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VareseFansBasketNews

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Vincere per voltare pagina in attesa di novità dal mercato. Varese fa rotta verso Porto San Giorgio, dove stasera (ore 20.30 con diretta streaming su www.gazzetta.it) sfiderà la Sutor Montegranaro del caro ex Carlo Recalcati. Una partita delicata per una Cimberio decisa ad invertire il trend negativo arrivato a quota 5 sconfitte consecutive tra Eurocup e campionato; la beffa in volata contro Lubiana ha acuito le difficoltà di un momento legato solo in parte alle condizioni precarie di Coleman, che però ha svolto due allenamenti completi prima della partenza per le Marche e stasera dovrebbe garantire un'autonomia maggiore rispetto a quella del match di mercoledì. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Il club cerca risposte dalla guardia di Houston per decidere chi tra lui e Rush dovrà far posto a Banks, rinforzo annunciato (ma i dettagli della trattativa saranno affrontati nella giornata di domani) per cercare la svolta. Dunque l'esterno ex Biella sarà anche stavolta l'osservato speciale per valutarne approccio mentale ed autonomia; ma Fabrizio Frates chiede una risposta di squadra per uscire dal momento critico. «Stiamo attraversando un periodo difficile dal punto di vista tecnico, fisico e psicologico ma per uscirne la strada è quella di compattarci e giocare insieme" afferma il tecnico biancorosso. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La Sutor di Recalcati, decano delle panchine di serie A insignito giusto ieri dell'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano, è squadra sulla carta alla portata dei biancorossi anche se in grado di proporre insidie soprattutto nella sua tana. Il pezzo pregiato dei marchigiani è la duttile ala Collins (14,0 punti e 2,3 assist), prima scelta NBA del 2006 che può segnare e costruire per i compagni; sul perimetro da temere anche il play realizzatore Mayo (17,0 punti col 46% da 3) e il bomber Cinciarini (13,3 punti). Sotto canestro il croato Sakic (12,8 punti e 8,0 rimbalzi) e lo sgusciante Skeen (11,8 punti) hanno buona cifra tecnica. La panchina non è lunghissima ma propone elementi solidi come il play Tessitore, l'esterno bosniaco Mitrovic, il lungo Mazzola e l'ex biancorosso Lauwers (acquisto decisivo nella cavalcata promozione dalla LegAdue della Cimberio di Pillastrini). [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]In generale una squadra che ha buone doti offensive e balistiche mentre concede abbastanza in difesa (penultima in serie A a 86,3 di media). «Le chiavi? La marcatura di Collins, la lotta a rimbalzo e la capacità di attaccare la loro zona» focalizza le priorità tecniche il coach della CImberio, atteso ad una sfida incrociata tra ex in panchina (Frates guidò la Sutor ai playoff nel 2009/10 e detiene tuttora il record societario di 10 vittorie consecutive) che hanno scritto pagine importanti alla guida della Nazionale (l'attuale coach di Varese era il vice di Recalcati in occasione dell'argento ad Atene 2004). Ma più che l'aspetto tecnico per Varese conterà molto l'aspetto mentale: serve giocare con l'energia della rimonta del quarto periodo contro Lubiana, cercando sul piano caratteriale le risorse per una reazione che verrà poi supportata attraverso il mercato. Ma la svolta deve arrivare dall'interno del gruppo.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Sospesa tra la trasferta di Montegranaro e la situazione-mercato l'attenzione della Cimberio all'indomani della sconfitta-beffa contro l'Olimpia Lubiana.