Jump to content

VareseFansBasketNews

  • pxg14
    Riparte all'insegna dell'entusiasmo l'avventura della Cimberio. Circa 600 tifosi al PalaWhirlpool per vedere all'opera la nuova formazione biancorossa in occasione del primo allenamento della stagione 2013/2014. Un'ulteriore e concreta testimonianza del rinnovato clima di grande attenzione che la Pallacanestro Varese è riuscita a catalizzare attorno a sé dopo l'esaltante annata scorsa.
    Se al raduno 2012/2013 erano stati in 200 a salutare Mike Green e compagni, stavolta con due soli volti nuovi dei quattro acquisti estivi (Clark sbarcherà stamane a Malpensa, qualche giorno in più per l'atteso Frank Hassell) la "febbre biancorossa" ha fatto registrare il triplo dei curiosi per la tappa inaugurale di una stagione in cui la Cimberio vuol provare a confermarsi al vertice.

    «Sappiamo che ripetere un'annata nella quale siamo stati per 9 mesi al comando sarà difficilissimo, ma confidiamo d'aver creato le condizioni per provare a essere nuovamente competitivi per il vertice», commenta Cecco Vescovi nei nuovi panni di responsabile dell'area tecnica in attesa che l'assemblea di fine settembre nomini il presidente suo erede.
    Nonostante le perdite fisiologiche di Green e Dunston, i tifosi hanno comunque apprezzato l'opera sul mercato della società e il bagno di folla del raduno fa ben sperare in vista della campagna abbonamenti al via dal 28 agosto: «Ma chi ci darà fiducia lo farà perché ha imparato ad apprezzare la serietà con cui operiamo e la credibilità del lavoro svolto negli scorsi anni», afferma il g.m. varesino.

    Primo allenamento a ritmi subito sostenuti, con la prima ora di lavoro affidata al preparatore atletico Marco Armenise e la seconda parte "assaggiando" già il pallone pur senza difesa: tanti applausi per capitanEre e Sakota, apprezzati i balzi dell'esplosivo Coleman, mentre Polonara non sembra risentire del problema alla caviglia che lo ha escluso dal giro della Nazionale.

