Jump to content

VareseFansBasketNews

  • pxg14

    Banks sta arrivando

    By pxg14, in VareseFansBasketNews,

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana](g.s.) - Aubrey Coleman è ai saluti, Adrian Banks (foto Blitz) è alle porte. L’avventura in biancorosso della guardia di Houston sembra ormai un capitolo chiuso: ieri il giocatore americano ha richiesto una ulteriore visita di controllo presso uno specialista di sua fiducia a Treviso, e pertanto la società biancorossa ha deciso di non farlo scendere in campo in attesa dell’ulteriore referto medico - il quarto in 10 giorni - successivo alla visita di oggi. A questo punto l’addio di Coleman pare ormai scontato, anche per evitare che in squadra ci sia una pericolosa "deriva" verso un atteggiamento poco rispettoso di compagni e pubblico al contrario di quanto accaduto due settimane fa, quando capitan Ere scese in campo con Avellino dopo la contrattura muscolare riportata a Casale Monferrato. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La sensazione dunque è che il responso dell’esame odierno sarà utile soltanto nell’ottica delle operazioni per la transazione del contratto col giocatore: la società, spazientita dapprima dal tempo di recupero dell’infortunio e poi dalla richiesta dell’atleta, sembra decisa a chiudere il rapporto e rivolgersi altrove. Riaprendo il canale con la guardia degli "Indimenticabili", tagliato solo due settimane fa in Israele: se a Varese serve un rinforzo rodato, vista la necessità di un correttivo in grado di dare una sterzata positiva sul piano tecnico e “umorale” all’ambiente, scommettere su un giovane mai uscito dagli States cui serva tempo per adattarsi alle regole Fiba è chiaramente un azzardo. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]E le alternative pronte all’uso (su tutti il 31enne Timmy Bowers, già compagno di Ere a Caserta e di Clark a Venezia, che comunque sembra ad un passo da Torino in DNA Gold) non convincono appieno. Per questo il ritorno di Banks non rappresenta soltanto la scelta più "comoda", riproponendo al pubblico di Masnago un giocatore amatissimo per le sue scorribande esplosive (lo scorso anno 13,9 punti di media) e la sua energia a tutto campo. Ma se il mercato propone alternative peggiori o meno sicure, si tratterebbe anche della scelta più logica sul piano tecnico, inserendo un giocatore con più sicurezza nel tiro dalla media rispetto a Coleman e senza necessità di “acclimatarsi”. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Al momento il giocatore non è libero perchè manca ancora l’accordo per la transazione del contratto con il Galil Gilboa, ma l’ostacolo non pare insormontabile; ed il fatto che si trovi ancora in Israele potrebbe anche ridurre i tempi delle pratiche burocratiche per il visto. Insomma, se la chiusura del rapporto con Coleman potrebbe arrivare già nelle prossime 48 ore, l’affare Banks potrebbe decollare "in parallelo" per provare ad avere il sostituto dell’ex Biella nel più breve tempo possibile (per schierarlo sabato a Montegranaro servono le carte in regola entro le 11 di venerdì). [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]E l’operazione "Banks 2.0" ha un altro pregio importante a livello di costo; sul telaio attuale di Varese la guardia di Memphis non avrebbe un ruolo così diverso da quello di Coleman, ma non svenarsi su un correttivo che è ormai improcrastinabile permetterebbe di non bruciare risorse qualora servissero in tempi rapidi ulteriori mosse di mercato. Dopo ieri sera da non escludere, sia in regia che nel secondo quintetto: non servono campioni ma elementi funzionali alla squadra...[/font][/size][/font][/color]
     

