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VareseFansBasketNews

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Venezia (o Avellino o Caserta) nei quarti di finale, la vincente della sfida tra Siena e Reggio Emilia nel secondo turno.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questo il cammino playoff che a 80 minuti dal termine della stagione regolare si staglia sullo sfondo delle prospettive future della Cimberio. Che nelle ultime due gare della regular season sarà con ogni probabilità arbitro della volata per l'ottavo posto che coinvolge Umana e Sidigas. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nella situazione di classifica di oggi sarebbe proprio la squadra di Andrea Mazzon (l'unica finora a vincere a Masnago nella stagione 2012/2013) l'avversaria di Varese nel turno inaugurale della post-season: col primo posto ufficialmente in tasca, la società biancorossa potrà indicare il giorno in cui inizierà il suo percorso nel tabellone scudetto e ha già scelto giovedì 9 maggio (con gara 2 a Masnago sabato 11 mentre la terza e la quarta partita saranno in trasferta lunedì 13 e mercoledì 15) per l'esordio casalingo. Per assegnare ufficialmente l'ottavo posto sarà però determinante la sfida di domenica tra Avellino e la Reyer: aritmeticamente la squadra irpina è ancora in corsa, perché battendo il team di Mazzon potrebbe agganciarlo e superarlo a quota 28 grazie al 2-0 negli scontro diretti nel caso in cui gli orogranata perdessero in casa con Varese nel turno conclusivo del 5 maggio. In pratica, se Venezia riuscisse a sbancare il PalaDelMauro nello scontro diretto, l'incontro conclusivo tra Umana e Cimberio sarà una sorta di amichevole ufficiale in anticipo del “remake” playoff a campi invertiti dopo 4 giorni. Altrimenti sarà una sfida senza appello per i veneti, con la rotta del primo turno che per la squadra di Vitucci potrebbe cambiare da Venezia ad Avellino. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In tutto ciò potrebbe inserirsi Caserta, che però per sperare nell'ottavo posto deve vincere le ultime due gare (a Sassari e in casa contro Reggio Emilia) e sperare che l'Umana perda ad Avellino e in casa contro Varese. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dietro la Cimberio, virtualmente prima della classe, sembrano garantiti il secondo posto di Sassari e il terzo di Roma (a meno di improbabili passi falsi a Biella e in casa con Montegranaro). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per il quarto posto che significherebbe il lato di tabellone della squadra di Vitucci la favorita è Siena, che battendo col brivido la Reyer ha prenotato il vantaggio del fattore campo nel primo turno. Se la Montepaschi non commetterà errori a Montegranaro e in casa contro Sassari, manterrà l'attuale piazzamento grazie al quoziente canestri favorevole nella parità a tre con Reggio Emilia e Milano. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il caso più probabile è quello di un quarto di finale tra i toscani e la matricola d'assalto Trenkwalder (che ha un turno morbido in casa con Cremona e l'ultima andrà a Caserta già fuori dai playoff a meno di impresa a Sassari). Mentre il derby di domenica tra Lenovo ed EA7 varrà con ogni probabilità soltanto il sesto posto (assegnato ai brianzoli in caso di bis della vittoria esterna dell'andata, oppure a Milano che potrebbe migliorare il suo piazzamento attuale solo in caso di scivoloni di Siena o Reggio Emilia). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G. S.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Un po' di sofferenza, per imporsi, fa parte del gioco. Innanzitutto di una grande squadra, come lo è Varese, su quei campi pieni di tagliole per l'animosità di avversari che, battendo la capolista, si sentono in cima all'albero della cuccagna pur in una stagione anonima. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A Cremona finisce come a Reggio Emilia, pur dovendo usare un doveroso distinguo sul potenziale delle due formazione: la Cimberio, grazie alla sua virtuosa pallacanestro, fa di alcuni momenti un oggetto di piacere ma, in altri, nel finale per esempio, quando già sembrava aver messo un'ipoteca, accusa il coraggioso ritorno dei locali che, avendo nulla da perdere, hanno sperato in Dio. E giù applausi per una sconfitta onorevole di fronte ai primi della classe, e mai termine fu più giusto, i quali consacrano il primo posto nei playoff che, verosimilmente, li lancia, tanto per cominciare, sempre che non accadano calamità bibliche contro l'ottava classificata, verso una semifinale scudetto che diventa l'obiettivo minimo sull'asticella del salto tricolore. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora però Vitucci e i suoi uomini, per essere preparati agli esami, e ben sappiamo quali sono, hanno - fra le materie di studio o meglio di ripasso - le ultime quattro trasferte, a metà tra nettare e fiele, tutte, in ogni caso, nel finale, sul filo dell'equilibrio. Non c'è bisogno di passare la notte sui libri, anzi davanti a un videotape per Vitucci, tecnico scrupoloso e mite, ben diverso da quei suoi colleghi cui i successi danno alla testa in deliri di onnipotenza, s'è annotato ogni cosa possibilmente rimediabile da questo o quel giocatore, quindi dal collettivo. Che, incorniciando idealmente la stagione, si fonda in un'unione di uomini consci delle proprie aspirazioni (ormai innegabili) al pensiero di una conquista che, un giorno, impreziosirà incredibilmente la propria carriera. Resta soltanto da chiedersi se, dopo mesi di grande potere, difeso ogni volta, dagli assalti di avversari più considerati in determinati ruoli gerarchici, questa Cimberio possa risentire di un sotterraneo o subdolo logoramento proprio nell'imperativo di mantenere, sino all'ultimo fatidico appuntamento, tutta la sua purezza cestistica. Mancano due gare prima dall'assalto allo scudetto la cui griglia play off, se non cambiasse la collocazione attuale, porrebbe Varese di fronte a Venezia, quindi a Siena, in semifinale, sempre che essa non caschi contro la quinta classificata o che non freni la sua corsa contro Montegranaro in trasferta e Sassari in casa mentre, poco verosimilmente, potrà strappare un terzo posto avendo Roma due gare abbordabilissime ed, eventualmente, una differenza canestri a suo favore nello scontro diretto con i toscani. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Staremo a vedere quel che succederà su altri fronti mentre Varese, dalla sua sommità, con un eventuale match-spareggio da giocare a Masnago, aspetta gli eventi come dire: sotto a chi tocca.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio vede il traguardo dopo aver sfatato anche il tabù di Cremona. E il presidente Cecco Vescovi esprime soddisfazione per la qualità del gioco espresso in occasione del raid sul parquet del PalaRadi che avvicina ulteriormente Varese al primato della stagione regolare: «Vittoria importante perché ottenuta sul campo di una squadra che nell'ultimo mese aveva battuto Milano, Siena e Sassari e, giocando senza pressione, ci è stata alla pari per lunghi tratti. Eravamo consapevoli che sarebbe stata una partita insidiosa e nel primo tempo abbiamo sofferto in difesa, ma poi l'abbiamo interpretata nel modo giusto affrontando a viso aperto un impegno difficile e imponendo alla distanza il nostro gioco».[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E l'impegno casalingo di domenica contro una Scavolini Pesaro senza più stimoli di classifica offre l'occasione perfetta per festeggiare la certezza aritmetica del primo posto davanti al pubblico di Masnago: «La tavola è apparecchiata, cerchiamo di chiudere il discorso domenica: sicuramente sarebbe bello farlo davanti al nostro pubblico cogliendo l'occasione anche per festeggiare la promozione in serie A2 della squadra di basket in carrozzina. L'esordio di Ivanov? La scelta toccherà a Vitucci ma comunque Dejan è fisicamente tirato a lucido, non gioca una partita ufficiale dal 30 marzo ma le visite mediche hanno evidenziato uno stato di forma ottimale». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra le istantanee del colpaccio di Cremona spicca quella che propone un Adrian Banks completamente ristabilito dopo il riposo assoluto di due settimane fa: dopo i 17 punti con 7/12 al tiro contro Milano i 23 con 10/13 dal campo di domenica rilanciano le quotazioni della guardia di Memphis in vista dei playoff. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La scelta è stata ponderata: Adrian è un giocatore che per rendere al massimo deve essere fisicamente a posto e l'idea è stata quella di recuperarlo al 100 per cento senza forzarlo in alcun modo. La classifica ci ha consentito di poterlo fermare per una settimana ma col senno di poi è stata la decisione giusta perché nelle ultime due gare lo abbiamo rivisto al massimo. Lo stesso discorso lo faremo con Polonara: si tratta di piccoli infortuni che puoi trascinare a lungo se non risolvi completamente, e soprattutto per giocatori che basano molto sull'atletismo è meglio recuperare al 100 per cento in vista dei playoff». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora si attende di conoscere il cammino della post-season ma qualunque sia l'avversaria dei quarti Vescovi esorta il gruppo a tenere alta la guardia. E ribadisce che a questo punto è legittimo parlare di scudetto, parola pronunciata per la prima volta dal presidente dopo l'operazione Ivanov: «Attendiamo l'ufficialità aritmetica per capire chi ci opporrà il tabellone: probabilmente la prima avversaria sarà una tra Venezia e Avellino e se l'Umana non dovesse vincere lo scontro diretto di domenica prossima, l'ultima di campionato sarà probabilmente decisiva per loro. Di sicuro chiunque sarà il primo ostacolo ci aspetta un turno impegnativo e per questo dovremo essere pronti e tirati a lucido sul piano fisico e mentale. La nostra posizione è inattesa rispetto alle premesse della vigilia ma assolutamente meritata rispetto a quello che abbiamo saputo esprimere sul campo. Dunque siamo in ballo ed allora cerchiamo di ballare fino in fondo: abbiamo acquisito il grande vantaggio del fattore campo per tutti i playoff, l'entusiasmo è alle stelle e il gruppo è solididissimo. A questo punto provarci è doveroso e proprio per questo abbiamo voluto aggiungere una pedina importante come Ivanov in vista di sfide agonisticamente impegnative come quelle che ci aspettano».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • Lucaweb
    Altro mattone verso il primo posto con la squadra di Vitucci che una volta di più dimostra grande compattezza e determinazione contro un avversario ben disposto in campo e decisamente tonico in attacco come in difesa.
