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VareseFansBasketNews

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]SIENA - La Cimberio porta un nuovo assalto alla fortezza senese: stasera al PalaEstra (palla a due alle ore 20,10 con diretta su RaiSport1) il quarto atto della semifinale contro la Montepaschi assume una valenza decisiva per le ambizioni tricolori della formazione di Frank Vitucci. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il primo impatto con il fattore-campo toscano è stato decisamente traumatico con il punto del 2-1 conquistato dai campioni in carica che mette i biancorossi di fronte a un bivio. [/size]
    [size=3]O stasera Varese inverte il trend della serie, trovando la forza di giocare il suo basket frizzante senza farsi imbrigliare dalla solidità difensiva della Mens Sana, e torna sotto le Prealpi sul punteggio di parità riconquistando il servizio perso con la sconfitta inaugurale in gara-1. Oppure Ere e soci si troveranno con le spalle al muro e senza più alcun margine di errore in vista della gara-5 di lunedì al PalaWhirlpool, dovendo annullare tre match-ball (di cui uno casalingo nell'eventuale gara-6 di mercoledì prossimo) a una squadra capace di imporre finora la sua durezza mentale prima ancora che fisica nei confronti della Cimberio. [/size]
    [size=3]La chiave di tutto è proprio la capacità di Mike Green di accendere la luce dell'attacco varesino, trovando il giusto equilibrio tra le scelte personali che comunque hanno portato la Cimberio all'attuale semifinale in un sistema di gioco nel quale ha sempre avuto ampia libertà di interpretazione delle partite. [/size]
    [size=3]Ora però la difesa toscana ha trovato il modo per staccare i collegamenti tra il regista biancorosso e il resto della squadra, dunque Varese dovrà riuscire ad adeguarsi in fretta migliorando circolazione di palla e qualità corale delle esecuzioni alle necessità di una serie nella quale finora Siena ha stabilmente tolto ai prealpini l'arma principale del contropiede e sporcato le soluzioni balistiche dall'arco (18% in tre gare contro il 37% della stagione regolare). [/size]
    [size=3]E' evidente dunque che la MPS - per struttura fisico-atletica degli esterni e abitudine mentale a giocare partite fisicamente “toste” - è la squadra più indigesta di tutto il lotto della serie A 2012/2013 rispetto alle caratteristiche da cavalleria leggera della Cimberio. Lo dimostrano le 4 sconfitte in 5 partite tra campionato, Coppa Italia e playoff subite dai biancorossi contro la Siena “riveduta e corretta” dopo la versione iniziale che era caduta nettamente a Masnago a ottobre 2012. [/size]
    [size=3]Ora la squadra di Vitucci dovrà dimostrare di aver fatto tesoro della lezione di gara-3, giocando una partita diversa per applicazione ma anche per capacità di trovare soluzioni più lucide e corali per evitare le trappole della retroguardia toscana. Non dimenticando comunque che Varese, partita con un budget da 4,6 milioni di euro e l'obiettivo playoff, era e resta la sfidante della società vincitrice degli ultimi 6 scudetti, con un budget più che doppio rispetto a quello di Varese e il secondo posto dietro la corazzata Milano nella griglia di partenza di inizio stagione. E la sfidante dei pluricampioni in carica dovrà aggredire e non essere aggredita, come è accaduto giovedì e come non dovrà accadere stasera se la Cimberio vorrà avere concrete chances di pareggiare i conti. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    La fotocopia, ancora più sbavata e povera di inchiostro, della finale di Coppa Italia condanna la Cimberio in gara 3. Lo zero cosmico del trio Green-Ere-Banks è un fardello troppo pesante per arginare trenta minuti di un'ottima Montepaschi, arcigna e fisica nel presidiare i dettagli.

    L'incubo di un primo tempo disastroso si materializza dopo l'ingannevole 0-6 firmato da Dunston. Siena aggredisce il campo con il furore delle grandi occasioni, assommando filotti di punti con Hackett, Brown e Kangur. Varese, tradita dalla sua guida Green (5 palle perse), si intestardisce in soluzioni solitarie e, segno di inconfutabile sfiducia, sbaglia canestri solo da rifinire. Dal 22-11 di fine prima frazione, la forbice si allarga a dismisura seguendo l'andamento delle triple: la MPS è stratosferica (6/8 nella prima metà), la Cimberio tira come se fosse bendata (0/7, sarà 2/17 globale). Se si aggiungono la solidità di Ortner a rimbalzo, l'onnipresenza di Moss e l'annebbiamento perdurante di Ere, il 42-23 della pausa non fa una grinza.

