Ponchiaz Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 E' ora che nel PDL mettano una fine al rincoglionimento, pero'.
Virgus Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 E' ora che nel PDL mettano una fine al rincoglionimento, pero'. Anche tu auguri del male al Silvio ?
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 E' ora che nel PDL mettano una fine al rincoglionimento, pero'. Credo che siano necessari provvedimenti drastici, molto drastici. La cosa fa già incazzare per il caso Lombardia, ma diventa da purga staliniana per il Lazio ! Ma avete visto il video di quel rimbambito che scartabellava le liste a Roma già oltre 1/2ora dopo il tremine di consegna ?? Son robe da matti !!
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Anche tu auguri del male al Silvio ? Ti dico la mia Luca : lunga vita a Silvio, perchè senza di lui, visti gli altri "attori" della politica attuale, di maggioranza o di opposizione, il quadro è il più desolante e tragico che si possa immaginare.
Ponchiaz Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Hi idea pero' che se ci fosse una valida alternativa a destra, Silvio lo farebbe secco al volo.
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Hi idea pero' che se ci fosse una valida alternativa a destra, Silvio lo farebbe secco al volo. Non saprei, non credo. E' tuttavia certissimo che tale alternativa non esista, almeno come possibilità che essa arrivi a vincere un acompetizione elettorale.
tatanka Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Vedo poi una grave anomalia. Formigoni non è candidabile. Io pensavo che Formigoni rimanesse candidato con il PdL obbligato a votare Lega. Praticamente avremmo avuto un Formigoni governatore con il consiglio regionale senza ciellini e con il 60% di leghisti. Invece senza illistino Formigoni non è candidabile. E i voti alla lista della Lega chi farebbero eleggere? A Roma la situazione è diversa. La lista del PdL non si è presentata. Ribadisco: non si è presentata, dire che è stata esclusa è sbagliato. Chi vuol votare Polverini, in provincia di Roma, sceglierà una diversa lista fra quelle che la sostengono. Sono cazzi di quelli della lista che speravano in 5 anni di prebende da parte della Regione Lazio, non problemi di democrazia.
tatanka Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Dai Tat .... io ricordo esclusioni a causa di nomi o simboli creati ad arte per carpire la buona fede degli elettori.Comunque, in questo caso, non si parla di alcuna legge, ma di mere formalità dettate da regolamenti anche un pochino datati. Davvero, nel caso Lombardia, mi pare che la sostanza sia nettamente prevalente sulla forma. Non posso credere che il buon senso venga lasciato a casa in una situazione simile. Altro caso è quello del Lazio, Non è proprio così. Piemonte. Sono cinque le liste provinciali escluse dalle prossime elezioni regionali dalla Corte d'appello di Torino e comunque sempre per l'insufficienza di firme raccolte. In tre casi, nelle province di Asti, Cuneo e Torino, a essere messa fuori corsa è stata la lista Fiamma Tricolore Destra Sociale. Nei due restanti, nelle province di Asti e Alessandria, invece, è toccato alla lista Lega Padana Piemont. Tutte le liste escluse sostengono il candidato presidente Renzo Rabellino. Resta invece in corsa la lista di Nadia Cota, sempre a sostegno di Rabellino, che inizialmente era stata esclusa. Dal simbolo, infatti, è stata cancellata la scritta "Pdl". Ribadisco comunque quanto già detto. Escludere Formigoni sarebbe una anomalia eccessiva. Però a leggere le dichiarazioni di Ignazio verrebbe davvero voglia di fare i burocrati al 120%. Sempre per rincarare la cosa sul Lazio. Le motivazioni dei giudici per la lista Formigoni sono: manca questo timbro, bla bla, l'autentica, bla bla, insomma un tot di roba su cui uno probabilmente può dicutere, ricorrere, appellarsi alla sostanza e non alla forma. Per il Lazio la spiegazione è: alle 12.00 non c'era nessuno. Alle 12.30 Abbiamo chiuso. Punto
alberto Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Vedo poi una grave anomalia.Formigoni non è candidabile. Io pensavo che Formigoni rimanesse candidato con il PdL obbligato a votare Lega. Praticamente avremmo avuto un Formigoni governatore con il consiglio regionale senza ciellini e con il 60% di leghisti. Invece senza illistino Formigoni non è candidabile. E i voti alla lista della Lega chi farebbero eleggere? guarda che se resta fuori formigoni, resta fuori anche la lista, regolarmente presentata, della lega. personalmente, credo che questo fosse lo scopo ultimo di tutta la manovra: l'unico modo per battere la lega è farla fuori con la complicità, più o meno involontaria, dei babbei del pdl...
