[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Zanatta non carica di significati l'imminente derby con l'EA7 che considera solo una tappa intermedia in vista dei playoff: «Sarà una partita difficilissima da gestire sul piano mentale: Varese ha già battuto due volte Milano, alla grande in campionato e alla grandissima in Coppa Italia. Sembra una partita da 1 fisso, invece non è così: se vinciamo ancora nettamente, il rischio è di non considerare più l'Olimpia come un'antagonista temibile per lo scudetto; se perdi invece l'EA7 si rinfranca e prende coraggio. Fossi coach Vitucci giocherei a carte coperte, magari affrontando l'impegno come se fosse un'amichevole precampionato, dunque con più libertà offensiva: in fondo si tratta di una partita singola che non avrà strascichi, meglio riservare le energie mentali per quando si giocherà per gli obiettivi veri…». [/size]
[size=3]L'ex dirigente varesino esprime la sua ricetta perché la Cimberio possa puntare davvero allo scudetto: «Varese può vincere il titolo? La risposta è sì se manterrà l'attuale sistema basato sulla coralità e riuscirà a mettere in campo la concretezza morale e mentale indispensabile nelle sfide decisive. Se manterrà il suo spirito senza patire l'angoscia di dover vincere che l'ha paralizzata in Coppa Italia ce la potrà fare: quella partita dovrà servire per far capire a Varese la necessità di giocare sempre con determinazione ma anche con serenità». [/size]
[size=3]E da plurititolato vincitore di scudetti e coppe europee Zanatta sottolinea la solidità del gruppo come chiave di volta per i successi di Varese: «Per vincere le sfide dei playoff servirà far leva sulla mentalità che il gruppo si è costruito per tutto l'anno: l'aspetto chiave è il gioco di squadra, l'altro è la capacità di sacrificarsi in gesti poco gratificanti ma fondamentali perché apprezzati all'interno dello spogliatoio. Quando vedo Dunston saltare 3 o 4 volte di fila per un rimbalzo e Polonara o De Nicolao sbucciarsi le ginocchia per un pallone vagante mi si apre il cuore perché so quanto importanti siano gesti del genere per una squadra». [/size]
[size=3]Infine Zanatta esprime il suo parere anche sull'importanza del fattore campo nei playoff che non servì alla sua DiVarese nelle stagioni 1986/87 e 1987/88: «Ovviamente meglio giocare in casa che fuori, ma nei playoff il fattore campo non è un vantaggio decisivo».[/size]
[size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]
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