[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Il pubblico ha individuato nei due manici - quello in panchina e quello in campo - i responsabili di questa situazione: «Posso parlare solo per me e devo ammettere che i tifosi della Cimberio hanno ragione: quella che sto vivendo è la mia peggior stagione da quando sono in Italia. Finora ho giocato male sui due lati del campo, e soprattutto in attacco non ho avuto quella continuità di rendimento che sarebbe stata utile alla squadra segnando meno (11.3 con oltre 14, ndr) e con percentuali al tiro inferiori agli anni scorsi. Poi numerosi alti e bassi anche nel corso della stessa partita. Insomma: male. Però, so che periodi del genere in carriera possono capitare e non bisogna abbattersi, ma restare sereni e reagire: prima o poi la ruota riprenderà a girare nel verso giusto».[/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]La gente non le perdona gli svarioni in regia... «Lo so, ho sentito i fischi e letto le critiche, ma se il raffronto è con Mike Green, ho l'impressione che si stia partendo da presupposti sbagliati. Io e Mike siamo giocatori con caratteristiche completamente diverse e, di più, questa Varese è differente da quella della scorsa annata. Però mi sento molto responsabile per come vanno le cose perchè il playmaker è il motore della squadra e tocca a me e a De Nicolao dare gli impulsi per giocare un basket migliore e ritrovare la strada giusta. Quella che, per esempio, ci ha permesso di dominare a lungo contro Cantù, con una sola differenza: restare con la testa nella partita per tutti i 40 minuti».[/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Tutto vero e giusto, ma intanto solo 5 vittorie a fronte di 16 sconfitte sono un dato preoccupante. O no? «Siamo i primi ad essere amareggiati e delusi per la piega presa dalla stagione, ma sappiamo di avere le carte in regola per sistemare la classifica e riprendere a correre. Come? Nell'unico modo possibile: chiudersi in palestra e lavorare, allenarsi ancora meglio e mettere maggiore pressione su noi stessi per uscire dalla crisi. Il resto lo farà il tempo e adesso che l'Eurocup sta per finire ci si potrà allenare di più e preparare meglio le partite a partire da quella molto difficile di domenica contro Caserta: vincere in trasferta sarebbe un punto di svolta importante».[/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Ultima domanda: si sente in odore di taglio? «Quando fai questo mestiere sei sempre sotto esame ma ho imparato a non occuparmi di decisioni che sono nelle mani di altre persone. Il mio compito è giocar bene e dare il massimo per trascinare la squadra alla vittoria. Il resto non conta».
Massimo Turconi[/size][/font][/color]
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