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VareseFansBasketNews

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    E se fosse Gianluca Basile il tiratore italiano dalla panchina per completare il puzzle della Cimberio? Al momento il 38enne esterno ex Fortitudo Bologna, Barcellona, Cantù e Milano è una semplice ipotesi operativa per Varese che, dopo la firma di Frank Hassell, non ha più risorse da investire per il sostituto di Bruno Cerella. D'altra parte la spending review forzosa per motivi di budget ha assorbito tutte le disponibilità economiche per allestire una squadra comunque competitiva nonostante le partenze di Green, Banks e Dunston. E se anche i nuovi arrivati Clark, Coleman e Hassell sono costati meno rispetto ai predecessori a stelle e strisce, il risparmio sui tre stranieri è stato compensato dagli ingaggi più elevati dei cinque "Indimenticabili" rimasti in biancorosso.
    Ad oggi dunque Varese non può permettersi ulteriori operazioni in entrata, dovendo coprire ancora una piccola fetta del budget stagionale (all'appello manca ancora il 10-15 per cento) già rivisto al ribasso del 10 per cento rispetto alla stagione passata. Però il mese di settembre promette bene tra nuovi consorziati alle porte e la possibilità di concretizzare alcuni discorsi ben avviati sul fronte di sponsorizzazioni "fresche".
    E poi c'è il fattore-abbonamenti, con la società che auspica di ripetere quelle 2.900 tessere staccate per i playoff della stagione passata. Di sicuro il club si muoverà solo nel momento in cui ci saranno coperture economiche garantite e potrebbe comunque tenere di riserva il tesoretto per eventuali aggiunte straniere. Partendo con due soli extracomunitari e cinque "Bosman" si potrebbe aggiungere infatti un americano per ricorrere poi al turnover degli europei in campionato e avere uno "straniero di coppa", visto che nelle competizioni internazionali non ci sono vincoli sui passaporti. Però, l'operazione Basile avrebbe un certo fascino e pare che qualcuno ci stia riflettendo: certo, a 38 anni non si tratta più di un fuciliere micidiale come ai tempi della Fortitudo (nell'ultima annata 3,5 punti in 12,8 minuti di media a Milano). Ma in termini di esperienza internazionale, qualità balistiche e leadership il mercato non propone soluzioni migliori rispetto al giocatore del 1975 con il quale Varese avrebbe comunque tre buone carte da mettere sul tavolo. La prima è la possibilità di giocare ancora una coppa europea dopo le ultime apparizioni a Cantù e Milano; la seconda è la vicinanza alla Brianza dove risiede la famiglia e dove le figlie frequentano le elementari; la terza è il rapporto diretto conFabrizio Frates, per anni vice in azzurro di Carlo Recalcati quando il "Baso" era l'anima della Nazionale. Al momento Basile è senza squadra, al di là di un sondaggio non concretizzatosi con Brindisi: se da qui a qualche settimana la situazione non mutasse e Varese trovasse le risorse necessarie, sarebbe davvero la ciliegina sulla torta.
    Giuseppe Sciascia

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    Tocca a Simone Giofrè introdurre Frank Hassell al pubblico varesino. Il d.s. biancorosso racconta così le caratteristiche del nuovo pivot che completerà la squadra di Frates e che seguirà idealmente le orme di Bryant Dunston nella tratta tra l'Hapoel Holon e la Cimberio: «È un vero pivot, un uomo di stazza che gioca dentro l'area. Si tratta di un elemento con mani buone, valido spalle a canestro e un eccellente rimbalzista sfruttando tempismo e posizione pur non essendo un grande atleta. Le caratteristiche tecniche sono diverse da quelle di Dunston, ma le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la nostra proposta sono le stesse potendo giocare in un campionato di livello superiore e migliorare il livello della competizione europea cui ha partecipato con Holon».
    Quello di Hassell era un nome in cima alla lista delle preferenze della società biancorossa sin da inizio mercato, ma solo ora - quando i prezzi si sono quasi dimezzati - si è arrivati all'accordo: «Lo seguivo già da un paio d'anni. Le referenze sono positive anche sul piano umano, perché dal college ci hanno parlato di lui come un ragazzo dalla grande etica lavorativa. Era tra le nostre primissime scelte sin da inizio mercato ma due mesi fa era inarrivabile e dopo il primo sondaggio avevamo lasciato perdere perché aveva aspettative molto alte e il sogno Nba. Poi il mercato ha fatto il suo corso e quando abbiamo riprovato a sondare la porta era aperta. Così ci abbiamo provato con decisione».
