ROOSTERS99 Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 Ti mando il mio, di parere. Non sono informato sulle riforme del mondo universitario, ma ti posso testimoniare sulla riforma delle scuole superiori, esendone direttamente interessato.Mio figlio ha iniziato quest'anno le superiori, dopo aver visionato diverse scuole, ha scelto di frequentare il Liceo scientifico delle scienze applicata presso un istituto tecnico con indirizzo primario Chimica, dotato di laboratori veramente all'avanguardia, nel marasma della scuola italiana. Bene, i tagli della Gelmini hanno colpito , tra l'altro,gli assistenti di laboratorio, che quindi vengono utilizzati pochissimo, da quest'anno. Ora essendo il suo indirizzo scienze applicate, senza i laboratori che min@@ia applicano? Pessima situazione..... però non credo che i tagli siano "della Gelmini"......
tricky Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 Invece daresti un contributo concretissimo....se vuoi, in pm....... tengo al tuo parere ! Roo se riesco più tardi ti racconto. Devo sbrigare un paio di cose di lavoro. E se devo sfogarmi... ho bisogno di tempo, tanto tempo Ps Cmq Carambita ha iniziato con il piede giusto
ROOSTERS99 Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 Roo se riesco più tardi ti racconto. Devo sbrigare un paio di cose di lavoro. E se devo sfogarmi... ho bisogno di tempo, tanto tempo Ps Cmq Carambita ha iniziato con il piede giusto
Maurizio Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 Pessima situazione..... però non credo che i tagli siano "della Gelmini"...... Bah, l'anno scorso i laboratori funzionavano a pieno regime
ROOSTERS99 Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 Bah, l'anno scorso i laboratori funzionavano a pieno regime Ho capito, intendo dire che noncredo che i "tagli" siano stati sanciti dalla riforma scolastica del ministro Gelmini, ma da altro provvedimento....
Maurizio Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 Ho capito, intendo dire che noncredo che i "tagli" siano stati sanciti dalla riforma scolastica del ministro Gelmini, ma da altro provvedimento.... La riforma Gelmini, per le superiori, ha solo portato tagli ai finanziamenti e al cambio del nome di alcune specializzazioni. Il Liceo scienze applicate fino alo scorso anno si chiamava Liceo tecnologico. La differenza sostanziale è stata la diminuzione delle ore settimanali, da 32 a 27 e le ore tagliate sono le 5 ore di laboratorio, distribuite nelle varie materie (usavano il laboratorio anche per matematica). Il nuovo nome della specializzazione non l'hanno completato, doveva essere Liceo delle scienze applicate......a casa......
ROOSTERS99 Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 La riforma Gelmini, per le superiori, ha solo portato tagli ai finanziamenti e al cambio del nome di alcune specializzazioni. Il Liceo scienze applicate fino alo scorso anno si chiamava Liceo tecnologico. La differenza sostanziale è stata la diminuzione delle ore settimanali, da 32 a 27 e le ore tagliate sono le 5 ore di laboratorio, distribuite nelle varie materie (usavano il laboratorio anche per matematica).Il nuovo nome della specializzazione non l'hanno completato, doveva essere Liceo delle scienze applicate......a casa...... Ah....
Ponchiaz Posted November 26, 2010 Posted November 26, 2010 La cosidetta riforma Gelmini contiene due elementi distinti. Un tentativo riformista dell'università che contiene elementi apprezzabili in principio ed un forte ridimensionamento della spesa, coerente con il criterio di "tagli a tutti" che piace a Tremonti. Ora, io non credo che la Gelmini avesse voluto operare i tagli in questa dimensione tuttavia ha deciso di farlo tra le pochissime a recepire il diktat Tremontiano in toto. A me fanno girare due cose: che il B. non abbia tutelato la scuola, riallocando altrove parte dei tagli (tipo alla pornografica proliferazione di enti inutili, con l'aiuto della lega) e che la Gelmini abbia peccato di ingenuità non capitalizzando l'indubbio supporto pubblico che avrebbe avuto opponendosi ai tagli.
Ponchiaz Posted November 29, 2010 Posted November 29, 2010 Comunque, l'Italia con un rapporto docenti-studenti fra i piu' alti di Europa, lamenta un peggioramento dei risultati degli studenti. Anche pensare che sia solo un problema di risorse e' miope.
