MarkBuford Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Perchè urge la clausoletta scritta, altrimenti vai a transare e transare un triennale nel frattempo biennale da 300mila lordi è da morti e feriti...e l'obbligatorietà a schierare giocatori italiani ti impone comunque di trattare alle loro condizioni. Due anni mi dai X, un anno mi dai X + Y... E quindi mi confermi che i contratti di cui si parla hanno la clausoletta? Cotani e Thomas, di quello di Righetti credo nessuno possa ancora dire nulla, visto che non è firmato. Grazie alla clausoletta Brunner si è liberato da Montegranaro, ma altri su quelle clausolette (o, meglio, sull'assenza di tali clausolette) ci hanno campato bene...
Virgus Posted July 13, 2010 Author Posted July 13, 2010 E quindi mi confermi che i contratti di cui si parla hanno la clausoletta? Cotani e Thomas, di quello di Righetti credo nessuno possa ancora dire nulla, visto che non è firmato. Grazie alla clausoletta Brunner si è liberato da Montegranaro, ma altri su quelle clausolette (o, meglio, sull'assenza di tali clausolette) ci hanno campato bene... Epperò i contratti post passera mi pare avessero tutti la clausoletta , ivi compreso quello del Pi££a ...
MarkBuford Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Epperò i contratti post passera mi pare avessero tutti la clausoletta , ivi compreso quello del Pi££a ... Anche quello di Cotani scaduto ora? Anche quello di Galanda? Se è così, il rischio ci può stare.
Roberto Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Lo dico adesso perche' dopo sarebbe troppo facile. Kangur e' una pippa grande quanto il suo fisico.
ROOSTERS99 Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Lo dico adesso perche' dopo sarebbe troppo facile.Kangur e' una pippa grande quanto il suo fisico. Sì, vabbè....per te è forte Michelori e "dopo la salvezza ne riparleremo".
corny Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Lo dico adesso perche' dopo sarebbe troppo facile.Kangur e' una pippa grande quanto il suo fisico. Quoto. Superpippa channel
ROOSTERS99 Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 La cessione di Gergati è una scelta perdente di Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti diciamo che la cessione di Lollo Gergati non ci trova d'accordo. Forse andrà davvero a guadagnare di più in serie B, forse non sarà mai all'altezza per essere titolare in A1, forse era giusto risparmiare anche su poche migliaia di euro o forse ancora non era un elemento gradito a Recalcati, l'unico allenatore al mondo che annuncia in anticipo rispetto alla sua stessa società i giocatori non ancora acquistati. Troppi forse, però, non fanno una verità e allora non capiamo chi altri potrà mai alzarsi dalla panchina e lasciare il segno sulla partita in pochi minuti meglio di come faceva lui. Prima di tagliare anche il penultimo petalo di un'ormai sfiorita rosa varesina (rimane il solo Antonelli dopo gli addii a Passera e Martinoni) ci avremmo pensato un po' su e un po' più a lungo. Lollo Gergati non si riduce ai pochi punti di media partita realizzati l'anno scorso dopo essere stato a lungo fuori squadra (la fiducia e la capacità di fare sentire importante un giocatore, nel basket, non contano più per rendere al massimo?). Ogni sua frase, ogni suo canestro, ogni suo piccolo minuto di gioco nella Cimberio, così come ogni decisione subita e mai rinfacciata, per noi hanno dentro più sangue e passione di quella che poteva essere contenuta nelle vene di tutti i compagni, Galanda e Cotani a parte. Lollo Gergati è quello che realizza il canestro della vita a tempo scaduto, è quello che segue Pillastrini fino alla morte tracciando un solco dove anche tutti gli altri sono poi costretti a passare, è quello che incarna così ferocemente l'amore della maglia da riuscire poi a trasmetterlo fuori anche quando scalda la panchina o si scalda in allenamento: al pubblico, ai titolari, agli avversari, agli sparring partner. Ed è anche quello che va a morire su ogni campo di calcio per tifare i biancorossi di Sannino: perché anche questo si chiama Varese. Per essere grandi non bisogna per forza chiamarsi Childress o Recalcati: puoi esserlo anche nelle piccole cose, nell'impatto e nella presenza, chiamandoti semplicemente Gergati. Tra una Varese con o senza di lui, noi sceglieremo sempre la prima. Perché è più umana o più vicina alle radici? No: perché, anche se di quel poco che però vale molto, è più vincente. laprovincia divarese.it
