MarkBuford Posted February 1, 2014 Posted February 1, 2014 Ecco: forse il vantaggio di avere un figlio di zoccola come presidente poteva essere, per esempio, la wild card? La wild card poteva richiederla la federazione, non la lega. Ma é arrivato l'input che la Finlandia é una potenza mondiale del basket e siamo scappati con la coda tra le gambe.
Silver Surfer Posted February 1, 2014 Posted February 1, 2014 La wild card poteva richiederla la federazione, non la lega. Ma é arrivato l'input che la Finlandia é una potenza mondiale economica ed un potente veicolo pubblicitario del basket e siamo scappati con la coda tra le gambe. Fixed!
ROOSTERS99 Posted February 3, 2014 Posted February 3, 2014 No dico..... http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/02/monte-dei-paschi-il-mistero-dei-bilanci-e-un-segreto-di-stato/861980/
Quindici Posted February 3, 2014 Posted February 3, 2014 No dico..... http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/02/monte-dei-paschi-il-mistero-dei-bilanci-e-un-segreto-di-stato/861980/ Perché non riesco a leggerlo?
ROOSTERS99 Posted February 3, 2014 Posted February 3, 2014 Perché non riesco a leggerlo? Monte dei Paschi, il mistero dei bilanci è un segreto di Stato Da due mesi il governo italiano impedisce agli uffici di Bruxelles di rendere nota la decisione con cui la Commissione europea il 27 novembre scorso ha imposto alla banca senese di restituire entro il 2014 tre dei quattro miliardi di aiuti di Stato ottenuti un anno fa di Giorgio Meletti | 2 febbraio 2014Commenti (1326) Più informazioni su: Aiuti di Stato, Alessandro Profumo, Bankitalia, Bce, Fabrizio Saccomanni, Monte dei Paschi di Siena. Share on oknotizie Share on print Share on email More Sharing Services 417 Il documento chiave è secretato. Da due mesi il governo italiano impedisce agli uffici di Bruxelles di rendere nota la decisione con cui la Commissione europea ha imposto il 27 novembre scorso al Monte dei Paschi di Siena di restituire entro il 2014 tre dei quattro miliardi di prestito statale (i cosiddetti Monti bond) ottenuti un anno fa. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni si avvale del diritto di espungere dal testo “informazioni considerate confidenziali”. Un lavoro di sbianchettatura evidentemente laborioso che indica come la vicenda Mps sia ormai affare di Stato. Il triangolo delle Bermude - Il comunicato emesso lunedì scorso dalla Banca d’Italia lo conferma. Il governatore Ignazio Visco e il direttore generale Salvatore Rossi hanno ricevuto – con un rappresentante del ministero dell’Economia – il presidente di Mps Alessandro Profumo con l’amministratore delegato Fabrizio Viola e il presidente della Fondazione Mps (azionista di controllo della banca) Antonella Mansi con il direttore generale Enrico Granata. Banca, vigilanza e governo – intorno a un tavolo triangolare sempre più somigliante al triangolo delle Bermude – comunicano la loro compattezza: “L’incontro si è svolto in un clima costruttivo, nella responsabile consapevolezza di tutte le parti che il Monte possa continuare a rappresentare una realtà bancaria importante nell’economia del Paese, a condizione di poter contare su un adeguato supporto patrimoniale e su un assetto azionario stabile”. In termini calcistici lo schema di gioco adottato è il catenaccio. Adesso tenete bene a mente l’espressione “adeguato supporto patrimoniale” per capire che cosa c’è sotto. Tutto comincia nell’autunno del 2011. Lo spread supera quota 500, nasce il governo Monti. L’Eba (European banking authority) ordina a Mps una trasfusione di capitali freschi da 3,3 miliardi di euro. La banca senese è pesantemente esposta sui titoli di Stato italiani, la cui perdita di valore è misurata dall’impennata