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'impasse tra Adrian Banks (foto Blitz in alto)  e l'Hapoel Galil Gilboa si è sbloccato definitivamente nel pomeriggio di ieri («Finalmente sono libero, nel weekend deciderò il mio futuro» ha comunicato l'esterno americano attraverso Twitter); ma Varese rimanda qualsiasi decisione dopo la gara di domani e il general manager Cecco Vescovi focalizza l'attenzione dell'ambiente sull'importanza del match sul campo della Sutor: «Di mercato fino a domani sera è inutile parlare: a Porto San Giorgio la squadra sarà questa e dunque concentriamoci su un impegno tanto importante quanto delicato. Poi ci sarà tempo per riflettere sulle varie opzioni sul tavolo, ragionando a 360 gradi su tutte le tematiche coinvolte: ci sono componenti tecniche ma anche economiche, senza dimenticare quelle legate agli infortuni e ad ulteriori valutazioni sulle dinamiche di gruppo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Servirà una valutazione attenta che comunque non dipenderà dal risultato di domani sera ma dall'analisi della situazione in ogni dettaglio».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque, da un lato Varese si concentra sulla necessità di invertire la rotta dopo cinque sconfitte consecutive cercando al proprio interno le risorse per ripartire nella prima delle tre sfide contro squadre della zona-salvezza (dopo la trasferta di Montegranaro la Cimberio ospiterà Pesaro e poi andrà a Pistoia).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dall'altro società e staff tecnico riflettono sui movimenti in uscita successivi all'entrata ormai imminente di Adrian Banks: se da un lato il ritorno in biancorosso della guardia degli Indimenticabili pare ormai scontato, dall'altro resta ancora da decidere se arriverà per allungare la panchina (dunque al posto di Rush) oppure per sostituire Coleman  come terminale principe del quintetto base. Un ruolo che nell'economia dell'attacco di Varese è fondamentale, come dimostrato mercoledì quando - finita la benzina dell'ex Biella - la Cimberio si è legata a filo doppio al tiro da tre punti: «Per noi Aubrey è un giocatore chiave dal momento che è l'unico in grado di saltare l'uomo - conferma Vescovi -. Mercoledì è stato evidente il fatto che quando ha finito la benzina abbiamo avuto difficoltà nell'attaccare il ferro, costringendo Ere e Clark a forzare situazioni in penetrazione che non sono abitualmente nelle loro corde.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Inoltre quello della guardia è l'unico ruolo senza un cambio vero, dato che Rush è un'ala piccola adattata». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Tutte considerazioni in più da inserire nella maxi-equazione relativa alla decisione alle porte; però l'attualità stretta è relativa alla trasferta di domani a Montegranaro, con Vescovi che insiste sulla necessità di pensare solo alla partita di domani: «Giocare subito dopo la beffa di mercoledì ci aiuterà a non rimuginare troppo su quella sconfitta e cercare di buttare in campo tutta la rabbia agonistica accumulata. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Ho apprezzato la reazione della squadra che nel terzo e quarto periodo ha messo in campo lo spirito giusto per superare questo momento difficile: ci siamo entrati da soli dopo che la vittoria contro Avellino aveva dato segnali molto positivi, e da soli dobbiamo riuscire ad uscirne cercando al nostro interno la forza per reagire. Ho fiducia che l'esempio di capitan Ere possa indirizzarci sulla strada giusta per voltare pagina».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana](g.s.) - Slittano ulteriormente i tempi per definire l'operazione relativa al ritorno a Varese di Adrian Banks. Sembra ormai chiara la scelta della società di reintegrare nei ranghi Aubrey Coleman (foto Blitz) ma allo stesso tempo di tutelarsi riportando in biancorosso la guardia degli Indimenticabili. Il quale nella migliore delle ipotesi - ossia quella di un recupero senza strascichi del rapporto con l'esterno di Houston - servirà ad aggiungere maggior qualità al roster. Ma l'impasse tra lo statunitense e l'Hapoel