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VareseFansBasketNews

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Parte dalla fortezza di Masnago la corsa della Cimberio verso lo scudetto 2012/2013. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Stasera al PalaWhirlpool (ore 20.30) la formazione di Frank Vitucci inaugurerà la sua avventura playoff ospitando l'Umana Venezia nella gara d'esordio dei quarti di finale. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Per la formazione biancorossa campione della stagione regolare si tratterà della prima delle due gare casalinghe consecutive (la seconda è in programma domenica alle 17.30) previste nel nuovo “format” che prevede serie al meglio delle sette partite fin dal primo turno (la terza e la quarta partita si giocheranno martedì 14 e giovedì 16 sul campo della Reyer). [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dunque si entra nel vivo di una stagione che finora ha riservato grandi soddisfazioni a una Cimberio capace di chiudere davanti a tutti - comprese avversarie più blasonate e ricche - la prima fase delle 30 partite "regolari", guadagnando così il vantaggio del fattore campo in tutte e tre le eventuali serie playoff che portano all'assegnazione dello Scudetto numero 91. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dopo otto mesi da prima della classe, la squadra di Vitucci vuole ribadire la sua leadership anche nei playoff, confidando nella spinta del pubblico di Masnago e nelle certezze acquisite lungo un cammino vissuto al comando della classifica dalla prima all'ultima giornata per legittimare i suoi sogni tricolori. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sul percorso di Varese il primo ostacolo è l'insidiosa Umana Venezia, che a dispetto dei 14 punti in meno raccolti rispetto ai biancorossi è l'unica squadra della serie A 2012/2013 a poter vantare un 2-0 negli scontri diretti con Dunston e soci. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Ma all'andata - in occasione dell'unico stop casalingo stagionale - la Cimberio era senza Banks ed Ere e nell'ininfluente match di domenica scorsa la formazione di Vitucci ha giocato in versione "mascherata". [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Ora è il momento di scoprire le carte e sfatare il tabù Reyer cercando di sfruttare al meglio il fattore campo per mettere in cassaforte i primi due tasselli casalinghi sul percorso fino alle 4 vittorie necessarie per superare il turno. E ottenere così il pass per l'Europa e far maturare i premi dei contratti di sponsorizzazione che insieme ai due nuovi partner sulle maglie biancorosse (finalmente senza più spazi bianchi) daranno garanzie importanti per disegnare un futuro roseo. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Di certo la sfida con l'Umana nasconde più di un'insidia considerando il mix di esperienza e fisicità a disposizione di Andrea Mazzon. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Sulla carta il roster di Venezia vale più dell'ottavo posto finale frutto di tanti sbalzi di rendimento nel corso di una stagione in cui comunque gli orogranata hanno brillato più in trasferta che in casa (7-8 il record viaggiante contro il 9-6 al "Taliercio"). Ma il dinamico folletto Clark ha messo in crisi la Cimberio nei due precedenti stagionali (24,5 punti e 5,0 assist di media) e la batteria di esterni con i veterani Young, Bowers e Bulleri fa da raccordo a un reparto ali in cui la duttilità di Rosselli si completa con la forza esplosiva dell'ex Diawara. Sotto canestro l'emergente Magro e il veteranissimo Marconato giostrano attorno al pilastro Szewcyzk, che ha stazza e mano morbida, mentre il ceko Hubalek ha doti frontali da rispettare. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Una squadra che ha muscoli e panchina profonda: per metterla in difficoltà la Cimberio dovrà imporre il suo basket fatto di aggressività e atletismo, tenendo alto il ritmo per esaltare la sua cavalleria leggera. E partire col piede giusto in un playoff che negli auspici di ambiente e società dovrà durare il più a lungo possibile. [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il termine che, più facilmente, trovi associato a Guido Rosselli, ala della Umana Reyer Venezia è: sottovalutato. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'esterno nato ad Empoli nel 1983, nonostante sia un tuttofare, in grado di ricoprire tutti i ruoli che vanno dal playmaker all'ala grande, si porta infatti appresso il bagaglio tipico di tutti quelli che, stagione dopo stagione, nonostante l'impegno massimale e i duri sforzi, nonostante abbiano superato tutti i gradini nella scala gerarchica del basket nazionale, rimangono giocatori sottotraccia. Poco considerati a prescindere. Eppure preziosissimi. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La mia carriera da professionista è ormai lunga una decina d'anni ed è iniziata quando – racconta Rosselli -, era il 2002, lasciai il mio club, l'USE Empoli, alla volta di Riva del Garda per tre campionati di B1, decisamente formativi. Poi a Rieti il mio primo passaggio verso il vertice con una promozione dalla Legadue alla serie A, quindi a Biella, annata transitoria a causa di un serio infortunio, Pistoia e Veroli in LegaDue con esaltanti partecipazioni ai playoff e, da un paio di campionati, l'irrinunciabile chiamata a Venezia, per giocare al massimo livello possibile». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Missione compiuta in una Reyer che in questi due anni è stata eccellente protagonista. Quale la sua valutazione complessiva sulla stagione regolare della Reyer e, ancora, come spiega i vostri alti e bassi? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«È stata una stagione positiva perché abbiamo centrato i playoff dopo una partenza non facile da 7 perse e 3 vinte. Questo vuol dire che nelle altre 20 gare abbiamo avuto un ruolino di marcia notevole. Gli alti e bassi sono dovuti alla lunghissima serie di infortuni iniziata nel precampionato e finita un mese fa. Acciacchi che, a rotazione, hanno colpito quasi tutti lasciando giocatori ai box per parecchie settimane. Un dato che, credo, spiega tutto». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quali, invece, le considerazioni sulla sua stagione, dal momento che lei si è imposto all'attenzione generale come uno degli italiani più interessanti e certamente in crescita?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Il giudizio è buono anche se – risponde sinteticamente il giocatore toscano -, anch'io ho avuto alti e bassi come la squadra. Fortunatamente però, facendo le corna, sono stato l'unico a non essere stato toccato dagli infortuni. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Venezia è stata l'unica squadra ad aver inflitto il 2-0 a Varese: una dato significativo, oppure no? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«All'andata, è vero, Varese, pur in grande forma, si era presentata senza alcuni giocatori importanti. Domenica scorsa, invece, in molti hanno fatto notare che il match non valeva nulla. Però, alla fine, nessuno ci stava a perdere e penso si siano visti buoni spunti per entrambe. Detto questo, venerdì sera inizieranno le gare che contano sul serio e solo allora conosceremo la verità». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Come arriva – condizioni fisiche e mentali - ai playoff la Reyer, squadra che in diversi hanno definito come la classica mina vagante e società che nutre comunque ambizioni? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Fisicamente stiamo meglio e gli infortuni patiti in stagione regolare sono ormai alle spalle. Mentalmente siamo pronti e consapevoli della nostra forza. Possiamo fare bene ma, per riuscirci, dovremo essere concentrati e determinati. Toccherà a noi decidere quale faccia presentare nella serie». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Cosa pensa della Cimberio – punti forti e punti deboli – e quali potrebbero essere le chiavi di lettura di questo quarto di finale? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Varese è stata costruita e allenata benissimo. E' la squadra che durante la stagione ha avuto il rendimento più continuo grazie a un gruppo affiatato e con ruoli ben definiti. La chiave? Dovremo essere intelligenti e intensi». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A questo punto un pronostico secco...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Mi sbilancio e – conclude speranzoso Guido - dico 4-1 per noi». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Due nuovi partner economici per dare una ulteriore spinta alla Cimberio e l'inno ufficiale “Varese nel Cuore” per dare la carica al PalaWhirlpool. Novità ghiotte in casa Pallacanestro Varese (di cui abbiamo dato ampio conto ieri su queste colonne) in vista dei playoff da affrontare da “primi della classe”: la nuova maglia per le sfide decisive della stagione 2012/2013 porterà sul petto il marchio di Kinexia, mentre sul retro ci sarà quello di Varese Land of Tourism. Due nuovi top sponsor che garantiranno risorse fresche utilissime per il club. «Siamo molto felici di aver completato la nostra maglia in tempo per la fase decisiva della stagione, dimostrando che il nostro lavoro è apprezzato - ha spiegato il presidente biancorosso Cecco Vescovi - Con orgoglio porteremo sulle nostre maglie due marchi importanti, realtà diverse tra loro, che però hanno deciso di investire nel basket, individuando nella Pallacanestro Varese lo strumento idoneo per le loro attività di comunicazione». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La scelta di sostenere questa società deriva dalla condivisione dei valori legati a spirito di squadra, lealtà, rispetto delle regole e sana competizione" ha spiegato l'a.d. di Kinexia, Pietro Colucci, mentre il presidente biancorosso ha ringraziato l'ingegner Massimo Cozzi, il quale già aveva favorito l'ingresso nel consorzio di Waste Italia (gruppo collegato al nuovo top sponsor del club biancorosso). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Varese è tornata a essere “basket city”, proprio nel momento economico più difficile. Segno che qui ci sono idee forti, capace di attecchire e di trasformare, con competenza, un piccolo germoglio in un progetto consolidato - ha invece commentato Dario Galli, commisssario straordinario della Provincia e presidente dell'Agenzia del Turismo -. E noi c'eravamo quando a credere nel cammino eravamo in pochi e ci siamo, ancor più felici ora, nel vedere una città e una provincia che torna a sostenere una realtà che ha scritto un pezzo di storia del basket».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Questa meravigliosa società ha saputo riprendersi il posto che le spetta a livello nazionale e promuovere al meglio il nostro territorio - ha aggiunto la direttrice Paola Dalla Chiesa -. I playoff alle porte sono una cassa di risonanza efficace per veicolare il nostro patrimonio e per questo “vestiremo” la sede dell'Agenzia del Turismo con i colori della Pallacanestro Varese».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'altra novità riguarderà il nuovo inno ufficiale della squadra dal titolo simbolico “Varese nel Cuore”: il brano, composto dall'artista varesino Flavio Premoli, accompagnerà la squadra di Vitucci a partire dall'esordio playoff di domani sera.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Nel testo ho voluto privilegiare la storia di Varese, club dal meraviglioso passato e dall'eccellente presente che speriamo possa vivere anche un brillante futuro. Nel percorso musicale ho puntato su un ritmo rockettaro che avrà trascinanti sonorità maori cercando di trovare un gancio armonico che potesse essere condiviso dai ragazzi della Curva Nord»: così l'ex leader della PFM ha spiegato la genesi del brano. Ora toccherà ai tifosi adottarlo per sostenere la Cimberio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Siete pronti a trasformare Masnago nell'Eden Park di Auckland, Nuova Zelanda? Siete pronti ad accogliere squadre e tifosi avversari cantando a squarciagola la nostra “Haka”, ovvero quello che tra un paio di giorni sarà l'inno ufficiale della Pallacanestro Varese? A un club prestigioso come quello varesino mancava l'inno ma adesso c'è e il merito è da ascrivere alla forza propositiva e organizzativa di Fabrizio Caso (foto Blitz 1) e alla straordinaria creatività di Flavio Premoli (foto Blitz 2). Tra le righe e gli spazi del pentagramma è nato infatti uno dei sogni più belli di Fabrizio Caso: «Amo in modo folle il basket e dopo aver ricoperto diversi ruoli in questo sport (tifoso, allenatore, dirigente, oggi consorziato), volevo restituire qualcosa di mio alla Pallacanestro Varese: un gesto d'affetto, un piccolo segno e mi sembrava che a questo club così ricco di gloria e storia mancasse solo l'inno. Un'idea che, però, andava messa nelle mani non solo di un musicista professionista, ma al migliore disponibile sul mercato. Oggi, orgogliosamente, posso dire: ci sono riuscito». Caso, infatti, a questo punto cala l'asso. Affida il progetto a un gigante della musica italiana: Flavio Premoli, artista varesino, noto per essere uno dei leader della PFM. «Ovviamente sono state le vie del basket, davvero infinite, che mi hanno permesso di arrivare a Flavio, marito di Rossana Gualco, sorella di Maurizio, mio fraterno amico. Così, dopo averne prima parlato con “Mau”, mi sono presentato da Flavio chiedendogli: “Ti piacerebbe scrivere l'inno della Pallacanestro Varese?”