ROOSTERS99 Posted November 29, 2010 Posted November 29, 2010 Roo, ti è arrivata la mia mail venerdì? Sì, grazie. Asap ti rispondo.... mattinataccia...
corny Posted November 29, 2010 Posted November 29, 2010 ROMA - "Consideriamo conclusa negativamente l'esperienza di questo governo che, come fosse un suo feudo personale, ha presieduto". L'incipit è durissimo, il titolo altrettanto: "Lettera di sfiducia a Berlusconi". E così, dal sito di Generazione Italia, i finiani danno il benservito all'esecutivo. Parole che secondo il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, sono sintomo di una "deriva estremista dettata dai pasdaran finiani". In realtà, a dettare la lettera di Generazione Italia è stato, involontariamente, Umberto Bossi, come spiega più tardi in una nota l'ufficio stampa di Futuro e Libertà: "Era il 21 dicembre 1994. Con le stesse parole che abbiamo riportato qualche ora fa in un articolo a firma Generazione Italia, Umberto Bossi annunciava la sua sfiducia a Silvio Berlusconi dopo pochissimi mesi dalla vittoria alle elezioni. Abbiamo utilizzato il discorso dell'allora onorevole Bossi", dichiarano gli esponenti finiani, "anche per replicare alle accuse di tradimento che ci piovono addosso dal Pdl e dalla Lega Nord. Chi ha replicato al nostro 'scherzo' con parole al vetriolo, farebbe bene a pensare prima di ragliare". Nel testo, pubblicato sul sito dell'associazione, si dice che "i patti non sono stati rispettati". Patti che prevedevano intanto "l'immediata approvazione di una legge antitrust che eliminasse il monopolio di Mediaset e che favorisse il rinnovo strutturale della Rai restituendo ai media la loro libertà e democratica funzione per informare imparzialmente ed obiettivamente l’opinione pubblica"; quindi "la netta separazione tra gli interessi personali dal Capo del Governo e la sua funzione di altissimo Pubblico Ufficiale". Poi arriva l'elenco delle promesse non rispettate. "Lei - si legge nella lettera - in campagna elettorale ha promesso di risolvere il secolare problema meridionale, di garantire la pace sociale, di sostenere la piccola e media impresa, di eliminare la partitocrazia e lo Stato padrone; di fare dell’Italia un grande paese ad ispirazione liberal-democratica". Ma "il suo Governo ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, un Governo non intenzionato ai cambiamenti, un Governo dei conflitti con la magistratura e con il sindacato, un governo del controllo dell’informazione!" Accuse durissime, cui segue un preciso messaggio che sembra pensato proprio per il dopo 14 dicembre, e invece era stato ritagliato per una crisi di 16 anni fa: "Nella nostra alleanza c’è chi ci accusa addirittura di sovvertire lo Stato di diritto perché chiediamo una verifica, falsificando la verità e dichiarando che questo Governo non sarebbe il frutto, come nel passato, di una contrattazione post elettorale, bensì, sarebbe la conseguenza di un patto preventivo stipulato davanti agli elettori! E quindi solo a Berlusconi, se è vera la premessa, competerebbe concedere la verifica e implicitamente mantenere o sciogliere le Camere". Per Bossi ieri e i finiani oggi, questa tesi lede i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica e lascia trasparire il ritorno nella politica di dogmi antiliberali! Onorevole Presidente, lo Stato non è lei! E dopo di lei non c’è il diluvio! Le chiedo con quali diritti Lei batta i pugni sul tavolo dichiarando la sua insostituibilità? Con quali diritti Lei pretenda di interpretare personalmente la Costituzione tuttora in atto? Onorevole Presidente, Lei non è l’uomo della provvidenza, tutt’altro!". Dunque, respinto al mittente il diktat 'elezioni o voto': "L’Italia è una Repubblica democratica, in cui il Parlamento elegge e fa cadere i Governi, valutando i meriti e i demeriti di chi presiede o fa parte del Governo: il tradimento è solo quello di chi, ad un Paese disperatamente alla ricerca di un patto costituente, contrappone voglia di potere e minacce di tumulti di piazza!". Firmato Futuro e Libertà, pardon, Umberto Bossi. Gran bello scherzo
ROOSTERS99 Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 Cosa dire della mezza bufala di Wikileaks.......
tricky Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 Cosa dire della mezza bufala di Wikileaks....... Perché mezza bufala?