dello spread. Scatta l’allarme. Il direttore generale Antonio Vigni viene sostituito con un uomo di fiducia della Banca d’Italia, Viola. Il presidente del Monte, Giuseppe Mussari, prima minaccia un ricorso alla Corte di giustizia europea contro la raccomandazione Eba, ma poco dopo si dimette. I suoi amici del Pd senese e nazionale chiamano Profumo. Per quasi tutto il 2012 il nuovo vertice tratta la crisi Mps come difficoltà fisiologica. Il 9 ottobre 2012, agli azionisti che invocano l’azione di responsabilità contro Mussari, Profumo replica seccamente: “Non abbiamo elementi”. È vero che già dai primi di maggio il Monte dei Paschi è oggetto di perquisizioni a tappeto per l’inchiesta sulla acquisizione della banca Antonveneta, l’operazione del novembre 2007 che segna l’inizio della fine. Ma il 20 giugno Mussari è stato confermato presidente dell’Abi, l’associazione delle banche, all’unanimità. E, soprattutto, il 9 ottobre Profumo non ha elementi, però il 10 ottobre Viola scova in fondo a una cassaforte in uso al suo predecessore Vigni l’ormai celebre mandate agreement, la prova che inchioderebbe Mussari, oggi a processo per ostacolo alle autorità di vigilanza. Nei giorni scorsi la dirigente della Consob Guglielmina Onofri ha testimoniato al tribunale di Siena che gli uomini di Viola avevano già trovato il 20 settembre – venti giorni prima – copia di contratto, con l’indicazione che l’originale si trovava in quella cassaforte. Elio Lannutti, presidente dell’associazione di risparmiatori Adusbef, ha denunciato Viola per falsa testimonianza. Per capire tante stranezze va spiegato il mandate agreement. Nel 2009 Mussari sta andando con i conti in rosso sotto il peso della sciagurata acquisizione di Antonveneta, pagata 9 miliardi quando ne valeva forse la metà. Per rinviare i problemi convince Nomura e Deutsche Bank a ricontrattare operazioni che vedono Mps in forte perdita. Le due banche fanno il favore, ma a fronte della ricontrattazione con cui rinunciano ai guadagni di due operazioni (rispettivamente Alexandria e Santorini) ottengono una nuova complicata manovra su titoli di Stato (Btp a scadenza 2034) con cui si rifanno abbondantemente ma a lungo termine, consentendo a Mussari di nascondere per un po’ il buco del bilancio. Gli ispettori di Consob e Bankitalia notano già a fine 2011 queste operazioni in pesante perdita, ma fare cattivi affari non è vietato. E al processo, incalzati dalle domande della difesa di Mussari, argomentano che senza il mandate agreement, il contratto che appunto lega le due operazioni (Btp 2034 e ristrutturazione Alexandria), l’operazione in Btp restava un’operazione in Btp, anche se somigliava terribilmente a un “derivato sintetico” con perdita automatica incorporata. Come cambia il pensiero di Profumo - La distinzione è decisiva per capire la portata dell’affare di Stato. L’esistenza del mandate agreement viene rivelata dal Fatto il 22 gennaio 2013, con un articolo di Marco Lillo. Lo scandalo esplode e Mussari si dimette dall’Abi. Due giorni dopo a Siena si svolge un’infuocata assemblea degli azionisti, chiamati a un aumento di capitale da 4,1 miliardi al servizio della eventuale conversione dei Monti Bond. Infatti a dicembre 2012, prima dello scandalo, Profumo ha avuto dal governo Monti un prestito di quell’importo, perpetuo ma convertibile in azioni quando lo decida la banca. Trattandosi di un aiuto di Stato, la Commissione europea dà la necessaria approvazione, provvisoria in attesa di un piano di ritrutturazione della banca. All’assemblea del 25 gennaio, nonostante la fresca scoperta dei derivati nascosti di Mussari, Profumo non perde l’aplomb: “La necessaria richiesta del supporto pubblico si riconduce prevalentemente alla crisi del debito