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VareseFansBasketNews

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][color=rgb(37,39,37)]E’ una classicissima dai mille spunti quella che stasera a Masnago (palla a due alle ore 20,30) metterà di fronte Varese e Milano per il duello numero 168 dei 66 anni di storia del derby lombardo per eccellenza. La lanciatissima capolista EA7, imbattuta in campionato dopo l’innesto di quel Daniel Hackett che con la maglia di Siena ha “stoppato” i sogni di gloria della Cimberio per tutto il 2013 (dalla Coppa Italia alle semifinali playoff fino alla Super-Coppa), dovrà misurare lo spessore delle ambizioni playoff di Varese. Rinvigorite sul campo dal brillante raid di Reggio Emilia che ha inaugurato col botto il girone di ritorno, e nella sostanza dall’innesto del veterano Linton Johnson al posto di Frank Hassell nel tentativo di correggere i problemi strutturali più evidenti dal punto di vista difensivo.[/color][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][color=rgb(37,39,37)]EFFETTO LINTON - L’esordio del 33enne lungo di Chicago scelto per le sue caratteristiche di atletismo e verticalità al posto di un centro di posizione come Hassell sarà certamente tra i motivi di maggior interesse di una sfida che metterà subito alla prova il nuovo assetto dinamico scelto dalla Cimberio per completare il restyling del roster. Certo dopo soli 3 allenamenti con i nuovi compagni non si può pretendere che un giocatore agonisticamente inattivo dall’8 gennaio abbia un impatto immediato; ma più che spunti individuali, da Johnson si attendono esperienza e solidità difensiva per far quadrare i conti di una squadra di attaccanti perimetrali. Logico che tutti i tifosi biancorossi sognino l’ennesimo “sgambetto” casalingo alla superfavorita Olimpia; ma le partite chiave nella volata playoff di Varese sono le prossime due trasferte a Venezia ed Avellino, inframmezzate dallo stop per la Coppa Italia. Anche se il derby di stasera contro una squadra sulla carta molto superiore è comunque una partita che la squadra di Frates dovrà affrontare al massimo della concentrazione e dell’energia: una sconfitta non cambierebbe granchè in classifica, ma una vittoria varrebbe un capitale in termini di entusiasmo...[/color]
    [color=rgb(37,39,37)]RIMBALZI E VELOCITA’ - Sul piano tecnico le priorità del coach milanese ex di turno sono principalmente due. Il primo è quello di non subire il mix di forza fisica ed atletica di un’EA7 che soprattutto sul perimetro ha una taglia da Eurolega. Il secondo, legato all’effetto Johnson, è quello dei rimbalzi: Varese è sedicesima su 16 squadre di serie A nella classifica di squadra, mentre Milano è seconda. Se i biancorossi vorranno crearsi una chance di fermare la corazzata Olimpia, servirà limitare l’urto sotto i tabelloni e non subire le velenose transizioni di una squadra che a metà campo accusa ancora qualche passaggio a vuoto (vedi i 60 punti di venerdì ad Istanbul al di là del clamoroso canestro da oltre 20 metri allo scadere di Planinic).[/color]
    [color=rgb(37,39,37)]DIFESA DI FERRO - La qualità principale della Milano plasmata da Luca Banchi è la forza della difesa, la migliore del campionato sulla base di un roster profondissimo (12-giocatori-12) e ricchissimo di opzioni. E dopo l’arrivo di Hackett, l’EA7 in versione Italia ha assunto il crisma da rullo compressore (5 vittorie su altrettante gare con scarto medio di oltre 18 punti e 62,8 punti subiti): numeri sullo stile della Siena del terzo e quarto scudetto, che hanno portato l’Olimpia dal settimo posto del 23 dicembre al primato agganciato domenica scorsa. Corretti in corsa con Lawal ed il play ex Siena i problemi iniziali in regia e sotto le plance, Milano ha tutte le carte in regola - anche per oggettiva mancanza di avversarie, prima di tutto sul piano economico - per rompere il lungo digiuno tricolore che dura dalla stagione 1995/96. Il match di Masnago è comunque un test significativo anche per gli ospiti, che finora hanno costruito[/color]