Guest Stewe Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 (edited) La cessione di Gergati è una scelta perdentedi Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti diciamo che la cessione di Lollo Gergati non ci trova d'accordo. Forse andrà davvero a guadagnare di più in serie B, forse non sarà mai all'altezza per essere titolare in A1, forse era giusto risparmiare anche su poche migliaia di euro o forse ancora non era un elemento gradito a Recalcati, l'unico allenatore al mondo che annuncia in anticipo rispetto alla sua stessa società i giocatori non ancora acquistati. Troppi forse, però, non fanno una verità e allora non capiamo chi altri potrà mai alzarsi dalla panchina e lasciare il segno sulla partita in pochi minuti meglio di come faceva lui. Prima di tagliare anche il penultimo petalo di un'ormai sfiorita rosa varesina (rimane il solo Antonelli dopo gli addii a Passera e Martinoni) ci avremmo pensato un po' su e un po' più a lungo. Lollo Gergati non si riduce ai pochi punti di media partita realizzati l'anno scorso dopo essere stato a lungo fuori squadra (la fiducia e la capacità di fare sentire importante un giocatore, nel basket, non contano più per rendere al massimo?). Ogni sua frase, ogni suo canestro, ogni suo piccolo minuto di gioco nella Cimberio, così come ogni decisione subita e mai rinfacciata, per noi hanno dentro più sangue e passione di quella che poteva essere contenuta nelle vene di tutti i compagni, Galanda e Cotani a parte. Lollo Gergati è quello che realizza il canestro della vita a tempo scaduto, è quello che segue Pillastrini fino alla morte tracciando un solco dove anche tutti gli altri sono poi costretti a passare, è quello che incarna così ferocemente l'amore della maglia da riuscire poi a trasmetterlo fuori anche quando scalda la panchina o si scalda in allenamento: al pubblico, ai titolari, agli avversari, agli sparring partner. Ed è anche quello che va a morire su ogni campo di calcio per tifare i biancorossi di Sannino: perché anche questo si chiama Varese. Per essere grandi non bisogna per forza chiamarsi Childress o Recalcati: puoi esserlo anche nelle piccole cose, nell'impatto e nella presenza, chiamandoti semplicemente Gergati. Tra una Varese con o senza di lui, noi sceglieremo sempre la prima. Perché è più umana o più vicina alle radici? No: perché, anche se di quel poco che però vale molto, è più vincente. laprovincia divarese.it E' uno spunto interessante che introduce questo argomento: quanto vale Fabio Mian? Oggi e in prospettiva. Se Mian può dare un contributo fin dalla prima palla a due del prossimo campionato la cessione di Gergati è stata una scelta logica. Ma se Mian non può stare in campo contro i Fontecchio e compagnia (come ha dimostrato l'anno scorso) allora Lollo poteva rimanere a fare il cambio del 2 è un giocatore che può essere usato come specialista difensivo per 5-10' a partita a seconda delle esigenze. E poi c'è un'altra domanda che nasce da questo avvio mercato: "come sta a soldi la Pallacanestro Varese?" Quant'è er budget? Edited July 13, 2010 by Stewe
