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VareseFansBasketNews

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Vent’anni fa Marino Zanatta era general manager della Pallacanestro Varese. Gestì l’era DiVarese, l’era Ranger e i rispettivi “dopo”: squadre che implosero dopo aver fatto sognare. «Ma i paragoni sono impossibili, per tanti motivi - dice - A cominciare dal fatto che DiVarese e Ranger costituirono momenti diversi del medesimo ciclo: c’era il vincolo sui cartellini dei giocatori. Oggi vanno e vengono come gli pare, anche a campionato in corso: la Cimberio di Vitucci non poteva che durare una sola stagione».[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][b]Un esempio?[/b]
    Pittman, giocatore straordinario e amatissimo da tutti. Se non si fosse infortunato gravemente non l’avremmo mai tagliato: quando si fece male anticipammo l’arrivo di Maury, che già stavamo seguendo in prospettiva. Fu una decisione d’emergenza, non di mercato: tanto più che gli americani da regolamento erano solo due.
    [b]Quindi?[/b]
    È assurdo fare confronti con l’anno passato, quando a basso costo si allestì un dream team che andò oltre ogni aspettativa: ovvio che la nuova squadra fosse meno forte. In Italia solo pochi club ricchi possono prima scegliere e poi tenere quelli bravi[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][b]Lei è deluso o fiducioso?[/b]
    Ho fiducia e pazienza, vorrei che fosse così per tutti i tifosi. Cambiando tre-quattro pedine chiave non si può pretendere di trovare subito la chimica giusta. Gli Indimenticabili furono una splendida eccezione: di norma ci vuole tempo, diamolo a questa squadra e a questo coach per costruire un’identità che al momento non c’è. Lecito sperare che il cammino fosse più facile, ma non è il caso di indignarsi per i trentelli: sono episodi, per quanto sgradevoli.
    [b]Qualcuno critica Vescovi.[/b]
    Questo è comico: ma la gente, si sa, ha la memoria cortissima. Ricordo che la stagione dopo la stella, quando andò male l’Eurolega, non il torneo di Buguggiate, parte del pubblico prese a insultare Bulgheroni. Fai sacrifici per dieci
    anni, vinci lo scudetto e basta così poco perché vogliano farti fuori? Bisognava dirgli solo grazie, come a Cecco adesso.
    Frates non è mai stato amato del tutto. E ora qualcuno lo addita...
    L’allenatore vede i giocatori tutti i giorni, sa come stanno e cosa possono dare. Chi guarda da fuori non ha tutti questi elementi: su che basi fischia? Frates è capace, intelligente, esperto: può stare simpatico o no, ma questo non conta. Diamogli la possibilità di esprimersi con il gruppo al completo e sano, poi sarà il momento di giudicare i risultati. Nessuno di noi conosce il valore della squadra, perché non è mai stata integra e non ha ancora un gioco collaudato.
    [b]Eurolega ed Eurocup: occasioni perse o palcoscenici troppo grandi?[/b]
    Io le coppe le farei sempre: danno visibilità, sono affascinanti e istruttive, fanno crescere tanto. Però il basket continentale è diverso, per reggerlo devi avere esperienza ed essere a posto fisicamente. Perché viaggi tanto e ti alleni poco, quindi ti stanchi di più, nel corpo e nella testa. Era giusto provarci.
    [b]Clark serve o no?[/b]
    È un giocatore atipico. Non è un play classico, né una guardia tiratrice: però sa portare palla e ha momenti da ottimo tiratore. Di sicuro non ha l’inventiva dei creativi: quando ha la palla comincia un gioco, ma non detta giocate. Fatte le debite proporzioni, la soluzione potrebbe essere gestire lui e De Nicolao come fece Banchi a Siena con Hackett e Brown, anche se non c’è la stessa esplosività. Nella famosa identità del gruppo da costruire è compreso pure l’utilizzo giusto di Clark.
    [b]Hassell ha futuro?[/b]
    Che sia meno forte di Dunston è evidente ed era prevedibile. Però in difesa soffre, e in attacco i compagni non lo cercano spessissimo. Siccome non si sa quanto sia colpa sua e quanto no, bisogna lavorarci, crederci. E lui deve migliorare, soprattutto in difesa e a rimbalzo.
