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VareseFansBasketNews

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][color=#009A95][size=3]Basket[/size][/color][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]FRANCESCO CAIELLI[/size]
    [size=3]Varese e Siena: dove eravamo rimasti? Eravamo rimasti là. Alla delusione sfogata ognuno a modo suo: chi con lacrime da uomo, chi con oggetti lanciati in campo da cretino. Eravamo rimasti a un sogno finito, scoppiato come un palloncino che è stato gonfiato troppo: pum. Ci si ritroverà domani: in palio la Supercoppa ed entrambe le squadre venderebbero l’anima al diavolo pur di vincerla. Sarà uno scontro tra passioni e filosofie, uno scontro tra voglie di futuro. Sarà uno scontro tra uomini: dall’altra parte, ancora lui. Ferdinando Minucci: Siena fatta persona.«Non voglio tornare indietro - dice quando lo stuzzichiamo sulla semifinale - Di quella serie non ho parlato prima che iniziasse, non ho parlato durante, e non ho parlato dopo. Ho lasciato che a parlare fossero il campo e i fatti».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La sfortuna di Bryant[/size]
    [size=3]Eppure sarà difficile non ripensarci, domani sera:«Sarà difficile, è vero: anche perché la Supercoppa è una gara particolare. Sarà una verifica importante, sarà una sfida che mette in palio un trofeo: ma non sarà significativa per il campionato che verrà perché è ancora troppo presto per tutti. È una continuazione dello scorso anno, un premio per due squadre che hanno giocato una grande stagione e si meritano di sfidarsi per mettere un trofeo in bacheca». Una grande stagione finita come al solito, con Siena che ha vinto tutto e Varese rimasta a bocca asciutta. «Varese ha vissuto una stagione splendida, e le sconfitte finali non devono cancellare quello che ha fatto: perché la Cimberio è stata la[/size]
    [size=3]squadra più costante e continua. Ha avuto la sfortuna di incontrare noi, che in quel momento eravamo la squadra più in forma, e ha avuto la sfortuna dell’incidente di Dunston che lo ha messo fuori uso proprio in gara 7». [/size]

    [size=3]Il mio momento[/size]
    [size=3]Che Siena ritroverà Varese? «Una squadra che è stata costruita con un budget ridotto ma che proprio per questo è molto ambiziosa: giocherà senza pressioni, metterà in campo tutta la sua inesperienza, ma anche la sua imprevedibilità. Per quanto mi riguarda, sto vivendo un momento personale molto bello: un periodo difficile, è vero, ma affascinante. Perché mi trovo a costruire senza avere più la necessità di vincere, ma con il sogno di dare continuità e futuro alla società». Che Varese ritroverà Siena? «Ecco, mi collego a quanto detto per me: Varese è in un momento diverso, anche se simile. La priorità di chi porta avanti la società è quella di dare tranquillità e futuro, ma allo stesso tempo si sente che è arrivato il momento di vincere qualcosa: portare a casa questa Supercoppa sarebbe un grande risultato, e regalerebbe qualcosa alla stagione passata». Che partita sarà. «Senza stress, potenzialmente bella: Varese è quadrata con un ottimo[/size]
    [size=3]allenatore, costruita con innesti sensati su una base solida e rodata. Non sarà facile».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il finale inatteso di Frank[/size]
    [size=3]Varese e Siena hanno vissuto estati diverse (una ha perso, l’altra ha vinto) ma anche simili, costrette a dire addio ai loro allenatori. Come si gestiscono queste situazioni?«Io parlo per me: e dico che sono ancora legatissimo dal lato umano a molti allenatori passati da qui, da Pancotto a Pianigiani passando per Ataman e Recalcati. E, ovviamente, sono legatissimo a Banchi: semplicemente, ci siamo resi conto che non avremmo potuto garantirgli il budget per dargli una squadra con cui provarea vincere in Italia e in Europa. La situazione di Vitucci è diversa: dico solo che non mi aspettavo che andasse così». [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#252725][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](G.S.) - Supercoppa come spartiacque per tastare il polso ad una Cimberio che ancora non trova la scintilla per mettersi in moto. La sfida di domani al PalaSclavo offre ai biancorossi una ghiotta chance