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana](G.S.) - Dagli altari alla polvere in quindici giorni. Sono bastati l’assenza di un titolare e quattro sconfitte consecutive per creare una preoccupante spirale di negatività che ha spazzato via le certezze delle vittorie con Venezia ed Avellino. Col senno di poi i brillanti successi contro Umana e Sidigas vanno pesati al cambio delle difficoltà di messa a punto di due squadre più problematiche rispetto alla Cimberio. Che però ha imboccato una discesa libera tra condizione fisica precaria e fiducia in flessione, manifestatasi con l’indecoroso primo tempo di fronte allo strapotere atletico di Brindisi. Chiaro che l’affare Coleman sta lasciando il segno, prima di tutto sul piano squisitamente tecnico e poi su quello mentale. [/font][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]L’assenza di Aubrey, unico giocatore del roster in grado di saltare il difensore e capace di limitare "faccia a faccia" un esterno avversario dotato di gambe svelte, ha aperto una falla pesantissima in un roster già corto: il tenero Rush è chiamato ad un compito troppo grande per le sue possibilità, e lo "zero al quoto" portato in termini di punti dal reparto guardie è un aspetto primario di una sconfitta difficilissima da digerire. Dunque alla società[/font][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]spetta il compito di risolvere al più presto un problema che sta condizionando il rendimento sul campo della squadra e di dare un segnale forte al gruppo che comportamenti del genere non possono e non debbono essere tollerati. Cercando di riportare in carreggiata una squadra che ha manifestato nuovamente i suoi limiti strutturali sul piano difensivo, legati ad un tasso atletico modesto in tutti i ruoli; ma anche e soprattutto la carenza di un regista vero e[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]di un leader, cosa che Keydren Clark non è mai stato nella sua lunga militanza italiana. [/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Una squadra che ha fatto balenare nuovamente gli interrogativi striscianti del precampionato e che il primo mese di vittorie casalinghe aveva messo da parte: sbagliata nelle scelte di fondo di una coppia di esterni titolari poco adatta al basket fatto di ordine e geometrie di Fabrizio Frates, e sbagliata nella scelta di due lunghi dalle medesime doti "non atletiche". Ora il primo intervento forzoso per tagliare il nodo gordiano Coleman dovrà produrre effetti rapidi in attesa di capire se e dove serviranno ulteriori modifiche del roster. Che ha dimostrato di poter nascondere i suoi limiti solo giocando di squadra e seguendo il copione di Frates. Negli umori dei tifosi anche l’allenatore è tra i colpevoli assieme a Clark e a Rush; ma l’errore di fondo è stato scegliere un tecnico "da palestra" e poi affidargli giocatori non adatti ai suoi metodi ed ai suoi sistemi. Cambiare coach anzichè giocatori? Ma il problema di fondo di un play che non è un play, e in questo momento neppure fa canestro, resterebbe con qualsiasi guida tecnica. Di certo, però, bisogna invertire rapidamente la rotta per evitare il corto circuito tra squadra e tifosi, risorsa vitale ed insostituibile per una società che non può prescindere dal contributo - vocale ma anche economico - dei suoi fedelissimi. E i 4200 spettatori di ieri meritano di più dei cinque minuti di scatto nervoso dopo il -20 di metà gara...[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]MARKO SCEKIC [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4. [/b]No, non abbiamo sbagliato a compilare il tabellino. Cento e passa chilogrammi di perenne evanescenza, di poca voglia, di irritante lentezza, di imbarazzante goffaggine. Uno dei primi a diventare bersaglio dei fischi di Masnago: nulla da eccepire.
     
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](17 punti; 0/4 2p; 5/9 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 5,5. [/b]Tra i pochi ad aver intuito il prestigio della maglia per cui gioca, prova a limitare il passivo e a dare la sveglia ai compagni. Si trova più volte costretto a forzature, punge dall'arco ma è troppo leggero da sotto. In difesa, sbanda come tutti in una notte davvero cupa.
     
    [b]ERIK RUSH [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/4 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 3,5. [/b]Pur dandogli mezzo punto di indennità Coleman (non è facile entrate in quintetto al posto del malato immaginario [i]yankee[/i]), fallisce sotto ogni punto di vista. Nelle vesti di un imberbe che mai ha visto una palla a spicchi, sbaglia ogni marcatura, si fa sfuggire i possessi sotto il naso, ha una meccanica di tiro da troll. Aria di taglio? Votiamo sì.
     
    [b]KEYDREN CLARK [/b](4[b] [/b]punti; 2/3 2p; 0/6 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4. [/b]Umile come Narciso, pur non scorgendo la retina da tre nemmeno nel riflesso della fonte, continua a cercare fortuna dall'arco. Riscontra il massimo dei consensi quando si finge rabbuiato per un pallone non recuperato distante quattro metri da lui. Pessimo giocatore, pessimo attore.
     
    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](2 punti; 0/1 2p; 0/1 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Smarrito nella gestione dei possessi e mai incisivo nelle assistenze o nelle iniziative personali, incappa in una serata da incubo contro le terribili guardi in maglia Enel. Dyson, Bulleri e Lewis gli danno qualche pista in ogni azione.
     