Galil Gilboa non accenna a sbloccarsi ed anche la giornata di ieri è trascorsa senza novità relative alla transazione del contratto con il club israeliano che ha "tagliato" Banks due settimane fa. Si tratta di un passaggio obbligato per dare il via libera alla ratifica dell'accordo con Varese, che a questo punto dovrà attendere la settimana prossima. Ormai non ci sono più i tempi tecnici perché la pratica del visto (da ritirare in Israele) e del tesseramento venga espletata in tempo entro il termine delle ore 11 di domani. Oggi potrebbe essere il termine ultimo per sperare di tesserarlo in tempo per la trasferta di Eurocup sul campo del Paris Levallois, ma lo scenario più probabile è quello dell'esordio casalingo nel match di domenica 1 dicembre contro Pesaro. A meno che il braccio di ferro tra Banks e il club israeliano non si trascini ulteriormente con la necessità di ricorrere al tribunale Fiba per ottenere lo svincolo d'autorità: una procedura che allungherebbe di molto i tempi. Intanto, Banks morde il freno attraverso Twitter («né io né il mio agente siamo responsabili se questo procedimento ha tempi eterni»; «odio le minacce ma se sarò costretto le farò»). Fino a quando Banks non sarà libero, in casa biancorossa resta fermo anche il mercato in uscita.[/font][/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Eh, vabbè, allora ditelo! Ditelo che non volete vincere neanche le partite già vinte. Alla fine di una nevrotizzante Cimberio-Olimpia Lubiana, per lenire rabbia e scoramento tocca buttarla sull'ironia perché gettare nel water gare del genere è più triste che imbarazzante. Raccontare gli sconcertanti istanti è d'obbligo per capire il regalone che Varese ha messo nelle mani del team sloveno che, prima stupìto, poi commosso alle lacrime, ringrazia per tanta generosità il clan Cimberio, in particolare De Nicolao, un Babbo Natale atterrato in Slovenia con larghissimo anticipo.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Corre il tempo supplementare. Cinque minuti giocati punto a punto con l'equilibrio spezzato proprio da De Nicolao con la paralizzante tripla dell'82-80 a 31" dal termine. Lubiana gestisce la rimessa, sulla quale Varese difende bene e forte sporcando la conclusione finale affidata a Gailius. Il rimbalzo, toccato da tanti, a 9" dalla sirena termina nelle mani di DeNick che, anziché ficcarsi il pallone sotto la maglietta, lo lancia improvvidamente a Sakota il quale, fuori equilibrio a sua volta, non riesce ad afferrarlo. La sfera è in possesso di Vladovic che prima si beve il campo con due palleggi, poi la lancia nell'angolo ancora per Gailius che, freddissimo, non sbaglia la seconda opportunità: tripla solo rete che vale la più classica delle vittorie rocambolesche.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Varese raccatta così la quinta sconfitta consecutiva tra coppa e campionato, ma - anche se l'atmosfera è dolente e gravida di preoccupazioni - può cercare, dovrebbe cercare, di farsi forza leggendo nelle pieghe di un match che, pur in mezzo a mille alti e bassi, regala qualche spunto positivo: la solita grande prestazione a tutto campo di Ere, il ritorno di Coleman, la pallacanestro a flash prodotta da Clark, la reazione di carattere messa in mostra da Scekic e soci, tornati in scia dopo un terzo quarto giocato in modo indegno per tecnica e cuore.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Al negativo c'è quasi tutto il resto: Hassell impalpabile, Polonara poca delizia e molta croce, De Nicolao a onde. Note stonate assieme ad una difesa soverchiata a rimbalzo (33-47) e mai in grado di prendere le misure al terribile Gaiulius,costante giustiziere delle speranze bosine. Insomma: le consuete montagne russe di emozioni, sguardi ed incongruenze tecniche e tattiche. Questo, del resto, è l'attuale catalogo Cimberio: prendere o lasciare. Nel caso, comunque, avere sempre fiducia.