    Per Varese grande prestazione di Banks, ma come sempre Dunston ha messo i punti e le stoppate decisive, e non di meno Ere ha portato il suo solito decisivo contributo.
    Bene anche la gestione dei palloni importanti da parte di Mike Green.

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ieri sulla rete ha iniziato a circolare un video: una trentina di secondi, ecco il primo allenamento di Pops Mensah-Bonsu con la maglia di Milano. Chi l’ha caricato evidentemente aveva intenti nobilissimi e sacrosanti: mostrare il nuovo acquisto, far vedere ai tifosi l’uomo dell’ennesima svolta di una stagione mai decollata. Mica se l’aspettava di fare un autogol del genere. Già, perché il video in questione non ha mostrato quello che si intendeva mostrare: anzi. Scivolamenti laterali buttati lì con la svogliatezza di chi vorrebbe essere da un’altra parte, nemmeno l’ombra di un po’ di sano entusiasmo, la chicca finale di un appoggio a canestro malamente sbagliato. I tifosi di Milano, già prostrati da mesi che definire difficili sarebbe un eufemismo, si sono scatenati: e il commento più benevolo è stato "Dai, diteci che è uno scherzo". [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Facile parlare ora, vero? Soltanto qualche giorno fa, quando Mensah-Bonsu sembrava ormai prossimo alla firma con Varese, eravamo pronti a salutare l’uomo venuto da Londra come l’elemento che avrebbe[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]dato la spinta finale per la volata verso lo scudetto. Ci credevamo per davvero: e non perché conoscessimo il giocatore, ma perché ci fidavamo ciecamente di chi l’aveva portato qui. Chi ha pescato Dunston e Banks, chi ha scelto Green ed Ere, chi ha investito su Polonara e De Nicolao: questa gente non potrà che godere della fiducia totale e sempiterna della gente di Varese. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ecco perché adesso diciamo: "meglio così". Ecco perché siamo convinti che Mensah-Bonsu andrà ad aggravare i problemi di Milano anziché risolverli mentre Ivanov è esattamente il giocatore che serviva a Varese. Ecco perché ci siamo già fatti convincere dall’omone bulgaro che candidamente ha detto "sono qui per aiutare, non per far parlare di me". Sorridiamo, davanti al video in rete: e non per fare il verso alla famosa favola della volpe e dell’uva. Sorridiamo, perché da ieri ci sentiamo ancora più vicini a un sogno chiamato scudetto. Le prime impressioni sono quelle che contano? Allora ci teniamo il sorriso di Ivanov.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]F. Cai.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]È corsa, si fa per dire, agli armamenti. Milano si "frega" Pops Mensah-Bonsu, Siena mette le mani su Dionte Crhistmas e Sassari, dopo aver puntellato i tabelloni con Drew Gordon, preleva dall'oblìo Sani Becirovic. Pur non avendo bisogno a prima vista di un corpo estraneo da "fiondare" in un organico la cui eccellenza è l'armonia, Varese non sta a guardare in questo scorcio di mercato e stipula così una specie di assicurazione volontaria contro ogni imponderabile, da infortunio e stanchezza, di un'overseason a dir poco logorante. Ebbene, con previdenza, il club biancorosso s'è portato a casa uno degli Ivanov (foto Blitz), dai lusinghieri trascorsi a Montegranaro, fratello gemello di quello che tuona, non sempre, nelle file di Avellino. Gli uomini nuovi in questione non sono proprio della provvidenza, ingaggiati da club che, già ben attrezzati e ambiziosi, si aspettano non un elemento che cambi loro faccia ma che completi il proprio potenziale, in una conta di nuove esigenze e possibili limiti in una serie ingrata di gare decisive e stressanti.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'EA7, più verosimilmente, non ha avuto scelte nell'assicurarsi un lungo di autorità, pure "rubato" proprio a Varese, ritenendola evidentemente come "la squadra da battere", sempre se l'affronterà: l'indisponibilità di Bourousis, e per quanto tempo non si sa, resta un punto interrogativo al quale l'Olimpia ha così risposto, avendo pur sempre le sue enormi e croniche contraddittorietà di rendimento da sanare.