    [color=rgb(37,39,37)]gran parte delle loro fortune al Forum (14-1 il record casalingo tra campionato ed Eurolega), raccogliendo però molto meno in versione-esportazione (4 vittorie su 15 gare esterne, 3-5 in Italia dove l’acuto più brillante è stato quello di Sassari, ultima partita giocata in campionato da Linton Johnson lo scorso 5 gennaio).[/color]
    [color=rgb(37,39,37)]LE CHIAVI PER VINCERE - Il compito della Cimberio è improbo, ma contando sul sostegno di un PalaWhirlpool verso il “sold out” la squadra di Frates vuole confermare gli spunti positivi di Reggio Emilia. Per battere Milano servirà una prova votata alla coralità, al sacrificio difensivo ed all’intensità. E ovviamente una prestazione balistica di spessore. Ma se Varese vuol dimostrare di aver voltato pagina dopo un girone d’andata vissuto lontano dalle luci della ribalta, questa è la notte per provare a "girare" la stagione.[/color]
    [color=rgb(37,39,37)]Giuseppe Sciascia[/color][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Due triple decisive per spaccare la partita, ritrovando il compito di uomo del destino coniato per lui ancora prima del canestro decisivo contro Siena. Ma dopo la vittoria di Reggio Emilia il concetto che Dusan Sakota ribadisce più volte è quello di squadra. Una dimostrazione eloquente dell'unità del gruppo - sia al suo interno che nei confronti del suo allenatore - che ha spazzato via tutte le polemiche successive allo stop casalingo contro Roma. [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]«È stata una risposta chiara e nitida che la squadra ha saputo dare nel suo insieme. Anche altre volte avevamo lottato fino in fondo, ma a Reggio Emilia siamo finalmente riusciti a coronare una rimonta con un finale determinante costruito grazie al lavoro duro del gruppo. Per espugnare un campo così difficile serviva una prova corale di alto livello; ma ho sempre creduto nell'orgoglio di questo gruppo che sa di rappresentare una delle società più storiche d'Italia, e ci siamo riusciti tutti insieme». [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Una vittoria fortemente voluta che la Cimberio ha saputo costruire cambiando completamente volto in difesa, ossia il suo tallone d'achille per tutto il girone d'andata. E dopo la conclusione dell'Eurocup Sakota sottolinea l'importanza del lavoro settimanale per preparare al meglio le partite: «Negli ultimi 5 minuti il lavoro difensivo di De Nicolao è stato veramente devastante perché ha rubato 3 palloni quasi consecutivo da solo. Ma i complimenti vanno a tutta la squadra, perché siamo stati perfetti nelle chiusure e nelle rotazioni che avevamo preparato. Sapevamo esattamente cosa fare nelle varie situazioni d'attacco di Reggio Emilia: lavorare per tutta la settimana nella preparazione delle partite è molto importante per arrivare pronti a questi appuntamenti».[/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Dunque il girone di ritorno di Varese è iniziato nel miglior modo possibile, e Sakota auspica che il copione del match del PalaBigi possa diventare una costante: «La vittoria di Reggio Emilia ci dà grande entusiasmo per proseguire al meglio il ciclo difficile di partite che ci aspetta. La voglia all'interno del gruppo c'è sempre stata, ora la fiducia garantita dal successo esterno di sabato dovrà darci la carica per prepararci al meglio alle prossime sfide decisive. L'importante è affrontare ogni impegno al 100 per cento e mantenere la concentrazione difensiva che ci ha permesso di conquistare due punti importanti al PalaBigi". Ora il derby contro l'EA7 rappresenta un test oltremodo impegnativo per la Cimberio, cui toccherà il compito di provare a fermare una Milano davvero scatenata dopo l'aggiunta di Daniel Hackett (7 vittorie in 8 gare con un 5 su 5 in campionato per la formazione di Luca Banchi). Ma in vista della sfida contro la