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Stiamo andando fuori discorso.

Perché se io voglio indossare merda perché costa 1 invece che una maglietta normale che costa 5 e neanche mi immagino quella lussuosa che costa 100 in fondo sono cazzi miei.

Il problema dei Virgus vari è che a lui la maglietta la vogliono pagare 5 quando a lui produrla costa 7 perché c'è qualcuno capace di produrla a 4.8

E quel qualcuno la produce a 4.8 perché lo fa in condizioni ILLEGALI.

Se qualcuno, a parità di condizioni LEGALI, la produce a 4.8 Virgus deve tirare fuori la paglia dal culo e scoprire come si fa.

Se il qualcuno lo fa in modo ILLEGALE si chiama CONCORRENZA SLEALE e il VIRGUS é FOTTUTO. Il resto sono chiacchiere.

Poi la ditta, il terzista, il venditore può buttarsi sul prodotto di alta, bassa o infima qualità. Ma sono scelte di mercato.

Qui si parla di codice penale, di magistratura, di guardia di finanza di NAS e di quello che volete voi. Di economia non c'è una mazza.

Sei tu che sei fuori discorso .

Io non parlo di me , a parte l'esempio che ho fatto e che risale a 10 anni fa . Io una nicchia più o meno grande di mercato me la sono ritagliata .

Io parlo di qualità .

Che negli ultimi 15 anni è scomparsa .

E non mi venire a parlare di concorrenza sleale... adesso vado a ripescare un mio post di qualche anno fa ....

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Ti racconto un aneddoto :

la settimana scorsa ero a Parigi per una fiera ed il mio vicino di stand era un caro amico di Cassano delle Murge ( Bari ) . Io ho pagato tutto , lui era patrocinato dalla regione Puglia e spesato al 50% . Ma per spesato intendo tutto : viaggio aereo , hotel , ristoranti , stand , interprete/indossatrice, ecc ...

Ad aggiungere beffa al danno , quei gran geni dell'organizzazione francese , dato l'illustre patrocinio , gli hanno pure dato una tessera VIP al posto della comune EXPOSANT : il mio amico in pratica , poteva tra le altre cose , mangiare e bere a sbafo ... Il tutto con soldi anche miei !!!

Con questo cosa voglio dimostrare ?

Che capisco Castiglioni ed anche a me girano i coxxxxni , ma non si possono giustificare queste cose come "sistema" ed accettarle !

IO PER PRIMO !

Cocorrenza sleale 4 cinesi che lavorano 16 ore al giorno 7 giorni la settimana ?

:rolleyes:<_<<_<:angry::angry::lol:

Ma per favore ...

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Diciamo pero' anche un'altra cosa.

Io non sono negativo nei confronti della delocalizzazione in quanto tale. Casomai si puo' discutere di sovracapacita', che genera ogni tipo di mostro.

Ma nella delocalizzazione, deve essere chiaro un passaggio: il vantaggio che ne trae il cliente.

Faccio un esempio: i prezzi di prodotti come televisori, articoli elettronici, elettrodomestici precipitano ogni anno. E' effetto anche della delocalizzazione. Se posso comprare un prodotto a 800 euro che un anno fa costava 1200 alla stessa qualita', in molti casi e' cosi', lo devo ad un grande sforzo economico dei produttori. Produttori che per proteggere I MARGINI DEI RIVENDITORI devono fare scelte infrastrutturali pesanti. Cionondimeno, i consumatori apprezzano la diminuzione dei prezzi e preservano il loro potere di acquisto, quando non lo incrementano.

Sti busoni della gran moda invece cosa fanno: delocalizzano pur avendo dei margini disumani gia' oggi per poter passare dai fantastiliardi ai fantamegagigabiliardi e comprarsi 6 yacht. E il cliente FELICE ringrazia, perche' fondamentalmente e' un po' coglione quando si parla di moda.

Quindi le responsabilita' del settore sono ben precise e riguardano l'avidita' di alcuni e la dabbenaggine di altri.

CTLDAF qui dove sono vedo bene quanto costano in realta' le borse con prezzi a 4 cifre di Luigi Vittone, vi assicuro che c'e' da innervosirsi un bel po'.

