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sì: ti sei perso qualche lezione di aritmetica alle elementari.

la lega HA FATTO PARTE della maggioranza, non E' STATA maggioranza.

tra i due concetti c'è un abisso.

se lo vuoi capire, se no, pazienza. non te lo ripeto più.

A già. La lega è bifaccia, è forza di maggioranza e di opposizione allo stesso tempo. Troppo facile governare così.

Cavolo se sei al governo è perchè condividi il suo programma o mi sbaglio? Se non vieni preso in considerazione, te ne esci, trovi nuove alleanze o vai da solo.

Negli ultimi trent'anni non c'è mai stato un partito o movimento che da solo rappresentasse la maggioranza degli italiani.

Se vogliamo proprio dirla tutta, guardiamo al cavallo di battaglia leghista il federalismo fiscale ... dopo 10 anni di governo abbiamo l'abolizione dell'ICI, cioè

l'unica tassa che rimaneva in loco, un taglio deciso ai trasferimenti alle regioni e ai comuni pur continuando a pagare le tasse allo stato centrale.

Questi sono i fatti, non le parole.

In Veneto intanto i primi segni di ribellione della base leghista che si è sentita tradita perchè costretta a mendicare soldi dopo l'alluvione.

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sì: ti sei perso qualche lezione di aritmetica alle elementari.

la lega HA FATTO PARTE della maggioranza, non E' STATA maggioranza.

tra i due concetti c'è un abisso.

se lo vuoi capire, se no, pazienza. non te lo ripeto più.

tu usi la matematica delle elementari.

prova con la matematica quantistica.

La Lega era ed è decisiva nelle scelte. Se abdica al suo dovere di dire "questa è una cazzata, non la votiamo, piuttosto la crisi" non fa il lavoro per cui la gente l'ha votata.

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Parlane con il badoglietto...... e con 'sta cazzo di libertà di mandata che consente a chi viene eletto, una volta arrivato nei palazzi del potere, di fare quel cazz' che gli pare zompando qua e là

dove intravede miglior tornaconto personale....

Ci sono due questioni diverse:

- il parlamentare che zompa di qua e di là per tornaconto personale. Ok, ce ne sono e ce ne saranno. Ognuno pensi quello che vuole del tizio

- cosa dve fare un parlamentare se ritiene che il governo non stia facendo il proprio dovere.

Ma tu cosa hai votato nel 2008? Berlusconi premier qualsiasi cosa e decisione prenda? O Berlusconi premier per fare le azioni previste nel programma elettorale.

Cosa dovrebbe fare Fini se pensasse che il programma elettorale è stato tradito?

Questa storia del mandato popolare è una cagata pazzesca, l'ho già detto.

Tu hai forse votato scegliendo Bondi ministro? O la Gelmini ministro? Sulla scheda c'era forse scritto che si doveva fare una legge per bloccare i processi contro il B. o qualche altro dettaglio?

Gli è stato dato un mandato, doveva e deve svolgerlo nel modo promesso.

Io vieterei di mettere il nome del candidato nei simboli, almeno fino a quando la Costituzione non dica che siamo una Repubblica Presidenziale. Inutile cercare di giocare a basket se le regole del gioco sono quelle del calcio.

Il PdL ha vinto le elezioni promettendo di fare alcune cose. Se decine di parlamentari pensano che non lo si stia facendo hanno il diritto di far cadere il governo. E' come se qualche centinaio di migliaia di persone avessero tolto il loro appoggio.

Personalmente averei preferito che non fosse Fini quello che fa cadere il governo ma fosse una cosa nata più dal basso. Ritengo altresì doveroso che si dimetta da Presidente della Camera.

Però basta con questo "E' stato votato deve governare 5 anni". "E' stato votato faccia quello che aveva promesso, altrimenti che i suoi stessi elettori lo mandino a casa".

Posted
Ci sono due questioni diverse:

- il parlamentare che zompa di qua e di là per tornaconto personale. Ok, ce ne sono e ce ne saranno. Ognuno pensi quello che vuole del tizio

- cosa dve fare un parlamentare se ritiene che il governo non stia facendo il proprio dovere.

