tricky Posted November 22, 2010 Posted November 22, 2010 Ma guarda che su dell'Utri la pensiamo tutti più o meno alla stesso modo : se condannato in via definitiva , deve andare in galera .A meno che si penta , tradisca il B. e si iscriva al PD . Allora , e SOLO ALLORA , santo subito ! In realtà... Dell’Utri Marcello (PDL): condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione). Insomma l'uomo non è un novellino e le aule dei tribunali le conosce benino... Poi se, sul filone mafia, si dicesse pentito ti assicuro che a me farebbe schifo ugualmente indipendentemente da chi porterebbe con lui nella merda
Virgus Posted November 22, 2010 Posted November 22, 2010 In realtà...Dell'Utri Marcello (PDL): condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione). Insomma l'uomo non è un novellino e le aule dei tribunali le conosce benino... Poi se, sul filone mafia, si dicesse pentito ti assicuro che a me farebbe schifo ugualmente indipendentemente da chi porterebbe con lui nella merda Il pentimento a cui facevo riferimento io non era sulla mafia ma sul PDL .
tricky Posted November 22, 2010 Posted November 22, 2010 Il pentimento a cui facevo riferimento io non era sulla mafia ma sul PDL . La differenza???? Dai sto scherzando...
corny Posted November 22, 2010 Posted November 22, 2010 La differenza????Dai sto scherzando... No, no .... io sono serio
Ponchiaz Posted November 22, 2010 Posted November 22, 2010 E' solo invidia, e' che il PD ha provato a stringere accordi con la mafia ma la mafia ha risposto "Grazie della proposta, ma a noi servirebbe qualcuno che sia in grado di vincerele...le elezioni, ogni tanto almeno"
alberto Posted November 22, 2010 Posted November 22, 2010 Il pentimento a cui facevo riferimento io non era sulla mafia ma sul PDL . La differenza???? volete dire che era in realtà di questo che parlava saviano riferendosi ai contatti lega-'ndrangheta?
Il_Cinghiale Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 (edited) ma Guzzanti? :angry: :sick: Stupendo, come David Anzalone e gli altri ospiti. P.S. Maroni ha sfracellato la minchia x una settimana...e questo era tutto quello che aveva da dire? La tanto attesa risposta a Saviano si è ridotta a 20" di disamina sul significato del termine interloquire? Edited November 23, 2010 by Il_Cinghiale
Ponchiaz Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Secondo me Maroni ha sbagliato da subito: alle scorregge nel cosmo non si risponde, MAI. Adesso Saviano con la storia del Nord che manda i rifiuti al sud ha ufficialmente assunto il volto di un nuovo supereroe: Superterrone (ST). Sono certo che la sua polemica sia quanto di piu' fantasmagoricamente regaloso la lega potesse sperare nei suoi sogni piu' bagnati per schiantare ancora di piu' tutti alle prossime elezioni. E siccome questo Bossi lo sa, avra' mandato uno dei pochi presentabili dei suoi (Bobo) a soffiare un po' sul fuoco della polemica tanto per a. Ribardire agli elettori leghisti che sulla lega non si scherza. b. Far capire agli elettori sinistri che c'e' una lega dal volto umano che consegue risultati. Chissa' se di questo ST si e' accorto...io si' ed un po' mi duole che Bobo si sia prestato. Per Cinghiale: veramente il contradditorio chiesto da Maroni a Saviano, quello in cui Saviano avrebbe dovuto dettagliare i suoi deliri sulla lega in faccia al ministro, non c'e' stato. Ma, come leggi sopra...conveniva a tutti che finisse cosi' anche ad ST
Il_Cinghiale Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Per Cinghiale: veramente il contradditorio chiesto da Maroni a Saviano, quello in cui Saviano avrebbe dovuto dettagliare i suoi deliri sulla lega in faccia al ministro, non c'e' stato. Ha fatto un monologo lungo un'intera settimana, mancavano solo "X factor" e "Art attack" e poi aveva finito le trasmissioni in cui andare a parlare. Il tutto x disquisire sulla frase "interloquire con la lega" usato da Saviano, che ad alcuni è sembrato sinonimo di "fare affari con la lega"? Tutto qui? Bastava così poco x ritenersi soddisfatti? P.S. Il tutto lasciando fuori le cagate scritte dai manichini che "compilano" i giornali dei vari schieramenti. Da una parte c'è quello detto da Saviano e dall'altra la risposta di Maroni...il resto è spazzatura dettata ad arte dal clima attuale. Io mi guardo la trasmissione, non sto neanche lì a cagare di striscio i fantasiosi riassunti deformati dai vari giornalai televisivi o della carta stampata (domani una parte darà sicuramente del folle a Saviano e l'altra dirà che Maroni ha fatto una figura di merda...ci scommetto le chiappe di Emaz).
