Jump to content

VareseFansBasketNews

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Intensa ma breve, oppure breve ma intensa. Così Frank Vitucci riassume i suoi 12 mesi di esperienza a Varese e l'addio anticipato di un anno rispetto al contratto fino al 2014 firmato lo scorso anno. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Racconta così i motivi che lo hanno portato a lasciare la Cimberio: «E' stata un'avventura molto intensa e molto bella ma sicuramente più breve del previsto. E io non mi ritengo un eroe ma neppure un malandrino. Lascio Varese in anticipo a fronte di un campionato sicuramente superiore alle attese e solo un po' sfortunato alla fine. Speravo e pensavo che questa stagione così esaltante desse la possibilità al club di compiere un ulteriore passo avanti sul piano sportivo; quando però ho capito che non c'erano le garanzie per continuare quel progetto la cosa mi ha dato da pensare». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dunque alla base della scelta del coach veneziano di lasciare Varese c'è stata l'impossibilità di dare continuità al progetto tecnico degli “Indimenticabili” del 2012/2013: «Sia chiaro che non biasimo nessuno per questo, anzi tengo a ringraziare tutti, dal CdA del consorzio ai collaboratori dello staff a Simone Giofrè per la grande esperienza che ho condiviso con loro. Però non mi va di passare per quello che se n'è andato solo per monetizzare una stagione brillante: io a Varese sono stato benissimo e sarei rimasto volentieri, però da un paio di mesi mi interrogavo sui margini di sviluppo che ci potevano essere. Nel momento in cui si è prospettata la necessità di ricostruire la cosa mi ha un po' destabilizzato. Per questo mi è sembrato intellettualmente onesto che a portare avanti un nuovo progetto fosse un nuovo allenatore, con motivazioni più forti rispetto a quello che avrei potuto avere dopo una stagione del genere». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E se il progetto Varese non convinceva Vitucci, dall'altra parte l'alternativa di Avellino (con un budget superiore del 60 per cento rispetto a quello della Cimberio al di là dell'offerta economica superiore per il tecnico veneziano) è stata considerata più allettante: «L'alternativa è uscita appena si è concluso il campionato. Si tratta di una piazza che conosco bene e dopo una stagione non brillante ha un progetto ambizioso; l'aspetto economico che riguarda me è solo una parte, il fattore decisivo è stato quello sportivo. Anche perché se contasse soltanto l'aspetto economico, lo scorso anno sarei rimasto ad Avellino, invece ho avuto ragione a scegliere Varese che si è dimostrato il posto giusto per sviluppare non solo la mia carriera ma anche un progetto e un'idea condivisa con la dirigenza». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dunque la scelta di Vitucci è stata legata principalmente alle maggiori prospettive sportive che il budget più elevato di Avellino è in grado di garantire: «La società conosceva la mia inquietudine per l'aspetto sportivo, e quella proposta triennale alla guida di un progetto nuovo che mi è stato proposto a metà giugno poteva forse arrivare due mesi prima. L'ideale sarebbe stato riuscire a mantenere il 70 per cento della squadra ed effettuare solo alcuni ritocchi, ma a fronte della necessità di ricostruire l'ossatura della squadra con risorse probabilmente inferiori ed alla luce dell'alternativa, ho deciso in favore di Avellino». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Quindi Vitucci aggiune: «Non è stata una scelta facile ma non credo di aver mancato di rispetto a nessuno: una stagione esaltante come quella che abbiamo vissuto non si dimentica e non si butta in un cestino». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]I saluti finali del coach veneziano sono rivolti ai tifosi di Varese: «Il club, soprattutto nella persona di Cecco Vescovi, ha capito benissimo sia la mia inquietudine che la mia decisione. Spero che quello odierno sia un arrivederci e non un addio: così come non pensavo di tornare ad Avellino dopo un anno non si può mai sapere cosa riserva il futuro. Tengo a ringraziare i tifosi che ci hanno seguito in un anno fantastico: paradossalmente proprio per rispetto nei loro confronti ho deciso di lasciare, dunque non si devono sentire traditi né pensare che sono scappato col bottino…»[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ormai se ne parla già come se fosse l’allenatore di Varese, ed è anche giusto così. Non c’è niente di ufficiale, non ci sono annunci, bisognerà attendere ancora qualche ora per far passarei tempi biblici di quelli di Avellino: ma Cecco Vescovi ha scelto. A sedersi sulla panchina della Cimberio il prossimo anno sarà Fabrizio Frates. Esperienza, etica del lavoro, capacità di rendere al massimo quando gli si danno in mano le chiavi di una squadra fatta di giovani che vogliono stupire loro stessi prima degli altri. L’architett omilanese è pronto a gettare il guanto di sfida: per zittire tutti quelli che pensano che quanto successo a Varese l’anno scorso sia stato frutto del caso, e sia già finito. E allora è davvero il caso di iniziare a conoscerlo un po’, questo Frates: per non trovarsi impreparati, quando dovremo fingere di stupirci dei suoi successi. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][b]Il meglio in circolazione [/b][/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Luca Chiabotti (semplicemente: il basket sulla Gazzetta dello Sport) lo conosce bene, lo conosce da tanto. «Fabrizio - dice - è bravo perché riesce sempre a far migliorare i giocatori che si trova ad allenare. È uno che trasmette alle sue squadre un sistema di gioco che è prima di tutto un sistema di lavoro, e che rende al massimo quando trova un gruppo di giocatori che hanno voglia di fare. È allergico alle stelline viziate che vogliono comandare e avere sempre la palla in mano, ama le squadre che vogliono giocare insieme: questo è Frates». E quindi par di capire che la società abbia pescato bene: «Tra quelli in circolazione, è uno dei migliori che si potessero prendere: molto dipenderà dalla società. Sarà il club a dover fare la differenza e ametterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio: la società dovrà essere pronta ad avere a che fare con uno come lui, duro e intransigente quando lavora, simpatico e divertente fuori dal parquet».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][b]Io e lui da Jabbar[/b][/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E poi c’è Flavio Vanetti, la firma varesinissima delle pagine sportive del Corriere della Sera che di Frates è amico ed estimatore. «Il primo aneddoto che mi lega a Fabrizio -racconta- risale al lontano 1989: eravamo due ragazzotti alla finali Nba, quelle dell’addio al basket di Kareem Abdul Jabbar. In quei giorni andammo insieme a Disneyland e qualcuno ci scattò una foto che conservo ancora: io con il cappellino di Topolino, lui con quello di Minnie. Ancora oggi, quando ci vediamo, ci chiamiamo così: Topolino e Minnie». Il Frates allenatore: «Cresciuto nella base milanese, impastata con il canturinismo delle vecchie gestioni: un’esperienza alla quale è ancora molto legato. E io credo che a Varese potrà trovare quelle atmosfere a lui tanto care: legate a un basket ruspante, a società fatte di persone vere, a squadre che si identificavano con la gente e la città. Lui è molto rigoroso e preparato, si porta dietro la fama di essere uno molto duro e rigido con i giocatori, ma col passare degli anni questo lato del suo carattere si è smussato. Certo, non è un fantoccio e ha una personalità molto forte: se riuscirà a trovare un dialogo con Vescovi, le cose non potranno che andare bene». Perché Varese ha scelto bene: «Perché Fabrizio saprà calarsi alla perfezione in questa realtà, e perché metterà a disposizione della società tutta la sua esperienza e le sue conoscenze. Ecco cosa mi piace di Frates: non sta mai fermo, va spessissimo negli Stati Uniti per imparare e aggiornarsi, è curioso .Dopo la brutta storia di Milano, che gli ha lasciato addosso etichette false e maldicenze, Varese è il posto giusto dove rilanciarsi e prendersi quello che merita».[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Prima le conferme, poi i tre nuovi americani da quintetto e infine la panchina. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Così il d.s. Simone Giofrè fissa le priorità del mercato estivo della Cimberio: i nodi da sciogliere in tempi rapidi sono quelli legati ai giocatori sotto contratto, il cui futuro in maglia biancorossa si deciderà entro pochi giorni: «La priorità più immediata è quella di sistemare le situazioni dei contratti in essere: su Ebi Ere abbiamo ribadito la volontà di proseguire nell'accordo, comunicando che non eserciteremo la facoltà di uscire dal contratto; ora attendiamo il 7 luglio per capire se sarà lui a uscire ma per noi è confermatissimo. E nello spot di ala piccola, considerando la conferma di Erik Rush, saremmo già a posto. Tutte le altre situazioni invece sono aperte ma naturalmente ci stiamo lavorando». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]La prima scadenza, fissata per domenica, è quella di Dusan Sakota, per il quale comunque sembrano elevate le quotazioni di una conferma, lavorando comunque su una revisione del contratto che il prossimo anno avrebbe un discreto “scatto” salariale. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Il 5 luglio invece scadrà l'opzione a favore di Andrea De Nicolao: la sensazione è che il giocatore voglia uscire dall'accordo attuale per cercare un'offerta economicamente più elevata. Ma non è detto che alla fine Varese non riesca a convincerlo a rimanere. E poi ci sono Cerella e Polonara: con l'italo-argentino si discute su una revisione dell'accordo al ribasso, mentre l'ala di Ancona sarebbe l'unico senza clausole d'uscita. Un puzzle da definire in tempi rapidi e comunque non oltre il viaggio negli Stati Uniti che Giofrè e il nuovo coach Fabrizio Frates effettueranno per cercare gli eredi di Green, Banks e Dunston: «La certezza è che i tre americani saranno scelti nei ruoli di play, guardia e pivot; nel periodo delle Summer Leagues si entrerà nel vivo del discorso o vedendoli dal vivo o aprendo trattative dirette con gli agenti. Di sicuro non dobbiamo avere fretta nel firmare i giocatori: al momento i prezzi sono fuori portata e poi il campionato inizierà il 13 ottobre. La priorità comunque è quella di cercare i migliori giocatori possibili per il quintetto base e poi ragionare sulla panchina a seconda delle situazioni dei giocatori sotto contratto e del budget residuo dopo la scelta degli americani. L'idea comunque è quella di avere un roster con 10 giocatori e bisognerà in qualche modo trovare la quadra con gli stipendi dei giocatori dello scorso anno…». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]In linea generale comunque la filosofia di costruzione dell'organico non si discosterà da quella agile e “sprintosa” dello scorso anno e l'auspicio di Giofrè è quello di cercare di conservare il maggior numero possibile di pedine del gruppo degli “Indimenticabili”, compatibilmente al budget a disposizione: «L'idea è quella di costruire una squadra atletica e votata al gioco spumeggiante sulla falsariga di quella della stagione passata. Magari ci saranno giocatori con caratteristiche diverse rispetto ai tre americani dello scorso anno ma vogliamo comunque mantenere la filosofia della squadra del 2012/2013 . Chiaro che ci sarà tanto da fare ma auspicabilmente non tutto da rifare, e comunque il nostro non è un caso anomalo perché tutte le altre big dovranno cambiare molto rispetto alla stagione passata. A Varese però la società ha puntato sulla struttura con rinnovi contrattuali a lunga scadenza e questa è una certezza importante». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il vero main sponsor della Pallacanestro Varese? I suoi tifosi. Letteralmente volati alle stelle i ricavi dal botteghino per la stagione 2012/2013: il basket spettacolare degli “Indimenticabili” ha portato nelle casse del club circa un milione e centomila euro netti, con un incremento del 65 per cento rispetto alla stagione 2011/2012![/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Numeri davvero imponenti che rispecchiano comunque l'incremento altrettanto evidente delle presenze sulle tribune di Masnago: nella scorsa annata la media degli spettatori si era fermata a quota 3.439, mentre nell'ultima stagione il dato medio dei paganti in regular season ha sfiorato i 4.350 spettatori (di cui 2.533 abbonati), salendo addirittura a 4.550 per i playoff (al di là del “sold out” di gara-7 della semifinale per la quale c'erano state oltre 11.500 richieste di biglietti, anche le altre tre gare contro Siena avevano sfiorato il tutto esaurito).