sovrano e solo in misura minore anche alle attività di verifica ancora in corso sulle operazioni Alexandria, Santorini e Nota Italia di cui tutti parlano”. Profumo ha dunque chiesto gli aiuti di Stato lamentando difficoltà esogene, come si dice in gergo, cioè non dovute alla gestione di Mussari ma alla crisi mondiale. Il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, se ne ricorderà. Il 6 febbraio Mps comunica di aver calcolato in 730 milioni la perdita su Alexandria e Santorini. All’assemblea degli azionisti del 29 aprile successivo torna in ballo l’azione di responsabilità contro Mussari, e Profumo sfodera un argomento opposto rispetto a tre mesi prima: “La rilevazione operata a fini Eba a fine settembre 2011 ha evidenziato per la Banca una riserva AFS negativa per 3,2 miliardi circa (di cui 1,2 miliardi imputabili all’operazione Nomura e 870 milioni imputabili all’operazione Deutsche Bank), costringendo la Banca a ricorrere a onerose azioni di rafforzamento patrimoniale”. Dunque le operazioni di Mussari hanno lasciato in eredità un buco patrimoniale di 2,07 miliardi, che Profumo fino a quel giorno aveva ascritto alla “crisi del debito sovrano”. Qui parte l’attacco di Almunia. A luglio 2013 scrive a Saccomanni (fino a due mesi prima direttore generale della Banca d’Italia) minacciando l’Italia di una procedura d’infrazione sugli aiuti di Stato a Mps. Ai primi di settembre, a Cernobbio, scopre le carte. Prima dichiara che l’aumento di capitale da un miliardo prospettato da Profumo è insufficiente. Poi concorda con Saccomanni che l’aumento dovrà essere da tre miliardi, finalizzati alla rapida restituzione del 74 per cento dei Monti Bond. Strano. Profumo lavora su un rafforzamento patrimoniale da 5,1 miliardi (4,1 di Monti Bond più un miliardo di aumento di capitale). Almunia invece impone di restituire 3 miliardi di Monti Bond, e, siccome un decimo dell’aumento di capitale da 3 miliardi va in spese, la banca ci deve mettere 300 milioni suoi, mentre svanisce anche il miliardo di maggior patrimonio che Profumo voleva chiedere al mercato. Risultato: il di cui sopra “adeguato supporto patrimoniale” scende da 5,1 a non più di 3,8 miliardi, e per Mps non è una bella notizia. Le ragioni del castigo inflitto da Almunia a Mps – compreso il ridimensionamento da terza banca italiana a banca regionale – sono scritte nel documento che il governo italiano non vuole rendere pubblico. All’assemblea del 28 dicembre scorso l’azionista Giuseppe Bivona, rappresentante del Codacons, ha sostenuto, logica e Trattato europeo alla mano, che Almunia, imponendone la restituzione, ha di fatto bocciato gli aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 108 del trattato europeo, secondo il quale una mazzata simile è ammessa se “tale aiuto e` attuato in modo abusivo”. Ma attenzione: la scelta di rimborsare i Monti Bond, indebolendo la banca e ribaltando una decisione di pochi mesi prima, è tutta italiana. Per Almunia andava bene anche la conversione in azioni dei Monti Bond, che avrebbe nazionalizzato il Monte quasi azzerando gli azionisti attuali, a cominciare dalla Fondazione. Per Bruxelles basta che gli azionisti non risolvano i loro problemi con i soldi di Pantalone. Perché dunque gridare in coro “tutto ma non la nazionalizzazione!”, visto che i soldi dei contribuenti erano stati già versati senza rimpianti un anno fa? Forse per evitare che un giorno emergano altre sorprese che – trattandosi di banca controllata dallo Stato – gravino sui conti pubblici. Qui si può solo formulare un’ipotesi, visto che il documento ufficiale è segretato nell’evidente imbarazzo di banca, vigilanza e governo. Fino a che Mussari era presidente dell’Abi… - Per tutto il 2012 Profumo e Viola, in sintonia