    La truppa biancorossa lavorerà oggi pomeriggio tra Campus e PalaWhirlpool e domattina a Masnago, poi inizierà il regime di lavoro più sostenuto con doppio allenamento fino a domenica. Da mercoledì prossimo all'8 settembre il quartier generale si sposterà a Chiesa Valmalenco, dove la formazione di Frates cercherà di affinare l'unità dentro e fuori del campo. Nel programma previste anche le prime due uscite: il 4 settembre a Bormio contro l'Efes e l'8 settembre a Sondrio contro il Galatasaray. In tutto saranno nove le amichevoli di preparazione: la Cimberio giocherà l'11 settembre a Gorla Maggiore contro Brescia, il 13 e 14 sarà a Jesolo per il quadrangolare con Venezia, Bologna e Cibona Zagabria, il 18 a Cremona contro la Vanoli, il 21 e 22 a Olbia nel torneo con Siena, Sassari e Galatasaray, infine si presenterà mercoledì 25 a Masnago ma è ancora da fissare l'avversaria dell'ultimo test prima della partenza per Vilnius.
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    Primo sguardo sui rapporti di forza della serie A 2013/'14 alla vigilia del raduno della Cimberio e ormai a un passo dalla conclusione del mercato con quattro squadre - tra cui Varese - che hanno completato il roster e non più di una quindicina di "X" ancora da individuare. In linea generale s'annuncia un campionato livellato verso l'alto rispetto al 2012/'13, nel quale la squadra di Frates parte sicuramente nel plotone delle otto favorite per l'accesso ai playoff ma dovrà comunque sudare per mantenersi al vertice.
    • LE FAVORITE - Come nella scorsa annata resta Milano la regina del mercato: rispetto all'era Scariolo la squadra messa a disposizione di Luca Banchi ha meno stelle e più sostanza, a partire dal "pretoriano" David Moss che il coach di Grosseto s'è portato in dote da Siena. Il nuovo asse play-pivot Jerrells-Samuels e il combattivoCJ Wallace saranno l'ossatura di una squadra che riparte dal talento diLangford e Alessandro Gentile. Nonostante il ridimensionamento annunciato, comunque Siena s'annuncia ancora competitiva per il vertice con la conferma dell'Mvp delle ultime finali Daniel Hackett. Con lui sono rimasti Ortner, Kangur e Ress, ancora in sospeso la situazione di Carraretto ma gli arrivi di Green, English, Carter eHunter (e c'è ancora uno spot libero per uno straniero: non saràHairston ma un play-guardia comunitario) rendono la MPS dell'eraCrespi un cocktail comunque intrigante.
    • LE OUTSIDER - Dietro le due big annunciate prenota un ruolo di vertice Sassari che ha confermato i cugini Diener ed aggiunto il mix di talento e atletismo del trio ex avellinese Green-Thomas-Johnson. Sulla carta ci sono tanti galli nel pollaio ma chi meglio di Meo Sacchetti è in grado di gestire una squadra così votata all'attacco? Proverà a confermarsi al vertice anche la Cimberio che, pur avendo perso i pilastri Green e Dunston, ha cambiato volto ma non filosofia affidando a Fabrizio Frates il bastone del comando e puntando sulla voglia di riscatto di Clark e Coleman e sull'esplosione del poderosoHassell per reggere l'urto del doppio impegno campionato-coppe europee. L'Acea Roma finalista a sorpresa del 2012/'13 ha perso la superstar Datome (quarto italiano in NBA con Detroit) ma riparte dall'asse Taylor-Goss-Jones ed ha aggiunto l'esplosività di Hosley eMbakwe (sogno mancato di Varese che ha comunque preso di meglio con Hassell) in attesa dell'ultimo tassello americano. Ancora ambiziosa Cantù che inaugura una nuova era Sacripanti con le conferme di Ragland, Leunen e degli azzurri Aradori e Cusin e le aggiunte di Jenkins, Uter e Stefano Gentile; in ascesa anche le ambizioni di Venezia che ha scelto giocatori agili e sostanziosi comeLinhart, Smith ed Easley a supporto del re dei bomber Taylor ed auspica che la trazione posteriore tricolore Giachetti-Vitali sia in grado di supportare lo spessore del reparto ali e pivot. E poi c'è l'incognita Avellino: l'ambizioso progetto, che Frank Vitucci ha preferito a Varese, per il momento ha lavorato sulle conferme, sia pur lussuose come quelle di Lakovic, Dean, Richardson, Ivanov eDragovic, aggiungendo il solo Cavaliero. Però si aspettano ancora un paio di colpi di spessore sotto canestro (piace soprattutto l'ex romanoVarnado) e nello spot di ala piccola.
    • SOGNO PLAYOFF - Numerose le squadre pronte a sfruttare defaillances delle otto favorite per la post season: Reggio Emilia ha confermato Cinciarini, Bell e Brunner e cerca ancora il sostituto di Taylor (sogno proibito il milanese Hairston ma sembra difficile che la trattativa si concretizzi). La Virtus Bologna dell'era Villalta-Arrigoniha costruito un quintetto ricco di talento con la coppia Ware-Hardysul perimetro e l'esperto tiratore Walsh, ora attende le ultime firme (con ogni probabilità Akindele e l'ex varesino Fajardo) per puntellare il settore lunghi. Brindisi si è rifatta completamente il look con un organico intrigante (su tutti il bomber Lewis e il pivot nigerianoAkingbala) in attesa di trovare il play americano che darà la misura effettiva delle ambizioni pugliesi. Ambizioni in ascesa anche per Cremona con il ritorno dell'esterno Rich, il recupero del massiccio pivot Watson e l'aggiunta del creativo play Woodside a supporto delle conferme di Chase e Jackson che dovrebbero consentire alla Vanoli (cui manca ancora l'ala forte del quintetto) di contare su un tasso tecnico superiore a quello della scorsa annata. Caserta è ripartita dalle conferme dei veterani Mordente e Michelori, ha aggiunto i giovani Tommasini e Vitali e dipende dallo spessore dei 5 nuovi americani (da individuare l'ala forte) per il progetto affidato a Lele Molin.
    • OBIETTIVO SALVEZZA - Partenza "di rincalzo" per le marchigiane e la matricola Pistoia: col budget più basso della A, Pesaro ha ripescato i veterani Pecile e Alvin Young come chiocce di un gruppo ricco di rookies (i lunghi Trasolini e Anosike e la guardiaTurner) e giovani locali emergenti. Montegranaro ha pescato gli interessanti Mayo e Skeen e il lungo slavo Sakic ma ora deve sbrogliare la matassa Di Bella (con la sua conferma arriverebbe un'ala piccola potente; senza di lui un esterno in grado di dare una mano in regia), mentre la neopromossa Giorgio Tesi Group ha inserito tre americani di sostanza come Wanamaker, Washington e Johnson ma deve scegliere "fuciliere" e pivot.
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    La Supercoppa 2013 si giocherà a Siena. La Lega Basket non ha ancora emesso comunicazioni ufficiali ma la fonte è affidabile: ad annunciare la sede della sfida tra i campioni in carica della Montepaschi e la Cimberio Varese è stato il dirigente biancoverdeFerdinando Minucci nel corso di un'intervista esclusiva all'emittente tv Canale 3 Toscana. La notizia era nell'aria già da qualche tempo, ora la conferma da parte del g.m. della Mens Sana («La Supercoppa si giocherà a Siena e ci teniamo ad iniziare con una vittoria») che esclude l'ipotesi di utilizzare il PalaWhirlpool come sede dell'evento.
    La richiesta della società biancorossa relativa alle eventuali modalità per aggiudicarsi l'organizzazione della partita non è stata presa in considerazione per motivi regolamentari. Ad una più attenta lettura è infatti emerso che una delibera della stessa la Lega Basket prevede l'assegnazione del fattore-campo alla squadra campione in carica: solo in caso di rinuncia al diritto di giocare in casa, come è accaduto nelle ultime due edizioni della Supercoppa organizzate da Rcs Sport a Forlì e Rimini, la sede della sfida più essere diversa da quella prevista "nero su bianco".
    E in questa circostanza, non essendo stato reperito un campo neutro interessato a organizzare la sfida tra Siena e Varese, chi godeva della possibilità di ospitare la partita ha esercitato una sua legittima prerogativa.