capolista Sakota chiama a raccolta il pubblico varesino: «Non esistono squadre imbattibili, anche se al momento attuale Milano sta giocando benissimo ed è certamente la più in forma del campionato. L'ho vista giocare in Eurolega ed i suoi progressi sono evidenti rispetto ad inizio anno quando abbiamo giocato al Forum. Però siamo cresciuti anche noi, e comunque giocare al massimo su due fronti è difficile anche per loro: arriveranno a Masnago dopo la trasferta di Istanbul e magari saranno stanchi. Ma noi dovremo essere al 100 per cento, confidando in un PalaWhirlpool pieno e compatto nel sostenerci: ho sempre creduto che i tifosi sono il nostro sesto uomo, se sapranno darci la carica come lo scorso anno possiamo ancora regalargli belle soddisfazioni».[/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Come una dolce brezza che allevia un clima opprimente. È un po' questa l'immagine della Cimberio che regge alla stretta di mortali polemiche demolendo con autorevolezza lo sfavorevole pronostico di Reggio Emilia. È il classico successo che non t'aspetti, immaginandolo però possibile come quella scossa che offre la vita quando sembri al tappeto in un kappaò di certezze smarrite. È pur vero che se i due punti conquistati non spostano di molto la situazione (grave ma non seria, citando Flaiano), essi tuttavia servono a mantenere la squadra ai confini di terre più tenere ma, soprattutto, a riconciliare il tifoso a Frates (foto Blitz) e ai suoi uomini, finiti - dopo la sconfitta patita da Roma - sulla graticola delle critiche, persino dentro casa a rischio di un gioco al massacro che avrebbe potuto presupporre un pericoloso disfattismo. Già evitato, lì per lì, dalla saggezza istituzionale di Cecco Vescovi il quale, tenendo fuori la società da ogni energica disputa, ha fatto il pompiere e non l'incendiario (magari incompreso dai più). Al completamento dell'opera (di protezione) hanno pensato poi, in presa diretta, Frates e i suoi uomini con i fatti, in campo, contro una formazione sicuramente più accreditata in competitività alla luce di un buon momento e di una classifica decisamente migliore.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Rallegramenti di cuore, dunque, per un raggio di luce in un momento di buio, pure di fronte a certe previsioni d'un durissimo calendario. Sicuramente grande risalto lo pretende, nell'incredibile serata storta di Banks, l'efficace valenza degli uomini della panchina, ben impiegati e alternati, ad uso e consumo del collettivo, dal tecnico le cui scelte (giudicate in genere dal tifoso come cavoli a merenda, talvolta a ragione ma altre a torto, se non per partito preso) hanno inciso nell'economia della prestazione biancorossa.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]A Cesare quel che è di Cesare, ovvero a Fabrizio il quale, tanto per ricordare l'equilibrio del club, ha sempre goduto di buone spalle (protettrici) da parte della dirigenza, mai tentata dal sollevarlo pur di fronte a un popolo ululante di disapprovazione. Reggio Emilia, in verità, non era imbattibile ma il periodaccio dei nostri induceva a temere una nuova sconfitta, da serie nera, invece proprio questa mal combinata Cimberio, nel momento dell'appello più stringente, ha sfoderato l'atteggiamento più giusto, soprattutto in un crescendo tipico delle squadre che posseggono più mezzi e convinzione attraverso l'apporto di più uomini, a cominciare da Clark per finire ai due centri, più risoluti e spronati del solito.