tricky Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Ti dico la mia Luca : lunga vita a Silvio, perchè senza di lui, visti gli altri "attori" della politica attuale, di maggioranza o di opposizione,il quadro è il più desolante e tragico che si possa immaginare. Concordo sul fatto che Silvio è il migliore degli attori Altra cosa è essere politici
tricky Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Tricky, io non credo proprio che la democrazia e i dirirtti sanciti dalla nostra Costituzione possano essere stravolti dal formalismo ridicolo di una firma o di un timbro sulle liste. Siamo seri.Il formalismo fa "schifo al cazzo" cit. Oh poi i 2 punti li rivoglio pure io, ma non è la stessa cosa......... I diritti sanciti dalla nostra Costituzione (quella per intenderci su cui molti del cdx hanno detto peste e corna, forse senza conoscerla) vengono sputtanati proprio nel momento in cui si passa sopra alle democratiche regole con la scusa che la sostanza conta più della forma. Per me essere seri non vuol dire essere d'accordo con Schifani, ma avere il coraggio di estromettere chi pensa di poter fare e disfare e poi salvarsi gridando che è in pericolo il libero voto democratico di migliaia di italiani. La democrazia è altra cosa. A rispettarla sono io, tu e tanti milioni di italiani. È ora che imparino a rispettarla anche dei patetici portaborse che sono strapagati per poi riuscire nella memorabile impresa di non presentare regolarmente la lista che gli sta dando tanto, ma tanto di quel pane... Lo ribadisco, credo che senza Formigoni sarebbero delle elezioni assurdamente anomale, ma le regole ci sono e vanno rispettate.
tatanka Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 guarda che se resta fuori formigoni, resta fuori anche la lista, regolarmente presentata, della lega.personalmente, credo che questo fosse lo scopo ultimo di tutta la manovra: l'unico modo per battere la lega è farla fuori con la complicità, più o meno involontaria, dei babbei del pdl... Si vabbeh. Ovviamente essendo la fonte "Repubblica" è tutto falso. Ma veramente lontano dalla realtà? MILANO - La domanda è semplice: come si fa a raccogliere, e autenticare in debito modo le firme sotto un listino che continuava a cambiare? Adesso lo ammettono, se pure a denti stretti e al riparo dell'anonimato, gli stessi maggiorenti locali del Pdl. Tra i quali è già cominciata la caccia al colpevole del disastro che rischia seriamente escludere dalle elezioni lombarde uno schieramento forte, sulla carta, di oltre il 60 per cento dei voti. Ma è una domanda retorica, se si guarda a quel che è successo nei due giorni di passione antecedenti alla presentazione del listino. Lo hanno depositato sabato mattina, ormai in zona Cesarini, perché gli uffici della Corte d'Appello chiudevano a mezzogiorno. Ma nella notte tra giovedì e venerdì su quell'elenco zeppo di intoccabili voluti personalmente da re Silvio (l'igienista dentale già ballerina di Colorado Café, il fisioterapista del Milan, il geometra di Arcore...) sono piovuti gli strali di Sandro Bondi, che voleva a tutti i costi inserire Paolo Cagnoni, suo uomo di fiducia, e far fuori Doriano Riparbelli, vicino al coordinatore regionale e presidente della Provincia di Milano Guido Podestà. Non ci è riuscito, ma il listino è rimasto bloccato per