di ribaltare[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#252725][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]il trend non brillante delle ultime settimane. La sfida secca che metterà in palio il trofeo inaugurale della stagione 2013/2014 rappresenta comunque una opportunità che la società di piazza Monte Grappa vuole giocarsi al meglio per provare a interrompere un digiuno in corso da ormai 14 anni. Chiaro che il fattore-campo a disposizione dei pluricampioni della Montepaschi assegna di diritto il ruolo di favorita alla squadra[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]di Marco Crespi. Che a dispetto dei profondi cambiamenti estivi (Hackett, Ress ed Ortner gli unici "superstiti" del settimo titolo consecutivo vinto nel 2012/2013) nelle due amichevoli vinte in precampionato contro la Cimberio è parsa molto più rodata e pronta rispetto ai biancorossi di Frates. Al di là del risultato l’aspetto più significativo della gara di domani sera sarà l’atteggiamento con cui Varese affronterà una partita dalla posta in palio così stuzzicante. Piu che per la sconfitta il match di Vilnius contro l’Oldenburg ha destato motivi di preoccupazione per la poca espressività emotiva trasmessa dalla squadra in alcuni momenti della partita. E contro un’avversaria aggressiva, dinamica e reattiva contro la MPS scendere in campo con un piglio remissivo sarebbe il peggior errore da commettere in vista di una partita dalla quale ci si attendono segnali confortanti sul piano della qualità e della coralità del gioco. Se il precampionato biancorosso era iniziato bene trasmettendo segnali positivi per quanto riguarda la capacità della nuova squadra di diventare gruppo, le ultime settimane - condizionate da tanti piccoli acciacchi che hanno riguardato a rotazione giocatori cardine - hanno fatto registrare un riflusso dal punto di vista della continuità. Ma la sfida di domani a Siena inaugura un ciclo di 8 partite tostissime in 4 settimane: dopo la SuperCoppa c’è Reggio Emilia, poi le trasferte di Milano e Lubiana e il poker casalingo con Paris Levallois, Venezia, Villeurbanne ed Avellino. Campionato ed Eurocup sono alle porte ed il tempo dei test ormai è finito: cambiare faccia si può e si deve per evitare una partenza ad handicap...[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][color=#009A95][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Basket[/size][/font][/color][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]FRANCESCO CAIELLI[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E adesso l’Europa d iVarese è lì da vedere:da toccare, immaginare, annusare. Ieri a Barcellona nella sede dell’Uleb sono stati sorteggiati i gironi dell’Eurocup. La squadra di Frates è stata inserita nel gruppo C della conference 1 (quella riservata alle squadre dell’Europa occidentale): a contendere i tre posti per il turno successivo ci sarà la testa di serie Valencia (già trionfatrice per due volte in Eurocup), gli sloveni dell’Olimpia Lubiana, i tedeschi dell’Ulm e le francesi Villeurbanne e Paris Levallois. Già: un girone che profuma d’Eurolega e che si presenta senza dubbio difficile. Ma una squadra (e una società) che vuole crescere, deve passare da queste porte: sarà durissima, i viaggi infrasettimanali si faranno sentire in campionato, ma soltanto il fatto di aver visto il nome di Varese nella sede dell’Uleb a noi ci ha emozionato.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Qui per crescere[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Tutti mi hanno detto che avremo delle avversarie toste - ha detto il presidente Vescovi, presente ai sorteggi insieme a Mario Oioli -ma guardando gli altri gironi non mi sembrano poi così tanto più facili». E forse, allora, significa che il livello di questa manifestazione si è davvero alzato: «Questa è una piccola Eurolega. Negli ultimi dieci anni l’Eurocup è cresciuta, nelle dimensioni e nella struttura:qui giocano società importanti e squadre fortissime, altro che coppa del nonno ».