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Evidentemente questa squadra possiede delle qualità, seppur fra limiti noti e depressivi che ne hanno condizionato sistematicamente il suo rendimento sennò non si spiegherebbe, nel tempo, una posizione di classifica non proprio esaltante. Ai demeriti stavolta prevalgono nettamente i meriti, innanzitutto di Hassell, nell'occasione valente, pur da precario nell'attesa di Linton Johnson il quale dovrebbe soppiantarlo per titolarità garantendo maggior solidità difensiva grazie a una sua attitudine intimidatoria mentre, in attacco, qualche perplessità resta, quindi di Clark come realizzatore, auspicandone una certa continuità, potendo puntare Frates su De Nicolao, apprezzabile come ragioniere e assaltatore. Dunque, in sintesi, dopo un turno così confortante, va benedetta soprattutto la serenità, perché l'averla catturata in un momento di grande sfiducia nell'aria significa per allenatore e giocatori, credere di più l'uno nell'altro e per i tifosi nella propria squadra. Pur di fronte a sfide, si diceva, molto dure, a cominciare da quella fors'anche proibita con Milano.[/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Ancora 48 ore per l'ufficialità dell'approdo a Varese di Linton Johnson (foto dinamobasket.com). Lo statunitense liberato dal Banco Sardegna è atteso in città nella mattinata di domani proveniente da Caserta, la città natale della moglie Delia che ha appena dato alla luce il loro primogenito.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Ma fino a giovedì la società di piazza Monte Grappa non potrà ufficializzare l'accordo che la legherà al pivot del 1980 fino al termine della stagione: di mezzo c'è una questione burocratica dovuta alla presenza del giocatore ex Avellino nella lista dei tesserati dalla Dinamo per le Last 32 di Eurocup: la finestra di mercato prevista a cavallo tra andata e ritorno si aprirà soltanto dopo le gare di mercoledì e solamente allora si potrà formalizzare la transazione tra i sardi e il giocatore, libero a questo punto di firmare il contratto con Varese.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]L'accordo a tre fra Sassari, Johnson e Cimberio è comunque già stato raggiunto nel weekend appena trascorso e l'attuale impasse è legato ad un mero passaggio tecnico, che però impedirà a Johnson di allenarsi con la squadra di Fabrizio Frates fino alla ratifica ufficiale dell'accordo con il club biancorosso.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Dunque, il nuovo centro non potrà scendere in campo nell'amichevole ufficiale prevista per domani sera a Torino (sfida per beneficienza - prevista una raccolta fondi per la ricerca contro il cancro - contro la Manital di Stefano Pillastrini: si giocherà alle ore 20.30 al PalaRuffini).
    E fino a giovedì in società le bocche resteranno cucite sulla questione mercato: sia in entrata che in uscita. Anche se è evidente che all'arrivo di Linton Johnson farà seguito la partenza di Frank Hassell. Ieri il pivot mancino era regolarmente presente all'allenamento di riattivazione dopo il match vinto sabato scorso a Reggio Emilia (assenti i due azzurri Polonara e De Nicolao, seduta interrotta per Scekic a causa di un attacco febbrile).[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]La società biancorossa attende dall'agente del giocatore la risposta per ratificare l'accordo di transazione del suo contratto. Ma in ogni caso la sua partenza - con ogni probabilità verso Israele, si parla del Bnei Herziliya - avverrà soltanto dopo l'ufficialità della firma di Johnson, dato che per motivi regolamentari Varese - avendo scelto la formula con sette stranieri - deve sempre avere sette contratti non italiani per non incorrere in una sanzione economica pari a 50mila euro.
    Quel che è certo è che sarà Hassell il sacrificato per consentire alla Cimberio l'ingaggio di Johnson: sul piano teorico il team biancorosso potrebbe anche sacrificare Scekic e tenere in organico entrambi i centri americani, avendo attualmente due soli extracomunitari e cinque europei. Ma la societa è stata chiarissima nel ribadire più volte che qualsiasi operazione di mercato sarebbe stata effettuata senza ulteriori extrabudget.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]E il cambio Johnson per Hassell - contando anche l'importo della transazione con il pivot della Virginia - risponde perfettamente a questo criterio.