    La firma di Hassell completa il mercato biancorosso che, a dispetto della revisione al ribasso del budget, non è stato certo all'insegna del ridimensionamento.
    «Le valutazioni finali le darà il campo, però Hassell è stato ingaggiato a un prezzo molto diverso rispetto a giugno e Clark ha firmato un contratto molto inferiore rispetto a quello di Venezia. Avendo meno soldi e dovendo spendere di più per i rinnovi della panchina c'era la necessità di ridurre il budget per il quintetto base, però lavorando con pazienza siamo riusciti a costruire una squadra comunque interessante. Nel momento in cui Cerella non ha accettato la nostra offerta, la decisione è stata quella di andare con una rotazione a nove giocatori, confidando nell'ulteriore crescita di De Nicolao e Rush. Sperando con un pizzico di fortuna che sia possibile riprodurre la chimica nata in maniera praticamente spontanea lo scorso anno e che nessuno può mettere in preventivo».
    Dunque la Cimberio proverà a confermarsi ai vertici pur in un campionato sulla carta più competitivo rispetto al precedente. Di certo la qualità offensiva dei quattro neoacquisti è decisamente elevata: all'esperienza di Frates il compito di far quadrare il cerchio di un gruppo ricchissimo di attaccanti.
    «Nessun dubbio sul fatto che sarà una squadra diversa rispetto alla stagione passata. Indubbiamente ci sono tanti punti nelle mani ma siano convinti che la scommessa fatta su giocatori che vogliamo inserire in un contesto corale li porti a rinunciare a qualcosa del proprio ego per mettersi a disposizione del gruppo. O almeno così dovrebbe essere se hanno accettato la nostra offerta convinti del progetto tecnico che gli abbiamo esposto».
    Giuseppe Sciascia

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    Il pivot ancora non c'è, ma nel frattempo si rafforza il Consorzio e cresce il livello di copertura del budget. La Pallacanestro Varese lavora su più fronti tra mercato giocatori e ricerca risorse; e se il profilo del nuovo centro americano che dovrà rimpiazzare Bryant Dunston ancora manca all'appello, la ‘’battaglia del grano’’ fa registrare successi importanti che andranno poi concretizzati a settembre.

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Pare infatti ben avviata la trattativa con la Whirlpool per estendere di altri tre anni l'accordo di sponsorizzazione del palasport di Masnago, mentre alle porte di ‘’Varese nel Cuore’’ ci sono altri tre soci in entrata che porteranno a quota 78 il totale dei proprietari della società di piazza Monte Grappa.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Piccoli passi ma comunque importanti per arrivare a coprire interamente il budget definito per la stagione 2013/2014; l'opera costante portata avanti nelle scorse settimane da Michele Lo Nero e dagli uomini del marketing biancorosso sta pagando dunque buoni dividendi, e a settembre si provvederà con le ufficializzazioni degli accordi verbali raggiunti in questi giorni.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Segnali positivi che fanno ben sperare nella continuità del progetto ‘’Varese nel Cuore’’, in attesa della fase due che sarà annunciata nell'assemblea in programma a fine settembre nella quale ci sarà il rinnovo delle cariche del CdA della Pallacanestro Varese. Mentre il consorzio ha già ratificato la conferma per il prossimo biennio di Michele Lo Nero alla presidenza e del trio Vescovi-Coppa-Gandini nel consiglio di amministrazione, i vertici della società sportiva mantengono gli incarichi ‘’ad interim’’ avendo concluso il mandato lo scorso 30 giugno. La prossima assemblea dei soci dovrà dunque eleggere il nuovo presidente, che come è noto non sarà più Cecco Vescovi (passato al ruolo di responsabile dell'area tecnica), e formare il nuovo direttivo che negli intenti dei vertici del consorzio sarà ampliato da 4 a 7 membri. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Per la massima carica della società di piazza Monte Grappa la figura è ancora da individuare; l'idea sarebbe quella di cercare un personaggio catalizzatore che possa rappresentare un valore aggiunto sul piano dell'immagine più che un ruolo concretamente decisionale. L'aggiunta di nuove figure all'interno del CdA servirà invece ad aumentare le competenze delle figure di riferimento della società; l'esempio di Giorgio Gaspari, già sponsor con la sua agenzia Imaginor che coordinerà il settore marketing, evidenzia la volontà della dirigenza di cercare tra persone già all'interno della galassia biancorossa delle professionalità in grado di organizzare in maniera ancor più aziendale la vasta gamma di attività societarie. Iniziative che magari possono avere poco rilievo per il tifoso medio, ma che sono vitali per la prosperità di un club per il quale la visibilità è l'immagine accattivante hanno un valore importante quasi come i risultati sportivi per attrarre nuovi investitori attraverso i quali far crescere un budget - caso unico in serie A - interamente legato agli apporti di sponsor e consorziati (oltre ai ricavi dal botteghino) senza un proprietario che ogni anno si occupi di ripianare le perdite di esercizio.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Più risorse disponibili significa anche più budget da investire sull'ultimo tassello mancante: chiusa ormai definitivamente la pista Jack Cooley, per il quale è scaduta ieri la “dead-line” fissata dalla società, si guarda verso elementi già rodati in Europa con un piccolo ritocco verso l'alto della cifra da spendere: l'auspicio è che si trovi la quadratura del cerchio prima di Ferragosto.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    Keydren Clark è un giocatore della Pallacanestro Varese. Ufficializzato ieri sera il contratto annuale che legherà il club biancorosso al 29enne playmaker nativo dell'Alabama ma in possesso del passaporto bulgaro: solo una formalità visto che l'accordo era stato già raggiunto da qualche giorno, ma di fatto il puzzle della Cimberio si arricchisce di un pezzo fondamentale come quello del regista titolare.

    Ora l'attenzione si sposta sulla scelta del pivot titolare e del suo cambio: visto l'impasse costante sul conto di Jack Cooley la società di piazza Monte Grappa sarebbe pronta a virare su un altro rookie comeAlex Oriakhi. La seconda scelta di Phoenix col numero 57 nel draft dello scorso giugno ha buone "atout" fisiche (205 centimetri per 112 chili) per rappresentare il giusto mix di potenza fisica ed atletismo che Varese sta cercando per riempire la casella del pivot. Si tratta di un giocatore che ha caratteristiche simili a quelle del mancato biancorossoTrevor Mbakwe, con un pizzico di esplosività in meno e di fisicità in più rispetto al rookie da Minnesota a lungo inseguito da Varese e poi firmato da Roma.

    Il 23enne centro nativo del Massacchussets, che ha chiuso la carriera universitaria a Missouri a 11,2 punti, 8,5 rimbalzi ed 1,6 stoppate con il 64% da 2 e il 75% da 3, ha avuto poco spazio alla Summer League di Las Vegas con la maglia dei Suns (2,3 punti e 1,6 rimbalzi in quasi 8 minuti). Il suo status di seconda scelta sembrava proiettarlo verso il camp con la franchigia dell'Arizona, che però dopo uno scambio di mercato ha già 16 contratti garantiti (il regolamento NBA ne consente solo 15) e non avrebbe più spazio né tecnico né salariale per il giocatore del 1990.

    Intanto Varese è prossima a chiudere un'operazione a lungo termine con il 20enne Francois Affia Ambadiang, lungo nativo del Camerun ma con passaporto sloveno in arrivo, ma cresciuto tra Kosovo e Slovenia. Si tratta di un giocatore relativamente "verde" (solo 4 anni di attività cestistica) ma fisicamente interessante (211 centimetri per 113 chili) che dovrebbe firmare un accordo pluriennale con la Cimberio rimanendo aggregato agli allenamenti della prima squadra senza che all'inizio dell'anno venga tesserato.