Andrew Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 La cessione di Gergati è una scelta perdente di Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti diciamo che la cessione di Lollo Gergati non ci trova d'accordo. Forse andrà davvero a guadagnare di più in serie B, forse non sarà mai all'altezza per essere titolare in A1, forse era giusto risparmiare anche su poche migliaia di euro o forse ancora non era un elemento gradito a Recalcati, l'unico allenatore al mondo che annuncia in anticipo rispetto alla sua stessa società i giocatori non ancora acquistati. Troppi forse, però, non fanno una verità e allora non capiamo chi altri potrà mai alzarsi dalla panchina e lasciare il segno sulla partita in pochi minuti meglio di come faceva lui. Prima di tagliare anche il penultimo petalo di un'ormai sfiorita rosa varesina (rimane il solo Antonelli dopo gli addii a Passera e Martinoni) ci avremmo pensato un po' su e un po' più a lungo. Lollo Gergati non si riduce ai pochi punti di media partita realizzati l'anno scorso dopo essere stato a lungo fuori squadra (la fiducia e la capacità di fare sentire importante un giocatore, nel basket, non contano più per rendere al massimo?). Ogni sua frase, ogni suo canestro, ogni suo piccolo minuto di gioco nella Cimberio, così come ogni decisione subita e mai rinfacciata, per noi hanno dentro più sangue e passione di quella che poteva essere contenuta nelle vene di tutti i compagni, Galanda e Cotani a parte. Lollo Gergati è quello che realizza il canestro della vita a tempo scaduto, è quello che segue Pillastrini fino alla morte tracciando un solco dove anche tutti gli altri sono poi costretti a passare, è quello che incarna così ferocemente l'amore della maglia da riuscire poi a trasmetterlo fuori anche quando scalda la panchina o si scalda in allenamento: al pubblico, ai titolari, agli avversari, agli sparring partner. Ed è anche quello che va a morire su ogni campo di calcio per tifare i biancorossi di Sannino: perché anche questo si chiama Varese. Per essere grandi non bisogna per forza chiamarsi Childress o Recalcati: puoi esserlo anche nelle piccole cose, nell'impatto e nella presenza, chiamandoti semplicemente Gergati. Tra una Varese con o senza di lui, noi sceglieremo sempre la prima. Perché è più umana o più vicina alle radici? No: perché, anche se di quel poco che però vale molto, è più vincente. ......quante palle....amore per la maglia.....ogni suo minuto di gioco...canestro della vita a tempo scaduto...decisione subita e mai rinfacciata...Varese più vincente con Gergati....ma chi abbiamo tagliato Ginobili? ....ma per piacere, ok ha sempre fatto il suo dovere e l'ho sempre applaudito e lo rispetto ma dai mica è Pozzecco.....qui stiamo perdendo di vista la realtà...
Carcarlo Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Lo dico adesso perche' dopo sarebbe troppo facile.Kangur e' una pippa grande quanto il suo fisico. Buone cifre nei PO , nazionale del suo paese ( vabbe' l'estonia ....) , tipo di giocatore che ci mancava . Magari tu lo conosci meglio , però dargli già l'etichetta dello scarso mi sembra un po' affrettato ...
marisa Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 OT: interessa un 5 x la stagione 2030/2031? Prenotare KD boy2= cm58,5 x kg4,800
joe Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 OT: interessa un 5 x la stagione 2030/2031? Prenotare KD boy2= cm58,5 x kg4,800 non ho capito i riferimenti ma :clap[1]: :clap[1]:
joe Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 La cessione di Gergati è una scelta perdentedi Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti diciamo che la cessione di Lollo Gergati non ci trova d'accordo. Forse andrà davvero a guadagnare di più in serie B, forse non sarà mai all'altezza per essere titolare in A1, forse era giusto risparmiare anche su poche migliaia di euro o forse ancora non era un elemento gradito a Recalcati, l'unico allenatore al mondo che annuncia in anticipo rispetto alla sua stessa società i giocatori non ancora acquistati. Troppi forse, però, non fanno una verità e allora non capiamo chi altri potrà mai alzarsi dalla panchina e lasciare il segno sulla partita in pochi minuti meglio di come faceva lui. Prima di tagliare anche il penultimo petalo