Ma tu cosa hai votato nel 2008? Berlusconi premier qualsiasi cosa e decisione prenda? O Berlusconi premier per fare le azioni previste nel programma elettorale.

Cosa dovrebbe fare Fini se pensasse che il programma elettorale è stato tradito?

Questa storia del mandato popolare è una cagata pazzesca, l'ho già detto.

Tu hai forse votato scegliendo Bondi ministro? O la Gelmini ministro? Sulla scheda c'era forse scritto che si doveva fare una legge per bloccare i processi contro il B. o qualche altro dettaglio?

Gli è stato dato un mandato, doveva e deve svolgerlo nel modo promesso.

Io vieterei di mettere il nome del candidato nei simboli, almeno fino a quando la Costituzione non dica che siamo una Repubblica Presidenziale. Inutile cercare di giocare a basket se le regole del gioco sono quelle del calcio.

Il PdL ha vinto le elezioni promettendo di fare alcune cose. Se decine di parlamentari pensano che non lo si stia facendo hanno il diritto di far cadere il governo. E' come se qualche centinaio di migliaia di persone avessero tolto il loro appoggio.

Personalmente averei preferito che non fosse Fini quello che fa cadere il governo ma fosse una cosa nata più dal basso. Ritengo altresì doveroso che si dimetta da Presidente della Camera.

Però basta con questo "E' stato votato deve governare 5 anni". "E' stato votato faccia quello che aveva promesso, altrimenti che i suoi stessi elettori lo mandino a casa".

Senti....le regole devono valere per tutti ed in tutte le direzioni.

La questione è, secondo te che "decine di parlamentari pensano che non lo si stia facendo" e quindi " hanno il diritto di far cadere il governo" ??

Ammettiamo che sia così : basta NON VOTARE LA FIDUCIA (a fine settembre l' ultima volta....) o portare una mozione di sfiducia,

senza creare nuovi gruppi politici e parlamentari.....

E se poprio uno vuole farlo, con l' intento di far cadere un governo che non lo rappresenta più, secondo la tua ipotesi,

SI DIMETTE AL VOLO DA QUALSIASI INCARICO DI GOVERNO/ISTITUZIONALE,

ed inizia la procedura di cui sopra che porterà alla caduta del governo.

NON è certo l'ITER seguito del badoglietto e dai suoi tristi seguaci, che ancora oggi chiedono che il B. i dimetta per dar vita

ad un nuovo governo con l' ingresso dell UDC !! MA STIAMO SCHERZANDO ??

Ti chiedo poi : ma cosa pretenderesti tu, di votare nella Repubblica italiana di oggi, per i lpresdente del consiglio, tutti i ministri, i vice ministri,

i segratari, i dirigenti dei ministeri e perchè no , i presidenti dei 2 rami del parlamento ???

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Senti....le regole devono valere per tutti ed in tutte le direzioni.

La questione è, secondo te che "decine di parlamentari pensano che non lo si stia facendo" e quindi " hanno il diritto di far cadere il governo" ??

Ammettiamo che sia così : basta NON VOTARE LA FIDUCIA (a fine settembre l' ultima volta....) o portare una mozione di sfiducia,

senza creare nuovi gruppi politici e parlamentari.....

E se poprio uno vuole farlo, con l' intento di far cadere un governo che non lo rappresenta più, secondo la tua ipotesi,

SI DIMETTE AL VOLO DA QUALSIASI INCARICO DI GOVERNO/ISTITUZIONALE,

ed inizia la procedura di cui sopra che porterà alla caduta del governo.

NON è certo l'ITER seguito del badoglietto e dai suoi tristi seguaci, che ancora oggi chiedono che il B. i dimetta per dar vita

ad un nuovo governo con l' ingresso dell UDC !! MA STIAMO SCHERZANDO ??

