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VareseFansBasketNews

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Prova ad invertire la rotta in Eurocup la Cimberio, di scena stasera (ore 20.30) sul campo dei francesi del Paris Levallois. Un match ormai ininfluente per il suo cammino internazionale, compromesso dalle sconfitte-beffa contro Ulm e Lubiana, ma dopo sei sconfitte in fila la squadra di Frates ha assoluto bisogno di ritrovare fiducia per non caricare di eccessive tensioni la sfida di domenica in campionato contro il fanalino di coda Pesaro.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Sul piano della classifica la sfida fra le due ultime del girone C ha un valore decisamente limitato, ma il debutto di Adrian Banks (foto Blitz) nella sua seconda incarnazione in maglia biancorossa è il principale motivo di interesse per i tifosi di Varese. I quali, putroppo, non potranno vedere all'opera la squadra varesina in occasione della trasferta di Parigi:[b] la diretta dell'andata su Eurosport France ha fatto sì che non scattasse l'accordo di reciprocità per lo scambio del segnale tra le due società, dunque la gara di stasera non sarà trasmessa su alcun canale televisivo[/b].[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Grande la curiosità per rivedere all'opera con la Cimberio la guardia degli Indimenticabili, uscito di scena alla chetichella al termine della stagione 2012/2013 per motivi disciplinari comunque messi immediatamente da parte nel momento in cui dieci giorni fa si era già ipotizzato un suo ritorno a Varese.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]E in assenza di Coleman, rimasto in città per decisione del club, Banks avrà a disposizione tanti minuti, compatibilmente con una condizione non ottimale dopo quasi tre settimane di stop.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Chiaro che l'aspettativa dell'ambiente nei confronti di Banks è notevole, ma è lo stesso giocatore - attraverso il suo account Twitter - a spiegare perfettamente che cosa attendersi da lui al fine di trovare la sua dimensione tecnica e umana all'interno del gruppo: «Ricordate che non ho mai vinto una partita da solo. Avrò bisogno della squadra così come la squadra avrà bisogno di me, ed avremo bisogno del supporto di tutti voi».[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]La sfida senza stimoli di classifica sul campo dei transalpini dell'ex coach biancorosso Gregor Beugnot rappresenta l'occasione ideale per inserirlo nei meccanismi della squadra: per questo la società ha forzato i tempi delle pratiche del tesseramento al fine da consentire a Banks di scendere in campo. Confidando anche nella sferzata di energia mentale prima ancora che tecnica che l'atleta del 1985 - presentatosi con un atteggiamento mentale molto carico e positivo nella sua prima giornata in biancorosso nella versione 2013/2014 - è in grado di garantire ad una squadra in difficoltà psicologica sotto il peso delle sconfitte. Una faccia nuova e sorridente potrà certamente portare una ventata d'aria fresca nel clima plumbeo dello spogliatoio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Sull'altro fronte, il Paris Levallois vuole riscattare il polare -46 rimediato la settimana scorsa a Valencia, ma rispetto al match di andata al PalaWhirlpool ha recuperato il veterano Elton Brown (aggiunto sotto i tabelloni per sostituire l'infortunato May) e nella "Pro A" francese sta lentamente risalendo la china (quattro vittorie in otto gare, nell'ultimo turno successo per 72-68 sul Digione).[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Per provare a bissare l'unica vittoria dell'avventura in Eurocup la Cimberio dovrà giocare una partita accorta, cercando di gestire con lucidità il ritmo per evitare di scatenare le qualità in transizione della squadra di Beugnot. Che sul piano atletico ha elementi di buon livello sia sul perimetro (il play Albicy e la guardia Lang) che vicino a canestro (l'ala Williams ed i giovani e promettenti Poirier ed Oniangue). E sebbene la classifica del girone C sia ormai del tutto compromessa, espugnare il campo del Paris Levallois in corrispondenza con l'esordio di Banks sarebbe un segnale forte per l'ambiente, dimostrando che la strategia adottata dalla società per ribaltare l'attuale trend negativo e correggere gli errori estivi è quella giusta.