    Giuseppe Sciascia

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Cecco Vescovi e Simone Giofrè operano sul mercato giocatori, invece Michele Lo Nero si occupa di quello degli sponsor. Il presidente di “Varese nel Cuore”, che attende ormai a giorni la nascita della primogenita Mia, è impegnatissimo nella consueta “battaglia del grano” di ogni estate e, a fianco dei rinnovi dei vari sponsor principali Cimberio, Teva e Sisal, è fresco di accordo con un altro partner a sei zeri ("Ma per il nome aspettiamo le firme") che aiuterà la società a completare il budget. Che ormai è definitivo: si lavora con il 10 per cento in meno del 2012/'13 (il totale era attorno ai 4,6 milioni di euro) con un 10-15 per cento circa ancora da coprire. «Il budget è definito e ora stiamo lavorando per coprirlo al 100 per cento: quella con gli sponsor, tra conferme e novità, è un'opera capillare di semina i cui frutti saranno concreti tra settembre e ottobre. L'obiettivo è arrivare per il quarto anno di fila al pareggio del bilancio e con le risorse disponibili cercare di raggiungere ancora un risultato sportivo brillante. Siamo fiduciosi e in un certo senso sicuri dei nostri mezzi perché c'è uno staff rodato; adesso dovranno essere bravi l'ambiente e la società a mettere i nuovi arrivi nelle condizioni di rendere al massimo, com'è accaduto nell'ultima annata».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Una spending review forzosa, comunque in linea con la situazione generale della serie A (soltanto Sassari e Avelino hanno aumentato gli investimenti), che comunque secondo Lo Nero non toglie alla Cimberio le possibilità di vivere un'altra stagione in prima fila: «Reputiamo che si tratti di un budget interessante per vivere ancora una stagione ricca di soddisfazoni; a fianco di elementi di valore come i cinque confermati stanno arrivando giocatori di talento come Coleman e Clark, dunque sono convinto che saremo ancora in grado di essere protagonisti. Sappiamo che dovremo giocare conro avversari sulla carta più forti, ma ci portiamo dentro la rabbia per la sfortunata conclusione della passata stagione e faremo il massimo per provare a ripeterci».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sul fronte societario è previsto un ampliamento del CdA della Pallacanestro Varese con tre nuovi ingressi a fianco di Lo Nero, Vescovi, Coppa e Gandini (uno dei quali sarà il gallaratese Giorgio Gaspari, già sponsor con la sua società Imaginor che coordinerà l'area Marketing): l'obiettivo è sfruttare le competenze specifiche di persone già vicine al mondo biancorosso - sponsor o consorziati - per migliorare l'aspetto extratecnico della società.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Il CdA del consorzio ha discusso della possibilità di ampliare la governance della Pallacanestro Varese, cercando di inserire uomini che possano dare il loro contributo in campi specifici. Si tratta di persone già coinvolte a vario titolo con noi, le quali dovranno dare una mano al nostro progetto secondo le proprie competenze. Abbiamo scelto un taglio aziendale perché in ultima analisi la Pallacanestro Varese e il consorzio sono imprese, pur con logiche particolari. Il prodotto è rappresentato dalla squadra e in tal senso vogliamo portare avanti una politica legata a far divertire il pubblico e a raggiungere determinati risultati. Però la società deve essere un polo di aggregazione per tutte le realtà del territorio».[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

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    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sarà Keydren Clark l'erede di Mike Green nel ruolo di play titolare della Cimberio. Accordo raggiunto tra la società di piazza Monte Grappa ed il 29enne regista nativo dell'Alabama ma utilizzabile come comunitario grazie al passaporto bulgaro. L'atleta del 1984, ben noto in Italia con la stagione 2007/2008 nelle file di Pesaro e le ultime tre a Venezia (campionato vinto in LegAdue e due quarti playoff raggiunti con la maglia della Reyer), ha accettato verbalmente la proposta annuale sottoposta da Varese.

    Per l'ufficialità mancano solo le firme, ma la trattativa si può considerare chiusa a tutti gli effetti. Una scelta in formato "usato sicuro" su un giocatore che arriverà sotto le Prealpi con tanta voglia di riscattare una stagione in chiaroscuro in maglia orogranata: la dirigenza biancorossa confida nell'aspetto motivazionale e nella capacità dell'ambiente varesino di offrire le condizioni ideali per rigenerare giocatori reduci da annate non brillanti (basti pensare aMike Green ed Ebi Ere, che prima della stellare annata passata venivano rispettivamente dalla LegAdue e da una stagione a 8 punti di media nella bassa classifica del campionato spagnolo).