Ti chiedo poi : ma cosa pretenderesti tu, di votare nella Repubblica italiana di oggi, per i lpresdente del consiglio, tutti i ministri, i vice ministri,

i segratari, i dirigenti dei ministeri e perchè no , i presidenti dei 2 rami del parlamento ???

Ti ho già detto cosa penso delle dimissioni da presidente della Camera.

Che uno possa fare una mozione di sfiducia restando nel PdL mi pare assai poco probabile (eufemismo)

Quello della composizione del governo era un esempio per dire che tu scegli un premier e poi lui fa delle scelte. Non sei obbligato a condividerle per 5 anni se sono diverse da quanto promesso.

Se il B. avesse imposto Mangano minstro dell'ippica avrebbero dovuto aprire subito la crisi. per quanto già Bondi ....

Sai, sono combattuto.

C'è un Fini che dice cose giuste su Berlusconi ma cui non posso dare credito per il futuro. Perchè anche io, come te, Fini non lo posso vedere.

Ma, come al solito, diamo importanze diverse ai 2 aspetti della stessa medaglia, tu privilegi l'impossibilità di dare credito a Fini, io privilegio la possibilità di farla finita con il Berlusconi premier.

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A già. La lega è bifaccia, è forza di maggioranza e di opposizione allo stesso tempo. Troppo facile governare così.

Cavolo se sei al governo è perchè condividi il suo programma o mi sbaglio? Se non vieni preso in considerazione, te ne esci, trovi nuove alleanze o vai da solo.

Negli ultimi trent'anni non c'è mai stato un partito o movimento che da solo rappresentasse la maggioranza degli italiani.

Se vogliamo proprio dirla tutta, guardiamo al cavallo di battaglia leghista il federalismo fiscale ... dopo 10 anni di governo abbiamo l'abolizione dell'ICI, cioè

l'unica tassa che rimaneva in loco, un taglio deciso ai trasferimenti alle regioni e ai comuni pur continuando a pagare le tasse allo stato centrale.

Questi sono i fatti, non le parole.

In Veneto intanto i primi segni di ribellione della base leghista che si è sentita tradita perchè costretta a mendicare soldi dopo l'alluvione.

è successo nel 1994 e sono ancora tutti qui a rompere il cazzo con il ribaltone.

rimango convinto che non ci sia modo di cambiare in meglio le cose per vie istituzionali, ciononostante, continuo a sostenere l'unico movimento che, almeno nelle intenzioni, va più o meno nella direzione che ritengo corretta.

meno corretta di quella seguita dai proiettili di un mortaio.

Posted
è successo nel 1994 e sono ancora tutti qui a rompere il cazzo con il ribaltone.

rimango convinto che non ci sia modo di cambiare in meglio le cose per vie istituzionali, ciononostante, continuo a sostenere l'unico movimento che, almeno nelle intenzioni, va più o meno nella direzione che ritengo corretta.

meno corretta di quella seguita dai proiettili di un mortaio.

Nel 1994 la Lega si è comportata da Lega (con Bossi che prendeva in giro il Berlusca perchè fiero gli faceva vedere il suo aereo privato e lui che diceva: "Mi sembra un dentifricio gigantesco") cioè da movimento che non accetta compromessi. È stata l'ultima volta. Di anni ne sono passati 16. Ora dire che non è esente da responsabilità di quanto accaduto in questo periodo mi sembra un azzardo.

In quanto ai proiettili di un mortaio... mi appello a Roo: tu sei d'accordo a stare al governo insieme a una forza che (a quanto pare) sotto sotto è convinta che questa sia la strada giusta? Cosa ha in comune il patriottismo sventagliato ai quattro venti dei La Russa, Gasparri e Cicchito con la voglia neppure tanto nascosta di secessionismo del Carroccio?

Posted
Nel 1994 la Lega si è comportata da Lega (con Bossi che prendeva in giro il Berlusca perchè fiero gli faceva vedere il suo aereo privato e lui che diceva: "Mi sembra un dentifricio gigantesco") cioè da movimento che non accetta compromessi. È stata l'ultima volta. Di anni ne sono passati 16. Ora dire che non è esente da responsabilità di quanto accaduto in questo periodo mi sembra un azzardo.