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Gi.Sci.[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Da Israele a Parigi passando attraverso Varese. Ventiquattro ore con la valigia in mano per Adrian Banks, sbarcato nella "città giardino" nella tarda serata di domenica e salito sull'aereo per la Francia assieme a compagni vecchi e nuovi in vista del debutto nella versione 2.0 dell'avventura in maglia Cimberio.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Saltate le pratiche del visto attraverso una felice intuizione di Mario Oioli che ha consentito di snellire i tempi di approdo del giocatore, l'arrivo del nulla osta dalla federazione israeliana nella mattinata di ieri consentirà a Varese di schierare in campo già stasera in Eurocup la guardia americana sul campo del Paris Levallois.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque, il primo allenamento di Banks agli ordini di Fabrizio Frates è avvenuto ieri sera in Francia: dopo quasi tre settimane di inattività, il giocatore statunitense non è ovviamente al meglio della condizione, ma il suo arrivo-lampo ha consentito alla società biancorossa di lasciare a riposo Aubrey Coleman, rimasto a Varese per svolgere un ulteriore ciclo di terapie in grado di risolvere definitivamente i problemi alla caviglia.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Dunque, la scelta di non portare la guardia di Houston in Francia è una decisione della dirigenza biancorossa per consentire all'atleta statunitense di riprendere gli allenamenti a pieno regime a partire da giovedì.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Il colloquio a quattr'occhi tra il g.m. Cecco Vescovi e il giocatore sembra aver risolto le questioni pendenti: Coleman si è detto felice dell'aggiunta di Banks, considerandolo un innesto in grado di aumentare il valore della squadra e non un concorrente nel ruolo di guardia, accettando pertanto una possibile riduzione del minutaggio nella rotazione a tre per due posti che coinvolgerà anche il capitano Ebi Ere.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]In partenza ci sarà quindi Erik Rush, il quale giocherà stasera a Parigi quella che potrebbe essere l'ultima partita della sua avventura varesina: domenica contro Pesaro il vincolo normativo dei sette stranieri gli imporrà di andare in tribuna, poi - se il caso Coleman si sgonfierà definitivamente senza ulteriori colpi di scena - si andrà verso una transazione dell'accordo con l'ala di passaporto svedese.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Prima di procedere ad ulteriori modifiche si valuterà l'impatto di Banks all'interno del gruppo, ma nel frattempo si riflette con attenzione sulla situazione nel reparto lunghi, dove - tra ali forti... leggere e votate ormai stabilmente al tiro dall'arco e pivot poco mobili oltre che troppo poco dinamici negli aiuti - il problema della tenuta difensiva è evidente.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]La sensazione è che serviranno almeno un paio di settimane per digerire l'innesto di Banks per Rush, con l'utilizzo di Coleman anche come cambio di Ere. Per l'eventuale intervento correttivo sotto i tabelloni bisognerà probabilmente attendere la conclusione dell'avventura in Eurocup, tarando anche il rendimento della squadra sul ritmo di una partita la settimana.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'idea di aumentare il tasso atletico del reparto lunghi è comunque ben radicata, ma dalle disponibilità del mercato dipenderanno l'area di intervento (la preferenza sarebbe comunque su un giocatore in grado di giocare sia da ala forte che da pivot) e di conseguenza il sacrificato per fare spazio al secondo innesto.