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VareseFansBasketNews

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Come vivere un viaggio dentro un sogno. Da realizzare alla fine di un percorso di duri combattimenti attraverso una storia nuova e incalcolabile, pur avendola già vissuta, e gloriosamente, per mesi: ecco i play off per una Cimberio che, con la forza della sua pole position, aspira dichiaratamente al titolo di campione d'Italia, quale suo legittimo traguardo. Sugli spalti, pur nella magica atmosfera di Masnago, non si evoca esplicitamente il cosiddetto tricolor preferendo la Curva Nord, una specie di raccomandata per Vitucci (foto Blitz), come invito a guidare l'amata squadra in finale. Si diceva di un viaggio cui ci si prepara attraverso un affollamento di sentimenti che si rincorrono fra meravigliose ansie e avverse immaginazioni, fra belle certezze e cupe imponderabilità, come d'un popolo in cammino, fra idealizzazioni e timori, verso una terra promessa che s'è guadagnata. Una cosa è sin d'ora certa: a guidare cuori e menti è lo stellare entusiasmo che inonda Varese la cui squadra, dopo anni di quasi anonimato, ha saputo accendere vecchie e nuove passioni detronizzando le solite e consolidate gerarchie a tal punto che, se dovessero restare così le cose, dopo l'ultimo atto di "regular season", le potenze più temute, come Siena e Milano, si affronterebbero ai quarti di finale. Come dire che una delle due sarebbe subito estromessa e che, verosimilmente, Green e soci si giocherebbero, in semifinale (contro l'una o l'altra, preferendo ovviamente l'Armani, sin qui, come bronzo che rimbomba al loro cospetto), un match più che decisivo. Già, o dentro (per vincere) o fuori (con gli onori). Bisogna pure avere riguardo per le altre formazioni di prospettiva, soprattutto per Sassari ma, al meglio delle sette gare, con spareggio a Masnago, i favori di pronostico avrebbero un chiaro indirizzo: Cap 21100. [/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E' solo un'ipotesi ma, se corriamo troppo, torniamo sui nostri passi, quindi alla gara con Pesaro, appena in archivio, per alcune considerazioni sull'uomo in più di cui s'è dotata Varese con la chiamata di Ivanov per rinfoltire le proprie file: il bulgaro mostra i muscoli e si batte a petto nudo. Non è malaccio ma la sua presenza, in ogni caso, presuppone un sacrificato di turno fra gli stranieri, nell'occasione è toccato a Talts star fuori. Se fossimo al campetto, per un "due contro due", sceglieremmo tutta la vita il bulgaro ma "cinque contro cinque", preferiremmo l'estone che è più duttile e "maneggevole". Un'opinione come un'altra, ben lungi da proporre odiosi paragoni dovendo considerare il bulgaro più semplicemente un valore aggiunto, come "pezzo di ricambio", con garanzia di fisicità, ancorché necessario in un impiego di uomini, logorante e rischioso. Ovviamente dovrà essere molto abile e sensibile Vitucci nel rendere digeribili esclusioni o minori impieghi in rotazione a quegli alfieri che, fidi in tante e onorate battaglie, potrebbero avvertire una mortificazione personale in un turn-over imprevisto, almeno sino a una settimana fa. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La partita con Pesaro, per una Cimberio in calo di tensioni, si è impennata solo alla distanza grazie ai volumi di diverso valore nonché a un Sakota che ha spianato, a piacimento, la sua artiglieria. E' stato lui l'uomo-match. E Stipcevic, discusso ex, come è stato accolto... La domanda della vigilia, invero retorica, ha avuto come risposta un "massacro" di fischi e cori di quei tifosi (molti) che si sono legati al dito l'affronto del croato nello scegliere Milano, nonostante un vincolo di contratto.[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Cecco Vescovi ha festeggiato in maniera sobria il primato in classifica.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il presidente della Cimberio plaude al lavoro compiuto da giocatori e staff tecnico per riportare Varese al vertice della classifica “regolare” a 25 anni di distanza dall'ultimo primato, ma non si sofferma troppo su un traguardo comunque parziale.