    Se l'intesa con il nuovo pivot sarà ratificato giovedì, nel giorno in cui il programma settimanale prevede riposo, il neoacquisto della Cimberio avrà appena tre giorni di tempo per inserirsi nei meccanismi di Frates in vista del derby da disputare lunedì prossimo contro Milano.
    In ogni caso l'atleta statunitense non ha certo ruggine da togliersi di dosso (fermo da mercoledì scorso, mentre l'ultima gara ufficiale risale all'8 gennaio in Eurocup contro Ankara) e dunque sembra certo il suo debutto contro l'EA7, ossia l'ultima squadra affrontata in campionato con Sassari lo scorso 5 gennaio...
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]SCEKIC 6,5 - Fatica a prendere le misure dei tentacoli di Cervi, nel quarto periodo dà profondità al gioco e soprattutto garantisce efficacia nelle rotazioni difensive. [/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]SAKOTA 7,5 - Spacca la partita con due triple devastanti che chiudono il break decisivo di 0-14, ripagando Frates della fiducia nel dargli spazio nel rush finale. 
    Che sia tornato l'uomo del destino? [/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]RUSH 5,5 - Fatica a reggere White in post basso, generoso ma ingenuo sull'episodio dell'antisportivo del quarto periodo.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]CLARK 7,5 - Legge con grande sagacia le scelte difensive di Reggio, che prova ad imitare Roma nel buttarlo stablimente dentro l'area; ma i 16 punti con 7/10 al tiro della ripresa infiocchettano una gara decisamente sostanziosa (anche 5 assist). Con ogni probabilità la migliore in maglia Cimberio. [/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]DE NICOLAO 7,5 - Sprazzo difensivo determinante per il sorpasso, sorregge la vena offensiva di Clark con grande efficacia. [/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]BANKS 5 - La peggior partita in maglia Cimberio senza trovare mai lo speed per le sue incursioni taglienti né il feeling con la retina. Finisce con 0/5 al tiro in 22' applaudendo i compagni nel rush finale. [/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]MEI 7,5 - La classe operaia va in Paradiso con un lavoro difensivo super su Kaukenas e lo spirito da combattente elogiato in blocco da Frates e Vescovi. I suoi 16 minuti di dedizione al collettivo sono la miglior fotografia della Cimberio di ieri.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]HASSELL 6 - Bottino offensivo decente anche se Brunner si unisce all'elenco dei pivot che stabiliscono il massimo stagionale contro la Cimberio; per questo nel finale Frates gli preferisce Scekic. Saluta Varese con una prova accettabile, dal derby con Milano toccherà a Linton Johnson garantire un presidio dell'area difensiva più vigoroso. [/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]ERE 6,5 - Soffre a lungo l'esplosività di White, nel finale giocato sulle esecuzioni e sulla sagacia tattica non sbaglia una scelta. [/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]POLONARA 6 - Qualche guizzo offensivo alternato a pause difensive, nel 4° periodo lascia la ribalta a Sakota. 
     
    REGGIO E.: White 6; Filloy 5,5; Brunner 6,5; Antonutti 6,5; Bell 5; Kaukenas 5; Cervi 6; Silins 5,5; Cinciarini 6. 
