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1 ora fa, A Song of Two Humans dice:

[Lungo]

Ad agosto-settembre si diceva che questa squadra, ancor più degli altri anni, aveva bisogno di tempo per trovare gli equilibri perché tutti gli USA erano nuovi (ed il centro fermo da un anno), perché il coach era alla prima esperienza fuori dagli Stati Uniti.

 

Se, dopo tre partite condotte per il 90% del tempo giocato, siamo ai drammi e alle patenti di incapacità e di scarso cervello, il problema non è la squadra o il coach, ma il nostro modo di concepire il baskete lo sport, mio in primis.

 

La classifica - a meno di disastri totali ad oggi poco probabili - credo la si debba guardare alla fine del girone di andata e si valuterà se la strada presa ha un senso, se debba essere corretta in corsa o dismessa in toto. Della F8 di Coppa Italia mi importa poco, se due punti persi ad ottobre fanno già fare proiezioni in merito.

 

In ordine sparso, qualche pensiero.

 

Brase. Sempre al netto di errori di certo commessi e scelte rivedibili, se pensiamo che debba essere la sua mentalità di gioco e di gestione a doversi adattare a noi e non viceversa, dobbiamo riferirci a Scola e Arceri che l'hanno scelto e voluto proprio per portare un altro modo di stare in campo. Se deve adeguarsi e cambiare dopo 3 giornate, tanto valeva prenderne un altro.

 

Il gioco della squadra. Non parlo di gusto o preferenze, ma era forse un decennio che non si vedeva un gioco interno come quest'anno, con buona pace di chi crede che si giochi solo alla sparakkiazia (questa è per i meno giovani come me). I punti di Caruso sono certo merito suo e dei suoi enormi progressi, ma pure di quanto viene servito: Johnson lo cercava continuamente. Ed in ogni caso, non è che siamo senza gioco perché corriamo e tiriamo, è che il nostro gioco parte da questo e così sarà perché è il volere societario in primis. L'attacco di D'Antoni e la difesa di Messina assieme la vedo dura.

 

Caruso. La sua principale dote mi pare essere la sua intelligenza e predisposizione al lavoro; i suoi miglioramenti vanno tutti in quella direzione e se saprà sfruttare il fatto che ha pure un certo Scola a dargli dritte... Va però detto una cosa sulla partita di domenica: tanto importante nella metà campo offensiva, quanto rivedibile nella propria. L'ha già detto qualcuno (mi perdoni se non lo cito, ma dovrei andarmi a rileggere tutti i post precedenti), ma sotto il nostro canestro ha avuto un impatto inferiore a quello di Owens (a proposito, avercene di centri che dopo un anno di stop fanno quello che sta facendo lui, atteggiamento compreso). La scelta di Brase di impiegare lui e non Caruso nell'OT dipendeva proprio dalla protezione del nostro canestro, visto che ogni penetrazione vedeva un trentino arrivare comodo a canestro(non solo per responsabilità di uno solo, ovviamente). E di fatto nei 5' finali non si è visto molto da Trento in quel senso. Niente colpevolizzazioni, sia ben chiaro, sono considerazioni tecniche sulla prova importante di un giocatore che mi piace moltissimo come Caruso il quale, da persona intelligente quale è, su questo aspetto lavorerà come sul resto.

 

Woldetensae. Io qui non condivido molto delle analisi negative sul suo conto. Sta cambiando il modo di stare in campo e, soprattuto, sta cercando di alzare il livello. Ha messo massa muscolare e, almeno per ora, perso di agilità, basti vedere il primo passo che lo scorso anno lo portava spesso ad attaccare il ferro. Ma difende come pochi. Con lui e Brown la difesa è nella sua versione migliore e quando troverà gli equilibri e saprà gestire meglio i falli fatti, sarà un elemento determinante anche con i punti. Ma l'ultima cosa di cui ha bisogno è che si confrontino i tabellini delle sue prime partite a Varese con quelle attuali, cosa sbagliata già di suo.