    [b]FRANKLIN HASSELL [/b](21 punti; 7/10 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Al di là dei numeri e della “doppia doppia”, necessariamente poco significativi in imbarcate analoghe, piace per la reazione e l'atteggiamento. A dieci secondi dalla fine, si sta rotolando a terra per salvare una rimessa. Un punto solido per la ricostruzione della futura Cimberio 2.0.
     
    [b]EBI ERE [/b] (20 punti; 4/9 2p; 2/8 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]A fine partita accenna un saluto alla Curva, ma nessuno ricambia con un mezzo cenno. Esce dal campo con lo sguardo basso del leone ferito. Prima errori e forzature, cuore e polmoni, scivoloni e risalite.
     
    [b]ACHILLE POLONARA [/b](5 punti; 0/3 2p; 0/3 3p; 5/8 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Salva la faccia nell'avvio di ripresa, quando si erge a leader per spazzare rimbalzi a ripetizione ed assommare giri in lunetta. La mano, però, è terribilmente sbilenca. Al pari dell'umore.

  • Nicolò Cavalli
    Più sconsolati e mogi della Varese di Pillastrini tramortita dai punti di penalizzazione, più lenti e molli della Cimberio di Recalcati nel periodo delle sei sconfitte di fila, lontani anni luce dall'orchestra sinfonica di Vitucci. Chi segue assiduamente, nel bene e nel male, le vicende dei colori biancorossi stasera è uscito da Masnago con le pive nel sacco. Prestazione indecorosa e quarta sconfitta consecutiva.
    Anche questa volta oltre 4000 persone si sono date appuntamento speranzose sulle tribune amiche, finendo per vedere una Varese in perenne balia dell'ottima Brindisi, capolista con pieno merito (notevoli i cinque uomini in doppia cifra, con altri due a quota 9), e si sono dovuti rassegnare di fronte alla mediocrità di una stagione mal condotta fin da settembre: alcuni obiettivi sono morti e sepolti, altri non potranno certo essere colti con prestazioni analoghe.
     
    [i][b]La banda del buco. [/b][/i]Pronti via e l'Enel si illumina con l'atletismo di Aminu, James e Formenti: 2-7 con la Cimberio che fatica persino a scheggiare il ferro. Il quintetto di Bucchi maltratta Varese dall'arco con una pioggia di bombe, Rush – tra i titolari vista l'ennesima assenza di [i]desaparecido[/i] Coleman – e Hassell provano a destare gli animi ma, al di là della buona volontà, si scorge poca sostanza (6-16). Frates, alla quinta tripla presa sul coppino dal suo gregge perduto, chiama un time-out in concomitanza del quale si sentono i primi mugugni di malcontento. Ere e Sakota ridanno abbrivio ai padroni di casa, ma tre dormite difensive sul lungo Todic vengono punite con il nuovo meno dieci sul 15-25. A compendio dell'infelice avvio di gara, Dyson si porta a casa il ferro in contropiede e Sakota scaglia una preghiera in aria oltre tempo scaduto: l'arbitro però non se ne avvede e decreta il 18-27 di fine periodo.
     
    [i][b]Senza appello. [/b][/i]La scarica di adrenalina offerta nel mercoledì di coppa dal duo De Nicolao – Scekic (bordate di fischi per il serbo all'uscita dal [i]parquet[/i]) questa volta rimane lettera morta. Se si aggiunge l'apporto infimo di un Clark apatico e impreciso, il meno quattordici (20-34) non stupisce affatto. Lewis rincara la dose dinnanzi a una difesa inadeguata, i tantissimi tifosi pugliesi al seguito gongolano e Masnago si spacca tra disillusi imbronciati e realisti sul piedi di guerra. Il doppiaggio si manifesta sul 21-42, lo scempio cestistico prosegue sotto i colpi imperterriti di una Enel cinica, energica e lucida (63% dal campo con 13 assist al ventesimo). Il quarto ciuffo da lontano di Sakota rende un po' meno gravoso lo spread del tabellone (29-47), le prime vere azioni in marcatura placano il tornado bianco-blù, però l'attacco stonato ispirato da una regia cieca non lascia spiragli. Il meno venti della pausa lunga è una sentenza più definitiva di una pronuncia della Cassazione.
     
