Jump to content

VareseFansBasketNews

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il Palio di Siena non è solo una festa popolare condita da colore e folclore. È pure la rappresentazione più autentica d'una tradizione che sovente fa a pugni (e non solo in senso letterale) con quell'immagine di passerella storica cui taluni turisti s'illudono di potersi accostare a cuor leggero. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]In realtà quella vis pugnandi, quello spirito feroce, quella perfidia che in estate trova il suo apice in Piazza del Campo, è ormai un'architrave del Dna dei senesi. L'hanno compreso limpidamente quegli ardimentosi varesini che negli ultimi giorni hanno seguito la Cimberio in Toscana.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E l'hanno... toccato con mano gli stessi biancorossi, sommersi d'insulti, gestacci e sputi da una cornice di personaggi che penseresti d'incontrare in luoghi alquanto distanti dai palasport.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Acquisiti tali dati, appare scontato prevedere quanto lo spirito di rivalsa animerà il popolo del PalaWhirlpool. Ma attenzione: il rischio è altissimo e le conseguenze si ritorcerebbero in misura letale proprio contro quel team che Varese sogna campione.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Vogliamo cambiare la storia? Bene, si fischi pure a tutto volume ogni qual volta un biancoverde avrà il pallone in mano. Ma non si concedano appigli a quei poteri forti che hanno già svelato una certa antipatia per la Cimberio. Perchè Masnago, per una monetina, un'offesa, una... scarpa, stavolta rischia una squalifica che costerebbe carissimo alla truppa di Vitucci. Dateci retta, meglio non rischiare.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La Cimberio va in cerca della sua notte magica giocandosi in 40 minuti l'esito finale della palpitante serie contro Siena. Stasera a Masnago (palla a due alle ore 20.30 con diretta tv su RaiSport 2) la truppa di Frank Vitucci contenderà alla Montepaschi Siena l'accesso alla finalissima per la conquista dello scudetto numero 91 e pure il pass per l'Eurolega.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Quattordici anni dopo la cavalcata vincente dei Roosters della Stella, Varese torna a sognare il tricolore potendo contare sulla spinta di un PalaWhirlpool esaurito già in prevendita (bruciati 1.862 biglietti in un'ora, ma le richieste pervenute alla società avrebbero consentito di riempire un impianto dalla capienza due volte e mezza superiore a quella di piazzale Gramsci...) per conquistare il decisivo punto del 4-3 in una semifinale incredibilmente palpitante per intensità agonistica e pathos.[/size]
    [size=3]La squadra che sull'1-3 sembrava sull'orlo del baratro ha clamorosamente pareggiato i conti con due imprese tutto cuore e personalità alla luce dei problemi di organico nel reparto lunghi delle ultime due gare. Ma dopo che nelle prime tre sfide il vigore atletico della difesa di Siena aveva imposto stabilmente il suo marchio, da gara-4 in poi sono aumentati ritmo e produttività offensiva della Cimberio (Sakota nella foto Blitz) capace di mettere a frutto le lezioni apprese sulla sua pelle.[/size]
    [size=3]Ora l'atto conclusivo della sfida coinvolge tematiche più attinenti ai fattori mentali che a quelli tecnici: Siena ha già al suo attivo lo "scalpo" di Milano nella gara-7 esterna dei quarti di finale, mentre per Varese c'è da sfruttare al meglio l'entusiasmo per la splendida impresa di gara-6 evitando il rischio di pensare che il fattore-campo sia di per sé garanzia sufficiente per la vittoria. La spinta del PalaWhirlpool sarà comunque un fattore, ricordando al pubblico di fede biancorossa l'importanza di non trascendere al di fuori delle regole di un tifo caldo ma corretto vista anche la “spada di Damocle” che pende già su Masnago (campo già squalificato in gara-2: un'ulteriore sanzione costringerebbe i biancorossi a disputare in campo neutro l'eventuale gara-1 della finalissima).[/size]