 

Ross. Teniamocelo stretto perché questo è forte, anche come atteggiamento in campo. A me basta vedere la sua difesa nell'azione al 44' che ha mandato in lunetta Spagnolo (fallo discutibile, ma te lo fischiano nel 90% dei casi e uno simile lo avevano fischiato a Forray): quella difesa è ovviamente un fatto di gambe, ma soprattutto di voglia. Attacca sempre a testa alta e ogni momento è quello giusto per attaccare il ferro, questo "costringe" i compagni a stare sempre con la testa nell'azione. Certo perderà più palloni di quelli che perderebbe un play d'ordine, ma a noi non serve un play d'ordine. Deve solo conoscere le difese di intensità a lui poco abituali e capire che lo stanno conoscendo, oltre a lavorare sul tiro da tre come credo stia già facendo. Chi critica le sue palle perse o i suoi momenti confusionari non ricorda il Pozzecco dei primi due anni (e non un mese).

 

Johnson. Fino a 10 giorni fa era il giocatore di un livello tale da non c'entrare nulla con noi, ora pare essere privo di intelligenza cestistica (cosa non vera, i primi due quarti li ha messi a disposizione di altri più in palla di lui). Ha di certo mancato buona parte della partita, oltre ovviamente alla gestione finale, e da lui ci si aspetta altro, ma le giornate pessime capitano a tutti e capiteranno ancora.

Infine l'ultimo quarto: credo che la resa sempre inferiore dipenda più  da scarsa abitudine per molti a certa pressione difensiva che non da cali fisici, ma anche questo è materia di lavoro settimanale.

In ultimo, su Spagnolo: questo è davvero molto forte, spero mantenga questo livello di crescita perché vede il basket come un veterano.

(Corto)

Guarda, non ti leggo nemmeno tutto ma la tua è analisi che si sposa benissimo con i miei sintetici interventi di questi giorni. Amo scrivere ma per questo forum ritengo efficace ed economica la brevità: scelta mia ovviamente. Condivido la tua visione derena lontana da toni drammatici.

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4 minuti fa, UNSELD dice:

Stefano Rusconi arrivava a malapena a due metri? Quanto pesava Sacchetti? Che massa aveva Corny? E il fisico da Tarzan di Vescovi? Forse era un po’ sottodimensionato Pittman (2,03 e basta) come pivot, però….Sono d’accordo su tutto quello che dici, ma tra la fisicità della Divarese e dei nostri misirizzi c’è un abisso incolmabile.

Sì hai ragione, chiaro, ho un po' forzato la mano, ma era una squadra che correva tantissimo, Meo per primo. Non era tanto il peso di quella squadra, ma quanto cercasse di giocare correndo, tanto è vero che le vere difficoltà le ha trovate con squadre che controllavano il gioco come quella Milano di Peterson. Il mio - eccessivo - paragone andava nell'idea che Isaac aveva di far giocare la sua squadra e la scelta di Pittman come centro andava in quella direzione, poi, certo, ogni squadra va vista nel suo contesto. L'impatto di Rusconi in quella Divarese era però molto basso, più importante negli anni a seguire.

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3 minuti fa, venti dice:

(Corto)

Guarda, non ti leggo nemmeno tutto ma la tua è analisi che si sposa benissimo con i miei sintetici interventi di questi giorni. Amo scrivere ma per questo forum ritengo efficace ed economica la brevità: scelta mia ovviamente. Condivido la tua visione derena lontana da toni drammatici.

La mia forma di scrittura credo sia figlia di una mia scarsa capacità di sintesi e, in ogni caso, credo vadano benissimo entrambe.

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1 ora fa, A Song of Two Humans dice:

[Lungo]

Ad agosto-settembre si diceva che questa squadra, ancor più degli altri anni, aveva bisogno di tempo per trovare gli equilibri perché tutti gli USA erano nuovi (ed il centro fermo da un anno), perché il coach era alla prima esperienza fuori dagli Stati Uniti.

 

Se, dopo tre partite condotte per il 90% del tempo giocato, siamo ai drammi e alle patenti di incapacità e di scarso cervello, il problema non è la squadra o il coach, ma il nostro modo di concepire il baskete lo sport, mio in primis.

 

La classifica - a meno di disastri totali ad oggi poco probabili - credo la si debba guardare alla fine del girone di andata e si valuterà se la strada presa ha un senso, se debba essere corretta in corsa o dismessa in toto. Della F8 di Coppa Italia mi importa poco, se due punti persi ad ottobre fanno già fare proiezioni in merito.

