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VareseFansBasketNews

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Massima concentrazione a dispetto dell'ampio divario in classifica per evitare che il “testa-coda” contro Biella possa riservare brutte sorprese. Così Frank Vitucci carica la Cimberio in vista della sfida casalinga di domani contro un'Angelico che arriverà a Masnago con tanta “fame” di punti in chiave salvezza: «Sul piano mentale ci aspetta una partita per certi versi simile a quella contro Caserta: troveremo di fronte un'avversaria molto rinnovata rispetto all'andata e dovremo giocare una partita di grande consistenza e durezza mentale. Se la posta è importante per l'Angelico lo sarà ancora di più per noi, specie alla luce del calendario difficile e del maggior equilibrio espresso dal girone di ritorno visti i numerosi interventi sul mercato che hanno potenziato diverse squadre». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Al di là del risultato il test è particolarmente rilevante per misurare lo stato di forma del gruppo biancorosso alla vigilia di un ciclo di partite difficilissime (scontro al vertice a Sassari, poi trasferta a Reggio Emilia e tappa a Masnago contro Roma). E il coach biancorosso auspica di vedere nuovi passi avanti dopo i segnali positivi del match contro Caserta: «Stiamo lentamente ritrovando una buona condizione e di conseguenza riprendendo a giocare bene viste le ultime due settimane senza problemi fisici. Un dato che fa guardare con fiducia al futuro, pur mantenendo una costante consapevolezza dei nostri mezzi che sono buoni se vanno tutti nella direzione giusta ma non sono così superiori agli altri. Nonostante il match non brillante domenica scorsa ho visto una squadra che sta salendo di tono: nell'ultimo periodo abbiamo vinto un paio di partite in scarsa condizione, adesso è importante ricrescere perché ci aspetta un calendario molto duro e risultati e forma dovranno andare di pari passo. Già contro Caserta siamo saliti dal 60 al 65 per cento, ora mi aspetto un passo avanti verso il 70-75 per poi proseguire l'ascesa verso la condizione ottimale».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E in chiave futura il coach della Cimberio si aspetta un contributo fattivo anche da Cerella, tornato in settimana ad allenarsi stabilmente con i compagni: «Bruno è un giocatore sul quale abbiamo fatto conto pur sapendo che i tempi di recupero non sarebbero stati brevi. Poi purtroppo sono diventati ancora più lunghi, però sappiamo che si tratta di un ragazzo che ha doti importanti. Non so ancora quando potrà tornare a disposizione, ma intanto sta iniziando a farsi valere durante la settimana ed unitamente al fatto che la squadra sta fisicamente bene ci cambia molto i ritmi di lavoro. E senza sovraccaricarlo di aspettative sono convinto che possa darci un contributo importante nella fase finale della stagione». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Di certo comunque l'Angelico ospite domani a Masnago avrà un volto ben diverso da quello dell'andata: «Biella ha cambiato veramente molto tra il rientro di Soragna, l'aggiunta di Renzi e la sostituzione di tre uomini del quintetto base. Certamente la società sta facendo un grande sforzo per conservare il posto in serie A, con queste modifiche stanno giocando meglio ed hanno allestito un roster equilibrato e molto profondo». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La Cimberio "buca" il video. O almeno così pare alla luce della costante attrazione che la squadra di Frank Vitucci esercita da parte delle emittenti televisive nazionali. I passaggi di aprile nelle gare a Montegranaro e in casa con Milano porteranno a quota 13 il numero delle dirette Tv delle partite di Varese in 26 giornate di campionato. Esattamente il 50 per cento degli impegni stagionali di Banks (foto Blitz in alto) e soci godrà dunque delle “luci della ribalta” del video (9 passaggi su RaiSport e 4 in “simulcast” su La7 e Sportitalia, cui vanno sommate anche le tre partite delle Final Eight di Coppa Italia), in attesa dei playoff (trasmessi in esclusiva dalla Rai con una partita a rotazione tra le due per sera dei quarti di finale e tutte le partite di semifinale e finale) che potrebbero far ulteriormente lievitare il conto. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nella speciale classifica dei passaggi televisivi la Cimberio è seconda dietro Milano (regina del video a quota 17 sulle 26 giornate delle quali è già stata comunicata la programmazione), precedendo i pluricampioni in carica di Siena (12 passaggi), Cantù (11 passaggi) e la “compagna di viaggio” al vertice della classifica Sassari (9 passaggi). [/size]
    [size=3]Certamente un premio per il basket-champagne praticato dalla squadra di Vitucci, particolarmente indicato per coinvolgere anche lo spettatore occasionale e non solo l'appassionato doc, ma anche la testimonianza dell'interesse che Varese e la sua storia ricca di successi riscuote ancora a livello nazionale quando la classifica torna a vederla protagonista (lo conferma anche il grande successo dell'iniziativa “Varese Leggenda” che ha fatto registrare oltre 60mila visitatori in sei giorni nel museo web inaugurato la settimana scorsa).[/size]
    [size=3]E la grande visibilità televisiva della Cimberio 2012/2013 sarà una carta importante da giocare nelle trattative per i rinnovi degli sponsor di maglia per la prossima stagione.[/size]
    [size=3]I diritti Tv del basket hanno valore decisamente risibile rispetto ai milioni di euro della serie A di calcio (nelle casse di Varese entrerà quest'anno una cifra variabile tra i 75 e i 90mila euro); il vero valore dei passaggi televisivi è legato alla vetrina garantita agli sponsor, anche se a dispetto della moltiplicazione degli spazi rispetto agli anni '80 e '90 lo share è comunque “di nicchia” (il record stabilito domenica scorsa per Milano-Siena è di 168mila spettatori e 700mila contatti pari allo 0,57%; il massimo restano i 210mila spettatori per Varese-Milano di Coppa Italia sommando i dati di La7D e Sportitalia). [/size]