altre 24 ore: lo hanno chiuso solo venerdì notte.Di stop come quello impresso dal ministro-coordinatore ce ne sono stati tanti: nel clima avvelenato che sta ammorbando il partitone in Lombardia, le accuse (postume e anonime) a Bondi sono solo un ingrediente di questa frittata malamente cucinata. Dentro c'è pure il tira e molla infinito - oltre che tra le diverse famiglie della galassia berlusconiana - tra il Pdl e la Lega, che solo alla fine ha spuntato sei posti su sedici, anziché cinque, per suoi rappresentanti, tra cui la bresciana Monica Rizzi, consigliere uscente e inserita nel listino perché dalle sue parti, nel proporzionale, si presenta Renzo Bossi, il figlio del Capo. Perfettamente logico immaginare che in questo misto di caos e di affanno raccogliere e autenticare le firme nel pieno rispetto delle procedure imposte dalla legge sia risultata un'impresa titanica. Adesso che il tribunale ha rigettato il ricorso, dentro il Pdl è tutto uno strepitio da fuoco amico che preannuncia una resa dei conti finora sempre rimandata perché alle carenze del partito hanno sempre fatto da contraltare i successi elettorali. Ieri due assessori regionali pdl si sono presi a maleparole in giunta, Massimo Buscemi ha dato di "incosciente e incompetente" a Stefano Maullu, responsabile elettorale del partito. Dopo il patatrac si moltiplicano i lamenti contro le "candidature cadute dall'alto, come quella di Nicole Minetti", accusa Fabrizio Hennig, che da ieri ha costituito su facebook un gruppo per reclamare le primarie per l'elezione del coordinatore regionale. Già, il primo a rischiare è proprio Podestà, e per capirlo basta ascoltare ciò che dice Carlo Fidanza, giovane leone ex aennino con seggio in consiglio comunale e all'Europarlamento: "Bisognerà rafforzare la struttura del Pdl, anche per evitare in futuro problemi simili a quelli che si sono verificati in questa circostanza". Podestà, esponente dell'ala laica, ha dunque i giorni contati, e a bordocampo si stanno già scaldando tre possibili successori. Uno è Luigi Casero, sottosegretario di Tremonti ed ex assessore a Milano, da tempo immemorabile commissario cittadino nel capoluogo. Poi ci sono Mario Mantovani, anche lui sottosegretario, ma alle Attività produttive; e come outsider (gradito però a Podestà, e questo non lo aiuta) il "movimentista" un po' alla Brambilla Mario Valducci. Ma a spuntarla, nonostante le forti resistenze del corpaccione pidiellino, potrebbe essere una creatura di Berlusconi: Licia Ronzulli, promossa la scorsa primavera da fisioterapista a eurodeputata. Del resto il Cavaliere l'ha detto: dopo il voto si cambia tutto. Sicuri che la colpa si di quello che doveva raccogliere le firme?
Dragonheart Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Tutti sapete come la penso. Epperò (cit.) se anche la lista Nadia Cota è stata in grado di presentare regolare documentazione, e Formigoni e la Polverini invece no, a me pare che ci si debba interrogare. Facendo anche, magari, della dietrologia (in senso buono). Dopo di che, una Lombardia governata dal mio omonimo non mi farebbe così schifo. E, probabilmente, nemmeno una Lombardia governata da Penati. In fondo, si tratta di scegliere tra una corrente della ex DC e un centrosinistra di vecchissima memoria. Ritorni al passato. Sarà felice Alberto.