con Bankitalia e Consob, non hanno visto i perniciosi derivati del presidente dell’Abi in carica, continuando a battezzarli come operazioni in Btp. Così anche dopo la scoperta del mandate agreement Mps ha continuato a contabilizzare quelle operazioni esattamente come le contabilizzava Mussari, che è sotto processo per ostacolo alla vigilanza ma non per falso in bilancio. Lo ha confermato Viola il 28 dicembre scorso: “In data 10 dicembre 2013, la Consob ha di fatto confermato il trattamento contabile applicato dalla banca, che risulta conforme ai principi contabili IAS/IFRS ed è stato concordato con i revisori esterni Kpmg sino al 2010 e Ernst & Young dal 2011”. È quel “di fatto” a segnalare una continuità quantomeno sospetta. Infatti, a dimostrazione di una situazione confusa, la stessa Consob ordina a Mps anche di allegare al bilancio i cosiddetti prospetti pro-forma, che mostrano il bilancio come sarebbe se quelle operazioni in Btp fossero considerate derivati: con miliardi di euro che vanno e vengono da una partita all’altra. Adesso l’unico obiettivo del triangolo Mps-Bankitalia-governo è portare a casa al più presto l’aumento di capitale da 3 miliardi: eviterebbe le insidie della nazionalizzazione e coprirebbe tutto, prima che dal nuovo esame europeo di fine anno (in gergo asset quality review) emerga un nuovo fabbisogno di capitale. O che dal documento secretato di Almunia i mitici mercati scoprano qualche scomoda verità.
Ale Div. Posted February 3, 2014 Posted February 3, 2014 Non è la sede giusta, ma un commento è d'obbligo. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e spirito critico, non può constatare che gli ultimi due governi siano una dittatura mascherata, ma neanche troppo, che sta uccidendo l'Italia per salvare una classe politica e dirigenziale fallita. Siamo passati dai decreti ad personam, alla tassazione ad partitum. Solo che così affossano tutta l'Italia produttiva, che siano imprenditori o lavoratori, stiamo pagando le scelleratezze di questi criminali. Più passano i giorni e più mi rendo conto che viviamo in uno stato di m***a, dove le tre parole mancanti possono indicare "merda" e "mafia" indistintamente..
Claudio Posted February 3, 2014 Posted February 3, 2014 Non è la sede giusta, ma un commento è d'obbligo. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e spirito critico, non può constatare che gli ultimi due governi siano una dittatura mascherata, ma neanche troppo, che sta uccidendo l'Italia per salvare una classe politica e dirigenziale fallita. Siamo passati dai decreti ad personam, alla tassazione ad partitum. Solo che così affossano tutta l'Italia produttiva, che siano imprenditori o lavoratori, stiamo pagando le scelleratezze di questi criminali. Più passano i giorni e più mi rendo conto che viviamo in uno stato di m***a, dove le tre parole mancanti possono indicare "merda" e "mafia" indistintamente..Quoto, tristemente quoto sulla mia pelle e su quella della mia famiglia.Che Dio li punisca.
walk Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Non è la sede giusta, ma un commento è d'obbligo. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e spirito critico, non può constatare che gli ultimi due governi siano una dittatura mascherata, ma neanche troppo, che sta uccidendo l'Italia per salvare una classe politica e dirigenziale fallita. Siamo passati dai decreti ad personam, alla tassazione ad partitum. Solo che così affossano tutta l'Italia produttiva, che siano imprenditori o lavoratori, stiamo pagando le scelleratezze di questi criminali. Più passano i giorni e più mi rendo conto che viviamo in uno stato di m***a, dove le tre parole mancanti possono indicare "merda" e "mafia" indistintamente.. inappuntabile!