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E cosa bisogna aspettarsi dalla partecipazione di Varese: «È una grande occasione che dobbiamo sfruttare per crescere: come squadra, come società. Noi ci affacciamo a questo mondo per la prima volta dopo tanti anni, e lo facciamo timidamente: però questa è la dimensione nella quale vorremmo provare a stare. Essere qui è bellissimo ed è un piacere, esattamente come era stato un piacere essere a Vilnius per tentare il colpo Eurolega: e se qualcuno non lo capisce, [/font][/size][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]peggio per lui».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il ritorno di Greg[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E allora andiamo a scoprirle, queste avversarie. Valencia sulla carta è la più forte: abituata a giocare (e vincere) a questi livelli schiera una vecchia conoscenza del nostro campionato come l’ex senese Sato. Segue poi l’Olimpia Lubiana, che in slovenia è un’istituzione e sa cosa significa stare ad alti livelli. Squadra poco conosciuta ai più ma da prendere con le pinze quella del Ratiopharm Ulm, che lo scorso anno in Eurocup è stata capace di spingersi fino ai quarti. E poi ci sono le francesi: il Villeurbanne, con i suoi 17 campionati vinti, è uno dei club più importanti di Francia. L’incrocio con il Paris Levallois, invece, proporrà un gradito ritorno: sulla panchina dei transalpini siede infatti Gregor Beugnot, allenatore di Varese dal 2001 al 2003.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Con Cantù, Sassari e Roma[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La formula prevede 48 squadre al via (saranno 4 le italiane con Cantù, Sassari e Roma oltre a Varese) che sono state divise in 8 gruppi da 6 squadre ciascuno. Le prime 3 di ogni girone accederanno alla fase successiva chiamata “Last 32”, sempre a gironi, alla quale si aggiungeranno anche le 8 squadre eliminate dall’Eurolega (un po’ come succede nel calcio tra Champions ed Europa League). Questa fase vedrà 8 gironi da 4 squadre ciascuno, con le prime 2 di ogni raggruppamento che accederanno alla “Last 16”: quarti, semifinali e finale. [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][color=#009A95][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Basket[/size][/font][/color][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]FRANCESCO CAIELLI[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Contava esserci. Contava giocarla, quella partita di Eurolega. Contava tornare a vedere il nome di Varese lassù dove una volta era di casa. Ed è vero: la Cimberio ha perso dopo aver giocato male, sconfitta in volata al termine di una serata in cui hanno steccato troppi uomini chiave. Ed è vero: l’avventura in Eurolega è durata lo spazio di una partita. Noi ci chiamiamo fuori da quel marasma di critiche striscianti che ha accompagnato il ritorno della squadra da Vilnius, rifiutandoci di mettere alla berlina un gruppo e un allenatore ancora all’inizio del loro lavoro.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Arrabbiato ma sereno[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Preferiamo dar voce a chi c’era: Cecco Vescovi,presidente senza peli sulla lingua che quando passerà la mano (tra qualche settimana) mancherà parecchio. «Torno a casa dalla Lituania dice Vescovi - con l’animo combattuto. Da un lato sono arrabbiato: c’erano tutti i presupposti per giocare almeno un’altra partita a Vilnius perché anche se abbiamo giocato maluccio siamo arrivati a un passo dal portarla a casa. Dall’altro però penso che questa squadra abbia bisogno di allenarsi e di lavorare insieme: avremo qualche giorno in più per preparare la Supercoppa, ci faranno bene. E partite come quelle di martedì valgono come 5 allenamenti: insegnano a stare in campo ad alti livelli, aiutano a diventare grandi».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Preoccupato? Per nulla[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]La strada da fare è ancora tanta. «La squadra non ha ancora trovato quegli equilibri interni che servono nei momenti chiave delle partite: sapere cosa fare, a quale giocatore affidarsi. Purtroppo la preparazione è stata costellata da troppi problemi e infortuni che non ci hanno permesso di costruire questo aspetto fondamentale». Vescovi non è preoccupato: «Ma proprio per nulla: innanzitutto perché siamo ancora all’inizio, e poi perché bisogna mettere in chiaro un aspetto fondamentale. La stagione dello scorso anno è stata splendida, ma è stata un’eccezione: noi faremo di tutto per restare ad alti livelli, secondo le nostre possibilità. Perché la realtà dice che il nostro è il nono bilancio della serie A, forse il decimo: lavoreremo, cercheremo di migliorare e far migliorare ognuno dei nostri giocatori, ma nessuno si dimentichi quello che siamo». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E qui, il Cecco si arrabbia: secondo noi, non ha tutti i torti. «Anche perché è davvero ora di finirla con le chiacchiere. Qualche giorno fa mi è toccato sentire qualcuno che criticava la nostra scelta di partecipare al girone di Eurolega: scherziamo? È stata una cosa splendida, ci siamo affacciati al palcoscenico più bello della pallacanestro dal quale mancavamo da troppo tempo, e quando prima della palla a due è suonato l’inno dell’Eurolega a me è venuta la pelle d’oca. Ci siamo fatti vedere, abbiamo alzato il ditino e abbiamo detto: ehi, ci siamo anche noi, e stiamo tornando. Ecco perché è stato giusto partecipare, anche se è finita subito: e chi critica questa scelta si dimentica dove eravamo tre anni fa».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Ci date voi i soldi?[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Cecco è un fiume in piena: «Fare questo girone ci è costato 35mila euro: una cifra che non permette di prendere nessun giocatore. La realtà è che qui facciamo fatica a trovare i soldi, una fatica bestiale. Quanti sponsor di Varese abbiamo sulla maglia? Zero. Questa è la verità: baciamoci i gomiti se la Pallacanestro Varese esiste ancora, il resto sono solo parole al vento. Tra un mese io non sarò più presidente: sono davvero curioso di vedere se ci sarà la fila di gente entusiasta di prendere il mio posto, se chi è abituato a parlare si farà avanti per fare qualcosa sul serio. Secondo me, tutta questa fila non ci sarà». [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Parte l'avventura europea della Cimberio: oggi a Vilnius (palla a due alle ore 17 italiane) la formazione di Fabrizio Frates inaugurerà il programma del Qualifying Round di Eurolega sfidando i tedeschi dell'Oldenburg nella gara che aprirà ufficialmente la nuova stagione biancorossa. Appuntamento di prestigio per una società che ritrova il sapore delle competizioni internazionali otto anni dopo l'ultima apparizione in Uleb Cup e quattordici dopo l'ultima partecipazione all'Eurolega, manifestazione di cui Varese - ai tempi della vecchia Coppa dei Campioni - ha scritto la storia con l'imbattuto record delle 10 finali consecutive dal 1969 al 1979.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Proprio la tradizione e il grande fascino dell'Europa che conta hanno convinto durante l'estate la società di piazza Monte Grappa a investire un gruzzoletto (50mila euro come tassa di iscrizione) per giocarsi la chance di conquistare sul campo l'accesso all'Eurolega. Compito difficilissimo vista la concorrenza assai agguerrita in un tabellone ad eliminazione diretta dai ritmi massacranti, ma lo stimolo offerto dalla possibilità di guadagnarsi la vetrina della competizione internazionale più importante è ghiotto per la Cimberio chiamata a verificarsi al cambio continentale. Con tale livello i biancorossi dovranno confrontarsi anche in caso di eliminazione dal torneo di Vilnius, seppur nella kermesse "cadetta" dell'Eurocup che propone comunque un livello competitivo tutt'altro che trascurabile.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il primo ostacolo sul cammino della squadra di Frates è il solido Oldenburg: l'ex squadra di Marko Scekic (con lui vinse la Bundesliga 2008/'09) non schiera nomi altisonanti, ma rispetto ad una Varese ancora in pieno rodaggio ha il vantaggio di aver cambiato pochissimo (solo 2 giocatori su 10) rispetto al gruppo che nella scorsa annata ha perso la finale del campionato tedesco. Si tratta di un test impegnativo per verificare il grado di messa a punto dei meccanismi della formazione biancorossa, rallentata da acciacchi e problemi di organico in un precampionato che ha evidenziato una condizione non ancora ottimale e una difesa da registrare.