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riassumo il tutto con "gioco senza palla".

A proposito di gioco senza palla, del grande Arjian, oltre alle sue prime stagioni varesine, ho negli occhi una delle sue ultime partite che ho visto in TV... stagione 2003/04, giocava ad Avellino, dove peraltro fece una stagione notevole, malgrado fosse ormai un giocatore con la schiena disastrata (17.6 punti e 4.0 rimbalzi di media in 33 minuti di impiego, con il 62,4% da 2, il 43,8% da 3 e il 94.3% ai liberi...); me lo ricordo benissimo perché, in una partita trasmessa in TV (non ricordo contro chi), deliziò la platea con una serie di giochi di prestigio che fecero impazzire la difesa avversaria: sembrava sparire, poi riappariva libero per un tiro comodo o un appoggio a canestro... ricordo 3 dico 3 backdoor consecutivi contro un bestione di colore che probabilmente se lo sognò per una settimana intera! Alla fine, una valanga di punti in scioltezza... CHE GIOCATORE!!!

Per inciso, mi direte che era un altro basket, ma alla prima stagione in serie A1 con Varese viaggiò a 34+6, con il 68,5% da 2 (!) ed il 46,8% da 3 (!!!), con una valutazione media di 37,9 (!!!!!)... ne fanno ancora di giocatori così?

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tanto spreco di energie nell'analizzare le percentuali da 2 e da 3 quando basta dare un'occhiata ai tiri liberi...

Holland Delonte

voto: ingiudicabile – 50 pt - (8/12 2p 10/19 3p 4/6 tl)

Prestazione offensiva da annali del basket, ma inutile (e probabilmente dannosa) in termini di gioco di squadra e di risultato. Resta negli occhi dei tifosi l'abbagliante onnipotenza offensiva di Delonte, che da sola vale il prezzo del biglietto.

Holland Delonte

voto 8,5 – 29 pt - (8/13 2p 1/7 3p 10/13 tl)

Punti, rimbalzi, classe e leadership: non sarà riuscito a salvare la Cimberio ma di certo questo scorcio di stagione gli sta permettendo di crescere moltissimo a livello professionale. Varese si aggrappa con tutte le forze al suo fuoriclasse e Delonte, come contro la Premiata, non tradisce la fiducia nemmeno nel concitato finale, quando è incaricato di fronteggiare da play gli artigli della difesa a tutto campo di Siena.

ps: contro Milano Delontino andò al ferro in tre sole azioni (su 50 punti). Questo me lo ricordo e pure bene.

Parlavamo di due partite diverse. Io contro Montegranaro, tu contro Siena (sono passati più di 15 giorni! :sick:).

In quella contro Siena la prova fu effettivamente diversa. Ma così come quella del resto della squadra. Con Montegranaro attaccò un pò di più il ferro (complice credo anche la difesa differente), ma il copione restò lo stesso.

Holland era stato preso per fare l'one man show in quel tristissimo finale di campionato (cosa che non gli è riuscita in A2 quest'anno) e così provo a fare.

Resto convinto che nella partita contro Milano fece il possibile per vincere e che le colpe di quella sconfitta furono più di chi lo circondava senza essere alla sua altezza (e non parliamo di vette inarrivabili!) e di chi lo lasciò libero di dar sfogo ai suoi istinti da "veneziano". Anche contro Cantù fu uno degli ultimi ad arrendersi (e ripeto di non essere certo un suo estimatore), dopo molti varesini veri o d'adozione...

Il rammarico per Holland è quello di aver solo intravisto cosa sarebbe potuto essere con un allenatore serio e un pizzico di cervello in più.

Credo che il "culmine" della sua triste seconda esperienza a Varese stia tutto in una delle sue ultime azioni contro Scafati.

A partita già persa (e bisognava vincere di 29 per sperare nel penultimo posto... sic!) parte per schiacciare staccando in tutta la sua figaggine con movimento plastico del braccio e si prende una stoppata da Wolkowitski che ad uno con meno autostima avrebbe consigliato il ritiro dal basket giocato seduta stante!