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Cocorrenza sleale 4 cinesi che lavorano 16 ore al giorno 7 giorni la settimana ?

:rolleyes:<_<<_<:angry::angry::lol:

Ma per favore ...

Sarà, ma io nella mia ignoranza, penso che i volumi dei 4 cinesi (che in alcuni scantinati magari sono 40) per il numero di scantinati usati siano maggiori di queli del tuo amico delle Murge.

Son contento che tu ti sia ritagliato la nicchia, anche se spesso dici che te la sei rotta, la ninchia .

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Sarà, ma io nella mia ignoranza, penso che i volumi dei 4 cinesi (che in alcuni scantinati magari sono 40) per il numero di scantinati usati siano maggiori di queli del tuo amico delle Murge.

Son contento che tu ti sia ritagliato la nicchia, anche se spesso dici che te la sei rotta, la ninchia .

Mi ho spiegato male !

La concorrenza sleale c'è sempre stata , anzi in alcune zone è persino legalizzata .

Ma prima avevi le armi per difenderti , una su tutte LA QUALITA' .

Che oggi è scomparsa , perchè non è più richiesta dal mercato .

Io più che essermi rotto la ninchia , mi sono rotto di fare prodotti di ninchia !

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Diciamo pero' anche un'altra cosa.

Io non sono negativo nei confronti della delocalizzazione in quanto tale. Casomai si puo' discutere di sovracapacita', che genera ogni tipo di mostro.

Ma nella delocalizzazione, deve essere chiaro un passaggio: il vantaggio che ne trae il cliente.

Faccio un esempio: i prezzi di prodotti come televisori, articoli elettronici, elettrodomestici precipitano ogni anno. E' effetto anche della delocalizzazione. Se posso comprare un prodotto a 800 euro che un anno fa costava 1200 alla stessa qualita', in molti casi e' cosi', lo devo ad un grande sforzo economico dei produttori. Produttori che per proteggere I MARGINI DEI RIVENDITORI devono fare scelte infrastrutturali pesanti. Cionondimeno, i consumatori apprezzano la diminuzione dei prezzi e preservano il loro potere di acquisto, quando non lo incrementano.

Sti busoni della gran moda invece cosa fanno: delocalizzano pur avendo dei margini disumani gia' oggi per poter passare dai fantastiliardi ai fantamegagigabiliardi e comprarsi 6 yacht. E il cliente FELICE ringrazia, perche' fondamentalmente e' un po' coglione quando si parla di moda.

Quindi le responsabilita' del settore sono ben precise e riguardano l'avidita' di alcuni e la dabbenaggine di altri.

CTLDAF qui dove sono vedo bene quanto costano in realta' le borse con prezzi a 4 cifre di Luigi Vittone, vi assicuro che c'e' da innervosirsi un bel po'.

Io sono un sempliciotto e ragiono da sempliciotto.

Tu mi parli di sovraproduzione, sinergie, delocalizzazione,ottimizzazioni inustriali etc etc. e tutto questo mi va bene.

Però da sempliciotto io faccio questo ragionamento:

fino a ieri producevo il prodotto X a Casalpusterlengo. Adesso a Casalpusterlengo chiudo perchè producendo ad Hanoi costa meno.

Ora, se per essere concorrenziale a Casalpusterlengo devo tagliare sugli sprechi, eliminare i fancazzisti e migliorare le attrezzature devo farlo.

Se per essere concorrenziale devo dire agli abitanti di Casalpusterlengo di lavorare 14 ore al giorno, far lavorare i ragazzi in fabbrica a 10 anni (sono buono) e dire che si deve tutti dormire in 6 per stanza non sono così convinto di doverlo fare.

E la ragione probabilmente sta nel mezzo, perchè insieme a tanta concorrenza sleale (che per me vuol dire produrre senza rispettare regole che io devo rispettare) abbiamo situazioni, vedi la scuola e la sua organizzazione o certa burocrazia asfissiante, in cui noi dobbiamo capire che si deve cambiare.

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Mi ho spiegato male !

La concorrenza sleale c'è sempre stata , anzi in alcune zone è persino legalizzata .