 

In ordine sparso, qualche pensiero.

 

Brase. Sempre al netto di errori di certo commessi e scelte rivedibili, se pensiamo che debba essere la sua mentalità di gioco e di gestione a doversi adattare a noi e non viceversa, dobbiamo riferirci a Scola e Arceri che l'hanno scelto e voluto proprio per portare un altro modo di stare in campo. Se deve adeguarsi e cambiare dopo 3 giornate, tanto valeva prenderne un altro.

 

Il gioco della squadra. Non parlo di gusto o preferenze, ma era forse un decennio che non si vedeva un gioco interno come quest'anno, con buona pace di chi crede che si giochi solo alla sparakkiazia (questa è per i meno giovani come me). I punti di Caruso sono certo merito suo e dei suoi enormi progressi, ma pure di quanto viene servito: Johnson lo cercava continuamente. Ed in ogni caso, non è che siamo senza gioco perché corriamo e tiriamo, è che il nostro gioco parte da questo e così sarà perché è il volere societario in primis. L'attacco di D'Antoni e la difesa di Messina assieme la vedo dura.

 

Caruso. La sua principale dote mi pare essere la sua intelligenza e predisposizione al lavoro; i suoi miglioramenti vanno tutti in quella direzione e se saprà sfruttare il fatto che ha pure un certo Scola a dargli dritte... Va però detto una cosa sulla partita di domenica: tanto importante nella metà campo offensiva, quanto rivedibile nella propria. L'ha già detto qualcuno (mi perdoni se non lo cito, ma dovrei andarmi a rileggere tutti i post precedenti), ma sotto il nostro canestro ha avuto un impatto inferiore a quello di Owens (a proposito, avercene di centri che dopo un anno di stop fanno quello che sta facendo lui, atteggiamento compreso). La scelta di Brase di impiegare lui e non Caruso nell'OT dipendeva proprio dalla protezione del nostro canestro, visto che ogni penetrazione vedeva un trentino arrivare comodo a canestro(non solo per responsabilità di uno solo, ovviamente). E di fatto nei 5' finali non si è visto molto da Trento in quel senso. Niente colpevolizzazioni, sia ben chiaro, sono considerazioni tecniche sulla prova importante di un giocatore che mi piace moltissimo come Caruso il quale, da persona intelligente quale è, su questo aspetto lavorerà come sul resto.

 

Woldetensae. Io qui non condivido molto delle analisi negative sul suo conto. Sta cambiando il modo di stare in campo e, soprattuto, sta cercando di alzare il livello. Ha messo massa muscolare e, almeno per ora, perso di agilità, basti vedere il primo passo che lo scorso anno lo portava spesso ad attaccare il ferro. Ma difende come pochi. Con lui e Brown la difesa è nella sua versione migliore e quando troverà gli equilibri e saprà gestire meglio i falli fatti, sarà un elemento determinante anche con i punti. Ma l'ultima cosa di cui ha bisogno è che si confrontino i tabellini delle sue prime partite a Varese con quelle attuali, cosa sbagliata già di suo.

 

Ross. Teniamocelo stretto perché questo è forte, anche come atteggiamento in campo. A me basta vedere la sua difesa nell'azione al 44' che ha mandato in lunetta Spagnolo (fallo discutibile, ma te lo fischiano nel 90% dei casi e uno simile lo avevano fischiato a Forray): quella difesa è ovviamente un fatto di gambe, ma soprattutto di voglia. Attacca sempre a testa alta e ogni momento è quello giusto per attaccare il ferro, questo "costringe" i compagni a stare sempre con la testa nell'azione. Certo perderà più palloni di quelli che perderebbe un play d'ordine, ma a noi non serve un play d'ordine. Deve solo conoscere le difese di intensità a lui poco abituali e capire che lo stanno conoscendo, oltre a lavorare sul tiro da tre come credo stia già facendo. Chi critica le sue palle perse o i suoi momenti confusionari non ricorda il Pozzecco dei primi due anni (e non un mese).

 

Johnson. Fino a 10 giorni fa era il giocatore di un livello tale da non c'entrare nulla con noi, ora pare essere privo di intelligenza cestistica (cosa non vera, i primi due quarti li ha messi a disposizione di altri più in palla di lui). Ha di certo mancato buona parte della partita, oltre ovviamente alla gestione finale, e da lui ci si aspetta altro, ma le giornate pessime capitano a tutti e capiteranno ancora.