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Siena, invece, stupendo probabilmente chi la riteneva alla frutta, per risorse finanziarie alla luce della clamorosa vicenda Montepaschi, ha aggiunto al suo già profondo e potente collettivo un realizzatore quale potenziale attributo in più in una zona del campo non così redditizia quando gli stessi Brown e Hackett non sono in giornata di onnipotenza. Ecco un'avversaria da evitare prima di una finale, discorso che farebbero gli stessi toscani dovendo allora gestirsi, secondo calcoli non semplici, nelle ultime tre partite di stagione regolare per evitare una collocazione che li mandi a sbattere in semifinale contro la temuta Cimberio. Fantabasket? Può darsi dovendo scoprire ancora tutto in un finale che alle candidate al titolo promette solo alta tensione e nessuna sacra certezza.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'ultima operazione di Sassari appare più suggestiva che finalizzata, soprattutto romantica pensando a un Becirovic che possiede talento da vendere (ai giovani) ma che nelle apparizioni di un anno fa a Masnago dette l'impressione di essere solo una vecchia gloria, ora però nella leggera condizione di far rifiatare i cugini Diener cui però la panchina garba poco.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Probabilmente ben altro ragionamento va fatto per la Cimberio il cui organico è talmente un bel giocattolo, e con tanto di carillon, cui volendo mettere mano bisogna usare grande cura e molta delicatezza. Se una cosa funziona a meraviglia e vi s'infila un pezzo, v'è il rischio di inceppare qualche meccanismo, sin lì in grande armonia con ogni aggeggio. Un minimo di ragionamento, in questo senso, l'hanno pur fatto il club e l'allenatore nel puntare poi con determinazione e chiarezza sulla fisicità e sull'adeguatezza (al nostro campionato) di un elemento come Ivanov, ritenuto evidentemente come un "pezzo di ricambio" opportuno e compatibile con la propria marca (di squadra).[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio va in cerca della definitiva conferma del primato della regular season sul campo della Vanoli Cremona. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Stasera al PalaRadi (palla a due alle 18.15 con diretta su Rete55) la squadra di Vitucci proverà a sfatare lo storico tabù sul parquet lombardo (5 sconfitte in altrettanti precedenti) per compiere l'ultimo passo verso la certezza del fattore-campo per tutti i playoff. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Pur senza l'infortunato Achille Polonara e con l'ultimo arrivato Dejan Ivanov al seguito in borghese in attesa del tesseramento da perfezionare venerdì prossimo, Varese confida di far tesoro della lezione della sconfitta di due settimane fa sul campo di Montegranaro e sfruttare l'onda lunga dell'entusiasmo dopo la vittoria nel derby contro Milano. La certezza aritmetica del primato della stagione regolare arriverebbe soltanto in caso di vittoria esterna a Cremona e di contemporanea sconfitta di Sassari a Bologna, dato che a seguito della parità assoluta negli scontri diretti tra Cimberio e Dinamo si ricorrerebbe al criterio del quoziente canestri generale.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma col turno casalingo di domenica prossima contro Pesaro, che sembra arrivare ad hoc per chiudere il discorso, il passaggio odierno del PalaRadi è una tappa importante per evitare un rush finale fino alla trentesima giornata: mettere al sicuro il primo posto consentirebbe a Varese di tirare il fiato per un paio di settimane e lavorare al meglio per inserire Dejan Ivanov nei meccanismi di Vitucci in vista dei playoff, che s'inizieranno giovedì 9 maggio a Masnago. Così come accaduto due settimane fa ad Ancona, però, la trasferta sul campo di una Vanoli senza più stimoli di classifica, con la salvezza aritmetica in tasca da un mese e le velleità playoff messe da parte da un paio di settimane, nasconde comunque qualche insidia. Prima di tutto per l'assenza di Polonara, giocatore in grado di “accendere” la difesa biancorossa con il suo mix di vigore atletico ed energia, che costringerà Vitucci a dosare i tre lunghi a disposizione non escludendo qualche soluzione tattica innovativa con Ere e Rush da “4 tattici”. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E poi la squadra di Gigio Gresta ha un tasso di talento da non sottovalutare, soprattutto sul perimetro dove rispetto all'andata non c'è più il bomber Harris (out da quattro gare per un serio infortunio) ma è stato aggiunto l'esperto play Chase (11,3 punti col 47% da 3). E nell'ultimo mese - anche dopo la perdita di Harris - la Vanoli ha vinto a Milano e battuto in casa Siena e Sassari, sfruttando l'esplosione di un giocatore rifiorito come Luca Vitali (12,8 punti e 4,3 assist) nel sistema con 3 portatori di palla che sfrutta la verve del piccolo Johnson (6,9 punti e 3,1 assist) in alternativa alle doti balistiche del tiratore Jackson (13,1 punti). Sotto canestro l'agile Peric (14,0 punti e 5,7 rimbalzi) sa farsi valere da sotto e da fuori, mentre il piccolo ma solido Kotti (5,3 punti e 4,8 rimbalzi) compensa con la grinta la scarsa statura e costituisce una valida alternativa al massiccio Stipanovic (9,6 punti e 8,2 rimbalzi). [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il piano tattico di Varese prevede controllo del punteggio e del ritmo mediante una difesa concentrata ed energica; la chiave principale riguarda l'approccio mentale che dovrà essere quello "feroce" del derby con Milano. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sarà Dejan Ivanov il rinforzo della Cimberio nella corsa verso lo scudetto 2012/2013. La 28enne ala-pivot di passaporto bulgaro ha firmato nella serata di ieri il contratto che lo legherà alla società biancorossa fino al termine della stagione corrente.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Risolti i mesi residui dell'accordo di quest'anno con il Lietvuos Rytas, il giocatore del 1986 ha accettato al volo la proposta del club di piazza Monte Grappa che, dopo le incomprensioni con il coach del club lituano Dirk Bauermann, gli consentirà di recitare nuovamente un ruolo importante in una squadra da titolo come quella di Frank Vitucci.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ad illustrare i dettagli della trattativa - decollata in tempi rapidissimi dopo l'improvviso voltafaccia che ha portato a Milano il pivot anglo-ghanese Mensah Bonsu - è il presidente Cecco Vescovi: «Con l'agenzia di Ivanov c'era stato un timido sondaggio qualche tempo fa. Poi, sentendo del nostro interessamento per Mensah Bonsu, siamo stati contattati per capire se fossimo ancora interessati. La nostra offerta era la stessa che Mensah Bonsu ha poi lasciato cadere, in questo caso sia l'agente che il giocatore hanno avuto l'intelligenza di capire che quello che proponevamo noi è una opportunità importante e allora hanno messo da parte l'aspetto economico privilegiando la chance di giocare un playoff in una squadra ambiziosa».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sul piano tecnico Ivanov - ala forte di 205 centimetri per 103 chili - è un giocatore diverso da Mensah Bonsu: si tratta di un lungo atipico che ama giocare sul perimetro (le sue stagioni migliori a Montegranaro sono arrivate a fianco di un centro puro come Brunner e Ford) ma sa anche “sporcarsi le mani” dentro l'area e sotto i tabelloni potendo dare più fisicità nel ruolo di numero 4 rispetto a Dusan Sakota o più duttilità da cambio di Dunston rispetto a Janar Talts.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Per certi aspetti è un giocatore più facilmente compatibile con gli altri, vantando anche una lunga esperienza nel nostro campionato - è il parere di Frank Vitucci -. Avevamo bisogno di un giocatore che non spostasse gli equilibri ma fosse facilmente pronto a subentrare e sicuramente Ivanov potrà darci una buona mano: è principalmente un'ala forte ma non disdegna di andare a giocare dentro l'area. Devo fare i complimenti al club perché siamo stati rapidissimi a trovare una soluzione alternativa».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Abbiamo voluto fare quest'aggiunta perché, ragionando congiuntamente con Giofrè e Vitucci, abbiamo pensato che il reparto lunghi sarebbe stato quello più delicato in chiave playoff - aggiunge Vescovi -. Nelle sfide decisive si giocherà un basket più fisico e controllato, tra contatti ruvidi e clima da battaglia; per questo abbiamo deciso di rinforzarzi con un'ala forte che si sposi bene con le caratteristiche dei giocatori già in organico, senza per questo sminuire o mettere da parte gli elementi che sino alla fine della stagione faranno parte di questo gruppo stupendo».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il giocatore bulgaro arriverà in città nella tarda serata odierna e dopo le visite di rito al centro medico Medsport svolgerà domani mattina l'allenamento di rifinitura con i nuovi compagni biancorossi, viaggiando con la squadra a Cremona in attesa di formalizzare il tesseramento in vista del debutto previsto per domenica 28 contro Pesaro.[/size]
