ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Devo scriverlo più in grande? Forse è meglio in modo diverso. Virgus ha detto che i giornali avrebbero dovuto scrivere che era razzismo la rissa a 2. ---> Cazzata Quella rissa a 2 non è razzismo indipendentemente dal fatto che sia razzismo o meno l'altro episodio. Punto. Marocchina pestata: Ipotesi 1: Spedizione punitiva con insulti razzistici --> Razzismo Ipotesi 2: Bisticcio sentimental/ormonale e legittima difesa --> Giornali cavalcano l'onda pseudorazzista, non approfondiscono la notizia e non danno adeguato risalto alla contronotizia. Io la penso così. Aggiungo che troverei logico l'intervento di Alberto che dice che finchè i tunisini vanno in giro a menare gli insubri la deriva xenofoba è più che naturale. LL deve mandare quella lettera. La rilegga attentamente però, perchè qui abbondano i bastardi ortografici. Ok, quindi direi che è una cazzata parlare di razzismo in entrambi i casi.
Virgus Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 (edited) Virgus ha detto che i giornali avrebbero dovuto scrivere che era razzismo la rissa a 2. ---> CazzataQuella rissa a 2 non è razzismo indipendentemente dal fatto che sia razzismo o meno l'altro episodio. Punto. Marocchina pestata: Ipotesi 2: Bisticcio sentimental/ormonale e legittima difesa --> Giornali cavalcano l'onda pseudorazzista, non approfondiscono la notizia e non danno adeguato risalto alla contronotizia. Io la penso così. Vedi che la pensiamo allo stesso modo ??? Morderai mica il freno dietro a coglioni come Caselli e Maroni anche tu ??? Le due storie non hanno nulla , ma proprio nulla , di razzismo . Diversa è però la fotografia fatta dalla stampa , locale o nazionale che sia . Così facendo capita poi che qualche illuminato pagellista di qualche piccolo forum di basket si erga a liberatore degli occhi altrui dalle fette di salame Edited October 23, 2008 by Virgus
Virgus Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 hai intenzione di esporre anche le tue idee in merito o stai ancora aspettando che Blondet te ne dia una? Ha parlato The King of the Argomentation of the Ideas
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 hai intenzione di esporre anche le tue idee in merito o stai ancora aspettando che Blondet te ne dia una? E a sorpresa, ecco subito un nuovo capitolo !!! Entusiasmoooooooooooo......
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Ok, quindi direi che è una cazzata parlare di razzismo in entrambi i casi. Vedi che la pensiamo allo stesso modo ??? Morderai mica il freno dietro a coglioni come Caselli e Maroni anche tu ??? Le due storie non hanno nulla , ma proprio nulla , di razzismo . Diversa è però la fotografia fatta dalla stampa , locale o nazionale che sia . Così facendo capita poi che qualche illuminato pagellista di qualche piccolo forum di basket si erga a liberatore degli occhi altrui dalle fette di salame Voi siete sicuri dell'ipotesi 2. Io no. Per me è vera la uno e mezza.
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Voi siete sicuri dell'ipotesi 2.Io no. Per me è vera la uno e mezza. Ma che scassamaroni...........
Leasir Posted October 23, 2008 Author Posted October 23, 2008 io e Tat siamo quei prevenuti sospettosi che non riescono a credere che i tifosi in curva facciano "uh uh!" solo perchè non sanno fischiare.