    [b]I rimbalzi, mistero doloroso. [/b]
    Sono un mix di coraggio e umiltà. In attacco devi buttarti e volerli. In difesa senza tagliafuori non li prendi mai: il tagliafuori è un fatto mentale, di abitudine cristallizzata in allenamento. Anche qui, meccanismi difensivi stabili genereranno statistiche migliori.
    [b]Il paradosso è che la classifica è buona, e il calendario pure.[/b]
    È presto per guardare la classifica: sono convinto che questa squadra alla lunga darà esattamente per quello che ha.
    [b]Cosa la preoccupa di più?[/b]
    Questa fretta, questa mancanza di fiducia che serpeggia e può contagiare lo spogliatoio: quando si comincia a fare le pulci diventa un problema.
    [b]Varese-Brindisi: cosa vedremo?[/b]
    Loro sono una squadra quadrata e convinta: dobbiamo disputare partita attenta, solida, concreta.
    [b]Se perdiamo?[/b]
    Non mi aspetto conseguenze drastiche, sarebbero fuori luogo. Cosa direbbe alla gente di Masnago? Di sostenere la Cimberio, perché in momenti così l’ambiente sereno è fondamentale.
    Stefano Affolti[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Antenne dritte sulle frequenze di radio-mercato per una Cimberio che sembra pronta a rompere gli indugi ed effettuare una manovra correttiva. [/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'area individuata è quella del reparto esterni, ma a dettare tempistiche e priorità non sarà una scelta solamente tecnica. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]La situazione è infatti legata a filo doppio alle condizioni fisiche di Aubrey Coleman (foto Blitz in alto), nuovamente out contro Ulm per la distorsione alla caviglia sinistra riportata mercoledì scorso a Valencia. Gli accertamenti approfonditi effettuati dallo staff medico per capire con esattezza l'entità del danno hanno escluso problematiche serie, inducendo lo staff medico a proseguire nelle terapie in corso per recuperare da quello che si è ormai rivelato un infortunio di lieve portata. [/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Dopo sette giorni di inattività assoluta ieri il giocatore è tornato a lavorare almeno in piscina, ed oggi svolgerà un allenamento differenziato in carico insieme al preparatore Armenise con l'obiettivo di metterlo in condizione di allenarsi con il gruppo nella seduta di domani in preparazione della partita contro Brindisi. Se la guardia americana non darà l'o.k. per provare a rientrare, allora l'intento della società è quello di rompere gli indugi e rivolgersi al mercato per cercare un sostituto. Quel che società e staff tecnico chiedono all'esterno di Houston è di stringere i denti per dare una mano ad una squadra che nel quarto periodo di mercoledì contro Ulm è vistosamente arrivata in bolletta a causa delle rotazioni limitate. Pur non potendosi certo aspettare miracoli da un giocatore a riposo assoluto da una settimana, se questi contro l'Enel sarà in campo per fare la sua parte, l'allarme-Coleman rientrerà senza ulteriori strascichi. Inducendo la società a spostare l'attenzione su Erik Rush, punta dell'iceberg di una panchina che continua a rendere troppo poco in rapporto al quintetto. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'americano di passaporto svedese non ha saputo sfruttare le opportunità create dagli infortuni di Ere prima e Coleman ora (3,8 punti in 12 minuti col 33% da 2 e il 30% da 3 in campionato; 5,8 col 21% da 3 in Eurocup), e sembra aver progressivamente perso sicurezza nei suoi mezzi con l'aumentare delle responsabilità. La società biancorossa ha già espresso il suo malumore all'agente italiano del giocatore (lo stesso di Adrian Banks, a rapporto nel dopo-partita di mercoledì); se dunque Coleman tornerà abile per il match contro Brindisi, l'attenzione della dirigenza si sposterà dalla ricerca di una guardia titolare a quella di un cambio degli esterni in grado di dare maggior spessore alla panchina. Potendo anche operare sul mercato americano, visto che il passaporto bulgaro di Clark dà la possibilità a Varese di sostituire uno dei 5 europei con un extracomunitario. Si tratterebbe di un possibile intervento migliorativo senza incidere sugli equilibri attuali della squadra e del gruppo, pur con costi forzatamente limitati dal peso specifico ridotto dell'ingaggio di Rush (il più basso tra i 9 giocatori della rotazione).[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Ma il sottobosco americano offre occasioni intriganti a prezzi contenuti, e un esterno con tiro ed atletismo allettato dalla chance di Varese pur con un ruolo da cambio (in tal caso non riproponibile l'ipotesi Banks, che avrebbe senso - pur non essendo l'unica opzione - solo al posto di Coleman) rappresenterebbe un'addizione utile alla causa. Ma prima che ai tecnici, la parola - almeno fino a domani - è ai medici. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=verdana][size=3]La Cimberio torna a respirare aria di casa. Stasera a Masnago (ore 20.30) la squadra di Frates ospita i tedeschi del Ratiopharm Ulm: dopo i due pesanti rovesci di Valencia e Sassari società ed ambiente si attendono una reazione immediata da parte del gruppo, confidando nel conforto del fattore-campo che finora ha sempre dato grande energia ai biancorossi. [/size][/font][/color]


