po' diversa, ogni domenica ci siamo trovati di fronte un'avversaria disposta a dare il 110 per cento per battere Varese e il suo nome. Siamo stati bravi a gestire le situazioni tenendo un giusto equilibrio tra positività e negatività attraverso l’opportuna scelta di vivere alla giornata. Smorzare i facili entusiasmi dopo le 9 vittorie nelle prime 10 gare e superare i periodi difficili di gennaio e febbraio facendo quadrato attorno alla squadra hanno creato il giusto clima nell'ambiente. La serietà di tutte le persone in società, staff e squadra, lavorando per l'obiettivo finale, è stata di grande aiuto per non mancare il traguardo finale». - E’ stato così vincente l'idea di fondo di Vescovi di affidarsi ad un allenatore "navigato" come Pillastrini cui "cucire addosso" un progetto legato alle sue qualità più spiccate in merito alla crescita dei giovani e alla costruzione di un solido gruppo italiano: scelte di "filosofia societaria" che il Cecco vuole portare avanti nel tempo. «Mettere al centro del progetto un allenatore capace di aiutarci nella programmazione e affidarci a una linea di giovani e di italiani come priorità assoluta era l'unica via da seguire per ripartire daccapo dopo una retrocessione amarissima e pesante anche sotto l'aspetto economico. Siamo stati bravi e fortunati, aiutati da un gruppo perfetto fin dal primo giorno. Adesso tante situazioni andranno valutate e ponderate in base alle disponibilità e più che quel che si dovrà fare, dovremo capire che cosa si potrà fare ma sull'identità giovane e italiana di quest'anno continueremo. Questa filosofia legata ovviamente a filo doppio alla figura di Pillastrini deve diventare il nostro marchio di fabbrica nei prossimi anni, auspicando che Martinoni possa restare con noi e che altre società o altri giovani possano pensare a Varese come possibile palestra di crescita». - Già si può buttare lo sguardo al futuro con il dirigente biancorosso il quale intende fare subito chiarezza riguardo ai programmi societari del prossimo campionato in A1. «In A1 cambiano i regolamenti e i costi, da quelli dei giocatori ai 250mila euro da versare per far nuovamente parte della Lega Basket. Di sicuro - spiega Vescovi - non stravolgeremo la filosofia vincente di questa stagione, serviranno degli aggiustamenti, viste le possibilità di avere un americano in più, però bisogna essere realisti, certe epoche anche recenti sono finite. Quest'anno le cose sono state portate avanti con chiarezza e serietà: su queste basi si può lavorare per garantire una continuità, anche in serie A». In tal senso Vescovi - il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno - lancia un appello "forte e chiaro" alla città - tra istituzioni e aziende - affinchè la famiglia Castiglioni possa trovare supporti e "forze fresche" nella gestione di quel patrimonio sportivo qual è Pallacanestro Varese... «Stavolta la Pall. Varese ha dimostrato d’avere una sua identità dopo aver riguadagnato credibilità nel sistema del basket italiano, la nostra parte l'abbiamo fatta, adesso tocca alla città dare una mano. Ho parlato con molta franchezza a Claudio Castiglioni, anche sulla base di quanto ho riscontrato conoscendo in occasione delle assemblee della LegAdue le realtà di altre società il cui fardello economico è sorretto da più soci, tra proprietà frazionate o "public company", mi chiedo perché questo non possa accadere anche qui, visti il periodo difficile a livello economico e i costi elevati di questo "giocattolo". Solo così potremo avere un certo futuro. Mi auguro ovviamente che la famiglia Castiglioni prosegua la sua avventura nel mondo del basket, avendo fatto sempre la sua parte meritandosi il ritorno in A1 dopo aver lavorato tanto per ottenerlo. Ma auspico anche che al suo fianco possano dare una mano anche le istituzioni, oppure altri imprenditori, quale parte attiva di un progetto attraverso persone che, quest'anno, hanno dimostrato le loro capacità. La realizzazione del progetto sta nella solidità delle sue basi e nella loro chiarezza, senza le quali mancherebbero i presupposti per continuare. Ed io proseguirò questa avventura se questi presupposti non mancheranno». Giuseppe Sciascia Dall'articolo mi sembra di capire che non navighiamo nell'oro (soprattutto il presidente) e che il cecco vorrebbe disporre di un budget adatto per l'A1 A quando le prime voci sulla cordata?
