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VareseFansBasketNews

  • Lucaweb
    Altro mattone verso il primo posto con la squadra di Vitucci che una volta di più dimostra grande compattezza e determinazione contro un avversario ben disposto in campo e decisamente tonico in attacco come in difesa.
    Per Varese grande prestazione di Banks, ma come sempre Dunston ha messo i punti e le stoppate decisive, e non di meno Ere ha portato il suo solito decisivo contributo.
    Bene anche la gestione dei palloni importanti da parte di Mike Green.

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ieri sulla rete ha iniziato a circolare un video: una trentina di secondi, ecco il primo allenamento di Pops Mensah-Bonsu con la maglia di Milano. Chi l’ha caricato evidentemente aveva intenti nobilissimi e sacrosanti: mostrare il nuovo acquisto, far vedere ai tifosi l’uomo dell’ennesima svolta di una stagione mai decollata. Mica se l’aspettava di fare un autogol del genere. Già, perché il video in questione non ha mostrato quello che si intendeva mostrare: anzi. Scivolamenti laterali buttati lì con la svogliatezza di chi vorrebbe essere da un’altra parte, nemmeno l’ombra di un po’ di sano entusiasmo, la chicca finale di un appoggio a canestro malamente sbagliato. I tifosi di Milano, già prostrati da mesi che definire difficili sarebbe un eufemismo, si sono scatenati: e il commento più benevolo è stato "Dai, diteci che è uno scherzo". [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Facile parlare ora, vero? Soltanto qualche giorno fa, quando Mensah-Bonsu sembrava ormai prossimo alla firma con Varese, eravamo pronti a salutare l’uomo venuto da Londra come l’elemento che avrebbe[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]dato la spinta finale per la volata verso lo scudetto. Ci credevamo per davvero: e non perché conoscessimo il giocatore, ma perché ci fidavamo ciecamente di chi l’aveva portato qui. Chi ha pescato Dunston e Banks, chi ha scelto Green ed Ere, chi ha investito su Polonara e De Nicolao: questa gente non potrà che godere della fiducia totale e sempiterna della gente di Varese. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ecco perché adesso diciamo: "meglio così". Ecco perché siamo convinti che Mensah-Bonsu andrà ad aggravare i problemi di Milano anziché risolverli mentre Ivanov è esattamente il giocatore che serviva a Varese. Ecco perché ci siamo già fatti convincere dall’omone bulgaro che candidamente ha detto "sono qui per aiutare, non per far parlare di me". Sorridiamo, davanti al video in rete: e non per fare il verso alla famosa favola della volpe e dell’uva. Sorridiamo, perché da ieri ci sentiamo ancora più vicini a un sogno chiamato scudetto. Le prime impressioni sono quelle che contano? Allora ci teniamo il sorriso di Ivanov.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]F. Cai.[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]È corsa, si fa per dire, agli armamenti. Milano si "frega" Pops Mensah-Bonsu, Siena mette le mani su Dionte Crhistmas e Sassari, dopo aver puntellato i tabelloni con Drew Gordon, preleva dall'oblìo Sani Becirovic. Pur non avendo bisogno a prima vista di un corpo estraneo da "fiondare" in un organico la cui eccellenza è l'armonia, Varese non sta a guardare in questo scorcio di mercato e stipula così una specie di assicurazione volontaria contro ogni imponderabile, da infortunio e stanchezza, di un'overseason a dir poco logorante. Ebbene, con previdenza, il club biancorosso s'è portato a casa uno degli Ivanov (foto Blitz), dai lusinghieri trascorsi a Montegranaro, fratello gemello di quello che tuona, non sempre, nelle file di Avellino. Gli uomini nuovi in questione non sono proprio della provvidenza, ingaggiati da club che, già ben attrezzati e ambiziosi, si aspettano non un elemento che cambi loro faccia ma che completi il proprio potenziale, in una conta di nuove esigenze e possibili limiti in una serie ingrata di gare decisive e stressanti.