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VareseFansBasketNews

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](19 punti; 2/2 2p; 4/7 3p; 3/4 tl), [b]VOTO: 7,5. [/b]Lo spilungone dal prezioso [i]palmares[/i] sa come affrontare le gare ad alta elettricità. Intimorisce gli avversari, brucia la retina nei momenti propizi, detta la linea ai compagni. Risolutore.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](12 punti; 2/8 2p; 1/1 3p; 5/5 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Esagera con gli egoismi quando si butta con poca cognizione nel labirinto della difesa veneta. Generoso a recupero e nei rimbalzi, deve aggiustare la mira e razionalizzare il [i]modus operandi[/i].

    [b]ERIK RUSH [/b](1 punto; 0/0 2p; 0/1 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Ha la fortuna di entrare nelle rotazioni nel momento migliore della squadra. Otto minuti di difesa discreta e di intelligente abnegazione. I riflettori sono per gli altri.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Vaga per il [i]parquet [/i]il suo gemello scarso, lo stesso che si intravede da un paio di settimane a questa parte. Nullo in attacco – sia per assist che per iniziative –, di gomma piuma in difesa. Irritante.

    [b]MIKE GREEN [/b](12 punti; 2/6 2p; 0/1 3p; 8/11 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]L'[i]incipit [/i]è devastante e fa ricordare le meraviglie di Gara 1. Poi Venezia inizia a martellarlo e lui va in confusione con sei palloni persi. Torna sulla retta via nelle fasi cruciali.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: s.v. [/b]All'alba di fine maggio, ancora non è un giocatore da partite ufficiali. Sorge il dubbio che il blocco sia psicologico prima ancora che fisico.

    [b]EBI ERE [/b](19 punti; 3/7 2p; 3/5 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Nella vesti di un superbo Tom Hanks, coglie l'attimo fuggente e conduce i ragazzi alla vittoria. Suona la carica e tutti lo seguono con il petto in fuori. Encomiabile per lucidità e generosità.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](9 punti; 4/4 2p; 0/2 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Il ragazzo sente il clima teso da [i]post season[/i]. Con fare sfrontato infierisce su Venezia quando arranca, quindi tiene botta nelle storie tese del pitturato. Gagliardo.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](6 punti; 3/8 2p; 0/0 3p; 0/1 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Il correttore automatico di Word segnala come errore un'insufficienza accanto al nome dello splendido numero 42. Ci assumiamo la responsabilità di contravvenire alle leggi della ragione, ricordando che il Totem si è trovato spesso impaltanato nella giungla dei lagunari. E spesso non ne è riemerso.

    [b]DEJAN IVANOV [/b](3 punti; 1/4 2p; 0/0 3p; 1/2 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Non ha la stazza del centrone, non ha l'agilità dell'ala grande. Non si esime dallo sbucciarsi le ginocchia, per il resto è una boa che galleggia nel [i]mare magnum [/i]dell'area colorata.

  • Nicolò Cavalli
    Tensione spasmodica, ribaltoni continui, polemiche arbitrali, mani che tremano, uomini sapienti che decidono le sorti: sono i tratti inconfondibili dei play-off. La Cimberio, capace di alternare minuti sublimi e sprazzi di caos mentale, si affida ai suoi giocatori esperti per risolvere il rebus muscolare e imperscrutabile ideato da Mazzon. Varese ringrazia Sakota ed Ere per un 2-0, prezioso come il platino, ma ora patirà due serate nell'Inferno sportivo della Laguna. Uscire con le ossa rotte a metà – ossia una vittoria e una sconfitta – sarebbe un viatico eccellente verso le semifinali. Obiettivo ambizioso.

    [i][b]Masnago è una corrida. [/b][/i]Varese, di rossa vestita come i suoi tifosi marchiati [i]We believe[/i], prova fin dal principio a correre per complicare il piano partita agli ospiti: il 6-2 arriva dopo una sequela di difese niente affatto soft. L'Umana macina punti con Magro ma il centro lascia poco dopo il campo complice il terzo fallo personale, la Cimberio si affida allo sgusciante Banks – abilissimo dentro e fuori dal perimetro – per timbrare il 16-8. I ragazzi di Vitucci sono indiavolati e toccano la doppia cifra di vantaggio (tripla di Sakota pulita come l'acqua di montagna), i lagunari smarriscono la testa dopo alcuni fischi avversi della terna. Marconato perde le staffe e finisce sul libro dei falli tecnici, così la precisione dai liberi di Green e gli 1 su 2 di Rush ed Ivanov valgono il 25-11 del primo mini riposo. Il 34 a 0 di valutazione complessivo è un dato emblematico.