    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]RISCATTO OBBLIGATO - Il match di stasera inaugura un ciclo di tre gare casalinghe consecutive (domenica arriva la capolista Brindisi, poi ancora Eurocup con Lubiana) nel quale serve un tris di successi per riaprire la corsa per il passaggio del turno in coppa e consolidare le prospettive di Final Eight. Per scaldare il clima di Masnago anche in Eurocup la società ha chiesto appoggio ai tifosi attraverso l'iniziativa Tutti in Europa, cercando di rigenerare una Cimberio irriconoscibile per qualità di gioco e atteggiamento nelle due trasferte della scorsa settimana. La sfida contro Ulm è un test decisivo per capire se Varese potrà tornare sui binari di un gioco corale che l'hanno portata a superare con autorità Venezia ed Avellino, oppure il meno 65 totale rimediato tra Valencia e Sassari è spia di un malessere ben più diffuso con l'esigenza di intervenire col bisturi. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]COLEMAN OUT - Dall'infermeria non arrivano buone notizie sul conto di Aubrey Coleman: anche stasera la guardia statunitense sarà ai box e siederà in panchina. Varese sarà nuovamente in emergenza nel reparto esterni senza il suo cannoniere europeo (15,3 punti in Eurocup rispetto agli 11,8 del campionato). Ieri sera è rimasto a bordo campo anche Marko Scekic, alle prese con i postumi di un contrattura alla schiena nel riscaldamento del match di Sassari (ma il lungo serbo dovrebbe garantire qualche minuto). Ma i problemi fisici non possono né debbono essere un'attenuante per una Cimberio chiamata a giocare con gli occhi della tigre. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]GLI AVVERSARI DI TURNO - La compagine tedesca che guida la classifica del girone C a braccetto con Valencia è comunque un cliente insidioso per profondità del roster e qualità del gioco. Come tutte le big della Bundesliga l'ossatura portante è americana (ben 7 i giocatori di scuola statunitense), anche se l'uomo chiave è Per Gunther, play della nazionale tedesca (8,5 punti e 3 assist di media) che detta con lucidità i ritmi controllati della squadra guidata da Thorsten Leibenath. Sul perimetro gli altri elementi di spicco sono l'ex biellese Edgar Sosa, che ha storie tese passate a Masnago (esultò sotto la Curva Nord dopo il canestro decisivo allo scadere con l'Angelico nel 2010/'11, poi si battè in amichevole con Ron Slay ricorrendo allo spazzolone per fermare l'avversario) e il tiratore Long (9,0 punti col 50% da 3) oltre all'energia del rookie Clayburn. Sotto canestro ci sono l'energia dell'ex biellese Plaisted, l'esperienza del lungo tiratore Adam Hess, l'intelligenza dell'ala Howard in coppia con l'emergente Theis (7,8 punti e 3,5 rimbalzi per la 21enne ala tedesca) e la duttilità dell'atipico Nankivil (7,5 punti col 46% da 3). Una rotazione profonda da 10 giocatori, contando anche l'altro nazionale tedesco Schethelm nel ruolo di ala piccola, per una squadra senza stelle conclamate ma con grande solidità in tutti i reparti. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]SERVE UNA FACCIA DIVERSA - Per superare l'ostacolo servirà una Cimberio lucida nelle scelte di gioco contro un'avversaria duttile e ben organizzata, ma soprattutto una faccia diversa da quella mogia delle ultime due trasferte. Altrimenti il feeling con Masnago, che è stato tra i punti di forza in occasione delle squillanti vittorie casalinghe in campionato, rischia di incrinarsi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

  • Nicolò Cavalli
    Il profilo mentale delle squadre si plasma nei momenti di difficoltà. Sassari e i lombardi venivano da due mercoledì orribili in EuroCup: Meo Sacchetti è uscito furente per la rimonta subita a Zagabria e ha chiesto immediate e risolute risposte ai suoi; dallo staff di Varese ci si è premurati di ricordare come Valencia sia candidata al trionfo continentale (pronostico valido, ma non certo per spiegare un -32) e di come le energie fossero state centellinate per l'incontro fondamentale in casa del Banco.