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'EA7, più verosimilmente, non ha avuto scelte nell'assicurarsi un lungo di autorità, pure "rubato" proprio a Varese, ritenendola evidentemente come "la squadra da battere", sempre se l'affronterà: l'indisponibilità di Bourousis, e per quanto tempo non si sa, resta un punto interrogativo al quale l'Olimpia ha così risposto, avendo pur sempre le sue enormi e croniche contraddittorietà di rendimento da sanare.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Siena, invece, stupendo probabilmente chi la riteneva alla frutta, per risorse finanziarie alla luce della clamorosa vicenda Montepaschi, ha aggiunto al suo già profondo e potente collettivo un realizzatore quale potenziale attributo in più in una zona del campo non così redditizia quando gli stessi Brown e Hackett non sono in giornata di onnipotenza. Ecco un'avversaria da evitare prima di una finale, discorso che farebbero gli stessi toscani dovendo allora gestirsi, secondo calcoli non semplici, nelle ultime tre partite di stagione regolare per evitare una collocazione che li mandi a sbattere in semifinale contro la temuta Cimberio. Fantabasket? Può darsi dovendo scoprire ancora tutto in un finale che alle candidate al titolo promette solo alta tensione e nessuna sacra certezza.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'ultima operazione di Sassari appare più suggestiva che finalizzata, soprattutto romantica pensando a un Becirovic che possiede talento da vendere (ai giovani) ma che nelle apparizioni di un anno fa a Masnago dette l'impressione di essere solo una vecchia gloria, ora però nella leggera condizione di far rifiatare i cugini Diener cui però la panchina garba poco.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Probabilmente ben altro ragionamento va fatto per la Cimberio il cui organico è talmente un bel giocattolo, e con tanto di carillon, cui volendo mettere mano bisogna usare grande cura e molta delicatezza. Se una cosa funziona a meraviglia e vi s'infila un pezzo, v'è il rischio di inceppare qualche meccanismo, sin lì in grande armonia con ogni aggeggio. Un minimo di ragionamento, in questo senso, l'hanno pur fatto il club e l'allenatore nel puntare poi con determinazione e chiarezza sulla fisicità e sull'adeguatezza (al nostro campionato) di un elemento come Ivanov, ritenuto evidentemente come un "pezzo di ricambio" opportuno e compatibile con la propria marca (di squadra).[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio va in cerca della definitiva conferma del primato della regular season sul campo della Vanoli Cremona. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Stasera al PalaRadi (palla a due alle 18.15 con diretta su Rete55) la squadra di Vitucci proverà a sfatare lo storico tabù sul parquet lombardo (5 sconfitte in altrettanti precedenti) per compiere l'ultimo passo verso la certezza del fattore-campo per tutti i playoff. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Pur senza l'infortunato Achille Polonara e con l'ultimo arrivato Dejan Ivanov al seguito in borghese in attesa del tesseramento da perfezionare venerdì prossimo, Varese confida di far tesoro della lezione della sconfitta di due settimane fa sul campo di Montegranaro e sfruttare l'onda lunga dell'entusiasmo dopo la vittoria nel derby contro Milano. La certezza aritmetica del primato della stagione regolare arriverebbe soltanto in caso di vittoria esterna a Cremona e di contemporanea sconfitta di Sassari a Bologna, dato che a seguito della parità assoluta negli scontri diretti tra Cimberio e Dinamo si ricorrerebbe al criterio del quoziente canestri generale.