    [i][b]Secondo periodo da tregenda. [/b][/i]Il carattere di Venezia, finora sopito, esce con i colpi dei suoi uomini più talentuosi: Clark, Szewczyk e Diawara ricuciono fino al 27-18. Le aree colorate diventano mari popolati da squali affamati, il piranha Polonara ci sguazza a meraviglia e si procura una meritata [i]standing ovation[/i]. Sul 32-18 Mazzon deve rifugiarsi nel secondo time-out di giornata, tuttavia i suoi sbagliano rigori a ripetizione non capitalizzando alcune disattenzioni prealpine. All'ennesimo assist involontario di De Nicolao e Green, Rosselli e Young riaccendono la gara sul 34-26. Gli “arancioni” compensano i fischi pro capolista della prima frazione con due o tre scelte azzardate, Green perde la lucidità dei momenti belli e il fatturato varesino rimane una vita a quota 37 (nel mentre gli oro-granata si spingono a 31). Il 2+1 di Rosselli è poi seguito dall'antisportivo di Sakota, reo di aver spinto un avversario a gioco fermo. Bowers trascina i veneti sul 39-37, Young sigla il pareggio sfruttando la marcatura assai blanda di Cerella. A rendere ancor più nefasto un secondo quarto pessimo di Varese, nel settore ospiti lo scoppio di un petardo fragoroso fa tremare – in senso figurato e non – il pubblico.

    [i][b]Sorpassi e contro sorpassi. [/b][/i]Il popolo di Masnago prova ad esorcizzare i brutti pensieri stringendosi attorno ai propri beniamini. La difesa non riesce a prendere le contromisure a Young, spot vivente di come arrivare in grande forma a quasi quarantanni. I lagunari mettono il muso davanti sul 43-44 e sul 45-47, con una tripla beffarda di Marconato. Cinque punti coraggiosi di capitan Ere cancellano la mini fuga dell'Umana, un canestro da rimbalzo offensivo di Polonara (52-49) serve come una bombola di ossigeno nella Fossa delle Marianne. Varese preferisce la dabbenaggine (troppe le diciotto palle perse di serata) alla costanza nella manovra, così Clark e Diawara ricacciano il gola l'urlo di Masnago: 52-53. Mazzon ritenta l'amata carta della zona, vanificata dal dardo a [i]copyright [/i]Dusan Sakota e da un paio di entrate energiche dei nostri. L'ultimo acuto di un periodo schizofrenico, mandato in archivio sul 58-55, è di Bulleri.

    [i][b]Decide l'esperienza di Ere e Sakota. [/b][/i]La sfida epica tra Diawara (17 punti con percentuali bassine) ed Ere fa scintille, la terza “bomba” di Sakota vale il 64-59 in una miscellanea di emozioni. Il copione si ripete poco dopo: l'ex Kuba impazza dalla media distanza, il fromboliere Dusan scrive un altro verso sublime dai 6,75 metri. La Cimberio prova a piazzare il break con un numero circense di Green, l'Umana non demorde con cinque punti di Clark per il 69-67. La gara sembra prendere la direzione di Varese a quattro minuti dalla fine quando Marconato colleziona un nuovo fallo tecnico e l'espulsione: qui la Cimbero assomma però soltanto un punto e uno sfondamento. La paura fa novanta in maniera equipollente. Sul 73-70 Clark sbaglia la tripla della possibile parità, Dunston commette più errori oggi che in tutta la stagione (redenzione parziale con l'assist che regala a Sakota il 77-72), Rosselli manca la retina da nove millimetri dal ferro.
    Nel finale la truppa di Vitucci mette fine alla fiera delle imprecisioni con il canestro di un immenso Sakota e può tirare un sospiro di sollievo.