    Dunque, per la 14esima volta su 19 edizioni dell'evento che inaugurerà ufficialmente la stagione 2013/'14 i vincitori del titolo italiano nell'annata precedente potranno contare sul vantaggio del fattore campo. Era capitato anche ai Roosters dopo lo scudetto della Stella che con Cedro Galli in panchina sconfissero per 69-61 la Virtus Bologna nell'edizione 1999 disputata a Masnago: è stato l'ultimo stendardo appeso alle volte del PalaWhirlpool.
    Di certo il fattore-campo avverso non aiuterà la Cimberio nel suo secondo appuntamento clou del precampionato: la sfida contro Siena, originalmente prevista per sabato 5 ottobre, si giocherà martedì 8 per consentire ai biancorossi di esaurire gli impegni nel Qualifying Round di Eurolega in programma dall'1 al 4 ottobre a Vilnius.
    Al momento non sono ancora in vendita i biglietti per l'evento, anche se è chiaro che non saranno numerosissimi i tifosi varesini in grado di affrontare una trasferta infrasettimanale e serale al PalaSclavo (foto Blitz). Auspicando che si cancellino rapidamente i veleni delle semifinali dei playoff e che si possa assistere ad una sfida combattutissima sul piano sportivo ma accompagnata da un clima sereno in tribuna. Cosa che non era accaduta in occasione delle sfide conclusive della serie che ha proiettato Siena verso la conquista del settimo scudetto consecutivo...
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    E se fosse Gianluca Basile il tiratore italiano dalla panchina per completare il puzzle della Cimberio? Al momento il 38enne esterno ex Fortitudo Bologna, Barcellona, Cantù e Milano è una semplice ipotesi operativa per Varese che, dopo la firma di Frank Hassell, non ha più risorse da investire per il sostituto di Bruno Cerella. D'altra parte la spending review forzosa per motivi di budget ha assorbito tutte le disponibilità economiche per allestire una squadra comunque competitiva nonostante le partenze di Green, Banks e Dunston. E se anche i nuovi arrivati Clark, Coleman e Hassell sono costati meno rispetto ai predecessori a stelle e strisce, il risparmio sui tre stranieri è stato compensato dagli ingaggi più elevati dei cinque "Indimenticabili" rimasti in biancorosso.
    Ad oggi dunque Varese non può permettersi ulteriori operazioni in entrata, dovendo coprire ancora una piccola fetta del budget stagionale (all'appello manca ancora il 10-15 per cento) già rivisto al ribasso del 10 per cento rispetto alla stagione passata. Però il mese di settembre promette bene tra nuovi consorziati alle porte e la possibilità di concretizzare alcuni discorsi ben avviati sul fronte di sponsorizzazioni "fresche".
    E poi c'è il fattore-abbonamenti, con la società che auspica di ripetere quelle 2.900 tessere staccate per i playoff della stagione passata. Di sicuro il club si muoverà solo nel momento in cui ci saranno coperture economiche garantite e potrebbe comunque tenere di riserva il tesoretto per eventuali aggiunte straniere. Partendo con due soli extracomunitari e cinque "Bosman" si potrebbe aggiungere infatti un americano per ricorrere poi al turnover degli europei in campionato e avere uno "straniero di coppa", visto che nelle competizioni internazionali non ci sono vincoli sui passaporti. Però, l'operazione Basile avrebbe un certo fascino e pare che qualcuno ci stia riflettendo: certo, a 38 anni non si tratta più di un fuciliere micidiale come ai tempi della Fortitudo (nell'ultima annata 3,5 punti in 12,8 minuti di media a Milano). Ma in termini di esperienza internazionale, qualità balistiche e leadership il mercato non propone soluzioni migliori rispetto al giocatore del 1975 con il quale Varese avrebbe comunque tre buone carte da mettere sul tavolo. La prima è la possibilità di giocare ancora una coppa europea dopo le ultime apparizioni a Cantù e Milano; la seconda è la vicinanza alla Brianza dove risiede la famiglia e dove le figlie frequentano le elementari; la terza è il rapporto diretto conFabrizio Frates, per anni vice in azzurro di Carlo Recalcati quando il "Baso" era l'anima della Nazionale. Al momento Basile è senza squadra, al di là di un sondaggio non concretizzatosi con Brindisi: se da qui a qualche settimana la situazione non mutasse e Varese trovasse le risorse necessarie, sarebbe davvero la ciliegina sulla torta.
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    Tocca a Simone Giofrè introdurre Frank Hassell al pubblico varesino. Il d.s. biancorosso racconta così le caratteristiche del nuovo pivot che completerà la squadra di Frates e che seguirà idealmente le orme di Bryant Dunston nella tratta tra l'Hapoel Holon e la Cimberio: «È un vero pivot, un uomo di stazza che gioca dentro l'area. Si tratta di un elemento con mani buone, valido spalle a canestro e un eccellente rimbalzista sfruttando tempismo e posizione pur non essendo un grande atleta. Le caratteristiche tecniche sono diverse da quelle di Dunston, ma le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la nostra proposta sono le stesse potendo giocare in un campionato di livello superiore e migliorare il livello della competizione europea cui ha partecipato con Holon».
    Quello di Hassell era un nome in cima alla lista delle preferenze della società biancorossa sin da inizio mercato, ma solo ora - quando i prezzi si sono quasi dimezzati - si è arrivati all'accordo: «Lo seguivo già da un paio d'anni. Le referenze sono positive anche sul piano umano, perché dal college ci hanno parlato di lui come un ragazzo dalla grande etica lavorativa. Era tra le nostre primissime scelte sin da inizio mercato ma due mesi fa era inarrivabile e dopo il primo sondaggio avevamo lasciato perdere perché aveva aspettative molto alte e il sogno Nba. Poi il mercato ha fatto il suo corso e quando abbiamo riprovato a sondare la porta era aperta. Così ci abbiamo provato con decisione».
    La firma di Hassell completa il mercato biancorosso che, a dispetto della revisione al ribasso del budget, non è stato certo all'insegna del ridimensionamento.
    «Le valutazioni finali le darà il campo, però Hassell è stato ingaggiato a un prezzo molto diverso rispetto a giugno e Clark ha firmato un contratto molto inferiore rispetto a quello di Venezia. Avendo meno soldi e dovendo spendere di più per i rinnovi della panchina c'era la necessità di ridurre il budget per il quintetto base, però lavorando con pazienza siamo riusciti a costruire una squadra comunque interessante. Nel momento in cui Cerella non ha accettato la nostra offerta, la decisione è stata quella di andare con una rotazione a nove giocatori, confidando nell'ulteriore crescita di De Nicolao e Rush. Sperando con un pizzico di fortuna che sia possibile riprodurre la chimica nata in maniera praticamente spontanea lo scorso anno e che nessuno può mettere in preventivo».
    Dunque la Cimberio proverà a confermarsi ai vertici pur in un campionato sulla carta più competitivo rispetto al precedente. Di certo la qualità offensiva dei quattro neoacquisti è decisamente elevata: all'esperienza di Frates il compito di far quadrare il cerchio di un gruppo ricchissimo di attaccanti.
    «Nessun dubbio sul fatto che sarà una squadra diversa rispetto alla stagione passata. Indubbiamente ci sono tanti punti nelle mani ma siano convinti che la scommessa fatta su giocatori che vogliamo inserire in un contesto corale li porti a rinunciare a qualcosa del proprio ego per mettersi a disposizione del gruppo. O almeno così dovrebbe essere se hanno accettato la nostra offerta convinti del progetto tecnico che gli abbiamo esposto».
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    Il pivot ancora non c'è, ma nel frattempo si rafforza il Consorzio e cresce il livello di copertura del budget. La Pallacanestro Varese lavora su più fronti tra mercato giocatori e ricerca risorse; e se il profilo del nuovo centro americano che dovrà rimpiazzare Bryant Dunston ancora manca all'appello, la ‘’battaglia del grano’’ fa registrare successi importanti che andranno poi concretizzati a settembre.