di un'ormai sfiorita rosa varesina (rimane il solo Antonelli dopo gli addii a Passera e Martinoni) ci avremmo pensato un po' su e un po' più a lungo. Lollo Gergati non si riduce ai pochi punti di media partita realizzati l'anno scorso dopo essere stato a lungo fuori squadra (la fiducia e la capacità di fare sentire importante un giocatore, nel basket, non contano più per rendere al massimo?). Ogni sua frase, ogni suo canestro, ogni suo piccolo minuto di gioco nella Cimberio, così come ogni decisione subita e mai rinfacciata, per noi hanno dentro più sangue e passione di quella che poteva essere contenuta nelle vene di tutti i compagni, Galanda e Cotani a parte. Lollo Gergati è quello che realizza il canestro della vita a tempo scaduto, è quello che segue Pillastrini fino alla morte tracciando un solco dove anche tutti gli altri sono poi costretti a passare, è quello che incarna così ferocemente l'amore della maglia da riuscire poi a trasmetterlo fuori anche quando scalda la panchina o si scalda in allenamento: al pubblico, ai titolari, agli avversari, agli sparring partner. Ed è anche quello che va a morire su ogni campo di calcio per tifare i biancorossi di Sannino: perché anche questo si chiama Varese. Per essere grandi non bisogna per forza chiamarsi Childress o Recalcati: puoi esserlo anche nelle piccole cose, nell'impatto e nella presenza, chiamandoti semplicemente Gergati. Tra una Varese con o senza di lui, noi sceglieremo sempre la prima. Perché è più umana o più vicina alle radici? No: perché, anche se di quel poco che però vale molto, è più vincente. laprovincia divarese.it con tutto il bene che vogliamo a Lollo... è il momento di puntare su Mian, che deve dimostrare la fiducia guadagnata per non diventare un Genovese qualunque. In caso negativo, rimpiangeremo un giocatore utile e abnegato alla causa che in questa squadra ci poteva stare. Però che una Varese vincente passi dalla sua presenza è esagerato, almeno in A1..visto che in LegA2 è stato decisivo almeno 2 volte!!!
joe Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 Ebbravo Kaniel! Ma soprattutto la moglie... :clap[1]: aaaaaaaaaaah
Mangusta Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 (edited) La cessione di Gergati è una scelta perdentedi Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti diciamo che la cessione di Lollo Gergati non ci trova d'accordo. Forse andrà davvero a guadagnare di più in serie B, forse non sarà mai all'altezza per essere titolare in A1, forse era giusto risparmiare anche su poche migliaia di euro o forse ancora non era un elemento gradito a Recalcati, l'unico allenatore al mondo che annuncia in anticipo rispetto alla sua stessa società i giocatori non ancora acquistati. Troppi forse, però, non fanno una verità e allora non capiamo chi altri potrà mai alzarsi dalla panchina e lasciare il segno sulla partita in pochi minuti meglio di come faceva lui. Prima di tagliare anche il penultimo petalo di un'ormai sfiorita rosa varesina (rimane il solo Antonelli dopo gli addii a Passera e Martinoni) ci avremmo pensato un po' su e un po' più a lungo. Lollo Gergati non si riduce ai pochi punti di media partita realizzati l'anno scorso dopo essere stato a lungo fuori squadra (la fiducia e la capacità di fare sentire importante un giocatore, nel basket, non contano più per rendere al massimo?). Ogni sua frase, ogni suo canestro, ogni suo piccolo minuto di gioco nella Cimberio, così come ogni decisione subita e mai rinfacciata, per noi hanno dentro più sangue e passione di quella che poteva essere contenuta nelle vene di tutti i compagni, Galanda e Cotani a parte. Lollo Gergati è quello che realizza il canestro della vita a tempo scaduto, è quello che segue Pillastrini fino alla morte tracciando un solco dove anche tutti gli altri sono poi costretti a passare, è quello che incarna così ferocemente l'amore della maglia da riuscire poi a trasmetterlo fuori anche quando scalda