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Sperando che l'addizione di Banks possa sbloccare subito l'impasse tecnico e mentale della squadra in vista delle sfide di campionato contro le pericolanti Pesaro e Pistoia: un'escalation di risultati negativi potrebbe modificare l'attuale strategia...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]PORTO SAN GIORGIO - Non si arresta la crisi della Cimberio (foto Blitz sopra). La squadra di Frates cede nel finale sul campo di Montegranaro e incassa il sesto stop consecutivo tra campionato ed Eurocup. Varese non sfrutta appieno lo show balistico del primo tempo (73% da 3 e 46% da 3) e nonostante le fiondate di un ispirato Clark (4/5 da 2, 6/12 da 3 e 3 assist) perde vistosamente smalto alla distanza, concedendo troppo agli esterni di casa (62% da 2 e 41% da 3). Molto male la difesa, che concede 51 punti nei secondi 20' subendo di tutto dagli esterni (8/10 al tiro per Cinciarini, 4/5 per Lauwers). Ora arriverà Adrian Banks per aggiungere atletismo e qualità tecnica ad un roster povero di speed, ma è probabile che la guardia non sarà l'unica addizione necessaria per correggere il tiro Varese approccia alla partita con la giusta mentalità, costruendo gioco con fludità (60% al tiro nel primo quarto) e proteggendo bene l'area colorata. L'avvio brillante di Hassell (6 punti nei primi 4'; alla fine però impatto modestissimo sotto entrambi i canestri) allarga il campo per la manovra biancorossa, che colpisce dall'arco con Polonara contro gli accenni di zona marchigiana (10-13 al 7') e sfrutta due dardi consecutivi di un pimpantissimo Clark (13 punti a metà gara) per monetizzare la transizione prodotta dall'efficace lavoro a rimbalzo difensivo (12-19 all'8'). In avvio del secondo quarto Sakota colpisce dall'arco ma poi spende 3 falli in 40 secondi (l'ultimo un tecnico per flopping); col bonus esaurito in neppure 2' la difesa di Varese cala vistosamente e le penetrazioni di Mayo e Cinciarini riportano sotto la Sutor (25-26 al 13'). Ma il time-out di Frates riporta lucidità nella costruzione della manovra biancorossa con una tripletta dall'arco De Nicolao-Ere-Clark a rilanciare la fuga ospite (27-35 al 16'). [/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Le folate di un Coleman decisamente pimpante valgono il più 11 del 17', ma Montegranaro alza il ritmo con zona e pressing e colpisce dal perimetro con Lauwers e Cinciarini (37-42 al 18'). Al riposo vantaggio analogo a quello del primo intervallo (37-44 al 20') con medie sontuose al tiro (73% da 2 e 44% da 3). Ma dopo la pausa lunga l'attacco varesino è meno fluido e la Sutor si fa subito minacciosa (45-46 al 23') sfruttando un tecnico per proteste a Coleman. La Cimberio non trova più soluzioni interne per Hassell e i padroni di casa sorpassano (52-51 al 26') con Collins e Lauwers: evidente il calo di tensione per i biancorossi che subiscono da sotto e da fuori con il belga e Cinciarini a colpire a raffica, e un terzo quarto da 29 punti subiti si chiude con un solido vantaggio casalingo (66-58). 
    Due triple sull'asse Polonara-Clark riaccendono la luce e due guizzi di Ere forzano il quarto fallo di Collins e riportano in scia Varese (71-67 al 34'). Ma l'attacco ospite è troppo legato alle percentuali dall'arco (5/15 nel secondo tempo ) e Cinciarini infila nuovamente una difesa poco reattiva per il 75-67 del 35'. Nel finale però la squadra di Frates fa quadrato trovando buone soluzioni con Coleman e Clark: controbreak biancorosso di 2-11 e sorpasso sul 77-78 al 38'. La replica dall'arco di Skeen riporta la Sutor in vantaggio; ancora pareggio con una incursione di Clark, ma Mayo (3/6 al tiro, 8/8 ai liberi) segna in sospensione su un ennesimo pick&roll difeso male mentre le repliche dall'arco di Polonara e Coleman sono corte e il play di casa segna in lunetta l'84-80 a meno 28. Capitan Ere tiene vive le speranze dall'arco (84-83 a meno 20), ma il nuovo 2/2 di Mayo seguito dall'errore da 3 del nigeriano chiude i conti.