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Pare infatti ben avviata la trattativa con la Whirlpool per estendere di altri tre anni l'accordo di sponsorizzazione del palasport di Masnago, mentre alle porte di ‘’Varese nel Cuore’’ ci sono altri tre soci in entrata che porteranno a quota 78 il totale dei proprietari della società di piazza Monte Grappa.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Piccoli passi ma comunque importanti per arrivare a coprire interamente il budget definito per la stagione 2013/2014; l'opera costante portata avanti nelle scorse settimane da Michele Lo Nero e dagli uomini del marketing biancorosso sta pagando dunque buoni dividendi, e a settembre si provvederà con le ufficializzazioni degli accordi verbali raggiunti in questi giorni.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Segnali positivi che fanno ben sperare nella continuità del progetto ‘’Varese nel Cuore’’, in attesa della fase due che sarà annunciata nell'assemblea in programma a fine settembre nella quale ci sarà il rinnovo delle cariche del CdA della Pallacanestro Varese. Mentre il consorzio ha già ratificato la conferma per il prossimo biennio di Michele Lo Nero alla presidenza e del trio Vescovi-Coppa-Gandini nel consiglio di amministrazione, i vertici della società sportiva mantengono gli incarichi ‘’ad interim’’ avendo concluso il mandato lo scorso 30 giugno. La prossima assemblea dei soci dovrà dunque eleggere il nuovo presidente, che come è noto non sarà più Cecco Vescovi (passato al ruolo di responsabile dell'area tecnica), e formare il nuovo direttivo che negli intenti dei vertici del consorzio sarà ampliato da 4 a 7 membri. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Per la massima carica della società di piazza Monte Grappa la figura è ancora da individuare; l'idea sarebbe quella di cercare un personaggio catalizzatore che possa rappresentare un valore aggiunto sul piano dell'immagine più che un ruolo concretamente decisionale. L'aggiunta di nuove figure all'interno del CdA servirà invece ad aumentare le competenze delle figure di riferimento della società; l'esempio di Giorgio Gaspari, già sponsor con la sua agenzia Imaginor che coordinerà il settore marketing, evidenzia la volontà della dirigenza di cercare tra persone già all'interno della galassia biancorossa delle professionalità in grado di organizzare in maniera ancor più aziendale la vasta gamma di attività societarie. Iniziative che magari possono avere poco rilievo per il tifoso medio, ma che sono vitali per la prosperità di un club per il quale la visibilità è l'immagine accattivante hanno un valore importante quasi come i risultati sportivi per attrarre nuovi investitori attraverso i quali far crescere un budget - caso unico in serie A - interamente legato agli apporti di sponsor e consorziati (oltre ai ricavi dal botteghino) senza un proprietario che ogni anno si occupi di ripianare le perdite di esercizio.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Più risorse disponibili significa anche più budget da investire sull'ultimo tassello mancante: chiusa ormai definitivamente la pista Jack Cooley, per il quale è scaduta ieri la “dead-line” fissata dalla società, si guarda verso elementi già rodati in Europa con un piccolo ritocco verso l'alto della cifra da spendere: l'auspicio è che si trovi la quadratura del cerchio prima di Ferragosto.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • pxg14
    Keydren Clark è un giocatore della Pallacanestro Varese. Ufficializzato ieri sera il contratto annuale che legherà il club biancorosso al 29enne playmaker nativo dell'Alabama ma in possesso del passaporto bulgaro: solo una formalità visto che l'accordo era stato già raggiunto da qualche giorno, ma di fatto il puzzle della Cimberio si arricchisce di un pezzo fondamentale come quello del regista titolare.