ROOSTERS99 Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 Perché mezza bufala? La scoperta dell' acqua calda.......
tatanka Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 La scoperta dell' acqua calda....... Le notizie sono tutto fuorchè novità. Interessante però che mentre per gli altri si tratta di "va beh si sapeva" per il B. si tratta di "lo sapevano tutti, lui lo negava e adesso da della rincoglionita alla diplomatica USA continuando a negare". Hai un premier che, per le sue abitudini private, non riesce ad essere efficiente nel suo lavoro. Se vuoi continuare a considerare come "cazzi suoi" le sue abitudini private fallo pure. Per me non è così. Soprattutto se poi mettiamo un paio di milioni di euro in film bulgari.
ROOSTERS99 Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 Le notizie sono tutto fuorchè novità.Interessante però che mentre per gli altri si tratta di "va beh si sapeva" per il B. si tratta di "lo sapevano tutti, lui lo negava e adesso da della rincoglionita alla diplomatica USA continuando a negare". Hai un premier che, per le sue abitudini private, non riesce ad essere efficiente nel suo lavoro. Se vuoi continuare a considerare come "cazzi suoi" le sue abitudini private fallo pure. Per me non è così. Soprattutto se poi mettiamo un paio di milioni di euro in film bulgari. Sei un vero comunista.... La sostanza sull' Italia è che agli USA ( o almeno ad alcuni settori laggiù...) gira il culo che col B. ci siamo "sganciati", chiudendo accordi con Russia e Libia. Anche questa, ovviamente, acqua calda....
tricky Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 Sei un vero comunista.... La sostanza sull' Italia è che agli USA ( o almeno ad alcuni settori laggiù...) gira il culo che col B. ci siamo "sganciati", chiudendo accordi con Russia e Libia. Anche questa, ovviamente, acqua calda.... Ci siamo sganciati o ci hanno sganciato?
Dragonheart Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 (edited) La sostanza sull' Italia è che agli USA ( o almeno ad alcuni settori laggiù...) gira il culo che col B. ci siamo "sganciati", chiudendo accordi con Russia e Libia. Mi pare tutto molto dietrologico. L'Italia, vedi Craxi, vedi Andreotti, non s'è inventata con il B. questa vocazione ad uscire dai binari dell'ortodossia atlantica. E che gli USA, con tutto quel che capita nel mondo, possano sindacare la produttività di Berlusconi, ritenendo che venga minata dal sesso in eccesso, sembra una barzelletta peggio del Bunga Bunga. Detto, poi, da gente che ha avuto un Presidente che si sbatteva Marilyn Monroe ed un altro che aveva rapporti impropri nella stanza ovale e, per metter a tacere certi scandali, bombardava l'Iraq... Edited November 30, 2010 by Dragonheart
Virgus Posted November 30, 2010 Posted November 30, 2010 Le notizie sono tutto fuorchè novità.Hai un premier che, per le sue abitudini private, non riesce ad essere efficiente nel suo lavoro. Se vuoi continuare a considerare come "cazzi suoi" le sue abitudini private fallo pure. Per me non è così. Fossero le abitudini private , il problema ...
ROOSTERS99 Posted December 1, 2010 Posted December 1, 2010 (edited) DUE RIFORME di Filippo Facci Polemiche, piazzate, scioperi, scontri, rivolte: buon segno. Non è vero che le manifestazioni e le proteste siano una cosa brutta, non è vero che in questo modo vada a farsi benedire ogni concertazione tra un governo e una corporazione, tra un governo e una parte sociale: o meglio, spesso è proprio una fallita concertazione a far sperare che le cose stiano cambiando davvero, da noi. La verità è che per cambiarle davvero, le cose, ogni riforma deve equivalere come minimo a un terremoto, essere recepita come una rivoluzione. Nessun potere si riforma dall’interno, nessuna corporazione, se non spronata a cannonate, è mai scesa spontaneamente a patti con chi è delegato a cambiare le cose. Figurarsi docenti e insegnanti e sindacati annessi (non cito gli studenti perché non contano e non capiscono storicamente nulla) e figurarsi un potere come quello dei magistrati, sempre rinsaldati e serrati nei momenti che contano. La differenza però è questa: studenti e insegnanti eccitano gli animi ma non spaventano nessuno, i magistrati sì. La riforma della scuola procede nonostante tutto, quella della Giustizia viene eternamente rinviata - a dopo la fiducia, in quest'ultimo caso - perché la corporazione togata è potente e trasversalmente rappresentata anche in Parlamento. E in questi giorni la magistratura non fa polemiche, piazzate, scioperi, scontri, rivolte: segno cattivo. 