. Così, dopo un incontro con Cecco Vescovi, che ha immediatamente avallato il progetto, Flavio nel giro di poche ore aveva già elaborato la prima bozza. In seguito ho messo a disposizione di Premoli il Coro “Sine Nomine” che, diretto dal maestro Giuseppe Reggiori, si è dedicato anima e cuore allo studio e all'esecuzione di classici cori da Curva. Al termine di prove effettuate in gran segreto anche al palazzetto abbiamo quello che mi sembra un gran bel prodotto. Un inno il cui titolo, “Varese nel cuore”, spero possa presto diventare la “voce” di tutti i tifosi biancorossi». Dopo la voce dell'impresario, ecco quella di Flavio Premoli: «Questa mia prima esperienza musicale col mondo della pallacanestro è stata davvero gratificante perchè mi ha offerto la possibilità di tornare a frequentare un ambiente che per tanti anni, grazie all'amicizia con Dino Meneghin, mio compagno di scuola al “Daverio”, a un suocero-santone come Giancarlo Gualco e un cognato ex grande giocatore come Maurizio, ha rappresentato un imprescindibile elemento quotidiano. Nel testo ho voluto privilegiare la storia di Varese, un club con un meraviglioso passato, un eccellente presente e, speriamo, un brillante futuro. Nel percorso musicale, più articolato, ho preferito annusare l'atmosfera di Masnago per qualche partita cercando di trovare un “gancio” armonico che potesse essere condiviso dai ragazzi della Curva Nord, motore dell'entusiasmo che caratterizza il PalaWhirlpool. Quindi ho puntato molto sul ritmo “rockettaro” con una base che avrà trascinanti sonorità maori». Maori? «Sì, perché sarebbe bello, e gratificante, se “Varese nel cuore”, che produrremo in due versioni, una strumentale e una cantata, diventasse per tifosi e giocatori come la mitica “haka” neozelandese. Un inno da cantare, in una sorta di rito collettivo, davanti agli avversari prima del salto a due. Nei playoff ci sarà tanto basket da vivere e ora anche da cantare».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Arrivano in extremis i due sponsor di maglia mancanti per completare il lotto dei partner di spicco della Pallacanestro Varese.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Saranno Kinexia e Varese Land of Tourism i nuovi compagni di viaggio della squadra di Frank Vitucci, riempiendo così gli spazi bianchi sulle casacche per i quali la società di piazza Monte Grappa si stava muovendo fin dall'inizio della stagione corrente.[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E se l'ente emanazione della Provincia di Varese richiama il rapporto con le istituzioni che il club biancorosso aveva promosso gratuitamente sulle maglie sin dalle Final Eight di Coppa Italia utilizzando anche il simbolo del Comune e della Camera di Commercio, la novità assoluta è quella dell'azienda che si occupa di energie rinnovabili e teleriscaldamento.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Un partner nuovo di zecca che ha conosciuto il mondo della Pallacanestro Varese attraverso lo stretto rapporto con il consorziato Waste Italia; e ovviamente risorse fresche per le casse del club, che attraverso questi due nuovi sponsor ha coperto l'extrabudget necessario per l'ingaggio di Dejan Ivanov (si parla di una cifra attorno ai 50mila euro). I dettagli degli accordi saranno esposti oggi in una conferenza stampa che servirà anche a presentare la nuova maglia con cui la Cimberio disputerà i playoff ormai alle porte. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E sicuramente aver trovato sia pure sul filo di lana i tanto agognati sponsor di maglia è un segnale positivo anche in ottica futura in vista di due mesi decisivi non solo in campo ma anche fuori per le prospettive future della società biancorossa. Nonostante una stagione esaltante sul piano dei risultati sportivi, gli introiti delle sponsorizzazioni sono state una voce “calante” nel bilancio della società, che invece ha raccolto più del previsto al botteghino. Ora la corsa verso il tricolore della Cimberio potrebbe regalare altre soddisfazioni anche al cassiere: superare il primo turno con Venezia farà maturare i premi previsti nei contratti con gli sponsor, e l'eventuale semifinale contro Milano o Siena potrebbe garantire ulteriori introiti dalla biglietteria, al di là del tesoretto portato in dote dai miniabbonamenti.