la panchina o si scalda in allenamento: al pubblico, ai titolari, agli avversari, agli sparring partner. Ed è anche quello che va a morire su ogni campo di calcio per tifare i biancorossi di Sannino: perché anche questo si chiama Varese. Per essere grandi non bisogna per forza chiamarsi Childress o Recalcati: puoi esserlo anche nelle piccole cose, nell'impatto e nella presenza, chiamandoti semplicemente Gergati. Tra una Varese con o senza di lui, noi sceglieremo sempre la prima. Perché è più umana o più vicina alle radici? No: perché, anche se di quel poco che però vale molto, è più vincente. laprovincia divarese.it Si puo dire ? Non non si può... Ma forse si...si può, però non è educato dirlo porca miseria... confalonieri...MA...(censura) !!!! Tu e le Tue crociate anti Magnano e adesso pro - gergati.....neanche avessimo lasciato andare Koby, fai una cosa Confa vai al Franco Ossola quest'inverno ed ibernati seguendo il Varese Calcio così ci lascerai in pace.... Edited July 13, 2010 by Silver Surfer
tatanka Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 La cessione di Gergati è una scelta perdentedi Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti ...... laprovincia divarese.it quoto
pxg14 Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 (edited) Si puo dire ? Non non si può...Ma forse si...si può, però non è educato dirlo porca miseria... confalonieri...MA...(censura) !!!! Tu e le Tue crociate anti Magnano e adesso pro - gergati.....neanche avessimo lasciato andare Koby, fai una cosa Confa vai al Franco Ossola quest'inverno ed ibernati seguendo il Varese Calcio così ci lascerai in pace.... Confalonieri dovrebbe ricordarsi i risultati derivanti da una sua "intelligente" crociata e tacere per sempre... Edited July 13, 2010 by Silver Surfer
Leasir Posted July 13, 2010 Posted July 13, 2010 La cessione di Gergati è una scelta perdentedi Andrea Confalonieri 13 luglio 2010 Da perfetti ignoranti ed orgoglioni di esserlo.
Ponchiaz Posted July 14, 2010 Posted July 14, 2010 Quando si e' incapaci di anticipare una notizia che sia una, quando ogni scoop si rivela invariabilmente una bufala, si e' costretti a rifugiarsi nel commento di opinione. Perche' come diceva Clint Eastwood "Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue"
Dragonheart Posted July 14, 2010 Posted July 14, 2010 La cessione di Gergati è una scelta perdenteforse ancora non era un elemento gradito a Recalcati, l'unico allenatore al mondo che annuncia in anticipo e solo al nostro unico concorrente rispetto alla sua stessa società i giocatori non ancora acquistati Questo è già in [modalità gufo on] a metà luglio...
Silver Surfer Posted July 14, 2010 Posted July 14, 2010 Aggiornamenti odierni: - manca solo la firma e l'ufficialità all'annuncio di Righetti, che sembrerebbe aver dato parere positivo; - continua la ricerca del play-EU, vagliando sia nomi già visti in Italia, sia non passati ancora sui parquet ITA; - il nome + caldo in 5 sarebbe veramente James Thomas, mannaggia...
Guest Stewe Posted July 14, 2010 Posted July 14, 2010 Aggiornamenti odierni:- manca solo la firma e l'ufficialità all'annuncio di Righetti, che sembrerebbe aver dato parere positivo; - continua la ricerca del play-EU, vagliando sia nomi già visti in Italia, sia non passati ancora sui parquet ITA; - il nome + caldo in 5 sarebbe veramente James Thomas, mannaggia... Oltre alle condizioni fisiche c'è da valutare questo aspetto di JT: può stare in campo assieme a Galanda? In caso di risposta negativa Recalcati avrebbe le mani legate e dovrebbe fare 2 staffette... James Thomas/Galanda e Kangur/Cotani Se invece Galanda può ancora giocare da numero 4 il discorso cambia un pochino...
Guest Stewe Posted July 14, 2010 Posted July 14, 2010 Gazzetta dice Varese tratta il finlandese Rannikko, lo scorso a Granada, già visto in Italia a Treviso, Reggio Emilia, Roseto e Pesaro.
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