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VareseFansBasketNews

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    [size=3]Attesa alle stelle anche per Frank Vitucci in vista della sfida numero 165 tra Varese e Milano. [/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]

    [size=3]Il "tutto esaurito" di Masnago dà la carica al coach veneziano, che esorta il gruppo biancorosso a dare il massimo in una partita carica di significati storici oltre al valore della posta in palio per la classifica: «Il derby di domani è una partita speciale perché, al di là della classifica, è una sfida dal sapore particolare vista la storia di questi club gloriosi. E l'atmosfera speciale del "tutto esaurito" ci darà la carica per giocare una partita di grande durezza mentale: servirà certamente dare molto di più sul piano difensivo rispetto all'ultima partita. Ma ci sarà altrettanto certamente un altro tipo di approccio, perché una sfida del genere propone stimoli forti per tutti». [/size]
    [size=3]Il tecnico della Cimberio considera il big-match di domani sera come un test importante per misurare il livello di preparazione della squadra in vista delle decisive sfide playoff: «Dovremo essere bravi a non lasciare spazio al talento ben diluito dei milanesi e allo stesso tempo giocare con la consapevolezza di far valere quello che abbiamo dimostrato di poter esprimere nel corso della stagione. Il ritorno di Banks (foto Blitz in alto), sicuramente recuperato anche se non al 100 per cento, ci darà una grande mano per un test significativo in vista del playoff: il clima agonistico sarà molto vicino a quello delle partite decisive, com'è già avvenuto contro Roma, e un match così duro ci servirà per abituarci ai climi delle partite chiave». [/size]
    [size=3]E mentre Vitucci rimanda alle prossime settimane il discorso relativo al possibile rinforzo playoff (in società si valuta l'ipotesi del 29enne pivot Marko Banic, nazionale croato per anni stella di Bilbao tra Eurocup ed Eurolega, possibile "occasionissima" a livello economico per mettersi in mostra dopo aver saltato gran parte della stagione all'Unics Kazan a causa di un infortunio), la Cimberio si prepara ad adeguarsi ai climi agonistici bollenti delle sfide "dentro o fuori": «Rispetto ai primi mesi dell'anno si gioca una pallacanestro diversa, con ritmi più lenti e maggiore pazienza; dobbiamo essere elastici nel mantenere la nostra identità ma adattarci ai cambiamenti che nei playoff saranno ancora più marcati, tenendo sempre nel taschino le carte che preferiamo. Di sicuro l'avversario è oltremodo stimolante e sono molto contento che la squadra abbia picchi di stress psicolgico così elevato come quelli proposti dalla partita con Milano». [/size]
    [size=3]E dopo l'inopinato passo falso di domenica scorsa il sentitissimo derby con l'EA7, secondo molti ancora la squadra da battere nella corsa-scudetto, è una ghiotta opportunità di riscatto per una Cimberio decisa a battere Milano anche a Masnago dopo aver messo "a sacco" il Forum nei due precedenti di campionato e Coppa Italia: «Specialmente dopo lo stop di Montegranaro la sfida di domani è perfetta per le nostre esigenze; certamente non mi è piaciuta la prova di domenica scorsa in cui dopo 10 partite da poco più di 70 punti subiti ne abbiamo concessi 93. Ora però ci aspetta una gara sentitissima contro un'avversaria dal grande potenziale: un po' tutti si aspettavano che dominasse la stagione e questo non è avvenuto, ma adesso si è messa in carreggiata e cercherà nuove conferme. Noi invece, dopo 26 partite al comando, abbiamo sicuramente una buona dose di autostima: ribadisco che non siamo i più forti di tutti, ma in un campionato in cui le differenze di valori sono ridottissime sappiamo che per battere chiunque è necessario fare al meglio le nostre cose». [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ci prova Marino Zanatta a "fare le carte" al campionato. Con la Cimberio a un passo dal primato di fine regular season ma con le "big" di Eurolega ancora minacciose, l'ex campione di Ignis, Mobilgirgi, Emerson e Turisanda degli anni '70 e g.m. della Ciaocrem di Sales, della DiVarese di Isaac e della Ranger di Sacco inquadra così la situazione: «Ormai è assodato che Varese non sia più una sorpresa ma una realtà ben definita. Una realtà che sta dando più di ogni previsione avendo azzeccato la chimica di un gruppo nuovissimo, ma la sua leadership attuale non dà certezze assolute. Dipenderà dalla Cimberio ma anche dalle avversarie: Milano fatica ancora a stare insieme ma se trova un'identità collettiva può diventare imbattibile; Siena sta pagando lo scotto degli infortuni e del doppio impegno ma ha dimostrato già in Coppa Italia il suo valore e se si ritrova sarà un'avversaria temibile. Sassari assomiglia a Varese, con un po' più di spensieratezza offensiva e un po' meno sostanza in difesa, mentre la vera incognita è Cantù che fino a qualche mese fa sembrava la favorita ma con la cessione di Markoishvili ha forse rotto qualcosa». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Zanatta non carica di significati l'imminente derby con l'EA7 che considera solo una tappa intermedia in vista dei playoff: «Sarà una partita difficilissima da gestire sul piano mentale: Varese ha già battuto due volte Milano, alla grande in campionato e alla grandissima in Coppa Italia. Sembra una partita da 1 fisso, invece non è così: se vinciamo ancora nettamente, il rischio è di non considerare più l'Olimpia come un'antagonista temibile per lo scudetto; se perdi invece l'EA7 si rinfranca e prende coraggio. Fossi coach Vitucci giocherei a carte coperte, magari affrontando l'impegno come se fosse un'amichevole precampionato, dunque con più libertà offensiva: in fondo si tratta di una partita singola che non avrà strascichi, meglio riservare le energie mentali per quando si giocherà per gli obiettivi veri…». [/size]
    [size=3]L'ex dirigente varesino esprime la sua ricetta perché la Cimberio possa puntare davvero allo scudetto: «Varese può vincere il titolo? La risposta è sì se manterrà l'attuale sistema basato sulla coralità e riuscirà a mettere in campo la concretezza morale e mentale indispensabile nelle sfide decisive. Se manterrà il suo spirito senza patire l'angoscia di dover vincere che l'ha paralizzata in Coppa Italia ce la potrà fare: quella partita dovrà servire per far capire a Varese la necessità di giocare sempre con determinazione ma anche con serenità». [/size]
    [size=3]E da plurititolato vincitore di scudetti e coppe europee Zanatta sottolinea la solidità del gruppo come chiave di volta per i successi di Varese: «Per vincere le sfide dei playoff servirà far leva sulla mentalità che il gruppo si è costruito per tutto l'anno: l'aspetto chiave è il gioco di squadra, l'altro è la capacità di sacrificarsi in gesti poco gratificanti ma fondamentali perché apprezzati all'interno dello spogliatoio. Quando vedo Dunston saltare 3 o 4 volte di fila per un rimbalzo e Polonara o De Nicolao sbucciarsi le ginocchia per un pallone vagante mi si apre il cuore perché so quanto importanti siano gesti del genere per una squadra». [/size]
    [size=3]Infine Zanatta esprime il suo parere anche sull'importanza del fattore campo nei playoff che non servì alla sua DiVarese nelle stagioni 1986/87 e 1987/88: «Ovviamente meglio giocare in casa che fuori, ma nei playoff il fattore campo non è un vantaggio decisivo».[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Chiude a quota 2762 la campagna mini-abbonamenti per i playoff messi in vendita dalla Pallacanestro Varese per le gare casalinghe dei primi due turni della post-season. Un dato che supera di oltre 200 tessere il numero degli abbonati del settembre 2012 (totale a quota 2533) ma che, analizzato in maniera più dettagliata, “fotografa” una netta ascesa dei consensi riscossi dalla Cimberio tra i suoi tifosi. Circa l'80 per cento dei “fedelissimi” di inizio stagione ha esercitato l'opzione a prezzi ridotti previsti nella prima fase: 1781 hanno rinnovato il proprio posto e circa 250 hanno sottoscritto il miniabbonamento spostandosi però in un settore diverso. Ma sono stati circa 750 i non abbonati che hanno scelto di “opzionare” il posto per le partite casalinghe dei playoff. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Numeri ampiamente soddisfacenti che fanno estremamente piacere, soprattutto per i numerosi nuovi abbonati convinti a darci fiducia da quello che la squadra ha saputo dimostrare sul campo», commenta soddisfatto il presidente Cecco Vescovi. «Una fiducia che ci siamo saputi guadagnare con una stagione decisamente positiva, ma la risposta dei tifosi è certamente gratificante per società e squadra», aggiunge il “ministro delle finanze” Stefano Coppa. [/size]