    Nella stagione passata Clark era stato grande protagonista nelle due gare di stagione regolare vinte dalla Reyer contro la Cimberio (24,5 punti col 69% da 3), ma nella serie inaugurale dei playoff aveva subito decisamente la forza fisica di Mike Green (11,8 punti col 38% dal campo nelle 5 partite contro i biancorossi). Si tratta comunque di un giocatore ben conosciuto in Italia che vanta anche un'esperienza internazionale (due stagioni in Grecia con l'Aris Salonicco disputando l'Eurocup), che fa parte dell'elenco degli elementi visionati a Las Vegas (8,7 punti col 52% da 3 in 19,6 minuti con la maglia dei Minnesota Timberwolves). Irraggiungibile la prima scelta Casper Ware, nel bel mezzo di un ginepraio contrattuale con Venezia e vecchia e nuova agenzia americana, Varese ha virato con sicurezza su un giocatore comunque rodato e in grado di garantire personalità e tiro dall'arco (40% da 3 su 98 partite giocate in Italia con 1471 punti in serie A).

    Tra le alternative - dal 22enne Walker lo scorso anno a Veroli al veterano ex Siena e Milano Morris Finley, passando dal MVP della lega australianaCedric Jackson - Clark era certamente il giocatore che dava maggiori garanzie. Rispetto a Mike Green si tratta di un tiratore ed attaccante migliore, in grado di produrre strisce notevoli dal perimetro, anche se meno votato al gioco di squadra; di certo però doti propulsive e qualità balistiche non mancano al regista del 1984, che con l'esplosivoAubrey Coleman comporrà una coppia di esterni dal grande potenziale realizzativo. Ed anche per questo motivo la scelta dei pivot (probabilmente un rookie col veterano Akindele alle spalle, ma ci sono tanti profili al vaglio) cadrà su elementi in grado di garantire rimbalzi, intimidazione difensiva e tanto lavoro sporco anche a scapito dei punti nelle mani.
    Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Salgono altissime le quotazioni di Keydren Clark per il ruolo di play titolare della Cimberio 2013/2014. Il 29enne regista di scuola americana ma passaporto bulgaro sembra essere un'opzione calda per la società biancorossa che avrebbe presentato al giocatore un'offerta ufficiale dopo aver verificato la difficile percorribilità della pista che porta a Casper Ware. L'operazione legata all'MVP della LegAdue 2012/2013 con la maglia di Casale Monferrato è resa alquanto impervia dall'impasse tra il giocatore e la Reyer Venezia: la società orogranata, con la quale l'atleta del 1990 aveva firmato un contratto salvo poi rifiutare la destinazione, è stata informata della trattativa dal club di piazza Monte Grappa. Ma pur non rientrando più nei suoi piani tecnici, difficilmente il club veneto mollerà la presa su un giocatore che al momento è vincolato da un accordo valido in tutto e per tutto.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dunque, Varese ha spostato la sua attenzione su un elemento più esperto e rodato come l'ex capocannoniere della NCAA, il quale vanta un bagaglio di buon livello (4 stagioni in Italia - a Pesaro nel 2007/2008 e gli ultimi tre anni a Venezia - e due all'Aris Salonicco, dove ha già assaggiato il clima dell'Eurocup).[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta del 1984, anch'egli a Las Vegas con la maglia di Minnesota dove ha viaggiato a 8,3 punti di media, è principalmente un attaccante perimetrale che utilizza il classico pick&roll sia per costruirsi un efficace tiro dall'arco (40% da 3 in Italia su 5 tentativi di media-partita).[/size]
    [size=3]Forse non si tratta di un classico play “ragionatore” adatto al gioco di Frates, ma in termini di doti realizzative e leadership dà comunque garanzie tecniche e balistiche di buon livello, anche se non viene dalla miglior stagione della sua carriera (14,2 punti con il 54% da 2 e il 39% da 3 più 2,7 assist a fronte di problemi muscolari che lo hanno limitato per qualche mese).[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La stessa cosa vale però per Aubrey Coleman, scelto dalla Cimberio anche in virtù della sua voglia di riscatto. E in questi anni la Cimberio si è specializzata nel rigenerare giocatori reduci da annate non brillanti (basti pensare a Mike Green, ripescato dalla LegAdue e lanciato verso un contrattone biennale al Khimki).