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma col turno casalingo di domenica prossima contro Pesaro, che sembra arrivare ad hoc per chiudere il discorso, il passaggio odierno del PalaRadi è una tappa importante per evitare un rush finale fino alla trentesima giornata: mettere al sicuro il primo posto consentirebbe a Varese di tirare il fiato per un paio di settimane e lavorare al meglio per inserire Dejan Ivanov nei meccanismi di Vitucci in vista dei playoff, che s'inizieranno giovedì 9 maggio a Masnago. Così come accaduto due settimane fa ad Ancona, però, la trasferta sul campo di una Vanoli senza più stimoli di classifica, con la salvezza aritmetica in tasca da un mese e le velleità playoff messe da parte da un paio di settimane, nasconde comunque qualche insidia. Prima di tutto per l'assenza di Polonara, giocatore in grado di “accendere” la difesa biancorossa con il suo mix di vigore atletico ed energia, che costringerà Vitucci a dosare i tre lunghi a disposizione non escludendo qualche soluzione tattica innovativa con Ere e Rush da “4 tattici”. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E poi la squadra di Gigio Gresta ha un tasso di talento da non sottovalutare, soprattutto sul perimetro dove rispetto all'andata non c'è più il bomber Harris (out da quattro gare per un serio infortunio) ma è stato aggiunto l'esperto play Chase (11,3 punti col 47% da 3). E nell'ultimo mese - anche dopo la perdita di Harris - la Vanoli ha vinto a Milano e battuto in casa Siena e Sassari, sfruttando l'esplosione di un giocatore rifiorito come Luca Vitali (12,8 punti e 4,3 assist) nel sistema con 3 portatori di palla che sfrutta la verve del piccolo Johnson (6,9 punti e 3,1 assist) in alternativa alle doti balistiche del tiratore Jackson (13,1 punti). Sotto canestro l'agile Peric (14,0 punti e 5,7 rimbalzi) sa farsi valere da sotto e da fuori, mentre il piccolo ma solido Kotti (5,3 punti e 4,8 rimbalzi) compensa con la grinta la scarsa statura e costituisce una valida alternativa al massiccio Stipanovic (9,6 punti e 8,2 rimbalzi). [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il piano tattico di Varese prevede controllo del punteggio e del ritmo mediante una difesa concentrata ed energica; la chiave principale riguarda l'approccio mentale che dovrà essere quello "feroce" del derby con Milano. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sarà Dejan Ivanov il rinforzo della Cimberio nella corsa verso lo scudetto 2012/2013. La 28enne ala-pivot di passaporto bulgaro ha firmato nella serata di ieri il contratto che lo legherà alla società biancorossa fino al termine della stagione corrente.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Risolti i mesi residui dell'accordo di quest'anno con il Lietvuos Rytas, il giocatore del 1986 ha accettato al volo la proposta del club di piazza Monte Grappa che, dopo le incomprensioni con il coach del club lituano Dirk Bauermann, gli consentirà di recitare nuovamente un ruolo importante in una squadra da titolo come quella di Frank Vitucci.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ad illustrare i dettagli della trattativa - decollata in tempi rapidissimi dopo l'improvviso voltafaccia che ha portato a Milano il pivot anglo-ghanese Mensah Bonsu - è il presidente Cecco Vescovi: «Con l'agenzia di Ivanov c'era stato un timido sondaggio qualche tempo fa. Poi, sentendo del nostro interessamento per Mensah Bonsu, siamo stati contattati per capire se fossimo ancora interessati. La nostra offerta era la stessa che Mensah Bonsu ha poi lasciato cadere, in questo caso sia l'agente che il giocatore hanno avuto l'intelligenza di capire che quello che proponevamo noi è una opportunità importante e allora hanno messo da parte l'aspetto economico privilegiando la chance di giocare un playoff in una squadra ambiziosa».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sul piano tecnico Ivanov - ala forte di 205 centimetri per 103 chili - è un giocatore diverso da Mensah Bonsu: si tratta di un lungo atipico che ama giocare sul perimetro (le sue stagioni migliori a Montegranaro sono arrivate a fianco di un centro puro come Brunner e Ford) ma sa anche “sporcarsi le mani” dentro l'area e sotto i tabelloni potendo dare più fisicità nel ruolo di numero 4 rispetto a Dusan Sakota o più duttilità da cambio di Dunston rispetto a Janar Talts.