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Ci sono diversi modi di segnare 50 punti: qualcuno (holland) lo faceva da solista, con la sensazione che pensasse più al proprio score individuale che alla squadra; altri (AK6) lo faceva all'interno del gioco, quasi in punta dei piedi e senza che nessuno durante la gara si accorgesse quasi del bottino. Normalmente, alla prestazione "alla Holland" segue la sconfitta (magari perché gli altri 4 di difendere anche per il cannoniere senza aver toccato una boccia non è che venga proprio voglia...), mentre alle perfomances alla Komazec fanno seguito due punti in classifica.

E' la differenza tra un giocoliere-fromboliere e un giocatore fenomenale. Il primo su youtube può anche andare alla grande, il secondo lo vorrei tutta la vita nei miei cinque titolari.

Mai voluto paragonare Holland a Komazec, ovviamente.

Ma non mancano esempi di squadre in cui il "fromboliere" di turno canta (in attacco) e gli altri portano la croce (in difesa) e le cose magari non girano nemmeno malissimo.

Mi viene in mente Oscar (senza voler fare paragoni anche in questo caso)... adorato a Caserta che però arrivò al suo unico scudetto quando il brasiliano lascio il posto a gente più concreta.

Posted (edited)
Mai voluto paragonare Holland a Komazec, ovviamente.

Ma non mancano esempi di squadre in cui il "fromboliere" di turno canta (in attacco) e gli altri portano la croce (in difesa) e le cose magari non girano nemmeno malissimo.

Mi viene in mente Oscar (senza voler fare paragoni anche in questo caso)... adorato a Caserta che però arrivò al suo unico scudetto quando il brasiliano lascio il posto a gente più concreta.

Con tutta l'antipatia che avevo per Oscar, sciacquati la bocca per quello che hai detto!

Il brasiliano segnava, a ripetizione, con le mani in faccia, da qualsiasi punto del campo.

Una rara macchina da canestro.

Delontenostro era un giullare, dotato di palleggio fuori dal comune, atletismo sopra la media, ma tiro in sospensione molto poco affidabile e ancora meno da 3.

Buon talentino che si è dimenticato di passare a ritirare il cervello, il giorno del parto.

Edited by Ale Div.
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Con tutta l'antipatia che avevo per Oscar, sciacquati la bocca per quello che hai detto!

Il brasiliano segnava, a ripetizione, con le mani in faccia, da qualsiasi punto del campo.

Una rara macchina da canestro.

Delontenostro era un giullare, dotato di palleggio fuori dal comune, atletismo sopra la media, ma tiro in sospensione molto poco affidabile e ancora meno da 3.

Buon talentino che si è dimenticato di passare a ritirare il cervello, il giorno del parto.

Secondo te la cosa tra parentesi dopo aver citato Oscar ce l'ho messa per bellezza? Sciacquati gli occhi prima di leggere! :sick:

Non volevo certo far paragoni (aridagli!), ma Oscar a Caserta e poi a Pavia si prendeva una buona percentuale di tiri e non è che in difesa si ammazzasse di lavoro. E mi vengono tanti altri esempi di grandi talenti offensivi che giocavano in una sola metà campo. Tutto sta nel fare il minimo che serve per far si che gli altri difendano anche al posto tuo e non smettano di giocare quando tu hai palla in mano. Holland da questo punto di vista non ci ha mai saputo fare e solo Magnano è riuscito a disciplinarlo un po' (più col bastone che con la carota).

Quello che fa incazzare di Holland è che pare fosse uno che si allenava parecchio, ma solo sui fondamentali (e il tiro da tre un po' l'ha migliorato), ma non badava per nulla al gioco di squadra. Fisico e palleggio bastavano per farne un ottimo giocatore.

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A proposito di gioco senza palla, del grande Arjian, oltre alle sue prime stagioni varesine, ho negli occhi una delle sue ultime partite che ho visto in TV... stagione 2003/04, giocava ad Avellino, dove peraltro fece una stagione notevole, malgrado fosse ormai un giocatore con la schiena disastrata (17.6 punti e 4.0 rimbalzi di media in 33 minuti di impiego, con il 62,4% da 2, il 43,8% da 3 e il 94.3% ai liberi...); me lo ricordo benissimo perché, in una partita trasmessa in TV (non ricordo contro chi), deliziò la platea con una serie di giochi di prestigio che fecero impazzire la difesa avversaria: sembrava sparire, poi riappariva libero per un tiro comodo o un appoggio a canestro... ricordo 3 dico 3 backdoor consecutivi contro un bestione di colore che probabilmente se lo sognò per una settimana intera! Alla fine, una valanga di punti in scioltezza... CHE GIOCATORE!!!