Virgus Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 (edited) Ho guardato 5 minuti del monologo di Saviano sui rifiuti . Ha interpretato lo stereotipo del napoletano più classico ed in alcuni momenti ha ricordato John Belusci in Blues Brothers ( ..... le cavallette .... non è stata colpa mia ... ) MA su una cosa ha ragione da vendere : non si risolve il problema della monnezza sommergendo la Campania di euro . P.S. cosa ha detto Bobo ? Edited November 23, 2010 by Virgus
ROOSTERS99 Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 (edited) Ho guardato 5 minuti del monologo di Saviano. Ho cambiato canale. Più in generale , una trasmissione che è una palla colossale Quoto Ponch : Bobo avrebbe fatto meglio a "battersene il belino" (cit. ). (Per Vi : Ha elencato gli innumerevoli successi contro le mafie degli ultimi 2 anni , condividendo i meriti con tutti gli apparati dello stato; al suo fianco, con la sua configurazione congenita del leccaculo, stabat Fazio.... ) Edited November 23, 2010 by ROOSTERS99
tricky Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Ho guardato 5 minuti del monologo di Saviano sui rifiuti .Ha interpretato lo stereotipo del napoletano più classico ed in alcuni momenti ha ricordato John Belusci in Blues Brothers ( ..... le cavallette .... non è stata colpa mia ... ) MA su una cosa ha ragione da vendere : non si risolve il problema della monnezza sommergendo la Campania di euro . P.S. cosa ha detto Bobo ? Di sommergere la Campania di euro No dai... scherzo ancora, mi sono fatto prendere la mano.... Ha fatto il suo elenchino delle belle cose fatte dal ministero e ha scherzato con Fazio circa il fatto che se il ministero degli Interno dice qualcosa che gli italiani non disapprovano allora gli italiani possono andare al Viminale a replicare. Ci hanno scherzato su e hanno chiuso la querelle in un modo, a mio avviso, intelligente. Senza abbraccio tra Maroni e Saviano, ma riportando il tutto su una dialettica con il sorriso. Se devo essere sincero, Maroni a mio giudizio ha sbagliato quando aveva detto: "Me lo deve dire guardandomi negli occhi", però al di là di questa frase si è dimostrato il più sereno di tutti su questa vicenda. Non ha mai alzato la voce e alla fine si è fatto una grande pubblicità. Alla fine a me è piaciuto
Ponchiaz Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Ma ST adesso senza Sandokan Maroni che nemico si trova?
tatanka Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Pare solo a me che nella Lega il passaggio dei poteri sia avvenuto? Bossi non ce la fa proprio più. Fisicamente intendo. Ponchiaz, concordo che la Lega alle prossime elezioni aumenterà ancora il suo successo. Saviano aiuta se continua a porre la questione napoletana in termini di contrapposizione nord - sud, però il problema del "con chi stiamo al governo" è ora che la Lega se lo ponga. Tu continui a perculeggiare il centrosx con soprannomi vari, infierisci su Fini e sembra quasi che sia colpa di Bersani se badoglietto ha litigato con bunga-bunga; però mi pare che la situazione tragica in cui versa l'ex maggioranza sia tutta una questione interna agli alleati dei leghisti. E la lista delle cose positive fatte dalla Lega non si allunga mica. E se è ridicolo che chi pensava che la Carfagna fosse una baldracca adesso la incensa, altrettanto ridicolo è che chi la riteneva una buona scelta adesso la consideri una baldracca. Pensare che abbia ragione la Nipotini poi è sgbagliato sempre ed a prescindere. E poi, il termine badoglietto penso voglia riferirsi a traditore. Ma davvero il traditore è Fini? Non vi passa neanche per la mente che il traditore sia colui che promette di fare alcune cose e poi mette priorità ad altre? Nel frattempo, fra alcune ore, scade il termine di tre giorni annunciato da B. un mese fa per la soluzione rifiuti a Napoli. (cit)
corny Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Nel frattempo, fra alcune ore, scade il termine di tre giorni annunciato da B. un mese fa per la soluzione rifiuti a Napoli. (cit) Quale degli annunci? Ne ha fatti talmente tanti che ne ho perso il conto ...... Probabilmente non se lo ricorda neppure lui
Virgus Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Pare solo a me che nella Lega il passaggio dei poteri sia avvenuto?Bossi non ce la fa proprio più. Fisicamente intendo. Ponchiaz, concordo che la Lega alle prossime elezioni aumenterà ancora il suo successo. Saviano aiuta se continua a porre la questione napoletana in termini di contrapposizione nord - sud, però il problema del "con chi stiamo al governo" è ora che la Lega se lo ponga. Tu continui a perculeggiare il centrosx con soprannomi vari, infierisci su Fini e sembra quasi che sia colpa di Bersani se badoglietto ha litigato con bunga-bunga; però mi pare che la situazione tragica in cui versa l'ex maggioranza sia tutta una questione interna agli alleati dei leghisti. E la lista delle cose positive fatte dalla Lega non si allunga mica. E se è ridicolo che chi pensava che la Carfagna fosse una baldracca adesso la incensa, altrettanto ridicolo è che chi la riteneva una buona scelta adesso la consideri una baldracca. Pensare che abbia ragione la Nipotini poi è sgbagliato sempre ed a prescindere. E poi, il termine badoglietto penso voglia riferirsi a traditore. Ma davvero il traditore è Fini? Non vi passa neanche per la mente che il traditore sia colui che promette di fare alcune cose e poi mette priorità ad altre? Nel frattempo, fra alcune ore, scade il termine di tre giorni annunciato da B. un mese fa per la soluzione rifiuti a Napoli. (cit) Secondo me la colpa non è di bersani ma della Lega . Secondo me .