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Il match parte con un primo quarto oggettivamente bello, giocato su ritmi brillanti in attacco e con buona predisposizione difensiva. Il pubblico rivede Coleman nel quintetto d'avvio e lo ritrova pimpante. Brillante conferma del suo stato di malato immaginario. Aubrey assomiglia a tutto tranne che ad un atleta claudicante: corre in contropiede, salta, piazza 11 punti in 9 minuti e fa il suo anche in difesa. La Cimberio con lui, Polonara e Clark sembra in grado di spazzare via gli sloveni: addirittura un largo 25-10 alla fine del primo quarto. Difficile, a questo punto, capire che cosa scatti nella testa dei varesini che senza alcun preavviso escono progressivamente dal match: zero difesa, attacchi farraginosi e senza ritmo (4/16 nel periodo). A tali nefandezze l'Olimpia oppone un basket fatto di esecuzioni efficaci, attento controllo del ritmo e distribuzione di responsabilità che permettono aggancio e sorpasso imperioso: 41-51 al 27' grazie ad un parzialone di 5-17 a cavallo dei quarti.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Varese punzecchiata dai cori del pubblico reagisce affidandosi a capitan Ere (20 punti nel secondo tempo) e ad un finalone di Clark che, 11 di fila, manda tutti all'overtime (71-71). Con la conclusione, pazzesca e imprevista, già raccontata...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Dusan Sakota (foto Blitz), occhi velati di lacrime e rabbia, manda giù chili di frustrazione. Roba che ti rimane nell'esofago. Come mangiare uno straccio. Il giocatore serbo, uno dei pochi ad essersi salvati dal naufragio di domenica contro l'Enel Brindisi, all'indomani della disastrosa prestazione offerta contro il team pugliese sceglie di navigare controcorrente e allontana con fastidio le critiche. Soprattutto quelle che fanno riferimento all'atteggiamento mostrato dalla squadra.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Critiche, peraltro, sono arrivate da tutti: dal g.m. Cecco Vescovi al coach Fabrizio Frates che ha chiesto addirittura scusa; a tutto il popolo biancorosso che deluso e scosso da un certo punto in avanti ha smesso di tifare.
    «A mio avviso non si tratta di un problema di grinta o, come hanno urlato domenica i tifosi di tirar fuori gli attributi.... Quelli - sottolinea con forza Sakota nella sua accorata difesa d'ufficio - li abbiamo sempre messi in mostra, magari non per tutti i quaranta minuti, talvolta non tutti insieme, ma ci sono sempre stati. In questo gruppo di giocatori nessuno si tira indietro, tutti lavorano duramente in settimana e al momento di scendere in campo non ho mai visto sguardi svagati o superficiali. Insomma, dal mio punto di vista tirare in ballo comportamenti superficiali, mentalità e motivazioni è fuorviante e certamente, in questo momento, non ci aiuta a superare il guado».
    Quindi, qual è la sua versione cestisticamente modificata di Varese, abbiamo un problema...? «Oggi abbiamo un solo, grande e per ora irrisolto, problema: la difesa sul pick and roll o gioco a due che dir si voglia - risponde in tono tra il contrariato e l'amareggiato Sakota -. Pertanto, il vero rebus da risolvere riguarda una situazione di gioco che, a conti fatti, proprio perchè giocata decine e decine di volte in una partita, finisce col diventare determinante. Anche sotto il profilo psicologico. Contro Brindisi, che pure - bisogna riconoscerlo - ha giocato bene, nessuno di noi è partito con gli occhi spenti, ma aver beccato 25 punti filati sotto il ferro o da aperture perimetrali dopo situazioni di pick and roll avrebbe smontato caratterialmente chiunque. In particolare dopo che le stesse cose si erano già viste in Eurocup contro Ulm, con Plaisted spesso al ferro, e in campionato contro Sassari, con Caleb Green che gran parte dei suoi 45 punti li ha infilati dopo i giochi a due».