     
    Non ci siamo stupiti quindi di vedere i bianco-blù cattivi e padroni del [i]parquet [/i]fin dalle battute iniziali, mentre la truppa di Frates – con l'acerbo Mei a sostituire l'infortunato Coleman nel ruolo di guardia – lasciava praterie agli avversari. 28-16 al primo parziale, 41-20 pochi minuti dopo, quando nemmeno una lunga sosta causata da un [i]black out [/i]serviva a riordinare le idee dei prealpini. Le sciagurate giocate di Ere, Polonara e Rush (alcuni del folto gruppo dei peggiori) trovavano le risposte altisonanti dei cugini Diener, del fromboliere Thomas, dell'agile Green, del colossale Johnson. Il tabellone della prima metà bastava già a spiegare tutto: 54-33 con una difesa e un'intensità da amichevole settembrina contro i dilettanti.
     
    Il secondo tempo confermava l'andazzo della contesa, con Sassari a lungo sopra il 50% dall'arco e galvanizzata dalla cavalcate in campo aperto; mentre capitan Ere e compagni si rilevavano capaci di scavalcare la venti palle perse e di non trovare la benché minima traccia di reazione tecnica od emotiva.
    All'inizio dell'ultimo quarto un paio di futili litigi dei ragazzi di casa con le terna consentivano alla Cimberio di “risalire” fino al meno venti (81-61), poi la tempesta ricominciava ad abbattersi roboante. Per De Nicolao l'unica menzione di merito e di attaccamento ai colori.
     
    Che sia Europa, Supercoppa o Campionato la compagine di Frates ha dimostrato di non saper affrontare le trasferte con il mordente giusto. Un'apatia inspiegabile, figlia di un mix letale di deconcentrazione, mediocrità caratteriale, scarsa propensione nel trovare variazioni tattiche in corsa. Diversi indizi fanno una prova sconsolante. Il nome Varese, ve ne sarete accorti, non è mai comparso nel fluire di queste righe: due sconfitte umilianti in tre giorni non rendono lecito nemmeno un vago richiamo alla Nostra tradizione. Un [i]black out [/i]nell'anima ancora più cupo di quello del PalaSerradimigni: in fondo al tunnel, nessun spiraglio di luce.

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    [font=verdana][size=3]Meglio stare a casa piuttosto che andare in giro per l'Europa a fare brutte figure. Lo pensano quei tifosi che non sopportano stracche o peggio umilianti presenze della propria amata squadra, pronti comunque a sostenerla sempre. A testa fredda, nel rituffarci in campionato, merita un cenno (a strascico) la deludente Eurocup di Varese. Il mercoledì di Valencia, con tante (brutte) statuine, ha riproposto il tema dell'opportunità di partecipazione d'una squadra che, ogni volta, rischia la faccia senza forse averne una giusta per reggere a determinati confronti, come lo fu, quello, subito infruttuoso, di qualificazione all'Eurolega. [/size][/font]
     
    [font=verdana][size=3]A che serve prendere schiaffoni che costano caro, anche in moneta sonante? Puro velleitarismo? Al di là di un po' di prevedibilità in questo senso, crediamo però che le risposte vanno riportate al senno del prima che racchiude tutte le buone intenzioni della società, miranti necessariamente a un'attraente presenza di Varese in più possibili e visibili scenari al fine di conquistare nuovi soci, fortificare il budget nonché determinate prospettive d'organico. [/size][/font]
     
    [font=verdana][size=3]Dunque, provvido o improvvido che sia stato, il club biancorosso, vivendo delle passioni, non di una sola famiglia, ma di più persone, ha puntato decisamente su un più ampio e ambizioso ventaglio di immagine anche a costo di apparire, come ora, nell'inadeguatezza ai fatti (per i deludenti risultati e i mortori di Masnago nelle gare casalinghe), fors'anche ingenuo. Presupposti e propositi evidentemente collidono con il contegno di uomini i quali, al di là delle proprie carenze d'organico, non sembrano avvertire, intimamente, l'esperienza europea come un'opportunità di crescita dando così l'impressione (che può anche risultare sbagliata) di non battersi strenuamente per onorare la propria chiamata.