In quanto ai proiettili di un mortaio... mi appello a Roo: tu sei d'accordo a stare al governo insieme a una forza che (a quanto pare) sotto sotto è convinta che questa sia la strada giusta? Cosa ha in comune il patriottismo sventagliato ai quattro venti dei La Russa, Gasparri e Cicchito con la voglia neppure tanto nascosta di secessionismo del Carroccio?

ritengo che non sia successo nulla negli ultimi 16 anni. va tutto male come prima, con l'aggravio che le cose tendono sempre a guastarsi con il tempo.

la voglia di secessionismo è mia. non mi sembra ce ne sia più nei ranghi della lega.

Posted (edited)
Nel 1994 la Lega si è comportata da Lega (con Bossi che prendeva in giro il Berlusca perchè fiero gli faceva vedere il suo aereo privato e lui che diceva: "Mi sembra un dentifricio gigantesco") cioè da movimento che non accetta compromessi. È stata l'ultima volta. Di anni ne sono passati 16. Ora dire che non è esente da responsabilità di quanto accaduto in questo periodo mi sembra un azzardo.

In quanto ai proiettili di un mortaio... mi appello a Roo: tu sei d'accordo a stare al governo insieme a una forza che (a quanto pare) sotto sotto è convinta che questa sia la strada giusta? Cosa ha in comune il patriottismo sventagliato ai quattro venti dei La Russa, Gasparri e Cicchito con la voglia neppure tanto nascosta di secessionismo del Carroccio?

Il patriottismo è un bandierone del badoglietto, soprattutto.....

Devo ammettere che anche io, tendenzialmente, lo sono.

Edited by ROOSTERS99
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Ti ho già detto cosa penso delle dimissioni da presidente della Camera.

Che uno possa fare una mozione di sfiducia restando nel PdL mi pare assai poco probabile (eufemismo)

Quello della composizione del governo era un esempio per dire che tu scegli un premier e poi lui fa delle scelte. Non sei obbligato a condividerle per 5 anni se sono diverse da quanto promesso.

Se il B. avesse imposto Mangano minstro dell'ippica avrebbero dovuto aprire subito la crisi. per quanto già Bondi ....

Sai, sono combattuto.

C'è un Fini che dice cose giuste su Berlusconi ma cui non posso dare credito per il futuro. Perchè anche io, come te, Fini non lo posso vedere.

Ma, come al solito, diamo importanze diverse ai 2 aspetti della stessa medaglia, tu privilegi l'impossibilità di dare credito a Fini, io privilegio la possibilità di farla finita con il Berlusconi premier.

Tat, non risolvi assolutamente nulla !!

IMHO !

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ritengo che non sia successo nulla negli ultimi 16 anni. va tutto male come prima, con l'aggravio che le cose tendono sempre a guastarsi con il tempo.

la voglia di secessionismo è mia. non mi sembra ce ne sia più nei ranghi della lega.

Appunto... Va tutto male come prima :rolleyes:

Per lavoro mi capita spesso di seguire riunioni, assemblee e incontri leghisti. La voglia di secessionismo, non è solo tua. La gente la invoca eccome. Molti rappresentanti politici, fuori microfono, anche

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Tornando a Saviano-Maroni :

18 novembre 2010

Maroni arresta i boss, la Rai arresta lui

Il paradossale caso Saviano, la lotta alle mafie e il diritto di un ministro

Roberto Saviano, dopo aver esposto una tesi largamente infondata sul coinvolgimento della Lega nei traffici della criminalità organizzata nel nord, rifiuta oggi un confronto col ministro dell’Interno che chiedeva il diritto di replica su un argomento, quello della lotta alla criminalità organizzata, che conosce piuttosto bene. Nel farlo paragona addirittura Roberto Maroni – che ha smantellato le strutture fondamentali del clan dei Casalesi e che proprio ieri ha visto arrestare il boss della camorra Antonio Iovine, considerato dal Viminale uno dei trenta criminali più pericolosi d’Italia – nientemeno che al boss Sandokan. Al ministro ha opposto il suo – a quanto pare autorevolissimo – veto un certo Loris Mazzetti, capostruttura della Rai. La vicenda ha aspetti preoccupanti e persino paradossali e persino grotteschi.

