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Può essere. Quello che.mi sembra chiaro é che non ci vuole entrare da solo e tantomeno mettere la faccia in questa gestione. E, da quanto si legge, non faccio fatica a capirlo.

Certo, al massimo ci metterà un pochino di argent de poche.

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Posted (edited)

La trasparenza verso i tifosi comunque è altamente sopravvalutata a mio avviso.

Quando eravamo giovani e ci sembra che tutto andasse fantasticamente, in realtà ce ne sbatteva il pene di come la società pagasse, non pagasse che rapporti avesse con i fornitori, con gli sponsor. Chi lo sa, magari era peggio di oggi e Galleani spacciava crac ai giocatori (SCHERZO).

Non se ne sapeva nulla e ce ne fotteva altrettanto. Si andava al palazzo, si stava bene una settimana quando si vinceva, si stava male una settimana se si perdeva.

Ti compravano Panichi e tu gli facevi un bel coro, non stavi a leggere le sue statistiche da quando giocava in oratorio fino ai giorni nostri. Tifavamo e ce ne fregavamo. Non eravamo lì a dire "Non si fanno cori ai giocatori". Alcuni dei cori migliori ERANO QUELLI PER I GIOCATORI!!!

Chiediamoci quanto del nostro moderno malumore, nasca da una sovrabbondanza di informazioni anche inutili, accoppiata ad una morbosa curiosità di conoscere dettagli dei quali potremmo e dovremmo interessarci zero. Ed in ultima analisi tutto ciò non fa che alimentare la nostra autostima farlocca, nella perversa convinzione che La società "Ci debba qualcosa". La società non ci deve proprio un cazzo, a noi tifosi o quasi. Ai consorziati deve altro, ma sono affari loro e se li devono smazzare loro.

SE ci definiamo tifosi e non revisori dei conti.

Lo dico PRIMA DI TUTTO A ME STESSO, perchè ogni tanto serve tenere i piedi per terra e non la testa nel culo.

Edited by Ponchiaz
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La trasparenza verso i tifosi comunque è altamente sopravvalutata a mio avviso.

Quando eravamo giovani e ci sembra che tutto andasse fantasticamente, in realtà ce ne sbatteva il pene di come la società pagasse, non pagasse che rapporti avesse con i fornitori, con gli sponsor. Chi lo sa, magari era peggio di oggi e Galleani spacciava crac ai giocatori (SCHERZO).

Non se ne sapeva nulla e ce ne fotteva altrettanto. Si andava al palazzo, si stava bene una settimana quando si vinceva, si stava male una settimana se si perdeva.

Ti compravano Panichi e tu gli facevi un bel coro, non stavi a leggere le sue statistiche da quando giocava in oratorio fino ai giorni nostri. Tifavamo e ce ne fregavamo. Non eravamo lì a dire "Non si fanno cori ai giocatori". Alcuni dei cori migliori ERANO QUELLI PER I GIOCATORI!!!

Chiediamoci quanto del nostro moderno malumore, nasca da una sovrabbondanza di informazioni anche inutili, accoppiata ad una morbosa curiosità di conoscere dettagli dei quali potremmo e dovremmo interssarci zero.

SE ci definiamo tifosi e non revisori dei conti.

Lo dico PRIMA DI TUTTO A ME STESSO, perchè ogni tanto serve tenere i piedi per terra e non la testa nel culo.

Diciamo che la curiosita' verso conti e statistiche arriva soprattutto quando quello che propone il campo ti deprime.

Non e' il fatto ti mettere la testa nel culo, ma che un coro per M Green lo fai anche, uno per Wayns ( uno a caso) magari anche no.

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Ukic e Varese separati in casa. Manca solo l'ufficialità dell'addio. Via anche Shepherd e Thompson

Varese e Roko Ukic sono pronti a dirsi addio, ma ancora non c'è l'ufficialità di un divorzio comunque annunciato. Giocatore e società stanno cercando la formula migliore per una separazione consensuale "morbida", ma è comunque escluso il rientro nei ranghi del play croato in vista della gara di domani contro lo Tsmoki Minsk.
Anche ieri l'atleta del 1984 ha svolto un lavoro differenziato senza allenarsi con i compagni neUa seduta fissata da Paolo Moretti per preparare l'esordio casalingo nelle Last 32 di FIBA Cup. Una scelta opposta alla volontà espressa a parole dal giocatore di chiudere in campo il suo periodo a Varese che terminerà il 23 dicembre; a questo punto c'è da capire se Ukic resterà in città fino a mercoledì prossimo senza però allenarsi con la squadra, oppure chiuderà già oggi la sua avventura a Varese, rientrando in Croazia per trascorrere il Natale con la famiglia, visto che al momento non ha in mano alcuna proposta alternativa concreta.