[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E a fronte di ricavi solo leggermente superiori dalla campagna abbonamenti (15mila euro nonostante 284 tessere in più) per una politica di prezzi contenuti riservata soprattutto ai giovani, proprio gli incassi dalla biglietteria (più 57 per cento rispetto alla precedente annata) e soprattutto quelli delle sette gare di playoff (ben cinque in più rispetto al passato campionato, quando con poco più di 2.600 spettatori nelle due gare dei quarti contro Siena l'incasso era stato attorno ai 70mila euro) hanno fatto compiere un enorme salto di qualità alla voce incassi.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un apporto complessivo che ha sfiorato quello prodotto dai 74 membri di “Varese nel Cuore” e che ha permesso alla società di piazza Monte Grappa di compensare l'assenza dei due sponsor di maglia per tutto il corso delle 30 giornate della stagione regolare: «Risultati davvero soddisfacenti che confermano la validità della scelta strategica compiuta in sede di costruzione dell'organico - conferma il tesoriere Stefano Coppa -. Essere riusciti a proporre uno spettacolo piacevole e accattivante al nostro pubblico ha sensibilmente aumentato le presenze in tribuna, oltre a garantirci flussi finanziari costanti per mantenere regolarmente gli impegni a fronte del buco dei due sponsor di maglia che abbiamo trovato solo per i playoff con l'arrivo di Kinnexia e di Varese Land of Tourism. Ora per la prossima stagione sarebbe irrealistico pensare di confermarci su quei livelli di incasso e infatti stiamo ragionando prudenzialmente sui dati del 2011/2012. Però, vorremmo tener vivo l'entusiasmo creato dalla squadra di quest'anno mantenendo la stessa filosofia basata sull'atletismo e su un gioco spumeggiante».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'incremento delle presenze in tribuna garantirà alla società biancorossa anche una fetta più ampia della torta dei diritti Tv per il 2013/2014 visto che tra i coefficienti impiegati per il riparto conta anche il numero di spettatori medi della stagione precedente (si parla però di una cifra non superiore ai 15mila euro).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora la dirigenza biancorossa è pronta a impostare le linee-guida della campagna abbonamenti per la stagione prossima ventura, pur con un paio di nodi importanti da sciogliere: il primo è quello legato alle prime due giornate da giocare in campo neutro (la scelta sarà fatta a settembre, ma l'ipotesi Casale Monferrato - oltre i 100 chilometri di distanza prescritti dal regolamento - è quella più probabile). Il secondo è quello della coppa, con il dubbio tra Eurolega ed Eurocup che sarà sciolto solo ai primi di ottobre con la campagna già in pieno corso e a meno di due settimane dall'inizio della competizione.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Probabile che si proporrà una tessera per il solo campionato e un'altra comprensiva anche della competizione internazionale, chiedendo ai tifosi di scommettere “al buio” sulle possibilità della Cimberio di superare il Qualifiying Round che garantirebbe otto partite casalinghe contro le cinque dell'Eurocup. E sicuramente ci sarà un occhio di riguardo per i vecchi abbonati.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • pxg14
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](G.S.) - Prima il quintetto base, poi la panchina. Sarà questa la strategia del mercato della Cimberio che verrà: in attesa dell'ufficialità della firma di Fabrizio Frates, il d.s. Simone Giofrè potrà iniziare a lavorare sui profili dei giocatori adatti per lo stile di gioco del nuovo tecnico biancorosso. [/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nell'agenda del capo scout varesino la lista della priorità evidenzia prima di tutto la ricerca dei tre americani “di spicco” che prenderanno il posto di Green, Banks e Dunston. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un lavoro a incastro che vivrà sicuramente il momento chiave nei viaggi di lavoro tra Orlando e Las Vegas per le Summer Leagues nelle quali il nuovo coach biancorosso potrà incontrare e parlare direttamente con gli elementi individuati e segnalati da Giofrè, com'era accaduto lo scorso anno per le firme dei tre protagonisti della stagione degli “Indimenticabili”. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Col punto fermo Ere già ben saldo nel quintetto della Cimberio che verrà e il suo cambio Rush a coprirgli le spalle nello “spot” di ala piccola, la volontà del club biancorosso è quello di costruire il miglior starting five possibile e poi agire sulla panchina con quello che resterà a disposizione del budget. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nella posizione di ala forte c'è l'altra certezza Achille Polonara, in attesa di capire se Dusan Sakota (foto Blitz) uscirà entro domenica dal contratto in essere con Varese (per il momento la società non ha ancora preso decisioni sul conto del serbo-greco): se l'1 luglio l'ala del 1986 sarà ancora biancorosso anche lo spot di “numero 4” sarà già coperto al 100 per cento. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La posizione di Janar Talts sarà invece rivalutata più avanti, quando sarà chiaro il budget disponibile per il cambio del pivot e il nome del titolare americano.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per quanto riguarda Andrea De Nicolao la palla è nelle mani del play di Padova, che per caratteristiche tecniche e atletiche sarebbe il perfetto cambio del veterano Jaka Lakovic nelle file dell'ambiziosa Avellino di Frank Vitucci. Ma se il regista del 1991 dovesse uscire dal contratto entro il 5 luglio, Varese cercherà comunque più avanti il sostituto da “incastrare” insieme a Cerella dietro gli eredi di Green e Banks. [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sarà Fabrizio Frates il nuovo allenatore della Cimberio. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La scelta di Cecco Vescovi è caduta sul 54enne architetto milanese, preferito per la maggior esperienza (23 stagioni da capo allenatore tra serie A e LegAdue) rispetto all'alternativa dell'emergente Giulio Griccioli. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'ufficialità dell'accordo tra la società biancorossa e il nuovo coach dovrà però slittare fino alla settimana prossima, lasciando arrivare alla scadenza naturale il contratto che lega ancora il futuro coach di Varese all'Olimpia Milano. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il rapporto professionale tra Frates e l'EA7 si è chiuso anzitempo a dicembre del 2012 con un esonero dall'incarico di vice allenatore che resta un caso più unico che raro nel mondo del basket; quello contrattuale però è rimasto valido fino al 30 giugno e dunque bisognerà attendere la conclusione formale dell'accordo affinchè il tecnico milanese sia libero di firmare con il club di piazza Monte Grappa (dovrebbe trattarsi di un contratto con la formula “1+1”). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'opportunità offerta da Varese di tornare in scena da capo allenatore dopo l'esperienza da assistente è stata colta al volo dal coach milanese, che anche per motivi logistici ha gradito particolarmente la proposta del club prealpino. E, visto l'esito poco felice dell'avventura all'Olimpia, a Frates non mancheranno certamente le motivazioni forti per cercare di rilanciare le proprie quotazioni. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un aspetto che si sposa al meglio con la volontà della Cimberio di cercare di inserirsi nuovamente nella lotta al vertice cercando di ottimizzare le risorse disponibili nella costruzione di una squadra che pur con un budget inferiore a quello delle varie Milano, Siena, Avellino, Sassari, Venezia e Cantù dovrà provare a rimanere nei piani alti della classifica. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Cosa che il coach milanese ha già dimostrato di poter fare nelle precedenti “incarnazioni” alla guida di Reggio Emilia e Montegranaro, le tappe recenti più brillanti (finale di Coppa Italia e quarti di Uleb Cup in Emilia; sesto posto finale nel 2009/2010 nelle Marche) nel suo lunghissimo cammino professionale iniziato nel 1990 a Cantù. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel palmares personale di Frates - 409 panchine in campionato con 193 vittorie in serie A e ci sono una Coppa Korac conquistata nel 1991 in Brianza, una Coppa Italia con Treviso nel 1993/94, due titoli di “allenatore dell'anno”, tre promozioni in serie A (Aresium, Reggio Emilia e Caserta) e una lunga esperienza da assistente di Carlo Recalcati con la Nazionale (era in panchina in occasione del memorabile argento olimpico ad Atene 2004) oltre alla guida dell'Under 20 azzurra. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un tecnico stimato soprattutto per le sue doti di lavoratore in palestra sviluppate sin dai tempi delle giovanili (la matrice è quella della Pallacanestro Milano, alla guida della quale vinse due titoli italiani a metà degli anni '80), con stile di gioco e gestione del gruppo differenti da quelle di Frank Vitucci, che dovranno essere supportate dall'allestimento di un organico adatto ad esaltare le sue caratteristiche. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Più di ogni altra cosa per l'esito dell'avventura dell'architetto milanese alla guida di Varese conterà la capacità della coppia Vescovi-Giofrè di assemblare una squadra “ad hoc”. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Così come è stato per il tecnico veneziano, per il quale oggi arriverà ufficialmente l'addio dopo che la documentazione per la ratifica dell'accordo per il buyout di Avellino è stata firmata e controfirmata dalle due parti in causa. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](G.S.) - Altra giornata di stallo sull'asse Varese-Avellino in attesa che si consumi anche a livello formale l'addio di Frank Vitucci alla società di piazza Monte Grappa. Il weekend dilata ulteriormente i tempi delle questioni burocratiche che la dirigenza biancorossa attende prima di firmare la rescissione del contratto con il tecnico veneziano valido fino al 30 giugno 2014.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Più che all'effettivo versamento della prima rata del buyout pattuito per lasciare libero l'allenatore dell'anno della stagione 2012/2013 alla guida della Cimberio, si attendono gli incartamenti relativi alla ratifica ufficiale degli accordi verbali raggiunti con il club irpino. Si tratta comunque di una formalità che non mette in alcun modo in discussione il passaggio da Varese ad Avellino dell'ormai ex coach biancorosso; ma proprio sul il piano formale fino a quando non ci sarà un accordo scritto Vitucci sarà tecnicamente ancora sotto contratto con il club prealpino. E per evitare qualsiasi complicazione Cecco Vescovi non vuole muoversi sul mercato allenatori “in entrata” fino a quando non sarà ufficializzata la partenza di Vitucci. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Pertanto fino a lunedì non arriverà il fatidico nome del successore del coach veneziano, anche se sono molti i segnali che fanno pensare a una scelta indirizzata verso l'esperienza di Fabrizio Frates (foto Blitz). Ma il nome dell'allenatore della Cimberio 2013/2014 lo conosce soltanto il responsabile dell'area tecnica biancorossa: neppure l'agenzia che rappresenta sia l'architetto milanese che l'emergente coach senese lo scorso anno in LegAdue a Casale Monferrato è informata della decisione del dirigente varesino, tant'è che entrambi i tecnici in corsa per la panchina di Varese sono comunque offerti altrove (Frates a Roma e Griccioli a Caserta) per garantire a entrambi un'alternativa nel momento in cui uno dei due non occuperà la panchina biancorossa. E la società è pronta a sposare la scelta del suo g.m. e supportare nel migliore dei modi il nuovo allenatore: «Chiunque sarà scelto da Vescovi verrà messo nelle condizioni ottimali per lavorare nel migliore dei modi nel nostro sistema, così come è accaduto per Vitucci»: la conferma è del presidente di “Varese nel Cuore” Michele Lo Nero. [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Pallacanestro Varese giocherà il Qualifying Round per l'accesso all'Eurolega 2013/2014.
    E' stata formalizzata ieri pomeriggio l'iscrizione al turno preliminare che mette in palio l'ultimo posto per la massima competizione internazionale: la società di piazza Monte Grappa ha accettato l'invito dell'Uleb a partecipare al torneo di qualificazione a otto squadre la cui vincente completerà il lotto delle 24 partecipanti alla prima fase della versione "terzo millennio" della vecchia Coppa dei Campioni.