Ma prima avevi le armi per difenderti , una su tutte LA QUALITA' .

Che oggi è scomparsa , perchè non è più richiesta dal mercato .

Io più che essermi rotto la ninchia , mi sono rotto di fare prodotti di ninchia !

Penso che ci sia anche un problema di quantità. Prima ti riducevano i volumi, adesso ti sostituiscono.

Il tizio veneto che ha chiuso lamentava il fatto che esistessero persone capaci di produrre a prezzi per lui impossibili perchè lavoravano fuori legge, non si lamentava di dover fare la camicia in un modo piuttosto che in un altro.

Sulla qualità.

Io penso che un produttore abbia ragione a pretendere che la concorrenza sia leale ma che non possa pretendere che il cliente compri le cose che lui vuole produrre.

Il tutto sempre entro la legge ovviamente.

I prodotti tossici esulano dal concetto di bassa qualità.

E così anche le sofisticazioni varie. Il cliente deve sapere che sta comprando merda. Poi se la compra sono affari suoi.

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Rilancio : con questo sistema a lungo andare , ma nemmeno troppo lungo, i prodotti finiranno si per costare 50 cent ma la ggente non potrà comunque permetterseli perchè non li avrà , i 50 cent ...

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E comunque son tutte cazzate.

Il decreto riammetterà tutte le liste i cui promotori alle 12.00 del giorno x erano all'interno di un cerchio di raggio 35 Km con centro in una villa di Berlusconi e la democrazia è salva.

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Mi ho spiegato male !

La concorrenza sleale c'è sempre stata , anzi in alcune zone è persino legalizzata .

Ma prima avevi le armi per difenderti , una su tutte LA QUALITA' .

Che oggi è scomparsa , perchè non è più richiesta dal mercato .

Io più che essermi rotto la ninchia , mi sono rotto di fare prodotti di ninchia !

Probabilmente il fare prodotti di ninchia è stata la tua salvezza e per paradosso in non aver avuto la possibilità di produrre le magliette per una griffe con la & in mezzo una fortuna.

La qualità non è più prerogativa dei prodotti italiani in campo tessile. Ci sono fabbriche cinesi che producono prodotti di qualità, magari non di altissimo livello ma con un rapporto di qualità/prezzo ottimo.

Il vero disastro è che prodotti cosidetti di marca vengano prodotti senza guardare alla qualità. La stessa fabbrica cinese che produce T-Shirt per il grande mercato produce T-Shirt per le griffe, cambiando solo l'etichetta. Solo che sul mercato viene venduta a prezzi 10 volte superiori.

Ti quoto al 100%, la qualità non è sicuramente la cosa più richiesta dal mercato.

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Probabilmente il fare prodotti di ninchia è stata la tua salvezza e per paradosso in non aver avuto la possibilità di produrre le magliette per una griffe con la & in mezzo una fortuna.

La qualità non è più prerogativa dei prodotti italiani in campo tessile. Ci sono fabbriche cinesi che producono prodotti di qualità, magari non di altissimo livello ma con un rapporto di qualità/prezzo ottimo.

Il vero disastro è che prodotti cosidetti di marca vengano prodotti senza guardare alla qualità. La stessa fabbrica cinese che produce T-Shirt per il grande mercato produce T-Shirt per le griffe, cambiando solo l'etichetta. Solo che sul mercato viene venduta a prezzi 10 volte superiori.

Ti quoto al 100%, la qualità non è sicuramente la cosa più richiesta dal mercato.

punto 1 : a posteriori certamente si , al momento mi è venuto più di un dubbio .

Punto 2 : direi di no . Anzi , dico propio di no .

Punto 3 : Sicuramente si , solo che il differenziale prezzo non è 10 ma almeno 50 .

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E comunque son tutte cazzate.

Il decreto riammetterà tutte le liste i cui promotori alle 12.00 del giorno x erano all'interno di un cerchio di raggio 35 Km con centro in una villa di Berlusconi e la democrazia è salva.

Previsto un nuovo DL in materia di elezioni. Anche questo in 3 punti

1) Tutte le schede bianche, nulle e contestate devono essere attribuite alla lista espressa dall'attuale maggioranza governativa.

