Ponchiaz Posted January 15, 2011 Posted January 15, 2011 Sergionne per il rotto della cuffia, decisivo il voto degli impiegati. Come direbbe qualcuno un po' fare Dolce e Gabbana col culo di Cipputi.
ROOSTERS99 Posted January 15, 2011 Posted January 15, 2011 (edited) Epperò, Roo, se tu ti fai portare le minorenni marocchine in casa da quella pazza di Lele Mora, pluri indigato e probabilmente anche pregiudicato, non ti puoi, poi, meravigliare se ti scoppia un casino.Anche se tu non fossi il PresDelCons e non avessi tutte le Procure d'Italia alle calcagna da anni. Anche perchè, se tu fossi il PresDelCons e avessi tutte le Procure d'Italia alle calcagna da anni e viaggiassi ben oltre i settant'anni, alle marocchine minorenni neppure penseresti. Tu. Lui no. E allora che non rompa perchè lo perseguitano. Io non giustifico o condivido o giudico certi comportamento del Cav. Se proprio mi devo esprimere li trovo deplorevoli...... anche se mi augurerei di avere , a settanta anni, simili energie.... :angry: Detto ciò, mi fa letteralmente VOMITARE la puntualità con cui svariate "batterie" di onnipotenti, quelli milanesi in particolare, si muovano nei confronti del Cav, sottraendo energie e risorse ad altre indagini e cercando, come dimostrato più volte, tornaconti personali, risultati politici, più che la verità !!!! Basta !!! Giova citare , ancora una volta, l' ottimo Facci : IL TOGA-PARTY SI AGGRAPPA ALLE DONNINE Filippo Facci No, scusate, Silvio Berlusconi fu inquisito per la prima volta nel 1994, quando aveva 58 anni ed era presidente del Consiglio; Ilda Boccassini in quel 1994 aveva 45 anni, era reduce da esperienze importanti in Sicilia - sulle orme degli assassini di Falcone e Borsellino - e stava appunto per coinvolgere Berlusconi in inchieste pesantissime su corruzioni giudiziarie e sul porto delle nebbie eccetera; un terzo soggetto, Karima el Mahroug, detta Ruby, in quel 1994 si limitava a ciucciare soltanto il biberon, perché aveva un anno. Potremmo aggiungere che Pietro Forno, il pm che condivide con la Boccassini la nuova indagine su Berlusconi, nel 1994 aveva 50 anni e aveva appena fondato un suo pool sui reati sessuali, questo dopo essersi occupato per anni di terrorismo (da Prima Linea ai Nar fino ai Proletari armati per il comunismo) e ancora del plagio di Armando Verdiglione, della setta Scientology e degli aborti alla Mangiagalli; i colleghi si fidavano di lui al punto che nascosero in un suo fascicolo la lista degli affiliati alla P2. Questo era Forno. E questa era la Boccassini. Ora, diciassette anni dopo, Silvio Berlusconi ha 75 anni, è ancora presidente del Consiglio ed è ancora inquisito dalla Procura di Milano; a inquisirlo è ancora Ilda Boccassini, che ora ha 60 anni (Pietro Forno ne ha 66) e si occupa di un filone ormai ridotto a un’improbabile concussione nonché a un reato da 5.164 euro, cioè sfruttamento della prostituzione ai danni della citata Ruby. la quale, intanto, è diventata maggiorenne e sarebbe la sfruttata. Le foto le avete viste tutti, Ruby è la classica sfruttata, la tipica vittima ingenua e priva di malizia. Vogliamo esagerare? Allora aggiungiamo che altri importanti inquisitori di Berlusconi, frattanto, hanno fatto il loro corso: Antonio Di Pietro ha 60 anni ed è in politica da 15; Gherardo Colombo ne ha 64 e ha lasciato la magistratura da 4; Piercamillo Davigo ha 60 anni ed è giudice in Cassazione, Francesco Saverio Borrelli è in pensione. Eccetera. Cioè, cominciate a capire? Lo capite come siamo messi? Ci sono cronisti che scrissero del celebre invito a comparire del 1994 (quello di Napoli, quello che affossò un governo e fece eco in tutto il mondo) e che adesso sono ancora lì, a scrivere dell’invitino a comparire per il caso Ruby: neppure noi che ne scriviamo da vent’anni ce ne