Saviano vuole condurre, sul piano culturale e informativo che gli è proprio, un’azione che contrasti le mafie e ha persino riconosciuto che in questa lotta l’iniziativa di Maroni è particolarmente incisiva. Perché dunque pensa che convenga aprire un fronte contro la Lega nord, come se quel partito fosse responsabile dei tentativi di infiltrazione delle cosche negli affari e negli appalti delle regioni settentrionali? Usando il suo modo di ragionare si potrebbe dire che dividendo il fronte di chi la combatte aiuta la mafia, ma questo, ovviamente, è un paralogismo.

La seconda questione riguarda il diritto di un ministro di replicare ad accuse che ritiene infondate. Un diritto che viene considerato improprio e persino provocatorio dalla burocrazia di Rai Tre. Hanno ripetuto in tutte le salse che il livello degli ascolti deve essere l’unico metro per valutare una trasmissione, hanno spiegato che l’esibizione mediatica di Gianfranco Fini in coppia con Pier Luigi Bersani non aveva carattere politico, ma ora non vogliono ospitare un confronto tra Saviano e Maroni, che certo susciterebbe interesse nel pubblico. In Gran Bretagna, quando la Bbc calunniò il governo di Tony Blair, si costituì una commissione di inchiesta e quando fu accertato che c’era stata una forzatura dell’informazione furono rimossi i vertici dell’emittente. Qui ci si limita a liquidare la questione con un freddo comunicato burocratico.

Si può concedere molto al narcisismo televisivo, tollerare la parzialità e persino comprendere il settarismo, ma se si arriva a considerare la richiesta di un confronto espressa dal ministro dell’Interno come una sorta di minaccia mafiosa, vuol dire che si sta davvero superando il segno. Maroni fa bene, a quanto pare, il suo mestiere. Può essere criticato come chiunque, così come il suo partito, ma ha il diritto sacrosanto di dire la sua. Altrimenti si mette in piedi un teatrino a senso unico, che alla fine ottiene il solo effetto di delegittimare le istituzioni dello stato anche quando funzionano. Davvero un bel risultato.

© - FOGLIO QUOTIDIANO

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:|

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/1...81/?ref=HREC1-6

Le statue truccate di Palazzo Chigi

mani e pene posticci a Venere e Marte

In tempi di tagli alle spese per i beni culturali, fa discutere il restauro costato 70 mila euro. Le opere sono state collocate davanti a un fondale azzurro molto kitch, voluto dall'architetto del premier, Mario Catalano

di CARLO ALBERTO BUCCI

ROMA - Venere ha riacquistato entrambe le mani. Marte, insieme alla destra, anche il pene perduto da tempo. Miracolo a Palazzo Chigi. Per espressa volontà di Silvio Berlusconi. E in barba alle regole del restauro che vietano ripristini e falsi storici che alterino l'autenticità dell'opera d'arte.

Il celebre gruppo marmoreo, con i ritratti romani di Marco Aurelio e della moglie Faustina innestati sui corpi "greci" degli dei dell'Olimpo, è stato sottoposto a un intervento di chirurgia estetica che rischia di avere pesanti riflessi negativi sulla scultura del 175 dopo Cristo. E sull'immagine della scuola dei restauratori italiani nel mondo. Così, dopo le polemiche per lo spostamento dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi, una nuova bufera sta per abbattersi sui preziosi 1.400 chili di marmo.