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 I diritti sanciti dalla nostra Costituzione (quella per intenderci su cui molti del cdx hanno detto peste e corna, forse senza conoscerla) vengono sputtanati proprio nel momento in cui si passa sopra alle democratiche regole con la scusa che la sostanza conta più della forma. Per me essere seri non vuol dire essere d'accordo con Schifani, ma avere il coraggio di estromettere chi pensa di poter fare e disfare e poi salvarsi gridando che è in pericolo il libero voto democratico di migliaia di italiani. La democrazia è altra cosa. A rispettarla sono io, tu e tanti milioni di italiani. È ora che imparino a rispettarla anche dei patetici portaborse che sono strapagati per poi riuscire nella memorabile impresa di non presentare regolarmente la lista che gli sta dando tanto, ma tanto di quel pane... Lo ribadisco, credo che senza Formigoni sarebbero delle elezioni assurdamente anomale, ma le regole ci sono e vanno rispettate. Quindi se tu fossi il giudice, che faresti ?? Specifico che : 3mila e 628 firma valide sulle 3935 presentate. Le irregolarità riguardano i timbri, l’indicazione della data e del luogo in cui sono state raccolte le firme, le autentiche e le qualifiche dell’autenticante. Data la rilevanza delle conseguenze, non ti pare che possa essere una situazione sanabile a posteriori senza tanto cinema ?
Virgus Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Riporto la mia domanda da ASSOLUTO ignorante : ma se l'affluenza alle ragionali fosse ,chessò , del 30% degli aventi diritto al voto l'elezione verrebbe cosiderata valida ?
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Tutti sapete come la penso.Epperò (cit.) se anche la lista Nadia Cota è stata in grado di presentare regolare documentazione, e Formigoni e la Polverini invece no, a me pare che ci si debba interrogare. Facendo anche, magari, della dietrologia (in senso buono). Dopo di che, una Lombardia governata dal mio omonimo non mi farebbe così schifo. E, probabilmente, nemmeno una Lombardia governata da Penati. In fondo, si tratta di scegliere tra una corrente della ex DC e un centrosinistra di vecchissima memoria. Ritorni al passato. Sarà felice Alberto. Giulio, un governatore deve necessariamente avere una solida maggioranza che lo supporta. Stante le cose come sono, lo scenario è dei più imprevedibili ed instabili. Nulla di peggio in questi tempi. Poi, sulle piccole differenze tra i 3 candidati, e sull' indecenza di certe cappellate, posso pure concordare.
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Si vabbeh.Ovviamente essendo la fonte "Repubblica" è tutto falso. Ma veramente lontano dalla realtà? ....................... Sicuri che la colpa si di quello che doveva raccogliere le firme? Si, vabbè... Dietrologia pura. Tesi non più attendibile di quella di Alby.
corny Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Lo ribadisco, credo che senza Formigoni sarebbero delle elezioni assurdamente anomale, ma le regole ci sono e vanno rispettate. E perchè mai. Trovo più anomalo, se di democrazia stiamo parlando, permettere ad una persona candidarsi per il quarto mandato consecutivo con la sicurezza di vincere quasi matematica. Il 16 dicembre 2009 viene ufficializzata la sua ricandidatura a Presidente della Regione Lombardia per le elezioni regionali previste nella primavera del 2010 nelle fila de Il Popolo della Libertà. La ricandidatura è contestata a livello accademico, in quanto in violazione della legge 165/2004, art. 2, che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto. Pure escludendo il mandato 1995-2000, in cui Formigoni venne eletto dal Consiglio regionale, e non a suffragio universale e diretto, Formigoni ha governato i successivi due mandati (2000-2005 e 2005-2010). Chi sostiene la candidabilità di Formigoni per un quarto mandato si giustifica sostenendo che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile, perché già iniziato all'entrata in vigore della legge 165/2004. Ciò posticiperebbe al 2015 l'effettiva operatività del divieto di rielezione, facendo così cadere la ratio della norma, volta ad evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale[14]. Nelle stesse condizioni si trova Vasco Errani[15]. Una sentenza della Cassazione (n. 2001 del 2008) ha escluso la possibilità di ricandidatura per i sindaci in una fattispecie analoga. Anche il presidente emerito della Corte costituzionale, Valerio Onida, ha lasciato intendere la concreta possibilità che, se rieletto, Formigoni - così come Errani - rischia di essere destituito perché ineleggibile. Quindi è giusto appellarsi a dei cavilli legislativi solo quando fà comodo......