2) In aggiunta a quanto previsto dal punto 1, se la lista espressa dall'attuale maggioranza governativa non avesse superato la lista dell'opposizione anche i non votanti sono da considerarsi ascrivibili alla lista espressa dall'attuale maggioranza governativa.

3) Nella malaugurata ipotesi che anche dopo aver applicato i primi due punti di questo decreto, la lista espressa dall'attuale opposizione governativa ottenesse più consensi, si passerà alla proclamazione del vincitore tramite la formula del pari e dispari, in cui il numero pari decreterà la vittoria della lista espressa dall'attuale maggioranza governativa e il numero dispari la sconfitta della lista legata all'attuale opposizione governativa.

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E comunque , per meglio far capire la situazione :

io riesco a sopravvivere pur avendo mantenuto la produzione in Italia ( anzi , per scelta abbiamo quest'anno segato il fornitore più lontano , a prato , ed abbiamo concentrato la produzione in un raggio di 150 km da Vergiate ... direi che potremmo fregiarci dell'etichetta 100% made in Padania e 95% made in Insubria :rolleyes: ) perchè i miei clienti mi riconoscono una buona qualità a fronte di un prezzo concorrenziale .

Ma io che conosco ciò che produco posso tranquillamente dire che è MERDA !

15 anni fa facevo una produzione di qualità , oggi NO .

Figurati cosa si trova nei negozi ...

Posted

Vedo che rode il fatto che abbiano trovato una soluzione politica senza coinvolgere il PD .

Io l'avevo detto , ma i fini conoscitori dell' arte della politica mi han dato del cretino ....

MAH...

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E comunque , per meglio far capire la situazione :

io riesco a sopravvivere pur avendo mantenuto la produzione in Italia ( anzi , per scelta abbiamo quest'anno segato il fornitore più lontano , a prato , ed abbiamo concentrato la produzione in un raggio di 150 km da Vergiate ... direi che potremmo fregiarci dell'etichetta 100% made in Padania e 95% made in Insubria :D ) perchè i miei clienti mi riconoscono una buona qualità a fronte di un prezzo concorrenziale .

Ma io che conosco ciò che produco posso tranquillamente dire che è MERDA !

15 anni fa facevo una produzione di qualità , oggi NO .

Figurati cosa si trova nei negozi ...

E' logico che nella continua corsa al prezzo più basso la prima vittima sia proprio la qualità.

Fa specie che ci sia gente disposta a spendere un sacco di soldi per magliette e felpe di infima qualità.

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Vedo che rode il fatto che abbiano trovato una soluzione politica senza coinvolgere il PD .

Io l'avevo detto , ma i fini conoscitori dell' arte della politica mi han dato del cretino ....

MAH...

Magari in extremis il Pdl riuscirà a presentare la lista nel Lazio, magari non ci sarà bisogno di ricorrere al rinvio delle elezioni, ma è proprio il ricorso all’appiglio leguleio che sta arrecando gravi danni d’immagine al centrodestra. E che l'immagine del Pdl sia compromessa lo si intuisce dal modo in cui Fini ieri ha accolto la sentenza del Tar: «Che figura». La battuta del presidente della Camera non è solo dettata dalla preoccupazione di veder compromessa in queste condizioni la corsa della Polverini nel Lazio, ma perché sa che la politica segna il proprio fallimento quando degrada ad una disputa tra azzeccagarbugli. Al pari dell'inquilino di Montecitorio anche Berlusconi ne è consapevole, lui che appena qualche giorno fa aveva avvisato lo stato maggiore del Pdl di un calo nei sondaggi, siccome nell'immaginario collettivo era passata l'idea che «non siamo nemmeno in grado di presentare delle liste». Con il decreto confidava di aver chiuso il conto, invece la sentenza del Tar non solo ha riaperto il caso ma soprattutto è stata valutata come una bocciatura dell'esecutivo, che si sarebbe fatto una sorta di «autogol». Così prende corpo un rischio ulteriore e se possibile ancor più devastante, e cioè che l'opinione pubblica si convinca dell'incapacità del governo di varare un decreto che produca effetti.

