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Tu lo faresti?

E comuqnue Coleman, a suo modo, l'ha fatto capire.

Poi oh, motivazioni o no, stiamo parlando di un allenatore una squadra che ha perso l'80% delle partite giocate...

che glie volemo dà, un premio?

Fixed.

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...ma anche contro Valencia ci si giocava poco.

ma poi anche su 'sto discorso delle motivazioni dovremmo dare una diversa interpretazione, questi fanno il lavoro più bello del mondo, gli si cheide solo di scendere in campo con la faccia giusta, con un atteggiamento migliore.

Poi Sakota resta sakota e clark resta clark, nun ce se può fà niente.

Cavolo, ora mi hai tolto le mie convinzioni. Speravo che con un atteggiamento migliore Clark prendesse talento e altezza di Magic e Dusan quelli di Bird.

Non ho le faccine preciso che parlo a cazzo.

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Io continuo a pensare a quello che è successo a Milano, con un allenatore in seconda trombato l'anno scorso... Ah, le coincidenze della vita, che meraviglia

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Da un trattato di psicologia dello sport...

Allenatore = Leader
E’ colui che guida gli individui e il gruppo da essi composto fino al raggiungimento degli
obiettivi. Deve dimostrare non solo di essere dotato di una serie di competenze tecniche e
tattiche, ma anche di saper gestire lo stress causato da situazioni a volte difficili da gestire.
“Allenare è guidare insieme persone con diverse esperienze, talenti, interessi,
incoraggiandole ad assumere la responsabilità del loro ruolo, portandole ad un continuo
miglioramento...”
Per essere un buon allenatore è importante sviluppare abilità relazionali.
Il leader è capace di influenzare gli altri, di far sì che le sue superiori conoscenze vengano
riconosciute.
L’allenatore è il punto di riferimento, è lui che prende le decisioni, che si assume le
responsabilità di eventuali errori, risponde dei risultati conseguiti: quando una stagione sta
andando male, il primo a pagare è il mister che viene esonerato.
Essere leader formalmente non basta. Dovrebbero essere gli atleti a riconoscergli tale
autorità. Il primo passo da compiere allora sarà proprio cercare di conquistarsi la stima ed il
rispetto dei suoi atleti.
Senza una forte coesione e una totale collaborazione tra i membri della squadra, non si
potrà mai ottenere alcun risultato importante.
Rapportarsi a giocatori professionisti o a ragazzi che coltivano lo sport in quanto hobby è
sicuramente diverso.
E’ fondamentale che l’allenatore analizzi con la massima obiettività le prestazioni fornite
dai singoli e dal gruppo, senza dimostrare di avere preferenze o al contrario antipatie personali
per qualcuno.
Capacità di mantenere sempre la calma, il contatto con la realtà, la lucidità per esaminare
problemi e cercare possibili soluzioni così egli trasmetterà la stessa tranquillità anche alla sua
squadra che sarà capace di non esaltarsi oltremisura nelle vittorie e di non perdere la fiducia
nei momenti di affanno.
Il mister non è solo colui che insegna, affinché egli possa rimanere sempre aggiornato e in
costante progresso deve avere la voglia di apprendere. Essere consapevoli del fatto che c’è
sempre qualcosa da imparare da ogni persona e da ogni situazione è il punto di partenza per
chi vuole toccare l’eccellenza.
Stili di leadership
L’allenatore nel guidare la sua squadra ha a che fare con caratteri diversi e si trova a
contatto con situazioni differenti da gestire. Non sempre può adottare il medesimo
comportamento e neppure rapportarsi a tutti con lo stesso tipo di comunicazione.
Modalità di condurre un gruppo: stile autoritario, stile cooperativo.
Stile autoritario: è caratterizzato da un atteggiamento di chiusura del mister in rapporto alle
decisioni da prendere; conduce il gruppo senza tener conto delle opinioni né degli atleti né dei
suoi collaboratori; si sente l’unico responsabile nella direzione della squadra.
Stile cooperativo: tiene conto anche delle idee dei suoi atleti e dei suoi collaboratori, pur
naturalmente arrivando a decidere in modo autonomo.
L’allenatore autoritario punta solo alla vittoria, che viene prima di qualunque altra cosa e
che è l’unico obiettivo di cui tenere conto; non ha alcuna importanza comprendere quale
possa essere la psicologia dei suoi atleti, quali le loro motivazioni; preferisce atleti mossi da
spinte estrinseche perché più facilmente manipolabili. L’allenatore autoritario crede che il suo
compito si esaurisca nel far vincere la sua squadra; creare un atleta vincente per chi adotta
questo approccio significa solo curare l’ambito sportivo.
Il leader autoritario adotta uno stile centrato sulla vittoria, esercitando il proprio comando
sui suoi atleti e orientandoli unicamente al raggiungimento del risultato richiesto. 3
L’allenatore collaborativo cerca di capire i suoi atleti, di conoscere i loro processi
psicologici e le loro motivazioni; per questo motivo predilige giocatori motivati
intrinsecamente, perché ha più fiducia nella loro volontà di migliorarsi al fine di ottenere
l’obiettivo. Sua caratteristica fondamentale sapersi mettere in discussione, potendo così
modificare in corsa alcuni atteggiamenti, sia personali che tecnico-tattici, se si rende conto di
aver commesso degli errori
Il leader democratico “collaborativo” si concentra prima di tutto sull’atleta, le sue
motivazioni ed i suoi bisogni, adotta uno stile cooperativo nella gestione della vita della
squadra ed è orientato prima di tutto all’individuo.
Un tratto della personalità particolarmente dal quale non si può prescindere se si deve
guidare un gruppo è l’empatia: la capacità di assumere come proprio il punto di vista di altri
individui, per capire come ognuno percepisce e vive eventi ed emozioni; è quella risorsa alla
quale l’allenatore può attingere per comprendere interessi e bisogni dei suoi atleti.
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Io continuo a pensare a quello che è successo a Milano, con un allenatore in seconda trombato l'anno scorso... Ah, le coincidenze della vita, che meraviglia[/quote