tatanka Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Tutti sapete come la penso.Epperò (cit.) se anche la lista Nadia Cota è stata in grado di presentare regolare documentazione, e Formigoni e la Polverini invece no, a me pare che ci si debba interrogare. Facendo anche, magari, della dietrologia (in senso buono). ... Non capisco cosa paventi: 1- Formigoni non è stato capace di presentare documentazione perchè più incapace di Nadia Cota 2- Con Formigoni 10000 controlli con Nadia Cota 1 o 2. Comunque Nadia Cota aveva problemi con il simbolo. Le liste con problemi nelle firma sono tutte fuori anche in Piemonte. Lasciamo fuori il discorso Lazio. Lì la lista della Polverini è stata riammessa, sanato il piccolo problema formale. La lista PdL non si è presentata. Non c'è ne forma ne sostanza. Non c'è proprio la lista.
tatanka Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Giulio, un governatore deve necessariamente avere una solida maggioranza che lo supporta.Stante le cose come sono, lo scenario è dei più imprevedibili ed instabili. Nulla di peggio in questi tempi. Poi, sulle piccole differenze tra i 3 candidati, e sull' indecenza di certe cappellate, posso pure concordare. Guarda che senza Formigoni e tutte le liste ad esso collegate la solida maggioranza uno degli altri due l'avrebbe tranquillamente.
tatanka Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Si, vabbè...Dietrologia pura. Tesi non più attendibile di quella di Alby. Sinceramente. Magari nei nomi no, ma nello svolgimento dei fatti è attendibilissima. Ho sempre pensato che sia andata così. Ti dirò di più. Nel Lazio alle 12.00 non avevano ancora finito di scriverla questa benedetta ultima versione della lista.
Dragonheart Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 1- Formigoni non è stato capace di presentare documentazione perchè più incapace di Nadia Cota Come tutti quelli di sinistra, sei prevenuto. Io non paventavo, prendevo atto. Della coglionaggine di chi, avendo già praticamente vinto le elezioni, non riesce, per beghe interne al partito, a fare quello che anche la lista Nadia Cota è stata in grado di fare. Poco importa se si tratta di roba di timbri o di ritardi biclici. In evidenza resta la coglionaggine.
tricky Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Riporto la mia domanda da ASSOLUTO ignorante : ma se l'affluenza alle ragionali fosse ,chessò , del 30% degli aventi diritto al voto l'elezione verrebbe cosiderata valida ? Possiamo andare anche a votare anche tu ed io che le elezioni sarebbero valide. Il problema è se non votiamo lo stesso candidato
ROOSTERS99 Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Guarda che senza Formigoni e tutte le liste ad esso collegate la solida maggioranza uno degli altri due l'avrebbe tranquillamente. Maggioranza in consiglio; assolutamente no nell' elettorato (ma tipo il 70% contro....) E no mi dire che è uno scenario auspicabile !! Sinceramente. Magari nei nomi no, ma nello svolgimento dei fatti è attendibilissima. Ho sempre pensato che sia andata così. Ti dirò di più. Nel Lazio alle 12.00 non avevano ancora finito di scriverla questa benedetta ultima versione della lista. Ho già deto che il Lazio è un' altra storia, sulla quale c'è poco da aggingere se non riempire treni per la siberia....
tricky Posted March 4, 2010 Posted March 4, 2010 Quindi se tu fossi il giudice, che faresti ??Specifico che : 3mila e 628 firma valide sulle 3935 presentate. Le irregolarità riguardano i timbri, l’indicazione della data e del luogo in cui sono state raccolte le firme, le autentiche e le qualifiche dell’autenticante. Data la rilevanza delle conseguenze, non ti pare che possa essere una situazione sanabile a posteriori senza tanto cinema ? Se fossi il giudice constaterei che 307 firme non sono valide Constaterei che ci sono irregolarità nei timbri, nell’indicazione della data e del luogo in cui sono state raccolte le firme, le autentiche e le qualifiche dell’autenticante Insomma constaterei che le regole sono state palesemente violate Oh, poi se vogliamo chiudere gli occhi, ci mancherebbe. La terra dei cachi è la terra dei cachi
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