rendiamo più conto, ormai. Ci limitiamo a registrare ogni singola puntata ma abbiamo smarrito il senso della storia, e non perché adesso sia diventata una farsa: è da almeno un decennio che è già una farsa. Siamo oltre. Non è neanche più una persecuzione giudiziaria, guardandola a cannocchiale rovesciato: è una comica che non ci fa neanche più ridere, una parodia, uno di quei sequel a basso costo in cui vedi vecchi attori macilenti che si prestano a ogni cosa, perché è sempre meglio che finire ai giardinetti. Non fate finta di non aver capito: è chiaro che l’azione penale è obbligatoria, è ovvio che nessuno si è propriamente inventato niente (questo fermandosi ai fatti e agli attori: i reati sono un altro discorso) ed è pacifico che nel caso di Ruby l’apparenza non inganna, anche se una differenza tra una presenza e una prestazione esiste ancora, ed è appunto da stabilire. È il classico caso, questo, in cui si può dire che gli italiani - che spesso non capiscono assolutamente nulla - hanno capito tutto, e da un pezzo, e hanno anche già deciso quanto in definitiva gliene importa. Ora ci saranno strascichi politici, conflitti di competenza, polemiche infinite, schermaglie giudiziarie, attività di governo rallentate, voci di crisi e di elezioni: la situazione è classicamente grave ma non seria. Paradossalmente ha ragione Pier Luigi Bersani: «Per favore ci vengano risparmiati ulteriori mesi di avvitamento dell’Italia sui problemi di Berlusconi». E ha ragione anche Luca Barbareschi: «Perché dedicare tutto questo spazio, invece che parlare dei quattro o cinque argomenti a cui dedicherei le prime pagine dei giornali?». Azzardiamo una risposta. Gli effetti dell’anti-berlusconismo giudiziario si sono ormai permeati nella falda civile di questo Paese, ne hanno inquinato la capacità di giudizio, mentre il pregiudizio viceversa è stato elevato a definitiva forma di (non) comunicazione politica, a target di un mercato editoriale e culturale. Tante persone anche perbene, ormai esauste, per anni hanno obiettato che in fondo i magistrati fanno solo il loro lavoro, che è andato tutto bene, che Berlusconi è ancora incensurato, che se i processi sono caduti tutti come birilli - complici le leggi ad personam - è anche perché la giustizia a suo modo funziona, e i tribunali cioè hanno il coraggio di porre tutti i distinguo del caso. L’hanno detto per anni, ora sono cose che non dice più nessuno: non in buonafede. Dopo diciassette anni di politica - e di magistratura - Silvio Berlusconi è ancora presidente del Consiglio ed è sottoposto a un’indagine per sfruttamento della prostituzione. Significa soltanto che ha vinto. 15/01/2011 Edited January 15, 2011 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted January 15, 2011 Posted January 15, 2011 Sergionne per il rotto della cuffia, decisivo il voto degli impiegati.Come direbbe qualcuno un po' fare Dolce e Gabbana col culo di Cipputi. bene così.
Virgus Posted January 16, 2011 Posted January 16, 2011 Meglio così , sia chiaro. Ma io avrei tanto voluto vederlo , il ciarliero Marchionno , nel caso avessero vinto i no ...
spiff Posted January 17, 2011 Posted January 17, 2011 Bella lotta tra Roosters e Facci, non so più chi scegliere ora. Io non giustifico o condivido o giudico certi comportamento del Cav.Se proprio mi devo esprimere li trovo deplorevoli...... anche se mi augurerei di avere , a settanta anni, simili energie.... :) Ti faccio sommessamente notare che si parla di ipotesi di reato. Se ti fa ancora ridere.... Poi mi spiegherai anche come riesci a conciliare la tua difesa, in altri post, dei valori cattolici con simili "boutade" (o "boutanade", a seconda dei punti di vista) visto che si parla, tra le altre cose, di prostituzione minorile. Con immutato affetto eh (e sono sincero).