Infine l'ultimo quarto: credo che la resa sempre inferiore dipenda più  da scarsa abitudine per molti a certa pressione difensiva che non da cali fisici, ma anche questo è materia di lavoro settimanale.

In ultimo, su Spagnolo: questo è davvero molto forte, spero mantenga questo livello di crescita perché vede il basket come un veterano.

??????

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30 minuti fa, A Song of Two Humans dice:

Sì hai ragione, chiaro, ho un po' forzato la mano, ma era una squadra che correva tantissimo, Meo per primo. Non era tanto il peso di quella squadra, ma quanto cercasse di giocare correndo, tanto è vero che le vere difficoltà le ha trovate con squadre che controllavano il gioco come quella Milano di Peterson. Il mio - eccessivo - paragone andava nell'idea che Isaac aveva di far giocare la sua squadra e la scelta di Pittman come centro andava in quella direzione, poi, certo, ogni squadra va vista nel suo contesto. L'impatto di Rusconi in quella Divarese era però molto basso, più importante negli anni a seguire.

Comunque altri tempi da me goduti anche perché ero nella decade dei 20-30. Altri tempi per la struttura pluriennale della squadra senza tanti vai e vieni non solo mensili. Squadra che purtroppo non lasciò un segno vincente quanto a coppe alzate ( e anche allora ricordo alcuni polemisti sui risultati ottenuti).

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Altri tempi prima di tutto perchè c'erano i cartellini che impedivano le porte girevoli sul mercato, e il basket dei 30 secondi era uno sport completamente diverso da quello dei 24 (magnificamente anticipato dai Roosters della Stella con 4 giocatori capaci di giocare pick&roll, ma questo è un altro discorso).

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23 minuti fa, Giesse2 dice:

Altri tempi prima di tutto perchè c'erano i cartellini che impedivano le porte girevoli sul mercato, e il basket dei 30 secondi era uno sport completamente diverso da quello dei 24 (magnificamente anticipato dai Roosters della Stella con 4 giocatori capaci di giocare pick&roll, ma questo è un altro discorso).

Il mercato sempre aperto è cosa pessima, a parer mio, ancor più culturalmente visto che ci porta a chiedere tagli già dal precampionato. Proprio perché si giocava ai 30'' e il basket controllato era la norma, quella Divarese fu dirompente, anche grazie ai suoi interpreti. Per il resto, molto vero quanto dici sui 24'', ma credo che il loro impatto sia un po' sovrastimato rispetto a quello dei tre punti, per me vero spartiacque tra un'era e l'altra. Le squadre slave degli anni '80-'90 ("odiatissime" per questo da Aldo Giordani) o la Caserta di Gentile-Schmidt-Esposito con Tanjevic in panchina giocavano un tipo di basket impensabile solo pochi anni prima.

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Grazie a Giesse che ci ricorda che la programmazione a lungo termine con il nostro budget è un'utopia e che, sempre per lo stesso motivo, sarebbe preferibile portare risultati entro il girone di andata volendo fare un progresso rispetto al passato.

Scusate se sono stato un po' prolisso.

 

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Posted (edited)
32 minuti fa, Ponchiaz dice:

Grazie a Giesse che ci ricorda che la programmazione a lungo termine con il nostro budget è un'utopia e che, sempre per lo stesso motivo, sarebbe preferibile portare risultati entro il girone di andata volendo fare un progresso rispetto al passato.

Scusate se sono stato un po' prolisso.

 

Nessuno qui ha però mai parlato di programmazione a lungo termine, cosa oggi - purtroppo - non praticabile direi nemmeno con budget medio alti, a meno che per lungo termine tu non intenda due mesi.

Sui risultati subito, rischiamo di andare dalle parti del Catalano di arboriana memoria; ciò di cui si parlava era l'isteria dei mancati risultati dopo tre - non dieci - gare di questo tipo e provavo a fare due ragionamenti su quanto visto, ragionamenti che, a parità di condizioni, non farei allo stesso modo a dicembre.

Poi se vale la vittoria a metà ottobre come unico riferimento di una discussione va bene uguale, solo è un po' meno interessante.