Per inciso, mi direte che era un altro basket, ma alla prima stagione in serie A1 con Varese viaggiò a 34+6, con il 68,5% da 2 (!) ed il 46,8% da 3 (!!!), con una valutazione media di 37,9 (!!!!!)... ne fanno ancora di giocatori così?

QCQ

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il delonce retrocesso era una macchina da statistiche. il delonce rubeniano invece avrebbe potuto essere il miglior giocatore del campionato e a breve giro di posta capace di strappare un bel contratto in eurolega. peccato per il cervello e per aver preferito lui al baffo.

classico giocatore che rompe i giochi di una squadra ma io la sparo, delonce in ritmo è tiratore temibilissimo. le basse percentuali dalla distanza derivano dal fatto che prima di un tiro in partita debba fare 15 crossover per farsi figo con la canalis. tutto si riconduce a quanto detto precedentemente. con un cervello questo stava a siena a fare il fenomeno.

invece fa statistiche e nemeno troppo speciali in squadre tanto alal canna del gas da affidargli l'intero attacco.

Edited by fachiro
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Mamma che spreco di energie per dibattere sul giullare che fece 50 punti......

E' per tenersi in forma. Con il caldo si bruciano ancora più calorie :rolleyes:

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io non lo trovo ma confido in briatore nel rintracciare il video della sturatissima di wolkowyski subita da holland.

giusto per rinfrescare la memoria

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io non lo trovo ma confido in briatore nel rintracciare il video della sturatissima di wolkowyski subita da holland.

giusto per rinfrescare la memoria

Non la trovo manco io, ma me la ricordo eccome....

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Marcelus Kemp primo americano della Dinamo

Il giocatore rimane in Legadue

Polisportiva Dinamo Banco di Sardegna comunica, con soddisfazione, l'accordo con l'atleta statunitense Marcelus Kemp.

Kemp, guardia-ala di 196 cm, al suo secondo anno di professionismo, arriva a Sassari dopo aver dimostrato l'anno scorso a Livorno eccellenti qualità di realizzatore arrivando 2° dell'intera lega per punti realizzati (20,7 in 34 minuti) risultando la vera rivelazione della stagione.

Seguito da numerosi club italiani di Legadue e SerieA, Kemp arrivato in Italia nel 2008 proveniente dal college di Nevada Reno, è il giocatore che coach Meo Sacchetti e il G.m. Pinuccio Mele hanno fortemente voluto per le sue straordinarie doti atletiche e per la sua indiscutibile capacità realizzativa.

Atleta adatto a ricoprire sia il ruolo di guardia che di ala piccola, grazie ad un fisico possente può difendere facilmente anche su avversari più prestanti.

Uscito dalla Garfield High School di Seattle ha proseguito la sua carriera nel college con risultati eccezionali e stagioni sempre in crescendo sia come impiego sul parquet che come punti realizzati, ,spingendo tanti a parlare per lui di futuro fra i professionisti a stelle e striscie.

L'anno scorso ha chiuso la stagione con 20,7 punti, 4,9 rimbalzi tirando con il 56,7% da 2, il 34,3% da 3 e l'84,5% ai liberi per un 18,4 di valutazione complessiva.

La scheda:

Marcelus Kemp

Nato a Seattle (WA)

Il 18/05/1984

Nazionalità Usa

Altezza 196 cm

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Green ufficiale a Pasaro

Michelori rinnova con Caserta

Macron nuovo sponsor di Avellino

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Marcelus Kemp primo americano della Dinamo

Green ufficiale a Pasaro

Lauwers ad Avellino

Macron nuovo sponsor di Avellino

Ma non si trattava di tre squadre praticamente alla canna del gas?

Sassari pronta a cedere i diritti, Pesaro con il GM che si lamentava perchè non si conosceva il budget, Avellino con il mercato in entrata bloccato e penali salate da pagare a qualche ex giocatore...

Noi intanto attendiamo il rientro dalle vacanze del GM.

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