    [i][b]La reazione non spaventa Brindisi.[/b][/i] Bucchi striglia i suoi, rientrati molli dalla ripresa, dopo appena 58 secondi di gioco, la Cimberio crea quattro azioni discrete in attacco con i redivivi Polonara ed Hassell ma spreca con Clark il dardo del possibile meno dodici. Brindisi ha un calo fisiologico nelle percentuali dai 6,75 metri, Varese sbaglia qualche tiro aperto ma, grazie a un volto finalmente feroce e ai palloni arpionati in difesa, risale fino al 42-52. I pugliesi ritrovano equilibrio e ritmo anche grazie all'esperienza di Bulleri, Ere sull'altro versante risponde con personalità (47-58). Rush, fallendo di un metro una conclusione in cui era più libero di un volatile, dà il proverbiale calcio al secchio di latte munto con estrema fatica: in un amen Campbell firma il più sedici. Il disavanzo rimane lo stesso all'ultima pausa, 51-67, con Aminu sartoriale in un paio di schiacciate volanti versione Cimberio... pre Frates.
     
    [i][b]Robusta contestazione.[/b][/i][i] [/i]Mentre i cori, forti e chiari, della Curva si levano per chiedere attributi, dignità e professionalità, e gli stendardi vengono mestamenti ammainati, Bulleri continua a sbranare De Nicolao come un leone e Tadic giganteggia indisturbato (54-73). L'Enel alza un po' troppo presto le mani dal manubrio e si fa infilare un 7-0 tutto di marca Ebi Ere, quindi inventa un paio di guizzi in attacco per issarsi sul 63-77. Un quintetto a cui Frates avrebbe dovuto pensare da settimane (Polonara da 3, Sakota da 4, Hassell da 5, Rush legato alla seggiola della panchina per non fare danni) prova a tenere viva la partita nel silenzio surreale di Masnago: Big Franklin, l'ultimo a mollare, timbra da sotto il 70-79 con 150 secondi da giocare. Uno sprazzo di luce prima che le tenebre scendano a imbrunire definitivamente il legno del PalaOldrini.
     
    Si prospetta una lunga settimana per dirigenza, staff e giocatori. Stendiamo un velo pietoso su Aubrey Coleman, sperando di non rivederlo più neanche in foto dalle parti di Varese. Ma anche per chi rimarrà, felice o meno che sia, sarà il momento della verità. Il pubblico ogni anno investe soldi e tempo per seguire le sorti della sua amata. Una corda solida che sarebbe meglio non spezzare: signori, prendetevi le vostre responsabilità. Il tempo per giocare a nascondino è ormai concluso.