[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'importo della proposta biancorossa a Clark è certamente inferiore ai 350mila dollari dell'ingaggio degli anni passati, ma la soluzione Varese - con la vetrina delle coppe europee - sarebbe comunque gradita al giocatore che potrebbe dare risposta già nella notte italiana.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per quanto riguarda il pivot, invece, i profili valutati sono sempre quelli di elementi “collegiali”: tra gli elementi che piacciono c'è il 22enne Jack Cooley, bianco mancino di 206 centimetri per 112 chili che abbina fisico, mano morbida e buon atletismo. Ma l'elemento fresco di laurea a Notre Dame (13,1 punti e 10,1 rimbalzi col 58% da 2 e il 70% ai liberi lo scorso anno) ha fatto “troppo” bene a Las Vegas (15,0 punti e 9,2 rimbalzi di media con Memphis) e ora sogna la NBA.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sul taccuino del d.s. Giofrè ci sono comunque diversi profili e a seconda delle caratteristiche del centro rookie sarà ingaggiato anche il cambio, il quale sarà comunque un giocatore d'esperienza.[/size]
    [size=3]Per questo “spot” uno dei nomi valutati con attenzione è quello di Jeelel Akindele, 30enne lungo di 213 centimetri per 108 chili che nell'ultima annata ha fatto molto bene a Caserta (12,6 punti più 8,0 rimbalzi e 1,1 stoppate in 25 partite) chiudendo poi la stagione in Libano. Il 30enne centro nigeriano, in possesso dello status di “Cotonou” che lo parifica a un europeo, ha centimetri e doti di intimidazione adatte per far coppia con un lungo più tecnico che atletico. E comunque sarebbe perfetto per coprire le spalle ad un titolare rookie, anche se la fattibilità dell'operazione è subordinata alle rimanenze residue dopo gli ingaggi di play e pivot americani.[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Bruno Cerella (foto Blitz) ha scelto Milano. La 27enne guardia-ala lascerà Varese per trasferirsi all'EA7, con ogni probabilità l'unico club italiano in grado di migliorare la proposta - pur al ribasso - recapitatagli dalla Cimberio. Ma il fascino dell'Olimpia, con la vetrina dell'Eurolega e un'offerta economica importante (pur con il rischio di avere poco spazio) avrebbero indotto l'italo-argentino del 1986 ad accettare la proposta di Luca Banchi, che già lo avrebbe voluto con sé già a Siena. La mancata conferma dell'atleta ex Teramo era ormai certa da qualche giorno, visto che la società biancorossa ha deciso di redistribuire su play e pivot americano l'importo dell'offerta di rinnovo che il giocatore di Bahia Blanca aveva comunque rifiutato a fine giugno. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La scelta di non trattenere Cerella è stata dunque presa prima di tutto dalla Cimberio, che ha deciso di uscire gratuitamente dal contratto in essere (il cui importo sarebbe salito da circa 50 a 100mila euro nel 2013/'14). Non sono mancati i tifosi che su forum e social network hanno “bollato” Cerella come mercenario per la scelta di Milano (che ieri ha annunciato anche il 25enne pivot giamaicano Samardo Samuels, ex Cleveland Cavaliers e alla Summer League di Las Vegas con i Clippers). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Da un lato Varese ha dato una gran mano all'argentino per rimettersi in piedi in una stagione partita in ritardo e condizionata da un nuovo infortunio che ha fatto slittare il suo rientro effettivo a metà marzo e la condizione ideale soltanto alla serie playoff contro Siena. Dall'altro, però, la Cimberio non voleva né poteva trattenere un giocatore della panchina con un salario cosi elevato (al cambio attuale poco meno dell'ingaggio del titolare Aubrey Coleman...) e la sua proposta di rinnovo a 70mila è stata valutata insufficiente da un giocatore che ha accettato un'opportunità economica ritenuta migliore. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E anche giustamente, trattandosi di un professionista che ha deciso in funzione della propria carriera: nel 2013 le vecchie logiche legate alla bandiera e alla maglia sono superate dagli eventi e pure un po' stucchevoli. La verità è che chi ha lasciato Varese (Cerella e Vitucci, ma anche Green e Dunston) l'ha fatto perché aveva prospettive a suo giudizio più allettanti. Chi invece è rimasto, come Giofrè che ha rifiutato Verona o De Nicolao che ha rifiutato Brindisi, oppure lo stesso Cecco Vescovi per il quale l'agognata proposta di Milano non si è concretizzata, l'ha fatto perchè Varese rappresentava l'opzione migliore.