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sicuramente fa molto piacere ma conta il risultato finale e di strada da fare ce n'è ancora tanta. Certamente è doveroso un plauso ai giocatori e allo staff tecnico perché hanno lavorato sin dal primo giorno con grande impegno e dedizione per raggiungere un risultato che non era assolutamente nelle previsioni. Una bellissima sorpresa che ci rende contenti ma non soddisfatti: il campionato vero inizia fra 10 giorni, siamo in gioco per un obiettivo più elevato e vogliamoi inseguirlo sino in fondo…».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il massimo dirigente della Cimberio promuove l'esordio di Dejan Ivanov (nella foto Blitz in alto) e confida che l'ininfluente match di domenica contro Venezia potrà servire per inserirlo ulteriormente nei giochi: «Dejan ci ha dato quello che ci aspettavamo, ossia grande vigore atletico, agonismo e una presenza importante a rimbalzo: un buon esordio che fa ben sperare perché si tratta di un elemento ancora indietro in termini di ritmo partita. Domenica a Venezia ci aspetta una sorta di amichevole, certamente sarà l'occasione per fargli prendere più confidenza con gli automatismi e i compagni…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In ottica playoff, invece, Vescovi guarda con fiducia alle serie “lunghe” per far valere maggiormente il peso del fattore campo guadagnato dalla Cimberio grazie al primato della stagione regolare: «Il fattore campo ha un peso notevole perché rispetto ai miei tempi, quando si giocava al meglio di 3 gare, una serie su 7 partite lo rende più determinante: in una sfida così lunga la qualità di una squadra alla lunga emerge anche se si “buca” una opportunità casalinga. Chiaro che dovremo dimenticare la classifica e cercare di approcciare ogni partita con la giusta concentrazione; è comunque una mentalità con cui la squadra si alimenta sin dall'inizio della stagione e sarà l'atteggiamento da esibire sempre in questi playoff. Non siamo favoriti ma vogliamo giocarci al meglio le nostre chances: la sfida vera è confermare la leadership espressa durante 8 mesi di stagione regolare. Partiamo da una posizione allettante che ci permette di contare sul fattore campo in tutte le serie, però ora si riparte da zero e dobbiamo riconquistare tutto».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E in vista del turno inaugurale contro la Reyer Venezia (gara-1 il 10 maggio al PalaWhirlpool) il presidente della Cimberio esorta la squadra a concentrarsi sul primo ostacolo senza guardare troppo in là: «Per quello che abbiamo mostrato durante la stagione, la nostra qualità è superiore a quella di Venezia; la Reyer è certamente una squadra di valore, i nomi che la compongono sono importanti e la panchina è lunga, dunque sicuramente si tratta di un'avversaria da affrontare col massimo rispetto. Dovremo avere la forza di confermare quello che abbiamo espresso durante la stagione regolare, consapevoli del nostro valore corale perché a fare la differenza dovrà essere il nostro modo di essere squadra. L'ingresso in Europa passando il primo turno? Prematuro fare discorsi futuri, concentriamoci sull'impegno di questo quarto di finale da affrontare al massimo della concentrazione».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](22 punti; 4/5 2p; 4/4 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 7,5. [/b]Partita sontuosa per il lungo balcanico. Segna da ogni posizione, si avventa sui palloni vaganti, è coriaceo sotto le plance. Partita dell'ex da sogno.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](11 punti; 3/10 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Nel primo tempo è spesso chiamato a forzare perché i compagni sono defilati e poco reattivi. Gioca una partita generosa e rifugge i fantasmi dell'infortunio alla caviglia patito, proprio contro Pesaro, nel girone d'andata.

    [b]ERIK RUSH [/b](4 punti; 2/3 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Strappa una sufficienza risicata con qualche spunto buono a gara sostanzialmente chiusa. Troppi i passaggi a vuoto per candidarsi come protagonista in [i]post season[/i]. Sarà ballottaggio continuo con Talts per la tribuna.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](5 punti; 0/0 2p; 1/3 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Pur senza strafare, è preziosissimo nel momento del break decisivo per i suoi. Mette a ferro e fuoco il reparto piccoli dei marchigiani, incutendo timore agli omologhi.