Ponchiaz Posted January 17, 2011 Posted January 17, 2011 (edited) Sono comunque FIERO di una giustizia capace di muoversi a questa velocita'. Spero solo che, se mai mi capitera' la sventura di essere vittima di un reato, a commetterlo sia Berlusconi. Edited January 18, 2011 by Ponchiaz
ROOSTERS99 Posted January 18, 2011 Posted January 18, 2011 (edited) Bella lotta tra Roosters e Facci, non so più chi scegliere ora.Ti faccio sommessamente notare che si parla di ipotesi di reato. Se ti fa ancora ridere.... Poi mi spiegherai anche come riesci a conciliare la tua difesa, in altri post, dei valori cattolici con simili "boutade" (o "boutanade", a seconda dei punti di vista) visto che si parla, tra le altre cose, di prostituzione minorile. Con immutato affetto eh (e sono sincero). Ipotesi di reato ?? Concussione ?? Favoreggiamento della prostituzione ?? ..... andiamo, sù.....erana giusto i capi d' accusa che mancavano; li hanno usati tutti ormai..... Mi sà che continuo a ridere !!! I valori cristiano/cattolici che difendo sonon miei personali, e li difendo se messi a rischio da leggi dello stato; cazzz c'entra con la storia delle zoccole come la marocchina ????? Edited January 18, 2011 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted January 18, 2011 Posted January 18, 2011 (edited) Sono comunque FIERO di una giustizia capace di muoversi a questa velocita'.Spero solo che, se mai mi capitera' la sventura di essere vittima di un reato, a commetterlo sia Berlusconi. Aaaaah, se c'è di mezzo il Cav. si muovono e montagne e i magistrati lavorano giorno e notte ! Altro che udienze tra 30 mesi e 60 giorni per scrivere una sentenza..... Ma per favore !!!! Edited January 18, 2011 by ROOSTERS99
Virgus Posted January 18, 2011 Posted January 18, 2011 Sentito ieri sera parlare la direttrice del Manifesto su Raitre . Minxia , sinistri , tra la Finocchiaro la bindi Conchita e questa non so veramente chi è più vomitevole . ( Non è vero , la bindi vince sicuro ... ) E non parlo dell'aspetto fisico , anche perchè la Conci è tutt'altro che male . Va bene le pari opportunità , ma almeno evitate di scegliere SEMPRE E SOLO lo stereotipo della donna italiana , acida e rompicoglioni ! Per par condicio, ho anche sentito la Marystar da Vespa : parla come una macchinetta e la sua cadenza bresciana mi ha fatto venire il malditesta ...
Dragonheart Posted January 18, 2011 Posted January 18, 2011 "Ruby fu scritturata solo a fini ornamentali" ha detto Ghedini inculandosi un'abat-jour. [bojafauss]
Ponchiaz Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Certo che in questa bolgia di sovra informazione una sola e cristallina verita' mi e' sempre piu' evidente: dai tempi di Eva in poi...a regolare i destini del mondo...solo una cosa...u pilu.
corny Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 La corte degli avidi al bancomat di Arcore Tra assegni e regali, la corte degli avidi usò l’«amico Silvio» come un bancomat Nessuno che fosse disinteressato. Tutti attorno al Grande Ricco generoso. Come cavallette assetate. Compresi quelli di cui il Grande Ricco si fidava. Un milione 200 mila euro in «prestito ». Ottocentomila a Lele Mora, che ne aveva bisogno. Quattrocento a Emilio Fede, come beneficio. Fede a Mora dice che chiederà al Capo Bancomat: «Uno e due, di cui 100 li dà a me in due rate che ho prestato 50 e 50, capito?». Mora capisce perfettamente: «Certo». Fede a Mora: «Vuol dire che possono diventare uno e mezzo: io ne prendo quattro e tu otto, va bene? ». Mora a Fede: «Benissimo, meraviglia, meraviglia, bravo direttore, bravo». Hanno trovato l’isola del tesoro. La cornucopia. La cassaforte sempre disponibile. Lo sportello da cui attingere senza remore. Una cresta collettiva. Un vortice di pagamenti, regali, doni, con un giro di persone che