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Vincere per voltare pagina in attesa di novità dal mercato. Varese fa rotta verso Porto San Giorgio, dove stasera (ore 20.30 con diretta streaming su www.gazzetta.it) sfiderà la Sutor Montegranaro del caro ex Carlo Recalcati. Una partita delicata per una Cimberio decisa ad invertire il trend negativo arrivato a quota 5 sconfitte consecutive tra Eurocup e campionato; la beffa in volata contro Lubiana ha acuito le difficoltà di un momento legato solo in parte alle condizioni precarie di Coleman, che però ha svolto due allenamenti completi prima della partenza per le Marche e stasera dovrebbe garantire un'autonomia maggiore rispetto a quella del match di mercoledì. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Il club cerca risposte dalla guardia di Houston per decidere chi tra lui e Rush dovrà far posto a Banks, rinforzo annunciato (ma i dettagli della trattativa saranno affrontati nella giornata di domani) per cercare la svolta. Dunque l'esterno ex Biella sarà anche stavolta l'osservato speciale per valutarne approccio mentale ed autonomia; ma Fabrizio Frates chiede una risposta di squadra per uscire dal momento critico. «Stiamo attraversando un periodo difficile dal punto di vista tecnico, fisico e psicologico ma per uscirne la strada è quella di compattarci e giocare insieme" afferma il tecnico biancorosso. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La Sutor di Recalcati, decano delle panchine di serie A insignito giusto ieri dell'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano, è squadra sulla carta alla portata dei biancorossi anche se in grado di proporre insidie soprattutto nella sua tana. Il pezzo pregiato dei marchigiani è la duttile ala Collins (14,0 punti e 2,3 assist), prima scelta NBA del 2006 che può segnare e costruire per i compagni; sul perimetro da temere anche il play realizzatore Mayo (17,0 punti col 46% da 3) e il bomber Cinciarini (13,3 punti). Sotto canestro il croato Sakic (12,8 punti e 8,0 rimbalzi) e lo sgusciante Skeen (11,8 punti) hanno buona cifra tecnica. La panchina non è lunghissima ma propone elementi solidi come il play Tessitore, l'esterno bosniaco Mitrovic, il lungo Mazzola e l'ex biancorosso Lauwers (acquisto decisivo nella cavalcata promozione dalla LegAdue della Cimberio di Pillastrini). [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]In generale una squadra che ha buone doti offensive e balistiche mentre concede abbastanza in difesa (penultima in serie A a 86,3 di media). «Le chiavi? La marcatura di Collins, la lotta a rimbalzo e la capacità di attaccare la loro zona» focalizza le priorità tecniche il coach della CImberio, atteso ad una sfida incrociata tra ex in panchina (Frates guidò la Sutor ai playoff nel 2009/10 e detiene tuttora il record societario di 10 vittorie consecutive) che hanno scritto pagine importanti alla guida della Nazionale (l'attuale coach di Varese era il vice di Recalcati in occasione dell'argento ad Atene 2004). Ma più che l'aspetto tecnico per Varese conterà molto l'aspetto mentale: serve giocare con l'energia della rimonta del quarto periodo contro Lubiana, cercando sul piano caratteriale le risorse per una reazione che verrà poi supportata attraverso il mercato. Ma la svolta deve arrivare dall'interno del gruppo.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Sospesa tra la trasferta di Montegranaro e la situazione-mercato l'attenzione della Cimberio all'indomani della sconfitta-beffa contro l'Olimpia Lubiana.