Guest matrix Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Sicuramente non costa pochissimo, ma piangono a Cantù tanto quanto a Varese e ad altre latitudini...La differenza è che loro hanno Arrigoni. E quando Corrado ha lasciato, hanno trovato davvero la cordata che rilevasse la società. E non è poco. Bye, Mau Vero però è ora che la smettano di piangere Come dovrebbero fare tante squadre di A2
Guest matrix Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Dall'articolo mi sembra di capire che non navighiamo nell'oro (soprattutto il presidente) e che il cecco vorrebbe disporre di un budget adatto per l'A1A quando le prime voci sulla cordata? I Casti devono mettere a posto i conti in altre sedi La cordata è più che auspicabile ma con un personaggio tipo Casti padre è possibile?
Ponchiaz Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Il punto secondo me è che, pur esprimendo gratitudine ai Casti per quello che hanno fatto, tendo a credere che il motivo per cui ai Casty serve la Pall.Va sia anche quello per cui soci esterni si tengono alla larga. E sono abbastanza certo che, tolto quel motivo, i Casty perderenno interesse e cederanno l'intero pacchetto.
ZkZk Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 (edited) Vero però è ora che la smettano di piangereCome dovrebbero fare tante squadre di A2 Eheheh Mi sa ke non capiterà mai: nell'autocommiserazione molti trovano linfa vitale io il problema l'ho risolto concentrandomi solo su quella di Varese (che non è poi così poca) e fregandomene dei problemi altrui. Reali o presunti che siano. Bye, Mau Edited April 29, 2009 by ZkZk
Ginfre Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Come dovrebbero fare tante squadre di A2 Direi...nell'articolo di ieri del Pigio si diceva che avevamo il quinto budget della legadue, ora non ci metterei la mano sul fuoco che sia vero, però ad occhio e croce direi che Casale e RE avevano budget migliori dei nostri...Casale a mio parere dopo l'ingaggio dell'odioso crucco è la candidata n°1 ai playoff solo il fattore campo a sfavore e quel tarantolato dell'allenatore possono farla perdere. Reggio invece dov'è?? Bella merd... Grazie Ramagli!
ROOSTERS99 Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 (edited) A proposito di falegnami e budgetSono anni che piangono Arrigoni bravissimo a scegliere i giocatori ma con Elder e PicNic (presi da Biella), l'aggiunta di Prato, Rich e Sudata Gay, Zacchetti... siamo sicuri che questa squadra costi così poco? I colori della m... sono biancoblu FORZA VARESE Bah...in generale la Canptù di questa stagione è davvero una squadra oscena, di scarsissimo valore, che tuttavia si è ritrovata nel campionato più scarso della storia del basket e, grazie a ciò, può arrivare ai PO pur valendo una retrocessione. Meglio così; è ora di rivedere il derby e far 4 punti !!! Edited April 29, 2009 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Dalla prima pagina...«Varese ha bisogno di amici coi soldi» - I Castiglioni vanno sostenuti 09:31 - 29 Aprile 2009 Scritto da La Prealpina Cecco Vescovi crede nella continuità del progetto - «Ma senza presupposti chiari io non proseguirò» ............................ In tal senso Vescovi - il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno - lancia un appello "forte e chiaro" alla città - tra istituzioni e aziende - affinchè la famiglia Castiglioni possa trovare supporti e "forze fresche" nella gestione di quel patrimonio sportivo qual è Pallacanestro Varese... «Stavolta la Pall. Varese ha dimostrato d’avere una sua identità dopo aver riguadagnato credibilità nel sistema del basket italiano, la nostra parte l'abbiamo fatta, adesso tocca alla città dare una mano. Ho parlato con molta franchezza a Claudio Castiglioni, anche sulla base di quanto ho riscontrato conoscendo in occasione delle assemblee della LegAdue le realtà di altre società il cui fardello economico è sorretto da più soci, tra proprietà frazionate o "public company", mi chiedo perché questo non possa accadere anche qui, visti il periodo difficile a livello economico e i costi elevati di questo "giocattolo". Solo così potremo avere un certo futuro. Mi auguro ovviamente che la famiglia Castiglioni prosegua la sua avventura nel mondo del basket, avendo fatto sempre la sua parte meritandosi il ritorno in A1 dopo aver lavorato tanto per ottenerlo. Ma auspico anche che al suo fianco possano dare una mano anche le istituzioni, oppure altri imprenditori, quale parte attiva di un progetto attraverso persone che, quest'anno, hanno dimostrato le loro capacità. La realizzazione del progetto sta nella solidità delle sue basi e nella loro chiarezza, senza le quali mancherebbero i presupposti per continuare. Ed io proseguirò questa avventura se questi presupposti non mancheranno». Giuseppe Sciascia Chissà se lo stuolo di politici (tutti di verde addobbati.....) presenti (semel in anno....) domenica scorsa saranno poi anche in grado di cavare qualche euro per la Pallacanestro Varese......
tricky Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Chissà se lo stuolo di politici (tutti di verde addobbati.....) presenti (semel in anno....) domenica scorsa saranno poi anche in grado di cavare qualche euro per la Pallacanestro Varese...... Loro la vedono verde...io la vedo grigia
Guest matrix Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 EhehehMi sa ke non capiterà mai: nell'autocommiserazione molti trovano linfa vitale io il problema l'ho risolto concentrandomi solo su quella di Varese (che non è poi così poca) e fregandomene dei problemi altrui. Reali o presunti che siano. Bye, Mau Piaccia o meno, il crucco è un giocatore che può far comodo E' stronzo, gioca duro, ha buon tiro e buon fisico Tutto quello che vuoi da un tuo giocatore e tutto quello che puoi odiare se gioca per gli avversari
fachiro Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Anyway, sono andato a vedermi un attimo le stats della A1 alla voce Valutazione, ovvero quella che spesso usano per nominare l'MVP delle partite...non male come presenza di lunghi, no...? Comunque potrebbe invece essere più corretta la seconda parte, ovvero che per una squadra di classifica medio-bassa è più facile trovare 2 e 3 che fanno la differenza, proprio per maggiori possibilità offerte dal mercato. Però...però: non è vero che non ci sono in giro lunghi interessanti a prezzo accessibile. Facciamo un esempio: per quanto 5 atipico e prefettibile, uno Sharrod Ford prima di arrivare a Montegranaro non era assolutamente costoso, ed il Suo lo ha sempre fatto in Italia...no? Certo, se poi invece si volese trovare un lungo in grado di: - stoppare e difendere molto bene; - esprimere atletismo ma anche tecnica sopraffina, sia fronte canestro sia spalle al canestro; - usare destro e sinistro sia di mani sia di piedi; - tirare da fuori ed usare ugualmente bene gancio e semigancio; - costare poco; - ...beh...chiaro, ehh...! Così sarebbe troppo. Infatti chiedevo non tanto di parlare di 4 e 5 perfetti, ma proprio per qs. di quali caratteristiche potrebbero essere cercate per rendere al meglio senza svenarsi ma neanche perdere sostanza e forza d'urto sotto e come possibilità offensive e difensive... Pos Atleta Squadra PG Val. Media 1 Lavrinovic Ksistof Montepaschi SI 25 456 18.24 2 Hicks Michael Scavolini Spar PS 28 499 17.82 3 Jamison Harold Carife FE 26 460 17.69 4 Wallace Charles Judson Benetton TV 28 490 17.50 5 Moss David Bancatercas TE 27 460 17.04 6 Hunter Brandon Premiata Montegr. 