Al di là dell'aspetto formale, Ukic si può considerare a tutti gli effetti un ex biancorosso; e dopo tante settimane di impasse sul fronte uscite, sembrano imminenti anche i divorzi da Jevohn Shepherd e Mychel Thompson, con i quali si sta lavorando per una transazione delle mensilità residue fino al 30 giugno. L'obiettivo è quello di "asciugare" l'organico dagli attuali 14 a 11 effettivi entro la fine della settimana, per poi poter valutare i correttivi necessari sul blocco che Paolo Moretti porterà avanti dopo la conclusione della telenovela Ukic. Al momento attuale la priorità di intervento resta comunque concentrata su un lungo europeo in grado di garantire impatto a rimbalzo e solidità difensiva: si valuta ad ampio raggio il mercato degli eventuali tagli al termine della prima fase di Eurolega ed Eurocup. Ma la necessità di aggiungere leadership in spogliatoio e in campo induce a considerare con attenzione l'idea del ritorno di Kristjan Kangur, che pur non essendo un giocatore d'area avrebbe quel mix di esperienza e qualità da "uomo-squadra" potenzialmente utili alla causa.

In cabina di regia invece la prestazione giudiziosa di Pistoia ha decisamente rilanciato le quotazioni di Maalik Wayns: per la prima volta il giocatore di Philadelphia ha mostrato quelle doti da uomo d'ordine che coach Moretti gli chiedeva di abbinare alle qualità realizzative. Domani contro Minsk tornerà a referto Ovidijus Varanauskas, che dovrebbe garantire quantomeno una rotazione in più nel reparto esterni pur con tutte le riserve del caso sulla sua tenuta fisica dopo quasi 50 giorni di assenza. Da valutare invece il recupero di Ramon Galloway: ieri la guardia statunitense ha svolto parte dell'allenamento, oggi l'ecografia di controllo verificherà il livello di recupero dal problema muscolare a un polpaccio accusato contro Avellino per capire se e quanto potrà giocare domani sera (certo invece il suo rientro domenica a Venezia). Ma prima di intervenire sul reparto esterni, Varese vuole capire con esattezza quanto è in grado di rendere l'attuale pacchetto completo Wayns-Galloway-Cavaliero-Varanauskas: mentre la caccia al lungo europeo è in cima alla lista delle priorità, l'eventuale correttivo sul perimetro - alla luce della necessità di individuarne con precisione ruolo e passaporto - dipenderà dalle risposte delle ultime 4 partite del 2015.

Giuseppe Sciascia

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Diciamo che la curiosita' verso conti e statistiche arriva soprattutto quando quello che propone il campo ti deprime.

Non e' il fatto ti mettere la testa nel culo, ma che un coro per M Green lo fai anche, uno per Wayns ( uno a caso) magari anche no.

Ma sì, certo.

Però molto sta nel fatto che siamo dei vecchi merdi, io e te più di altri, ma meno di Roosters comunque.

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Devo dire la verità: gli sforzi di diplomazia di Giesse sono assolutamente encomiabili.

Però "soluzione morbida" ma, soprattutto, Varese vuole capire con esattezza quanto è in grado di rendere l'attuale pacchetto completo Wayns-Galloway-Cavaliero-Varanauskas sono credibili come "budget in aumento" detto da quello là.

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Devo dire la verità: gli sforzi di diplomazia di Giesse sono assolutamente encomiabili.

Però "soluzione morbida" ma, soprattutto, Varese vuole capire con esattezza quanto è in grado di rendere l'attuale pacchetto completo Wayns-Galloway-Cavaliero-Varanauskas sono credibili come "budget in aumento" detto da quello là.

Dovrebbe scrivere che sono degli incapaci e incompetenti, che nn hanno idea di quello che fanno e dove si trovano, ma sarebbe poco politically correct.