    [b]MIKE GREEN [/b](14 punti; 4/9 2p; 0/3 3p; 6/8 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Un motivetto della curva nord, arcinoto per chi è avvezzo al PalaWhirlpool, declama che ci importa poco del croato (Rok Stipcevic) perché in campo c'è Mike Green. Dopo tre domini imbarazzanti negli scontri diretti fra i due, sottoscriviamo in pieno la strofa.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Risponde presente, con fare battagliero e tosto, quando la gara è ancora apertissima. Si sente in difesa e non disdegna le sortire a rimbalzo. In palese crescita.

    [b]EBI ERE [/b](11 punti;[b] [/b]2/7 2p; 2/5 3p; 1/4 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Salva le statistiche nel [i]garbage time[/i] dopo una gara a singhiozzo, con diversi errori banali raramente visti nel repertorio dell'inossidabile capitano. Una legittima serata a rifiatare dopo un anno estenuante.

    [b]DEJAN IVANOV [/b](3 punti; 1/4 2p; 0/1 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Esordio discreto e applausi convinti per il bulgaro. La mano, complice l'emozione, trema un poco. Ottimo però l'atteggiamento a rimbalzo (nove palloni arpionati), nell'occupazione degli spazi e nei momenti di agonismo.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](13 punti; 6/10 2p; 0/0 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Soffre più del dovuto la fisicità di Crosariol e di Bryan. In attacco mostra parte dello strapotere che ha nel bagaglio. Il totem statunitense sarà l'uomo decisivo nelle lunghe serie dei play-off.

  • Nicolò Cavalli
    Trenta minuti di sbadigli, disattenzioni ed equilibrio prima del brindisi finale. Con un ultimo quarto che ribadisce quanto sia devastante Varese nel momento in cui innesta le marce alte. Poi la cornice festosa assume le tinte bianco-rosse e si trasmuta in un intero palazzetto che avvolge i suoi eroi e chiede loro di non fermarsi qui. Un giro di campo che non vuole finire mai, tributo doveroso per omaggiare gli artefici della stagione regolare più bella del nuovo millennio.

    [i][b]Pallacanestro dozzinale. [/b][/i]Pronti via e l'andamento della partita denota connotati evidenti. La Scavolini – paga di una salvezza conquistata con largo anticipo – corricchia e spara ad oltranza dal perimetro, la Cimberio predilige i fronzoli alla sostanza. Gli ospiti ottengono un fugace vantaggio con Barbour e lo incrementando con Stipcevic (fischiatissimo dalla curva, indifferente al resto della platea del suo vecchio palazzetto), quindi Green e Banks ristabiliscono l'equilibrio sul nove pari. Il proliferare dei fischi rende il gioco spezzettato e certifica l'incerta attitudine della capolista dalla linea della carità: caratteristica da migliorare in vista degli imminenti play-off. Il giovane Traini, classe 1992, e il veterano Ere danno via alla tenzone del tiro da tre, fondamentale in cui si esibisce con successo anche Mack per il 15-19. La galleria degli orrori prosegue fino alla fine del parziale d'avvio senza partorire cambiamenti di punteggio.

    [i][b]Equilibrio soporifero. [/b][/i]Crosariol sfrutta la sua altezza imponente per una schiacciata ad alta quota, De Nicolao prova a mettere in moto dai 6,75 m Ivanov (esordiente inserito nelle rotazioni al posto di Talts) ma i primi punti del bulgaro arrivano dopo un tap-in fortunoso. Thomas si segnala per la tripla pulita del 19-26, Banks predica nel deserto dell'offensiva prealpina. Green anestetizza le azioni di Varese, Vitucci alterna tutti gli effettivi sperimentando quintetti naif, Sakota bada al concreto con due dardi che riavvicinano lo [i]score[/i]: 29-31 e time-out di Markovski. La Cimberio alza il tono difensivo e l'approccio difensivo, però Barbour e Crosariol (ingestibile nel pitturato) non si lasciano intimidire. Mike Green cambia volto trascinando i suoi sul 36 pari, quindi ancora il lungo pesarese – già in doppia cifra – sigla indisturbato i punti del 38-41. Due ingenuità dei marchigiani, a compendio di un primo tempo deludete su ambo i fronti, regalano a Banks e Sakota i liberi del sorpasso. Ben più calorosi gli applausi dedicati agli eroi della Pallacanestro Varese in carrozzina, al centro del campo all'intervallo per celebrare la recente promozione in A-2 al termine di un'annata entusiasmante.