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Non siamo al magnificat della passata stagione ma nemmeno al de profundis evocato da qualcuno, evidentemente meno resistente di altri tifosi a un realismo che mette in croce una squadra che non può essere per sua costituzione irresistibile. Scricchiolii ve ne sono, anche di misteriosi, ma da qui a supporre che essa si possa spezzare ve ne passa, soprattutto attraverso il match di oggi, molto delicato e cruciale, ancorchè abbordabile, contro un manipolo spavaldo e spregiudicato, disincantato e divertito come fa supporre una fotografia di Brindisi. Questa sfida dà molto l'idea di quei farmaci per il cui uso si consiglia di leggere attentamente le avvertenze: pretende infatti una sua felice interpretazione, non potendo permettersi gli uomini di Frates di prestare il fianco o peggio di porgere la guancia agli arrembanti pugliesi. Non si scappa: questa è una gara di prospettiva per entrambe le squadre. Ovviamente ci preme l'esito della Cimberio, la quale vincendo manterrebbe un certo passo playoff; in caso contrario rischierebbe di finire nell'altro mucchio, molto selvaggio. I presupposti, d'una striscia di tre sconfitte consecutive, tra campionato ed Eurocup, con annessi e connessi, non sono i migliori per Varese, un po' sbiadita nella sua immagine, soprattutto contraddittoria nel suo rendimento nonché indecifrabile nella sua stessa potenzialità. Sono un po' questi gli argomenti che accompagnano gli appassionati nello scorrere dei giorni, da un avvenimento a un altro: chi promuovere e chi bocciare, chi santificare e chi condannare, a chi dare fiducia e a chi l'ultimatum. È il bello di un'appartenenza molto espressiva a una squadra che si ama ma che anche si discute, almeno fin quando non va in paradiso. E quando qualche situazione sfugge, con un certo atleta in discussione o a disagio, ecco rispuntare radiomercato attraverso ipotetiche soluzioni di quelli che si ritengono o si credono dei casi, seppur a valle... di scelte errate od obbligate che si trovano a monte. Acqua passata non macina più, tuttavia un certo ideale di squadra divertente, al di là di improponibili risultati strepitosi, sarebbe stato magari ripetibile, certo è che l'indimenticata Cimberio delle meraviglie ha fatto scuola a Bologna, giust'appunto a Brindisi e nella stessa Siena, le cui individualità offensive sono più numerose rispetto a quelle della scorsa stagione. Si può così convenire che a qualche acquisto non proprio ideale va aggiunta un po' di malasorte, non senza un inquietante strascico per Coleman che ha una caviglia non a posto ma che potrebbe anche scendere in campo. Ognuno, però, ha una propria soglia di sensibilità al dolore, non uguale da soggetto a soggetto; sempre che l'americano non ci provi per niente in un estremo sforzo. La sua presenza oggi, fosse anche per una decina di minuti, sarebbe benedetta da Frates e dai compagni. In un'ardua battaglia da vincere anche una figura come Enrico Toti val ben un richiamo di grande suggestione, augurandosi tutti che Coleman lanci la sua stampella tra le file di un'agguerrita Brindisi.[/font][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]La Cimberio fa nuovamente appello al fattore-PalaWhirlpool per uscire dal tunnel di una crisi strisciante.[/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Stasera a Masnago (palla a due alle ore 19, posticipo per motivi di ordine pubblico vista la concomitanza con la partita di calcio delle ore 15 al Franco Ossola) Varese ospita la capolista e rivelazione Brindisi con l'obiettivo di invertire un trend negativo giunto a tre sconfitte consecutive.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Dunque, una partita da vincere per ritrovare il sorriso in un momento difficile sul piano fisico e mentale, mettendo in campo lo stesso spirito del match di mercoledì in Eurocup contro l'Ulm.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]«Ci stiamo allenando poco e non nel modo giusto, però dobbiamo reagire per superare il momento difficile»: così Fabrizio Frates fotografa lo stato dell'arte della sua Cimberio alla vigilia di una partita che il coach biancorosso considera delicata: «Perché Brindisi è una squadra energica ed atleticamente valida sulla base di un gruppo di stranieri di valore».[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Alla vigilia del match tiene ancora banco l'affaire Coleman (foto Blitz in alto): ieri la guardia di Houston ha provato ad allenarsi con la squadra, ma dopo mezz'ora ha gettato la spugna accusando nuovamente dolori alla caviglia sinistra. «Dopo 10 giorni Aubrey ha svolto solo una parte dell'allenamento: stavolta verrà in panchina cambiato, ma non sappiamo se e che cosa potrà darci» spiega Frates, che si prepara alla terza partita consecutiva in emergenza senza la guardia titolare. «Ma confido che De Nicolao, Mei, Rush e lo stesso Polonara possano cogliere nel modo giusto lo spazio a loro disposizione sfruttando quella che per loro diverrà un'opportunità».[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]A questo punto, però, sembra comunque evidente che l'avventura in biancorosso di Coleman è ormai al capolinea, tant'è che la società di piazza Monte Grappa sta già lavorando sulle alternative, cercando comunque una guardia in grado di supportare Clark in regia (anche perché Banks non ha ancora transato il contratto con il Galil Gilboa e quindi al momento non è free agent).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]In ogni caso, oggi tiene banco il basket giocato e la sfida contro l'Enel è un passaggio importante per tenere il passo verso i piani alti della classifica e nella corsa verso le Final Eight di Coppa Italia.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]La cabala è nettamente favorevole a Varese, sempre vincente a Masnago nei cinque precedenti contro i pugliesi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]L'Enel, praticamente azzerata in estate dal g.m. Alessandro Giuliani (unici superstiti gli italiani Formenti e Zerini, che occupano però un ruolo di supporto) è comunque avversaria temibile per il mix di qualità atletiche e talento offensivo della sua batteria di stranieri.