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 giovedì 23 ottobre 2008, 09:49 LETTERA APERTA AGLI STUDENTI di Mario Giordano Cari studenti, avete voglia di uscire dagli slogan? Lo so che in queste ore di inebriante ribellione vi sentite incaricati di una missione altissima. Guardavo per le vie e dentro le Tv i vostri volti sorpresi dal primo rossore pubblico, le mani abituate a chat e messenger che si levano timide a mostrare i tazebao, quelle mise un po’ smandrappate che si tirano dietro inconsapevoli strascichi di Sessantotto. E pensavo che quando dite di volere una scuola migliore, be’, avete proprio ragione. Ma come si fa ad avere una scuola migliore? Provate a tirare fuori dagli armadi delle aule gli slogan che vi hanno preceduto: «Ucci Ucci sento odore di Falcucci», «Con simpatia la Moratti a Nassirya», «Ministro Fioroni, servo dei padroni». A Berlinguer furono mostrate le chiappe, De Mauro fu sbertucciato come Pinocchio. Ora tocca alla Gelmini, che «divora i bambini». Le rime sono persino facili, avanti con la fantasia. Vi siete mai chiesti, però, perché ogni riforma della scuola, proposta da qualsiasi ministro, di qualsiasi partito, è sempre fallita? Cui prodest? E che ci fanno dietro le vostre spalle professori e sindacalisti? E i no global? Che c’entrano? È davvero necessario occupare le scuole? E occupare le stazioni? Chi è che vi spinge a iniziative contro la legge? Che interesse ha? Che ci fanno i politici (persino l’assessore all’Istruzione di Napoli) fra i vostri banchi? Chi è che pensa di sfruttare il vostro primo rossore per colorare piazze altrimenti vuote? Vi hanno raccontato un sacco di balle sulla riforma Gelmini. L’hanno fatto in classe. L’hanno fatto in modo strumentale. Vogliamo discuterne? Noi siamo qui. A disposizione. Oggi non invochiamo la Polizia: anzi, pensiamo che l’intervento delle forze dell’ordine per garantire lo svolgimento delle lezioni sarebbe una sconfitta per tutti. Pensateci. E, se potete, provate a uscire dal solito cliché delle barricate. Provate ad andare oltre gli slogan. Provate a discutere nel merito come si fa ad avere una scuola migliore. Questo sì che sarebbe, per una volta, davvero rivoluzionario.
Ponchiaz Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Ma anche se dicessimo che Varese è il nuovo hub mondiale del KKK cosa dovremmo fare? Scendere in piazza contro quelle tre deficienti del bus? Dipingerci la faccia di nero per un giorno? O magari processarle come il diritto dello stato italiano prescrive? Non mi sembra aver visto cortei per non punire quella deficienza, quindi andrei avanti tranquillo. Le migliori amiche del razzismo non sono i nazisti dell'Illinois, ma le politche che imbottiscono di poveri emarginati e delinquenti i quartieri che ne hanno già di autoctoni. Adesso volevo parlare di un altro argomento, ma il sito di Blondet è diventato a pagamento quindi non posso...
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 23 ottobre 2008 Follow the money I baroni rampanti Ecco perché gli atenei meno virtuosi sono i più agitati Che il fronte dei rettori delle università italiane sia spaccato è ormai un’evidenza, così come il fronte studentesco universitario, che al di là di alcuni gruppi in diversi atenei italiani, sembra per la maggior parte deciso a voler continuare a studiare e frequentare i corsi piuttosto che scendere in piazza a difendere i “baroni”. Ingigantite da alcuni media, le proteste di piazza hanno costretto i rettori a prendere posizione. Polemiche sulle parole pronunciate da Silvio Berlusconi a parte, la maggioranza dei rettori non ha condannato i tentativi di occupazioni né le manifestazioni degenerate in scontri. In certi casi hanno addirittura benedetto la “rivolta”: a Palermo Giuseppe Silvestri (rettore uscente, non riconfermato) ha sparato le sue ultime cartucce oscurando il sito Internet dell’Università di Palermo per alcune ore in segno di solidarietà alle proteste studentesche. Sulla sua stessa linea il rettore di Firenze, che ha sospeso le lezioni per permettere i cortei di protesta, precisando però ieri in serata di volere “ribadire che in questo periodo di agitazioni in ateneo l’attività didattica, salvo limitati episodi, è proseguita regolarmente”. Fonti