    Il copione della ripresa non è molto difforme. Gli spunti di Dunston – 17 punti e 8 rimbalzi – rappresentano delle prediche in un deserto di idee reso ancor più arido dal fallo tecnico di Banks e dall'antisportivo di Ere. Affossata sul 64-42, la squadra di Vitucci assume il volto del gregario orgoglioso: Polonara, Cerella e De Nicolao ci provano fino al 66-59. Quindi Brown chiude i conti con un 2+1 e il PalaEstra può celebrare l'ennesimo [i]hurrà[/i] casalingo nei play-off, con Siena imbattuta dal 2007.

    Al nostro coach il compito di ritemprare i ragazzi in vista di sabato sera. Per evitare che il pubblico di Masnago (siamo già quasi al tutto esaurito per gara 5) lunedì debba alzare bandiera bianca ancor prima della palla a due.

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Senza riverenze né paura. Trame di un film d'azione, ben interpretato e voluto da una Cimberio che, spargendo coraggio a piene mani tra le sue munite file, ha mostrato faccia tosta nel resistere e superare i campioni d'Italia sul loro "terreno", quello della durezza mentale e fisica. Chiamala, se vuoi, intimidazione d'una grande squadra.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Purtroppo ce n'è un'altra, da annotare, da parte di un pubblico furioso nei confronti degli arbitri, bersagli di contestazioni, non solo urlate o fischiate... Un'ammenda di 12.000 euro, che non sono noccioline per un bilancio che s'impone di far quadrare i conti, è arrivata a stretto giro di posta con effetti che potrebbero danneggiare la squadra se soltanto nella prossima gara a Masnago piovesse in campo un solo accendino, pena una squalifica da scontare effettivamente. Varese è avvertita. Il tifoso varesino, notoriamente caloroso e apprezzato per il suo invidiabile sostegno, pure da quei club che si ritrovano con spettatori compassati, magari ideali per spalti da tennis, stavolta è andato oltre al fragoroso incitamento, preso da rabbioso impeto o, peggio, da grave pregiudizio nei confronti dei “fischietti”. Così però, visti gli effetti d'una sentenza, non s'aiuta la squadra ma la si affossa con penalizzazioni e condanne.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sul metro di giudizio dei direttori di gara si può discutere all'infinito, per torti e maltolti se, a partita persa, ci si sente defraudati o tartassati, supponendo d'esser vittime di possibili sudditanze arbitrali nei confronti di avversari più politicamente potenti. Capita dappertutto. Ma da una legittima preoccupazione a un convinto vittimismo ne passa, soprattutto per Varese che non è una provinciale dal sogno impossibile ma un club tornato meritatamente ambizioso sul campo, non senza una storia cestistica gloriosa e nota in tutto il mondo. Basterebbe questa nobile appartenenza per presupporre grande cultura sportiva, mai incrinabile da intemperanze all'ingrosso, al di là di ogni ammissibile disquisizione critica del pubblico stesso ma, soprattutto, della società a tutela pubblica della propria squadra.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'antisportivo di Dunston c'era tutto, almeno in televisione, nel parterre e sugli spalti si sono scatenati i tifosi a protezione del loro pupillo, anche martedì sera luccicante per eccellenza, almeno sino al quinto fallo. Ora, scacciati fantasmi e spauracchi (di gara-1), la domata Siena sembra più battibile per Green e compagni che, aggredendola tra le sue linee d'attacco, sono stati poi bravi ad assaltare l'area pitturata per rispedire al mittente l'incapacità di reggere a durezza e mentalità vincente.[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E' una Cimberio rinfrancata nel morale e rinvigorita nelle sue certezze tecniche quella che stasera (ore 20.10, diretta su RaiSport1) andrà all'assalto dei campioni in carica di Siena nella prima delle due trasferte consecutive in programma al PalaSclavo. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il punto dell'1-1 conquistato attraverso quantità industriali di sudore e applicazione difensiva ha ridato vigore alle velleità della squadra di Frank Vitucci, che dopo tre sconfitte consecutive contro la MPS tra campionato, Coppa Italia e playoff ha dimostrato di possedere le doti tecniche e caratteriali necessarie per sfatare il tabù Mens Sana. Ora la serie si sposta in Toscana per due gare consecutive (il quarto atto è in programma sabato sera) e per Varese l'obiettivo deve essere uno solo: tornare al PalaWhirlpool per la gara-5 di lunedì prossimo con almeno una vittoria, cosa che consentirebbe ai biancorossi di riprendersi il servizio strappato dalla squadra di Luca Banchi con il raid inaugurale. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La strada verso la finalissima tricolore passa necessariamente attraverso un colpo esterno sul parquet del PalaSclavo, dove Siena è imbattuta nei playoff da quasi 5 anni ed esattamente da 39 partite. E sull'onda emotiva del successo di martedì l'ideale sarebbe quello di provare a ribaltare già stasera l'inerzia di una serie che ha evidenziato finora un equilibrio pressochè assoluto. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Chiaro che stavolta il fattore-campo non darà la spinta alla Cimberio come accaduto in gara-2 (pur con eccessi evitabile e assolutamente da non ripetere in futuro: la pesantissima multa che ha cancellato la squalifica del campo si può pagare soltanto una volta, in caso di ulteriore sanzione disciplinare i biancorossi dovranno infatti giocare in campo neutro o a porte chiuse). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo stasera a Siena farà molto caldo e per superare l'ostacolo MPS e della carica del pubblico toscano serviranno una prova sostanziosa in difesa ma anche un attacco più incisivo soprattutto dal perimetro. In particolare c'è bisogno di ritrovare le qualità balistiche di capitan Ere, sicuramente il più provato degli atleti del roster biancorosso dai ritmi massacranti delle serie lunghe con partite ogni 48 ore.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma anche la MPS ha dato qualche segno di appannamento nel match di martedì e la sensazione è che se Varese riuscirà ad allungare la serie tornando a Masnago sul 2-2, il fattore-stanchezza potrebbe giocare in favore della squadra di Vitucci. La Cimberio ha raggiunto Siena nel pomeriggio di ieri svolgendo la seduta di rifinitura sul parquet del PalaSclavo; tutti presenti gli effettivi agli ordini di coach Vitucci, con Mike Green (debilitato martedì da un lieve stato influenzale) che sta recuperando la forma migliore. La decisione su chi dovrà rimanere in tribuna nel turnover degli europei sarà presa solo oggi, ma dopo l'ottima prova di Talts e l'energia profusa da Cerella in gara-2 sembra probabile che l'estone torni a referto insieme a Ivanov e sia Rush l'escluso in un inedito assetto più “stazzato” con 5 lunghi da ruotare. Ma Varese auspica di poter contare sul pilastro Dunston in misura ben superiore rispetto ai soli 18 minuti di martedì.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Varese, Varese, Varese: solo all'ultimo respiro, solo aggrappandosi all'ultimo appiglio prima di un baratro senza fondo, solo con forza, volontà, nervi. La Cimberio, ancora viva (ma non v'erano dubbi al riguardo) strappa il primo punto della serie in una gara che apre definitivamente lo scenario di queste terribili semifinali. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una partita che ti fa dire: signore e signori, benvenuti nell'Inferno dei playoff. Benvenuti nella stritolante logica delle gare fatte apposta per distruggere le certezze che avevi avuto fino a ieri. [/size]
    [size=3]Prendi Varese, fin qui una delle migliori squadre nel tiro da 3 punti, che anche in gara-2, giocata bene, con maggior lucidità, buona circolazione di palla e spaziature più adeguate, nonostante queste buonissime cose tira dall'arco, spesso in modo aperto, con un sanguinoso 3/17. E se questa non è tensione divorante ditelo voi cos'è. Brava, però, la Cimberio a trovare per almeno trenta ottimi minuti altre soluzioni dentro l'area (di rilievo il 58% da 2 all'intervallo) e altri protagonisti a referto e nei cuori. Già perché stavolta, nella serata in cui Ere e Moss fanno pari e patta negativa, Banks e Green si vedono solo a tratti (Mike comunque meglio rispetto a gara-1) è giusto, addirittura doveroso celebrare le prestazioni di De Nicolao, prezioso nel far correre squadra e idee; Cerella autore di uno scatto potente e Talts, tanta solidità (11 rimbalzi) e “legna” perfetta per bruciare le speranze toscane. Ambizioni di 2-0 respinte anche grazie ad una difesa più attenta su Brown e un Dunston che, pur massacrato dai fischietti, mette insieme cifre importanti. Prima del salto c'è un'atmosfera favolosamente empatica con pubblico e giocatori che si “gasano” a vicenda. Totale: sensazione bellissima. Siena parte con Jenning in quintetto, Varese con Ere durissimo in difesa su Moss e Dunston, 6 punti in fila e 5 rimbalzi, spaziale sotto i tabelloni. “Dunk” però, sanzionato di due falli (uno molto dubbio) lascia presto un match che la Cimberio controlla (17-12 al 7') con Banks, l'unico varesino che attacca il ferro con grande decisione. L'ingresso in campo di Hackett, vera spina nel fianco varesino rivitalizza l'attacco MPS che chiude il quarto incollata a Varese (19-19). Il quintetto da battaglia con De Nicolao a spingere sul gas e Cerella a lavorare benissimo sui due lati del campo produce il primo allungo (27-21 al 15'), ma dall'altra parte è ancora un devastante Hackett, 11 punti in faccia a Banks, a prendere Siena per la mano: 34-32 al 18'. Dopo la pausa la Cimberio riprende da dove aveva cominciato con un Dunston dominante: 7 punti consecutivi e vantaggio che si gonfia fino +9: 45-36 al 24'. Un attimo dopo un arbitro, Aronne, dopo una mischia furibonda fischia a Bryant un fallo antisportivo, decisione che scatena la furia di tutta Masnago. L'MPS si riavvicina (45-40), e Polonara la ributta indietro: 51-42. Gap che gli ospiti ricuciono (52-48 al 30') ancora grazie ad un fallo tecnico per simulazione fischiato a Green. In una gara sempre più ispida, dura e nervosa la Cimberio sempre avanti di poco paga l'uscita per falli di Dunston, ma non sbanda. Anzi, è proprio un triplone di Talts, tanto inatteso quanto pesante per il + 4 (62-58 al 36'), a girare il senso della gara, ma non basta a scavare il solco perché la Cimberio, poi, continua a lasciare troppi tiri sul ferro mentre Siena con un Hackett pareggia: 62-62 a 100 secondi dal termine. Da qui alla fine è un festival di errori da una parte e dall'altra ed il pazzesco equilibrio è rotto solo da un'ingenuità di Brown che a meno di 3 secondi dalla fine commette fallo su Green. Mike in lunetta fa 2/2 e sulla replica dalla rimessa Brown fallisce il tiro della vittoria. Ora, si va a Siena. Forse, con la testa più leggera, per Varese saranno altre partite.… [/size]