Poco importa se davvero in mattinata i cofondatori del Pdl fossero ottimisti, e se ieri sera lo scoramento misto a una forte arrabbiatura avessero preso il sopravvento. Al telefono Gianni Letta ha chiesto ai suoi interlocutori di pazientare. Bisognerà intanto capire se il provvedimento — voluto dal premier e controfirmato dal capo dello Stato — sarà in grado di reggere a fronte di un ricorso del Pd contro un'eventuale decisione della corte d'Appello di accogliere la nuova presentazione della lista del Pdl. Ma su questo nessuno fa più affidamento: la bocciatura sembra assicurata. Le speranze — a quanto si dice ben riposte — sono invece affidate al Consiglio di Stato: se annullasse la sentenza del Tar, la Bonino e il Pd non potrebbero presentare ulteriore appello. E il Pdl potrebbe vincere la sfida nel Lazio. Chissà se davvero stanno così le cose, in pochi sono riusciti a seguire Letta nel dedalo del ragionamento, perché nessuno si è mai trovato dinanzi a un simile caos giuridico. Figurarsi gli elettori. Il Cavaliere lo sa. Nei suoi amatissimi sondaggi ha visto crescere in una settimana il senso di disorientamento che i dirigenti locali del Pdl — così come quelli della Lega — hanno verificato sul territorio. La preoccupazione è che di questo passo la flessione nei consensi possa essere superiore ai tre punti finora registrati. Troppo forte lo «scossone» determinato anche nell'opinione pubblica di centrodestra dal braccio di ferro sul decreto, perché l'idea di modificare le regole del gioco a gioco in corso non è stata gradita, ha dato l'idea che ci sia una categoria di «intoccabili» a cui tutto è permesso. Mentre cresce l'aspettativa sull'azione di governo.

Di qui il danno d'immagine per l'esecutivo, dunque per il Cavaliere. Ma anche Fini rischia un contraccolpo, e non solo perché il presidente della Camera è stato «collaborativo» — definizione del premier — nel trovare la soluzione del caos delle liste con il decreto, ma soprattutto perché un'eventuale esclusione del Pdl nel Lazio minerebbe la roccaforte di An, con il rischio in prospettiva di un effetto domino sul Campidoglio, guidato oggi da Alemanno. C'è il futuro in ballo, insieme a un presente poco roseo per via di un incrudimento dei rapporti in Parlamento con i democratici, pronti all'ostruzionismo alla Camera sul decreto salvaliste, e intenzionati a dar battaglia in Senato sul legittimo impedimento caro a Berlusconi. È chiaro che il Pd vuole approfittare del momento. Ma «che figura» per il Pdl se il decreto che ha scatenato tutto non è nemmeno servito a nulla.

Francesco Verderami

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Vedo che rode il fatto che abbiano trovato una soluzione politica senza coinvolgere il PD .

Io l'avevo detto , ma i fini conoscitori dell' arte della politica mi han dato del cretino ....

MAH...

Partendo dal presupposto che non mi annovero tra quelli che ti hanno dato del cretino, hai fatto un leggero errore. Questa non è una soluzione politica. È una soluzione dittatoriale, travestita da soluzione politica :D

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Partendo dal presupposto che non mi annovero tra quelli che ti hanno dato del cretino, hai fatto un leggero errore. Questa non è una soluzione politica. È una soluzione dittatoriale, travestita da soluzione politica :D

Fatta talmente bene che per il Lazio non è servita un c***o....

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Vedo che rode il fatto che abbiano trovato una soluzione politica senza coinvolgere il PD .

Io l'avevo detto , ma i fini conoscitori dell' arte della politica mi han dato del cretino ....

MAH...

Non so se è politica.

E addirittura non so se è una soluzione.

Sicuramente, per il Lazio, è una porcata. Stiamo riammettendo una lista che, lo ripeto, non si è presentata.

Tu, che non sei ne pirlone ne cretino, sai benissimo che alle 12.00 quella lista non era chiusa e che probabilmente quella che hanno presentato ieri era diversa da quella di settimana scorsa.