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'impasse tra Adrian Banks (foto Blitz in alto)  e l'Hapoel Galil Gilboa si è sbloccato definitivamente nel pomeriggio di ieri («Finalmente sono libero, nel weekend deciderò il mio futuro» ha comunicato l'esterno americano attraverso Twitter); ma Varese rimanda qualsiasi decisione dopo la gara di domani e il general manager Cecco Vescovi focalizza l'attenzione dell'ambiente sull'importanza del match sul campo della Sutor: «Di mercato fino a domani sera è inutile parlare: a Porto San Giorgio la squadra sarà questa e dunque concentriamoci su un impegno tanto importante quanto delicato. Poi ci sarà tempo per riflettere sulle varie opzioni sul tavolo, ragionando a 360 gradi su tutte le tematiche coinvolte: ci sono componenti tecniche ma anche economiche, senza dimenticare quelle legate agli infortuni e ad ulteriori valutazioni sulle dinamiche di gruppo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Servirà una valutazione attenta che comunque non dipenderà dal risultato di domani sera ma dall'analisi della situazione in ogni dettaglio».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque, da un lato Varese si concentra sulla necessità di invertire la rotta dopo cinque sconfitte consecutive cercando al proprio interno le risorse per ripartire nella prima delle tre sfide contro squadre della zona-salvezza (dopo la trasferta di Montegranaro la Cimberio ospiterà Pesaro e poi andrà a Pistoia).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dall'altro società e staff tecnico riflettono sui movimenti in uscita successivi all'entrata ormai imminente di Adrian Banks: se da un lato il ritorno in biancorosso della guardia degli Indimenticabili pare ormai scontato, dall'altro resta ancora da decidere se arriverà per allungare la panchina (dunque al posto di Rush) oppure per sostituire Coleman  come terminale principe del quintetto base. Un ruolo che nell'economia dell'attacco di Varese è fondamentale, come dimostrato mercoledì quando - finita la benzina dell'ex Biella - la Cimberio si è legata a filo doppio al tiro da tre punti: «Per noi Aubrey è un giocatore chiave dal momento che è l'unico in grado di saltare l'uomo - conferma Vescovi -. Mercoledì è stato evidente il fatto che quando ha finito la benzina abbiamo avuto difficoltà nell'attaccare il ferro, costringendo Ere e Clark a forzare situazioni in penetrazione che non sono abitualmente nelle loro corde.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Inoltre quello della guardia è l'unico ruolo senza un cambio vero, dato che Rush è un'ala piccola adattata». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Tutte considerazioni in più da inserire nella maxi-equazione relativa alla decisione alle porte; però l'attualità stretta è relativa alla trasferta di domani a Montegranaro, con Vescovi che insiste sulla necessità di pensare solo alla partita di domani: «Giocare subito dopo la beffa di mercoledì ci aiuterà a non rimuginare troppo su quella sconfitta e cercare di buttare in campo tutta la rabbia agonistica accumulata. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Ho apprezzato la reazione della squadra che nel terzo e quarto periodo ha messo in campo lo spirito giusto per superare questo momento difficile: ci siamo entrati da soli dopo che la vittoria contro Avellino aveva dato segnali molto positivi, e da soli dobbiamo riuscire ad uscirne cercando al nostro interno la forza per reagire. Ho fiducia che l'esempio di capitan Ere possa indirizzarci sulla strada giusta per voltare pagina».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana](g.s.) - Slittano ulteriormente i tempi per definire l'operazione relativa al ritorno a Varese di Adrian Banks. Sembra ormai chiara la scelta della società di reintegrare nei ranghi Aubrey Coleman (foto Blitz) ma allo stesso tempo di tutelarsi riportando in biancorosso la guardia degli Indimenticabili. Il quale nella migliore delle ipotesi - ossia quella di un recupero senza strascichi del rapporto con l'esterno di Houston - servirà ad aggiungere maggior qualità al roster. Ma l'impasse tra lo statunitense e l'Hapoel Galil Gilboa non accenna a sbloccarsi ed anche la giornata di ieri è trascorsa senza novità relative alla transazione del contratto con il club israeliano che ha "tagliato" Banks due settimane fa. Si tratta di un passaggio obbligato per dare il via libera alla ratifica dell'accordo con Varese, che a questo punto dovrà attendere la settimana prossima. Ormai non ci sono più i tempi