    A questo punto, liberi o meno di sposare questa chiave di lettura è lecito chiedere a Dule come affrontare il nocciolo della questione: «Ognuno deve fare la sua parte e, per quel che attiene noi giocatori, la consegna è chiara: lavorare ancora più forte, ancora più duro, con il massimo della concentrazione per aiutarsi l'un l'altro. Tutto ciò perchè questa squadra, che è molto diversa da quella atletica e reattiva vista nell'annata passata, ha bisogno di muoversi assieme al 100 per cento per far scattare i meccanismi difensivi nei tempi e nei modi corretti. Basta che solo uno di noi si muova fuori sincronia per raccogliere purtroppo la palla in fondo alla retina».
    Non sembra esattamente un bel quadro prognostico... «Capisco, però è quel che ci aspetta, ma che abbiamo già prodotto in occasione delle gare vinte contro Reggio Emilia, Venezia ed Avellino. Quindi, in vista della palestra contro Lubiana (stasera al PalaWhirlpool - ndr), cerchiamo di raccogliere fiducia e spirito di squadra per tornare a vincere e prepararci al meglio per la trasferta in casa di Montegranaro: il nostro campionato - conclude il lungo di Belgrado - ripartirà da lì».
    Massimo Turconi[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Guarigione lampo per Aubrey Coleman. D'incanto la caviglia sinistra infortunata esattamente due settimane fa a Valencia non ha dato più problemi alla guardia di Houston, sbucato un po' a sorpresa dal tunnel del PalaWhirlpool per la seduta di allenamento di ieri mattina. E il risultato è stato a dir poco stupefacente: novanta minuti a pieno ritmo, saltando e correndo con la consueta energia di un elemento che basa il suo gioco sull'atletismo.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Che cosa è cambiato rispetto a domenica sera, quando Coleman camminava con andatura vistosamente claudicante nei suoi spostamenti a Masnago? La risposta è gelosamente conservata nella testa del giocatore. Ma, attendendosi rigorosamente ai fatti, Coleman è fisicamente abile per scendere in campo contro Lubiana. Dunque sarà regolarmente a disposizione di Fabrizio Frates, il quale deciderà se e come utilizzarlo nella delicata sfida di stasera.
    Un colpo di scena che fa rientrare le velleità di taglio del giocatore di Houston, che stasera sarà pertanto in campo: le necessità contingenti hanno indotto la dirigenza a lavorare per il ritorno nei ranghi di Coleman. Pur con la necessità di fare chiarezza con il giocatore, come conferma Cecco Vescovi che chiede al pubblico di sostenerlo indistintamente dai compagni: «Aubrey si sente pronto e dice di aver recuperato. La situazione è da gestire con la massima delicatezza e prima di qualsiasi decisione voglio parlarci chiaramente guardandolo negli occhi - conferma il g.m. biancorosso anticipando il colloquio che avverrà stamane -. Però, resta un capitale della società e bisogna sfruttarlo per quelle che sono le sue qualità. Ai tifosi chiedo di sostenere indistintamente tutta la squadra e i giocatori che indossano la maglia della Pallacanestro Varese».
    Riposte, dunque, le velleità interventistiche sul mercato della Cimberio? In realtà no, dato che la trattativa con Adrian Banks resta caldissima per il club di piazza Monte Grappa. D'altra parte la guardia di Memphis, indiziato numero 1 per prendere il posto di Coleman, aveva già raggiunto l'accordo con la società biancorossa per il ritorno sotto il Sacro Monte. L'ostacolo da spianare resta quello della transazione del contratto che ancora lo lega all'Hapoel Galil Gilboa: la distanza tra domanda e offerta è netta da qualche giorno; in serata pareva che il club israeliano avesse ammorbidito le posizioni ma per il momento manca l'accordo ufficiale. Senza il quale Banks non può attivarsi per le pratiche del visto (ritirabile in Israele in tempi rapidi) né firmare ufficialmente per la Cimberio. Se oggi arriverà la fumata bianca tra si lavorerà sul filo del rasoio per completare le pratiche entro le 11 di venerdì, termine ultimo per poterlo eventualmente schierare sul campo di Montegranaro. Altrimenti bisognerà attendere che il braccio di ferro in corso trovi soluzione.