Questo è il problema. Berlusconi dice che lui risolve i problemi. Dimentica di dire che prima li ha creati.

Tu dicevi "il PD farebbe un figurone ad andare incontro al PdL".

Sono convinto, come te, che il PD non sarebbe stato in grado di fare questa mossa di buona politica.

Però non è neanche stato messo in grado di farlo. Le reazione dei destrorsi hanno reso impossibile qualsiasi accordo.

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Beh facile, basta che tu vada a votare, che so, 5 ore dopo la chiusura dei seggi e poi fare un casino della madonna con tanto di "decreto interpretativo", perchè negarti il voto sarebbe un vulnus del cazzo che una democrazia moderna non può tollerare.

Pessimo esempio.

Se ti ti trovi nei locali del seggio elettorale entro l' orario di chiusura ( esempio le 22) ma voti 5 ore per qualsiasi motivo (manca la luce, c'è un bordello di gente, sono finite le matite.....) il tuo voto è perfettamente valido. A norma di legge.

Posted (edited)
E comunque , per meglio far capire la situazione :

io riesco a sopravvivere pur avendo mantenuto la produzione in Italia ( anzi , per scelta abbiamo quest'anno segato il fornitore più lontano , a prato , ed abbiamo concentrato la produzione in un raggio di 150 km da Vergiate ... direi che potremmo fregiarci dell'etichetta 100% made in Padania e 95% made in Insubria :D ) perchè i miei clienti mi riconoscono una buona qualità a fronte di un prezzo concorrenziale .

Ma io che conosco ciò che produco posso tranquillamente dire che è MERDA !

15 anni fa facevo una produzione di qualità , oggi NO .

Figurati cosa si trova nei negozi ...

Ragazzi..... io conosco il prodotti di Virgus...... se la sua è M****, i prodotti conesi, cosa saranno mai ???? :D:blink:

MEDITATE GENTE, MEDITATE !!

...E COMPRATE MADE IN ITALY AUTENTICO !!!!!

Edited by ROOSTERS99
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Partendo dal presupposto che non mi annovero tra quelli che ti hanno dato del cretino, hai fatto un leggero errore. Questa non è una soluzione politica. È una soluzione dittatoriale, travestita da soluzione politica :D

Ma va là......

:D:D:blink::D

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Vedo che rode il fatto che abbiano trovato una soluzione politica senza coinvolgere il PD .

Io l'avevo detto , ma i fini conoscitori dell' arte della politica mi han dato del cretino ....

MAH...

Soluzione politica? Io direi invece "barare". Non mi pare siano sinonimi...

Pessimo esempio.

Se ti ti trovi nei locali del seggio elettorale entro l' orario di chiusura ( esempio le 22) ma voti 5 ore per qualsiasi motivo (manca la luce, c'è un bordello di gente, sono finite le matite.....) il tuo voto è perfettamente valido. A norma di legge.

Vero, ma se invece arrivo al seggio alle 21.45, esco e torno 5 ore dopo perchè nel frattempo sono andato a farmi un panino e magari ho anche fatto una capatina dalla escort d'ordinanza, lasciando la mia tessera elettorale al seggio e il documento d'identità in macchina... Beh mi vuoi negare un bel decretino interpretativo?

Edited by davide
Posted (edited)
..........

Vero, ma se invece arrivo al seggio alle 21.45, esco e torno 5 ore dopo perchè nel frattempo sono andato a farmi un panino e magari ho anche fatto una capatina dalla escort d'ordinanza, lasciando la mia tessera elettorale al seggio e il documento d'identità in macchina... Beh mi vuoi negare un bel decretino interpretativo?

Fai il bravo...... :D

E salutami Tomasiello ! (omettendo giudizi in merito espressi, te ne prego... :D:blink: )

Edited by ROOSTERS99
Posted
Pessimo esempio.

Se ti ti trovi nei locali del seggio elettorale entro l' orario di chiusura ( esempio le 22) ma voti 5 ore per qualsiasi motivo (manca la luce, c'è un bordello di gente, sono finite le matite.....) il tuo voto è perfettamente valido. A norma di legge.

Solo che non è mancata la luce, non c'era un bordello di gente e non sono finite le matite..... cioè non c'era una motivazione plausibile per un ritardo.