Leasir Posted November 23, 2010 Author Posted November 23, 2010 Pare solo a me che nella Lega il passaggio dei poteri sia avvenuto?Bossi non ce la fa proprio più. Fisicamente intendo. ma speriamo, cazzo. potrei addirittura arrivare a votare Lega.
Virgus Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 ma speriamo, cazzo.potrei addirittura arrivare a votare Lega. Ricorda che comunque Castelli è sempre li ...
Franz#12 Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=188723
Leasir Posted November 23, 2010 Author Posted November 23, 2010 Ricorda che comunque Castelli è sempre li ... Anche Borghezio, Calderoli e tutti quei coglionazzi come Salvini e il Trota, se per quello. Ma se Maroni fosse l'uomo di riferimento, mi sentirei già più tranquillo.
tricky Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Avvertenze per l'uso. leggetelo fino in fondo. Ma proprio fino all'ultima riga prima, eventualmente, di disprezzarlo Giampiero Mughini Firme contro Saviano: l’iniziativa de "Il Giornale" mi sembra miserevole Un quotidiano milanese notorio per il suo accanimento fazioso, s’è messo a raccogliere fra i suoi lettori firme contro la presenza in tv di Roberto Saviano. Ora ognuno di noi può essere o non essere d’accordo con i contenuti delle lunghe “narrazioni” che Saviano fa in prima serata su Rai3, se del caso non ha che da premere il telecomando e scorrere via su un altro canale. Liberi tutti poi di criticarlo a mezzo stampa o su un’altra trasmissione televisiva. Quanto a me, non è che vada pazzo di quella sua aria da martire e questo mentre sta concionando in totale libertà e ben remunerato (entrambe le cose sacrosante). Detto questo, a me l’iniziativa de Il Giornale sembra miserevole. Qualcuno l’ha paragonata al famoso appello del giugno 1971 in cui la bellezza di 800 fra intellettuali, uomini politici, registi cinematografici italiani misero la loro firma sotto un testo in cui il commissario Luigi Calabresi veniva definito “il capo torturatore” della squadra di poliziotti che alla sera tarda del 15 dicembre 1969 avrebbe prima torchiato e poi buttato giù dal quarto piano della questura milanese l’anarchico Giuseppe Pinelli. Un’accusa che era solo monnezza e che non poggiava su nessuna base di fatto, e da cui Calabresi sarebbe stato totalmente scagionato dall’accuratissima indagine condotta da un magistrato adamantino e di sinistra, Gerardo D’Ambrosio. Solo che quando D’Ambrosio concluse la sua indagine, Calabresi era morto da tempo: il 17 maggio 1972, mentre usciva da casa, era stato assassinato da un killer che i tribunali italiani hanno più tardi individuato in Ovidio Bompressi, uno che ai tempi dell’omicidio Calabresi era un energico militante di Lotta continua. Un paragone possibile tra le due raccolte di firme? Nemmeno per sogno, e senza dire che io non sono minimamente d’accordo con quanti sostengono che l’appello del giugno 1971 armò la mano dell’assassino del maggio 1972. La firma sotto un appello e due colpi di pistola sparati alle spalle sono due gesti e due responsabilità di una natura completamente diversa. Quanto alle firme raccolte dal quotidiano milanese esprimono un’opinione, un’avversatività politico-ideologica, un accanimento fazioso. Ma non più che questo. Semmai, e a voler accettare a tutti i costi il paragone, quella del giugno 1971 era un tragedia e laddove questa del novembre 2010 è una farsa. Una tragedia era l’Italia dove una bomba era esplosa in una banca milanese il 12 dicembre 1969 a dilaniare dei cittadini italiani che stavano facendo i conti del dare e dell’avere di fine settimana; una tragedia l’Italia dove un ferroviere anarchico entrò innocentissimo negli uffici della questura milanese e ne uscì cadavere; una tragedia l’Italia dove stava per debuttare quel terrorismo “rosso” che ucciderà in sequenza magistrati, poliziotti, giornalisti; una tragedia quella di un Paese dove la contrapposizione ideologica era tale che 800 fra intellettuali e uomini politici famosissimi diedero del “capo torturatore” a qualcuno senza avere il benché minimo appiglio di fatto. Una farsa l’Italia di questi anni, dove se vuoi diventare un eroe devi impugnare il microfono di una trasmissione televisiva e dove le più grandi battaglie sono a colpi di “share” . E dove una bella ministra che fino a ieri era descritta più o meno come una mignotta dai giornali anti-Berlusconi, diventa su quegli stessi giornali una Giovanna D’Arco al momento in cui si mette a bisticciare con il capo del governo.