MarkBuford Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Che MPS farà un botto che in confronto il big bang è stata una scorreggia è stato detto?
Ale Div. Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Che MPS farà un botto che in confronto il big bang è stata una scorreggia è stato detto? non credo proprio. Se sarà, sarà il giorno che verrà giù insieme tutto sto stato di m***a.
ROOSTERS99 Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Non è la sede giusta, ma un commento è d'obbligo. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e spirito critico, non può constatare che gli ultimi due governi siano una dittatura mascherata, ma neanche troppo, che sta uccidendo l'Italia per salvare una classe politica e dirigenziale fallita. Siamo passati dai decreti ad personam, alla tassazione ad partitum. Solo che così affossano tutta l'Italia produttiva, che siano imprenditori o lavoratori, stiamo pagando le scelleratezze di questi criminali. Più passano i giorni e più mi rendo conto che viviamo in uno stato di m***a, dove le tre parole mancanti possono indicare "merda" e "mafia" indistintamente.. E che uno degli attori protagonisti di questa tragedia è in predicato di fare il presidente di Lega è stato detto ?? Eh, ma ...orto mio !!!
edmundo Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Non è la sede giusta, ma un commento è d'obbligo. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e spirito critico, non può constatare che gli ultimi due governi siano una dittatura mascherata, ma neanche troppo, che sta uccidendo l'Italia per salvare una classe politica e dirigenziale fallita. Siamo passati dai decreti ad personam, alla tassazione ad partitum. Solo che così affossano tutta l'Italia produttiva, che siano imprenditori o lavoratori, stiamo pagando le scelleratezze di questi criminali. Più passano i giorni e più mi rendo conto che viviamo in uno stato di m***a, dove le tre parole mancanti possono indicare "merda" e "mafia" indistintamente.. Amen Fratello ...
maio Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Non è la sede giusta, ma un commento è d'obbligo. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e spirito critico, non può constatare che gli ultimi due governi siano una dittatura mascherata, ma neanche troppo, che sta uccidendo l'Italia per salvare una classe politica e dirigenziale fallita. Siamo passati dai decreti ad personam, alla tassazione ad partitum. Solo che così affossano tutta l'Italia produttiva, che siano imprenditori o lavoratori, stiamo pagando le scelleratezze di questi criminali. Più passano i giorni e più mi rendo conto che viviamo in uno stato di m***a, dove le tre parole mancanti possono indicare "merda" e "mafia" indistintamente.. Sacrosanta verità...ma non succederà nulla di nulla purtroppo..e la colpa è anche nostra che facciamo sentire poco la nostra voce!!! Stop....torno a parlare di pallacanestro e della mia Varese in particolare..
homersimpson Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Che MPS farà un botto che in confronto il big bang è stata una scorreggia è stato detto? mmmmmm...... dubito.
Binzaghino Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 E che uno degli attori protagonisti di questa tragedia è in predicato di fare il presidente di Lega è stato detto ?? Eh, ma ...orto mio !!! Roo guarda che il basket nella vicenda MPS conta per l'1%. Ci son dietro questioni talmente grandi,talmente ramificate che finirà tutto in niente per salvare il culo a tanto,troppi politici.Poi se vuoi continuare a buttarla sulla questione cestistica fai pure,però resteranno impunite questioni MOLTO più grandi,quindi noi possiamo solo sperare che,cestisticamente,la loro storia sia al capolinea,ma sanzioni,punizioni saranno merce sconosciuta.
maio Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Roo guarda che il basket nella vicenda MPS conta per l'1%. Ci son dietro questioni talmente grandi,talmente ramificate che finirà tutto in niente per salvare il culo a tanto,troppi politici. Poi se vuoi continuare a buttarla sulla questione cestistica fai pure,però resteranno impunite questioni MOLTO più grandi,quindi noi possiamo solo sperare che,cestisticamente,la loro storia sia al capolinea,ma sanzioni,punizioni saranno merce sconosciuta. si ma che uno di questi squallidi personaggi di questo sistema,venga pure premiato, è da..ORTO MIO grande come una casa...