ha intravisto la «meraviglia» di cui ripetutamente, come incantato da una visione da Paese dei Balocchi, parla Lele Mora. Anche bonifici. Dicitura: «Bonifico o/c Silvio Berlusconi in favore di Alessandra Sorcinelli - prestito infruttifero ». O assegni circolari. Come nei colloqui intercettati: «Se facessimo dei circolari le andrebbero bene oppure...? ». «Benissimo anche quelli». Allora «busta chiusa a ritirare», «Mi fai un regalo, un regalissimo ». Il denaro come, secondo Marx, «equivalente universale». Un modo dotto di dire che, nella modernità, tutto ha un prezzo. Secondo Georg Simmel il denaro è il simbolo della riduzione dei valori qualitativi in valori quantitativi. Ma Simmel non deprecava. Descriveva. Avrebbe ricavato un supplemento di dettagli se avesse letto le intercettazioni in cui il «quantitativo », nei rapporti con il detentore di grandi ricchezze, soppianta il «qualitativo ». «Papi qua è la nostra fonte di lucro». «Mi devi dare una certa stabilità economica». «Amore per favore aiutami a trovare un lavoro per chiedere un mutuo che è uno dei miei sogni più grandi». Fino al terrificante: «Gli ho detto che ne voglio uscire almeno con qualcosa... cioè mi dà... però... 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome». Ecco l’equivalente universale: 5 milioni di euro («a confronto») per un congruo e sicuro «smacchiamento». Come un bancomat, o un biglietto della lotteria. O la cornucopia universale da spremere prima che sia troppo tardi, fino all’ultima stilla. «Va bene, non ti chiedo tanto, mille». «No, mille sono tanti». «Mille, ma sono 500 euro a testa, caro». Caro, in tutti i sensi. E ancora: «Torniamo a casa almeno con 4 mila euro e perciò domani ci devi essere per forza». «Cash! Eh, un cristiano normale lavora sette mesi per prendere quello che ho preso io». «Sono stata un po’ cogliona perché non ho beccato nulla». La nottata «è valsa nove scarpe». «Un braccialetto e 2.000 euro». «Dice alla madre di aver ricevuto 7». Un sms dice che la rivale «ha avuto 6,5, ok?». «Ho diviso in due una busta da 5». Un esercito di gente che acchiappa, arraffa, incassa, agguanta. Senza nemmeno un trasporto d’affetto per la fonte di tanta fortuna. Che anzi viene insolentito, sfruttato senza limiti, indicato come la risoluzione di ogni problema. «Cavolo Francesca, un diamantino piccino! C’è scritto F di Francesca piccolino d’oro, preferivo i soldi». «Questi sono gli inizi dai». «Comunque c’è soltanto il trilocale, eh, libero ». «Gli aveva fregato la casa». Due cd di Apicella. Delusione? Aperti, ecco «quattro banconote da 500 euro». «Tutta la notte a 300 euro», altre cose, sempre «a 300 euro». «Lui ha regalato un anello e un bracciale a tutte, compresa Maria». «Basta che non siano 50 euro». E poi, se non arriva l’equivalente universale, se il flusso di denaro, appartamenti, creste, bonifici, assegni circolari, bracciali, collane, diamantini, buste, banconote si dissecca o appare sulla via dell’esaurimento, l’esercito vorace di chi si stringe al Grande Ricco trasformato in bancomat diventa crudelmente avido, sempre più esigente, sempre più disposto a lasciare solo chi è all’origine di tanti variegati benefici. Da «l’importante mi sta riempiendo di soldi» fino a «vado io a tirargli la statua in faccia», se il bancomat annuncia di non funzionare più secondo i ritmi di chi vuole approfittare e mettere le mani nel tesoro dei miracoli. Basta solo un annuncio e il Grande Ricco si ritrova solo, come il Rag. incaricato di saldare i conti e mettere ordine tra postulanti, finti amici e affamati di denaro. «Prestito infruttifero». Pierluigi Battista 19 gennaio 2011
Virgus Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Al di la della pena che mi può fare un uomo di 75 anni che si comporta così , mi spiegate dov'è il problema ?