tecnici perché la pratica del visto (da ritirare in Israele) e del tesseramento venga espletata in tempo entro il termine delle ore 11 di domani. Oggi potrebbe essere il termine ultimo per sperare di tesserarlo in tempo per la trasferta di Eurocup sul campo del Paris Levallois, ma lo scenario più probabile è quello dell'esordio casalingo nel match di domenica 1 dicembre contro Pesaro. A meno che il braccio di ferro tra Banks e il club israeliano non si trascini ulteriormente con la necessità di ricorrere al tribunale Fiba per ottenere lo svincolo d'autorità: una procedura che allungherebbe di molto i tempi. Intanto, Banks morde il freno attraverso Twitter («né io né il mio agente siamo responsabili se questo procedimento ha tempi eterni»; «odio le minacce ma se sarò costretto le farò»). Fino a quando Banks non sarà libero, in casa biancorossa resta fermo anche il mercato in uscita.[/font][/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Eh, vabbè, allora ditelo! Ditelo che non volete vincere neanche le partite già vinte. Alla fine di una nevrotizzante Cimberio-Olimpia Lubiana, per lenire rabbia e scoramento tocca buttarla sull'ironia perché gettare nel water gare del genere è più triste che imbarazzante. Raccontare gli sconcertanti istanti è d'obbligo per capire il regalone che Varese ha messo nelle mani del team sloveno che, prima stupìto, poi commosso alle lacrime, ringrazia per tanta generosità il clan Cimberio, in particolare De Nicolao, un Babbo Natale atterrato in Slovenia con larghissimo anticipo.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Corre il tempo supplementare. Cinque minuti giocati punto a punto con l'equilibrio spezzato proprio da De Nicolao con la paralizzante tripla dell'82-80 a 31" dal termine. Lubiana gestisce la rimessa, sulla quale Varese difende bene e forte sporcando la conclusione finale affidata a Gailius. Il rimbalzo, toccato da tanti, a 9" dalla sirena termina nelle mani di DeNick che, anziché ficcarsi il pallone sotto la maglietta, lo lancia improvvidamente a Sakota il quale, fuori equilibrio a sua volta, non riesce ad afferrarlo. La sfera è in possesso di Vladovic che prima si beve il campo con due palleggi, poi la lancia nell'angolo ancora per Gailius che, freddissimo, non sbaglia la seconda opportunità: tripla solo rete che vale la più classica delle vittorie rocambolesche.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Varese raccatta così la quinta sconfitta consecutiva tra coppa e campionato, ma - anche se l'atmosfera è dolente e gravida di preoccupazioni - può cercare, dovrebbe cercare, di farsi forza leggendo nelle pieghe di un match che, pur in mezzo a mille alti e bassi, regala qualche spunto positivo: la solita grande prestazione a tutto campo di Ere, il ritorno di Coleman, la pallacanestro a flash prodotta da Clark, la reazione di carattere messa in mostra da Scekic e soci, tornati in scia dopo un terzo quarto giocato in modo indegno per tecnica e cuore.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Al negativo c'è quasi tutto il resto: Hassell impalpabile, Polonara poca delizia e molta croce, De Nicolao a onde. Note stonate assieme ad una difesa soverchiata a rimbalzo (33-47) e mai in grado di prendere le misure al terribile Gaiulius,costante giustiziere delle speranze bosine. Insomma: le consuete montagne russe di emozioni, sguardi ed incongruenze tecniche e tattiche. Questo, del resto, è l'attuale catalogo Cimberio: prendere o lasciare. Nel caso, comunque, avere sempre fiducia.