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo stesso Frates attende con curiosità i primi riscontri del campo per valutare l'entità dei lavori da svolgere al fine di sfruttare appieno il potenziale a disposizione.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'impatto contro una squadra rodata e tatticamente preparata come quella di Sebastian Machowski (nella passata stagione terza nell'EuroChallenge Fiba) dovrà essere meno soggetto a sbalzi di tensione e cali di concentrazione in retroguardia rispetto a quanto accaduto nelle ultime amichevoli. Nelle file dell'EWE da tener d'occhio gli esterni Jenkins e Kramer ed il tiratore Paulding, mentre sotto canestro l'aggiunta in extremis di Andrea Crosariol dovrà servire a nascondere la defezione per infortunio di Adam Chubb, probabilmente il migliore dei tedeschi. Nel complesso l'ostacolo Oldenburg appare insidioso ma non invalicabile per la Cimberio. L'auspicio è che la ribalta internazionale garantisca una spinta psicologica rilevante ad un gruppo che nelle prime sette settimane ha lavorato con grande disponibilità in palestra ma ha faticato sul campo a esprimersi in maniera efficace.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il traguardo della partecipazione all'Eurolega è stuzzicante, ma in una competizione così serrata bisogna concentrarsi su un passo alla volta. E quello inaugurale diventa basilare se l'obiettivo è quello di provare a scalare la piramide del tabellone eliminatorio sino alla finale.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il primo obiettivo stagionale – mettersi definitivamente alle spalle la cosmica dose di sfortuna -, Marko Scekic l'ha centrato. Il resto, buona sorte permettendo, arriverà. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Mica poco per uno come il lungo serbo (di Bosnia, sottolinea...) che lo scorso anno è stato, suo malgrado, forzatamente spettatore per tutta la durata della stagione...[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Inutile girarci intorno: temevo moltissimo le prime settimane di preparazione che, come noto, sono le più dure sia per i carichi di lavoro, sia per le continue sollecitazioni e stress cui viene sottoposto il fisico. Temevo – spiega Scekic -, che il mio organismo reagisse male e, come successo lo scorso anno dopo il primo intervento al ginocchio, mi presentasse un altro conto salato. Invece, posso dirlo? Sto bene e tutto sta andando a meraviglia: il lavoro atletico, quello tecnico, il rapporto con lo staff e quello coi miei compagni. Detto in poche parole: mi sono sentito rinascere. Chiaro, dopo dieci mesi di inattività sono al settanta per cento della forma, ma rispetto al maggio scorso non ci sono paragoni di sorta. Oggi sono pronto per cominciare una stagione che, dopo un'annata di quelle che andrebbero cancellate dal calendario, deve per forza essere quella del riscatto e delle soddisfazioni. Del resto, dopo aver ingoiato chili di amarezza e tante frustrazioni, penso di meritare un briciolo di tranquillità. O no?». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sfogo più che legittimo quello prodotto dal “Ministro del piede perno”, giocatore che spalle a canestro sciorina abbondanti e classici movimenti da “centro old school”: finte e giro, passi d'incrocio, scivolate sulla linea di fondo e chi più ne ha, più ne metta. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Le mie caratteristiche tecniche e fisiche - spiega Scekic - dovrebbero, anzi, sono perfettamente complementari con quelle di Franklin Hassell: lui tutto atletismo, esuberanza fisica, rapidità; io più tecnico e, considerate età ed esperienza, più svelto nelle letture degli avversari e negli adeguamenti. Insieme, però, formiamo una bella coppia e anche l'allenamento risulta molto formativo per entrambi perchè, ogni volta, si affrontano due mondi tecnici diversi». [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]A questo proposito: tra pochi giorni i giocherete il “mondo fantastico” dell'Eurolega. Sensazioni alla vigilia? [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Da parte di tutti - risponde - c'è grandissima voglia di centrare un obiettivo che dà prestigio al club e soddisfazione ad ogni giocatore perchè, sul serio, l'Eurolega rappresenta un universo a se stante. Io che ho avuto la fortuna e il privilegio di “assaggiarla” in diverse occasioni posso assicurare che si tratta di un torneo in cui si gioca ad un incredibile livello tecnico, tattico e fisico. Quindi, con simili premesse, non soltanto ci proveremo, ma spenderemo tutte le nostre energie per riportare a Varese il biglietto vincente». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Invece, da giocatore esperto. Qual è la sua istantanea sul prossimo campionato? [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Tante ottime squadre, nessuno squadrone e, all'orizzonte, non mi sembra di vedere una compagine destinata a dominare il campionato in lungo e in largo. Nemmeno Milano. Anzi, per quel poco che abbiamo osservato nel corso delle amichevoli si annuncia un campionato equilibrato e molto competitivo».[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E la Cimberio, in tutto questo equilibrio, che parte reciterà? [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«In tutta sincerità: oggi Varese è ancora ingiudicabile perchè i nostri test di pre-campionato sono stati costantemente falsati da assenze, acciacchi e infortuni. Noi abbiamo mai giocato al completo e, soprattutto, mai al top della forma. Pertanto, le uniche cosa che contano sono avere pazienza, continuare a lavorare forte e – conclude filosoficamente Marko -, attendere tempi migliori. Che arriveranno, sicuro che arriveranno. Magari già in Lituania». [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Massimo Turconi[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]CASALE MONFERRATO - Vittoria senza gloria per la Cimberio nell'ultimo test precampionato prima della partenza per Vilnius. Nella prova generale del parquet che ospiterà le prime due gare casalinghe della truppa di Frates come campo neutro per scontare la squalifica “souvenir” del burrascoso finale del 2012/2013, i biancorossi mostrano più ombre che luci a soli 6 giorni di distanza dalla sfida inaugurale del Qualifying Round di Eurolega contro Oldenburg. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Varese viaggia stabilmente a corrente alternata accusando evidenti sbalzi di rendimento tra concentrazione non ottimale e una condizione precaria che neppure il rientro di Coleman ed Ere - comunque non al meglio - riescono a far decollare vista le defezioni precauzionali di Scekic e De Nicolao, quest'ultimo costretto a dare forfait dopo 9' per problemi ad un ginocchio. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Partenza sottotono per la Cimberio che gira a vuoto a metà campo con Coleman impreciso dal perimetro (5/20 dal campo, frenato dallo stop dei giorni scorsi) e soffre terribilmente a rimbalzo con Bruttini e Martinoni che fanno legna sui secondi tiri (9-2 al 5').[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Con Rush ad alzare l'energia della difesa, Varese accende il motore trovando soluzioni efficaci dentro l'area grazie ad Hassell (10 nel primo quarto; alla fine 15 rimbalzi ma qualche errore di troppo da sotto). Sorpasso sul 10-12 del 7' con un'applicazione più accettabile per proteggere l'area, ma l'attacco gira a corrente alternata (30% nel primo quarto e 37% a metà gara) e i biancorossi si esprimono a singhiozzo. Così la squadra di Frates non riesce ad allungare con decisione, vivendo su qualche invenzione di Clark e Coleman (17-23 al 12', 26-32 al 16') ma senza esprimersi con continuità mentre il prospetto Affia Ambadiang (in campo per 14' chiudendo con 3 rimbalzi e 4 falli a carico) ci mette volontà e grinta in difesa ma paga un gap enorme in termini di esperienza e dimestichezza coi fondamentali offensivi. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'energia di Cutolo e dell'ex Martinoni riporta al comando la Junior (33-32 al 18') e neppure la pausa lunga permette alla Cimberio di inserire stabilmente la spina: solo quache sprazzo individuale tra tanti affanni nella costruzione del gioco e nella tenuta difensiva sulle incursioni di Dillard (39-40 al 23'). Poi capitan Ere prova a suonare la sveglia con due guizzi contro la zona 3-2 e una efficacia costante in post basso tra soluzioni personali e una regia occulta che arma anche la mano di Sakota: due triple in fila dell'ala serba (costretto alla tribuna nelle due gare in campo neutro al PalaFerraris) valgono il primo vero strappo sul 47-57 del 29'. Casale si riavvicina in avvio della quarta frazione (52-57 al 31'), ma con Affia efficace in retroguardia e un Coleman più incisivo la Cimberio tiene il controllo (52-63 al 33', 57-68 al 34'). Sembra fatta sul 62-74 del 36' con un dardo di Sakota ma Varese stacca troppo presto le mani dal manubrio e la Junior, tra pressing e corsa, rientra sul 71-74 a meno 90”. Pericolo scampato con un recupero e un jumper di Hassell che vale il 71-76 a meno 26”. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora bisognerà sfruttare al meglio il pochissimo tempo residuo per registrare i meccanismi e ritrovare la condizione non ottimale per i numerosi acciaccati o reduci da problemi fisici. Ma per superare l'ostacolo Oldenburg servirà quel cambio di marcia in termini di fluidità di gioco ed aggressività difensiva che la squadra di Frates insegue da più di due settimane senza trovare però la necessaria continuità di lavoro in allenamento. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ultimi preparativi in vista dell'avventura europea per la Cimberio. Ormai imminente il primo appuntamento ufficiale della nuova stagione per la truppa di Fabrizio Frates che da martedì 1 a venerdì 4 ottobre sarà tra le otto pretendenti all'ultimo posto libero per l'edizone 2013/2014 dell'Eurolega. La comitiva biancorossa raggiungerà già domenica sera Vilnius, sede del Qualifying Round che propone un tabellone tennistico ad eliminazione diretta per stabilire la ventiquattresima protagonista della massima competizione continentale. Il primo ostacolo sul cammino della squadra di Frates - si giocherà martedì prossimo all 17,15 italiane - è rappresentato dall'EWE Oldenburg, vicecampione della Bundeslig che ha confermato nove decimi dell'ossatura della stagione passata, con una trazione posteriore integralmente americana e l'aggiunta del lungo serbo Alexsandrov visto tre anni fa a Pesaro. In caso di vittoria Varese si troverà di fronte giovedì sera la vincente del derby del Baltico tra i padroni di casa del Lietuvos Rytas e il Vef Riga; favoriti d'obbligo i lituani con l'ex milanese Omar Cook (foto Blitz sotto) e gli esterni Seibutis e Gecevicius, ma i lettoni hanno tre ex italiani di livello (il play Brown, l'ala Robinson e il lungo Lawal). Dall'altra parte del tabellone gli incroci opporranno i russi del Khimki ai belgi di Ostenda e i cechi del Nymburk ai turchi del Banvit. La favorita d'obbligo resta ovviamente il Khimki che pur tagliando il budget di un terzo rispetto allo scorso anno ha ingaggiato Mike Green (foto Blitz sopra) con un lucroso biennale da 700mila dollari e conservato l'ossatura della squadra che lo scorso anno disputò le Top 16 (da Koponen al trio di lunghi Loncar-Davis-Augustine). Ma l'eventuale sfida tra la Cimberio e il play della squadra degli “Indimenticabili” andrà in scena soltanto venerdì sera nella finalissima che promuoverà la vincente tra le “elette” dell'Eurolega 2013/2014. Se Varese conquisterà l'ambito ma difficilissimo risultato sarà inserita nel girone D della massima competizione continentale con Panathinaikos (esordio casalingo a Masnago giovedì 17 ottobre), Maccabi Tel Aviv, Vitoria, Stella Rossa Belgrado e Lokomotiv Kuban; sul piano economico non serviranno ulteriori tasse d'iscrizione dopo i 50mila euro versati per partecipare al Qualifying Round ma bisognerà svolgere lavori urgenti a Masnago (primariamente per il montaggio degli apparecchi dei 24 secondi sopra i due canestri) per un importo stimato di altri 50mila euro. Se invece la Cimberio sarà eliminata in uno qualsiasi dei tre turni del torneo di Vilnius rientrerà nel novero delle 48 partecipanti all'Eurocup senza ulteriori costi di ammissione: i sorteggi della coppa europea “cadetta” sono in programma tra l'8 e il 9 ottobre, la partenza della competizione (8 gironi da 6 squadre, le prime tre di ogni gruppo ammesse alla seconda fase) è prevista per mercoledì 16 ottobre. [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sarà il fascino della dimora settecentesca o la suggestione di un avvenimento che ormai è tradizione. Ma nel giorno del vernissage ufficiale della Pallacanestro Varese a Villa Recalcati c'è sempre un proclama a scuotere l'universo biancorosso.