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Come darti torto..... diciamo 2 legislature, ma non di più....

Avrai anche notato come la Camera , ieri, ha visto solo 150 voti favorevoli su 600 alla proprota di Tabacci di pagare i ricercatori prendendo i soldi

dai finanaziamenti ai partiti...... VOMITO !!

p.s. : presto troverò il tempo di rispondere in modo adeguato al tuo p.m. . Perdonami....

p.p.s. : le "caste" sono almeno due.....

Parla piano, se lo sa il B, non saranno più caste..... :lol:

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Montecitorio chiuso una settimana fino al 13 dicembre in attesa della fiducia

Slitta anche la mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi. Finanziaria: incognita se Senato la cambia

La richiesta del Pdl approvata da Fli, contrari Pd e Udc

L'aula di Montecitorio (Ansa)

MILANO - La Camera resterà chiusa da lunedì 6 dicembre sino alle ore 16 di lunedì 13 dicembre, quando riaprirà per discutere sul voto di sfiducia al governo. È quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio su richiesta del Pdl, approvta anche da Fli. Contrarie le opposizioni, perché così, lamentano Pd e Udc, slitta tutto ciò che era in calendario, tra cui la mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi. L'opposizione ha protestato per la scelta «determinata da ragioni politiche», proponendo di proseguire con il calendario dei lavori già fissato. Dopo il via libera al dl sicurezza, previsto tra stasera e giovedì, l'assemblea di Montecitorio se resterà tempo si occuperà della proposta di legge per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno del reddito. Dopo di che, da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana per il mega-ponte dell'Immacolata (8 dicembre, oltre a sant'Ambrogio il giorno prima, patrono di Milano e festa cittadina nel capoluogo lombardo). Resta l'incognita della finanziaria: in caso di modifiche al Senato, Montecitorio dovrebbe riunirsi per la terza lettura.

COMMENTI - «Abbiamo chiesto che in pendenza di una mozione di sfiducia non sia opportuno che in Aula si affrontino questioni delicate, in quanto prevale la questione di carattere generale», ha dichiatato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl. Dura la protesta dell'opposizione, con Dario Franceschini (Pd) a sostenere che la richiesta del Pdl «ha ragioni politiche». «Lavorare la prossima settimana sarebbe stato un segnale positivo per il Paese», ha aggiunto Gian Luca Galletti dell'Udc. «La verità è che il Pdl è preoccupato di affrontare l'Aula».

BERLUSCONI: «FIDUCIA FORTE O VOTO» - Basta con le polemiche inutili e le chiacchiere, continuerò a lavorare per realizzare il programma di governo, intanto assicura Silvio Berlusconi in un messaggio inviato al sito Forzasilvio.it. «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo», dice il premier. «Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sarà impedito di continuare a governare» si andrà al voto ha poi scritto nel sito «Forza Silvio» il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, annunciando che nella prossima campagna elettorale saranno usate nuove tecnologie per chi vuole «sapere la verità» e «saranno un esempio della "moralità del fare" che è il marchio del nostro stare in politica e che consiste essenzialmente nel rispettare il programma e nel non tradire il mandato avuto dagli elettori».

Che vergogna .....

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Che vergogna .....

Sì, che vergogna.

E' davvero uno scandalo che questi, dopo essersi guardati in faccia per mesi, volessero lavorare a tutti costi in una delle poche settimane dell'anno in cui tutti gli italiani che appena possono se ne vanno in montagna o altrove.

La solita gigantesca presa per il cxxo.

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Non saprei .

A me hanno insegnato che quando le cose non vanno è meglio fermarsi e riflettere .

Spero che questa settimana serva , almeno a chi di dovere , per riflettere e schiarirsi le idee .

Anche se dubito .

O magari servirà solo per fare una settimana alle maldive , ed allora vadano tutti a fare in .... !

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.............

Che vergogna .....

Sì, che vergogna rischiare una crisi di governo al buio in simili tempi...............

Bravo Fini !!! :sick::huh:

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Non saprei .

A me hanno insegnato che quando le cose non vanno è meglio fermarsi e riflettere .

Spero che questa settimana serva , almeno a chi di dovere , per riflettere e schiarirsi le idee .

Anche se dubito .

O magari servirà solo per fare una settimana alle maldive , ed allora vadano tutti a fare in .... !

Vanno alle Maldive, stai tranquillo.

Nessuno di quelli ha fornitori che non li pagano o (caso mio) stipendio arretrato di agosto (!!!!!!) che non arriva ancora :sick:

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Ho ascoltato 40' di Radio Anch'io sulla riforma Gelmini.

Non ci ho capito una pippa... ci rinuncio

:huh:

(e poi io all'università ho già dedicato troppi anni :P )

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Intanto ....

l nuovo politburo è riunito. Nello studio del presidente della Camera :o:huh: , è iniziato l’incontro tra Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli.

Prove tecniche di sfiducia e di terzo polo.

Sono presenti all’incontro anche il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e il deputato dell’Api Bruno Tabacci.