    G.S.[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]REGGIO EMILIA - I nuvoloni grigi, carichi di pioggia ma anche di polemiche, delusione, visi contratti e contriti, aspettative negate e desideri repressi, spazzati via in un attimo dalla Cimberio che non t'aspetti: quella che, dopo una gara in salita e all'inseguimento, negli ultimi minuti veste i panni del killer ha la lucidità, la freddezza e la cattiveria per azzannare alla gola un avversario stremato e chiudere i conti in modo addirittura crudele.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Un successo costruito con una gara disputata in crescita costante. Iniziata male sui due lati del campo e conclusa in gloria, migliorando ogni voce: percentuali dal campo transitate dal 35% del primo quarto all'eccellente 62% finale, rimbalzi dominati (35 a 31 con ben 11 offensivi) e scatto finale che ha bruciato una Grissin Bon apparsa sulla gambe. Un successo costruito, dimenticando il peggior Banks della stagione, anche con il bel contributo di un decisivo De Nicolao, di Nicola Mei, solo 3 punti, peraltro importanti, ma soprattutto una difesa che ha tolto spazi, respiro e tranquillità ad una star come Kaukenas e del tanto vituperato Hassell, alla fine più che positivo.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Proprio Franklin inizia la gara in modo fantastico: morbido jumper dalla lunetta e tre rimbalzi offensivi che valgono extrapossessi per il 2-8 al 3' grazie alle triple di Ere e Polonara. L'attacco varesino però s'incarta presto (6/17 nel primo quarto) sul sistema di continui cambi difensivi adottati dalla Grissin Bon e subisce, solo in contropiede, il 12-2 che ribalta il punteggio. De Nicolao con un buon controllo del ritmo e un paio di assist per Scekic tiene Varese sui binari: 20-18 al 13'. La Cimberio continua a tirare malissimo, ma Reggio con Kaukenas... inutile (4 perse) non fa granchè meglio. Così, alla pausa lunga, ritrovarsi in partita con la coppia Clark-Banks ancora a secco e da 0/8 dal campo sa di miracoloso.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Dopo l'intervallo Reggio inizia a gran ritmo con il duo Brunner-White a produrre 11 punti consecutivi che segnano il primo consistente allungo dei padroni di casa: 46-36 al 23'. Varese, con Clark che ritrova feeling col canestro e Hassell che malgrado alti e bassi porta a casa la pagnotta, non cede sul piano nervoso neanche quando un paio di giri di zona vengono puniti da canestri facilissimi di Antonutti e nemmeno quando Kaukenas con l'unica tripla della sua gara fa ancora +10: 58-48 al 28'.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Così in avvio di quarto periodo il triplone di Mei (62-58) infonde ulteriore coraggio ad un gruppo che sente di essere tonico, reattivo, in piena sintonia con la partita e pronto a coglier l'attimo che, inevitabilmente cinematografico, arriva giusto nel momento in cui la Grissin Bon con la tripla di Filloy (69-63 al 35') sembra potersi scrollare di dosso le paure di una gara inguardabile. Mentre Reggio festeggia prima del tempo, Clark - letale quando può giocare a mano libera - guida con serenità gli attacchi di una Cimberio che, giocando alla perfezione e con favolosa coesione, mette a nudo i limiti di una Reggiana slegata, tecnicamente e mentalmente. Il risultato dei due atteggiamenti contrapposti è tutto nel torrenziale parziale (0-14, con le due triple di Sakota a sigillare il successo ospite) che raggela il pubblico di casa ed esalta una Cimberio che, unita fra titolari, panchinari e staff tecnico, fa festa in mezzo al campo.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Qualcosa è cambiato? Del doman - diceva il poeta - non v'è certezza. Quindi, in attesa di conferme, godiamoci questa vittoria, la prima davvero pesante fuori casa.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Cecco Vescovi non parla solo attraverso il comunicato del CdA: il presidente della Pallacanestro Varese spiega nel dettaglio le ragioni dell'operato della società per quanto riguarda presente e futuro, a partire dal riassunto delle decisioni del vertice di mercoledì: «Abbiamo voluto ribadire la filosofia attraverso la quale abbiamo ottenuto l'eccellente risultato sportivo dello scorso anno, frutto comunque di una programmazione triennale che ci aveva portato già ai playoff nelle due stagioni precedenti. E allo stesso tempo chiarire che siamo disponibili ad effettuare interventi correttivi nel momento in cui ci saranno opportunità ritenute valide e compatibili con le nostre possibilità. Di sicuro non faremo investimenti azzardati rischiando di compromettere il futuro della società e il lavoro compiuto dal 2010 ad oggi».