    [size=3]Massimo Turconi [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=3]Masnago[/size][/font][/color][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] - Togliete l'[/size][/font][/color][color=#000000][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=3]audi[/size][/font][/color][color=#000000][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=3]o[/size][/font][/color][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] a RaiSport se non potete essere a [/size][/font][/color][b]Siena[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e siate fiduciosi perchè il [/size][/font][/color][i]dio del basket [/i][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]c'è e la sera di [/size][/font][/color][b]martedì 28 maggio[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] ha benedetto l'umiltà, il coraggio e la sfacciataggine della[/size][/font][/color][b] ciurma[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] di [/size][/font][/color][b]Frank Vitucci[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]: vince la[/size][/font][/color][b]Cimberio [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]sul [/size][/font][/color][b]Montepaschi [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]tricolore e lo fa con un[/size][/font][/color][b]distacco più ampio[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] del rabberciato [/size][/font][/color][b]64-62[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] finale. L'[/size][/font][/color][b]aritmetica [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]del punteggio e della statistica non potrà mai misurare il cuore con cui si chiudono [/size][/font][/color][b]quaranta minuti[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] da annali dell'intensità e da [/size][/font][/color][b]manuale dei playoff[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]. E stavolta il[/size][/font][/color][b]colore vincente [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]è il bianconero dei biancorossi, perché[/size][/font][/color][b]Brown[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], mister Match coi suoi [/size][/font][/color][b]29 punti [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]in gara 1, il tiro della[/size][/font][/color][b] partita[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] l'abbozza soltanto. Così a[/size][/font][/color][b] Siena[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] non basta[/size][/font][/color][b]Hackett [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]perché la [/size][/font][/color][b]Mps[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] ha la panchina lunga ma, tolto un indemoniato [/size][/font][/color][b]Kangur[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], non ha il cuore di[/size][/font][/color][b] Varese[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]; la quale,[/size][/font][/color][b]azzoppata [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]nei suoi tentativi di[/size][/font][/color][b] fuga[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] dall'imprecisione di[/size][/font][/color][b]Ere [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](l'ennesimo disastro offensivo)[/size][/font][/color][b] [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]e [/size][/font][/color][b]Sakota[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e da tre-quattro capziose, a pensar male verrebbe da dire chirurgiche, [/size][/font][/color][b]decisoni arbitrali[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], si ritrova a quasi 6' dalla fine senza [/size][/font][/color][b]Dunston[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]. Cioè con l'area a [/size][/font][/color][b]disposizione [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]di [/size][/font][/color][b]Eze[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e col suo primo (alla fine con [/size][/font][/color][b]Gree[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]n) terminale offensivo (13 punti) fuori causa per raggiunto limite di falli.[/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]I [/size][/font][/color][b]soloni[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] criticano [/size][/font][/color][b]Vitucci[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] per non aver tolto il lungo prima, [/size][/font][/color][b]Masnago[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] che il cuore della squadra lo vive s'arrabbia coi [/size][/font][/color][b]tre fenomeni[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] armati di fischietto e [/size][/font][/color][b]Talts[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] dimostra subito dopo che la fiducia riposta per [/size][/font][/color][b]gara 2[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]è figlia d'una certezza. Cioè che l'estone è pronto per la battaglia non meno di[/size][/font][/color][b] Ivanov[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]. Non meno degli altri[/size][/font][/color][b]dieci biancorossi[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], a cominciare da uno splendido [/size][/font][/color][b]Bruno Cerella[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3].[/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]In[/size][/font][/color][b] gara 2[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] il celebrato coach Banchi prende [/size][/font][/color][b]una lezione di tutto[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e se la Mps resta in partita sino all'[/size][/font][/color][b]ultimo secondo[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] lo deve alle [/size][/font][/color][b]magate[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] del Daniel ([/size][/font][/color][b]Hackett[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]) nazionale, a qualche spunto di [/size][/font][/color][b]Ress[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3],[/size][/font][/color][b] Ortner [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]e[/size][/font][/color][b] Brown[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e, per l'appunto, a [/size][/font][/color][b]chiamate