    [size=3]Di sicuro dunque i playoff 2012/2013 faranno registrare presenze significative sulle tribune di Masnago: i miniabbonamenti venduti sono sin d'ora superiori all'affluenza nelle sfide contro Siena della stagione passata (rispettivamente 2573 e 2569 paganti per i playoff 2011/2012). E il gettito complessivo dell'operazione stimabile attorno ai 200mila euro lordi (da cui togliere Iva e diritti Siae) garantisce alla società la copertura dell'ultima “mini-porzione” del budget stagionale: il pareggio definitivo del bilancio si otterrà con l'eventuale passaggio del primo turno playoff, che non solo spalancherebbe nuovamente alla Cimberio le porte delle coppe europee ma farebbe maturare i premi previsti dai contratti di sponsorizzazione (quelli per i giocatori sono già scattati con la qualificazione alla post-season). L'aggiunta all'organico nel settore dei lunghi europei (ci sta lavorando il d.s. Simone Giofrè attualmente in missione a Portsmouth per il torneo dei migliori laureati della NCAA: se ne saprà di più tra qualche settimana quando le situazioni negli altri campionati europei delineeranno maggiormente l'effettiva disponibilità di giocatori) potrà essere “coperta” con gli incassi dalla biglietteria. Togliendo dal totale di 5107 posti i 2762 miniabbonamenti più i 112 della tribuna stampa e i 233 del settore ospiti, resteranno a disposizione poco più di duemila biglietti per le sfide dei quarti e delle eventuali semifinali; qualora dovesse chiudere prima la stagione regolare ed avere facoltà di scelta per la data di inizio del suo cammino playoff, Varese avrebbe già optato per il 10 maggio (significherebbe le prime due in casa venerdì 10 e domenica 12, poi due trasferte in fila martedì 14 e giovedì 16, l'eventuale quinta partita a Masnago sabato 18, l'eventuale sesta in trasferta lunedì 20 e la possibile “bellissima” in gara-7 al PalaWhirlpool mercoledì 22). [/size]
    [size=3]Per le eventuali finali invece la società, con un pizzico di scaramanzia, non ha ancora studiato alcuna iniziativa; di certo più proseguirà il percorso nei playoff e più sarà soddisfatto il cassiere, anche in ottica futura... [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Che tenesse a chiudere un conto aperto sul suo valore, dopo l'addio ricevuto qui, che dovette mandar giù pur accettandolo con stile, lo si è capito molto chiaramente a fine gara quando, vittoria in pugno, è stato "assalito" festosamente dai suoi giocatori. Una scena del genere, probabilmente, Recalcati l'ha vissuta solo quando ha vinto un titolo e non una gara come tante altre, pure contro una Cimberio priva di un fromboliere come Banks, quindi ad handicap in partenza. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Momenti di gloria, effimeri però. L'assenza di Banks non può legittimare un alibi, dovendo essere necessariamente più forti di eventuali avversità e imponderabili ma, tant'è, resta la constatazione di un apporto non pervenuto. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Non avevamo alcun dubbio sull'impiego di più "zonette" da parte di Recalcati con il quale, spesso, sull'argomento, s'è discusso di tanta riluttanza dei tecnici a tale uso, ritenuto forse uno sbrigativo arrangiamento tattico, da rifuggire per propria reputazione e non invece una mossa ben studiata, come arte strategica. Così ha pensato, e bene, Recalcati per non vedere stecchita la sua Montegranaro su ogni fronte del campo per mano di una Cimberio che, si sa, possiede una comprovata varietà di soluzioni vincenti tra gioco interno ed esterno. Soprattutto il tecnico milanese ha puntato sulla zona nel finale, punto a punto, per proteggersi sotto i tabelloni lasciando aperta la frontiera esterna, non sfruttata, negli ultimi istanti, proprio da un fromboliere come Ere (nella foto red. alle prese con Campani), peraltro in una serata no, visto il suo 5/20 complessivo al tiro. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dato il margine finale, la sconfitta, un po' semplicisticamente e pretestuosamente, sta un po' in questa percentuale di imprecisione da parte di uno dei leader consolidati di Varese, il che fa tutt'al più pensare a una stanchezza che fiacca quei "pistoleri" di lunga militanza. Dunque, una sconfitta del genere ci sta, da prendere con relative istruzioni e senza paure per il futuro al di là di un Burns, come un'ira di Dio, per una difesa biancorossa parsa senza contromisure. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Morale, gli uomini di Vitucci non sono sembrati molto diversi nel rendimento rispetto a Reggio Emilia, tuttavia, stavolta, per armonia corale, hanno meno impressionato nei loro momenti migliori e nonostante una panchina che ha onorato ogni chiamata, con un Talts ancora super e non certo da mettere con altri lunghi in circolazione, infine con un Polonara temprato dall'aria di casa, dunque un dominatore, almeno sino all'intervallo. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E se la perfezione viene dall'osservazione, v'è allora del materiale utile per riconsiderare qualche insufficienza attorno al prezioso asse Green-Dunston che, sin qui, ha trascinato Varese verso le sue fortune che, ovviamente, restano da completare... Il play avrà anche commesso errori al tiro ma, ancora una volta, grazie alla sua classe, ha indicato le vie più giuste attraverso una vagonata di assistenze ai compagni, deliziose come telefonate all'amata. "Non disturbare il manovratore", l'invito e per quei tifosi che, pur apprezzandolo, trovano da ridire sul suo lungo possesso di palla. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E' stato un turno molto curioso per le grandi, quasi tutte sconfitte, roba da "giornata dei caduti". Stranieri in cerca di nuovi contratti, allenatori e giocatori senza stress da risultato sono fattori che rianimano le formazioni attardate e meno attese, a discapito delle migliori che tirano il fiato dopo una stagione allo scoperto. Nel mal comune, mezzo gaudio, fa eccezione l'Armani, l'unica imbattuta e travolgente. I colleghi di Milano dicono che stia cominciando a fare sul serio; sapremo qualche cosa di più nel prossimo turno, proprio a Masnago, dove si terranno prove tecniche per lo scudetto. [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Post-partita sereno per Cecco Vescovi dopo la sconfitta, imprevista, sul campo della Sutor Montegranaro. Certamente la prova difensiva della Cimberio è stata ben al di sotto della sufficienza e a maggior ragione dopo il “partitone” in retroguardia contro Roma la differenza è stata solare. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma il presidente biancorosso evita critiche pesanti dopo lo stop di Ancona e guarda già al sentito derby contro Milano: «Nessun dramma perché una sconfitta del genere ci può stare nell'economia di una stagione vissuta sempre al massimo. In questo momento dell'anno giocare contro avversarie senza pressioni può nascondere delle insidie; l'errore lo abbiamo commesso accettando ritmo e punteggio alto nel primo tempo e nel finale in volata ci è andata male. Ma non fasciamoci la testa, anzi resettiamo tutto e guardiamo avanti verso la sfida con Milano». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Alla fine lo stop forzato di Banks - indisponibile dopo essere rimasto fermo per tutta la settimana - ha tolto una pedina importante dallo scacchiere di Vitucci: «Sicuramente l'assenza di Adrian ha pesato perché con le sue incursioni avrebbe potuto darci tanto contro la zona; adesso cerchiamo di recuperarlo al 100 per cento in vista del match con l'EA7. Però niente processi perché ci farebbero perdere di vista l'obiettivo; in fondo è una sconfitta che ribadisce l'equilibrio assoluto di un campionato nel quale i valori sono molto ristretti, e conferma che anche la capolista può perdere se non gioca al massimo della sua concentrazione». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Lo scivolone sul campo della Sutor ha rappresentato la ciliegina sulla torta di una giornata “pazza”, con 5 delle prime 6 della classifica che hanno segnato il passo (unica eccezione quella dell'EA7); ma Vescovi non prova rammarico per l'occasione persa: «Da una parte potevamo chiudere in anticipo il discorso del primo posto, dall'altra però le sconfitte delle inseguitrici fanno in modo che il nostro scivolone non abbia conseguenze particolari. E' stato solo un episodio che vogliamo cancellare contro Milano: il nostro obiettivo è raggiungere al più presto possibile il primo posto per tirare il fiato in vista dei playoff. Vorrà dire che ci penseremo domenica…». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dunque il presidente della Cimberio guarda alla terza sfida stagionale con Milano - attuale quarta forza e dunque possibile ostacolo sulla strada di Varese verso la finale scudetto - come a un test importante nel quale la squadra di Vitucci vuole ribadire la sua leadership solitaria e provare a lanciare un altro messaggio ad una delle più temibili pretendenti allo scudetto: «Stavolta giochiamo in casa e l'Olimpia in trasferta è temibile, ma si sa che non c'è due senza tre… Scherzi a parte, il potenziale di Milano resta sempre elevatissimo ma mi aspetto un'atmosfera stimolante in tribuna e una reazione importante sul campo da parte della squadra. Proveremo a imporre le nostre certezze a un'avversaria temibile che ancora sta cercando le proprie; a noi il compito di sottrargliele come era già accaduto in Coppa Italia, quando l'EA7 arrivava da 4 vittorie consecutive e sembrava partire con i favori del pronostico». [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Passa da Ancona la volata verso il primato della Cimberio. Stasera al PalaRossini (ore 20, diretta Tv su RaiSport 1) la truppa di Frank Vitucci sarà ospite della Sutor Montegranaro del caro ex Carlo Recalcati: l'obiettivo è tenere la rotta da prima della classe in un altro turno potenzialmente favorevole vista la trasferta a Reggio Emilia della seconda forza Sassari.[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Impegno comunque non privo di insidie per la capolista alla vigilia del derby di domenica prossima contro Milano (già 400 biglietti staccati in prevendita a sette giorni dal big-match). Prima di tutto perché mancherà Adrian Banks, rimasto a Varese per sostenere un ulteriore ciclo di terapie alla caviglia destra.
    Avendo saltato anche la rifinitura mattutina, lo staff tecnico ha preferito dare un turno di riposo alla guardia di Memphis): tra una soglia del dolore non altissima e la scelta di non rischiare un altro mese a scartamento ridotto dopo l'infortunio contro Pesaro e il rientro anticipato dopo due settimane, hanno indotto alla decisione di tenere ai box il giocatore di colore.
    Probabile, dunque, il ritorno in quintetto di Andrea De Nicolao a fianco di Mike Green, soluzione già adottata nelle gare del mese di gennaio quando Banks era assente. Ma i buoni spunti di Erik Rush e i minuti qualità giocati da Bruno Cerella contro Roma garantiscono profondità alla rotazione degli esterni a disposizione di coach Vitucci.
    Da non sottovalutare, comunque, l'orgoglio della Sutor che arriva alla sfida contro la capolista con una striscia aperta di tre vittorie in fila.
    I marchigiani hanno già conquistato l'aritmetica certezza della permanenza in serie A, dunque non avranno particolari stimoli, ma potranno giocare senza assilli mentali una partita che potrebbe dare ulteriore lustro alla stagione gialloblù dopo l'impresa di due settimane fa a Milano.
    E poi c'è l'ex di turno Carlo Recalcati, principale artefice dell'impresa-salvezza di una Sutor che partiva all'ultimo posto in tutti i ranking prestagionali e ha dovuto combattere con problemi economici gravosi (ma dopo la salvezza sul campo anche la prosecuzione dell'attività futura sembra una possibilità concreta).