    Ora l'attenzione si sposta sulla scelta del pivot titolare e del suo cambio: visto l'impasse costante sul conto di Jack Cooley la società di piazza Monte Grappa sarebbe pronta a virare su un altro rookie comeAlex Oriakhi. La seconda scelta di Phoenix col numero 57 nel draft dello scorso giugno ha buone "atout" fisiche (205 centimetri per 112 chili) per rappresentare il giusto mix di potenza fisica ed atletismo che Varese sta cercando per riempire la casella del pivot. Si tratta di un giocatore che ha caratteristiche simili a quelle del mancato biancorossoTrevor Mbakwe, con un pizzico di esplosività in meno e di fisicità in più rispetto al rookie da Minnesota a lungo inseguito da Varese e poi firmato da Roma.

    Il 23enne centro nativo del Massacchussets, che ha chiuso la carriera universitaria a Missouri a 11,2 punti, 8,5 rimbalzi ed 1,6 stoppate con il 64% da 2 e il 75% da 3, ha avuto poco spazio alla Summer League di Las Vegas con la maglia dei Suns (2,3 punti e 1,6 rimbalzi in quasi 8 minuti). Il suo status di seconda scelta sembrava proiettarlo verso il camp con la franchigia dell'Arizona, che però dopo uno scambio di mercato ha già 16 contratti garantiti (il regolamento NBA ne consente solo 15) e non avrebbe più spazio né tecnico né salariale per il giocatore del 1990.