Mi hai anticipato. Io silurerei il secondo di Frates, copiando la MMilano dello scorso anno.

Infatti, via Frates , Scariolo ha festeggiati il quadrete, campionato sciempion ligg mitropa cap e trofeo Moretti, oscurando la grande Ignis del 72.

Giorgino, un uomo che ha culo......

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Comunicazioni dalla regia:

ho detto una cazzata e chiedo scusa a Frates. :twitch:

Coleman è un coglione, Frates c'entra niente.

Precisazione dovuta.

Posted (edited)

E comunque spiegatemi com' è che Adrian è arrivato , è sceso in campo col sorriso sulle labbra , ha reso quanto e più dello scorso

anno, senza tante seghe mentali....

Edited by ROOSTERS99
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Comunicazioni dalla regia:

ho detto una cazzata e chiedo scusa a Frates. :twitch:

Coleman è un coglione, Frates c'entra niente.

Precisazione dovuta.

:D

Cosa ha fatto Coleman?????

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E comunque spiegatemi com' è che Adrian è arrivato , è sceso in campo col sorriso sulle labbra , ha reso quanto e più dello scorso

anno, senza tante seghe mentali....

Adrian è arrivato con il sorriso ma anche con un quintale di leadership che l'anno scorso non gli ho mai visto, se non il 23 dicembre quando infatti era l'unico sano della squadra. Per me giocatore da riconfermare da qui ai prossimi cinque anni. Anche ieri nel momento in cui Ulm ha cercato di rovesciare la partita, insieme a Ere, si è preso delle belle responsabilità in attacco. Ripartiamo da Denik Banks ed Ere, definiamo queste gerarchie e lasciamo che Clark faccia il sesto uomo.

Mmilano l'anno scorso ha singhiozzato tutto l'anno fino a quando non hanno capito che l'uomo su cui puntare era Langford, solo che era troppo tardi per invertire la stagione, anche se mi sembra che nel girone di ritorno abbiano fatto più punti di tutti. Quest'anno quando Denik ha giocato nei momenti chiave abbiamo vinto, quando si è puntato su Clark zero. Gli esperimenti sono finiti, speriamo che l'abbia capito anche Frates...