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Per certi aspetti è un giocatore più facilmente compatibile con gli altri, vantando anche una lunga esperienza nel nostro campionato - è il parere di Frank Vitucci -. Avevamo bisogno di un giocatore che non spostasse gli equilibri ma fosse facilmente pronto a subentrare e sicuramente Ivanov potrà darci una buona mano: è principalmente un'ala forte ma non disdegna di andare a giocare dentro l'area. Devo fare i complimenti al club perché siamo stati rapidissimi a trovare una soluzione alternativa».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Abbiamo voluto fare quest'aggiunta perché, ragionando congiuntamente con Giofrè e Vitucci, abbiamo pensato che il reparto lunghi sarebbe stato quello più delicato in chiave playoff - aggiunge Vescovi -. Nelle sfide decisive si giocherà un basket più fisico e controllato, tra contatti ruvidi e clima da battaglia; per questo abbiamo deciso di rinforzarzi con un'ala forte che si sposi bene con le caratteristiche dei giocatori già in organico, senza per questo sminuire o mettere da parte gli elementi che sino alla fine della stagione faranno parte di questo gruppo stupendo».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il giocatore bulgaro arriverà in città nella tarda serata odierna e dopo le visite di rito al centro medico Medsport svolgerà domani mattina l'allenamento di rifinitura con i nuovi compagni biancorossi, viaggiando con la squadra a Cremona in attesa di formalizzare il tesseramento in vista del debutto previsto per domenica 28 contro Pesaro.[/size]
    [size=3]Con l'operazione Ivanov la società biancorossa manifesta concretamente la sua volontà di fare il massimo per puntare decisamente all'obiettivo scudetto.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«È evidente che non vogliamo lasciare nulla di intentato per provare a competere sino in fondo per lo scudetto. Ci siamo fatti invitare al ballo e ora vogliamo farci trovare pronti: a questo punto - conclude il presidente della Pall. Varese - è chiaro che l'obiettivo di tutti è di lottare sino alla fine e sfidare chiunque ci si pari dinnanzi per arrivare a vincere il campionato. Il traguardo e chiaramente delineato e tutti noi daremo il massimo per arrivare in fondo».[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Porta a Dejan Ivanov (foto red.) il “piano B” varato dalla Cimberio dopo il “ratto” da parte di Milano di Pops Mensah Bonsu? Il 27enne lungo bulgaro attualmente in forza al Lietuvos Rytas sarebbe il primo della lista nella corsa al rinforzo-playoff una volta “depennato” forzosamente il nome del centro anglo-ghanese. Si tratta di un giocatore ben noto e “rodato” per il basket italiano, scoperto da Gianmaria Vacirca ai tempi in cui era g.m. di Montegranaro (103 partite e 1250 punti dal 2008/2009 al 2011/2012), con caratteristiche tecniche e atletiche diverse rispetto a quelle del pivot di passaporto inglese. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ivanov è infatti un'ala forte dotata di buona mano anche dal perimetro (30% da 3 su 205 tentativi nella sua carriera italiana) che però sa lasciare il segno anche dentro l'area (lo scorso anno 13,1 punti e 8,2 rimbalzi - terzo assoluto della serie A - col 53% da 2 e 1,3 assist di media). In pratica un giocatore che potrebbe “incastrarsi” tra Sakota e Talts e non modificare l'assetto tattico della Cimberio come invece sarebbe stato necessario con l'innesto di un elemento più interno - specialmente per caratteristiche difensive - come Mensah Bonsu. Dopo le ultime due brillanti stagioni a Montegranaro, il giocatore bulgaro - fratello gemello del Kaloyan ora in forza alla Sidigas Avellino - aveva firmato la scorsa estate un “contrattone” biennale su importi assai elevati con il Lietuvos Rytas (si parla di una cifra oltre i 300mila euro). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Costi normalmente fuori portata per le possibilità della Cimberio, ma rispetto ad una situazione di "non disponibilità" a fronte di un sondaggio del mese scorso le cose sono cambiate: da una quindicina di giorni infatti l'atleta (6,8 punti e 4,6 rimbalzi di media in Eurolega; 8,4 punti e 6,1 rimbalzi in 22 minuti in VTB League) è stato praticamente escluso dalla rosa per incomprensioni con il coach Dirk Bauermann («Fino a quando sarò l'allenatore Ivanov non indosserà più la maglia del Lietuvos» la dichiarazione ufficiale rilasciata ieri dall'allenatore tedesco). Ora Varese proverà a capire se esiste un margine concreto di trattativa per inserirsi nella situazione, senza comunque trascurare le piste alternative in caso di fumata nera: nel giro di 10-15 giorni si libereranno altri giocatori da Spagna e Turchia e dai playoff ucraini e il caso Mensah Bonsu insegna che è sempre meglio avere pronto un “piano B”. Anche se stavolta - Ivanov o chi per lui - non dovrebbero esserci sorprese, almeno dall'Italia: nel giro playoff cercano rinforzi Roma e Cantù ma si muovono comunque nell'area degli esterni (la Lenovo sonda per una guardia-play, valutato il 27enne americano con passaporto georgiano Marquez Haynes ora agli Artland Dragons). [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Pops Mensah Bonsu è pronto allo sbarco in Italia, ma ha scelto Milano e non Varese per giocare i playoff del nostro campionato. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Proprio mentre l'accordo tra la società di piazza Monte Grappa e il pivot anglo-ghanese sembrava in procinto di concretizzarsi ufficialmente, la situazione è cambiata in extremis con l'inserimento nella trattativa da parte dell'EA7. [/size]
    [size=3]La decisione di Milano di muoversi sul mercato dei lunghi sarebbe legata alla necessità di fermare Ioannis Bourosis a causa di una infiammazione alla cartilagine del ginocchio destro, con tempi di recupero indefiniti (e nel contempo anche Radosevic - alle prese con problemi a un polpaccio - e Chiotti non sono in condizioni ottimali). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma non c'è dubbio che anche la "ciclonica" prestazione con cui Bryant Dunston ha messo a ferro e fuoco domenica scorsa l'area dell'EA7 ha suscitato qualche perplessità sulla solidità del reparto lunghi in ottica scudetto. E così l'Olimpia ha deciso di sospendere la ricerca di un play di scorta e utilizzare l'ultimo tesseramento per Mensah Bonsu per aumentare il vigore di un parco interni decisamente poco atletico. E nello stesso tempo togliere di mano il rinforzo a una potenziale rivale nella corsa al titolo mettendo sul piatto della bilancia una superiorità economica inarrivabile per le possibilità di Varese. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«La proposta che avevamo sottoposto a Pops all'inizio era molto gradita dal giocatore, che sembrava mosso da una grandissima motivazione nel venire a giocare per il titolo italiano nella squadra che guida la classifica - racconta il direttore sportivo biancorosso Simone Giofrè - Di norma Mensah Bonsu non sarebbe un giocatore economicamente alla nostra portata ma sarebbe stato disposto ad accettare un ingaggio inferiore alle sue abitudini. Poi da ieri mattina qualcosa è cambiato e noi abbiamo perso quota rispetto ad una proposta probabilmente migliore; ma nel momento in cui Milano è entrata in gioco, da società coerente che non farà mai il passo più lungo della gamba, non siamo stati più in grado di sedere allo stesso tavolo di una superpotenza economica». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Scartata qualsiasi ipotesi di rilancio rispetto alla proposta iniziale sulla base del “tesoretto” messo a disposizione dalla società (si parla di una cifra complessiva attorno ai 50mila euro lordi dai quali togliere gli 11500 del tesseramento), l'atleta anglo-ghanese ha comunicato nel tardo pomeriggio di ieri a Frank Vitucci (che stava tenendo i contatti diretti con il suo ex giocatore dei tempi di Treviso) la sua decisione di accettare le proposte dell'EA7. Dunque più che gli stimoli di classifica hanno pesato quelli di natura monetaria - oltre ad una opzione per la prossima stagione che Varese non era in grado di garantire - spingendo l'atleta del 1983 verso la proposta più remunerativa; e allora col senno di poi si spiegano anche le tempistiche “dilatate” con cui l'agenzia americana del giocatore aveva tenuto in sospeso la società biancorossa (con la quale aveva già raggiunto un accordo verbale di massima su tutti i dettagli). [/size]