dalle varie università italiane confermano che gli atenei più caldi sono quelli in difficoltà con i conti, Pisa, Siena, Salerno, Napoli oltre alle già citate Firenze e Palermo. Molti addetti ai lavori non credono però che ci sia una regia comune che scatena più delle altre le piazze degli atenei in crisi. A livello locale alcuni professori invitano gli studenti a protestare e organizzano lezioni all’aperto ma, checché ne dicano alcuni mezzi di informazione, sono casi isolati: a Torino, sulla cui occupazione ieri titolavano molti siti Internet, le lezioni si svolgono regolarmente e “saranno tre o quattro professori in tutto a fare lezione fuori dalle aule”, assicurano gli studenti. Come dimostra un video sul sito Internet del Foglio, i banchetti dell’occupazione nell’ateneo torinese sono spesso desolatamente vuoti. A[b] Torino il rettore Elio Pelizzetti [/b]non ha ancora preso una posizione ufficiale sulla questione, anche se considera i blocchi delle lezioni controproducenti e non ha chiamato la polizia quando i collettivi hanno organizzato un concerto nell’atrio per timore di far parlare di sé in modo negativo. Ieri ha però parlato il suo vice, Sergio Roda, che ha detto che “ci si ritrova tutti dalla stessa parte della barricata, studenti e mondo accademico”. E’ questo che fa storcere il naso a chi in piazza non è sceso: che gli studenti difendano i professori. Non è comunque compatta la schiera di chi appoggia la protesta: a Verona il senato accademico ha condannato la decisione di una facoltà (Scienze) di sospendere le lezioni, e il presidente della Crui (la Conferenza dei rettori), Enrico Decleva, ha fatto dichiarazioni equilibrate sostenendo da una parte la necessità di una riforma del sistema universitario e facendo notare dall’altra come i tagli imposti dal decreto Gelmini rischino però di mettere in ginocchio gli atenei. Giudizio critico sui tagli ma realismo sulla possibilità di riparlarne, alla luce soprattutto delle linee guida che a giorni il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, dovrebbe rendere note. E’ di fatto la stessa posizione di Aquis, l’associazione per la Qualità delle università italiane statali: vera e propria costola della Crui, Aquis riunisce le univeristà di Bologna, Calabria, Ferrara, Milano Bicocca, Politecnico di Milano, Politecnico delle Marche, Modena e Reggio Emilia, Padova, Roma Tor Vergata, Politecnico di Torino, Trento e Verona. I rettori di questi atenei si sono definiti “virtuosi” in base ad alcuni criteri oggettivi (soprattutto di buon governo amministrativo) e forti di questo hanno chiesto al governo di poter ridiscutere alcuni punti controversi dei tagli previsti dalla Finanziaria di Tremonti. Primo fra tutti il criterio per cui sono colpiti indiscriminatamente i bilanci di tutte le università italiane, senza premiare chi è virtuoso e punire chi spreca. Prendendo atto di come quasi nessun rettore sia disposto ad aumentare le tasse universitarie, si chiede al governo un “patto di stabilità” per ogni ateneo: in un’intervista al Sussidiario.net, il rettore del Politecnico di Milano, Giulio Ballio, osserva come un sistema centralistico sia incapace di rispondere ai problemi particolari: “Usciamo dal sistema di finanziamenti a pioggia – dice Ballio – Ognuno metta a disposizione la propria situazione con la massima trasparenza di fronte al ministero, il quale deciderà gli obiettivi che questa università dovrà rispettare”. Sono però solo le università con i bilanci a posto a dirsi “convinte che anche gli atenei debbano fare la loro parte nell’azione intrapresa dal governo per il risanamento del bilancio dello stato”. Altrove si fatica a trovare posizioni realiste: a Firenze ad esempio il rettore osserva che “il costo del personale docente è cresciuto del 30 per cento, ma nello stesso tempo il fondo di finanziamento ordinario è aumentato solo del 14 per cento”, là dove il sottotesto palese è: “Dateci più soldi”. Una posizione simile è riscontrabile in tanti atenei, casualmente i più agitati. E se lo stesso Decleva riconosce una matrice politica alle proteste, a molti rettori le agitazioni di piazza continuano a far comodo. di Piero Vietti