Edited by A Song of Two Humans
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1 ora fa, Giesse2 dice:

Altri tempi prima di tutto perchè c'erano i cartellini che impedivano le porte girevoli sul mercato, e il basket dei 30 secondi era uno sport completamente diverso da quello dei 24 (magnificamente anticipato dai Roosters della Stella con 4 giocatori capaci di giocare pick&roll, ma questo è un altro discorso).

Giessamente giusto

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3 ore fa, A Song of Two Humans dice:

[Lungo]

Ad agosto-settembre si diceva che questa squadra, ancor più degli altri anni, aveva bisogno di tempo per trovare gli equilibri perché tutti gli USA erano nuovi (ed il centro fermo da un anno), perché il coach era alla prima esperienza fuori dagli Stati Uniti.

 

Se, dopo tre partite condotte per il 90% del tempo giocato, siamo ai drammi e alle patenti di incapacità e di scarso cervello, il problema non è la squadra o il coach, ma il nostro modo di concepire il baskete lo sport, mio in primis.

 

La classifica - a meno di disastri totali ad oggi poco probabili - credo la si debba guardare alla fine del girone di andata e si valuterà se la strada presa ha un senso, se debba essere corretta in corsa o dismessa in toto. Della F8 di Coppa Italia mi importa poco, se due punti persi ad ottobre fanno già fare proiezioni in merito.

 

In ordine sparso, qualche pensiero.

 

Brase. Sempre al netto di errori di certo commessi e scelte rivedibili, se pensiamo che debba essere la sua mentalità di gioco e di gestione a doversi adattare a noi e non viceversa, dobbiamo riferirci a Scola e Arceri che l'hanno scelto e voluto proprio per portare un altro modo di stare in campo. Se deve adeguarsi e cambiare dopo 3 giornate, tanto valeva prenderne un altro.

 

Il gioco della squadra. Non parlo di gusto o preferenze, ma era forse un decennio che non si vedeva un gioco interno come quest'anno, con buona pace di chi crede che si giochi solo alla sparakkiazia (questa è per i meno giovani come me). I punti di Caruso sono certo merito suo e dei suoi enormi progressi, ma pure di quanto viene servito: Johnson lo cercava continuamente. Ed in ogni caso, non è che siamo senza gioco perché corriamo e tiriamo, è che il nostro gioco parte da questo e così sarà perché è il volere societario in primis. L'attacco di D'Antoni e la difesa di Messina assieme la vedo dura.

 

Caruso. La sua principale dote mi pare essere la sua intelligenza e predisposizione al lavoro; i suoi miglioramenti vanno tutti in quella direzione e se saprà sfruttare il fatto che ha pure un certo Scola a dargli dritte... Va però detto una cosa sulla partita di domenica: tanto importante nella metà campo offensiva, quanto rivedibile nella propria. L'ha già detto qualcuno (mi perdoni se non lo cito, ma dovrei andarmi a rileggere tutti i post precedenti), ma sotto il nostro canestro ha avuto un impatto inferiore a quello di Owens (a proposito, avercene di centri che dopo un anno di stop fanno quello che sta facendo lui, atteggiamento compreso). La scelta di Brase di impiegare lui e non Caruso nell'OT dipendeva proprio dalla protezione del nostro canestro, visto che ogni penetrazione vedeva un trentino arrivare comodo a canestro(non solo per responsabilità di uno solo, ovviamente). E di fatto nei 5' finali non si è visto molto da Trento in quel senso. Niente colpevolizzazioni, sia ben chiaro, sono considerazioni tecniche sulla prova importante di un giocatore che mi piace moltissimo come Caruso il quale, da persona intelligente quale è, su questo aspetto lavorerà come sul resto.

 

Woldetensae. Io qui non condivido molto delle analisi negative sul suo conto. Sta cambiando il modo di stare in campo e, soprattuto, sta cercando di alzare il livello. Ha messo massa muscolare e, almeno per ora, perso di agilità, basti vedere il primo passo che lo scorso anno lo portava spesso ad attaccare il ferro. Ma difende come pochi. Con lui e Brown la difesa è nella sua versione migliore e quando troverà gli equilibri e saprà gestire meglio i falli fatti, sarà un elemento determinante anche con i punti. Ma l'ultima cosa di cui ha bisogno è che si confrontino i tabellini delle sue prime partite a Varese con quelle attuali, cosa sbagliata già di suo.