    [size=3]Con l'operazione Ivanov la società biancorossa manifesta concretamente la sua volontà di fare il massimo per puntare decisamente all'obiettivo scudetto.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«È evidente che non vogliamo lasciare nulla di intentato per provare a competere sino in fondo per lo scudetto. Ci siamo fatti invitare al ballo e ora vogliamo farci trovare pronti: a questo punto - conclude il presidente della Pall. Varese - è chiaro che l'obiettivo di tutti è di lottare sino alla fine e sfidare chiunque ci si pari dinnanzi per arrivare a vincere il campionato. Il traguardo e chiaramente delineato e tutti noi daremo il massimo per arrivare in fondo».[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Porta a Dejan Ivanov (foto red.) il “piano B” varato dalla Cimberio dopo il “ratto” da parte di Milano di Pops Mensah Bonsu? Il 27enne lungo bulgaro attualmente in forza al Lietuvos Rytas sarebbe il primo della lista nella corsa al rinforzo-playoff una volta “depennato” forzosamente il nome del centro anglo-ghanese. Si tratta di un giocatore ben noto e “rodato” per il basket italiano, scoperto da Gianmaria Vacirca ai tempi in cui era g.m. di Montegranaro (103 partite e 1250 punti dal 2008/2009 al 2011/2012), con caratteristiche tecniche e atletiche diverse rispetto a quelle del pivot di passaporto inglese. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ivanov è infatti un'ala forte dotata di buona mano anche dal perimetro (30% da 3 su 205 tentativi nella sua carriera italiana) che però sa lasciare il segno anche dentro l'area (lo scorso anno 13,1 punti e 8,2 rimbalzi - terzo assoluto della serie A - col 53% da 2 e 1,3 assist di media). In pratica un giocatore che potrebbe “incastrarsi” tra Sakota e Talts e non modificare l'assetto tattico della Cimberio come invece sarebbe stato necessario con l'innesto di un elemento più interno - specialmente per caratteristiche difensive - come Mensah Bonsu. Dopo le ultime due brillanti stagioni a Montegranaro, il giocatore bulgaro - fratello gemello del Kaloyan ora in forza alla Sidigas Avellino - aveva firmato la scorsa estate un “contrattone” biennale su importi assai elevati con il Lietuvos Rytas (si parla di una cifra oltre i 300mila euro). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Costi normalmente fuori portata per le possibilità della Cimberio, ma rispetto ad una situazione di "non disponibilità" a fronte di un sondaggio del mese scorso le cose sono cambiate: da una quindicina di giorni infatti l'atleta (6,8 punti e 4,6 rimbalzi di media in Eurolega; 8,4 punti e 6,1 rimbalzi in 22 minuti in VTB League) è stato praticamente escluso dalla rosa per incomprensioni con il coach Dirk Bauermann («Fino a quando sarò l'allenatore Ivanov non indosserà più la maglia del Lietuvos» la dichiarazione ufficiale rilasciata ieri dall'allenatore tedesco). Ora Varese proverà a capire se esiste un margine concreto di trattativa per inserirsi nella situazione, senza comunque trascurare le piste alternative in caso di fumata nera: nel giro di 10-15 giorni si libereranno altri giocatori da Spagna e Turchia e dai playoff ucraini e il caso Mensah Bonsu insegna che è sempre meglio avere pronto un “piano B”. Anche se stavolta - Ivanov o chi per lui - non dovrebbero esserci sorprese, almeno dall'Italia: nel giro playoff cercano rinforzi Roma e Cantù ma si muovono comunque nell'area degli esterni (la Lenovo sonda per una guardia-play, valutato il 27enne americano con passaporto georgiano Marquez Haynes ora agli Artland Dragons). [/size][/size][/font][/color]

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