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'osservato speciale sarà la guardia Jerome Dyson (18,2 punti col 70% da 2 e il 46% da 3), compagno di squadra di Hassell nella scorsa annata in Israele. Temibile sul perimetro ci sono anche l'esperto Lewis, l'ala rookie Snaer, il duttile Folarin Campbell e l'ex azzurro Bulleri, chiamato a dare equilibrio al reparto a maggioranza assoluta statunitense. Sotto canestro da seguire l'esplosiva ala James (14,4 punti e 7,8 rimbalzi), pescato in LegAdue a Ferentino, così come il massiccio bosniaco Todic, mentre il nazionale nigeriano Aminu (9,6 punti) garantisce vigore e dinamismo. Una squadra a trazione posteriore con un notevole tasso atletico che non ha grande impatto fisico (ultima a rimbalzo a 31,4 di media): per spuntarla ed archiviare la crisi in attesa che il mercato porti novità fattive, la Cimberio ha bisogno di una partita lucida ed energica nonostante gli acciacchi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Vent’anni fa Marino Zanatta era general manager della Pallacanestro Varese. Gestì l’era DiVarese, l’era Ranger e i rispettivi “dopo”: squadre che implosero dopo aver fatto sognare. «Ma i paragoni sono impossibili, per tanti motivi - dice - A cominciare dal fatto che DiVarese e Ranger costituirono momenti diversi del medesimo ciclo: c’era il vincolo sui cartellini dei giocatori. Oggi vanno e vengono come gli pare, anche a campionato in corso: la Cimberio di Vitucci non poteva che durare una sola stagione».[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][b]Un esempio?[/b]
    Pittman, giocatore straordinario e amatissimo da tutti. Se non si fosse infortunato gravemente non l’avremmo mai tagliato: quando si fece male anticipammo l’arrivo di Maury, che già stavamo seguendo in prospettiva. Fu una decisione d’emergenza, non di mercato: tanto più che gli americani da regolamento erano solo due.
    [b]Quindi?[/b]
    È assurdo fare confronti con l’anno passato, quando a basso costo si allestì un dream team che andò oltre ogni aspettativa: ovvio che la nuova squadra fosse meno forte. In Italia solo pochi club ricchi possono prima scegliere e poi tenere quelli bravi[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][b]Lei è deluso o fiducioso?[/b]
    Ho fiducia e pazienza, vorrei che fosse così per tutti i tifosi. Cambiando tre-quattro pedine chiave non si può pretendere di trovare subito la chimica giusta. Gli Indimenticabili furono una splendida eccezione: di norma ci vuole tempo, diamolo a questa squadra e a questo coach per costruire un’identità che al momento non c’è. Lecito sperare che il cammino fosse più facile, ma non è il caso di indignarsi per i trentelli: sono episodi, per quanto sgradevoli.
    [b]Qualcuno critica Vescovi.[/b]
    Questo è comico: ma la gente, si sa, ha la memoria cortissima. Ricordo che la stagione dopo la stella, quando andò male l’Eurolega, non il torneo di Buguggiate, parte del pubblico prese a insultare Bulgheroni. Fai sacrifici per dieci
    anni, vinci lo scudetto e basta così poco perché vogliano farti fuori? Bisognava dirgli solo grazie, come a Cecco adesso.
    Frates non è mai stato amato del tutto. E ora qualcuno lo addita...
    L’allenatore vede i giocatori tutti i giorni, sa come stanno e cosa possono dare. Chi guarda da fuori non ha tutti questi elementi: su che basi fischia? Frates è capace, intelligente, esperto: può stare simpatico o no, ma questo non conta. Diamogli la possibilità di esprimersi con il gruppo al completo e sano, poi sarà il momento di giudicare i risultati. Nessuno di noi conosce il valore della squadra, perché non è mai stata integra e non ha ancora un gioco collaudato.
    [b]Eurolega ed Eurocup: occasioni perse o palcoscenici troppo grandi?[/b]
    Io le coppe le farei sempre: danno visibilità, sono affascinanti e istruttive, fanno crescere tanto. Però il basket continentale è diverso, per reggerlo devi avere esperienza ed essere a posto fisicamente. Perché viaggi tanto e ti alleni poco, quindi ti stanchi di più, nel corpo e nella testa. Era giusto provarci.
    [b]Clark serve o no?[/b]
    È un giocatore atipico. Non è un play classico, né una guardia tiratrice: però sa portare palla e ha momenti da ottimo tiratore. Di sicuro non ha l’inventiva dei creativi: quando ha la palla comincia un gioco, ma non detta giocate. Fatte le debite proporzioni, la soluzione potrebbe essere gestire lui e De Nicolao come fece Banchi a Siena con Hackett e Brown, anche se non c’è la stessa esplosività. Nella famosa identità del gruppo da costruire è compreso pure l’utilizzo giusto di Clark.
    [b]Hassell ha futuro?[/b]
    Che sia meno forte di Dunston è evidente ed era prevedibile. Però in difesa soffre, e in attacco i compagni non lo cercano spessissimo. Siccome non si sa quanto sia colpa sua e quanto no, bisogna lavorarci, crederci. E lui deve migliorare, soprattutto in difesa e a rimbalzo.
    [b]I rimbalzi, mistero doloroso. [/b]
    Sono un mix di coraggio e umiltà. In attacco devi buttarti e volerli. In difesa senza tagliafuori non li prendi mai: il tagliafuori è un fatto mentale, di abitudine cristallizzata in allenamento. Anche qui, meccanismi difensivi stabili genereranno statistiche migliori.
    [b]Il paradosso è che la classifica è buona, e il calendario pure.[/b]
    È presto per guardare la classifica: sono convinto che questa squadra alla lunga darà esattamente per quello che ha.
    [b]Cosa la preoccupa di più?[/b]
    Questa fretta, questa mancanza di fiducia che serpeggia e può contagiare lo spogliatoio: quando si comincia a fare le pulci diventa un problema.
    [b]Varese-Brindisi: cosa vedremo?[/b]
    Loro sono una squadra quadrata e convinta: dobbiamo disputare partita attenta, solida, concreta.
    [b]Se perdiamo?[/b]
    Non mi aspetto conseguenze drastiche, sarebbero fuori luogo. Cosa direbbe alla gente di Masnago? Di sostenere la Cimberio, perché in momenti così l’ambiente sereno è fondamentale.
    Stefano Affolti[/size][/font][/color]
     