    [size=3]Nell'economia della partita pesano anche stavolta le precarie condizioni dei lunghi della squadra di Vitucci: in casa biancorossa resta il punto interrogativo relativo alle condizoni fisiche di Bryant Dunston e Achille Polonara. Ieri riposo assoluto per entrambi gli acciaccati: il nuovo infortunio al polpaccio sinistro occorso al pivot americano nel secondo quarto di gara-6 sarà valutato in mattinata e solo dopo il responso dello staff medico si deciderà se il centro del 1986 potrà andare a referto provando a replicare l'impatto devastante del primo quarto del match del PalaSclavo, oppure dovrà dare forfait lasciando posto sotto i tabelloni alla coppia Talts-Ivanov e a referto a Erik Rush. Nella peggiore delle ipotesi sarebbe importante recuperare almeno parzialmente l'ala di Ancona, mercoledì assolutamente non in grado di reggere il campo e ancora alle prese col problema muscolare al peroneo accusato nel riscaldamento di gara-5. Se il mancino ex Teramo riuscisse a garantire un'autonomia quanto meno parziale, l'eventuale defezione di Dunston sarebbe meno preoccupante per la Cimberio che al momento può contare soltanto su 3 dei 5 lunghi del roster e nella migliore delle ipotesi avrà Dunston e Polonara a mezzo servizio. Anche stavolta, dunque, la squadra di Vitucci dovrà fare ricorso a tutte le risorse caratteriali che le hanno già permesso di annullare due match-ball consecutivi alla Montepaschi vincitrice degli ultimi sei scudetti consecutivi.[/size]
    [size=3]Se riuscirà a fare tris nella bella decisiva di stasera, Varese chiuderà comunque un'epoca nella storia del basket italiano. Ma alla Cimberio interessa più che altro scrivere una nuova pagina della sua storia: l'ultimo passo è sempre il più impegnativo, ma fermarsi in dirittura d'arrivo sarebbe proprio un peccato...[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Mille vite e un cuore enorme che batte con la forza di 74 consorziati, oltre 140 partner commerciali e 5.000 tifosi. Così la Cimberio firma l'impresa più bella di una stagione comunque memorabile e chiude dopo oltre 6 anni e 41 vittorie consecutive la striscia vincente casalinga nei playoff di Siena. Dopo il pre-partita segnato da veleni e tensioni di ogni genere il verdetto del campo premia il carattere indomito della squadra di Frank Vitucci che dimostra d'esser più forte di una MPS per la terza volta consecutiva in difficoltà nel prendere le misure al basket frizzante e reattivo dei biancorossi. E di un fattore ambientale arroventato (al di là delle trombette di cui ha parlato il coach varesino in sala stampa, qualche scintilla anche all'uscita dal campo di giocatori e staff varesino) che non sortisce effetti su una Cimberio stavolta glaciale nella gestione del finale in volata con un parziale di 1-9 negli ultimi 180 secondi. La differenza rispetto all'amara sconfitta in gara-4 è tutta qui: i biancorossi calano la saracinesca nei 177 secondi antecedenti la sirena e giocano in maniera chirurgica i possessi finali, compresa l'azione decisiva che mette nelle mani di Sakota (foto Blitz) il tiro-partita, e dimostrano d'aver fatto tesoro dell'ennesima lezione di una stagione in cui hanno saputo sempre compiere un passo avanti partita dopo partita.