[/size][/font]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]A proposito di Coppe ci piace sottolineare la bravura di Andrea Meneghin come commentatore tecnico di Sky in Eurolega, mai banale né ovvio, anche critico attraverso analisi sensate e centrate. Restiamo ancora oltre i confini per soffermarci sul siluramento di Banks da parte dell'Hapoel Gilboa-Galil, insoddisfatto delle sue strane prestazioni (nemmeno 10 punti a gara), sempre che non vi siano altre storie in ballo. ..  Ora piombiamo in campionato con la Cimberio che, stasera, farà una visitina al varesino Sacchetti e alla sua Sassari, temuta ma non portentosa almeno sin qui, sicuramente non pari ad aspettative da alte gerarchie. Quale miglior occasione per uno scatto d'orgoglio da parte di una Pall. Varese, abbastanza competitiva in patria ma battuta, come un materasso, in Coppa? [/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]Restano ovviamente tutti gli interrogativi di continuità sul conto dei suoi nuovi leader, a cominciare da Clark, in altalena tra dannazione e redenzione per dire dello stesso Coleman, a volte saettante, altre in flanella e di un Hassell (foto Blitz) che ha bisogno di palloni. Il Banco, s'accennava, non sembra l'esatta fotografia della felicità: due pause, più o meno clamorose, conseguenze di un'armonia di gioco mutilata in alcuni suoi elementi, sostituti di quella che era una certezza, seppur avvizzita dal tempo (come lo era Thornton), l'hanno un po' scossa, a tal punto da processare Marcus Green, già discutibile, a pensarci bene (evidentemente così non hanno fatto a Sassari), nella scorsa stagione ma scelto con chissà quale cognizione di causa. Crisi o no, anche sotto i tabelloni, laddove sembra un po' più volatile, la squadra di Sacchetti, cercando la solita propulsione attraverso i disinvolti cugini Diener, pretende i favori del pronostico. Fatti per essere sbugiardati. [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [font=verdana][size=3]La Cimberio cerca conferme anche in formato-esportazione. Stasera a Sassari (palla a due alle 20,30 con diretta su RaiSport1) la squadra di Fabrizio Frates misurerà lo spessore dell'attuale primato in classifica condiviso con altre 5 compagne di viaggio sul campo del Banco Sardegna di Meo Sacchetti. Per la Cimberio il match di stasera rappresenta un test importante al fine di capire se saprà esportare anche lontano da Masnago la solidità evidenziata nelle prime tre uscite casalinghe in campionato. La sfida tra le due protagoniste assolute della stagione regolare dello scorso anno resta anche quest'anno un match di cartello tra due squadre in cerca di riscatto dopo le delusioni del mercoledì di Eurocup. [/size][/font]
     
    [font=verdana][size=3]Se il pesante meno 34 di Valencia ha gettato una secchiata di acqua fredda sugli entusiasmi generati nell'ambiente biancorosso dalle rotonde vittorie casalinghe contro Venezia ed Avellino, il terrificante 0-26 costato alla Dinamo una sconfitta pesante sul campo del Cedevita Zagabria dopo il più 20 a fine terzo quarto è stato complesso da digerire in casa sarda. In casa biancorossa tiene però banco la preoccupazione riguardo la presenza di Aubrey Coleman, per il quale sarà la riserva sarà sciolta solo all'ultimo momento. La guardia americana è rimasta a riposo anche ieri mattina nell'ultimo allenamento svolto prima della partenza per Sassari; il giocatore è salito sull'aero per la Sardegna e la situazione sarà valutata nuovamente in mattinata dopo la seduta di tiro al PalaSerradimigni, ma al momento attuale sembra difficile che l'esterno di Houston possa riuscire a scendere in campo. [/size][/font]
     
    [font=verdana][size=3]Nel caso di defezione forzata probabile un ampio utilizzo dell'accoppiata De Nicolao-Clark (foto Blitz) già brillante protagonista contro Avellino, anche alla luce delle condizioni non ottimali di Erik Rush che stringe i denti da un paio di settimane per una caviglia malconcia. Certamente non un buon viatico in vista di una gara già in salita, col fattore-campo integralmente riservato alla Dinamo vista la decisione del prefetto di Sassari di vietare la trasferta ai tifosi di Varese. Ma se c'è un momento adatto per provare a interrompere la serie negativa al PalaSerradimigni, quella di stasera può essere l'occasione buona per mettere a nudo le difficoltà di messa a punto di una squadra che fatica a trovare la giusta solidità difensiva per compiere il salto di qualità verso il vertice della classifica. [/size][/font]
     