    [i][b]La Cimberio prova ad accelerare. [/b][/i]Le due squadre tornano dalla ripresa con più vigore atletico e tenacia, tuttavia le voragini difensive permettono canestri facili ai vari Cavaliero e Bryan (46-48). Stipcevic converte in oro una palla sporca, il duo Green-Dunston ritrova il [i]feeling [/i]abituale, De Nicolao e Crosariol danno vita a storie tese dopo un recupero: è partita vera, contro ogni pronostico della vigilia. I 4300 di Masnago possono finalmente tornare a far tremare le tribune dopo una sequenza di azioni da battaglia, con il 54-51 siglato da Dunston dopo due rimbalzoni di Ivanov, re dei palloni vaganti. La “Scavo” è comunque bravissima a reggere l'urto della capolista (reso più fragoroso dalla tripla del + 7 targata De Nicolao) e a rimanere in scia sul 60-57 di fine terzo quarto.

    [i][b]Nel segno di Sakota. [/b][/i]I marchigiani diventano ermetici e bloccano a lungo la verve realizzativa di capitan Ere e compagni, però si mangiano le mani quando – dopo varie possibilità di contro sorpasso gettate alle ortiche – subiscono le “bombe” di un indiavolato Sakota: 67-59. Insomma, tutti ad aspettarsi i morsi velenosi di Stipcevic, ma è Dusan a portare le stigmate dell'ex ispirato e risolutore. Il quintetto rude, con De Nicolao e Cerella a dettar legge in trincea, disinnesca i residui bellici pesaresi e si issa sulla doppia cifra di vantaggio (72-62 con i tiri liberi del novello Poz). La formazione del volpone Markovski ha già la testa alle vacanze ma chiude con dignità una stagione travagliata. Il resto è solo accademia in un clima da festa: la capolista se ne è andata e nessuno può più insidiarla.

    Per il pubblico si esaurisce una [i]regular season [/i]da sogno, con quattordici successi casalinghi su quindici partire, e un primato globale che mancava dal 1988. La classe del Professor Vitucci si presenta alla maturità con un 9 in pagella da confermare in un'estate sicuramente torrida. La prima traccia sarà un tema che verterà sulla lotta contro Venezia. Rivale storica e tignosa, nonché unica compagine ad aver violato il PalaWhirlpool da settembre ad oggi. Tutti in palestra a studiare per dieci giorni: vietato concedere il bis ai lagunari.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Tre obiettivi per due punti da riporre in cassaforte e mettere definitivamente al sicuro il primato nella stagione regolare. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Frank Vitucci (foto Blitz in alto) elenca così i motivi di interesse del match casalingo di domani contro Pesaro che concluderà il cammino al PalaWhirlpool nella prima fase di campionato: «Prima di tutto vogliamo conquistare aritmeticamente il primato della stagione regolare e in secondo luogo onorare l'ultima partita in casa della stagione regolare. Inoltre ci teniamo ad arrivare a 23 vittorie, eguagliando il record di punti nei campionati a 16 squadre nella storia del club. Dunque non siamo disposti a fare sconti a un avversario che ha talento e punti nelle mani come Pesaro: la Scavolini ha sistemato la sua posizione nel girone di ritorno centrando senza affanni la salvezza e specialmente in attacco sa rendersi pericolosa, come dimostrano i 108 punti segnati domenica a Montegranaro. Le chiavi saranno le solite, legate a un approccio difensivo intenso e concentrato: dovremo affrontare l'impegno con la giusta attenzione perché in questa situazione siamo obbligati a vincere…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Al di là del primato in classifica da “blindare”, il motivo di maggior interesse per la sfida contro Pesaro sarà l'esordio in biancorosso di Dejan Ivanov, anche se Vitucci rimanda alla rifinitura pre-partita di domani mattina la scelta dell'escluso tra gli europei (il maggior indiziato, in assenza di Polonara, resta comunque Erik Rush): «In queste due partite ha ovviamente senso provare Dejan per inserirlo al meglio del sistema e valutando non soltanto il singolo ma anche il suo apporto nel contesto del gruppo; vedremo all'ultimo chi starà fuori, però il giocatore è in una condizione abbastanza buona e, pur non essendo al 100 per cento, è già migliorato in questa settimana di lavoro. Valutando il suo stato di forma da zero a dieci, direi che è a sette». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In vista della possibile festa per il primato della stagione regolare eguagliando i 46 punti della DiVarese 1987/88, il coach veneziano riflette sulla stagione biancorossa e guarda ai playoff prossimi venturi confidando nel recupero di Polonara, ancora assente domani contro la Scavolini: «Questi 8 mesi sono passati velocemente ma è sicuramente importante godersi il momento e sfruttarlo in vista dei playoff. Parlando di stagione regolare, annate del genere capitano molto raramente, e comunque questa squadra lascerà un piccolo segno nella storia di un club dalle tradizioni così importanti, cosa che è motivo di grande orgoglio per ciascuno di noi. Tutto ciò va sfruttato guardando verso la fase calda della stagione: l'obiettivo è cercare di fare il nostro dovere vincendo le ultime due partite ma, prima di tutto, arrivare a posto con l'appuntamento dei playoff. Achille sta migliorando e la settimana prossima dovrebbe riprendere ad allenarsi sperando che sia pronto già per domenica prossima a Venezia». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Infine il tecnico della Cimberio esprime il suo parere in merito all'accoglienza che il pubblico varesino dovrà riservare a Rok Stipcevic: «Penso e spero che i tifosi di Varese riservino la giusta accoglienza a un ragazzo che fino a quando ha indossato questa maglia è stato encomiabile. La mia idea è che i fischi non abbiano senso perchè l'attaccamento alla maglia vale fino a che uno la indossa: qui Rok ha sempre dato tutto, poi come tutti quelli della sua età, al di là di tempistiche e ingaggio, non poteva dire di no alla proposta di Milano». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ci prova Joe Isaac (foto Blitz in alto) a "fare le carte" alla Cimberio ormai a un passo dal titolo di campione della stagione regolare. Il coach della DiVarese che per l'ultima volta portò la società biancorossa ai vertici della classifica della prima fase della serie A (due successi consecutivi nel 1986/87 e 1987/88), attualmente responsabile tecnico della Pallacanestro Laveno, confida che i playoff "lunghi", al meglio di 7 partite, consentano a Varese di difendere maggiormente il fattore-campo rispetto ai tempi in cui la sua corsa verso il titolo si fermò nelle semifinali playoff (0-2 contro Milano e poi 1-2 con Pesaro). «Sono molto contento di questa fantastica stagione che sta vivendo la Cimberio e credo che ormai il fattore campo per i playoff sia un traguardo acquisito. Quanto conterà poter giocare la bella in casa? Può essere un vantaggio importante soprattutto alla luce delle serie così lunghe: ai tempi della mia DiVarese si giocava al meglio delle tre partite e bastava un passo falso per compromettere tutto. Ora giocando al meglio di 7 partite c'è un margine di errore superiore e il primo posto della stagione regolare garantisce un premio concreto». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Il tecnico statunitense vede molte analogie sul piano tecnico tra la sua frizzante DiVarese votata all'attacco e la Cimberio di Frank Vitucci che sa coniugare vittorie e spettacolo: «Ci sono sicuramente delle similitudini, al di là della presenza di Vescovi e Ferraiuolo che oggi portano la loro mentalità acquisita in quell'ambiente all'interno del sistema. Così come la mia DiVarese, la Cimberio di Vitucci è fortemente caratterizzata da un collettivo che le permette di non dipendere dalle lune realizzative di un solo giocatore. Ogni domenica c'è un protagonista offensivo diverso e le vittorie sono legate a una difesa di squadra ma anche alla capacità del gruppo di esaltare la sua coralità». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Nella corsa al titolo Isaac individua nel Banco Sardegna di Meo Sacchetti - altro giocatore cardine della sua DiVarese - e in Milano le principali antagoniste: «Tra le principali avversarie di Varese non si può tralasciare Sassari, che gioca un basket simile a quello della Cimberio con tanti giocatori in grado di essere pericolosi; ad oggi la vedo come l'antagonista numero 1 nella corsa al titolo. E poi c'è Milano: ho seguìto il derby di dieci giorni fa e in campo c'era soltanto una squadra perché l'EA7 era troppo dipendente dal rendimento di Langford. Però ha un roster lungo ed esperto e l'aggiunta di Mensah Bonsu può migliorare la sua chimica: con un organico del genere non si sa mai, potrebbero sempre trovare il modo di mettersi in moto…». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E Isaac confida che la Cimberio possa riuscire a coronare il suo sogno tricolore evitando l'etichetta di bellissima "incompiuta" che accompagna tuttora quella DiVarese esaltante ma mai in grado di vincere in Coppa Italia e in campionato: «A mio avviso Varese ha le carte in regola per farcela: ha comandato la classifica dalla prima giornata e ha dimostrato la capacità di vincere anche fuori casa al di là del suo caldissimo fattore campo. Saprà giocare la stessa pallacanestro brillante anche nei playoff? Sicuramente aumenterà la fisicità del gioco ma le caratteristiche della Cimberio non cambieranno, e comunque in una serie al meglio di 7 partite si potrà studiare minuziosamente pregi e limiti dell'avversario di turno.[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Vincerà chi sarà più costante e soprattutto determinata in difesa, ma confido che Varese sia in grado di arrivare fino in fondo: a Vitucci ho inviato un messaggio esprimendo la speranza che riesca a giocare almeno una partita più di me…».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Venezia (o Avellino o Caserta) nei quarti di finale, la vincente della sfida tra Siena e Reggio Emilia nel secondo turno.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questo il cammino playoff che a 80 minuti dal termine della stagione regolare si staglia sullo sfondo delle prospettive future della Cimberio. Che nelle ultime due gare della regular season sarà con ogni probabilità arbitro della volata per l'ottavo posto che coinvolge Umana e Sidigas. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nella situazione di classifica di oggi sarebbe proprio la squadra di Andrea Mazzon (l'unica finora a vincere a Masnago nella stagione 2012/2013) l'avversaria di Varese nel turno inaugurale della post-season: col primo posto ufficialmente in tasca, la società biancorossa potrà indicare il giorno in cui inizierà il suo percorso nel tabellone scudetto e ha già scelto giovedì 9 maggio (con gara 2 a Masnago sabato 11 mentre la terza e la quarta partita saranno in trasferta lunedì 13 e mercoledì 15) per l'esordio casalingo. Per assegnare ufficialmente l'ottavo posto sarà però determinante la sfida di domenica tra Avellino e la Reyer: aritmeticamente la squadra irpina è ancora in corsa, perché battendo il team di Mazzon potrebbe agganciarlo e superarlo a quota 28 grazie al 2-0 negli scontro diretti nel caso in cui gli orogranata perdessero in casa con Varese nel turno conclusivo del 5 maggio. In pratica, se Venezia riuscisse a sbancare il PalaDelMauro nello scontro diretto, l'incontro conclusivo tra Umana e Cimberio sarà una sorta di amichevole ufficiale in anticipo del “remake” playoff a campi invertiti dopo 4 giorni. Altrimenti sarà una sfida senza appello per i veneti, con la rotta del primo turno che per la squadra di Vitucci potrebbe cambiare da Venezia ad Avellino. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In tutto ciò potrebbe inserirsi Caserta, che però per sperare nell'ottavo posto deve vincere le ultime due gare (a Sassari e in casa contro Reggio Emilia) e sperare che l'Umana perda ad Avellino e in casa contro Varese. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dietro la Cimberio, virtualmente prima della classe, sembrano garantiti il secondo posto di Sassari e il terzo di Roma (a meno di improbabili passi falsi a Biella e in casa con Montegranaro). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per il quarto posto che significherebbe il lato di tabellone della squadra di Vitucci la favorita è Siena, che battendo col brivido la Reyer ha prenotato il vantaggio del fattore campo nel primo turno. Se la Montepaschi non commetterà errori a Montegranaro e in casa contro Sassari, manterrà l'attuale piazzamento grazie al quoziente canestri favorevole nella parità a tre con Reggio Emilia e Milano. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il caso più probabile è quello di un quarto di finale tra i toscani e la matricola d'assalto Trenkwalder (che ha un turno morbido in casa con Cremona e l'ultima andrà a Caserta già fuori dai playoff a meno di impresa a Sassari). Mentre il derby di domenica tra Lenovo ed EA7 varrà con ogni probabilità soltanto il sesto posto (assegnato ai brianzoli in caso di bis della vittoria esterna dell'andata, oppure a Milano che potrebbe migliorare il suo piazzamento attuale solo in caso di scivoloni di Siena o Reggio Emilia). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G. S.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Un po' di sofferenza, per imporsi, fa parte del gioco. Innanzitutto di una grande squadra, come lo è Varese, su quei campi pieni di tagliole per l'animosità di avversari che, battendo la capolista, si sentono in cima all'albero della cuccagna pur in una stagione anonima. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A Cremona finisce come a Reggio Emilia, pur dovendo usare un doveroso distinguo sul potenziale delle due formazione: la Cimberio, grazie alla sua virtuosa pallacanestro, fa di alcuni momenti un oggetto di piacere ma, in altri, nel finale per esempio, quando già sembrava aver messo un'ipoteca, accusa il coraggioso ritorno dei locali che, avendo nulla da perdere, hanno sperato in Dio. E giù applausi per una sconfitta onorevole di fronte ai primi della classe, e mai termine fu più giusto, i quali consacrano il primo posto nei playoff che, verosimilmente, li lancia, tanto per cominciare, sempre che non accadano calamità bibliche contro l'ottava classificata, verso una semifinale scudetto che diventa l'obiettivo minimo sull'asticella del salto tricolore. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora però Vitucci e i suoi uomini, per essere preparati agli esami, e ben sappiamo quali sono, hanno - fra le materie di studio o meglio di ripasso - le ultime quattro trasferte, a metà tra nettare e fiele, tutte, in ogni caso, nel finale, sul filo dell'equilibrio. Non c'è bisogno di passare la notte sui libri, anzi davanti a un videotape per Vitucci, tecnico scrupoloso e mite, ben diverso da quei suoi colleghi cui i successi danno alla testa in deliri di onnipotenza, s'è annotato ogni cosa possibilmente rimediabile da questo o quel giocatore, quindi dal collettivo. Che, incorniciando idealmente la stagione, si fonda in un'unione di uomini consci delle proprie aspirazioni (ormai innegabili) al pensiero di una conquista che, un giorno, impreziosirà incredibilmente la propria carriera. Resta soltanto da chiedersi se, dopo mesi di grande potere, difeso ogni volta, dagli assalti di avversari più considerati in determinati ruoli gerarchici, questa Cimberio possa risentire di un sotterraneo o subdolo logoramento proprio nell'imperativo di mantenere, sino all'ultimo fatidico appuntamento, tutta la sua purezza cestistica. Mancano due gare prima dall'assalto allo scudetto la cui griglia play off, se non cambiasse la collocazione attuale, porrebbe Varese di fronte a Venezia, quindi a Siena, in semifinale, sempre che essa non caschi contro la quinta classificata o che non freni la sua corsa contro Montegranaro in trasferta e Sassari in casa mentre, poco verosimilmente, potrà strappare un terzo posto avendo Roma due gare abbordabilissime ed, eventualmente, una differenza canestri a suo favore nello scontro diretto con i toscani. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Staremo a vedere quel che succederà su altri fronti mentre Varese, dalla sua sommità, con un eventuale match-spareggio da giocare a Masnago, aspetta gli eventi come dire: sotto a chi tocca.