 

Ross. Teniamocelo stretto perché questo è forte, anche come atteggiamento in campo. A me basta vedere la sua difesa nell'azione al 44' che ha mandato in lunetta Spagnolo (fallo discutibile, ma te lo fischiano nel 90% dei casi e uno simile lo avevano fischiato a Forray): quella difesa è ovviamente un fatto di gambe, ma soprattutto di voglia. Attacca sempre a testa alta e ogni momento è quello giusto per attaccare il ferro, questo "costringe" i compagni a stare sempre con la testa nell'azione. Certo perderà più palloni di quelli che perderebbe un play d'ordine, ma a noi non serve un play d'ordine. Deve solo conoscere le difese di intensità a lui poco abituali e capire che lo stanno conoscendo, oltre a lavorare sul tiro da tre come credo stia già facendo. Chi critica le sue palle perse o i suoi momenti confusionari non ricorda il Pozzecco dei primi due anni (e non un mese).

 

Johnson. Fino a 10 giorni fa era il giocatore di un livello tale da non c'entrare nulla con noi, ora pare essere privo di intelligenza cestistica (cosa non vera, i primi due quarti li ha messi a disposizione di altri più in palla di lui). Ha di certo mancato buona parte della partita, oltre ovviamente alla gestione finale, e da lui ci si aspetta altro, ma le giornate pessime capitano a tutti e capiteranno ancora.

Infine l'ultimo quarto: credo che la resa sempre inferiore dipenda più  da scarsa abitudine per molti a certa pressione difensiva che non da cali fisici, ma anche questo è materia di lavoro settimanale.

In ultimo, su Spagnolo: questo è davvero molto forte, spero mantenga questo livello di crescita perché vede il basket come un veterano.

Su Wolde spero tu abbia ragione, per il resto... concordo praticamente su tutto.

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6 ore fa, A Song of Two Humans dice:

[Lungo]

Ad agosto-settembre si diceva che questa squadra, ancor più degli altri anni, aveva bisogno di tempo per trovare gli equilibri perché tutti gli USA erano nuovi (ed il centro fermo da un anno), perché il coach era alla prima esperienza fuori dagli Stati Uniti.

 

Se, dopo tre partite condotte per il 90% del tempo giocato, siamo ai drammi e alle patenti di incapacità e di scarso cervello, il problema non è la squadra o il coach, ma il nostro modo di concepire il baskete lo sport, mio in primis.

 

La classifica - a meno di disastri totali ad oggi poco probabili - credo la si debba guardare alla fine del girone di andata e si valuterà se la strada presa ha un senso, se debba essere corretta in corsa o dismessa in toto. Della F8 di Coppa Italia mi importa poco, se due punti persi ad ottobre fanno già fare proiezioni in merito.

 

In ordine sparso, qualche pensiero.

 

Brase. Sempre al netto di errori di certo commessi e scelte rivedibili, se pensiamo che debba essere la sua mentalità di gioco e di gestione a doversi adattare a noi e non viceversa, dobbiamo riferirci a Scola e Arceri che l'hanno scelto e voluto proprio per portare un altro modo di stare in campo. Se deve adeguarsi e cambiare dopo 3 giornate, tanto valeva prenderne un altro.

 

Il gioco della squadra. Non parlo di gusto o preferenze, ma era forse un decennio che non si vedeva un gioco interno come quest'anno, con buona pace di chi crede che si giochi solo alla sparakkiazia (questa è per i meno giovani come me). I punti di Caruso sono certo merito suo e dei suoi enormi progressi, ma pure di quanto viene servito: Johnson lo cercava continuamente. Ed in ogni caso, non è che siamo senza gioco perché corriamo e tiriamo, è che il nostro gioco parte da questo e così sarà perché è il volere societario in primis. L'attacco di D'Antoni e la difesa di Messina assieme la vedo dura.