    [font=verdana][size=3]La matrice del basket di Meo Sacchetti è sempre quella di un gioco votato all'attacco e al gioco in campo aperto (seconda in serie A con 86,3 punti per gara) grazie alle aggiunte di Omar Thomas e Linton Johnson (grandi protagonisti due anni fa ad Avellino) e della pungente ala Caleb Green. Ma i rovesci esterni di Cremona e Zagabria hanno evidenziato ancora problemi di convivenza tra Marques Green e Travis Diener, play con spiccata personalità ed abitudine al comando che debbono però trovare un modus vivendi nel dividersi il ruolo. Al momento la certezza assoluta è Drake Diener, che viaggia a 22,5 punti di media. Gli obiettivi indicati da Fabrizio Frates nel pre-partita sono chiarissimi: evitare di accettare una partita su ritmi e punteggi alti per non esaltare l'attacco atomico di Sassari, gestendo con lucidità ogni possesso. Solo così - Coleman o non Coleman - Varese può ambire al colpaccio [/size][/font]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia [/font][/size]
     

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    [font=verdana][size=3]A Sassari è diventato un giocatore vero di serie A. Amato dai tifosi della Dinamo e rispettato dagli avversari. Ma una manciata d'anni fa, che nella pallacanestro attuale valgono come ere geologiche, Brian Sacchetti (foto Blitz in alto) era a Ferrara, club purtroppo rapidamente scomparso dalla geografia cestistica. Brian era alle foci del Po per costruirsi la sua carriera, lontano da pregiudizi e, soprattutto, da voci sciocche perchè chiunque abbia giocato sa che sul campo non puoi bleffare né nasconderti. Qualcosa devi saper fare.[/size][/font]
    [font=verdana][size=3]«Essere il figlio di un grande giocatore come Meo non mi ha reso la strada più facile perchè - commenta con sano realismo Brian - quando sei in campo tocca a te difendere, far canestro, passare la palla ed essere utile alla squadra. Tocca a te meritare la fiducia di società e compagni. E mio padre, da allenatore, proprio perché consapevole di questi aspetti, non mi ha mai regalato nulla. Inoltre, so di avere ancora tanti punti da migliorare perché cestisticamente ho ereditato il Dna di papà: poco talento di base e lenta maturazione per entrambi. Meo in carriera ha dovuto faticare come un mulo ed è arrivato tardi al successo, io lo stesso. Ma firmerei col sangue pur di portare a casa la metà di quel che ha ottenuto lui».[/size][/font]
    [font=verdana][size=3]Oggi Sassari è, per la famiglia Sacchetti, il luogo in cui dare forma ai sogni. «Massimo rispetto per gli altri, ma in Italia al momento non c'è posto migliore di Sassari per fare pallacanestro. Qui, assieme ad un'impareggiabile qualità di vita, c'è tutto il resto: società con un alto livello organizzativo, pubblico fantastico per calore e competenza, entusiasmo alle stelle, voglia di scrivere pagine importanti e ambizioni ben riposte. Normale che in un contesto del genere, assolutamente stimolante, io mi trovi benissimo e assieme a mio padre, che ha scelto di firmare per altri 5 anni, vogliamo vincere».[/size][/font]
    [font=verdana][size=3]Ambizioni ben risposte che fanno il paio con obiettivi esposti... «Nascondersi non ha senso: tutti sanno che il Banco Sardegna vuol recitare una parte da protagonista e che il club, per provare un ulteriore salto di qualità, si è mosso in modo importante sul mercato. Oggi la Dinamo è una formazione lunga, dotata di talento tecnico e atletico, con esperienza nei ruoli chiave e, rispetto alla scorsa annata, completa nelle rotazioni. Insomma, sulla carta non ci manca nulla per competere al massimo livello. Dunque, è doveroso, puntare in alto».[/size][/font]