    Intanto Varese è prossima a chiudere un'operazione a lungo termine con il 20enne Francois Affia Ambadiang, lungo nativo del Camerun ma con passaporto sloveno in arrivo, ma cresciuto tra Kosovo e Slovenia. Si tratta di un giocatore relativamente "verde" (solo 4 anni di attività cestistica) ma fisicamente interessante (211 centimetri per 113 chili) che dovrebbe firmare un accordo pluriennale con la Cimberio rimanendo aggregato agli allenamenti della prima squadra senza che all'inizio dell'anno venga tesserato.
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Cecco Vescovi e Simone Giofrè operano sul mercato giocatori, invece Michele Lo Nero si occupa di quello degli sponsor. Il presidente di “Varese nel Cuore”, che attende ormai a giorni la nascita della primogenita Mia, è impegnatissimo nella consueta “battaglia del grano” di ogni estate e, a fianco dei rinnovi dei vari sponsor principali Cimberio, Teva e Sisal, è fresco di accordo con un altro partner a sei zeri ("Ma per il nome aspettiamo le firme") che aiuterà la società a completare il budget. Che ormai è definitivo: si lavora con il 10 per cento in meno del 2012/'13 (il totale era attorno ai 4,6 milioni di euro) con un 10-15 per cento circa ancora da coprire. «Il budget è definito e ora stiamo lavorando per coprirlo al 100 per cento: quella con gli sponsor, tra conferme e novità, è un'opera capillare di semina i cui frutti saranno concreti tra settembre e ottobre. L'obiettivo è arrivare per il quarto anno di fila al pareggio del bilancio e con le risorse disponibili cercare di raggiungere ancora un risultato sportivo brillante. Siamo fiduciosi e in un certo senso sicuri dei nostri mezzi perché c'è uno staff rodato; adesso dovranno essere bravi l'ambiente e la società a mettere i nuovi arrivi nelle condizioni di rendere al massimo, com'è accaduto nell'ultima annata».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Una spending review forzosa, comunque in linea con la situazione generale della serie A (soltanto Sassari e Avelino hanno aumentato gli investimenti), che comunque secondo Lo Nero non toglie alla Cimberio le possibilità di vivere un'altra stagione in prima fila: «Reputiamo che si tratti di un budget interessante per vivere ancora una stagione ricca di soddisfazoni; a fianco di elementi di valore come i cinque confermati stanno arrivando giocatori di talento come Coleman e Clark, dunque sono convinto che saremo ancora in grado di essere protagonisti. Sappiamo che dovremo giocare conro avversari sulla carta più forti, ma ci portiamo dentro la rabbia per la sfortunata conclusione della passata stagione e faremo il massimo per provare a ripeterci».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sul fronte societario è previsto un ampliamento del CdA della Pallacanestro Varese con tre nuovi ingressi a fianco di Lo Nero, Vescovi, Coppa e Gandini (uno dei quali sarà il gallaratese Giorgio Gaspari, già sponsor con la sua società Imaginor che coordinerà l'area Marketing): l'obiettivo è sfruttare le competenze specifiche di persone già vicine al mondo biancorosso - sponsor o consorziati - per migliorare l'aspetto extratecnico della società.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Il CdA del consorzio ha discusso della possibilità di ampliare la governance della Pallacanestro Varese, cercando di inserire uomini che possano dare il loro contributo in campi specifici. Si tratta di persone già coinvolte a vario titolo con noi, le quali dovranno dare una mano al nostro progetto secondo le proprie competenze. Abbiamo scelto un taglio aziendale perché in ultima analisi la Pallacanestro Varese e il consorzio sono imprese, pur con logiche particolari. Il prodotto è rappresentato dalla squadra e in tal senso vogliamo portare avanti una politica legata a far divertire il pubblico e a raggiungere determinati risultati. Però la società deve essere un polo di aggregazione per tutte le realtà del territorio».[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sarà Keydren Clark l'erede di Mike Green nel ruolo di play titolare della Cimberio. Accordo raggiunto tra la società di piazza Monte Grappa ed il 29enne regista nativo dell'Alabama ma utilizzabile come comunitario grazie al passaporto bulgaro. L'atleta del 1984, ben noto in Italia con la stagione 2007/2008 nelle file di Pesaro e le ultime tre a Venezia (campionato vinto in LegAdue e due quarti playoff raggiunti con la maglia della Reyer), ha accettato verbalmente la proposta annuale sottoposta da Varese.