 

Caruso. La sua principale dote mi pare essere la sua intelligenza e predisposizione al lavoro; i suoi miglioramenti vanno tutti in quella direzione e se saprà sfruttare il fatto che ha pure un certo Scola a dargli dritte... Va però detto una cosa sulla partita di domenica: tanto importante nella metà campo offensiva, quanto rivedibile nella propria. L'ha già detto qualcuno (mi perdoni se non lo cito, ma dovrei andarmi a rileggere tutti i post precedenti), ma sotto il nostro canestro ha avuto un impatto inferiore a quello di Owens (a proposito, avercene di centri che dopo un anno di stop fanno quello che sta facendo lui, atteggiamento compreso). La scelta di Brase di impiegare lui e non Caruso nell'OT dipendeva proprio dalla protezione del nostro canestro, visto che ogni penetrazione vedeva un trentino arrivare comodo a canestro(non solo per responsabilità di uno solo, ovviamente). E di fatto nei 5' finali non si è visto molto da Trento in quel senso. Niente colpevolizzazioni, sia ben chiaro, sono considerazioni tecniche sulla prova importante di un giocatore che mi piace moltissimo come Caruso il quale, da persona intelligente quale è, su questo aspetto lavorerà come sul resto.

 

Woldetensae. Io qui non condivido molto delle analisi negative sul suo conto. Sta cambiando il modo di stare in campo e, soprattuto, sta cercando di alzare il livello. Ha messo massa muscolare e, almeno per ora, perso di agilità, basti vedere il primo passo che lo scorso anno lo portava spesso ad attaccare il ferro. Ma difende come pochi. Con lui e Brown la difesa è nella sua versione migliore e quando troverà gli equilibri e saprà gestire meglio i falli fatti, sarà un elemento determinante anche con i punti. Ma l'ultima cosa di cui ha bisogno è che si confrontino i tabellini delle sue prime partite a Varese con quelle attuali, cosa sbagliata già di suo.

 

Ross. Teniamocelo stretto perché questo è forte, anche come atteggiamento in campo. A me basta vedere la sua difesa nell'azione al 44' che ha mandato in lunetta Spagnolo (fallo discutibile, ma te lo fischiano nel 90% dei casi e uno simile lo avevano fischiato a Forray): quella difesa è ovviamente un fatto di gambe, ma soprattutto di voglia. Attacca sempre a testa alta e ogni momento è quello giusto per attaccare il ferro, questo "costringe" i compagni a stare sempre con la testa nell'azione. Certo perderà più palloni di quelli che perderebbe un play d'ordine, ma a noi non serve un play d'ordine. Deve solo conoscere le difese di intensità a lui poco abituali e capire che lo stanno conoscendo, oltre a lavorare sul tiro da tre come credo stia già facendo. Chi critica le sue palle perse o i suoi momenti confusionari non ricorda il Pozzecco dei primi due anni (e non un mese).

 

Johnson. Fino a 10 giorni fa era il giocatore di un livello tale da non c'entrare nulla con noi, ora pare essere privo di intelligenza cestistica (cosa non vera, i primi due quarti li ha messi a disposizione di altri più in palla di lui). Ha di certo mancato buona parte della partita, oltre ovviamente alla gestione finale, e da lui ci si aspetta altro, ma le giornate pessime capitano a tutti e capiteranno ancora.

Infine l'ultimo quarto: credo che la resa sempre inferiore dipenda più  da scarsa abitudine per molti a certa pressione difensiva che non da cali fisici, ma anche questo è materia di lavoro settimanale.

In ultimo, su Spagnolo: questo è davvero molto forte, spero mantenga questo livello di crescita perché vede il basket come un veterano.

[Cortissimo]

Ciao "Songer". Lo avevo già scritto in precedenza che se continuerai a scrivere così alzerai il livello tecnico dei commenti del ns. Forum !

Per cui grazie di .... esserci. ???

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Songer ti ringrazio. Mi sembra importante questo particolare : Brase dice che non dovevamo tentare di gestire il finale ma continuare ad attaccare con il nostro gioco.

Cosa che effettivamente abbiamo fatto con Sassari al loro tentativo di rientrare.

Ma non siamo riusciti a fare con Brescia e con Trento.

Questo cambia l'ottica e anche noi ci dobbiamo adeguare a questo cambiamento. Mi convinco che dobbiamo avere pazienza in questa evoluzione della squadra.ai ragione aspettiamo qualche partita. 