    [font=verdana][size=3]Papà Meo ha più volte dichiarato: Rotazioni più lunghe per avere quell'impatto difensivo che caratterizza i gruppi vincenti. Però, da questo punto di vista, la Dinamo ancora non c'è... «Sono d'accordo e aggiungo: non si tratta di una questione tecnica o tattica, ma solo di atteggiamento e di una mentalità ancora molle che dobbiamo cambiare. Abbiamo perso partite, l'ultima clamorosa in EuroCup a Zagabria, durante le quali in difesa abbiamo staccato la spina. Errori mentali imperdonabili».[/size][/font]
    [font=verdana][size=3]In attacco invece, siete sempre di una straordinaria bellezza. «Beh, la pallacanestro run and gun è un marchio di fabbrica di mio padre. Ma, ripeto, per vincere finalmente qualcosa, alla bellezza dovremo unire pari durezza in difesa. In particolare dovendo affrontare Varese. Ma noi, dopo due sconfitte amare, dobbiamo vincere a tutti i costi. Per la Cimberio domenica non ce n'è».[/size][/font]
    [font=verdana][size=3]Massimo Turconi[/size][/font]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3]Piace alle aziende varesine l'idea dei Temporary top sponsor lanciata dalla società di piazza Monte Grappa come soluzione alternativa ai vuoti rimasti sulle maglie dopo i mancati rinnovi della scorsa estate. L'esordio di Sices Group e Nettuno Alimentari - che ha scelto il marchio Blue Mares - in occasione del match casalingo contro Avellino ha inaugurato nel modo migliore la nuova formula per una partnership snella che durerà per tre partite.[/size][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3]Ma se a rompere il ghiaccio sono state due aziende che già fanno parte della famiglia biancorossa in qualità di consorziate, dopo la conclusione del "trittico" con Sassari e Brindisi sono già pronti altri due partner pronti a legarsi alla Pallacanestro Varese con lo stesso format. E stavolta si tratta di nuove entrate, una delle quali potrebbe prolungare il rapporto in maniera più importante. In generale, comunque, il territorio sta mostrando interesse per questa sponsorizzazione spot inaugurata dall'Agenzia del Turismo in occasione della trasferta a Milano. Una formula anticrisi che lega la possibilità di sfruttare il richiamo della Pallacanestro Varese e un taglio economico adatto alla congiuntura attuale per coniugare passione per i colori biancorossi e promozione per la propria attività (la cifra per le tre partite da sponsor di maglia è stimabile attorno ai 20mila euro).[/size]
    [size=3]Dunque, se i grandi marchi cittadini faticano a rispondere all'appello lanciato da Cecco Vescovi e Michele Lo Nero, a sorreggere le necessità economiche del club sono le aziende di una provincia in cui da sempre le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale del tessuto economico.[/size]
    [size=3]Intanto, un altro format sta creando attenzione tra potenziali nuovi partner ed è quello del Game Sponsor, ossia la possibilità di legare il proprio marchio ad una singola partita attraverso il logo posto nel cerchio di centrocampo. Piace soprattutto la possibilità di creare un evento che dia lustro all'azienda che sceglierà di abbinarsi ad una particolare sfida, utilizzando il PalaWhirlpool come showroom per la propria attività al cospetto di clienti e fornitori.[/size]
    [size=3]Tante iniziative che Varese ha saputo inventarsi per far fronte alle difficoltà di trovare partner stabili e, a lungo andare, la formula spot - qualora la copertura degli spazi sulla maglia mantenesse lo stesso ritmo delle prime settimane - potrebbe portare nelle casse del club una cifra complessiva superiore a quella dello sponsor di maglia per l'intera stagione. «Dove all'inizio c'era un problema, bisogna aver la forza di trasformarla in un'opportunità»: la filosofia con cui Michele Lo Nero e il suo staff hanno affrontato il problema è indicativa dello spirito con cui la società è in grado di supportare nel modo migliore la squadra...[/size]
    [size=3]Gi.Sci.[/size]