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Se poi la Cimberio riuscisse ad arrivare alla finale-scudetto, la garanzia di almeno due “esauriti” (ma si potrebbe arrivare fino a quattro...) con un incasso intero senza più le tessere playoff potrebbe regalare alla società biancorossa un bel tesoretto da mettere in cassaforte per la stagione futura. Che visti i tempi lunghi per i rinnovi dei contratti con gli sponsor principali (a iniziare da Renzo Cimberio che solo ai primi di luglio potrà esprimersi sull'eventuale entità dell'impegno futuro) sarebbe ossigeno puro nel caso in cui la società dovesse anticipare le risorse necessarie per iscriversi alle coppe europee (servirebbero circa 200mila euro già all'1 luglio, più altri 100mila per interventi di “lifting” a Masnago). Insomma, se Varese andasse fino in fondo quest'anno metterebbe le basi per un 2013/2014 roseo...[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La fiera dei sogni è un crogiolo di emozioni. Sullo sfondo il Tricolore e il profilo di torri, campanili, palazzi di un'Europa in cui Varese ha diritto di cittadinanza. Basketcity è qui, sotto il Sacro Monte, in un luogo incantevole in cui la scossa del cotone non è solo un gesto tecnico.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dici pallacanestro e si genera passione, si tocca l'orgoglio di un popolo eterno in cammino.[/size]
    [size=3]I playoff non sono un risarcimento, semmai un passaggio verso la modernità con cui Varese ha rotto gli schemi. Chiamalo, se vuoi, pionierismo ragionato. Cioè il principio della fine di un'epoca, quella irripetibile del mecenatismo che fa rima con una bacheca debordante di trofei. Per dire di un primo, prestigioso traguardo con "Varese nel Cuore". Ma un playoff è comunque aleatorio qualora il progetto fosse circoscritto a una sola stagione, seppur esaltante. Il primato della regular season - anch'esso effimero ma significativo - è una finestra sul futuro e la vista di cui si gode spazia oltre le Prealpi.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per ora il panorama è fascinoso mentre il percorso si snoda fra calli, ponti e piazze. E il riferimento non è casuale, anch'esso romantico. Spencer Haywood e la sua leggenda che esaltarono Venezia sulla strada di Varese, la leggenda del basket con i suoi intramontabili miti. Altra epoca, altri tempi che si rincorrono e si rinnovano. In principio fu la Ignis, adesso la Cimberio della chimica perfetta. Ossia di un gruppo in cui il piacere di stare insieme si traduce in una messe di canestri. Lo show-time prodotto dalla Vitucci-band irrompe, dunque, con il suo travolgente entusiasmo. Il rumore dei nemici è assordante avendo come base sonora il tintinnìo della moneta. Ma i soldi non fanno canestro...[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Meno male che Masnago c'è. Palese è la constatazione in prospettiva d'un vantaggio casalingo in caso di "belle" spendibili su un campo che più amico non si può per la fragorosa passione della propria tifoseria. Lo stesso Vescovi, da navigato uomo di basket qual è, solo quando s'è sentito sicuro del primato è uscito allo scoperto per proclamare la candidatura tricolore di una Cimberio da tempo lanciata verso la pole position. Saper fingere per regnare? Vero o no, società e squadra hanno solo badato in tutta umiltà ad accaparrarsi quel piccolo grande patrimonio che, in un eventuale match decisivo, non disdegna opportunità favorevoli. Come una grazia conquistata attraverso un'ascesa che, d'ora in poi, costringerà l'antagonista diretta, per imporsi, a passare sui cadaveri dei "calienti" tifosi biancorossi.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Si diceva di Masnago-fortezza per una squadra che, in trasferta, non pare così imbattibile come nel girone di andata, chiuso con una sola sconfitta (quella di Roma), al di là del successo-burletta di Venezia che qui sfruttò le insostenibili assenze di Ere e Banks. La verità interessa solo quando l'hai davanti agli occhi, ebbene la Cimberio ha vinto solo due volte nelle ultime sei trasferte, battuta da Cantù, Sassari, Montegranaro e, domenica scorsa, dai lagunari, come dire d'un logoramento alla distanza per faticose tensioni accumulate al potere, peraltro normale e comprensibile, se Vitucci e i suoi uomini non ci avessero abituati al classico 2 in schedina per la loro frenetica superiorità. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Se ci è permesso un distinguo, esso riguarda proprio la gara di Venezia, affrontata da Varese al completo, anzi di più per abbondanza di scelte che, stavolta, hanno escluso lo "stazzato" Ivanov a beneficio del più manovriero Talts, ma senza un vero imperativo di vittoria avendo Vitucci (foto Blitz) ben altro in mente in preparazione della sfida più vera e diretta che comincerà venerdì. La nostra è soltanto un'impressione e ben oltre le dichiarazioni, invero molto diplomatiche, del tecnico nel dopopartita, ma con un proprio fondamento nell'ultimo equilibrato e decisivo "quarto", allorquando l'allenatore ha puntato su uomini (tipo Cerella e Rush, quest'ultimo con buona prestazione) da sperimentare in piena titolarità nei momenti più caldi, proprio per "accompagnarli" psicologicamente a possibili grandi responsabilità in vista di sfide che pretendono un operato collettivo. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il tecnico, che ben conosce la leadership dei soliti noti, nell'occasione li ha abbastanza risparmiati, per riaverli a pieni giri quando si dovrà dare fondo a ogni energia. Pretattica? Chiamatela come volete, sicuramente non ci è parsa una "volatona" per la vittoria stando al quintetto in campo per diversi minuti dell'ultima frazione. Va da sé che Vitucci tenesse ugualmente a vincere per non dare coraggio agli uomini di Mazzon che ora, probabilmente, penseranno come il diavolo non sia poi così spaventoso come lo si dipinge, eccitati dall'idea di un colpaccio in quarti di play off proibiti.[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sguardo già concentrato verso i playoff in casa Cimberio. Il presidente Cecco Vescovi cancella la sconfitta di domenica a Venezia e punta già l'attenzione verso il duello decisivo al via da venerdì: «La partita di domenica non conta nulla e non ha senso neppure commentarla: il calendario ci ha proposto questo scherzo ma da venerdì sarà tutta un'altra storia perché si giocherà davvero. Cambieranno soprattutto l'adrenalina, l'agonismo e la voglia di vincere: ovviamente da tutte e due le parti, ma se tanto mi dà tanto visto quello che abbiamo saputo fare nel corso della regular season siamo decisi a ripeterci anche nei playoff». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo la Cimberio sarà l'unica squadra di “pesi leggeri” su un lato di tabellone che tra Venezia, Milano e Siena propone invece un tasso di fisicità elevatissimo: «La storia dei playoff è dominata dalla fisicità e sotto questo profilo un po' tutti si sono attrezzati, però il nostro obiettivo è sempre quello di lanciare o accettare la sfida di rimettere in discussione quello che abbiamo mostrato di saper fare in 8 mesi da capolista. Venezia vorrà provare a sovvertire il risultato della regular season ma noi abbiamo lavorato tantissimo per conquistare il primato e abbiamo grande determinzione nel voler ribadire la nostra leadership: per batterci la Reyer non dovrà sudare solo 7 ma 70 camicie…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vescovi confida che la sfida iniziale contro l'Umana sia all'insegna di un basket frizzante e “corsaiolo”: «Il primo turno non sarà condizionato dalla stanchezza, dunque dovremo cercare di imporre il nostro basket fatto di aggressività e corsa nelle partite casalinghe. Le certezze acquisite nel corso della stagione regolare ci danno fiducia nella capacità di far valere le nostre qualità. Vogliamo partire forte sfruttando il fattore campo nelle prime due gare della serie: è vero che giocando al meglio di 7 partite c'è margine per compensare eventuali passi falsi, ma se vogliamo andare avanti dobbiamo cercare di chiudere il prima possibile la serie per recuperare energie e prepararci al meglio per una sfida contro un'avversaria altrettanto fisica come Milano o Siena». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto il presidente biancorosso guarda già avanti in vista delle decisioni strategiche che l'assemblea di “Varese nel Cuore” dovrà prendere nell'assemblea del 17 maggio: «Sappiamo che l'Umana sarà un'avversaria temibile, però noi metteremo in campo la determinazione di chi ha lavorato tanto e ora vuole raccogliere i frutti. Pensiamo alle soddisfazioni di squadra in attesa di risposte di chi dovrà dirci cosa si aspetta dal futuro della Pall.Varese: quella del 17 maggio sarà un'assemblea fondamentale, sarebbe bello avere già in tasca la qualificazione alle semifinali che significherebbe accesso alle coppe europee. Ma l'Europa vuol dire costi in più e difficoltà maggiori, e la proprietà deve decidere se accettare la sfida oppure no. E dicendo di no scatterebbero 3 anni di interdizione...».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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