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il finale thrilling del PalaSclavo al termine di una partita bellissima per pathos, agonismo e qualità di gioco, nonché onorata da un arbitraggio perfetto per capacità di gestire l'incontro, riporta al centro dell'attenzione tutto il bello del basket scacciando via i fantasmi legati all'«affaire» squalifiche. Per il quale ha tuonato addirittura Gianni Petrucci che, pur senza nominare mai Varese né Cecco Vescovi, ha duramente bacchettato la società ed il presidente biancorosso. Anche se dalla parte del torto in ultima analisi parrebbe proprio la Fip, non certo presupponendo alcun tipo di condizionamento pro-Siena ma nella gestione leggera e pressapochistica di una questione delicata come quella legata della giustizia sportiva - con tempistiche, modalità e comunicazioni decisamente fuori dai tempi - in una serie già sin troppo ricca di pulsioni fuori campo.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma le tensioni non hanno toccato il gruppo biancorosso che, anzi, ha trovato ulteriore spinta dal contesto extra-tecnico per mettere in campo il suo mix di carattere, personalità e qualità balistiche. E dopo aver annullato due match-ball consecutivi a una MPS che da gara-4 in poi è parsa in calo atletico, mentre Varese - pur con i problemi fisici a carico di Dunston e Polonara a condizionare l'impatto difensivo del settore lunghi - ora sembra aver in pugno l'inerzia della serie (sui 120 minuti giocati nelle ultime tre gare la Cimberio è stata in vantaggio per 112…).[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora la squadra ha un match-ball casalingo da sfruttare per tornare in finale scudetto e conquistare l'Eurolega 14 anni dopo la cavalcata tricolore dei Roosters: in attesa di capire l'entità del nuovo infortunio di Dunston (stavolta pare meno grave di quello di lunedì ma come l'altra volta s'attendono esami approfonditi in giornata) servirà un'altra impresa.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Siena ha già all'attivo un successo esterno in gara-7 della serie precedente contro Milano ma ora il vento soffia forte nelle vele della squadra di Vitucci. Che, sospinta da un PalaWhirlpool certamente “sold out”, ha la possibilità di onorare l'appuntamento con la storia attraverso una storica rimonta dall'1-3 che scucirebbe lo scudetto dalle maglie di Siena.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]SIENA - Parti dalla fine. Da quei lunghissimi 62 centesimi. Da quella strepitosa giocata del mago di Belgrado, alias Dusan Sakota, che dopo una gara molto faticata piazza un jumper incredibile per il vantaggio atteso, sperato, chiamato e sognato da un intero popolo: 80-82 dopo la prova televisiva e verdetto conclusivo affidato a gara-7. Finale giusto, perfetto, adeguato per quello che si è visto nel corso di 240 minuti frenetici, appassionanti, travolgenti per passione e stravolgenti per il dispendio nervoso di tutti i protagonisti. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Varese vince gara-6, permettetecelo, con merito. Grande merito. Quello palesato da una squadra che, come sottolineato nel corso delle altre gare, ha imparato l'arte strada facendo. Rubandola pian piano ai maestri, sconfitti dopo 41 successi casalinghi consecutivi nei playoff. [/size]
    [size=3]Cimberio che, udite udite, questa volta vince addirittura in rimonta. Strappando quelle storiche certezze alla squadra che finora, con grandissimo cinismo, aveva sempre atteso che il cadavere del nemico transitasse lungo il fiume. [/size]
    [size=3]Citando il famoso spot: vincere a Siena con Dunston a un quarto del servizio, senza Polonara, con la batteria dei lunghi progressivamente svilita dai falli, non ha prezzo. Vincere a Siena con Mike Green per la prima volta vero “Re” della partita è un fantastico segnale lanciato in vista della “bella” di domani sera.[/size]