    Per l'ufficialità mancano solo le firme, ma la trattativa si può considerare chiusa a tutti gli effetti. Una scelta in formato "usato sicuro" su un giocatore che arriverà sotto le Prealpi con tanta voglia di riscattare una stagione in chiaroscuro in maglia orogranata: la dirigenza biancorossa confida nell'aspetto motivazionale e nella capacità dell'ambiente varesino di offrire le condizioni ideali per rigenerare giocatori reduci da annate non brillanti (basti pensare aMike Green ed Ebi Ere, che prima della stellare annata passata venivano rispettivamente dalla LegAdue e da una stagione a 8 punti di media nella bassa classifica del campionato spagnolo).

    Nella stagione passata Clark era stato grande protagonista nelle due gare di stagione regolare vinte dalla Reyer contro la Cimberio (24,5 punti col 69% da 3), ma nella serie inaugurale dei playoff aveva subito decisamente la forza fisica di Mike Green (11,8 punti col 38% dal campo nelle 5 partite contro i biancorossi). Si tratta comunque di un giocatore ben conosciuto in Italia che vanta anche un'esperienza internazionale (due stagioni in Grecia con l'Aris Salonicco disputando l'Eurocup), che fa parte dell'elenco degli elementi visionati a Las Vegas (8,7 punti col 52% da 3 in 19,6 minuti con la maglia dei Minnesota Timberwolves). Irraggiungibile la prima scelta Casper Ware, nel bel mezzo di un ginepraio contrattuale con Venezia e vecchia e nuova agenzia americana, Varese ha virato con sicurezza su un giocatore comunque rodato e in grado di garantire personalità e tiro dall'arco (40% da 3 su 98 partite giocate in Italia con 1471 punti in serie A).

    Tra le alternative - dal 22enne Walker lo scorso anno a Veroli al veterano ex Siena e Milano Morris Finley, passando dal MVP della lega australianaCedric Jackson - Clark era certamente il giocatore che dava maggiori garanzie. Rispetto a Mike Green si tratta di un tiratore ed attaccante migliore, in grado di produrre strisce notevoli dal perimetro, anche se meno votato al gioco di squadra; di certo però doti propulsive e qualità balistiche non mancano al regista del 1984, che con l'esplosivoAubrey Coleman comporrà una coppia di esterni dal grande potenziale realizzativo. Ed anche per questo motivo la scelta dei pivot (probabilmente un rookie col veterano Akindele alle spalle, ma ci sono tanti profili al vaglio) cadrà su elementi in grado di garantire rimbalzi, intimidazione difensiva e tanto lavoro sporco anche a scapito dei punti nelle mani.
    Giuseppe Sciascia[/font][/size]

×
×
  • Create New...