ROOSTERS99 Posted February 4, 2014 Posted February 4, 2014 Roo guarda che il basket nella vicenda MPS conta per l'1%. Ci son dietro questioni talmente grandi,talmente ramificate che finirà tutto in niente per salvare il culo a tanto,troppi politici. Poi se vuoi continuare a buttarla sulla questione cestistica fai pure,però resteranno impunite questioni MOLTO più grandi,quindi noi possiamo solo sperare che,cestisticamente,la loro storia sia al capolinea,ma sanzioni,punizioni saranno merce sconosciuta. Forse tu non hai ben idea di come Voldemort si sia "infiltrato" ovunque, con perfetto stile di m***a (come di Ale) Monte dei Paschi.... ....eh, però è "un grande manager" (cit.) !!!
fillmore Posted February 5, 2014 Author Posted February 5, 2014 Da Il Cittadino, firma ReD SIENA. Potevamo titolare Edward John Smith o Francesco Schettino: ma il nome del capitano del Titanic non è certo di immediata riconoscibilità. Però lui rimase a bordo. I segnali che Ferdinando Minucci il futuro della Mens Sana - al contrario di come va dicendo da due anni - non lo stia preparando (mentre sta per riuscirgli il salto mortale verso la presidenza della Legabasket), sono troppi per essere derubricati a chiacchiere di mercato. Prima della fine del campionato 2011-12, Alessandro Profumo aveva detto chiaramente che la sponsorizzazione non sarebbe stata rinnovata. Ed essendo evidente che non c’era sul mercato uno sponsor altrettanto generoso e per nulla controllore di come venivano utilizzati i suoi soldi, probabilmente non c’è stata nemmeno la voglia di tentare il ridimensionamento. Quasi quasi la vittoria dello scudetto di Banchi è stata un inciampo sul cammino della ricerca della benevolenza degli antichi avversari del basket. Aspettiamo solo che anche Toti - che le arrabbiature dell’ultima finale tra Siena e Roma dovrebbe averle metabolizzate - si schieri per il Gm della Montepaschi. Oggi il Mattino di Napoli registra una dichiarazione di Marco Aloi, dirigente della Scandone Avellino, che si dice certo che l’assemblea convocata in fretta e furia dalla presidentessa di Cantù Cremascoli (sabato prossimo a margine della Coppa Italia) finirà coll’immediata elezione del nuovo presidente senza che il vecchio, in carica fino a giugno, abbia ancora rassegnato le dimissioni. Fretta sospetta? I motivi reali si conoscono soltanto a Siena e, siccome i silenzi sono più eloquenti, a volte, di mille parole, il silenzio del Comitato la Mens Sana è una fede ci fa pensare che questa possa essere una formidabile arma di distrazione di massa, pensata dal Gm per il popolino locale per guadagnare il tempo necessario - baloccandosi per di più il sindaco e la Giunta della Polisportiva - a realizzare l'abbandono della "nave". A pensar male, diceva Andreotti… Ma è sicuro che questi signori della Legabasket sappiano cosa sta succedendo nella città del Palio? O il masochismo è stato elevato a virtù in questo italico secolo appena nato ma già decadente? Già ci è riuscita l’Abi, che - trasferendo Mussari dalla banca all’associazione - ha subìto l’onta delle dimissioni e del processo per l’uomo che avevano chiamato alla guida del sistema bancario: e lo sapevano tutti. Ora si sa che negli ultimi due anni sarebbero usciti dalle casse della Mens Sana quattordici milioni di euro senza copertura giustificativa. Sei dovrebbero essere quelli che la società di revisione Pkf riconoscerà nel corrente mese di febbraio. Otto sono quelli coperti dall'operazione Brand Management, che significa in primis che, se qualcuno dovesse accollarsi la società di basket, non avrebbe diritto nemmeno a sfruttarne l’immagine. Un altro motivo perché