Su espressa richiesta del presidente del Consiglio, e su insistenti pressioni del suo architetto Mario Catalano, il ministero dei Beni culturali ha portato a termine un'operazione di "risarcimento" delle parti mancanti della scultura classica che, ritrovata nel 1918 a Ostia, si trova da quest'anno in prestito nella sede del governo. Una scelta che contrasta con la virtuosa via italiana al restauro filologico. E che cozza con l'attuale regime di austerity che il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e quello dell'Economia Tremonti hanno imposto alla tutela del patrimonio artistico (-46% i fondi per il 2011): è vero che le spese per il restyling sono a carico della presidenza del Consiglio, ma quei 70mila euro potevano tamponare un intervento di massima urgenza nell'Italia delle mille Pompei che franano invece di essere spesi per un maquillage.

"Perché in Cina le sculture appaiono come nuove mentre alle nostre mancano braccia e teste? Completate quelle statue" avrebbe detto il premier all'architetto Catalano dopo essersi visto consegnare, il 25 febbraio, il Gruppo di Marte e Venere, la Statua di Ercole con cornucopia e la Statuetta femminile panneggiata e velata, provenienti dall'aula V del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma, già ripuliti in vista del prestito. È stato così che, mentre la "Velata" andava ad abbellire l'appartamento del presidente del Consiglio a palazzo Chigi, il marmo d'età antonina veniva esibito nel cortile d'onore durante la visita del premier cinese Wen Jiabao del 7 ottobre e facendo finta che il tempo non è passato sui corpi delle due imperiali divinità, mutilandole.

Da anni i restauratori italiani tengono lezioni e laboratori in Cina sulla conservazione delle opere d'arte così come arrivano da secoli di storia. Nel caso di Marte e Venere, è come se il maestro si fosse lasciato deviare dall'allievo. Gli arti, i genitali del dio della guerra e le altre parti posticce realizzate in plastilina e marmo, aderiscono quasi senza soluzione di continuità al corpo originario della scultura: traggono così in inganno lo spettatore e contravvengono alle regole del restauro italiano che prevede di "dichiarare" la differenza tra antico e moderno.

Con la versione di Marte e Venere voluta da Berlusconi sembra di essere tornati ai secoli in cui i cardinali di Roma facevano completare agli scultori barocchi le statue acefale e monche ritrovate tra le vigne della Città Eterna, anche se oggi nessuno si sogna più di usare perni metallici per sostenere le protesi. Indubbio invece che il cielo azzurro messo come fondale sia frutto del gusto hollywoodiano dell'architetto Catalano: una scenografia che nulla ha a che vedere con la storia, lo stile e il decoro del cinquecentesco edificio appartenuto ai Chigi.

Autorizzato dall'ex soprintendente di Roma Giuseppe Proietti, il "reintegro" ha costretto al lavoro una dozzina di esperti del Collegio romano. Nel tentativo di limitare il falso storico, i tecnici del ministero hanno eseguito studi sulla forma e le misure delle parti mancanti attraverso confronti metrici su statue analoghe: qual è la posizione delle dita di Venere che sfiorano Marte e quanto deve essere lungo il suo membro?

La permanenza del gruppo alto 228 centimetri a palazzo Chigi è però appesa al filo della crisi di governo. E di conseguenza le aggiunte sulla bella dea e il virile compagno. Nel nulla osta del 29 marzo 2009 l'allora soprintendente di Roma Angelo Bottini - preso atto della richiesta giunta dalla presidenza del Consiglio dei ministri dopo che un anno prima il premier era rimasto folgorato dalle statue - disponeva infatti che "il prestito durerà fino alla fine della legislatura". Una volta rientrati alle Terme di Diocleziano, dove si spera finiscano in fretta i lavori di ristrutturazione delle sale, Marte e Venere verranno probabilmente liberati dalle parti reversibili. Nessun museo accetta infatti nelle sue collezioni mani finte e attributi posticci.

(18 novembre 2010)

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L'unica volta in cui il B. il cazzo l'ha aggiustato invece che romperlo.

:rolleyes::clap[1]::yes:

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Forse Bocchino ha ritrovato quel pallottolliere che cercava da tempo?

Badoglietto...badoglietto, come golpista fai veramente cacare!