[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Dunque, la filosofia basata sull'equilibrio del bilancio sarà comunque alla base di qualsiasi decisione: «La linea societaria è sempre molto chiara, voci ed indiscrezioni non ci interessano. Si lavora come sempre, per il presente e il futuro: in quest'ottica abbiamo appena inserito tre nuove figure nel CdA, con obiettivi ben precisi ed incarichi specifici. Alla luce di quanto fatto, chi afferma che la società è immobile e non prende decisioni dice assurdità, come dimostra il percorso di crescita compiuto in tre anni e mezzo».[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Il presidente biancorosso non nasconde il rendimento insufficiente della squadra (lo staff tecnico nella foto Blitz in alto) rispetto alle aspettative, ma ribadisce il compito di guardiani della continuità futura del club che il CdA interpreta a garanzia dei proprietari: «Il risultato sportivo può lasciare amareggiati ed insoddisfatti, soprattutto chi ha fatto sacrifici per acquistare l'abbonamento. Però non è pensabile che tutte le stagioni siano eccezionali come quella passata. Ricordo a tutti che il consorzio è nato per sostenere la Pallacanestro Varese, non per far vincere lo scudetto o l'Eurolega. Se la risposta della città in termini di sponsor è questa, dobbiamo prenderne atto. Io per primo speravo che qualcuno si facesse avanti per la carica di presidente, ma nessuno si è mosso. Abbiamo una grossa responsabilità nei confronti dei proprietari e dei tifosi che pagano il biglietto, che meritano di continuare a venire a vedere il basket di vertice a Varese. Se per dar loro un contentino ora dovessimo rischiare di chiudere tra uno o due anni sarebbe un atto totalmente irresponsabile. I tifosi vogliono sognare? Anche noi, ma tenendo i piedi ben piantati per terra, per proteggere quel bene supremo di tutti che resta la Pallacanestro Varese».[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Vescovi ribadisce comunque il valore del consorzio come garanzia della continuità del club: «Quella scorsa è stato un'annata eccezionale sotto tutti i punti di vista ma, chiuso il primo ciclo triennale, questo è l'anno uno del secondo ciclo. Stiamo lavorando per crescere con la garanzia di poter contare su conti in ordine: se la nostra società scricchiola, visto che nel nostro sistema basket non passa giorno senza allarmi, che cosa dovrebbero dire in quelle piazze il cui futuro è davvero a rischio? Sicuramente sono state sbagliate delle scelte, questo l'ho già detto, senza nascondermi mai. Ma sarebbe un errore molto più grave fare cose fuori della nostra portata che ci porterebbero al disastro».
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Resta calda la pista Linton Johnson (foto Blitz) per una Cimberio in attesa di notizie dalla Sardegna sulla fattibilità dell'operazione. Oggi la giornata decisiva: Varese avrebbe già trovato un accordo di massima con l'agenzia del giocatore ad una cifra sostanzialmente analoga allo stipendio mensile di Hassell. E il mancato utilizzo di Johnson da parte di Sassari in occasione del match di Eurocup di ieri a Bamberg è un segnale chiaro che il giocatore non fa più parte dei piani di Meo Sacchetti.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Dunque il Banco Sardegna sarebbe disposto a liberarlo, anche attraverso un piccolo scivolo economico: toccherà al pivot decidere se rimanere egualmente alla Dinamo in una situazione ambientale gradita ma con prospettive di rimanere a guardare per i prossimi cinque mesi, o alla luce del non entrato di ieri accettare il trasferimento in una squadra in cui potrà tornare ad essere protagonista come Varese. Certo, con i suoi 33 anni il lungo ex Avellino è chiaramente una soluzione immediata e non futuribile; d'altra parte però il mercato non offre alternative a lungo termine che possano rappresentare una risorsa anche per la stagione prossima.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]A dire il vero Varese aveva provato a sondare la disponibilità di Pesaro per rilevare O.D. Anosike, il centro rivelazione del campionato a 14,7 punti e 12,5 rimbalzi. Ma la richiesta di buyout superiore a 100mila euro e la mancata disponibilità dell'atleta a siglare un contratto valido anche per la prossima stagione (che avrebbe giustificato il prezzo da pagare) hanno chiuso sul nascere qualsiasi discorso.[/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]In ogni caso, quella di Johnson non è l'unica pista seguita dalla Cimberio, che tiene aperte anche altre soluzioni (comunque tutte estere) qualora l'atleta del 1980 decidesse di non recedere dalla sua volontà di rimanere a Sassari pur senza spazi di gioco né in campionato né in Eurocup.