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A pronunciarlo, stavolta, è stato Roberto Cimberio. E l'effetto è stato quello di una lama sibilante nel buio: «È arrivato il momento di vincere».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Legittima la richiesta e l'auspicio del main sponsor che, portando i saluti di papà Renzo, ha dettato l'obiettivo della nuova stagione alla rinnovata compagine affidata a Fabrizio Frates.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Uno scossone, comunque, per il club di piazza Monte Grappa, alle prese con una sorta di "mini-semestre bianco" visto che Cecco Vescovi è ancora virtualmente presidente ma già agisce concretamente da general manager e visto che il suo successore non è stato ancora individuato. Ieri mattina, nella sede della Provincia, l'ex campione è rimasto defilato, diversamente dagli anni precedenti escluso dagli "eletti" al centro della sala.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Roberto Cimberio, comunque, è stato chiarissimo: «Continuiamo a essere al fianco della Pallacanestro Varese ma non ci sarà la crisi del settimo anno, anche se sette stagioni sono tante. Finora ogni promessa pronunciata da Cecco Vescovi è stata mantenuta, siamo passati dalla retrocessione ad arrivare a sfiorare la finale per lo scudetto. Ora vorremmo che di questa partnership ci fosse un segno tangibile, lassù, appeso alla volta del PalaWhirlpool, accanto agli altri vessilli. Dunque, vogliamo fare meglio, cercando di riuscire a far dimenticare gli Indimenticabili e diventando la squadra degli Incredibili».[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'imprenditore di San Maurizio d'Opaglio ha anche trovato l'escamotage per digerire senza sbalzi d'umore il non entusiasmante inizio di stagione: «Nella scorsa annata s'è vinto tanto all'inizio ma poi siamo stati battuti nel finale. Quindi, tanto vale perdere subito per poi vincere in fondo».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Non meno incisivo anche l'intervento di Dario Galli, ex presidente e ora commissario a Villa Recalcati, visto che dopo gli immancabili complimenti alla società biancorossa, al suo staff e al consorzio "Varese nel Cuore", ha lanciato un dardo contro la Federbasket: «Non bisogna far vincere sempre gli stessi. Anche se per una volta dovesse emergere la Cimberio non sarebbe un dramma...». Evidente, solare il riferimento ai controversi episodi della serie playoff contro la Montepaschi Siena, terminata purtroppo con l'estromissione di Ebi Ere e compagni.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A salutare vecchi e nuovi biancorossi, tra gli altri, non sono mancati il prefetto Giorgio Zanzi, l'assessore allo Sport del Comune di Varese, Maria Ida Piazza, il colonnello dei Carabinieri, Alessandro De Angelis.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tanti, ovviamente, i personaggi del mondo del basket, ma la luce della ribalta è stata concessa soprattutto a due dei marchi più prestigiosi al fianco del club di piazza Monte Grappa: Teva e Adidas.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La casa farmaceutica è stata rappresentata dal nuovo amministratore delegato per la divisione Italia, Hubert Puech d'Alissac, il quale ha letto in un italiano alquanto... francesizzato un discorso teso a evidenziare la rilevanza della sponsorizzazione (giunta alla terza stagione consecutiva) a sostegno non soltanto della prima squadra biancorossa, ma anche del settore giovanile e della compagine dell'Handicap Sport neopromossa nella serie A2 del basket in carrozzina.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per il marchio di abbigliamento sportivo, che ha in Danilo Gallinari il suo testimonial di punta nel basket, è stato invece Federico Zurleni, responsabile Sports marketing nel Sud Europa, a rimarcare la valenza dell'abbinamento con Varese, unica formazione in Italia a poter sfoggiare sotto canestro le tre strisce sulla divisa (bianca per le partite casalinghe, rossa per quelle esterne) al pari di "cugini" potenti come Panathinaikos e Real Madrid.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Antonio Triveri[/font][/size][/size][/font][/color]

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