Intanto però un po' girano xché Condurre con nettezza per tre quarti di una partita e poi avere il referto della Sconfitta è molto peggio che essere sotto sempre e perdere.

Dai devoloppiamoci

  • Like 1
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In realtà con Sassari non ci siamo riusciti per niente pigliando un 17-26 nell’ultimo quarto. Dobbiamo quella vittoria al sontuoso terzo quarto, altrimenti staremmo parlando di altro. 
 

Per certi versi il nostro miglior quarto quarto è stato quello con Trento, compromesso purtroppo da alcuni puerili errori. Ma a 3’ dalla fine eravamo sopra di 8.

Posted

visto che è inutile piangere sul latte versato ed è meglio guardare avanti, in attesa che magari qualche reggiano del forum apra la discussione dedicata, posto quì

la GrissinBon sta tentando di recupare gli infortunati

Unahotels Reggiana, Michele Vitali riprende ad allenarsi
Approfittando del Media Day di Legabasket, ieri nella palestra di allenamento della Reggiana Michele Vitali è stato osservato da Francesco Pioppi per Il Resto del Carlino in un cauto approccio che fa pensare possa recuperare in tempo a dare un contributo alla squadra sabato prossimo nella gara contro Varese (palla a due ore 19:00) dopo l'infortunio alla caviglia del 9 ottobre con Tortona. Una "corsetta blanda" e niente in più mentre il gruppo si spremeva intensamente, ma che fa ben sperare.

Posted
2 ore fa, peter pan dice:

Songer ti ringrazio. Mi sembra importante questo particolare : Brase dice che non dovevamo tentare di gestire il finale ma continuare ad attaccare con il nostro gioco.

Cosa che effettivamente abbiamo fatto con Sassari al loro tentativo di rientrare.

Ma non siamo riusciti a fare con Brescia e con Trento.

Questo cambia l'ottica e anche noi ci dobbiamo adeguare a questo cambiamento. Mi convinco che dobbiamo avere pazienza in questa evoluzione della squadra.ai ragione aspettiamo qualche partita. 

Intanto però un po' girano xché Condurre con nettezza per tre quarti di una partita e poi avere il referto della Sconfitta è molto peggio che essere sotto sempre e perdere.

Dai devoloppiamoci

1. Al di là di Brase, quello è un po' il marchio di fabbrica di tutti quegli allenatori che cercano di imporre una filosofia di gioco molto marcata, non solo nel basket. Di certo non è il periodo storico migliore per allenatori di questo tipo, tra stagioni con 30 finali e partite senza ritorno già ad ottobre.

2. Hai ragione, è così, per quanto questo deve valere soprattutto nell'immediato post partita e poco oltre, poi dobbiamo far prevalere altre considerazioni, le quali possono comunque giungere alle medesime conclusioni, ma con un quadro d'insieme differenti. I nostri commenti sono sempre tentativi di fotografare l'attuale momento, cambia la lunghezza focale di quello che vogliamo provare a rappresentare. 

  • Like 1
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2 ore fa, A Song of Two Humans dice:

. I nostri commenti sono sempre tentativi di fotografare l'attuale momento, cambia la lunghezza focale di quello che vogliamo provare a rappresentare. 

E l'attuale momento con 2 punti in più sarebbe un soggetto decisamente più bello da fotografare , con 4 poi sarebbe una modella degna degli scatti del compianto Helmut Newton

Posted (edited)

Tutto bene, ma che Ross attacchi sempre a testa alta....

Edited by tento
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15 minutes ago, A Song of Two Humans said:

Hai ragione, ho usato un'espressione non corretta: il concetto che intendevo esprimere è che ha sempre il canestro come riferimento primo.

su questo non ci sono proprio dubbi

  • Like 1
Posted
1 hour ago, A Song of Two Humans said:

Hai ragione, ho usato un'espressione non corretta: il concetto che intendevo esprimere è che ha sempre il canestro come riferimento primo.

Ossia attacca a testa bassa :)

  • Like 1
Posted
35 minuti fa, MarkBuford dice:

Ossia attacca a testa bassa :)

?, no, ma sta diventando una questione quasi semantica ?.

Ross è uno di quei play che "pensa" in verticale, come lo era Pozzecco. Poi a volte sì, certo, attacca a testa bassa, pure troppo.

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