    Montegranaro è squadra dal notevole potenziale offensivo (secondo attacco del massimo campionato a 83,5 punti di media) che, pur senza centri di stazza, sa farsi valere a rimbalzo e utilizza al meglio le qualità dell'«1 contro 1» della guardia Cinciarini (15,4 punti di media) e della sgusciante ala Burns (14,7 punti e 6,9 rimbalzi col 41% da 3) aprendo spazi per le soluzioni frontali del veterano Amoroso (13,0 punti col 40% da 3), del lungo lettone Freimanis e dell'emergente Campani (decisivo nelle ultime due vittorie con le sue triple).
    In regia un altro veterano come Di Bella ha preso la bacchetta del comando dopo l'addio dell'americano Steele. A completare il roster le doti balistiche dell'ala Slay e del tiratore inglese Johnson e l'energia del lungo Mazzola.
    Per disinnescare le trappole dei tiratori marchigiani (37% da 3 di squadra) la Cimberio dovrà imporre il suo predominio fisico e atletico e ripetere le prove difensive di alto livello con cui ha superato i test contro Reggio Emilia e Roma.
    Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]I tre storici scudetti vinti a Varese, Bologna sponda Fortitudo e Siena. Il bronzo europeo in azzurro a Stoccolma seguito dall'indimenticabile argento olimpico ad Atene 2004. E la salvezza aritmetica festeggiata domenica alla guida di Montegranaro: nell'ideale classifica delle migliori stagioni della sua trentennale carriera da allenatore, Carlo Recalcati (foto Blitz in alto) inserisce tra i suoi successi più prestigiosi la missione compiuta alla guida della Sutor, a dispetto di mille vicissitudini economiche. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Rispetto ai successi più noti è senz'altro un risultato diverso, ma dal punto di vista morale e professionale non ci andiamo molto lontani: alla vigilia del campionato tutti ci consideravano i più indiziati alla retrocessione, la stessa società indicava la salvezza anche all'ultimo secondo come obiettivo stagionale. Rispetto ai presupposti aver conseguito il traguardo con cinque turni d'anticipo è motivo di grande soddisfazione».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Vincente dunque la scelta del coach ex Cimberio, che dopo aver chiuso il rapporto biennale con Varese si era rimesso in gioco accettando la scommessa di un club dalle ambizioni forzatamente limitate come Montegranaro.[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Per me non era una situazione completamente nuova e l'ho accettata perché sapevo come comportarmi: la cosa principale è non farsi prendere dalle paure, cercando di dare serenità nei momenti più difficili e facendo capire che il lavoro paga sempre. Poi la fortuna è stata trovare un gruppo di collaboratori e giocatori validissimo: in queste situazioni più della tecnica contano le qualità morali, per un giocatore che non ha creduto a queste logiche e ci ha lasciato gli altri rimasti non hanno mai fatto mancare l'impegno».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dunque con la salvezza saldamente in tasca la Sutor - con il dubbio Amoroso, alle prese con una mano dolorante - giocherà a mente sgombra il match di domani contro la capolista Cimberio (posticipo alle 20.30 per la diretta Tv su RaiSport 2).[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Dal nostro punto di vista, dopo aver stretto i denti per tanto tempo, può essere fisiologico abbassare la guardia avendo conseguito il traguardo stagionale. Ma la sfida contro la prima in classifica al contrario ce la farà rialzare: l'impresa di due settimane fa a Milano è stato un momento qualificante della nostra stagione, ora vogliamo provare ad esaltare ulteriormente quello che abbiamo fatto dando il massimo contro Varese».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E l'ex allenatore della Cimberio auspica che possa concretizzarsi già quest'anno quell'auspicio espresso al momento del suo ingaggio nell'estate 2010 («Mi piacerebbe aver messo le basi per i futuri successi di questo club come accadde a me nel 1999 partendo dal lavoro di Dodo Rusconi»). «Sarei molto contento se si realizzasse così presto il mio auspicio di tre anni fa - dice ora -. Di sicuro ci aspettano playoff bellissimi: da una parte in testa ci sono tre squadre che hanno evidenziato una qualità di gioco superiore alle altre, dall'altra le effettive favorite in partenza partiranno di rincorsa ma hanno potenzialità per andare fino in fondo. Se dovessi indicare una favorita per la regolarità del passo nel corso dell'intera stagione sceglierei Varese, però è difficile pensare che con un potenziale del genere Milano non riesca a trovare un passo da scudetto. E non sottovaluterei l'orgoglio di Siena, che pure rinnovatissima ha dimostrato il valore dell'organizzazione e dell'ambiente ancor prima che della squadra».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

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    Passa dai risultati del campo nel rush decisivo della stagione 2012/2013 la strada per delineare il futuro di Varese. Troppe le variabili legate a quel che la Cimberio saprà raccogliere nei playoff prossimi venturi per gettare concretamente le basi per le strategie future.