    [size=3]Espugnare il PalaEstra andando a colpire la squadra toscana dentro l'area e vincendo nettamente la battaglia a rimbalzo significa aver compreso perfettamente che per conquistare il successo si possono, si devono battere altre strade tecniche, tattiche, mentali. Maturità e consapevolezza che colano. [/size]
    [size=3]Dunston dopo un lungo e minuzioso riscaldamento svolto insieme al preparatore atletico Marco Armenise è regolarmente nel primo quintetto, firma subito 5 punti e una stoppata regalando segnali incoraggianti sul suo stato di salute. Non a caso il 4-13 iniziale è tutta roba sua, con una Cimberio che nel primo quarto ha facce dure, convinte, è padrona assoluta del ritmo è, se possibile, ancora più bella di quella vista in gara 5. Corre bene, gioca con lucidità nelle metà campo ed è capace di creare situazioni per chiunque. Il + 14 (13-27 al 9') con sette giocatori già a referto ha un sapore legittimo.[/size]
    [size=3]Siena invece si aggrappa disperatamente a un meraviglioso Moss. “Trecciolino” infila 4 triple consecutive che tengono in vita la MPS, ma Varese scalpita fino a + 13: 26-39 al 15'. Ma a questo livello di gioco bastano un paio di giocate fuori logica e Siena, maestosa nel tiro da 3 punti anche con Kangur e Jenning (5/7 nel quarto), riapre il match: 36-39. [/size]
    [size=3]Dopo l'intervallo lungo la Cimberio parte ancora benissimo (41-49), ma deve battersi il petto per alcuni errori marchiani che consentono a Siena di respirare grazie a Kangur in crescita esponenziale. Intanto Dunston si ferma di nuovo e Polonara ha solo una fugace apparizione: pesano come macigni i quattro falli fischiati nel giro di due azioni a Ivanov e Talts. Varese rimedia con la coppia Green-Banks per il + 10 (52-62) ma sei minuti a fari spenti a cavallo dei quarti spingono la MPS verso un altro stordente parziale: 20-5, 70-67 al 32' e inerzia che sembra essere solidamente passata nelle mani senesi. Mike Green non ci sta e il suo linguaggio del corpo esprime la tensione della grandi occasioni: tripla del riavvicinamento (74-72) e assist decisivo per il gioco da 3 punti di Talts che, in un finale pieno di contraddizioni, riporta Varese in parità: 80-80. Negli ultimi 40 secondi Moss e Green sbagliano le azioni del possibile successo, ma sull'ultima fortunata carambola l'istant replay assegna la rimessa a Varese cui segue la clamorosa esecuzione di Sakota. Lo stesso istant replay, atteso in silenzio irrealmente assurdo, le assegna anche la vittoria. [/size]
    [size=3]Appuntamento dunque per domani sera: la storia, quella recente, passerà da Masnago. Guai non esserci… [/size]
    [size=3]Massimo Turconi [/size][/size][/font][/color]

  • Lucaweb
    Partita emozionante nella quale Varese parte ancora una volta molto bene allungando nel punteggio con grande autorità. Sorprendente vedere in campo Dunston nel primo quarto, anche se in seguito non farà più ritorno sul parquet. Certamente il suo impatto contribuisce a scavare il break tra le due squadre.

    Grazie alla precisione da tre Siena si mantiene in partita e con tenacia rientra pienamente ad inizio quarto periodo.

    Periodo l'ultimo che vede Siena portarsi in vantaggio anche grazie ad una situazione falli penalizzante per i lunghi di Varese. Siena mantiene vantaggi nell'ordine dei tre / cinque punti fino all'ingresso negli ultimi due minuti di gioco, nei quali qualche palla recuperata ed un due più uno di Talts rimettono la partita sulla parità. Sakota a un battito di ciglia dal termine riporta la serie a Varese.