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Ma, data per scontata la rescissione di Ukic in settimana, liberarsi sia di Thompson che di Sheperd non credo sia possibile senza tesserare un altro giocatore con passaporto EU.

O si scopre che 4+3+5 puó fare anche 11?

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Ma, data per scontata la rescissione di Ukic in settimana, liberarsi sia di Thompson che di Sheperd non credo sia possibile senza tesserare un altro giocatore con passaporto EU.

O si scopre che 4+3+5 puó fare anche 11?

Mazapiocc

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Dovrebbe scrivere che sono degli incapaci e incompetenti, che nn hanno idea di quello che fanno e dove si trovano, ma sarebbe poco politically correct.

Drizzy, tu sei troppo buono: io in ogni riga leggo "manca il ghello" e "bisogna arrangiarsi".

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Devo dire la verità: gli sforzi di diplomazia di Giesse sono assolutamente encomiabili.

Però "soluzione morbida" ma, soprattutto, Varese vuole capire con esattezza quanto è in grado di rendere l'attuale pacchetto completo Wayns-Galloway-Cavaliero-Varanauskas sono credibili come "budget in aumento" detto da quello là.

Secondo me la sta perdendo anche GS, la pazienza... :rolleyes::P

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La pesante ipoteca sul futuro dei peccati originali estivi

Il commento di Fabio Gandini

La Pallacanestro Varese sta vivendo un'altra stagione difficile e travagliata, sotto certi aspetti talmente deludente da provocare - in parte dei tifosi - la più grande sciagura possibile per un'entità sportiva: la disaffezione. Mancano i risultati, manca un progetto di squadra chiaro e affidabile che possa essere sviluppato da un allenatore di assoluta caratura come Paolo Moretti. Mancano le certezze, anche economiche, sul futuro di questa società.

Un'annata proficua, in particolare per una squadra che non si è conquistata l'onore - incombenza di disputare i playoff, inizia a maggio, mese in cui tentare di prendere d'infilata le concorrenti ancora concentrate sul campo. La stanza dei bottoni varesina ha invece dato il via, proprio in quel frangente, alla disgrazia di cui è vittima attualmente. Semplicemente perdendo tempo.

Sulla questione Caja, in primis, che - se confermato come avrebbe meritato - avrebbe potuto iniziare subito a lavorare, magari sviluppando (si tratta pur sempre dell'allenatore della nazionale sperimentale) l'idea di una squadra "italiana" sottesa alla formula del 5+5, prima conclamata intenzione societaria mai andata in porto. Posto che in sua vece è stato preso un condottiero coi fiocchi (peraltro assunto ufficialmente un mese e mezzo dopo), e l'ottima sceltadi Moretti va sottolineata dieci volte, la vera motivazione della non conferma del coach della salvezza fa quantomeno sorridere se rianalizzata oggi: affidandosi ad "Artiglio", piazza Montegrappa temeva di incappare in una serie di flop tra campagna abbonamenti e botteghini. Perché Caja non è in grado di stuzzicare la fantasia dei tifosi. Ecco: dopo aver assistito a tante partite con il PalaWhirlpool semivuoto, ci permettiamo di alzare il ditino e di far notare che il pubblico di Varese non viene attirato dai nomi, bensì dalla concretezza delle vittorie e di un gioco proficuo.

Sulla questione general manager, in seconda battuta, di cui già ci si è scordati la cronistoria: Iozzelli viene inseguito e dice no a Varese (qualcuno può dimostrare il contrario?), Alberani dice sì e tiene in gabbia la volontà di sposarlo per quasi due mesi (due mesi di potenziale lavoro praticamente persi), Cappellari viene snobbato, così Arrigoni. Due mesi sprecati. Due. Bruno da Milano viene rispolverato quando il "blocco" di Alberani a Roma diventa indifendibile e messo repentinamente sotto contratto: non il miglior modo per instaurare un rapporto di fiducia che sia a prova di marosi. Lui e Moretti (sempre sia lodata la sua scelta dopo aver tentennato: altri allenatori sarebbero già scappati, facendosi pagare, in questo marasma) vengono issati a bordo e gli si chiede di creare dal nulla. A luglio. Con quali soldi? La vicenda del buco di bilancio, uscita a novembre, ha fatto quantomeno dubitare sulle affermazioni estive riguardanti il budget.