    [size=3]Il fatto che Mensah Bonsu sia rappresentato in Italia dallo stesso agente di Sergio Scariolo (ma anche di Mike Green…) non avrebbe dunque inciso nell'esito negativo della trattativa, portata avanti direttamente da Giofrè con il rappresentante statunitense («Fa comunque parte del mestiere dell'agente cercare soluzioni da proporre a un giocatore fino al momento della firma del contratto; e in questo caso particolare l'agenzia ha fatto fino in fondo l'interesse del giocatore cercando la soluzione più remunerativa per entrambi», afferma il dirigente della Cimberio). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma ormai Mensah Bonsu è il passato, e ora Varese guarda avanti ribadendo la volontà di non lasciare nulla di intentato per concretizzare le sue speranze tricolori. Da ieri con uno stimolo in più: dimostrare sul campo al pivot anglo ghanese di aver fatto la scelta sbagliata. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Un presente entusiasmante ma un futuro tutto da scrivere per la Pallacanestro Varese che vive concentrata sulla corsa tricolore ma non può ancora programmare le strategie per la stagione prossima in attesa della vitale assemblea del consorzio di maggio e dell'esito delle trattative per i rinnovi degli sponsor di maglia. Ma il primato solitario della Cimberio capace di dominare il campionato con un budget “normale” sta concentrando molte attenzioni attorno ai protagonisti della stagione. Ed è facile pensare che al termine del campionato tutti i protagonisti biancorossi saranno uomini-mercato. Impossibile ipotizzare che la ricca Milano possa affidare la sua rifondazione alla coppia Vescovi-Vitucci (foto Blitz), oppure Cantù possa richiamare l'enfant du pays Giofrè (magari a fianco di Carlo Recalcati) per il ruolo di direttore sportivo? Voci incontrollate che rimbalzano sulle frequenze di radio-mercato e che il presidente biancorosso smorza sul nascere, pur non negando che il suo legame con Varese non debba esser dato per scontato in eterno: «Di queste cose preferisco non parlare, anche perché non c'è nulla di concreto. Al momento sono concentrato sul finale di stagione per coronare nel modo migliore un'annata finora stupenda. Poi, il 30 giugno, scadrà il mio contratto e vedremo. Di certo il mio non deve necessariamente essere un matrimonio a vita con Varese...».Al di là del futuro personale, Vescovi ritiene invece possibile la potenziale “diaspora” delle stelle straniere della Cimberio che, dopo un'annata così brillante, potranno monetizzare (e in alcuni casi anche duplicare...) il loro valore di mercato, rendendo impossibile alla società trattenerli con un mero discorso economico: «È una naturale legge di mercato e per quanto riguarda la squadra ritengo molto probabile che ciò possa avvenire. Ma, sia chiaro, ciò non mi fa assolutamente paura e, dovessi esser io a gestire, non avrei problemi a cercare di ricostruire una squadra competitiva con gli stessi criteri di gestione rigorosa e oculata che ci hanno ispirato in queste tre stagioni». In tale scenario di incertezza economica, tra i rinnovi del consorzio e degli sponsor, che difficilmente permetterà di ipotizzare un budget fino al mese prossimo, sembra dunque una possibilità concreta che si ripeta lo scenario post-scudetto dei Roosters con gli addii in serie di De Pol, Mrsic, Galanda e coach Recalcati: «In assoluto non sono importanti i giocatori ma il sistema e, in questi anni, abbiamo acquisito una notevole credibilità all'interno del movimento dimostrando grande solidità societaria e serietà dei programmi. Se anche dovesse finire come nel caso dei Roosters del 1999, il palcosenico dell'Eurolega sarebbe comunque una bella attrazione e una carta importante da giocare sul mercato: non bisogna per forza avere i soldi di Giorgio Armani per essere attrattivi e competitivi. Cominciamo a fare in modo che le somiglianze con i Roosters del 1999 combacino prima di tutto sul campo...».