arbitrali[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] sconcertanti che permettono a [/size][/font][/color][b]Siena[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] (che, [/size][/font][/color][b]fisica com'è[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], chiude il match[/size][/font][/color][b]senza neppure[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] un giocatore a quattro falli!) di randellare colpi in [/size][/font][/color][b]post basso[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] col solito [/size][/font][/color][b]Moss[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] di strattonare i [/size][/font][/color][b]portatori di palla [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]di [/size][/font][/color][b]Varese[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], di [/size][/font][/color][b]frenare[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] insomma la velocità della [/size][/font][/color][b]Cimberio[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] che, con un[/size][/font][/color][b] arbitraggio[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] meno cervellotico[/size][/font][/color][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e più vicino al [/size][/font][/color][b]regolamento[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], avrebbe chiuso il match a inizio del [/size][/font][/color][b]terzo quarto[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]. Cioè quando i toscani [/size][/font][/color][b]hanno dato[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] il primo vero segno di [/size][/font][/color][b]cedimento[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] strutturale. Qualcosa [/size][/font][/color][b]meno d'una certezza[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], qualcosa più d'una [/size][/font][/color][b]minuscola crepa [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]in un cristallo.[/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Finisce però con un tiro di [/size][/font][/color][b]Brown[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] che non arriva al ferro - ve l'avevamo scritto: in gara 1 era andato in [/size][/font][/color][b]over[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], spiegando da solo il raid di [/size][/font][/color][b]Siena[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] - e che fa saltare il [/size][/font][/color][b]PalaWhirlpool[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]: si va all'ombra del [/size][/font][/color][b]Mangia[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], laddove il cuore s'apre di più se si passa dalla porta di [/size][/font][/color][b]Camollia[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], laddove i cavalli contano [/size][/font][/color][b]quanto gli uomini[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] se si tratta di correre la stessa corsa e laddove l'[/size][/font][/color][b]inchiesta giudiziaria[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] sulla banca delle banche[/size][/font][/color][b] rischia di far saltare [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]l'economia d'una provincia intera (e non solo). [/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]I [/size][/font][/color][b]campioni d'Italia [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]sono feriti e schiumano la rabbia di chi sa d'avere perso un'occasione enorme: andare subito[/size][/font][/color][b] 2-0[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e cucinare i [/size][/font][/color][color=#000000][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=3]biancorossi [/size][/font][/color][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]in bianco e nero a mo' di ribollita nelle prossime due gare interne. [/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Moss & soci avranno [/size][/font][/color][b]altre concessioni[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] al loro [/size][/font][/color][b]strapotere muscolare[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], useranno tutta la[/size][/font][/color][b] pressione [/b][b]mentale[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e la [/size][/font][/color][b]qualità delle rotazioni[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] che possono vantare sul loro[/size][/font][/color][b] parquet [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]per affossare [/size][/font][/color][b]Varese[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] nelle prossime[/size][/font][/color][b] due partite[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]. [/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Bene, lo facciano, perché in queste due gare[/size][/font][/color][b] [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]andate di semifinale,[/size][/font][/color][b] Varese[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] ha già conosciuto la [/size][/font][/color][b]vertigine[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]dell'essere[/size][/font][/color][b] fuori della serie[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] e vincendo coi denti e con le unghie l'ha superata: se sia del tutto[/size][/font][/color][b] convinta[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] di essere all'altezza dei [/size][/font][/color][b]campioni d'Italia[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] è, col risultato di [/size][/font][/color][b]gara 3[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] (giovedì 30 maggio) e [/size][/font][/color][b]gara 4[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] (sabato 1 giugno), il [/size][/font][/color][b]mistero[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] da svelare. Perché [/size][/font][/color][color=#000000][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=3]Varese[/size][/font][/color][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] c'è anche [/size][/font][/color][b]senza Dunston[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] ([/size][/font][/color][b]miglior festa[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] di [/size][/font][/color][b]compleanno [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]non poteva esserci, anzi sì, senza quell'assurdo antisportivo...), perché [/size][/font][/color][color=#000000][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=3]Varese[/size][/font][/color][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] riporterà comunque la [/size][/font][/color][b]serie [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]a Masnago. Perché[/size][/font][/color][b] Varese[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3], cioè [/size][/font][/color][b]Ere & compagni,[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] ora sanno che quel giorno sarà [/size][/font][/color][b]un'impresa improba [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]essere [/size][/font][/color][b]giocatori [/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]della [/size][/font][/color][b]Mens Sana[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] o [/size][/font][/color][b]colleghi[/b][color=#000000][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3] di fischietto in cerca di gloria e pensare di passeggiare a Masnago.[/size][/font][/color]
    [font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=2][b]di [/b][/size][/font][font=Tahoma, Geneva, sans-serif][size=2][b]Mario Visco[/b][/size][/font]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Se tanto ci dà tanto, ci chiediamo quale basket saranno in grado di praticare le due squadre che arriveranno a giocarsi la finale con la lingua a penzoloni...[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Se immaginiamo una classica partita di playoff, battagliata, davvero combattuta all'ultimo sangue (e sino all'ultimo secondo), Cimberio-Montepaschi di ieri sera può essere il prototipo.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Difese aggressive, ruvide, spigolose in una partita che ha presentato solo alcuni punti di contatto con gara-1 di sabato scorso. L'alternanza delle difese di Siena, ad esempio, la marcatura sempre efficace, ma stavolta non così risolutiva, di Moss su Green, soprattutto il controllo del ritmo da parte dei più scafati senesi.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Molto diverso rispetto a gara-1 invece l'impatto di Dunston sulla partita, ma i falli hanno frenato l'americano, costringendolo a 22 minuti di partita. Ma nei 18 minuti in cui ha calcato il parquet l'ottimo Bryant ha "messo lì" 13 punti con 5-8 al tiro e 9 rimbalzi al cospetto di un Eze alle prese con qualche problema non sappiamo se fisico o mentale. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La Montepaschi ha cercato di rattoppare il gap provocato dal suo centrone con altri "strumenti" (Ortner, Sanikidze, uno stoico Ress che ha firmato la rimonta ma che ha mancato il canestro del possibile successo a 24" dalla fine) ma con Brown incapace di replicare la scintillante prova di sabato scorso si è dovuta affidare essenzialmente al talento cristallino di Hackett e non è mai riuscita a sfruttare convenientemente la lunga assenza di Dunston dal campo.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Varese è riuscita anche ad avere per due volte 9 punti di vantaggio, moltissimi in una sfida a basso punteggio, trovando canestri qua e là (tre da Cerella, una tripla di Talts) ma soprattutto mettendo in campo una difesa commovente per applicazione, pur se qualche volta graziata dalla imprecisione avversaria.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Rispetto a gara-1, alla Cimberio è bastato il 39 per cento di realizzazione per imporsi (sabato scorso aveva tirato con il 38 per cento) perchè stavolta la Montepaschi ha fatto peggio (solo il 38 per cento): grazie difesa![/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E che dire del tiro da tre punti? Cimberio 3 su 17, Montepaschi 4 su 20. Un dato che è confortante per Varese, vittoriosa in una partita così malgrado non sia riuscita a utilizzare quella che è di norma una sua "arma letale".[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Impossibile a questo punto, alla luce di ciò che è accaduto in questi primi 80 minuti, prevedere quali potranno essere le tracce di gara 3 e delle successive sfide. Cimberio e Montepaschi stanno dimostrando di avere tante, tantissime armi a loro disposizione, al di là del talento che su entrambi i fronti non manca ma che non sempre nel clima surriscaldato dei playoff e con la fatica che azzanna i muscoli riesce a rivelarsi decisivo. Ci sarà ancora molto da soffrire ma anche da divertirsi...[/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](5 punti; 1/2 2p; 1/3 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 5,5. [/b]Da schermidore praticante del fioretto e avvezzo alle movenze eleganti, nelle sfide da affrontare con la sciabola patisce la fisicità altrui. Prende meno tiri del preventivato e incide solo in parte nell'area colorata.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](11 punti; 5/12 2p; 0/0 3p; 1/0ì1 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Di eccellente vitalità nel primo tempo, condito da numeri da equilibrista del circo Orfei, il cavallo pazzo si concede qualche cavalcata fuori programma nella ripresa.