Non c'è molto da aggiungere, solo da mandareaff....... :P:D:angry:

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Intanto ....

l nuovo politburo è riunito. Nello studio del presidente della Camera :o:huh: , è iniziato l’incontro tra Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli.

Prove tecniche di sfiducia e di terzo polo.

Sono presenti all’incontro anche il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e il deputato dell’Api Bruno Tabacci.

Non c'è molto da aggiungere, solo da mandareaff....... :P:D:angry:

L'unico da mandare a quel paese è Silvio che ancora non vuole capire che è inutile prolungare l'agonia di questo governo .....

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Se l'alternativa sono i tre riuniti in quella stanza, preferisco un governo tecnico composto da Spaccarotella, Belen Rodriguez ed il corvo Rockerfeller.

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L'unico da mandare a quel paese è Silvio che ancora non vuole capire che è inutile prolungare l'agonia di questo governo .....

E perchè mai ???

Toccherà a chi è stato eletto sotto il simbolo di "berlusconi prsidente" NON votare la fiducia il 14 e sancire così la fine anticipata della legislatura.

Affanculo ci mando invece chi, come il terzetto capitanato da badoglietto di cui sopra, continua a pensare di formare i governi all’interno del Parlamento e non attraverso le elezioni,

quando invece il sistema politico è ormai diventato maggioritario e plebiscitario.

Berlusconi non deve capire un bel nulla: si vota fiducia o sfiducia in parlamento e nel primo caso si governa, nel secondo si fila al Colle e si indicono elezioni.

Davvero una situazione SPETTACOLARE in questo momento storico !! :huh:

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Se l'alternativa sono i tre riuniti in quella stanza, preferisco un governo tecnico composto da Spaccarotella, Belen Rodriguez ed il corvo Rockerfeller.

:huh:

grazie per farmi sempre sorridere anche quando ho il c. girato !! :P

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Se l'alternativa sono i tre riuniti in quella stanza, preferisco un governo tecnico composto da Spaccarotella, Belen Rodriguez ed il corvo Rockerfeller.

Spiegalo anche a Silvio: uno è il cofondatore del PDL e un'altro la possibile ancora di salvezza fino ieri l'altro.

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Spiegalo anche a Silvio: uno è il cofondatore del PDL e un'altro la possibile ancora di salvezza fino ieri l'altro.

Corny, lasciatelo dire......sei perseguitato dal "Silvio ".........

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Corny, lasciatelo dire......sei perseguitato dal "Silvio ".........

Ma neppure più di tanto ..... Mi fà molta più paura il nulla intorno a lui nel PDL.

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Ma neppure più di tanto ..... Mi fà molta più paura il nulla intorno a lui nel PDL.

beh, il nulla che alberga in tutti i palazzi romani.....

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Se ti preoccupa il vuoto nel PDL non so cosa potrai pensare di quello che c'e' dall'altra parte.

Vero. Però tu te lo immagini un PDL senza Berlusconi?

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Padova. Lega: basta contributi alla Maratona, vincono sempre i neri

La scure della Provincia rischia di abbattersi sulla Maratona del Santo. Il consigliere leghista Pietro Giovannoni indica la linea: "Stop ai contributi per la corsa: corrono solo extracomunitari in mutande"

La dodicesima edizione, organizzata come sempre da Assindustria Sport Padova, si svolgerà il 17 aprile 2011. E, come è accaduto in passato, saranno gli atleti stranieri i grandi favoriti della Maratona di Sant'Antonio, che ogni anno spinge migliaia di atleti a correre lungo il percorso del Santo fino in Prato della Valle a Padova.

Non a caso il 25 aprile 2010, sul gradino più alto del podio, è salito, tra gli uomini, Gilbert Chepkwoni. Mentre tra le donne si è imposta Rael Kiyara. Entrambi keniani. Un predominio del "continente nero" che non va giù al Carroccio. Meglio allora, come ha sostenuto ieri sera, in consiglio provinciale, l'esponente leghista Pietro Giovannoni, intervenuto nel dibattito sul tracciato della maratona, che gli enti locali non continuino a finanziare una manifestazione alla quale in maggioranza partecipano "atleti africani o comunque extracomunitari in mutande". Podisti padani, fatevi avanti.

Giovannoni non è nuovo a provocazioni e battute. In occasione della discussione della mozione contro l'omofobia parlò di "culattoni e lesbiche". Giustificandosi poi per l'uso del termine ingiurioso con il fatto che "in Veneto si dice così".

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A volte faccio fatica a credere quello che leggo :spiteful[1]:

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Se l'alternativa sono i tre riuniti in quella stanza, preferisco un governo tecnico composto da Spaccarotella, Belen Rodriguez ed il corvo Rockerfeller.

