[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E' solo un'ipotesi ma, se corriamo troppo, torniamo sui nostri passi, quindi alla gara con Pesaro, appena in archivio, per alcune considerazioni sull'uomo in più di cui s'è dotata Varese con la chiamata di Ivanov per rinfoltire le proprie file: il bulgaro mostra i muscoli e si batte a petto nudo. Non è malaccio ma la sua presenza, in ogni caso, presuppone un sacrificato di turno fra gli stranieri, nell'occasione è toccato a Talts star fuori. Se fossimo al campetto, per un "due contro due", sceglieremmo tutta la vita il bulgaro ma "cinque contro cinque", preferiremmo l'estone che è più duttile e "maneggevole". Un'opinione come un'altra, ben lungi da proporre odiosi paragoni dovendo considerare il bulgaro più semplicemente un valore aggiunto, come "pezzo di ricambio", con garanzia di fisicità, ancorché necessario in un impiego di uomini, logorante e rischioso. Ovviamente dovrà essere molto abile e sensibile Vitucci nel rendere digeribili esclusioni o minori impieghi in rotazione a quegli alfieri che, fidi in tante e onorate battaglie, potrebbero avvertire una mortificazione personale in un turn-over imprevisto, almeno sino a una settimana fa. [/font][/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La partita con Pesaro, per una Cimberio in calo di tensioni, si è impennata solo alla distanza grazie ai volumi di diverso valore nonché a un Sakota che ha spianato, a piacimento, la sua artiglieria. E' stato lui l'uomo-match. E Stipcevic, discusso ex, come è stato accolto... La domanda della vigilia, invero retorica, ha avuto come risposta un "massacro" di fischi e cori di quei tifosi (molti) che si sono legati al dito l'affronto del croato nello scegliere Milano, nonostante un vincolo di contratto.[/font][/size][/size][/font][/color]
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