    [b]JANAR TALTS [/b](5 punti; 1/2 2p; 1/2 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 7,5. [/b]Se i voti fossero parametrati alle doti naturali, l'orso baltico stasera porterebbe a casa un 15. Undici rimbalzi contro il tonnellaggio di Siena sono sintomo di attaccamento alla maglia, dedizione, tempismo. Scritturato per la versione televisiva del libro "Cuore".

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](2 punti; 1/2 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Nel referto ufficiale hanno dimenticato di assegnargli almeno un paio di assist. Gli si chiede di difendere, di irretire Brown, di dare la scossa contro la zona senese. Il giovane play risponde presente.

    [b]MIKE GREEN [/b](13 punti; 3/6 2p; 1/3 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Riscatto doveva essere, riscatto è stato. Prende in mano la squadra, combatte, pecca di ingenuità, ma alla fine porta sulla pelle il marchio del risolutore. Forse avrebbe dovuto sbagliare scientemente l'ultimo libero, ma con il conforto del senno del poi va benissimo così.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](6 punti; 3/4 2p; 0/1 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Accende la platea con un secondo periodo di grinta pura e di esuberanza invidiabile. Dimentica la stagione travagliata e torna protagonista, con l'auspicio di ripetersi.

    [b]EBI ERE [/b] (3 punti; 0/4 2p; 0/1 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Il capitano sta pagando un dazio pesantissimo a causa delle partite ravvicinate e del lavoro extra in difesa. Chiude con zero canestri segnati dal campo: a memoria d'uomo, nessuno rammenta un bollettino analogo.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](6 punti; 2/5 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Torna ad aggredire il [i]parquet [/i]con falcate convinte. Rimane imbottigliato nel traffico del pitturato e sosta in coda. Arriva spesso in ritardo al tiro, ma destabilizza mirabilmente i dirimpettai a suoni continui di clacson (sei rimbalzi). Mal comune, mezzo gaudio.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](13 punti; 5/8 2p; 0/0 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Aggiungete i recuperi da piovra, i palloni arpionati con fare taurino, i piedi felini per eludere la retroguardia mensanina. Cinque falli gli rovinano la festa, ma i fischi contestatissimi – per fortuna – non smorzano la festa.

  • Nicolò Cavalli
    Il PalaWhirlpool non assisteva a partite così tirate da lustri. Serate di un'intensità rara in cui le percentuali sono affossate dalla tensione, in cui le contingenze astrali e arbitrali si compensano fino ad assegnare il successo al più meritevole o al presunto tale, in cui ogni sospiro sembra essere il preludio della gioia più pura o della delusione più cocente.
    Siena fa di tutto per mostrarsi stanca e imprecisa, Varese si ingegna a non assestare il colpo del k.o. e a far ammattire Vitucci (fortunatamente già calvo), la terna non lesina fischi che desterebbero scalpore in tutti gli altri pianeti del sistema solare. Un mix di elementi capace di dipingere, in un ossimoro perpetuo, l'essenza dei play-off.

    [i][b]Siena rimane incollata. [/b][/i]Gli ospiti partono in maniera energica, come da consuetudine, e sfruttano la fisicità di Moss dalla media; la Cimberio risponde presente con Dunston per il 6-4. Il gigante viene però presto limitato dal secondo fallo: l'area colorata diviene presto una tonnara nella quale lo squalo Eze azzanna impunito. Il punteggio incede lentamente, complici due difese ermetiche e giocatori dormienti che non si avvedono dei 24 secondi (Sakota e Talts). Gianni il baltico si riscatta con una bella schiacciata, ma Ortner ricambia il favore: 11-8. L'offensiva di Varese continua nella sua poco gradita convivenza con la zona senese, ma ne esce discretamente grazie alla buona sorte e alla faccia tostissima di Banks (17-12). Brown si desta in fase realizzativa e mette in moto l'ex Kangur per una tripla pulita, gli uomini di Vitucci non ci prendono dalla lunga (0/3, sarà 3/17 al termine) e il periodo si esaurisce sul 19 pari.