01/12/2010 Quotissimo per Facci !! Aggingo un piccolo commento sulle manifestazioni di ieri : protesta quando vuoi, come vuoi (nei limiti della legge...) ma COSA CAZZO MI SIGNIFICA BLOCCARE STRADE, AUTOSTRADE E FERROVIE ??? Edited December 1, 2010 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted December 1, 2010 Posted December 1, 2010 A chi interessasse , un sunto della riforma Universitaria fatto dal Sole 24 ore : proprio non capisco dove sia lo scandalo...... anzi...... ......... Ecco le principali novità per studenti, docenti e atenei. Accesso di giovani studiosi. Il ddl introduce interventi volti a favorire la formazione e l'accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica. Disco verde alla revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico per eliminare le penalizzazioni a danno dei docenti più giovani e alla revisione degli assegni di ricerca per introdurre maggiori tutele, con aumento degli importi. Il ddl sancisce poi l'abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti e introduce una nuova normativa sulla docenza a contratto, con abolizione della possibilità di docenza gratuita se non per figure professionali di alto livello. Sì alla riforma del reclutamento, con l'introduzione di un sistema di tenure-track: contratti a tempo determinato di 6 anni (3+3). Al termine dei sei anni se il ricercatore sarà ritenuto valido dall'ateneo sarà confermato a tempo indeterminato come associato. In caso contrario terminerà il rapporto con l'università maturando, però dei titoli utili per i concorsi pubblici. Questo provvedimento si rende indispensabile per evitare il fenomeno dei ricercatori a vita e determina situazioni di chiarezza fondate sul merito. Inoltre, il provvedimento abbassa l'età in cui si entra di ruolo in università, da 36 a 30 anni, con uno stipendio che passa da 1300 euro a 2100. Sì anche alla chiarificazione delle norme sul collocamento a riposo dei docenti e alla valutazione complessiva delle politiche di reclutamento degli atenei ai fini della distribuzione del fondo di finanziamento ordinario. Arriva il codice etico. Ogni ateno dovrà adottare un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del ministero dell'Istruzione. Arriva un direttore generale. Che sostituirà l'attuale direttore amministrativo. Il direttore generale avrà compiti di grande responsabilità e dovrà rispondere delle sue scelte, come un vero e proprio manager dell'ateneo. Distinzione netta di funzioni tra Senato accademico e consiglio d'amministrazione. Il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il cda ad avere la responsabilità chiara delle assunzioni e delle spese, anche delle sedi distaccate. Il cda non sarà elettivo, ma responsabilizzato e competente, con il 40% di membri esterni. Il presidente del cda potrà essere esterno. Diritto allo studio e aiuti agli studenti meritevoli. Delega al governo per riformare organicamente la legge 390/1991, in accordo con le Regioni. Obiettivo: spostare il sostegno direttamente agli studenti per favorire accesso agli studi universitari e mobilità. Inoltre sarà costituito un fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di merito e di gestire su base uniforme, con tassi bassissimi, i prestiti d'onore. Docenti in classe. I docenti avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione. Questo per evitare che si riproponga senza una soluzione il problema delle assenze dei professori negli atenei. Viene per la prima volta stabilito inoltre un riferimento uniforme per l'impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didattiche, di ricerca e di gestione, fissato in 1500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attività di docenza e servizio per gli studenti. Gestione finanziaria. Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra viale Trastevere e Tesoro. Oggi i bilanci delle università non sono chiari e non calcolano la base di patrimonio degli atenei. Con le nuove norme, i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Debiti e crediti saranno resi più chiari nel bilancio. Scatta poi il commissariamento e la tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario. Gli studenti valutano i professori. Gli studenti valuteranno i professori e questa valutazione sarà determinante per l'attribuzione dei fondi alle università da parte del ministero dell'Istruzione. Mobilità del personale. Sarà favorita la mobilità all'interno degli atenei, perché un sistema senza mobilità interna non è un sistema moderno e dinamico.Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto. Nucelo di valutazione d'ateneo a maggioranza esterna. Oggi molti nuclei di valutazione sono in maggioranza composti da docenti interni. Con le nuove norme, il nucleo di valutazione dovrà avere una maggiore presenza di membri esterni per garantire una valutazione oggettiva e imparziale. Possibilità per gli atenei di fondersi tra loro o aggregarsi su base federativa per evitare duplicazioni e costi inutili. Oggi università vicine non possono unirsi per razionalizzare e contenere i costi. Con le nuove norme invece ci sarà la possibilità di unire o federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, di norma in ambito regionale, per abbattere costi e aumentare la qualità di didattica e ricerca. Reclutamento di giovani studiosi. Il ddl introduce l'abilitazione nazionale come condizione per l'accesso all'associazione e all'ordinariato. L'abilitazione è attribuita da una commissione nazionale sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati. Le commissioni di abilitazione nazionale saranno autorevoli con membri italiani e, per la prima volta, anche stranieri. Ci sarà poi un cadenza regolare annuale dell'abilitazione a professore, al fine di evitare lunghe attese e incertezze e l'attribuzione dell'abilitazione, a numero aperto, sulla base di rigorosi criteri di qualità stabiliti con decreto ministeriale, sulla base di pareri dell'Anvur e del Cun. Arriva poi la distinzione tra reclutamento e progressione di carriera: basta con i concorsi banditi per finta solo per promuovere un interno. Entro una quota prefissata (1/3), i migliori docenti interni all'ateneo che conseguono la necessaria abilitazione nazionale al ruolo superiore potranno essere promossi alla luce del sole con meccanismi chiari e meritocratici. Messa a bando pubblico per la selezione esterna di una quota importante (2/3) delle posizioni di ordinario e associato per ricreare una vera mobilità tra sedi, oggi quasi azzerata. Procedure semplificate per i docenti di università straniere che vogliono partecipare alle selezioni per posti in Italia. Riduzione dei settori scientifico-disciplinari. Dagli attuali 370 alla metà (consistenza minima di 50 ordinari per settore). Oggi ogni professore è oggi rigidamente inserito in settori scientifico-disciplinari spesso molto piccoli, anche con solo 2 o 3 docenti. Con il ddl, saranno ridotti per evitare che si formino micro-settori che danneggiano la circolazione delle idee e danno troppo potere a cordate ristrette. Riorganizzazione interna degli atenei. Riduzione molto forte delle facoltà che potranno essere al massimo 12 per ateneo. Questo per evitare la moltiplicazione di facoltà inutili o non richieste dal mondo del lavoro. Scatti stipendiali solo ai professori migliori. Si rafforzano le misure annunciate nel DM 180 in tema di valutazione dell'attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi. Sì al passaggio ad associato di 4.500 ricercatori in tre anni. Arriva il disco verde anche alla norma che prevede il passaggio ad associato di 1.500 ricercatori in tre anni. Stop ai rettori a vita. Un "magnifico" potrà rimanere in carica un solo mandato, per un massimo di sei anni. Stop a parentopoli. Si prevede che nelle assunzioni per ordinario e associato siano esclusi i consangunei dei professori appartenenti al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata, ma anche di rettori, direttori generale, consiglieri di amministrazione. Valutazione degli atenei. Le risorse saranno trasferite dal ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica. Fine della distribuzione dei fondi a pioggia. Obbligo di accreditamento, quindi di verifica da parte del ministero, di tutti i corsi di laurea e di tutte le sedi distaccate per evitare che si creino insegnamenti e strutture non necessarie. Valutazione dell'efficienza dei risultati conseguiti da parte dell'Anvur
tricky Posted December 1, 2010 Posted December 1, 2010 Stop ai rettori a vita. Un "magnifico" potrà rimanere in carica un solo mandato, per un massimo di sei anni. Avevo detto che non entravo nel discorso. Roo tu sai come e perché la penso in un certo modo. Solo un'osservazione: perché questo principio non vale per i politici? Se fai il ministro o il parlamentare seriamente, una legislatura ti prosciuga energie. Senza entrare nel discorso che più stai al potere più sei soggetto ad essere portato a fare favori e favorini... Come al solito bel principio, ma non applicato alla Casta
ROOSTERS99 Posted December 1, 2010 Posted December 1, 2010 (edited) Avevo detto che non entravo nel discorso. Roo tu sai come e perché la penso in un certo modo. Solo un'osservazione: perché questo principio non vale per i politici? Se fai il ministro o il parlamentare seriamente, una legislatura ti prosciuga energie. Senza entrare nel discorso che più stai al potere più sei soggetto ad essere portato a fare favori e favorini... Come al solito bel principio, ma non applicato alla Casta Come darti torto..... diciamo 2 legislature, ma non di più.... Avrai anche notato come la Camera , ieri, ha visto solo 150 voti favorevoli su 600 alla proprota di Tabacci di pagare i ricercatori prendendo i soldi dai finanaziamenti ai partiti...... VOMITO !! p.s. : presto troverò il tempo di rispondere in modo adeguato al tuo p.m. . Perdonami.... p.p.s. : le "caste" sono almeno due..... Edited December 1, 2010 by ROOSTERS99
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