[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]È Casper Ware il primo obiettivo della Cimberio per il ruolo nevralgico di play titolare. L'Mvp dell'ultima edizione della LegAdue con la maglia di Casale Monferrato (secondo marcatore a 20,6 punti e miglior passatore con 4,8 assist) piace molto al general manager Cecco Vescovi per il suo mix di qualità offensive e dinamismo. Si tratta di un giocatore di piccola taglia (178 centimetri per 80 chilogrammi) che sa abbinare doti realizzative importanti ad una costante attività in difesa (nel 2011 è stato miglior giocatore e miglior difensore della Big West Conference Ncaa con la maglia di Long Beach State).[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Un regista creativo in grado di garantire pericolosità perimetrale (37% da 3 nella scorsa annata), anche se sicuramente più votato all'attacco per sé rispetto al suo precedessore Mike Green.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dopo l'ottima stagione con la maglia della Junior, Ware aveva provato a giocarsi la carta Nba alle Summer Leagues mettendo insieme numeri interessanti a Orlando con la maglia degli Houston Rockets (10,0 punti e 2,8 assist) ma senza strappare un invito per il training camp di ottobre.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La trattativa sembra ben avviata, ma perché arrivi alla conclusione c'è uno scoglio importante da superare: il giocatore del 1990 aveva infatti firmato una quindicina di giorni fa un precontratto con Venezia, salvo poi cambiare idea nel contesto della decisione di cambiare l'agenzia americana che lo rappresentava.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La firma con la Reyer ha però valore legale e Varese potrà andare a fondo solamente se il club veneto - che nel frattempo ha fatto altre scelte sul fronte americano e ha già completato il roster - lascerà libero il giocatore di accasarsi altrove.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La società biancorossa ha comunque avvertito Venezia della trattativa in corso e sulla possibilità di liberare Ware sta lavorando la nuova agenzia; al momento, dunque, la situazione è in stand-by con il club di piazza Monte Grappa che attende notizie nel giro di un tempo massimo di 48 ore. Se Ware sarà effettivamente disponibile, allora la Cimberio è decisa ad affondare il colpo e puntare sul 23enne nativo della California, il quale nella passata stagione aveva il bastone del comando totalmente nelle sue mani chiudendo comunque con oltre 16 tentativi di media-partita (ma anche con 5,6 falli subiti e 5,0 liberi tentati all'88% di conversione).[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]In caso contrario, Varese guarderà altrove senza focalizzarsi eccessivamente su un giocatore intrigante ma comunque al momento vincolato con un altro club: chiaro l'intento di evitare un altro caso-Mbakwe, seguito per oltre dieci giorni lasciando perdere altri tre profili interessanti che nel frattempo si sono accasati in Turchia e Francia.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Se Ware non sarà disponibile, uno dei nomi stile “usato sicuro” sulla lista della dirigenza biancorossa è quello di Keydren Clark, 29enne play di scuola americana ma con passaporto bulgaro ben noto in Italia con la stagione 2007/'08 disputata a Pesaro e le ultime tre annate a Venezia (14,2 punti e 2,7 assist col 54% da 2 e il 39% da 3 nel 2012/'13) chiuse con i quarti di finale disputati proprio contro la Cimberio. Si tratta di un altro regista di piccola taglia (173 centimetri per 80 kg.) che garantirebbe propulsione e doti balistiche al quintetto di Frates. Sicuramente un giocatore più rodato - ma anche meno intrigante in termini di potenziale - rispetto a Ware.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Di certo, però, la sensazione è che Varese voglia investire su un elemento di qualità garantita in cabina di regia e poi puntare su un rookie nel ruolo di pivot. L'elenco dei profili selezionati dal d.s. Giofrè è ancora abbastanza ampio anche se nel giro di qualche giorno si vorrebbe stringere su almeno un paio di obiettivi delineati. Aspettando comunque che dai tagli della Nba diventino disponibili per il mercato europeo elementi che al momento ancora sognano un invito ai training camp di ottobre.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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