Virgus Posted November 23, 2010 Posted November 23, 2010 Avvertenze per l'uso. leggetelo fino in fondo. Ma proprio fino all'ultima riga prima, eventualmente, di disprezzarloGiampiero Mughini Firme contro Saviano: l'iniziativa de "Il Giornale" mi sembra miserevole Un quotidiano milanese notorio per il suo accanimento fazioso, s'è messo a raccogliere fra i suoi lettori firme contro la presenza in tv di Roberto Saviano. Ora ognuno di noi può essere o non essere d'accordo con i contenuti delle lunghe "narrazioni" che Saviano fa in prima serata su Rai3, se del caso non ha che da premere il telecomando e scorrere via su un altro canale. Liberi tutti poi di criticarlo a mezzo stampa o su un'altra trasmissione televisiva. Quanto a me, non è che vada pazzo di quella sua aria da martire e questo mentre sta concionando in totale libertà e ben remunerato (entrambe le cose sacrosante). Detto questo, a me l'iniziativa de Il Giornale sembra miserevole. Qualcuno l'ha paragonata al famoso appello del giugno 1971 in cui la bellezza di 800 fra intellettuali, uomini politici, registi cinematografici italiani misero la loro firma sotto un testo in cui il commissario Luigi Calabresi veniva definito "il capo torturatore" della squadra di poliziotti che alla sera tarda del 15 dicembre 1969 avrebbe prima torchiato e poi buttato giù dal quarto piano della questura milanese l'anarchico Giuseppe Pinelli. Un'accusa che era solo monnezza e che non poggiava su nessuna base di fatto, e da cui Calabresi sarebbe stato totalmente scagionato dall'accuratissima indagine condotta da un magistrato adamantino e di sinistra, Gerardo D'Ambrosio. Solo che quando D'Ambrosio concluse la sua indagine, Calabresi era morto da tempo: il 17 maggio 1972, mentre usciva da casa, era stato assassinato da un killer che i tribunali italiani hanno più tardi individuato in Ovidio Bompressi, uno che ai tempi dell'omicidio Calabresi era un energico militante di Lotta continua. Un paragone possibile tra le due raccolte di firme? Nemmeno per sogno, e senza dire che io non sono minimamente d'accordo con quanti sostengono che l'appello del giugno 1971 armò la mano dell'assassino del maggio 1972. La firma sotto un appello e due colpi di pistola sparati alle spalle sono due gesti e due responsabilità di una natura completamente diversa. Quanto alle firme raccolte dal quotidiano milanese esprimono un'opinione, un'avversatività politico-ideologica, un accanimento fazioso. Ma non più che questo. Semmai, e a voler accettare a tutti i costi il paragone, quella del giugno 1971 era un tragedia e laddove questa del novembre 2010 è una farsa. Una tragedia era l'Italia dove una bomba era esplosa in una banca milanese il 12 dicembre 1969 a dilaniare dei cittadini italiani che stavano facendo i conti del dare e dell'avere di fine settimana; una tragedia l'Italia dove un ferroviere anarchico entrò innocentissimo negli uffici della questura milanese e ne uscì cadavere; una tragedia l'Italia dove stava per debuttare quel terrorismo "rosso" che ucciderà in sequenza magistrati, poliziotti, giornalisti; una tragedia quella di un Paese dove la contrapposizione ideologica era tale che 800 fra intellettuali e uomini politici famosissimi diedero del "capo torturatore" a qualcuno senza avere il benché minimo appiglio di fatto. Una farsa l'Italia di questi anni, dove se vuoi diventare un eroe devi impugnare il microfono di una trasmissione televisiva e dove le più grandi battaglie sono a colpi di "share" . E dove una bella ministra che fino a ieri era descritta più o meno come una mignotta dai giornali anti-Berlusconi, diventa su quegli stessi giornali una Giovanna D'Arco al momento in cui si mette a bisticciare con il capo del governo. Direi che è assolutamente quotabile da cima a fondo.
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