    Ma che cosa se ne farà Varese di Banks nel momento in cui Coleman torna nei ranghi? Intanto il ritorno della guardia di Memphis aumenterebbe decisamente la qualità della panchina, sfruttando l'opportunità offerta dall'attuale format regolamentare (un americano in meno e un europeo in più rispetto al vincolo del 3+4 per gli stranieri).
    E qualora la guardia di Houston dovesse adottare nuovamente atteggiamenti non graditi, la società avrebbe le spalle coperte da un elemento dello spessore di Banks per usare il pugno di ferro senza remore.
    Gi.Sci.[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Cimberio obbligata a vincere nel match casalingo di stasera (ore 20,30 al PalaWhirlpool) contro l'Olimpia Lubiana. [/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]La partita che inaugura il girone di ritorno dell'Eurocup conta relativamente per la classifica, ma pesa in maniera  notevole per il morale di un ambiente fiaccato dalle ultime 4 sconfitte consecutive. Riscatto obbligato, dunque, per Varese dopo il tonfo casalingo contro Brindisi che ha evidenziato un malessere psicofisico preoccupante all'interno del gruppo. «Lunedì c'è stata una lunga riunione nella quale i ragazzi hanno mostrato il desiderio di cancellare il brutto primo tempo di domenica: non ci sono ragioni per avere un atteggiamento depresso e remissivo e a parole siamo tutti d'accordo su questo, adesso sul campo dobbiamo metterci i fatti» afferma Fabrizio Frates alla vigilia di una gara nella quale Varese ha un solo risultato disponibile: «Per sperare ancora nella qualificazione in Eurocup non abbiamo  margini di errore, ma quel che più conta è che la squadra metta in campo tutto quello che serve per riscattarsi come conferma dei buoni propositi espressi fra di noi negli spogliatoi». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque una Cimberio chiamata a cambiare faccia contando anche sul ritorno a sorpresa di Aubrey Coleman, rientrato in gruppo nell'allenamento di ieri mostrando tanta voglia di giocare dopo quasi due settimane di impasse legate al decorso di un infortunio misterioso: «Aubrey si è allenato, dunque giocherà: non vedo motivi per non farlo scendere in campo» conferma Frates, facendo capire che se questa mattina il colloquio tra Vescovi e il giocatore avrà esito positivo, la guardia di Houston tornerà a tutti gli effetti nei ranghi. Se poi il mercato porterà in dote anche Adrian Banks, allora tanto meglio; non è detto però che i tempi siano rapidi, dato che se l'atleta sceglierà la via del tribunale Fiba per riconoscere le sue ragioni nei confronti del Galil Gilboa potrebbero servire anche una ventina di giorni per liberarlo dal vincolo attuale. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Ma col ritorno di Coleman, pur  non al meglio, non ci sarà neppure più l'alibi dei ranghi ridotti per una Cimberio chiamata a riproporre la versione coesa e grintosa in grado di abbattere Venezia ed Avellino. E anche se ormai la priorità  è concentrata sul campionato vista la sclassifica compromessa in Eurocup, Varese ha il dovere di provarci fino in fondo in una gara nella quale più che il risultato finale conterà l'atteggiamento. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Rispetto all'andata l'Olimpia Lubiana ha recuperato il play titolare Jackson allungando le rotazioni col veterano Vladovic; per caratteristiche fisiche la squadra di Pipan non è neppure tra quelle più indigeste per una Cimberio che ha dimostrato di soffrire maggiormente avversarie dinamiche sul perimetro e nel reparto ali grandi rispetto a compagini fisicamente stazzate come quella slovena. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]La chiave sarà la battaglia sotto le plance, dove l'Olimpia vanta una batteria di lunghi numerosa e pesante che all'andata dominò  (decisivo il 33-52 a rimbalzo per il successo per 67-59 di Lubiana). Se Varese ritroverà coesione difensiva e capacità di spingere sull'acceleratore, le sue doti in campo aperto potranno mettere in difficoltà una rivale dalle potenzialità offensive limitate al di là dei fucilieri Gailius e Salin (68,5 punti di media in Eurocup per gli sloveni). Ma se la Cimberio vuole fare pace coi suoi tifosi non ha alternative alla vittoria. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Giornata interlocutoria sul fronte delle uscite e delle entrate per la Pallacanestro Varese chiamata a trovare la quadratura del cerchio tra la separazione con Coleman (foto Blitz) e l'accordo con Banks.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Da un lato entrambe le parti rispettano le regole per non aver problemi al momento del divorzio ormai annunciato; dall'altra l'oggetto dei desideri della dirigenza biancorossa non è ancora libero dai vincoli col Galil Gilboa e la transazione non sembra né imminente né priva di ostacoli. E per la Cimberio le tempistiche delle operazioni in entrata e in uscita debbono essere coincidenti: c'è di mezzo il regolamento che impone alle società che hanno scelto la formula con 7 stranieri di avere sempre 7 contratti depositati di giocatori non italiani, pena una multa da 50mila euro.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque, prima di affrontare il discorso-transazione con Coleman, Varese deve aver pronto un sostituto. E al momento l'operazione Banks non è conclusa, anche se le alternative scarne offerte dal mercato rendono improbabile un cambio di scenario rispetto al ritorno in biancorosso di uno degli Indimenticabili. Anche perché la dirigenza rivuole la guardia di Memphis: chi per affiancare a Clark un giocatore meno "anarchico" rispetto a Coleman e con la giusta dose di leadership per sgravare il play bulgaro da compiti che non gli competono per problemi di personalità, e chi semplicemente per proporre un nome gradito alla piazza nel momento in cui il pubblico ha espresso i primi mugugni.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]La fulminante battuta di un tifoso dopo il tonfo casalingo contro Brindisi ("Da Indimenticabili a Inguardabili") fotografa lo stato d'animo di una tifoseria che non si capacita dell'inspiegabile trasformazione della squadra dall'esaltante vittoria contro Avellino alla disarmante resa contro l'Enel. In ogni caso la società è decisa a trovare rapidamente una soluzione per un caso che, oltre ad aver messo in difficoltà la squadra a livello tecnico, ne sta minando anche la compattezza a livello psicologico. L'assenza di Coleman sta diventando un comodo alibi dietro il quale troppi giocatori si stanno nascondendo.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]C'è un problema di rapporti nei confronti dell'allenatore? Difficile crederlo, ricordando che solo quindici giorni fa il PalaWhirlpool inneggiava alla Cimberio ed a Fabrizio Frates. La prova del campo dice che col gioco corale e ragionato di Frates e l'applicazione difensiva che è sempre stata la chiave del successo delle sue squadre, Varese ha messo sotto con autorità avversarie nella volata playoff come Reggio Emilia, Venezia ed Avellino. Però, stare nei binari del gioco di squadra costa fatica mentale a giocatori più abituati ad affidarsi all'istinto. E senza Coleman il sistema è andato in tilt, evidenziando di nuovo alcune lacune strutturali del roster. Che la Cimberio 2013/'14 abbia qualche piccolo o grande problema in alcuni ruoli - la regia, l'atletismo dei lunghi, la profondità della panchina - pare ormai un dato di fatto. Ma risalire col senno di poi alle responsabilità nelle scelte estive è esercizio sterile quanto inutile per risolvere i problemi: oggi servono soluzioni e la società sta cercando di individuare i correttivi necessari senza farsi prendere dalla frenesia né mettere in discussione l'allenatore.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Dopo Banks (o chi per lui) per Coleman, l'agenda prevede la ricerca di un cambio degli esterni in grado di coprire più ruoli e con maggior qualità di Rush. Se per motivi economici fosse necessario operare su una sostituzione doppia, si cercherà anche un lungo atletico da mettere dietro ad Hassell. Con l'unico vincolo legato al fatto che restano da utilizzare solamente tre visti per giocatori extracomunitari.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Gi.Sci.