[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio vede il traguardo dopo aver sfatato anche il tabù di Cremona. E il presidente Cecco Vescovi esprime soddisfazione per la qualità del gioco espresso in occasione del raid sul parquet del PalaRadi che avvicina ulteriormente Varese al primato della stagione regolare: «Vittoria importante perché ottenuta sul campo di una squadra che nell'ultimo mese aveva battuto Milano, Siena e Sassari e, giocando senza pressione, ci è stata alla pari per lunghi tratti. Eravamo consapevoli che sarebbe stata una partita insidiosa e nel primo tempo abbiamo sofferto in difesa, ma poi l'abbiamo interpretata nel modo giusto affrontando a viso aperto un impegno difficile e imponendo alla distanza il nostro gioco».[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E l'impegno casalingo di domenica contro una Scavolini Pesaro senza più stimoli di classifica offre l'occasione perfetta per festeggiare la certezza aritmetica del primo posto davanti al pubblico di Masnago: «La tavola è apparecchiata, cerchiamo di chiudere il discorso domenica: sicuramente sarebbe bello farlo davanti al nostro pubblico cogliendo l'occasione anche per festeggiare la promozione in serie A2 della squadra di basket in carrozzina. L'esordio di Ivanov? La scelta toccherà a Vitucci ma comunque Dejan è fisicamente tirato a lucido, non gioca una partita ufficiale dal 30 marzo ma le visite mediche hanno evidenziato uno stato di forma ottimale». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra le istantanee del colpaccio di Cremona spicca quella che propone un Adrian Banks completamente ristabilito dopo il riposo assoluto di due settimane fa: dopo i 17 punti con 7/12 al tiro contro Milano i 23 con 10/13 dal campo di domenica rilanciano le quotazioni della guardia di Memphis in vista dei playoff. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La scelta è stata ponderata: Adrian è un giocatore che per rendere al massimo deve essere fisicamente a posto e l'idea è stata quella di recuperarlo al 100 per cento senza forzarlo in alcun modo. La classifica ci ha consentito di poterlo fermare per una settimana ma col senno di poi è stata la decisione giusta perché nelle ultime due gare lo abbiamo rivisto al massimo. Lo stesso discorso lo faremo con Polonara: si tratta di piccoli infortuni che puoi trascinare a lungo se non risolvi completamente, e soprattutto per giocatori che basano molto sull'atletismo è meglio recuperare al 100 per cento in vista dei playoff». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora si attende di conoscere il cammino della post-season ma qualunque sia l'avversaria dei quarti Vescovi esorta il gruppo a tenere alta la guardia. E ribadisce che a questo punto è legittimo parlare di scudetto, parola pronunciata per la prima volta dal presidente dopo l'operazione Ivanov: «Attendiamo l'ufficialità aritmetica per capire chi ci opporrà il tabellone: probabilmente la prima avversaria sarà una tra Venezia e Avellino e se l'Umana non dovesse vincere lo scontro diretto di domenica prossima, l'ultima di campionato sarà probabilmente decisiva per loro. Di sicuro chiunque sarà il primo ostacolo ci aspetta un turno impegnativo e per questo dovremo essere pronti e tirati a lucido sul piano fisico e mentale. La nostra posizione è inattesa rispetto alle premesse della vigilia ma assolutamente meritata rispetto a quello che abbiamo saputo esprimere sul campo. Dunque siamo in ballo ed allora cerchiamo di ballare fino in fondo: abbiamo acquisito il grande vantaggio del fattore campo per tutti i playoff, l'entusiasmo è alle stelle e il gruppo è solididissimo. A questo punto provarci è doveroso e proprio per questo abbiamo voluto aggiungere una pedina importante come Ivanov in vista di sfide agonisticamente impegnative come quelle che ci aspettano».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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