Leasir Posted October 23, 2008 Author Posted October 23, 2008 giovedì 23 ottobre 2008, 09:49 LETTERA APERTA AGLI STUDENTI di Mario Giordano Cari studenti, avete voglia di uscire dagli slogan? Lo so che in queste ore di inebriante ribellione vi sentite incaricati di una missione altissima. Guardavo per le vie e dentro le Tv i vostri volti sorpresi dal primo rossore pubblico, le mani abituate a chat e messenger che si levano timide a mostrare i tazebao, quelle mise un po’ smandrappate che si tirano dietro inconsapevoli strascichi di Sessantotto. E pensavo che quando dite di volere una scuola migliore, be’, avete proprio ragione. Ma come si fa ad avere una scuola migliore? Provate a tirare fuori dagli armadi delle aule gli slogan che vi hanno preceduto: «Ucci Ucci sento odore di Falcucci», «Con simpatia la Moratti a Nassirya», «Ministro Fioroni, servo dei padroni». A Berlinguer furono mostrate le chiappe, De Mauro fu sbertucciato come Pinocchio. Ora tocca alla Gelmini, che «divora i bambini». Le rime sono persino facili, avanti con la fantasia. Vi siete mai chiesti, però, perché ogni riforma della scuola, proposta da qualsiasi ministro, di qualsiasi partito, è sempre fallita? Cui prodest? E che ci fanno dietro le vostre spalle professori e sindacalisti? E i no global? Che c’entrano? È davvero necessario occupare le scuole? E occupare le stazioni? Chi è che vi spinge a iniziative contro la legge? Che interesse ha? Che ci fanno i politici (persino l’assessore all’Istruzione di Napoli) fra i vostri banchi? Chi è che pensa di sfruttare il vostro primo rossore per colorare piazze altrimenti vuote? Vi hanno raccontato un sacco di balle sulla riforma Gelmini. L’hanno fatto in classe. L’hanno fatto in modo strumentale. Vogliamo discuterne? Noi siamo qui. A disposizione. Oggi non invochiamo la Polizia: anzi, pensiamo che l’intervento delle forze dell’ordine per garantire lo svolgimento delle lezioni sarebbe una sconfitta per tutti. Pensateci. E, se potete, provate a uscire dal solito cliché delle barricate. Provate ad andare oltre gli slogan. Provate a discutere nel merito come si fa ad avere una scuola migliore. Questo sì che sarebbe, per una volta, davvero rivoluzionario. ottima lettera.
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Ma anche se dicessimo che Varese è il nuovo hub mondiale del KKK cosa dovremmo fare?Scendere in piazza contro quelle tre deficienti del bus? Dipingerci la faccia di nero per un giorno? O magari processarle come il diritto dello stato italiano prescrive? Non mi sembra aver visto cortei per non punire quella deficienza, quindi andrei avanti tranquillo. Le migliori amiche del razzismo non sono i nazisti dell'Illinois, ma le politche che imbottiscono di poveri emarginati e delinquenti i quartieri che ne hanno già di autoctoni. Adesso volevo parlare di un altro argomento, ma il sito di Blondet è diventato a pagamento quindi non posso...
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 ottima lettera. ....come ?? Ma non era il minculpop del Cavaliere ???
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Le migliori amiche del razzismo non sono i nazisti dell'Illinois, ma le politche che imbottiscono di poveri emarginati e delinquenti i quartieri che ne hanno già di autoctoni. Quoto il tuo copiaincolla di Blondet.
Leasir Posted October 23, 2008 Author Posted October 23, 2008 ....come ?? Ma non era il minculpop del Cavaliere ??? ecchettedevo dì? A volte il sole batte anche sul culo di un cane [cit.]
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 ottima lettera. Anche secondo me. E' sicuramente un'esca
Virgus Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 (edited) io e Tat siamo quei prevenuti sospettosi che non riescono a credere che i tifosi in curva facciano "uh uh!" solo perchè non sanno fischiare. Tatanka è talmente rivoluzionario che invece di gibboneggiare muggisce ! E dal WW ho sentito una sola volta un insulto razzista : il famoso bianco di merda rivolto a Capin ... Edited October 23, 2008 by Virgus
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Tatanka è talmente rivoluzionario che invece di gibboneggiare muggisce ! Al tempo. Io muggisco perchè non so fischiare. E muggisco quando la squadra avversaria ha la palla. Anche se ce l'ha un biancodimerda.