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Il match parte con un primo quarto oggettivamente bello, giocato su ritmi brillanti in attacco e con buona predisposizione difensiva. Il pubblico rivede Coleman nel quintetto d'avvio e lo ritrova pimpante. Brillante conferma del suo stato di malato immaginario. Aubrey assomiglia a tutto tranne che ad un atleta claudicante: corre in contropiede, salta, piazza 11 punti in 9 minuti e fa il suo anche in difesa. La Cimberio con lui, Polonara e Clark sembra in grado di spazzare via gli sloveni: addirittura un largo 25-10 alla fine del primo quarto. Difficile, a questo punto, capire che cosa scatti nella testa dei varesini che senza alcun preavviso escono progressivamente dal match: zero difesa, attacchi farraginosi e senza ritmo (4/16 nel periodo). A tali nefandezze l'Olimpia oppone un basket fatto di esecuzioni efficaci, attento controllo del ritmo e distribuzione di responsabilità che permettono aggancio e sorpasso imperioso: 41-51 al 27' grazie ad un parzialone di 5-17 a cavallo dei quarti.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Varese punzecchiata dai cori del pubblico reagisce affidandosi a capitan Ere (20 punti nel secondo tempo) e ad un finalone di Clark che, 11 di fila, manda tutti all'overtime (71-71). Con la conclusione, pazzesca e imprevista, già raccontata...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Dusan Sakota (foto Blitz), occhi velati di lacrime e rabbia, manda giù chili di frustrazione. Roba che ti rimane nell'esofago. Come mangiare uno straccio. Il giocatore serbo, uno dei pochi ad essersi salvati dal naufragio di domenica contro l'Enel Brindisi, all'indomani della disastrosa prestazione offerta contro il team pugliese sceglie di navigare controcorrente e allontana con fastidio le critiche. Soprattutto quelle che fanno riferimento all'atteggiamento mostrato dalla squadra.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Critiche, peraltro, sono arrivate da tutti: dal g.m. Cecco Vescovi al coach Fabrizio Frates che ha chiesto addirittura scusa; a tutto il popolo biancorosso che deluso e scosso da un certo punto in avanti ha smesso di tifare.
    «A mio avviso non si tratta di un problema di grinta o, come hanno urlato domenica i tifosi di tirar fuori gli attributi.... Quelli - sottolinea con forza Sakota nella sua accorata difesa d'ufficio - li abbiamo sempre messi in mostra, magari non per tutti i quaranta minuti, talvolta non tutti insieme, ma ci sono sempre stati. In questo gruppo di giocatori nessuno si tira indietro, tutti lavorano duramente in settimana e al momento di scendere in campo non ho mai visto sguardi svagati o superficiali. Insomma, dal mio punto di vista tirare in ballo comportamenti superficiali, mentalità e motivazioni è fuorviante e certamente, in questo momento, non ci aiuta a superare il guado».
    Quindi, qual è la sua versione cestisticamente modificata di Varese, abbiamo un problema...? «Oggi abbiamo un solo, grande e per ora irrisolto, problema: la difesa sul pick and roll o gioco a due che dir si voglia - risponde in tono tra il contrariato e l'amareggiato Sakota -. Pertanto, il vero rebus da risolvere riguarda una situazione di gioco che, a conti fatti, proprio perchè giocata decine e decine di volte in una partita, finisce col diventare determinante. Anche sotto il profilo psicologico. Contro Brindisi, che pure - bisogna riconoscerlo - ha giocato bene, nessuno di noi è partito con gli occhi spenti, ma aver beccato 25 punti filati sotto il ferro o da aperture perimetrali dopo situazioni di pick and roll avrebbe smontato caratterialmente chiunque. In particolare dopo che le stesse cose si erano già viste in Eurocup contro Ulm, con Plaisted spesso al ferro, e in campionato contro Sassari, con Caleb Green che gran parte dei suoi 45 punti li ha infilati dopo i giochi a due».
    A questo punto, liberi o meno di sposare questa chiave di lettura è lecito chiedere a Dule come affrontare il nocciolo della questione: «Ognuno deve fare la sua parte e, per quel che attiene noi giocatori, la consegna è chiara: lavorare ancora più forte, ancora più duro, con il massimo della concentrazione per aiutarsi l'un l'altro. Tutto ciò perchè questa squadra, che è molto diversa da quella atletica e reattiva vista nell'annata passata, ha bisogno di muoversi assieme al 100 per cento per far scattare i meccanismi difensivi nei tempi e nei modi corretti. Basta che solo uno di noi si muova fuori sincronia per raccogliere purtroppo la palla in fondo alla retina».