[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Una serataccia sotto il profilo tecnico ed agonistico ma non un disastro irrimediabile. Cecco Vescovi boccia l'atteggiamento della squadra (foto Blitz in alto) in occasione del pesante stop casalingo contro Brindisi che gli ha guastato la festa per la premiazione di Joe Isaac, onorato nel pre-partita assieme a Max Ferraiuolo e Sandro Galleani.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Ma il g.m. della Cimberio non vede tutto nero: «Brutto atteggiamento, brutta faccia e brutta prova. Però tutto questo disfattismo non lo capisco né lo condivido: stiamo vivendo un momento difficile ma i problemi si superano ragionando per trovare le soluzioni, non con il pessimismo cosmico. Abbiamo davanti altri sette mesi di stagione e distruggere tutto non è certo il modo per invertire il trend negativo».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Di certo, dopo una partita così incolore, serve una risposta forte sul piano del carattere nella sfida di domani in Eurocup contro Lubiana: l'avventura continentale della Cimberio è ormai compromessa, ma dopo quattro stop consecutivi c'è bisogno di un segnale forte per ritrovare il feeling col pubblico di Masnago. «Prima di tutto c'è da parlare con il gruppo, perché serve cambiare faccia in vista della partita di domani: la sfida contro Lubiana vorrà dire poco dal punto di vista del risultato, perché ormai dobbiamo pensare al campionato, ma bisogna dare un segnale di svolta in termini di atteggiamento sul campo. Non dimenticando, però, che siamo a 6 punti in classifica dopo aver incontrato sei delle prime otto del ranking e aver perso con Milano, Sassari e Brindisi, ossia due delle favorite e la rivelazione del campionato. Poi, come abbiamo perso è un altro discorso, legato a riflessioni su come stimolare il gruppo».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Di certo vien da chiedersi come sia stato possibile avvitarsi in una spirale negativa di risultati e rendimento in sole due settimane, cancellando l'esaltante vittoria sulla Sidigas di Vitucci che aveva prodotto grande entusiasmo sulle tribune del PalaWhirlpool: «Nelle partite vinte si era vista una squadra solida e ben oliata, in quindici giorni la squadra che aveva schiantato Avellino non può essersi dissolta. Proprio per questo motivo è chiaro che bisogna agire sulla testa dei giocatori e sulla necessità di innescare dei meccanismi psicologici per uscire dalla crisi. Evidente che l'assenza di Coleman ha influito in maniera notevole: chi è stato chiamato ad avere responsabilità maggiori è stato schiacciato da questo peso e nelle quattro partite affrontate senza un titolare c'è stata un'involuzione palese di un roster già corto».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]In attesa che la società risolva l'affaire Coleman con un intervento sul mercato ormai scontato e improcrastinabile, Vescovi ribadisce che l'emergenza non deve trasformarsi in alibi: «Chiaro che l'assenza di un americano pesa, ma non autorizza gli altri ad avere un atteggiamento del genere. Il fatto che ci manchi uno straniero non dev'essere un alibi per nessuno. Ora l'esigenza è quella di trovare rapidamente una soluzione ma, all'atto pratico, domani saremo ancora in emergenza e ci aspettiamo una reazione della squadra».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Il g.m. biancorosso chiarisce che la soluzione per rimediare ai problemi va cercata all'interno del gruppo, escludendo categoricamente qualsiasi ipotesi di intervento sulla guida tecnica.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]«Non voglio neppure commentare una cosa del genere. Tutti noi, nessuno escluso, abbiamo delle responsabilità per la situazione e dobbiamo ragionare con serenità su dove e come migliorare. Cerchiamo di mantenere la fiducia nel gruppo e di trovare il sistema per mettere in campo la faccia giusta, facendo rendere al meglio le qualità dei giocatori dell'organico attuale».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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