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][font=verdana]Antenne dritte sulle frequenze di radio-mercato per una Cimberio che sembra pronta a rompere gli indugi ed effettuare una manovra correttiva. [/font][/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'area individuata è quella del reparto esterni, ma a dettare tempistiche e priorità non sarà una scelta solamente tecnica. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]La situazione è infatti legata a filo doppio alle condizioni fisiche di Aubrey Coleman (foto Blitz in alto), nuovamente out contro Ulm per la distorsione alla caviglia sinistra riportata mercoledì scorso a Valencia. Gli accertamenti approfonditi effettuati dallo staff medico per capire con esattezza l'entità del danno hanno escluso problematiche serie, inducendo lo staff medico a proseguire nelle terapie in corso per recuperare da quello che si è ormai rivelato un infortunio di lieve portata. [/font][/size][/size][/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Dopo sette giorni di inattività assoluta ieri il giocatore è tornato a lavorare almeno in piscina, ed oggi svolgerà un allenamento differenziato in carico insieme al preparatore Armenise con l'obiettivo di metterlo in condizione di allenarsi con il gruppo nella seduta di domani in preparazione della partita contro Brindisi. Se la guardia americana non darà l'o.k. per provare a rientrare, allora l'intento della società è quello di rompere gli indugi e rivolgersi al mercato per cercare un sostituto. Quel che società e staff tecnico chiedono all'esterno di Houston è di stringere i denti per dare una mano ad una squadra che nel quarto periodo di mercoledì contro Ulm è vistosamente arrivata in bolletta a causa delle rotazioni limitate. Pur non potendosi certo aspettare miracoli da un giocatore a riposo assoluto da una settimana, se questi contro l'Enel sarà in campo per fare la sua parte, l'allarme-Coleman rientrerà senza ulteriori strascichi. Inducendo la società a spostare l'attenzione su Erik Rush, punta dell'iceberg di una panchina che continua a rendere troppo poco in rapporto al quintetto. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]L'americano di passaporto svedese non ha saputo sfruttare le opportunità create dagli infortuni di Ere prima e Coleman ora (3,8 punti in 12 minuti col 33% da 2 e il 30% da 3 in campionato; 5,8 col 21% da 3 in Eurocup), e sembra aver progressivamente perso sicurezza nei suoi mezzi con l'aumentare delle responsabilità. La società biancorossa ha già espresso il suo malumore all'agente italiano del giocatore (lo stesso di Adrian Banks, a rapporto nel dopo-partita di mercoledì); se dunque Coleman tornerà abile per il match contro Brindisi, l'attenzione della dirigenza si sposterà dalla ricerca di una guardia titolare a quella di un cambio degli esterni in grado di dare maggior spessore alla panchina. Potendo anche operare sul mercato americano, visto che il passaporto bulgaro di Clark dà la possibilità a Varese di sostituire uno dei 5 europei con un extracomunitario. Si tratterebbe di un possibile intervento migliorativo senza incidere sugli equilibri attuali della squadra e del gruppo, pur con costi forzatamente limitati dal peso specifico ridotto dell'ingaggio di Rush (il più basso tra i 9 giocatori della rotazione).[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]Ma il sottobosco americano offre occasioni intriganti a prezzi contenuti, e un esterno con tiro ed atletismo allettato dalla chance di Varese pur con un ruolo da cambio (in tal caso non riproponibile l'ipotesi Banks, che avrebbe senso - pur non essendo l'unica opzione - solo al posto di Coleman) rappresenterebbe un'addizione utile alla causa. Ma prima che ai tecnici, la parola - almeno fino a domani - è ai medici. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=verdana][size=3]La Cimberio torna a respirare aria di casa. Stasera a Masnago (ore 20.30) la squadra di Frates ospita i tedeschi del Ratiopharm Ulm: dopo i due pesanti rovesci di Valencia e Sassari società ed ambiente si attendono una reazione immediata da parte del gruppo, confidando nel conforto del fattore-campo che finora ha sempre dato grande energia ai biancorossi. [/size][/font][/color]


