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Cri, viviamo una crisi più lunga di quella del 1929, almeno parlando di balon cesto, sorridiamo un pò..il dragone ti ha solo dato un utilissimo consiglio....

We believe...

motivo principale per cui scompaio per giorni e/o settimane. Cmq ti rispondo: Vitucci ha SICURAMENTE dei meriti, solo che si è trovato ad allenare una cosa più grande di lui, che nessuno si aspettava, del resto, mostrando nei momenti decisivi delle mancanza tecniche "clamorose" [cit.]. In NCAA, la zone press viene attaccata mettendo una guardia (Banks?) o un'ala (Ere?) o finanche un pivot (Dunston?) tra il play pressante e la metà campo, a cui viene passato il pallone per "muovere" la zone press avversaria, evitando che il play debba impiegarci dieci secondi per superare la metà campo. Cosa che Vitucci non ha mai fatto. Poi c'è il discorso zona, ma qui entriamo nel campo dei se e dei chissà (quella squadra avrà la zona nelle sue potenzialità?! Boh!). Infine c'è gara 3, persa dopo il primo tempo, parzialmente rivitalizzata nel secondo dalle riserve, che poi lasciarono il campo ai titolari, finita cmq con una larga sconfitta. Proprio pianigiani (quindi neanche il miglior allenatore di tutti i tempi) lo ha insegnato: meglio perdere UNA partita di una serie di 30 punti e lasciare i titolari a guardare, piuttosto che spremerli in una rimonta di pura utopia. Magari il polpaccio avrebbe ringraziato.... Rimpiango Green, Dunston, Banks e anche Ere (magro) e Polonara, ma Vitucci no.
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motivo principale per cui scompaio per giorni e/o settimane. Cmq ti rispondo: Vitucci ha SICURAMENTE dei meriti, solo che si è trovato ad allenare una cosa più grande di lui, che nessuno si aspettava, del resto, mostrando nei momenti decisivi delle mancanza tecniche "clamorose" [cit.]. In NCAA, la zone press viene attaccata mettendo una guardia (Banks?) o un'ala (Ere?) o finanche un pivot (Dunston?) tra il play pressante e la metà campo, a cui viene passato il pallone per "muovere" la zone press avversaria, evitando che il play debba impiegarci dieci secondi per superare la metà campo. Cosa che Vitucci non ha mai fatto. Poi c'è il discorso zona, ma qui entriamo nel campo dei se e dei chissà (quella squadra avrà la zona nelle sue potenzialità?! Boh!). Infine c'è gara 3, persa dopo il primo tempo, parzialmente rivitalizzata nel secondo dalle riserve, che poi lasciarono il campo ai titolari, finita cmq con una larga sconfitta. Proprio pianigiani (quindi neanche il miglior allenatore di tutti i tempi) lo ha insegnato: meglio perdere UNA partita di una serie di 30 punti e lasciare i titolari a guardare, piuttosto che spremerli in una rimonta di pura utopia. Magari il polpaccio avrebbe ringraziato.... Rimpiango Green, Dunston, Banks e anche Ere (magro) e Polonara, ma Vitucci no.

Quoto tutto tranne ere. Kuba tutta la vita. ?

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in ignore io nn avevo nessuno e poi un conto è il confrontarsi un altro è quello che leggi in queste pagine, penso sia chiaro, tu pensi A, io B, va benissimo ma il prendere per i fondelli basta. e già che ci siamo il messo male (anzi malissimo) tienilo per te. THANKS

Se ti chiedo a che giorno sei del ciclo, suono politicamente scorretto?

P.s.: YOU ARE WELCOME

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motivo principale per cui scompaio per giorni e/o settimane. Cmq ti rispondo: Vitucci ha SICURAMENTE dei meriti, solo che si è trovato ad allenare una cosa più grande di lui, che nessuno si aspettava, del resto, mostrando nei momenti decisivi delle mancanza tecniche "clamorose" [cit.]. In NCAA, la zone press viene attaccata mettendo una guardia (Banks?) o un'ala (Ere?) o finanche un pivot (Dunston?) tra il play pressante e la metà campo, a cui viene passato il pallone per "muovere" la zone press avversaria, evitando che il play debba impiegarci dieci secondi per superare la metà campo. Cosa che Vitucci non ha mai fatto. Poi c'è il discorso zona, ma qui entriamo nel campo dei se e dei chissà (quella squadra avrà la zona nelle sue potenzialità?! Boh!). Infine c'è gara 3, persa dopo il primo tempo, parzialmente rivitalizzata nel secondo dalle riserve, che poi lasciarono il campo ai titolari, finita cmq con una larga sconfitta. Proprio pianigiani (quindi neanche il miglior allenatore di tutti i tempi) lo ha insegnato: meglio perdere UNA partita di una serie di 30 punti e lasciare i titolari a guardare, piuttosto che spremerli in una rimonta di pura utopia. Magari il polpaccio avrebbe ringraziato.... Rimpiango Green, Dunston, Banks e anche Ere (magro) e Polonara, ma Vitucci no.