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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3]Varese si mette alla prova della corazzata Valencia nel quarto turno d'andata dell'Eurocup. Stasera (ore 20.30 con diretta su La6) la formazione di Frates sfiderà la grande favorita del girone C, già due volte vincitrice della competizione, per misurare il valore dei suoi progressi contro una delle candidate al successo finale della seconda manifestazione internazionale. Un test quanto mai impegnativo e sotto alcuni aspetti proibitivo per una Cimberio che dovrà prima di tutto mostrare di aver metabolizzato le fatiche fisiche e mentali del doppio impegno.[/size][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3]Finora i biancorossi del general manager Cecco Vescovi (foto Blitz al centro) hanno brillato la domenica in campionato, ma nei mercoledì di coppa hanno faticato a mostrare la stessa intensità e la stessa concentrazione che sono valse l'attuale primato nella classifica della serie A.[/size]
    [size=3]Ora la sfida in terra iberica rappresenta una verifica importante sotto due aspetti: il primo è quello legato alla capacità di esprimersi con continuità su entrambi i fronti, considerando che le avversarie viste finora in Eurocup non sembrano irresistibili e il passaggio del turno - nonostante lo scivolone casalingo contro il Villeurbanne - è impresa non impossibile; il secondo è quello di verificare la solidità del "formato esportazione" della Cimberio in una gara che rappresenta una prova generale in vista dell'impegnativa trasferta di domenica a Sassari.[/size]
    [size=3]L'attenzione dell'ambiente biancorosso, più che sul risultato finale, è concentrata sull'atteggiamento mentale da trasferta di una squadra attesa a mostrare anche lontano da Masnago lo stesso piglio grintoso e combattivo che ha messo sotto le quotate Venezia ed Avellino. Chiaro che molte delle possibilità dei varesini di provare a reggere l'urto del team spagnolo - attuale quarta forza della Liga ACB con tre vittorie in quattro gare dietro alle imbattute Real Madrid, Barcellona e Gran Canaria - passeranno attraverso le condizioni di Ebi Ere. Il capitano biancorosso, lunedì a riposo precauzionale dopo i 28 minuti disputati contro Avellino, sembra comunque non aver risentito dello sforzo di domenica e stasera dovrebbe comunque scendere in campo. Anche se non è da escludere che il coach Frates debba amministrarne il minutaggio.[/size]
    [size=3]Sul fronte opposto il Valencia propone un roster di altissimo livello per profondità e stazza fisica: pur senza l'ala serba Dubljevic (out per un problema ad una spalla) il coach Velimir Perasovic, ex giocatore del Cibona di Drazen Petrovic, ha davvero l'imbarazzo della scelta in tutti i ruoli. Il pezzo pregiato è senza dubbio Romain Sato, la 32enne ala centrafricana tra i protagonisti della Montepaschi Siena schiacciasassi dal 2006 al 2010.[/size]
    [size=3]Ma è soprattutto la differenza di fisicità sotto i tabelloni il gap principale da colmare per la Cimberio, che dovrà disinnescare l'«ombrello difensivo» dell'ucraino Lishchuk e del massiccio Triguero.[/size]
    [size=3]Gli spagnoli in versione Eurocup vantano un notevole 45% dall'arco, contando su elementi dalle mani calde come il play americano Lafayette (13,7 punti col 52% da 3), l'atipica ala forte Doellman (15,8 punti di media in Liga ACB) e il tiratore belga Van Rossom, visto in Italia a Pesaro. A completare il roster ci sono l'esperto play Martinez, l'ala serba Lucic e l'agile esterno Aguilar.[/size]
    [size=3]Di certo il Valencia non è disposto a fare sconti a Varese dopo la sconfitta a sorpresa patita mercoledì scorso a Lubiana, cancellata in campionato con un clamoroso più 51 contro Valladolid: «La Cimberio è una squadra atletica che muove bene la palla; dovremo stare attenti e concentrati in difesa per limitarne il contropiede», avverte Perasovic alla vigilia dell'incontro. Ma quella dei ritmi elevati e dell'aggessività a tutto campo è una strada obbligata che la cavalleria leggera di Varese dovrà seguire per evitare di farsi schiacciare dai muscoli dei padroni di casa.[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]
     

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