  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Hackett e Brown squalificati. Anzi no. Una lunga giornata all'insegna dei colpi di scena di natura legale che avrà ancora strascichi odierni, dopo che la Commissione Giudicante della Fip ha accolto il ricorso presentato da Siena avverso le sanzioni disciplinari contro le sue due stelle. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una mossa contro la quale la Pallacanestro Varese ha presentato un ulteriore ricorso che dovrà essere esaminato nella mattinata di oggi, anche se ormai sembra improbabile che in questo “pasticciaccio brutto” in punta di regolamenti avvengano ulteriori colpi di scena. O almeno che ne avvengano in favore della Cimberio… [/size]
    [size=3]La cronistoria della lunghissima giornata dominata dal diritto anziché dal pallone da basket inizia nella mattinata di ieri, quando i provvedimenti disciplinari relativi a gara-5 hanno ufficializzato la squalifica di una giornata comminata ai danni dei varesini Banks e Polonara e dei due esterni di Siena. [/size]
    [size=3]Ma se i due atleti della Cimberio hanno potuto commutare la sanzione pagando l'ammenda di 3mila euro prevista dal regolamento per congelare il primo turno di squalifica nel corso dell'annata sportiva, Brown ed Hackett erano invece già stati squalificati durante la stagione 2012/2013. [/size]
    [size=3]Il play americano era infatti stato fermato per un turno dopo la partita del 3 marzo a Milano, mentre il regista azzurro aveva subito un turno di stop il 24 aprile a seguito di “dichiarazioni lesive” sul suo account Twitter contro la direzione arbitrale del match sul campo dell'AJ. [/size]
    [size=3]A rendersene conto però era stata solo la Pallacanestro Varese e non il Giudice Sportivo, che aveva tramutato automaticamente in sanzione pecuniaria tutte le quattro squalifiche senza accorgersi che i due giocatori di Siena avevano già "giocato il jolly". Alla luce della svista dell'organo Fip, certamente deprecabile soprattutto alla luce del clima di tensione che si è creato attorno a questa serie, è stata la società di piazza Monte Grappa a far notare il doppio errore; ed a metà pomeriggio la versione definitiva dei provvedimenti disciplinari ha corretto la palese non congruità della prima versione annullando la commutazione in multa della giornata di squalifica.[/size]
    [size=3]Immediato. ovviamente. il ricorso da parte di Siena avverso il provvedimento che avrebbe appiedato i suoi due esterni titolari per gara-6.[/size]
    [size=3]Così la Commissione Giudicante riunitasi alle 18,30 presso gli uffici della Fip ha accolto parzialmente la tesi difensiva della MPS, derubricando l'infrazione da comportamento offensivo a irriguardoso e trasformando così la sanzione da squalifica a semplice deplorazione. Mentre ovviamente le squalifiche di Banks e Polonara - contro le quali Varese non ha opposto ricorso - sono rimaste tali con un ulteriore danno economico da 6mila euro per le casse del club.[/size]
    [size=3]Grande ovviamente l'amarezza in casa biancorossa per l'esito finale di un iter regolamente che apre molti punti interrogativi sulla credibilità del sistema basket. [/size]
    [size=3]Ora la società di piazza Monte Grappa utilizzerà a sua volta le vie legali per provare a far valere le proprie ragioni: già preannunciato nella serata di ieri un ulteriore ricorso fondato su due motivazioni di natura prettamente giuridica. [/size]
    [size=3]Il primo è legato alla mancata notifica ricevuta dalla Pallacanestro Varese del ricorso di Siena: la prassi prevede che le parti terze coinvolte in azioni del genere dovrebbero essere avvertite per conoscenza; da fonti Fip però si risponde che i provvedimenti disciplinari avverso atleti non rientrano in questa fattispecie. [/size]
    [size=3]Il secondo riguarda invece una questione di ammissibilità del ricorso: secondo la tesi degli avvocati varesini, la versione riveduta e corretta del comunicato Fip rientrerebbe nella fattispecie della «correzione di errore materiale» da parte dell'organismo giudicante, contro la quale non sarebbe possibile opporre appello di alcun tipo. [/size]
