[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dunque, Varese ha spostato la sua attenzione su un elemento più esperto e rodato come l'ex capocannoniere della NCAA, il quale vanta un bagaglio di buon livello (4 stagioni in Italia - a Pesaro nel 2007/2008 e gli ultimi tre anni a Venezia - e due all'Aris Salonicco, dove ha già assaggiato il clima dell'Eurocup).[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta del 1984, anch'egli a Las Vegas con la maglia di Minnesota dove ha viaggiato a 8,3 punti di media, è principalmente un attaccante perimetrale che utilizza il classico pick&roll sia per costruirsi un efficace tiro dall'arco (40% da 3 in Italia su 5 tentativi di media-partita).[/size]
[size=3]Forse non si tratta di un classico play “ragionatore” adatto al gioco di Frates, ma in termini di doti realizzative e leadership dà comunque garanzie tecniche e balistiche di buon livello, anche se non viene dalla miglior stagione della sua carriera (14,2 punti con il 54% da 2 e il 39% da 3 più 2,7 assist a fronte di problemi muscolari che lo hanno limitato per qualche mese).[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La stessa cosa vale però per Aubrey Coleman, scelto dalla Cimberio anche in virtù della sua voglia di riscatto. E in questi anni la Cimberio si è specializzata nel rigenerare giocatori reduci da annate non brillanti (basti pensare a Mike Green, ripescato dalla LegAdue e lanciato verso un contrattone biennale al Khimki).[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'importo della proposta biancorossa a Clark è certamente inferiore ai 350mila dollari dell'ingaggio degli anni passati, ma la soluzione Varese - con la vetrina delle coppe europee - sarebbe comunque gradita al giocatore che potrebbe dare risposta già nella notte italiana.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per quanto riguarda il pivot, invece, i profili valutati sono sempre quelli di elementi “collegiali”: tra gli elementi che piacciono c'è il 22enne Jack Cooley, bianco mancino di 206 centimetri per 112 chili che abbina fisico, mano morbida e buon atletismo. Ma l'elemento fresco di laurea a Notre Dame (13,1 punti e 10,1 rimbalzi col 58% da 2 e il 70% ai liberi lo scorso anno) ha fatto “troppo” bene a Las Vegas (15,0 punti e 9,2 rimbalzi di media con Memphis) e ora sogna la NBA.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sul taccuino del d.s. Giofrè ci sono comunque diversi profili e a seconda delle caratteristiche del centro rookie sarà ingaggiato anche il cambio, il quale sarà comunque un giocatore d'esperienza.[/size]
[size=3]Per questo “spot” uno dei nomi valutati con attenzione è quello di Jeelel Akindele, 30enne lungo di 213 centimetri per 108 chili che nell'ultima annata ha fatto molto bene a Caserta (12,6 punti più 8,0 rimbalzi e 1,1 stoppate in 25 partite) chiudendo poi la stagione in Libano. Il 30enne centro nigeriano, in possesso dello status di “Cotonou” che lo parifica a un europeo, ha centimetri e doti di intimidazione adatte per far coppia con un lungo più tecnico che atletico. E comunque sarebbe perfetto per coprire le spalle ad un titolare rookie, anche se la fattibilità dell'operazione è subordinata alle rimanenze residue dopo gli ingaggi di play e pivot americani.[/size]
[size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]
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