    «Era un'opportunità ghiottissima per riportare il nome di Varese in tutta Europa - conferma il presidente del consorzio Michele Lo Nero - Giusto giocarci sul campo la possibilità di accedere al novero delle 24 migliori squadre d'Europa: se saremo più bravi di tutti sapremo guadagnarci questo grande traguardo, altrimenti giocheremo comunque l'Eurocup che rappresenta in ogni caso una bella vetrina».
    Varese proverà dunque a riaffacciarsi nell'Europa che conta 14 anni dopo l'ultima apparizione in Eurolega: era ancora la versione precedente a quella attuale griffata Uleb nella stagione 1999/2000, quella dei Roosters del post-scudetto della Stella, dopo l'edizione precedente giocata dalla squadra di Carlo Recalcati che raggiunse gli ottavi di finale.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ovviamente il fascino internazionale del club di piazza Monte Grappa è legato all'indimenticabile epopea della grande Ignis, che dal 1969 al 1979 disputò dieci finali consecutive di Coppa dei Campioni con cinque titoli europei celebrati con la recentissima iniziativa del "percorso Ignis" presentato soltanto la settimana scorsa a Palazzo Estense.
    Martedì l'Uleb ufficializzerà l'elenco delle otto partecipanti al torneo preliminare che dovrebbe svolgersi dall'1 al 4 ottobre; la sede è ancora da definire, anche se non ufficialmente si parlava del Belgio come nazione ospitante (verosimilmente la città sarà Ostenda, una delle avversarie sul cammino della Cimberio).[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ci giocheremo le nostre carte facendo leva sulle forze disponibili senza investimenti specifici per l'evento - spiega Cecco Vescovi - L'auspicio è che questa ulteriore vetrina possa essere una opportunità importante anche per gli sponsor, confidando che il richiamo internazionale possa solleticare qualcuno».
    Di sicuro la partecipazione alle manifestazioni internazionali rende ancora più pressante la ricerca del nuovo vettore aereo dopo la scadenza dell'accordo di sponsorizzazione con Air One che possa fungere da partner commerciale del club biancorosso sia per le trasferte europee che per quelle nazionali, non trascurando anche i voli intercontinentali per gli americani e le loro famiglie.
    Una situazione sulla quale la società sta lavorando insieme alle altre operazioni di ricerca e rinnovo degli accordi in scadenza.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'incertezza sulla coppa europea da disputare ai primi di ottobre comporterà anche scelte da studiare in termini di campagna abbonamenti: Varese saprà infatti quale delle due manifestazioni avrà diritto di disputare a neppure due settimane dall'inizio del torneo internazionale.
    Resta allora ancora da capire se si verrà proposta una tessera stagionale unica comprensiva delle partite di campionato (pur con le prime due giornate in campo neutro) e coppa, oppure si valuterà una differenziazione tra le due manifestazioni, tenendo conto che l'eventualità dell'accesso in Eurolega dà la certezza ad almeno 8 partite casalinghe (le cinque della prima fase e le tre di Eurocup in caso di eliminazione al primo turno) contro le 5 dell'Eurocup.
    «Ci stiamo ancora ragionando, anche se l'idea è quella di chiedere ai nostri tifosi di dare fiducia alla società come avevano fatto a settembre 2012 i Sostenitori Più e prima dei playoff coloro che hanno sottoscritto i miniabbonamenti», afferma Michele Lo Nero.
    Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • pxg14
    [b] [/b]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Si spalanca una ghiotta finestra di opportunità per Varese dopo la rinuncia dell’Acea Roma alla partecipazione all’Eurolega 2013/14. Nel momento in cui la seconda classificata del campionato italiano ha comunicato ufficialmente la decisione di non iscriversi alla massima competizione internazionale, l’Uleb ha infatti prospettato alla società di piazza Monte Grappa la possibilità di prendere il posto dell’Acea tramite una “Wild Card”. [/background][/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Una sorta di prelazione riservata alla terza classificata del campionato italiano che però non garantisce il posto lasciato libero da Roma con l’accesso diretto tra le 24 partecipanti. Per ottenere un posto senza avere conquistato il diritto sul campo serve infatti versare una fortissima somma (stimata attorno ai 500mila euro, cui andrebbero poi aggiunti 100mila euro di fidejussione e 40mila per l'acquisto delle quote dell'Uleb) ampiamente fuori portata per Varese; al contrario invece la possibilità proposta di partecipare alla fase preliminare a otto squadre che garantisce l’accesso all’Eurolega alla vincente di un tabellone tennistico a eliminazione diretta rappresenta al contrario una possibilità alquanto allettante a cifre complessivamente contenute. [/background][/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Il costo di iscrizione al Qualifiying Round è infatti di 50mila euro (a fronte dei 15 per l’accesso all’Eurocup) e in caso di vittoria ci sarebbero da versare soltanto le quote legate a fidejussione e acquisto delle azioni dell’Uleb che comunque rientrerebbero nelle casse del club a fine stagione. Se invece Varese dovesse essere eliminata ai preliminari tornerebbe nell’alveo delle 48 partecipanti all’Eurocup cui ha già diritto sul campo. [/background][/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000][background=rgba(255, 255, 255, 0)]Entro le 14 di oggi la società di piazza Monte Grappa dovrà comunicare all’organismo di Barcellona la sua decisione: il CdA biancorosso sembra orientato verso il “sì” alla partecipazione al turno preliminare ma la riserva sarà sciolta soltanto in mattinata: «La possibilità di accedere alla fase preliminare dell’Eurolega sembra ghiotta ma stiamo valutando con attenzione tutti gli aspetti - spiega il g.m. biancorosso[b]Cecco Vescovi[/b] - Ci riserviamo di decidere in tempi rapidi perché vogliamo pensarci bene, certamente però si tratta di una bella chance con una vetrina europea di lusso che potrebbe creare opportunità interessanti nell’ambito nella ricerca delle risorse. Un main sponsor solo per l’Europa? Se Cimberio fosse d’accordo e si presentasse l’occasione giusta perché no?». [/background][/color][/font][/size]

    [background=rgba(255, 255, 255, 0)][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000]Dunque, a meno di clamorosi colpi di scena, Varese dovrebbe ufficializzare oggi la decisione di iscriversi al Qualifiying Round dell’Eurolega 2013/2014: il torneo preliminare a 8 squadre dovrebbe essere previsto nella settimana dal 6 al 13 ottobre, ossia proprio quella che precede l’inizio del campionato (lo scorso anno la manifestazione organizzata a Desio dalla Pallacanestro Cantù si era disputata tra martedì 26 e sabato 29 settembre), dunque appena dopo la Supercoppa che, se non cambieranno le “regole di ingaggio”, vedrà impegnata la Cimberio contro Siena sabato 5 ottobre. [/color][/font][/size][/background]

    [background=rgba(255, 255, 255, 0)][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000]Ancora da stabilire la “location” della fase preliminare che dovrebbe essere organizzata da una delle otto partecipanti: la società biancorossa ha chiesto a titolo informativo i costi dell’evento e la risposta (100mila euro di tassa da versare all’Uleb più i pagamenti per arbitri, ufficiali di campo, viaggi in autobus da e per il palazzetto e la produzione televisiva di tutte le partite) non è stata incoraggiante. «"Si tratta di un impegno decisamente gravoso sia a livello economico che organizzativo, inoltre il palasport avrebbe bisogno di una rinfrescata in tempi rapidissimi per rientrare in alcuni parametri per tabellone e strumentazioni che rendono alquanto difficoltosa l’operazione», spiega Vescovi. [/color][/font][/size][/background]
    [background=rgba(255, 255, 255, 0)][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][color=#000000]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size][/background]

×
×
  • Create New...