    Non sembra esattamente un bel quadro prognostico... «Capisco, però è quel che ci aspetta, ma che abbiamo già prodotto in occasione delle gare vinte contro Reggio Emilia, Venezia ed Avellino. Quindi, in vista della palestra contro Lubiana (stasera al PalaWhirlpool - ndr), cerchiamo di raccogliere fiducia e spirito di squadra per tornare a vincere e prepararci al meglio per la trasferta in casa di Montegranaro: il nostro campionato - conclude il lungo di Belgrado - ripartirà da lì».
    Massimo Turconi[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Guarigione lampo per Aubrey Coleman. D'incanto la caviglia sinistra infortunata esattamente due settimane fa a Valencia non ha dato più problemi alla guardia di Houston, sbucato un po' a sorpresa dal tunnel del PalaWhirlpool per la seduta di allenamento di ieri mattina. E il risultato è stato a dir poco stupefacente: novanta minuti a pieno ritmo, saltando e correndo con la consueta energia di un elemento che basa il suo gioco sull'atletismo.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Che cosa è cambiato rispetto a domenica sera, quando Coleman camminava con andatura vistosamente claudicante nei suoi spostamenti a Masnago? La risposta è gelosamente conservata nella testa del giocatore. Ma, attendendosi rigorosamente ai fatti, Coleman è fisicamente abile per scendere in campo contro Lubiana. Dunque sarà regolarmente a disposizione di Fabrizio Frates, il quale deciderà se e come utilizzarlo nella delicata sfida di stasera.
    Un colpo di scena che fa rientrare le velleità di taglio del giocatore di Houston, che stasera sarà pertanto in campo: le necessità contingenti hanno indotto la dirigenza a lavorare per il ritorno nei ranghi di Coleman. Pur con la necessità di fare chiarezza con il giocatore, come conferma Cecco Vescovi che chiede al pubblico di sostenerlo indistintamente dai compagni: «Aubrey si sente pronto e dice di aver recuperato. La situazione è da gestire con la massima delicatezza e prima di qualsiasi decisione voglio parlarci chiaramente guardandolo negli occhi - conferma il g.m. biancorosso anticipando il colloquio che avverrà stamane -. Però, resta un capitale della società e bisogna sfruttarlo per quelle che sono le sue qualità. Ai tifosi chiedo di sostenere indistintamente tutta la squadra e i giocatori che indossano la maglia della Pallacanestro Varese».
    Riposte, dunque, le velleità interventistiche sul mercato della Cimberio? In realtà no, dato che la trattativa con Adrian Banks resta caldissima per il club di piazza Monte Grappa. D'altra parte la guardia di Memphis, indiziato numero 1 per prendere il posto di Coleman, aveva già raggiunto l'accordo con la società biancorossa per il ritorno sotto il Sacro Monte. L'ostacolo da spianare resta quello della transazione del contratto che ancora lo lega all'Hapoel Galil Gilboa: la distanza tra domanda e offerta è netta da qualche giorno; in serata pareva che il club israeliano avesse ammorbidito le posizioni ma per il momento manca l'accordo ufficiale. Senza il quale Banks non può attivarsi per le pratiche del visto (ritirabile in Israele in tempi rapidi) né firmare ufficialmente per la Cimberio. Se oggi arriverà la fumata bianca tra si lavorerà sul filo del rasoio per completare le pratiche entro le 11 di venerdì, termine ultimo per poterlo eventualmente schierare sul campo di Montegranaro. Altrimenti bisognerà attendere che il braccio di ferro in corso trovi soluzione.
    Ma che cosa se ne farà Varese di Banks nel momento in cui Coleman torna nei ranghi? Intanto il ritorno della guardia di Memphis aumenterebbe decisamente la qualità della panchina, sfruttando l'opportunità offerta dall'attuale format regolamentare (un americano in meno e un europeo in più rispetto al vincolo del 3+4 per gli stranieri).
    E qualora la guardia di Houston dovesse adottare nuovamente atteggiamenti non graditi, la società avrebbe le spalle coperte da un elemento dello spessore di Banks per usare il pugno di ferro senza remore.
    Gi.Sci.[/size][/font][/color]
     

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