nessuno si avvicini all’orizzonte: le risorse sono state tutte seccate... Sono due bilanci che porteranno la firma apposta da Minucci, come presidente del primi 18 mesi oltre a quella dello sconosciuto amministratore delegato, che potrebbero interessare chi dovrà valutare se i passivi siano stati contratti nell’interesse della società. Credo ci sia consentito di dubitarne: visto che ci sono gran parte delle società che disputano la serie A con un budget inferiore a un milione di euro, quattordici milioni attivi e non passivi potevano significare la sopravvivenza della Mens Sana, e invece non c’è nessuno che - leggendone i bilanci - sia in grado di poter affermare dove siano finiti. Nemmeno i sindaci revisori della Polisportiva che ha ingoiato un sacco di parole e un credito molto dubbio di oltre 500mila euro e perderà il valore della Basket Spa alla chiusura del suo prossimo esercizio. Claudio Sabatini, storico avversario di Minucci, pur confermando l’antipatia per il dirigente senese, si è schierato per lui costringendo il presidente Virtus Villalta a una parziale marcia indietro. Si dice che la Cremascoli abbia convinto Vescovi, presidente di Varese e perfino la dirigenza Armani, che di queste cose poco si interessa. Ora, però, si potrebbe interessare di tutto questo anche la magistratura senese. Aspettare per vedere.
ROOSTERS99 Posted February 5, 2014 Posted February 5, 2014 Da Il Cittadino, firma ReD SIENA. Potevamo titolare Edward John Smith o Francesco Schettino: ma il nome del capitano del Titanic non è certo di immediata riconoscibilità. Però lui rimase a bordo. I segnali che Ferdinando Minucci il futuro della Mens Sana - al contrario di come va dicendo da due anni - non lo stia preparando (mentre sta per riuscirgli il salto mortale verso la presidenza della Legabasket), sono troppi per essere derubricati a chiacchiere di mercato. Prima della fine del campionato 2011-12, Alessandro Profumo aveva detto chiaramente che la sponsorizzazione non sarebbe stata rinnovata. Ed essendo evidente che non c’era sul mercato uno sponsor altrettanto generoso e per nulla controllore di come venivano utilizzati i suoi soldi, probabilmente non c’è stata nemmeno la voglia di tentare il ridimensionamento. Quasi quasi la vittoria dello scudetto di Banchi è stata un inciampo sul cammino della ricerca della benevolenza degli antichi avversari del basket. Aspettiamo solo che anche Toti - che le arrabbiature dell’ultima finale tra Siena e Roma dovrebbe averle metabolizzate - si schieri per il Gm della Montepaschi. Oggi il Mattino di Napoli registra una dichiarazione di Marco Aloi, dirigente della Scandone Avellino, che si dice certo che l’assemblea convocata in fretta e furia dalla presidentessa di Cantù Cremascoli (sabato prossimo a margine della Coppa Italia) finirà coll’immediata elezione del nuovo presidente senza che il vecchio, in carica fino a giugno, abbia ancora rassegnato le dimissioni. Fretta sospetta? I motivi reali si conoscono soltanto a Siena e, siccome i silenzi sono più eloquenti, a volte, di mille parole, il silenzio del Comitato la Mens Sana è una fede ci fa pensare che questa possa essere una formidabile arma di distrazione di massa, pensata dal Gm per il popolino locale per guadagnare il tempo necessario - baloccandosi per di più il sindaco e la Giunta della Polisportiva - a realizzare l'abbandono della "nave". A pensar male, diceva Andreotti… Ma è sicuro che questi signori della Legabasket sappiano cosa sta succedendo nella città del Palio? O il masochismo è stato elevato a virtù in questo italico secolo appena nato ma già decadente? Già ci è riuscita l’Abi, che - trasferendo Mussari dalla banca all’associazione - ha subìto l’onta delle dimissioni e del processo per l’uomo che avevano chiamato alla guida del sistema bancario: e lo sapevano tutti. Ora si sa che negli ultimi due anni sarebbero usciti dalle casse della Mens Sana quattordici milioni di euro senza copertura giustificativa. Sei dovrebbero essere quelli che la società di revisione Pkf riconoscerà nel corrente mese di febbraio. Otto sono quelli coperti dall'operazione Brand Management, che significa in primis che, se qualcuno dovesse accollarsi la società di basket, non avrebbe diritto nemmeno a sfruttarne l’immagine. Un altro motivo perché nessuno si avvicini all’orizzonte: le risorse sono state tutte seccate... Sono due bilanci che porteranno la firma apposta da Minucci, come presidente del primi 18 mesi oltre a quella dello sconosciuto amministratore delegato, che potrebbero interessare chi dovrà valutare se i passivi siano stati contratti nell’interesse della società. Credo ci sia consentito di dubitarne: visto che ci sono gran parte delle società che disputano la serie A con un budget inferiore a un milione di euro, quattordici milioni attivi e non passivi potevano significare la sopravvivenza della Mens Sana, e invece non c’è nessuno che - leggendone i bilanci - sia in grado di poter affermare dove siano finiti. Nemmeno i sindaci revisori della Polisportiva che ha ingoiato un sacco di parole e un credito molto dubbio di oltre 500mila euro e perderà il valore della Basket Spa alla chiusura del suo prossimo esercizio. Claudio Sabatini, storico avversario di Minucci, pur confermando l’antipatia per il dirigente senese, si è schierato per lui costringendo il presidente Virtus Villalta a una parziale marcia indietro. Si dice che la Cremascoli abbia convinto Vescovi, presidente di Varese e perfino la dirigenza Armani, che di queste cose poco si interessa. Ora, però, si potrebbe interessare di tutto questo anche la magistratura senese. Aspettare per vedere. ribadisco il mio pensiero : orto mio !!! :angry:
Ale Div. Posted February 7, 2014 Posted February 7, 2014 Giesse dixit: datosi che il merdoso conta 12 su 16 voti disponibili, Varese ratificherà l'endorsment.....................
ROOSTERS99 Posted February 7, 2014 Posted February 7, 2014 Giesse dixit: datosi che il merdoso conta 12 su 16 voti disponibili, Varese ratificherà l'endorsment..................... Alè...andiamo avanti così che andiam bene ......
MarkBuford Posted February 7, 2014 Posted February 7, 2014 Giesse dixit: datosi che il merdoso conta 12 su 16 voti disponibili, Varese ratificherà l'endorsment..................... Come dire che il giorno che i tifosi AJ saranno maggioranza noi lo si prenderà nel culo per realpolitik.
alberto Posted February 7, 2014 Posted February 7, 2014 tipico dell'andazzo consociativo itagghiano. copyright: buonanima. lui ha tracciato il solco e i buoi si sono messi in loop.
Ale Div. Posted February 7, 2014 Posted February 7, 2014 (edited) tipico dell'andazzo consociativo itagghiano. copyright: buonanima. lui ha tracciato il solco e i buoi si sono messi in loop. la buonanima aveva una bella corte di leccaculo con pochi rivali, ma seppe scegliere le persone capaci nei ruoli che contavano, spesso anche slegate dal contesto.. Visto che poi l'impianto giuridico, economico e scolastico fu conservato a lungo.... E quando fu sostituito, beh... Li vediamo proprio adesso i risultati..Per dirne una: gli bastó un anno per raggiungere il pareggio di bilancio statale, senza ammazzare di tasse nessuno. Edited February 7, 2014 by Ale Div.
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