concordo su tutto, ma Vitucci che c'entra con le squadre sghembe costruite dalla palla va prima di lui e dopo di lui?
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motivo principale per cui scompaio per giorni e/o settimane. Cmq ti rispondo: Vitucci ha SICURAMENTE dei meriti, solo che si è trovato ad allenare una cosa più grande di lui, che nessuno si aspettava, del resto, mostrando nei momenti decisivi delle mancanza tecniche "clamorose" [cit.]. In NCAA, la zone press viene attaccata mettendo una guardia (Banks?) o un'ala (Ere?) o finanche un pivot (Dunston?) tra il play pressante e la metà campo, a cui viene passato il pallone per "muovere" la zone press avversaria, evitando che il play debba impiegarci dieci secondi per superare la metà campo. Cosa che Vitucci non ha mai fatto. Poi c'è il discorso zona, ma qui entriamo nel campo dei se e dei chissà (quella squadra avrà la zona nelle sue potenzialità?! Boh!). Infine c'è gara 3, persa dopo il primo tempo, parzialmente rivitalizzata nel secondo dalle riserve, che poi lasciarono il campo ai titolari, finita cmq con una larga sconfitta. Proprio pianigiani (quindi neanche il miglior allenatore di tutti i tempi) lo ha insegnato: meglio perdere UNA partita di una serie di 30 punti e lasciare i titolari a guardare, piuttosto che spremerli in una rimonta di pura utopia. Magari il polpaccio avrebbe ringraziato.... Rimpiango Green, Dunston, Banks e anche Ere (magro) e Polonara, ma Vitucci no.

concordo su tutto, ma Vitucci che c'entra con le squadre sghembe costruite dalla palla va prima di lui e dopo di lui?
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Dalla Prealpina

Blassingame dice no e la pista di mercato diventa meno calda

Vittoria uguale serenità non solo in classifica, ma anche sul mercato. Il sudatissimo raid del PalaPentassuglia spegne l'urgenza "interventistica" nel settore playmaker per una Openjobmetis che sbloccando l'impasse in corso da 6 settimane potrà muoversi senza fretta anche nella ricerca di un eventuale correttivo. Di sicuro il match di Brindisi, dove Robinson e Deane hanno "combinato " per 9 punti e 8 palle perse, ha ribadito che il settore della costruzione del gioco non sta funzionando con la necessaria efficacia. Però l'orizzonte temporale dell'intervento si è spostato; anche perché Jerel Blassingame ha comunicato ieri sera la sua decisione di tornare nelle file dei polacchi dell'Emerga Czarmi Slupsk (ossia la città natale della moglie).

Ma se prima della trasferta di Brimdisi si avvertiva una certa urgenza nel voler chiudere l'operazione, con la pancia piena dei due punti del PalaPentassuglia - e nell'impossibilità di tesserare chicchessia prima del match casalingo con Bologna - oggi gli uffici CONI sono chiusi per festività - l'idea è quella di valutare con più calma il mercato. Intanto ampliando l'orizzonte anche ai playmaker di passaporto europeo, visto che Deane si è giocato decisamente male la carta della "promozione" in quintetto-base; al di là dei limiti nel coinvolgimento dei compagni, Dawan Robinson (che piacerebbe moltissimo a Pesaro qualora Varese decidesse di liberarlo) garantisce infatti una maggior efficacia difensiva. E nel giro di una decina di giorni la chiusura della prima fase di Eurolega ed Eurocup potrebbe liberare qualche elemento più "fresco" e futuribile di Blassingame.

Dunque contro Bologna il roster sarà lo stesso di sabato, confidando in un Eyenga ancor più inserito nei meccanismi di squadra dopo aver già trasmesso tanta consistenza difensiva ad una squadra che cambiando qualche soluzione tattica (meno cambi sistematici e più responsabilità individuale) ha decisamente migliorato l'approccio in retroguardia (64 e 69 punti subiti nelle ultime due gare dopo i 93,5 di media delle prime 7). E con meno tensione legata alla negatività portata in dote dalle sconfitte, si potrà giocare un basket più fluido, evitando quella lunghissima serie di errori non forzati che hanno rischiato di vanificare i 40 minuti di sacrificio difensivo del PalaPentassuglia.

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Il problema è che certi giocatori dobbiamo individuarli noi,non andarli a chiedere a Milano dopo.

Dobbiamo nettamente migliorare lo scouting.

scusa se dissento. ma noi lo "scouting" non lo abbiamo mai avuto!! Giocatori d'azzardo a Las Vegas,sì! :devil:

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Il problema è che certi giocatori dobbiamo individuarli noi,non andarli a chiedere a Milano dopo.

Dobbiamo nettamente migliorare lo scouting.

Più che lo scouting, se guardiamo a giocatori di Milano, il funding.

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Altro che scouting, Meacham veniva da due anni di Nanterre dove nel primo hanno vinto il campionato e nel secondo hanno giocato l'Eurolega. Una volta "retrocessi" in Eurocup, Meacham é stato l'MVP delle last32.

Nettamente fuori dalla nostra portata.

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