    Dopo 48 ore scarse, la percezione è di aver vissuto un mese di [i]post season[/i]. Da martedì la serie si sposta allo storico Taliercio di Mestre per due gare al fulmicotone. C'è già chi medita, fra i tifosi, di domandare un'indennità da play-off. Chi può, provi a salvare le proprie coronarie.

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Supera brilantemente il primo test la Cimberio che difende con autorità e sicurezza il fattore campo di Masnago in una serata che ribadisce l'efficacia del sistema di gioco in grado di portare la squadra di Frank Vitucci sul trono della regular season.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La sontuosa regia di un Mike Green in versione “professorale” accende il motore biancorosso e spiana la resistenza comunque strenua di una Reyer in grado di reggere per almeno 25 minuti l'urto atletico dei padroni di casa.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il tonnellaggio e l'esperienza della formazione di Mazzon sono sicuramente caratteristiche non facili da digerire per la cavalleria leggera biancorossa, e il precoce quarto fallo dell'ex Diawara è stato un fattore importante nello strappo che nella fase finale della terza frazione ha spianato la strada alla Cimberio verso il punto dell'1-0.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Però coach Vitucci ha molti motivi di soddisfazione al termine di una partita che aggiunge sicurezze nuove alle certezze acquisite, leggi la capacità di produrre punti da sotto con Dunston ma anche con le penetrazioni di Green e Banks, e il dato importante dei 14 recuperi a fronte delle sole 8 palle perse.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La zona 3-2 che nella finale di Coppa Italia contro Siena e poi nel derby di Desio contro Cantù aveva causato più d'un affanno alla manovra biancorossa è stata disinnescata con efficacia grazie alla capacità di Green di costruire gioco per sé e i compagni.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E nonostante la serata poco brillante dal perimetro del suo miglior “stoccatore” Ebi Ere, i padroni di casa hanno chiuso con 92 punti segnati e 117 di valutazione una gara che ha regalato spettacolo al caloroso pubblico di un PalaWhirlpool entrato al meglio nella serie assieme ai suoi beniamini.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Efficace anche l'apporto della panchina, composta in gran parte di esordienti a questo livello: la scelta “di cuore” di Vitucci di premiare i 10 effettivi di inizio stagione è stata ripagata da un buon impatto nella serie da parte di Sakota e Talts.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E comunque l'ultimo arrivato Ivanov tornerà certamente utilissimo lungo il corso di una serie che Varese dovrà affrontare stabilmente con l'approccio graffiante e reattivo decisivo per schiantare alla distanza la resistenza di una Reyer alla lunga in difficoltà per frenare le accelerazioni della Cimberio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora si guarda già alla gara-2 di domani con la necessità di aggredire con lo stesso piglio gli esterni di Venezia (decisivo il lavoro difensivo su Clark) per mettere in cascina il secondo dei quattro mattoncini necessari per superare il primo ostacolo: meglio di così i playoff 2012/2013 non potevano iniziarsi. Bando però ai facili entusiasmi contro un'avversaria esperta e stazzata da mettere nuovamente alla frusta con altri 40 minuti all'insegna di energia e corsa.[/font][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](6 punti; 0/1 2p; 2/5 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 6. [/b]Vive di struggenti colpi e di calcolati oblii, alternando banalità a colpi di classe. Benino a rimbalzo, poco abile nella gestione dei falli.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](12 punti; 6/9 2p; 0/1 3p; 0/1 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Inventa canestri pazzi con la consueta arte da funambolo. Di tanto in tanto si eclissa prima di tornare in azione con una battuta del repertorio. Animale da palcoscenico.[b] [/b]

    [b]ERIK RUSH [/b](5 punti; 1/1 2p; 1/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Nel momento più critico del match – metà seconda frazione – aiuta i compagni a rispondere alle cannonate veneziane. Si candida a giocare anche le prossime partite, a discapito di Ivanov.

    [b]JANAR TALTS [/b](6 punti; 3/5 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Da mestierante navigato dell'area colorata sa quando è il momento di far sentire il fisico. Ogni tanto non si avvede di palloni che volano a pochi centimetri dal suo naso, ma l'impegno non manca mai.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](2 punti; 1/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Il minimo sindacale, rappresentato da quattro assist, in una serata da sbadigli. Contro l'Umana non appare particolarmente a suo agio.