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Anzi.......Tatanka votò per un governo nel quale qualcuno lanciò lo slogan "anche i ricchi piangono" rivolgendosi agli imprenditori....

Hai buonissima memoria per que pochi mesi.

Quello che mi stupisce è la tabula rasa degli anni berluschici.

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Hai buonissima memoria per que pochi mesi.

Quello che mi stupisce è la tabula rasa degli anni berluschici.

Anni di tregua, (se non di pacchia...) dalle vessazioni Prodi-Visco-Bersaniane, caro mio !!

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da lo Straniero - Il blog di Antonio Socci

Notizie su Saviano e Caterina…

19 novembre 2010

Caro Roberto,

vieni via con me e lascia i tristi a friggere nel loro odio. Questo è un invito pieno di stima: vieni a trovare mia figlia Caterina.

Ti accoglierò a braccia spalancate e se magari ne tirerai fuori l’idea per un articolo, potrai devolvere un po’ di diritti alle migliaia di bambini lebbrosi che sto aiutando tramite i miei amici missionari i quali li curano nel loro lebbrosario (in un Paese del terzo mondo).

Vieni senza telecamere, ma con il cuore e con la testa con cui hai scritto “Gomorra”, lasciandoti alle spalle i fetori dell’odiologia comunista (a cui tu non appartieni) che si respira in certi programmi tv.

Mi scrivesti – ti ricordi ? - quando io ti difesi su queste colonne per il tuo bel libro.

Ora io, debole, scrivo a te forte e potente, io padre inerme in lotta con l’orrore (e in fuga dalla tv) scrivo a te, star televisiva osannata, io cristiano controcorrente da sempre, scrivo a te che stimo: vieni a guardare negli occhi mia figlia venticinquenne che sta coraggiosamente lottando contro un Nemico forse più tremendo di quei quattro squallidi buzzurri che sono i camorristi.

Lei non si arrende all’orrore, come non ci si arrende alla camorra. Vieni a vedere il suo eroismo e quello di tanti altri come lei, che – come dice Mario Melazzini, rappresentante di molti malati di Sla – sono silenziati dal regime mediatico del ‘politically correct’ nel quale tu, purtroppo, hai accettato di diventare una stella.

Vieni. Vedrai gli occhi di Caterina, ben diversi da quelli arroganti e pieni di disprezzo delle mezzecalzette o dei tromboni che civettano nei salotti intellettuali e giornalistici.

Magari potrai vedere addirittura la felicità dentro le lacrime e forse eviterai di straparlare sull’eutanasia, sulla malattia o sul fine vita (come hai fatto lunedì scorso) imponendo il tuo pensiero unico, perché i malati, i disabili che implorano di essere aiutati e sostenuti, nel salotto radical-chic tuo e di Michele Serra, non hanno avuto diritto di parola.

Come non ce l’hanno – in questa dittatura del pensiero unico – i bambini non nati o i cristiani macellati da ogni parte e disprezzati o condannati a morte per la loro fede: è il caso della giovane Asia Bibi.

Vedi, a me non frega niente della tua diatriba col ministro Maroni: siete due potenti e avete gli strumenti a vostra disposizione per battervi. Non c’è bisogno di galoppini che osannino l’uno o l’altro.

A me importa dei deboli, dei malati, dei piccoli, dei poveri che sono ignorati, silenziati e umiliati in televisione. A cominciare dal programma di Michele Serra dove recitate tu e Fazio. Dove si taglia a fette il disprezzo per la Chiesa.

Per la Chiesa che tu sai bene – caro Roberto – ha lottato contro la camorra e la mafia ben prima di te e con uomini inermi e poveri che ci hanno pure rimesso la pelle.

La Chiesa che conosce i sofferenti e i miseri, li ama e quasi da sola soccorre tutti i disperati della terra, un po’ più di Michele Serra di cui ho sentito parlare solo nei salotti giornalistici, non in lebbrosari del Terzo Mondo o nei bassifondi di Calcutta (di Fabio Fazio neanche merita occuparsi).