Riproponiamo la domanda cardine: quanto è costata la squadra che è stata costruita? E l'aggiorniamo con qualche update: quanto costerà a fine stagione? Quanto peseranno sul bilancio (e di riflesso sui consorziati, già chiamati a ricapitalizzare per 400mila euro) il primo mercato, sbagliato quasi in toto, e quello di riparazione, non ancora concluso? In che condizione economica sarà la Pallacane stro Varese il prossimo anno? Torniamo al budget: facile sparare azero sullo stesso Arrigoni, reo di aver perso il tocco magico nelle compravendite. Quanti soldi ha avuto a disposizione il general manager per pescare gli impresentabili Thompson, Shepherd, Galloway, il centro mai arrivato e il playmaker che ancora si cerca (con buona pace di quello a tempo determinatissimo Ukic)? I desideri di Moretti sono stati accolti, o si è andati su seconde o addirittura terze scelte?

Il passato ricade sul presente e i rischi sul futuro appaiono pesantissimi. Sportivi, di immagine presso i tifosi e presso l'esterno. Come si uscirà dall'impasse con i contratti in eccesso? A questa squadra serve un giocatore che garantisca punti a ogni chiamata e un uomo di peso sotto canestro (servirebbe anche un regista vero, ma i tesseramenti sono solo due): quanto si andrà avanti senza di loro, inanellando l'incompletezza alle sconfitte?

Facciamo una giravolta, forse nemmeno completa, e nel finale parliamo di Toto Bulgheroni, che sabato ha gelato tutti ritirandosi piccato dalla corsa per la presidenza della Lega. Tutti si stanno chiedendo perché abbia usato parole così dure («Mai con chi non paga gli stipendi e con chi pensa di poter insegnare ai vecchi») e cosa ci sia dietro. Noi aggiungiamo un interrogativo, l'ennesimo: a Bulgheroni sono arrivati gli appoggi del nostro basket, soprattutto quello più importante, quello di casa sua?

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L'articolo non è altro che un copia e incolla dei post degli ultimi mesi sul forum...Magari così arriverà qualche risposta, magari...

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In un mondo ideale, si.

A me risulta che Pall Va sia lo specchio esatto del paese dove viviamo.

A livello giovanile mi dicono giochino prima i figli di consorziati e sponsor, poi tutti gli altri ( che spesso, visto l andazzo, se ne vanno via).

Meritocrazia allo stato puro.

a livello giovanile giocano prima di tutto quelli bravini, poi i figli di consorziati e sponsor con leggera precedenza rispetto agli altri tesserati "comuni".

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a livello giovanile giocano prima di tutto quelli bravini, poi i figli di consorziati e sponsor con leggera precedenza rispetto agli altri tesserati "comuni".

Ad Arcisate..?

Boh, forse lì sì...

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In gran parte condivisibile con un paio di svarioni.

Dopo il caso Pozzecco, dire che non siamo attratti dai nomi altisonanti sarà impossibile per anni.

Arrigoni era al parco a dare da mangiare ai piccioni, se adesso diciamo che ha pure accettato un po' di tre quarti perchè non è stato la prima scelta...dai no.

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Una società minimamente seria,avrebbe preso per le orecchie il play croato e accompagna fuori dalla città a calci nel sedere. Perr finire un bel comunicato dove si fa sapere a tutta Europa che cialtrone sia. Di gente scarsa ne abbiamo in abbondanza, ma farci prendere per il culo così da questo no.

questo è quello che farebbe un tifoso vicino ad una crisi di nervi, non una società seria.

le società serie tacciono, e la nostra parla già troppo.

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questo è quello che farebbe un tifoso vicino ad una crisi di nervi, non una società seria.

le società serie tacciono, e la nostra parla già troppo.

Vuoi dirmi che sono vicino a una crisi di nervi?

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In gran parte condivisibile con un paio di svarioni.

Dopo il caso Pozzecco, dire che non siamo attratti dai nomi altisonanti sarà impossibile per anni.

Arrigoni era al parco a dare da mangiare ai piccioni, se adesso diciamo che ha pure accettato un po' di tre quarti perchè non è stato la prima scelta...dai no.

Ci sarebbe anche il rinnovo del main sponsor tirato per le lunghe e arrivato dopo i primi acquisti, giusto per aggiungerne una...

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