    L'auspicio sarebbe comunque quello di avere il nuovo pivot in tempo per il derby del 27 gennaio contro Milano: oggi si saprà se l'identikit sarà quello di Johnson o si dovranno seguire piste alternative.
    Gi.Sci.[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Avanti così, senza svolte immediate ma con la soglia di attenzione al massimo in vista della partita di Reggio Emilia. La riunione del consiglio d'amministrazione della Pallacanestro Varese svoltasi nella serata di ieri non ha portato novità sostanziali.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Si prosegue con Fabrizio Frates alla guida del team nonostante il forte mal di pancia di tutto l'ambiente, vertici dirigenziali compresi, per le dichiarazioni post-partita di domenica.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]E si attendono novità positive nelle trattative in corso per trovare il sostituto di Frank Hassell, che però - anche in caso di accordo con Linton Johnson (al momento il candidato numero 1 per la Cimberio) - non arriverà in tempo per giocare sabato nell'anticipo del PalaBigi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque, la Cimberio giocherà il primo spareggio per provare a riaprire il discorso-playoff con lo stesso organico della sconfitta con Roma, contando almeno sulla ritrovata condizione di Banks ed Hassell che ieri hanno ripreso ad allenarsi a pieno ritmo.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Ma la sfida sull'inviolato parquet di Reggio Emilia sarà comunque una verifica importante per capire se la squadra attuale - in vista di un correttivo che sembra comunque vicino - ha ancora gli stimoli sufficienti per giocare un girone di ritorno all'arrembaggio. E se l'esito del match di sabato sarà negativo in maniera poco convincente, allora la posizione di Frates tornerebbe fortemente in discussione. Il coach milanese si giocherà molto tra la trasferta reggiana ed eventualmente il derby contro Milano, con l'idea che per il match di Venezia - prima della pausa per la Coppa Italia - la Cimberio arrivi con i meccanismi registrati per giocarsi l'ultimissimo spiraglio per i playoff. [/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]E se i riscontri del campo delle prossime gare indicheranno che una svolta potrebbe arrivare con il cambio della guida tecnica, allora la società rivedrebbe le sue posizioni. Valutando comunque con attenzione anche la soluzione interna, ossia la promozione dell'assistant coach Stefano Bizzozi (già interim coach in occasione della trasferta vittoriosa di Ulm), al di là della pista di mercato legata a Marco Calvani. L'ex coach di Roma accetterebbe anche un contratto per gli ultimi 4 mesi della stagione senza vincoli per la prossima annata, ma per lui potrebbero esserci offerte alternative (Bologna in caso di sconfitta casalinga con Cremona?). E comunque, se fra le critiche che la piazza rivolge a Frates v'è il suo modo di fare da sergente di ferro, il tecnico capitolino ha metodologie sostanzialmente analoghe.[/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]In ogni caso la società è disposta a compiere gli interventi necessari per riaprire la corsa per l'ottavo posto, visto che il raggiungimento dei playoff è considerato obiettivo vitale per salvare la stagione. Ma di sicuro non vuole prendere decisioni di pancia o sulla spinta degli umori popolari, e non rinnegando la filosofia basata sull'equilibrio dei conti che rimane il punto fondamentale della strategia del club.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque interventi sì, ma solo se necessari e, soprattutto, compatibili con i vincoli di bilancio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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