    [size=3]Stringatissimo il commento sulla vicenda da parte del presidente biancorosso Cecco Vescovi: «Preferisco non esprimermi in attesa dell'esito del nostro ricorso che abbiamo presentato immediatamente nei termini prescritti - afferma il presidente della Cimberio - Cercheremo di far valere le nostre ragioni tramite le vie legali, certo di fronte a situazioni del genere non si finisce mai di stupirsi…». [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]È difficile innamorarsi di atleti umili e silenziosi, quindi poco fenomenali nelle loro esibizioni pur sempre rispettosi di ogni impegno cui sono dediti con tutte le proprie capacità di cui dispongono. Li si può però ammirare: uomini così, come Talts, sanno scavalcare i propri limiti con la semplicità di chi s'è sacrificato per meritare una chiamata da protagonista e ripagare la fiducia, persino con moneta superiore a quella d'uno stipendio normalissimo. Non fu un caso se, nella rivoluzione della scorsa estate, il club biancorosso giudicò solo l'estone intoccabile per attaccamento alla squadra, soprattutto in base a un sano rapporto tra qualità e prezzo. Talts (foto Blitz), con i fatti, nel tempo ha convinto gli scettici riuscendo con le sole sue forze a cancellare quei "mormorii" che le sue presenze provocavano sugli spalti, soprattutto in momenti ingrati di gare rischiose. Come quella di lunedì sera, nella quale l'estone ha piazzato la sua fortificante zampata sul convincente successo di Varese proprio quando essa pareva divorata da mala sorte per l'infortunio dell'irrinunciabile Dunston. La forzata estromissione del "centro" titolare poteva preludere a un'impietosa sentenza di condanna per una Cimberio letteralmente scatenata, come il suo pubblico, nel primo "quarto" ma in calando, alla distanza, pure sul punto d'essere "invasa" da una subconscia rassegnazione. Siena, però, non ha fatto i conti con un prodigioso Talts, accorso a sostegno dei suoi noti leader, tanto per citare Banks, stavolta chirurgico, quindi determinante, il tonante Ere e l'acuto Green, improvvisamente orfano del suo ideale partner per duetti al fulmicotone. Ed è arrivato l'impeto risolutore d'una Cimberio senza complessi che ci vorrebbe stasera, ad altra atmosfera, in una gara che potrebbe maledettamente separarla dal suo, non incredibile, obiettivo tricolore. Roba da regolamento di conti, tanto per rievocare l'accesissimo finale di Masnago al limite della rissa, con Banks e Polonara da una parte e Brown più Hackett dall'altra come cani e gatti. E giù multe per evitare le squalifiche, costate alla Cimberio 9mila euro, anche per i 3mila sanzionati per offese agli arbitri da parte di una Masnago fragorosa. Che andrebbe traslocata in toto, con i suoi tifosi dentro, nella città del Palio, a doma di quella forza d'urto, più mentale che fisica, di cui Siena è spaventevolmente padrona.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nuovo assalto al fortino del PalaSclavo per la Cimberio, capace di conquistare con le unghie e con i denti la terza chance di provare a chiudere l'interminabile serie positiva casalinga della Montepaschi. Stasera a Siena (ore 20.10 con diretta su RaiSport2) la formazione di Frank Vitucci proverà ad annullare il secondo match ball consecutivo in favore dei toscani, che con una vittoria conquisterebbero l'accesso alla loro settima finale scudetto consecutiva. Per guadagnarsi il diritto di tornare a Masnago per l'eventuale e definitiva gara-7 Varese dovrà dunque chiudere dopo 6 anni e 41 partite la striscia vincente della MPS nelle gare di playoff disputate in casa. Impresa decisamente improba alla luce della certa indisponibilità di Bryant Dunston, l'architrave della difesa varesina vittima di un infortunio muscolare al polpaccio destro nel secondo quarto di gara-5. Al suo posto coach Vitucci chiederà nuovamente gli straordinari a Janar Talts e farà affidamento sul ritorno in campo di Dejan Ivanov, oltre che sul rientrante Achille Polonara, affidando il peso dell'attacco nelle mani del trio Green-Banks-Ere. E sarà una Cimberio più orientata sul perimetro senza le doti interne del centrone. La MPS sarà invece al gran completo dopo che per tutta la giornata di ieri è pesata sulla testa del duo Brown-Hackett il rischio di dover saltare per squalifica il match di stasera. Alla fine però il gran pasticcio combinato dalla Fip - con un errore francamente inaccettabile per chi si gioca un campionato professionistico con budget da milioni di euro - si è risolto con la derubricazione a semplice deplorazione delle sanzioni disciplinari a carico dei due giocatori di Siena. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Un ulteriore colpo di scena che contribuirà ovviamente a rendere ancor più acre il clima di una serie già avvelenata da troppe polemiche, ma che dovrà fungere da ulteriore molla per caricare i biancorossi in vista dell'impresa impossibile di stasera.[/size]