ROOSTERS99 Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Al tempo.Io muggisco perchè non so fischiare. E muggisco quando la squadra avversaria ha la palla. Anche se ce l'ha un biancodimerda. Cioè...ma voi vi rendete conto che costui non sà fischiare ??
Maurizio Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Al tempo.Io muggisco perchè non so fischiare. E muggisco quando la squadra avversaria ha la palla. Anche se ce l'ha un biancodimerda. Il ragionamento fila: se sapevi fischiare ti saresti chiamato Merlo, non Tatanka....
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Cioè...ma voi vi rendete conto che costui non sà fischiare ?? Io pensavo di saperlo fare. Poi ho sentito come fischia lady Ponchiaz e mi sono ritirato per sempre. Diciamo che muggisco ad un volume maggiore di quello a cui fischio. PS: in gara 4 play off con milANO ero dotato di zufolo artificiale (leggasi fischietto)
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Il ragionamento fila: se sapevi fischiare ti saresti chiamato Merlo, non Tatanka.... Tutto ha un perchè. Dovresti sentire il chicchiricchi di Roosters quando riceve palla Calabria .....
tatanka Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Varese - Nuova ordinanza antibivacchi: colpisce gli stranieri che vendono le rose, ma anche questuanti e clochardMendicanti, lavavetri, fiorai abusivi: multe per tutti -------------------------------------------------------------------------------- Stop ai mendicanti e ai lavavetri. Il sindaco Fontana ha firmato l’ordinanza sulla sicurezza urbana annunciata qualche settimana fa e il comando dei vigili si prepara a sanzionare chi chiede la questua agli incroci. Ma sulla graticola finiscono anche altre categorie ai margini: gli stranieri che vendono le rose - che anzi saranno quelli con le multe pecuniarie più salate - gli indigenti fanno la cacca o la pipì per strada, quelli che si lavano nelle fontane o che lavano gli animali. Sono tutti insieme nel mirino, a partire da oggi. E non solo perché creano fastidio o problemi igienici , anche perchè, secondo l’amministrazione, sono anche fonte di controllo del territorio e sostentamento per clan familiari organizzati. Secondo l’ordinanza tali attività vengono svolte per lo più in forma organizzata, da clan familiari e nazionali, per controllar capillarmente il territorio. Scendendo nei particolari, il documento richiama il disagio dei cittadini di fronte alla loro “fastidiosa petulanza”, ma nella descrizione della realtà di Varese si fa riferimento anche a “frequenti bivacchi di soggetti privi di sostentamento, pregiudicati o alcolizzati, che degradano il territorio con l’abbandono di rifiuti, deiezioni corporali”. Dunque, il provvedimento serve per difendere l’incolumità delle persone contro “ormai diffuse condotte petulanti o moleste”, riconducibili al “nomadismo questuante”, e prevenire situazioni di degrado “legate a bivacchi sulla pubblica via di soggetti sediziosi o potenzialmente tali per mancanza di idonei mezzi di sostentamento”. Un linguaggio molto deciso che porta a 100 euro di multa per i questuanti, 3mila euro per chi vende beni e servizi senza autorizzazione o chi offre il lavaggio di vetri, e di 100 euro di multa per chi bivacca, sporca, fa le deiezioni corporali, si lava nelle fontane cittadine, oppure lava degli animali. Il rispetto delle ordinanze è delegato ai vigili, mentre ai servizi sociali vengono chieste misure utili per soccorrere i soggetti indigenti, che abbiano “comprovato desiderio di integrazione sociale e necessitino di pubblico sostegno”. Maheggio
Virgus Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Maheggio Anche io maheggio perchè 100 euro di multa per chi bivacca, sporca, fa le deiezioni corporali, si lava nelle fontane cittadine, oppure lava degli animali mi sembrano pochi !
fachiro Posted October 23, 2008 Posted October 23, 2008 Berlusconi: «Mai pensato alla polizia nelle scuole» peccato.
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