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]Le trattative per il rinnovo degli sponsor di maglia in scadenza al 30 giugno e il prolungamento del rapporto con i 33 consorziati (su 74 soci) che esauriranno a fine stagione il percorso triennale proseguono ad ampio raggio e, comunque si evolva la stagione sul campo, la continuità futura è garantita al di là di ogni ragionevole dubbio. Difficile però delineare concretamente ora quali saranno le prospettive della prossima annata prima di avere certezze relative alle risorse disponibili. E se già non sarà facile confermare i brillanti risultati della stagione corrente, in cui la società ha azzeccato tutte le scelte strategiche facendo fruttare al massimo un budget medio, la strada sarà ancora più complicata se il momento critico a livello economico imporrà agli attuali “compagni di viaggio” riduzioni o rinunce alla partnership con la Pallacanestro Varese.[/font][/size]

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]Un primo passaggio fondamentale sarà la nuova assemblea di “Varese nel Cuore”, convocata per fine aprile, nella quale i 74 soci dovranno votare sulle proposte del CdA di capitalizzazione e di nuove formule di partecipazione (non solo da coproprietari ma pure da sponsor), oltre che sui rinnovi dei rapporti in scadenza. Ma l'auspicio del club è che la squadra possa legittimare nei playoff la leadership costante in classifica: l'obiettivo realistico è quello di riportare Varese in Europa - col sogno segreto che si tratti dell'Eurolega da conquistare con l'accesso alla finale scudetto - come possibile volàno per nuovi investitori e stimolo per i giocatori in scadenza di contratto a restare in maglia biancorossa.[/font][/size]

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]«Eccetto Milano e probabilmente Venezia e Sassari, oggi a programmare fanno fatica tutti perché in questo momento i budget sono difficili da delineare - spiega il tesoriere varesino Stefano Coppa -. Nel complesso c'è comunque una base sufficiente e delle prospettive positive per le quali essere fiduciosi. Con gli americani in scadenza abbiamo comunque parlato, nesssuno di loro ha espresso il desiderio di andarsene ma tutti hanno rimandato ogni discorso a bocce ferme. Da parte nostra confidiamo che il fatto che a Varese si trovino bene possa essere un elemento favorevole. E se poi riuscissimo a conquistare la qualificazione a una coppa europea sarà un fattore in più da tenere in debita considerazione».[/font][/size]

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]Lo stimolo della vetrina continentale vale anche sul fronte sponsor con la necessità di coprire i costi fissi supplementari necessari per la partecipazione a una competizione internazionale con l'avvento di forze fresche allettate da tale ribalta. Ma più lungo sarà il cammino di Varese nei playoff (l'eventuale finale scudetto potrebbe protrarsi sino a metà giugno) e minore sarà il tempo per far poi quadrare il cerchio tra rinnovi di sponsor e giocatori.[/font]
    [font=tahoma, geneva, sans-serif]In attesa che si muovano le aziende, la certezza la garantiscono i tifosi: salito a 2.353 il totale dei mini-abbonamenti venduti, in attesa delle opzioni per il parterre lasciate ai consorziati, a 4 giorni dalla chiusura il traguardo delle 3.000 tessere non sembra così inarrivabile.[/font]
    [font=tahoma, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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