28 474 16.93 7 Hutson Andre Lottomatica RM 28 463 16.54 8 Ford Sharrod La Fortezza BO 27 446 16.52 9 Diaz Guillermo Eldo CE 24 395 16.46 10 Pasco Pervis Solsonica RI 23 375 16.30 11 Mc Intyre Terrell Montepaschi SI 26 422 16.23 12 Papadopoulos Lazaros GMAC BO 19 306 16.11 13 Jaaber Ibrahim Lottomatica RM 28 449 16.04 14 Brown Brandon Bancatercas TE 26 416 16.00 15 Sato Romain Montepaschi SI 27 428 15.85 16 Slay Ronald Eldo CE 27 426 15.78 17 Collins Andre Carife FE 28 436 15.57 18 Romero Hector Snaidero UD 21 326 15.52 19 Hawkins David Armani J. MI 28 429 15.32 20 Pinkney Kevinn NGC Cantù 28 428 15.29 matematicamente un lungo ha lavalutazione più alta per definizione. essendo tuttelecosepositive - tuttelecosenegative, il lungo ha a disposizione da sommare, a una percentuale di tiro mediamente maggiore a quella degli esterni, un range da 5 a 10 rimbalzi di media. un esterno difficilmente può sempre garatire tali cifre sommando assist e recuperate. a parità di punti segnati, la valutazione per un giocatore interno è secondo me mediamente maggiore a quella dell'esterno. ma questo non significa certo che risulta decisivo. il lungo di qualità fa la differenza in squadre di vertice o che ambiscono a tali posizioni. chi invece come primo pensiero dovrebbe avere la salvezza è meglio che punti a un buon play e dei forti esterni.
Virgus Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 matematicamente un lungo ha lavalutazione più alta per definizione. essendo tuttelecosepositive - tuttelecosenegative, il lungo ha a disposizione da sommare, a una percentuale di tiro mediamente maggiore a quella degli esterni, un range da 5 a 10 rimbalzi di media. un esterno difficilmente può sempre garatire tali cifre sommando assist e recuperate. a parità di punti segnati, la valutazione per un giocatore interno è secondo me mediamente maggiore a quella dell'esterno. ma questo non significa certo che risulta decisivo. il lungo di qualità fa la differenza in squadre di vertice o che ambiscono a tali posizioni. chi invece come primo pensiero dovrebbe avere la salvezza è meglio che punti a un buon play e dei forti esterni. Quoto tutto ed in particolar modo quanto in grassetto !!!
Guest matrix Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Loro la vedono verde...io la vedo grigia Grigia anche ad Avellino Su Basketground è ancora postato questo http://www.basketground.it/content/italia_..._si_allena.html Sempre tenendo in mente gli errori ed orrori dell'attuale dirigenza commessi l'anno scorso, in Campania una squadra si è salvata arruolando giocatori senza avere soldi, l'altra "improvvisamente (???)" si ritrova da un campionato all'altro a zero Vero, abbiamo pagato le nostre cazzate ma anche le furbate dei compagni di merende (ed aggiungiamoci Rieti sempre ad un passo dal fallimento) Meno male che la retrocessione ci ha ripagato facendoci vedere dei talentoni come Rezzano, Cardinali e Fiorello Toppo
Roberto Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Quoto tutto ed in particolar modo quanto in grassetto !!! Non diciamo cazzate. Il lungo va preso. Giovane, con voglia di crescere, ma va preso. Proviamo a bussare alla porta del Pana, magari qualcuno risponde...