    [size=3]Dopo che la difesa di Siena aveva dominato a livello tecnico e mentale le prime tre sfide, tra gara-4 e gara-5 la Cimberio è parsa aver preso le misure (78 minuti su 80 in vantaggio al netto della beffa di sabato scorso al PalaSclavo) e ritrovato la capacità di imporre il suo gioco frizzante e reattivo. La sensazione è che i chilometri supplementari nelle gambe dei toscani (stasera in campo per la gara numero 71 della stagione contro le 45 della Cimberio) stiano iniziando a pesare e che il gap atletico iniziale stia girando in favore della squadra di Vitucci. Ma in una gara 6 così particolare sarà certamente il fattore mentale la chiave decisiva di un match nel quale Varese dovrà riuscire nuovamente a imporre il suo mix di personalità e coesione nonostante un ambiente prevedibilmente arroventato, anche alla luce della lunga giornata di tensione di ieri per l'affaire-squalifiche. Senza Dunston e con Brown e Hackett la missione per i biancorossi sembra praticamente disperata, ma la Cimberio è decisa a giocarsi la sua chance contro tutto e tutti: avversari, fattore ambientale e un sistema che, volendo evitare sospetti di partigianeria, si è rivelato quantomeno inadeguato. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

  • Lucaweb
    Il Basket Music Party nasce nel 2011 come momento di beneficenza e ricordo di Tarcisio Vaghi, che ai tempi aveva lasciato Varese e la pallacanestro da pochi mesi. Quel torneo 3 contro 3, giocato al Campus, fu un successo: Ewe Mama, l’associazione che organizzò l’evento assieme ai “Cestisti fino al midollo”, agli “Amici del campetto”, ai ragazzi del Triple e agli Alpini di Varese, raccolse una parte del denaro con cui ha costruito parte di una scuola e ammodernato un ospedale in Uganda.

    Nel 2013 il torneo torna con qualche novità: si gioca a Buguggiate nell’ultimo weekend di giugno, ovviamente a basket e anche in un inedito 3 contro 3 a calcio. Il contorno è come sempre musicale (lo dice anche il nome dell’evento) con i ragazzi dell’Ewe Tour, una serie di concerti che grazie al coordinamento di Lorenzo Bertocchini hanno movimentato l’inverno in Lombardia e in Svizzera. Achille Polonara e Andrea De Nicolao sono stati invitati a partecipare sabato e domenica (come ospiti, non come partecipanti al torneo…), possibile che da loro arrivi una sorpresa.

    Per iscriversi ai tornei di basket e calcio basta mandare una mail a [email="luca@ewemama.org"]luca@ewemama.org[/email]. Allo stesso indirizzo si possono chiedere informazioni su date, regolamento e premi. A proposito, i vincitori del torneo di basket saranno invitati alle Finali Fisb Streetball di Riccione di inizio agosto.


    [b]Il programma al Parco Don Gnocchi di Buguggiate[/b]
    [u]Venerdì 28 giugno[/u]
    Musica dal vivo dalle 19
    [u]Sabato 29 giugno[/u]
    Ultime iscrizioni fino alle 17
    Inizio tornei basket e calcio alle 17
    Musica dal vivo dalle 19
    Cena dalle 19 con griglia, paella e beer point
    [u]Domenica 30 giugno[/u]
    Intrattenimento per bambini dalle 15
    Finali tornei basket e calcio nel pomeriggio
    Musica dal vivo in serata
    Cena dalle 19 con griglia, paella e beer point
    (seguite le evoluzioni su www.ewemama.org)


    [b]Chi sono gli organizzatori[/b]
    Ewe Mama Varese Onlus è un’associazione di volontariato fondata nel 2010 da otto ragazzi tra i 25 e i 35 anni, un’idea nata da un’esperienza nella diocesi di Lira in Uganda, dove la situazione umanitaria è molto critica. Dopo aver completato la costruzione di una scuola-orfanotrofio in Uganda per 100 bambini e garantito l’operatività di un ospedale, il prossimo obiettivo riguarda la costruzione (da zero…) di un centro per bambini disabili sempre in Uganda. Info su www.ewemama.org

×
×
  • Create New...