tricky Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Al di la della pena che mi può fare un uomo di 75 anni che si comporta così , mi spiegate dov'è il problema ? No, dai. Io me ne sono stato zitto fino ad oggi e vorrei continuare a farlo, ma davvero non vedi il problema? Non vedi che siamo davanti ad un presidente del consiglio che ha come chiodo fisso la figa invece, ad esempio, della disoccupazione che nel nostro Paese sta assumendo proporzioni bibliche? un presidente che mente agli italiani, che telefona in questura per liberare una minorenne a suo uso e consumo, che pare palesemente ricattabile? Si organizzi tutti i bunga bunga che vuole, ma si faccia da parte. Da simpatizzante di sinistra ho voglia di vedere al governo un presidente del consiglio di centrodestra con cui posso confrontarmi su problemi veri e non se sia meglio la Minetti o Ruby. Siamo alla politica del Drive-In Torno (spero) nel mio silenzio
Dragonheart Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Al di la della pena che mi può fare un uomo di 75 anni che si comporta così , mi spiegate dov'è il problema ? Forse che il Presidente del Consiglio della settima (ahahahaha) potenza mondiale, un paese in declino socioeconomico, dovrebbe risparmiare energie fisiche e mentali per i propri doveri di governante. E non essere ricattabile da quattro zoccole e una checca isterica. Mi pare che certi comportamenti, al di là di ogni giudizio morale, che pure andrebbe dato, attestino il definito cedimento dell'uomo alla più insane passioni. Tutti sanno come l'ho sempre pensata, ma adesso è indifendibile. Stop.
Maurizio Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Forse che il Presidente del Consiglio della settima (ahahahaha) potenza mondiale, un paese in declino socioeconomico, dovrebbe risparmiare energie fisiche e mentali per i propri doveri di governante.E non essere ricattabile da quattro zoccole e una checca isterica. Mi pare che certi comportamenti, al di là di ogni giudizio morale, che pure andrebbe dato, attestino il definito cedimento dell'uomo alla più insane passioni. Tutti sanno come l'ho sempre pensata, ma adesso è indifendibile. Stop. Sintesi perfetta, che aggiungere, ormai siamo a tutti gli effetti una repubblica delle banane....
tricky Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Sintesi perfetta, che aggiungere, ormai siamo a tutti gli effetti una repubblica delle banane.... Hai usato banane per un lapsus freudiano?
tatanka Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Al di la della pena che mi può fare un uomo di 75 anni che si comporta così , mi spiegate dov'è il problema ? A questo punto, e a questi livelli, il fatto che tu non veda il problema è, di per se, già un problema.
Ponchiaz Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 A me invece il fatto dell'età lascia indifferente. Prima di tutto è un miliardario e sono certo che tra i miliardari certi comportamenti sono abbastanza normali, universalmente e a tutte le età. Trovo patetici gli strali contro "Il corruttore". C'è da che mondo è mondo uno stuolo di zoccole pronte a mungere i potenti, non è mica una cosa che B. ha inventato. Ma questo miliardario qui, che avrebbe tutto il diritto di fare quel che gli pare, ha pure l'onore-onere di fare il presidente del consiglio. Un incarico per il quale IO pretendo risultati ed impegno. I risultati sono scarsi, l'impegno, ora mai pare chiaro, anche peggio. Sul fatto che sia finito poi, al di là di tutte le analisi politiche, basti osservare come delle indegne baldracche si facciano belle attaccandolo sui giornali. Gente che, se ancora B. valesse una cicca, verrebbe obliterata dallo spazio infinito per aver pronunciato certe parole. Il nano puttaniere è bollito, andiamo a votare.
tricky Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Ma questo miliardario qui, che avrebbe tutto il diritto di fare quel che gli pare, Non proprio. Non ha il diritto di telefonare in questura per tirare fuori dai guai una minorenne. E, se accertato, non ha diritto di scoparsi una minorenne. Con l'aggravante di pagarla
Virgus Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Allora mi volete far credere che gli , scarsi anzicheno , risultati del governo e del suo presidente del consiglio sono legati al fatto che Egli si scopi ( o che ci provi , credo ... ) tutto ciò che si muove ??? Maheggio.
Virgus Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Non proprio. Non ha il diritto di telefonare in questura per tirare fuori dai guai una minorenne. E, se accertato, non ha diritto di scoparsi una minorenne. Con l'aggravante di pagarla Se il B. fosse la metà di quel che si legge e si dice su di lui , il puttanone marocchino sarebbe scivolato giù da una finestra del terzo piano della questura altro che portato via in macchina . IMHO , SAMPSON e CTLDAF .
tatanka Posted January 19, 2011 Posted January 19, 2011 Se il B. fosse la metà di quel che si legge e si dice su di lui , il puttanone marocchino sarebbe scivolato giù da una finestra del terzo piano della questura altro che portato via in macchina .IMHO , SAMPSON e CTLDAF . No, se fosse metà di quel che si legge, buttando giù puttanoni dal terzo piano avrebbero lastricato mezzo quartiere.
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