    [i][b]Ring turbolento. [/b][/i]Un quintetto infarcito di riserve prova a tenere il passo con poca lucidità ma tanto orgoglio, però di canestri – da ambo le parti – nemmeno il vago sentore per tre minuti abbondanti. Green e De Nicolao danno la propulsione giusta, Cerella (all'esordio nella serie) sfrutta l'abbrivio e scrive 27-21. Banchi tira un sospiro di sollievo grazie ai cinque punti di Hackett, inframezzati da un errore marchiano di Polonara. L'incontro prende le sembianze di un round di lotta greco romana, nella gazzarra trovano il proprio [i]habitat [/i]naturale Cerella e ancora Hackett (suo il 31-30), quest'ultimo ormai amato sotto le prealpi come l'IMU e i ritardi imprecisati di Trenord. La tripla dello specialista Sakota viene vanificata da due difese approssimative, un'entrata convinta di Green riconsegna un piccolo vantaggio alla pausa lunga: la Cimberio guida 38-36.

    [i][b]Pathos a non finire. [/b][/i]Il totem Dunston, dopo un quarto di riposo forzato, si presenta agli astanti con una stoppata e un 2+1. La Montepaschi crea tiri logici senza capitalizzare, gli esterni di Varese litigano con i ferri amici di Masnago. Il numero 42 di casa continua a sciorinare il suo maestoso [i]black power [/i]e si alza in cielo per il 45-36 suggerito da De Nicolao, quindi gli uomini in arancione compiono un'eresia della pallacanestro comminando a Bryant un antisportivo dopo una contesa a rimbalzo offensivo. Qui i 5000 del PalaWhirlpool perdono la trebisonda e lanciano di tutto in campo in stile [i]bronx[/i] Pianella. Moss fa 1 su 2 dalla linea della carità, Brown è ferale dal perimetro, Varese si aggrappa con i denti alle canotte degli avversari. L'esperienza di Ress contrasta l'esuberanza a corrente alternata di Polonara, finalmente grintoso nel portare a casa i punti del 51-42. Un altro colpo duro però colpisce Varese sul finire di periodo: simulazione di Green con annesso fallo tecnico, scoramento e [i]break [/i]di 0-6 dei campioni d'Italia.

    [i][b]Fino all'ultima goccia di energia. [/b][/i]Il quarto parziale si apre con un libero dell'abulico Ere (misterioso “tecnico” restituito ai toscani a cavallo delle frazioni) e con il successivo pareggio a quota 52 firmato da Carraretto e Brown. Il folletto della MPS, questa sera spuntato al tiro (3/14), semina terrore nella trincea varesina e mette in ritmo, a turno, i compagni. La quarta penalità di Dunston – a fare il paio con quella di Talts – è seguita poco dopo dalla quinta e decisiva: il centro, fautore di una quasi "doppia doppia" nella miseria di diciotto minuti, abbandona i suoi sul 59-58 con quasi sei minuti da affrontare in apnea. Talts si erge a capopopolo biancorosso con una tripla e un rimbalzo epico, Hackett risponde da talento puro con il sottomano del 62-60 e quindi con il pareggio. La tensione blocca le gambe e le sinapsi della Cimberio, i tiri divengono sconclusionati e figli di arrembaggi sterili. Anche i toscani sbagliano l'inverosimile con i loro soldati scelti e Varese gestisce il pallone determinante con 24 secondi sul cronometro. A 2 secondi e 60 centesimi Green è glaciale dalla lunetta, dopo il time out Brown sparacchia da tre e a Masnago piovono fuochi d'artificio.

    Un cuore immenso, se non supportato dalla linfa vitale della lucidità, forse non basterà ad invertire il fattore campo nella tana del lupo. Ma dopo un sabato notte da tregenda, questa Cimberio ha trovato lo spirito delle occasioni d'oro. Siena dovrà tornare almeno un'altra volta a [i]fort [/i]Masnago: sulle magliette rosse il motto [i]We believe [/i]potrebbe trasformarsi in un meraviglioso presagio. Signore e signori, questa è la pallacanestro. Questi sono i play-off.

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