Questo decreto legge "interpretativo" si stà dimostrando ogni giorno che passa una colossale cagata.

Leggevo stamattina che c'è addirittura l'ipotetica possibilità che le elezioni di Lombardia e Lazio possano venire inficiate a posteriori se il decreto legge fosse giudicato anti-costituzionale.

Dal Corriere di oggi

MILANO - Un guazzabuglio giuridico su cui i costituzionalisti si dividono e i cui effetti sono tutti da valutare, ma che in extrema ratio possono far rischiare l'annullamento o lo slittamento delle elezioni in Lombardia e Lazio, le due Regioni in cui è aperta la contesa sulle liste. Le ricadute del decreto legge «salva-liste» dovranno essere misurate sulle decisioni che i Tribunali amministrativi regionali adotteranno (nel merito, essendo già note le decisioni sulle «sospensive») in prima battuta, il Consiglio di Stato in appello, e la Corte Costituzionale sulla legittimità di un decreto che, visti i tempi, sarà convertito in legge solo dopo l'appuntamento elettorale di fine marzo. «Non c'è dubbio che qualsiasi decisione venisse presa dalla giustizia amministrativa per effetto del decreto legge, senza che questo sia poi convertito dal Parlamento, il risultato delle elezioni rischia di essere vanificato», spiega Massimo Siclari, professore di diritto costituzionale all'Università di Roma Tre.

LOMBARDIA - In Lombardia, tuttavia, il Tar ha deciso, in via cautelare, di riammettere la lista di Formigoni senza «l'aiutino» del decreto legge, dunque basandosi su una precedente giurisprudenza amministrativa (ribadita dal decreto di venerdì scorso) sulle irregolarità meramente formali. Resterà da vedere se la decisione sarà confermata anche nel merito e in appello, ma fintanto che in Lombardia la lista Formigoni sarà riammessa o esclusa non in forza del decreto legge, le elezioni dipenderanno in tutto e per tutto dai tempi della giustizia amministrativa.

LAZIO - Più complessa la situazione nel Lazio. Il Tar, in via cautelare, ha deciso di non riammettere la lista del Pdl, sostenendo l'inapplicabilità del decreto legge in una materia già regolata da una norma elettorale regionale. Ora il Consiglio di Stato, sempre in sede di sospensiva, potrebbe ribaltare la decisione dei giudici di primo grado. Ma la parola definitiva arriverà solo dalla decisione di merito che il Tar del Lazio ha preannunciato per maggio, ad elezioni concluse, e rispetto alla quale l'ultima parola è dei giudici supremi amministrativi di Palazzo Spada.

SI MUOVONO LE REGIONI - In attesa del verdetto finale, il governo potrebbe anche decidere di rinviare le elezioni nelle Regioni della discordia, ma la scelta sarebbe politicamente assai onerosa. In una situazione di per sé già caotica, si inserisce la chiamata in causa della Corte Costituzionale, alla quale ha fatto ricorso la Regione Lazio contro il decreto «salva-liste» e contro cui hanno preannunciato altrettanto anche Piemonte e Toscana. Gli atti non sono ancora arrivati a Palazzo della Consulta dove però, in base alla legge La Loggia del 2003, è possibile chiedere la sospensiva dell'atto impugnato prima della decisione di merito. In questo caso la Corte Costituzionale potrebbe anche sospendere, entro un mese, il dl «salva-liste». I tempi, però, fanno notare a Palazzo della Consulta, sono troppo ristretti e molto probabilmente la Corte si troverà a dover decidere dopo il 28 marzo. In questa guerra a colpi di ricorsi e contro-ricorsi, il peso di qualsiasi decisione politica sarà preminente anche in caso di una non eventuale conversione in legge del decreto «salva-liste»: se i Tar o il Consiglio di Stato delibereranno sulla base di un dl che poi verrà fatto "morire", allora tutto sarà da rifare. Almeno in quelle Regioni in cui il guazzabuglio sembra lontano dal definirsi. (Fonte Ansa)

Ah l'articolo era titolato "un guazzabuglio giuridico".

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