    [b]MIKE GREEN [/b](25 punti; 5/9 2p; 3/5 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Prova superba con sensazione di autorità che trasuda da ogni poro. A una pioggia battente di canestri, aggiunge perspicacia nel servire i compagni e muscoli a rimbalzo. Imprescindibile.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](2 punti; 1/2 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Trasmette costantemente la sensazione di giocare sulle uova, di muoversi con circospezione temendo i contatti, di soppesare i movimenti. La stagione si sta chiudendo, serve un cambio di marcia.

    [b]EBI ERE [/b](7 punti; 1/5 2p; 1/4 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Il capitano sciorina una delle prestazioni peggiori dell'annata. In attacco spara a salve, in difesa tiene a bada con discreti risultati il mastino Diawara.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](11 punti; 2/3 2p; 2/4 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Al netto dei recenti guai fisici, scorrazza sul [i]parquet[/i] con lodevole efficacia. In fase realizzativa è aiutato dalla buona sorte, qua e là si concede peccati di gioventù.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](16 punti; 5/8 2p; 0/0 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Le cifre ingannano un po': gara positiva ma non stellare. Fatica a rimbalzo e in difesa, a tratti si perde perfino Magro. Poi piazza tre giocate delle sue e risulta facile perdonarlo.

  • Nicolò Cavalli
    Che Venezia fosse squadra tignosa, era pronosticabile. Che tenesse egregiamente venticinque minuti, era meno preventivabile. Che sia crollata alla prima sterzata vigorosa varesina, è un dato di fatto.
    La Cimberio si tiene stretta il fattore campo e sorride con una prestazione eccellente di Green. Alcuni dei pezzi da novanta (Ere e Dunston) possono dare di più, il secondo quintetto deve invece prendere le distanze contro un roster lagunare da prendere con le molle. La serie è ancora tutta di vivere, ma aver spezzato in maniera produttiva la tensione della lunga attesa rappresenta un prologo prezioso.

    [i][b]Il primo atto di una lunga serie. [/b][/i]Masnago ruggisce di entusiasmo in un turbinio di stendardi e striscioni (con quello degli amici del Forum VFB che vince mirabilmente il premio del più casereccio e meno scaramantico). I primi tre canestri di marca prealpina sono possenti e spettacolari: Green e Dunston si scambiano delizie, Banks è lesto in entrata. Venezia prova a non scomporsi con le segnature di Young e Diawara, la Cimberio è meno attenta del solito a rimbalzo ma mette brillantemente in moto l'arciere Ere per il 13-9. Magro non sfigura affatto contro il colosso Dunston, Sezwczyk è sartoriale dall'arco (15-14). De Nicolao e Polonara danno una sferzata d'aria fresco, con il lungo bravo a incunearsi nella zona oro-granata per incamerare il 2+1 che vale il 20-16. La panchina di Mazzon non sfigura però gli ultimi acuti del quarto d'apertura sono ad appannaggio della capolista: 24-18.

    [i][b]Storie tese. [/b][/i]Il canestro con fallo di Rosselli costa la seconda penalità a Dunston e crea un po' di confusione nel quintetto varesino. Ai tiracci di Talts e Polonara segue il primo vantaggio veneto (24-25), grazie a due tap-in del paracarro dalla mano educata Marconato. Rush si guadagna il posto nelle rotazioni – l'escluso della serata è l'ancora appesantito Ivanov – con cinque punti di fila, due triple di Mike Green ridanno abbrivio alla manovra prealpina sul 35-32. Diawara si guadagna la pagnotta con il fisico e con l'arte drammaturgica, l'aria pesante consueta dei play-off si inizia a percepire dai gomiti alti, dalle spinte, dai sotterfugi da [i]play ground[/i]. Un paio canestri sporchi di Talts (43-38) e la [i]leadership[/i] dilagante di Green consentono di accedere alla pausa lunga con cinque lunghezze di margine, ma gli ospiti sono in partita in virtù di un apporto corale di buon livello con otto effettivi a tabellino.