[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Manca solo la firma in calce al contratto che legherà Pops Mensah Bonsu alla Cimberio per i due mesi conclusivi della stagione 2012/2013. L'ostacolo principale all'approdo in biancorosso del pivot di passaporto inglese è stato spianato ieri: il Cajasol Siviglia, il club spagnolo che aveva ingaggiato il lungo del 1983 ai primi di marzo, ha comunicato la rescissione consensuale dell'accordo.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per l'ufficialità bisogna attendere l'arrivo della documentazione relativa al nuovo accordo con Varese: rispetto agli ultimi contatti di lunedì c'era ancora qualche dettaglio da limare e i tempi tecnici del rapporto con l'agenzia americana che rappresenta Mensah Bonsu (che ha sede a Seattle) sono rallentati dalle 9 ore di differenza del fuso orario tra l'Italia e la costa ovest degli Stati Uniti. Ma tutto fa pensare che la fumata bianca possa essere giunta nella notte italiana e che oggi il giocatore e la compagna potranno salire sull'aereo con destinazione Varese per la consueta trafila delle visite mediche (solo dopo aver definito il programma del viaggio si potrà capire se già stasera il pivot svolgerà il primo allenamento con i nuovi compagni).[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Si tratta di un'operazione che ribadisce la chiara volontà della società biancorossa di non lasciare nulla di intentato per cercare di sfruttare la finestra di opportunità spalancatasi in chiave scudetto.[/size]
    [size=3]Mensah Bonsu è un top player dai costi sicuramente importanti, anche se è chiaro che per soli due mesi l'operazione ha una sostenibilità diversa rispetto a quelli di un'intera stagione.[/size]
    [size=3]Sul giocatore anglo-ghanese la Cimberio si era già mossa due mesi fa, ma senza la garanzia della copertura economica dell'operazione, e con la proposta di Siviglia ai tempi molto più alta di quella formulata dal club di piazza Monte Grappa, non c'era stato un concreto margine di trattativa.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora, però, Varese ha dalla sua l'attrattività offerta dalla possibilità di giocare un playoff da protagonista. E per un giocatore che ha bisogno di avere la massima visibilità possibile dopo una stagione condizionata dall'infortunio al ginocchio subìto alle Olimpiadi di Londra, la proposta del club di piazza Monte Grappa di provare a vincere un altro titolo dopo quelli conquistati con il CSKA Mosca in Russia e col Besiktas lo scorso anno in Turchia è certamente stimolante.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Le perplessità relative allo stato di forma del giocatore sono state fugate dal trend in crescita delle sei gare giocate in Spagna (6,3 punti e 4,8 rimbalzi in 14 minuti medi; nell'ultima uscita però 12 punti e 8 rimbalzi). E se non ci saranno intoppi dell'ultima ora Mensah Bonsu sarà tesserato entro le 11 di venerdì, termine ultimo affinchè il centro del 1983 possa debuttare già domenica a Cremona.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Certo, servirà un aggiustamento in corsa nelle rotazioni, col regolamento sull'eleggibilità degli stranieri (concessi un massimo di 3 americani e 4 europei) che costringerà Vitucci a lasciare in tribuna uno dei quattro comunitari oltre all'infortunato Polonara per poter schierare l'ultimo arrivato. L'indiziato principale per il turnover sarebbe inizialmente Erik Rush, promuovendo nelle rotazioni degli esterni un Bruno Cerella in crescita e spostando Talts nel ruolo di cambio dell'ala forte per avere ancora quattro lunghi in rotazione. Poi col ritorno dell'ala di Ancona potrebbero essere lo stesso estone o Sakota a far posto a Mensah Bonsu.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E se all'ultimo momento dovesse saltare tutto?[/size]
    [size=3]«Abbiamo una lista di nomi alternativi - afferma il d.s. Giofrè - anche se dovremmo aspettare la prossima settimana».[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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