    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][size=3][font=verdana]RISCATTO OBBLIGATO - Il match di stasera inaugura un ciclo di tre gare casalinghe consecutive (domenica arriva la capolista Brindisi, poi ancora Eurocup con Lubiana) nel quale serve un tris di successi per riaprire la corsa per il passaggio del turno in coppa e consolidare le prospettive di Final Eight. Per scaldare il clima di Masnago anche in Eurocup la società ha chiesto appoggio ai tifosi attraverso l'iniziativa Tutti in Europa, cercando di rigenerare una Cimberio irriconoscibile per qualità di gioco e atteggiamento nelle due trasferte della scorsa settimana. La sfida contro Ulm è un test decisivo per capire se Varese potrà tornare sui binari di un gioco corale che l'hanno portata a superare con autorità Venezia ed Avellino, oppure il meno 65 totale rimediato tra Valencia e Sassari è spia di un malessere ben più diffuso con l'esigenza di intervenire col bisturi. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]COLEMAN OUT - Dall'infermeria non arrivano buone notizie sul conto di Aubrey Coleman: anche stasera la guardia statunitense sarà ai box e siederà in panchina. Varese sarà nuovamente in emergenza nel reparto esterni senza il suo cannoniere europeo (15,3 punti in Eurocup rispetto agli 11,8 del campionato). Ieri sera è rimasto a bordo campo anche Marko Scekic, alle prese con i postumi di un contrattura alla schiena nel riscaldamento del match di Sassari (ma il lungo serbo dovrebbe garantire qualche minuto). Ma i problemi fisici non possono né debbono essere un'attenuante per una Cimberio chiamata a giocare con gli occhi della tigre. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]GLI AVVERSARI DI TURNO - La compagine tedesca che guida la classifica del girone C a braccetto con Valencia è comunque un cliente insidioso per profondità del roster e qualità del gioco. Come tutte le big della Bundesliga l'ossatura portante è americana (ben 7 i giocatori di scuola statunitense), anche se l'uomo chiave è Per Gunther, play della nazionale tedesca (8,5 punti e 3 assist di media) che detta con lucidità i ritmi controllati della squadra guidata da Thorsten Leibenath. Sul perimetro gli altri elementi di spicco sono l'ex biellese Edgar Sosa, che ha storie tese passate a Masnago (esultò sotto la Curva Nord dopo il canestro decisivo allo scadere con l'Angelico nel 2010/'11, poi si battè in amichevole con Ron Slay ricorrendo allo spazzolone per fermare l'avversario) e il tiratore Long (9,0 punti col 50% da 3) oltre all'energia del rookie Clayburn. Sotto canestro ci sono l'energia dell'ex biellese Plaisted, l'esperienza del lungo tiratore Adam Hess, l'intelligenza dell'ala Howard in coppia con l'emergente Theis (7,8 punti e 3,5 rimbalzi per la 21enne ala tedesca) e la duttilità dell'atipico Nankivil (7,5 punti col 46% da 3). Una rotazione profonda da 10 giocatori, contando anche l'altro nazionale tedesco Schethelm nel ruolo di ala piccola, per una squadra senza stelle conclamate ma con grande solidità in tutti i reparti. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]SERVE UNA FACCIA DIVERSA - Per superare l'ostacolo servirà una Cimberio lucida nelle scelte di gioco contro un'avversaria duttile e ben organizzata, ma soprattutto una faccia diversa da quella mogia delle ultime due trasferte. Altrimenti il feeling con Masnago, che è stato tra i punti di forza in occasione delle squillanti vittorie casalinghe in campionato, rischia di incrinarsi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

×
×
  • Create New...