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Adrian è arrivato con il sorriso ma anche con un quintale di leadership che l'anno scorso non gli ho mai visto, se non il 23 dicembre quando infatti era l'unico sano della squadra. Per me giocatore da riconfermare da qui ai prossimi cinque anni. Anche ieri nel momento in cui Ulm ha cercato di rovesciare la partita, insieme a Ere, si è preso delle belle responsabilità in attacco. Ripartiamo da Denik Banks ed Ere, definiamo queste gerarchie e lasciamo che Clark faccia il sesto uomo.

Mmilano l'anno scorso ha singhiozzato tutto l'anno fino a quando non hanno capito che l'uomo su cui puntare era Langford, solo che era troppo tardi per invertire la stagione, anche se mi sembra che nel girone di ritorno abbiano fatto più punti di tutti. Quest'anno quando Denik ha giocato nei momenti chiave abbiamo vinto, quando si è puntato su Clark zero. Gli esperimenti sono finiti, speriamo che l'abbia capito anche Frates...

Ma io quoto tutto...

Mi chiedo se non abbia anche Adrian lo stesso coach degli altri...

Posted (edited)

Facciamo che Clark se ne va in cambio di Woodside... tanto peggio non sarà di sicuro. Se ci andrà bene avremo 2 DeNik che a me starebbe bene.

Edited by Sir Joe
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Facciamo che Clark se ne va in cambio di Woodside... tanto peggio non sarà di sicuro. Se ci andrà bene avremo 2 DeNik che a me starebbe bene.

Facciamo che si può fare anche di meglio.

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Io continuo a pensare a quello che è successo a Milano, con un allenatore in seconda trombato l'anno scorso... Ah, le coincidenze della vita, che meraviglia[/quote

Mi hai anticipato. Io silurerei il secondo di Frates, copiando la MMilano dello scorso anno.

Infatti, via Frates , Scariolo ha festeggiati il quadrete, campionato sciempion ligg mitropa cap e trofeo Moretti, oscurando la grande Ignis del 72.

Giorgino, un uomo che ha culo......

ma che discorsi, intanto POI nel dopo FF Milano se l'è giocata e sappiamo come e con chi è uscita dai PO... Oh, tutti l'anno scorso a prendere per il culo la piazza che silura il secondo (si è mai visto? boh), no così per dire eh, ma figuriamoci insisto la magia delle coincidenze

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Quando parlavi del babbuino di Busto mi son dovuto fermare 2 minuti perché riuscivo a pensare solo al coach della Mensana :devil:

Poi mi è venuta in mente la cronaca....

OT

gli accidenti che ho tirato al babbuino, mi ha tenuto ferma in treno x un ora!!!!! :bug:

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E comunque spiegatemi com' è che Adrian è arrivato , è sceso in campo col sorriso sulle labbra , ha reso quanto e più dello scorso

anno, senza tante seghe mentali....

perchè lui è ADRIAN B)

Roo, ma ti devo proprio spiegare tutto!?! :poke:

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ma che discorsi, intanto POI nel dopo FF Milano se l'è giocata e sappiamo come e con chi è uscita dai PO... Oh, tutti l'anno scorso a prendere per il culo la piazza che silura il secondo (si è mai visto? boh), no così per dire eh, ma figuriamoci insisto la magia delle coincidenze

Dire che Frates era il male di Milano lo scorso anno mi pare dargli un potere (per giunta da vice) impressionante

Se volete dargli anche la colpa del buco nell'ozono oramai che ci siamo...

Posted

Io direi che sia ora di dare un taglio alla caccia a Frates. Ognuno ha le sue opinioni, rispettabili e argomentate.

Pero' mi semb ra che la societa' abbia espresse il suo parere sulla vicenda FF. A chi giova continuare con le polemiche?

Credo che il capitano abbia detto la cosa giusta, ora, o si e' con la squadra ( di cui FF e' parte) o si e' contro.

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