;):lol:

Sai che però adesso pensandoci bene uno dei 3 nomi da Te citai potrebbe già da ora essere influente a livello dell'attuale governo...? :spiteful[1]:;):o:o

:lol::P

Vabbè, rido da solo... :whistle::(

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Padova. Lega: basta contributi alla Maratona, vincono sempre i neri

La scure della Provincia rischia di abbattersi sulla Maratona del Santo. Il consigliere leghista Pietro Giovannoni indica la linea: "Stop ai contributi per la corsa: corrono solo extracomunitari in mutande"

La dodicesima edizione, organizzata come sempre da Assindustria Sport Padova, si svolgerà il 17 aprile 2011. E, come è accaduto in passato, saranno gli atleti stranieri i grandi favoriti della Maratona di Sant'Antonio, che ogni anno spinge migliaia di atleti a correre lungo il percorso del Santo fino in Prato della Valle a Padova.

Non a caso il 25 aprile 2010, sul gradino più alto del podio, è salito, tra gli uomini, Gilbert Chepkwoni. Mentre tra le donne si è imposta Rael Kiyara. Entrambi keniani. Un predominio del "continente nero" che non va giù al Carroccio. Meglio allora, come ha sostenuto ieri sera, in consiglio provinciale, l'esponente leghista Pietro Giovannoni, intervenuto nel dibattito sul tracciato della maratona, che gli enti locali non continuino a finanziare una manifestazione alla quale in maggioranza partecipano "atleti africani o comunque extracomunitari in mutande". Podisti padani, fatevi avanti.

Giovannoni non è nuovo a provocazioni e battute. In occasione della discussione della mozione contro l'omofobia parlò di "culattoni e lesbiche". Giustificandosi poi per l'uso del termine ingiurioso con il fatto che "in Veneto si dice così".

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A volte faccio fatica a credere quello che leggo :whistle:

Eh, questa è una bella oscenità.... :spiteful[1]:

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8 dicembre 2010

TTB, golpismo morbido

Il tradimento dei chierici ai danni della sovranità popolare

Tutto Tranne Berlusconi ovvero il tradimento della sovranità popolare, che per esercitarsi nelle forme e nei limiti della Costituzione deve pur essere presa sul serio, rispettata, deve esserci e legittimare il potere politico e i suoi titolari.

Berlusconi può essere ottimo, pessimo, così così: non è questo il problema. Sta di fatto che ha vinto per la terza volta le elezioni due anni fa. Le ha vinte la sua coalizione, le hanno vinte le sue liste e i suoi programmi, le ha vinte il suo partito, le ha vinte la sua leadership con il suo nome stampato nelle schede elettorali, al centro del simbolo votato, e il nome dell’avversario stampato sull’altro simbolo.

Tutto questo non può essere degradato a Costituzione materiale, grezza e populistica deformazione della purezza di una Repubblica parlamentare.

Il costituzionalista Andrea Manzella ha teorizzato ieri su Repubblica che il congelamento del calendario deciso da Giorgio Napolitano fino al 14 dicembre dimostra non tanto la sensibilità politica di un presidente preoccupato di approvare la legge di stabilità, ciò che è vero, quanto l’esercizio da parte sua di un potere di limitazione della sovranità nazionale “in vista soprattutto della prospettiva europea”; di qui ha dedotto altre conseguenze: si può fare un nuovo governo anche con le forze che hanno perso le elezioni, ma non una campagna elettorale che produrrebbe “un buco in cui ogni incertezza e ogni speculazione si infiltrerebbero” ai danni dell’euro.

Manzella ha poi insultato il Parlamento che finge di rispettare e innalzare al di sopra della sua stessa legittimazione popolare, scrivendo che è fatto di “nominati” e che contro di esso è in atto “una rivolta di opinione”, e aggiungendo che legislativo ed esecutivo sono poteri in equilibrio sottoposti alla sorveglianza del presidente della Repubblica.

Questa sì che è Costituzione materiale, e della specie più rozza, costituzione strumentale, presidenzialismo surrettizio. Il suo discorso si compie infine con la stupefacente affermazione che le Camere sono bacino per sondaggi, che la prima virtù di una Repubblica è la “flessibilità” manovriera del Parlamento e dei partiti.

Insomma, tutto è lecito, ribaltoni, elezioni rinviate, governi senza vere maggioranze popolari alle spalle, Tutto Tranne Berlusconi.

Il dramma infatti dei chierici che tradiscono la loro stessa vocazione e deontologia, la loro stessa cultura costituzionale, il dramma di questi golpisti morbidi incapaci di limitare la propria faziosità, è tutto nella consapevolezza: sanno, perché stupidi non sono, che le leadership antiberlusconiane, da Vendola a Bersani a Rutelli a Casini a Fini all’eventuale Montezemolo, sono un bouquet multicolore privo di coesione, di programmi, di un blocco sociale di sostegno, a parte la mancante legittimazione. Sanno che la preparazione di una alternativa è faticosa, lunga, che implica qualcosa di più corposo del rimbecillimento propagandistico di grandi pubblici televisivi delle prime serate, quelli che “vengono via con loro”.

Ma non hanno tempo né pazienza né costanza, scelgono la via breve del golpismo morbido, ammantato di valori costituzionali che calpestano mentre li enunciano.

G. Ferrara

© - FOGLIO QUOTIDIANO

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