    [i][b]Una spallata ai contendenti. [/b][/i]La truppa di Vitucci rientra cattiva sul [i]parquet [/i]assommando un parziale di 7-2 a firma di Dunston, Polonara ed Ere. Il quarto fallo di Diawara, piuttosto veniale, elimina un'arma tattica scomoda per la difesa Cimberio. L'Umana si rialza dal meno undici con l'impavido Rosselli e Clark (temutissimo alla vigilia, invero non trascendentale), Varese ha discreti guizzi ma non riesce ad improntare il piano fuga. Una magia di Banks, l'uomo che scompare e ricompare per bruciare la retina, gasa i quattromila del PalaWhirlpool e sembra finalmente dare il là alla marea biancorossa. Green porta a spasso i play avversari, Sakota (autore del 66-52) rammenta a se stesso di essere il giocatore più preciso dall'arco dell'intera Lega, Talts stacca un braccio a Szewczyk e poi si appende al ferro: ben fatto orso baltico. I lagunari racimolano qualche briciola dalla linea della carità ma al riposo pagano un dazio di quattordici punti: 73-59.

    [i][b]All'orizzonte nuove fatiche. [/b][/i]I ragazzi di Mazzon provano a tenere il passo dei fuggitivi, dando fondo al proprio serbatoio sul primo gran premio della montagna della serie play-off. Dall'ammiraglia Vitucci concede riposo a Green, ma è presto per pensare al risparmio delle energie. Clark riporta gli oro-granata sotto la doppia cifra di ritardo (75-66), Dunston sbaglia il più facile dei canestri e Venezia torna a sperare. Tuttavia è un fuoco di paglia. Il gancio anni '70 di Polonara ristabilisce distanze più congrue, l'Umana ha la vista appannata, Green – indiscusso MVP – sigilla il più quindici a tre minuti dalla sirena.
    Il resto è solo accademia, tra quaranta ore si torna in campo per una nuova fatica. È la lunga corsa a tappe dei play-off, non c'è tempo per chiudere a mani alzate una frazione che è già il momento di ripartire. Diffidiamo dagli avversari tignosi ed evitiamo passi falsi. La Cimberio vista nella ripresa può ambire alla maglia Rosa.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Senza crediti né privilegi sei costretto a lottare con furore per dimostrare il tuo valore e conquistare un potere che poi, continuamente sotto mira, difendi con umiltà e coraggio sino a farlo brillare nelle tue mani pulite. Sei un grande conquistatore? No, quel che hai fatto ti distingue e ti nobilita ma devi rimetterlo subito in discussione perché non hai vinto niente, avendo invece tutto da perdere mentre sono gli altri, sin qui superati nei meriti, a poter guadagnare.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questa è un po' la morale per chi, invece di raccogliere i frutti di una stagione intera, deve rigiocarsi tutto in un'atmosfera pesante e incalcolabile. Ecco, i play off sono serviti. La loro trama, molto thrilling, è nota da sempre, sicuramente benedetta da quelle squadre che trovano porte aperte al titolo nonostante scarabocchi e strafalcioni di mesi. Fortunatamente l'eventuale "bella" di ogni serie si giocherà in casa e, nella focosa e inebriante Masnago, essa compensa gli sforzi da primato per una Cimberio che, giust'appunto, vuole l'unzione di una vera incoronazione.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Scatta questa sera l'operazione scudetto non senza certezze essendo nitida la fisionomia di questa squadra i cui valori (mai passeggeri, al di là di scricchiolii e alcuni risultati avversi, mai però deprimenti) rispecchiano la cultura della sua pallacanestro, ariosa nelle sue ispirazioni attraverso un dettato costituzionale di gruppo, arricchito dall'estemporaneità creativa dei suoi leader. Grande applicazione, virtù innegabili ed esperienze fortificanti fanno un'identità salda, a prova di attacchi feroci.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ogni medaglia, ovviamente, ha un suo rovescio, come dire di alcuni timori, comprensibili, e non solo emotivamente, per l'opposizione di avversari alla riscossa, quindi per quegli aspetti dell'imponderabile che s'aggrondano in gare così dispendiose di energie psicofisiche e non di meno per eventuali assilli dovuti a un'obbligata conferma, da più forte di tutte.Come dalle corse in piano alle siepi per un purosangue: in realtà il paragone, molto ippico, vale - in fatto di tensioni - per ogni formazione in lizza: l'esito dipenderà, oltre che dalle proprie potenzialità, anche dalla propria impermeabilità all'impatto con sfide che divorano la mente. La prima vittoria che conterà sarà allora quella della serenità sullo stress, nemico più subdolo e infido degli stessi avversari, almeno per una Cimberio che dovrà esprimersi senza tarli.S'inizia a Masnago in un'atmosfera eccitante, persino al ritmo rockettaro di un inno alla Pallacanestro composto dal musicista varesino Flavio Premoli, cresciuto nell'era gloriosa nonché marito della figlia di Giancarlo Gualco, leggendario dirigente. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, a questa prima sentitissima, Varese non si fa mancare proprio nulla per anestetizzare il tanto temuto approccio alla serie con Venezia che, pure, induce a qualche ammonimento, se non altro con uno sguardo alla storia che narra di dolorosi patimenti inflitti dai lagunari attraverso una retrocessione e una mancata promozione in serie A1 agli atti di due stagioni consecutive: Zanatta, a momenti, ci lasciò la salute. E poi la squadra di Mazzon (foto Blitz) ha battuto due volte questa Cimberio la quale può, però, esibire congrue giustificazioni per pesanti assenze a Masnago e per esperimenti nel match di domenica scorsa. Indubbiamente Venezia possiede un considerevole organico, valendole il paragone - anche per contraddittorietà di prestazioni, seppur fra debite proporzioni - proprio con l'EA7.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dire che sia una "bestia nera" di Varese ci sembra esagerato, sicuramente va temuta e, soprattutto, non portata alla distanza delle sette gare.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, una prima col botto è attesa fra entusiasmi ai massimi storici.[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Parte dalla fortezza di Masnago la corsa della Cimberio verso lo scudetto 2012/2013. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Stasera al PalaWhirlpool (ore 20.30) la formazione di Frank Vitucci inaugurerà la sua avventura playoff ospitando l'Umana Venezia nella gara d'esordio dei quarti di finale. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Per la formazione biancorossa campione della stagione regolare si tratterà della prima delle due gare casalinghe consecutive (la seconda è in programma domenica alle 17.30) previste nel nuovo “format” che prevede serie al meglio delle sette partite fin dal primo turno (la terza e la quarta partita si giocheranno martedì 14 e giovedì 16 sul campo della Reyer). [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dunque si entra nel vivo di una stagione che finora ha riservato grandi soddisfazioni a una Cimberio capace di chiudere davanti a tutti - comprese avversarie più blasonate e ricche - la prima fase delle 30 partite "regolari", guadagnando così il vantaggio del fattore campo in tutte e tre le eventuali serie playoff che portano all'assegnazione dello Scudetto numero 91. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dopo otto mesi da prima della classe, la squadra di Vitucci vuole ribadire la sua leadership anche nei playoff, confidando nella spinta del pubblico di Masnago e nelle certezze acquisite lungo un cammino vissuto al comando della classifica dalla prima all'ultima giornata per legittimare i suoi sogni tricolori. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sul percorso di Varese il primo ostacolo è l'insidiosa Umana Venezia, che a dispetto dei 14 punti in meno raccolti rispetto ai biancorossi è l'unica squadra della serie A 2012/2013 a poter vantare un 2-0 negli scontri diretti con Dunston e soci. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Ma all'andata - in occasione dell'unico stop casalingo stagionale - la Cimberio era senza Banks ed Ere e nell'ininfluente match di domenica scorsa la formazione di Vitucci ha giocato in versione "mascherata". [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Ora è il momento di scoprire le carte e sfatare il tabù Reyer cercando di sfruttare al meglio il fattore campo per mettere in cassaforte i primi due tasselli casalinghi sul percorso fino alle 4 vittorie necessarie per superare il turno. E ottenere così il pass per l'Europa e far maturare i premi dei contratti di sponsorizzazione che insieme ai due nuovi partner sulle maglie biancorosse (finalmente senza più spazi bianchi) daranno garanzie importanti per disegnare un futuro roseo. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Di certo la sfida con l'Umana nasconde più di un'insidia considerando il mix di esperienza e fisicità a disposizione di Andrea Mazzon. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sulla carta il roster di Venezia vale più dell'ottavo posto finale frutto di tanti sbalzi di rendimento nel corso di una stagione in cui comunque gli orogranata hanno brillato più in trasferta che in casa (7-8 il record viaggiante contro il 9-6 al "Taliercio"). Ma il dinamico folletto Clark ha messo in crisi la Cimberio nei due precedenti stagionali (24,5 punti e 5,0 assist di media) e la batteria di esterni con i veterani Young, Bowers e Bulleri fa da raccordo a un reparto ali in cui la duttilità di Rosselli si completa con la forza esplosiva dell'ex Diawara. Sotto canestro l'emergente Magro e il veteranissimo Marconato giostrano attorno al pilastro Szewcyzk, che ha stazza e mano morbida, mentre il ceko Hubalek ha doti frontali da rispettare. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Una squadra che ha muscoli e panchina profonda: per metterla in difficoltà la Cimberio dovrà imporre il suo basket fatto di aggressività e atletismo, tenendo alto il ritmo per esaltare la sua cavalleria leggera. E partire col piede giusto in un playoff che negli auspici di ambiente e società dovrà durare il più a lungo possibile. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il termine che, più facilmente, trovi associato a Guido Rosselli, ala della Umana Reyer Venezia è: sottovalutato. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'esterno nato ad Empoli nel 1983, nonostante sia un tuttofare, in grado di ricoprire tutti i ruoli che vanno dal playmaker all'ala grande, si porta infatti appresso il bagaglio tipico di tutti quelli che, stagione dopo stagione, nonostante l'impegno massimale e i duri sforzi, nonostante abbiano superato tutti i gradini nella scala gerarchica del basket nazionale, rimangono giocatori sottotraccia. Poco considerati a prescindere. Eppure preziosissimi. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La mia carriera da professionista è ormai lunga una decina d'anni ed è iniziata quando – racconta Rosselli -, era il 2002, lasciai il mio club, l'USE Empoli, alla volta di Riva del Garda per tre campionati di B1, decisamente formativi. Poi a Rieti il mio primo passaggio verso il vertice con una promozione dalla Legadue alla serie A, quindi a Biella, annata transitoria a causa di un serio infortunio, Pistoia e Veroli in LegaDue con esaltanti partecipazioni ai playoff e, da un paio di campionati, l'irrinunciabile chiamata a Venezia, per giocare al massimo livello possibile». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Missione compiuta in una Reyer che in questi due anni è stata eccellente protagonista. Quale la sua valutazione complessiva sulla stagione regolare della Reyer e, ancora, come spiega i vostri alti e bassi? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«È stata una stagione positiva perché abbiamo centrato i playoff dopo una partenza non facile da 7 perse e 3 vinte. Questo vuol dire che nelle altre 20 gare abbiamo avuto un ruolino di marcia notevole. Gli alti e bassi sono dovuti alla lunghissima serie di infortuni iniziata nel precampionato e finita un mese fa. Acciacchi che, a rotazione, hanno colpito quasi tutti lasciando giocatori ai box per parecchie settimane. Un dato che, credo, spiega tutto». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quali, invece, le considerazioni sulla sua stagione, dal momento che lei si è imposto all'attenzione generale come uno degli italiani più interessanti e certamente in crescita?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Il giudizio è buono anche se – risponde sinteticamente il giocatore toscano -, anch'io ho avuto alti e bassi come la squadra. Fortunatamente però, facendo le corna, sono stato l'unico a non essere stato toccato dagli infortuni. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Venezia è stata l'unica squadra ad aver inflitto il 2-0 a Varese: una dato significativo, oppure no? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«All'andata, è vero, Varese, pur in grande forma, si era presentata senza alcuni giocatori importanti. Domenica scorsa, invece, in molti hanno fatto notare che il match non valeva nulla. Però, alla fine, nessuno ci stava a perdere e penso si siano visti buoni spunti per entrambe. Detto questo, venerdì sera inizieranno le gare che contano sul serio e solo allora conosceremo la verità». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Come arriva – condizioni fisiche e mentali - ai playoff la Reyer, squadra che in diversi hanno definito come la classica mina vagante e società che nutre comunque ambizioni? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Fisicamente stiamo meglio e gli infortuni patiti in stagione regolare sono ormai alle spalle. Mentalmente siamo pronti e consapevoli della nostra forza. Possiamo fare bene ma, per riuscirci, dovremo essere concentrati e determinati. Toccherà a noi decidere quale faccia presentare nella serie». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Cosa pensa della Cimberio – punti forti e punti deboli – e quali potrebbero essere le chiavi di lettura di questo quarto di finale? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Varese è stata costruita e allenata benissimo. E' la squadra che durante la stagione ha avuto il rendimento più continuo grazie a un gruppo affiatato e con ruoli ben definiti. La chiave? Dovremo essere intelligenti e intensi». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A questo punto un pronostico secco...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Mi sbilancio e – conclude speranzoso Guido - dico 4-1 per noi». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Due nuovi partner economici per dare una ulteriore spinta alla Cimberio e l'inno ufficiale “Varese nel Cuore” per dare la carica al PalaWhirlpool. Novità ghiotte in casa Pallacanestro Varese (di cui abbiamo dato ampio conto ieri su queste colonne) in vista dei playoff da affrontare da “primi della classe”: la nuova maglia per le sfide decisive della stagione 2012/2013 porterà sul petto il marchio di Kinexia, mentre sul retro ci sarà quello di Varese Land of Tourism. Due nuovi top sponsor che garantiranno risorse fresche utilissime per il club. «Siamo molto felici di aver completato la nostra maglia in tempo per la fase decisiva della stagione, dimostrando che il nostro lavoro è apprezzato - ha spiegato il presidente biancorosso Cecco Vescovi - Con orgoglio porteremo sulle nostre maglie due marchi importanti, realtà diverse tra loro, che però hanno deciso di investire nel basket, individuando nella Pallacanestro Varese lo strumento idoneo per le loro attività di comunicazione». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La scelta di sostenere questa società deriva dalla condivisione dei valori legati a spirito di squadra, lealtà, rispetto delle regole e sana competizione" ha spiegato l'a.d. di Kinexia, Pietro Colucci, mentre il presidente biancorosso ha ringraziato l'ingegner Massimo Cozzi, il quale già aveva favorito l'ingresso nel consorzio di Waste Italia (gruppo collegato al nuovo top sponsor del club biancorosso). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Varese è tornata a essere “basket city”, proprio nel momento economico più difficile. Segno che qui ci sono idee forti, capace di attecchire e di trasformare, con competenza, un piccolo germoglio in un progetto consolidato - ha invece commentato Dario Galli, commisssario straordinario della Provincia e presidente dell'Agenzia del Turismo -. E noi c'eravamo quando a credere nel cammino eravamo in pochi e ci siamo, ancor più felici ora, nel vedere una città e una provincia che torna a sostenere una realtà che ha scritto un pezzo di storia del basket».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Questa meravigliosa società ha saputo riprendersi il posto che le spetta a livello nazionale e promuovere al meglio il nostro territorio - ha aggiunto la direttrice Paola Dalla Chiesa -. I playoff alle porte sono una cassa di risonanza efficace per veicolare il nostro patrimonio e per questo “vestiremo” la sede dell'Agenzia del Turismo con i colori della Pallacanestro Varese».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'altra novità riguarderà il nuovo inno ufficiale della squadra dal titolo simbolico “Varese nel Cuore”: il brano, composto dall'artista varesino Flavio Premoli, accompagnerà la squadra di Vitucci a partire dall'esordio playoff di domani sera.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Nel testo ho voluto privilegiare la storia di Varese, club dal meraviglioso passato e dall'eccellente presente che speriamo possa vivere anche un brillante futuro. Nel percorso musicale ho puntato su un ritmo rockettaro che avrà trascinanti sonorità maori cercando di trovare un gancio armonico che potesse essere condiviso dai ragazzi della Curva Nord»: così l'ex leader della PFM ha spiegato la genesi del brano. Ora toccherà ai tifosi adottarlo per sostenere la Cimberio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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