Roberto Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Meno male che la retrocessione ci ha ripagato facendoci vedere dei talentoni come Rezzano, Cardinali e Fiorello Toppo Ti sei dimenticato il migliore. Pazzi ..tua madre succh......
simon89 Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Pillastrini e Vescovi Varese è un modello di Luca Chiabotti Varese è Varese. Lo dice Stefano Pillastrini, che l'ha riportata in serie A: «Lo cogli immediatamente entrando a Masnago, incontrando tutti i giorni in città qualcuno che ha fatto la storia della pallacanestro, sapendo che in ogni famiglia c'è uno che gioca. Nessun posto è così, neppure Bologna. Temevo che la gente accogliesse la Legadue con sufficienza, ha vissuto questa stagione cose se in campo ci fossero stati Vittori, Meneghin o Pozzecco e giocassimo in Eurolega». Varese è Varese, lo dice Cecco Vescovi, g.m. debuttante del club, dopo aver disputato qui 694 partite in serie A:«Capisco benissimo cosa c'è dietro, cosa rappresenti questa squadra per la mia città, cosa si aspettino i tifosi, la delusione per la retrocessione dell'anno passato, più brutta di altre perché nata da atteggiamenti sbagliati». Varese è Varese anche per tutta Italia, adesso che è tornata in serie A. Chiamata «E' stata dura e lo sapevo — dice Pillastrini —, ma mi hanno chiamato proprio per fare quello in cui credo di essere più bravo: rivitalizzare un ambiente depresso con un progetto. Essere subito promossi non era riuscito ne a Pesaro, ne alla Virtus perché passare da una stagione perdente a una vincente non è facile soprattutto per una società gloriosa. Invece la squadra ha mostrato una umiltà da piccola squadra in un grande club».Vescovi aveva chiuso la carriera in A nel 2004 a 40 anni. Poi una parentesi da allenatore:«Avrei dovuto collaborare con Mrsic l'anno scorso in un ruolo paritetico, in realtà facevo solo da assistente senza essere d'accordo col capo allenatore. Quando è arrivato Bianchini, ho lasciato la panchina ma mi è stato chiesto di restare in società, senza un ruolo preciso. Poi, dopo la retrocessione, i Castiglioni mi hanno offerto il ruolo di g.m. E' stata una grande sfida, l'occasione di trasmettere le proprie esperienze e mettere in pratica quello in cui si crede:dare un'identità italiana alla squadra e delle opportunità ai giovani di emergere. Abbiamo l'allenatore ideale per questo:se ho un merito, è di aver messo le persone giuste al posto giusto, come Pillastrini, Ferrariuolo, tutto lo staff». Pillastrini fu promosso a Montegranaro e ripropose con successo in A lo stesso nucleo. «Sono situazioni diverse — ammette Pilla —, allora c'erano contratti pluriennali in essere, qui molti giocatori sono in scadenza e per Martinoni dipendiamo da Treviso. Potenzialmente, però. il nucleo è valido. Grazie a due leader straordinari, come Childress e Galanda, leader perché i compagni più giovani sono cresciuti grazie a loro. Le cose più importanti per una squadra Randolph le fa fuori dal campo. Sono due stelle ma sempre al servizio della squadra» Il futuro dipende dalla disponibilità della famiglia Castiglioni di sostenere il peso della serie A: «Che squadra saremo parte da qui — dice Vescovi —. Di certo non lotteremo per il titolo ma ci piacerebbe essere un modello da seguire. Cercheremo giovani da lanciare, investendo su un vivaio che resta la base di un club sano. Ma chi verrà non deve pensare ai soldi ma solo a lavorare e fare quello che gli si dice».
joe Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Pillastrini e Vescovi Varese è un modellodi Luca Chiabotti ... musica per le mie orecchie, vendersi bene vuol dire anche avere parole come questo sul proprio conto!!!
Virgus Posted April 29, 2009 Posted April 29, 2009 Non diciamo cazzate.Il lungo va preso. Giovane, con voglia di crescere, ma va preso. Proviamo a bussare alla porta del Pana, magari qualcuno risponde... Chi dice cazzate ?
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