E’ un peccato che tu metta il tuo volto a far da simbolo di un establishment intellettuale che non ha mai letto il tuo e mio Salamov e non ha mai combattuto l’orrore rosso che lui denunciò e contro cui morì.

Quello sì che sarebbe anticonformismo: andare in tv a raccontare Kolyma che è con Auschwitz l’abisso del XX secolo, ma che – a differenza di Auschwitz – non è mai stata denunciata nella nostra cultura e nella nostra televisione!

Abbiamo visto nel tuo programma lo spettro del (post) comunismo che legittimava lo spettro del (post) fascismo. Dandoci a bere che loro hanno “i valori”. Anzi: solo loro. Visto che solo loro sono stati ritenuti degni di proclamarli.

Il rottame dell’odiologia del Novecento che ha afflitto l’umanità e in particolare l’Italia è davvero quello che oggi ha i titoli per sdottoreggiare di valori?

Mi par di sentire mio padre minatore cattolico – che lottò in vita contro il comunismo e contro il fascismo – che, quando era ancora fra noi, si ribellava davanti a questa tv e gridava: “Andate al diavolo!”.

Quelli come lui – che hanno garantito a tutti noi la libertà e il benessere di cui godiamo – non ce li chiamate a proclamare i loro valori.

Perché sono state le persone comuni come lui a capire la grandezza di un De Gasperi e ad aiutarlo, ricostruendo l’Italia. Invece gli intellettuali italiani del Novecento sono andati dietro ai pifferi di Mussolini e di Togliatti (e di Stalin).

E dopo questo tragico abbaglio l’establishment intellettuale di oggi ancora pretende di indicare la via, gigioneggiando su tv e giornali.

Pretendono di fare la rivoluzione (etica naturalmente) con tanto di contratto o fattura (sacrosanta retribuzione per la prestazione professionale, si capisce).

Sono il regime e pretendono di spacciarsi per l’eresia, incarnano la pesantezza del conformismo e si atteggiano a dissidenti, sbandierano le regole per gli altri e se ne infischiano di quelle che dovrebbero osservare loro, predicano la tolleranza e non tollerano alcune diversità culturale e umana.

Come se non bastasse proclamano l’antiberlusconismo etico e antropologico e con l’altra mano (molti di loro) firmano contratti con le aziende di Berlusconi come Mondadori, Mediaset o Endemol (di o partecipate da Berlusconi).

Pensa un po’ Roberto, io pubblico con la Rizzoli e lavoro per la Rai. Ti assicuro che si può vivere dignitosamente anche senza lavorare con aziende che fanno capo al gruppo Berlusconi, visto che (a parole) viene così schifato da questa intellighentsia.

Caro Roberto, l’altra sera mia figlia Caterina stava ascoltando un cd con canti polifonici che lei conosce bene (perché li cantava anche lei). Era molto concentrata ad ascoltare una laude cinquecentesca a quattro voci che s’intitola: “Cristo al morir tendea”.

In essa Maria parla di Gesù ai suoi amici, agli apostoli. E quando le sue struggenti parole – cantate meravigliosamente – hanno sussurrato “svenerassi per voi” (si svenerà per voi), Caterina – che non può parlare – è scoppiata a piangere.

Questa commozione per Gesù – che nei salotti che oggi frequenti è disprezzato come nei salotti di duemila anni fa – ha cambiato il mondo e salva l’umanità.

E’ la stessa commozione di Asia Bibi, la giovane madre condannata a morte perché – a chi voleva convertirla all’Islam – ha risposto: “Gesù è morto per me, per salvarmi. Maometto cos’ha fatto per voi?”.

Ecco, caro Roberto, questa commozione per un Dio che ama così è il cristianesimo.

E tu hai conosciuto uomini che per l’amicizia di Gesù, per amare gli esseri umani come lui, hanno scommesso la vita, hanno dato se stessi. Quando si sono visti quei volti come si può sopportare di vivere in un mondo di maschere e di recitare nei loro teatrini?

Ti abbraccio,

Antonio Socci

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