    [size=3]Per la prossima stagione si va verso la conferma di Raisport per la partita clou più i playoff e il ritorno su Sky Sport con altri due passaggi Tv nel programma domenicale più gli eventi di Lega (Supercoppa e Coppa Italia), e portando da due a tre le dirette nazionali l'auspicio della Pallacanestro Varese è di essere più “attrattiva” nei confronti dei partner interessati alla ribalta nazionale della televisione. Ossia quegli abbinamenti “di maglia” che a fianco del main sponsor Cimberio rappresentano la differenza tra una Varese di “piccolo cabotaggio” e una nuovamente competitiva per i piani alti nella stagione 2013/'14.[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Primi semi gettati nel terreno per la futura crescita di “Varese nel Cuore”. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'assemblea dei soci del consorzio che detiene il 100 per cento delle quote di proprietà della Pallacanestro Varese ha affrontato discorsi di importanza vitale per le strategie a medio-lungo termine del club di piazza Monte Grappa; ma proprio alla luce dell'importanza dei temi discussi le decisioni finali sono state rinviate a un prossimo appuntamento da convocare in tempi brevi. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla presenza dell'85 per cento dei 74 “co-proprietari” il CdA composto da Michele Lo Nero, Cecco Vescovi, Stefano Coppa e Vittorio Gandini (foto Blitz in alto) ha esposto le linee-guida per un futuro che punta ad una crescita tramite patrimonializzazione (leggi investimenti, dunque maggiori esborsi per i soci). E per un organismo che ha oltre il 40 per cento dei soci (esattamente 33) che debbono valutare la prosecuzione del rapporto alla scadenza naturale del primo triennio di impegno si tratta certamente di decisioni strategiche. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque la dirigenza biancorossa ha messo le carte in tavola sulle sue idee per provare a crescere e consolidare l'attuale Cimberio "da vertice"; ora dovranno essere approfondite le modalità concrete per l'attesa "fase due" del prossimo triennio di “Varese nel Cuore” come conferma il suo presidente Michele Lo Nero: «Si è trattato di un'assemblea importante per delineare le strategie future del consorzio, a partire dagli impegni di sponsorizzazione dei soci in scadenza e proseguendo sul punto vitale della patrimonializzazione attraverso investimenti in grado di dare redditività a Varese nel Cuore. Infine abbiamo discusso anche su come poter migliorare gli aspetti della comunicazione relativa al consorzio e aprire ai proprietari le porte del consiglio di amministrazione che, per statuto, ha un massimo di 7 membri mentre attualmente siamo soltanto in 4 senza alcun socio rappresentante». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque una serata importante ma non ancora decisiva per tracciare concretamente l'indirizzo futuro del consorzio: servirà infatti un secondo appuntamento per concretizzare in termini di voti e soluzioni pratiche i temi discussi ieri sera: «Vista la delicatezza e l'importanza delle tematiche discusse siamo rimasti d'accordo che avremmo approfondito maggiormente gli aspetti delle soluzioni per le sponsorizzazioni dei consorziati in scadenza e della patrimonializzazione per trovare soluzioni condivisibili per tutti. Lavoreremo per trovare proposte in grado di raggiungere un ampio consenso che verranno dibattute nella prossima assemblea». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E in attesa di mettere a fuoco le tempistiche del prossimo appuntamento («Lavoreremo per trovarci in tempi brevi», afferma Lo Nero) il presidente rimanda qualsiasi ipotesi sul budget del prossimo anno. In agenda ci sono anche gli incontri per i rinnovi degli sponsor di maglia a partire da quello con Renzo e Roberto Cimberio, ma il massimo dirigente del consorzio non vuole sbilanciarsi senza avere in mano risposte certe da parte dei soci: «Per ora è prematuro affrontare discorsi in merito alla programmazione futura: dipenderà molto dalla prossima assemblea del consorzio che appronteremo in fretta. Sensazioni personali? In queste cose contano i numeri e dunque non voglio sbilanciarmi; noi abbiamo gettato semi importanti e confidiamo che la serietà della nostra gestione e i risultati del campo possano convincere i soci della bontà del nostro progetto. Però per ora concentriamoci sul presente di una squadra che regala grandi emozioni». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il salvataggio del primo anno, le basi solide del secondo, il boom sul campo del terzo. Ma ora il consorzio guarda al consolidamento tramite una “fase due” basata su investimenti e crescita, per dare continuità ad alto livello ai risultati di una Pallacanestro Varese che nell'anno corrente ha ottimizzato meglio di chiunque altro le risorse disponibili nel rapporto costo-rendimento. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ad oggi la raccolta di risorse garantita da “Varese nel Cuore” risulta ancora inferiore al gettito ricavato dalle sponsorizzazioni, ma il movimento-basket fatica a trovare investitori al di là della cerchia degli appassionati-mecenati che nel contesto “nostrano” hanno il capofila in Renzo Cimberio (Blitz). Oggi Varese con i suoi 74 “co-proprietari” rappresenta un modello unico di sostenibilità per un movimento professionistico che ormai da anni evidenzia un divario elevatissimo tra costi e ricavi per ogni società di serie A. La gestione oculata delle risorse messe a disposizione ogni anno da consorziati e sponsor senza “sforare” il budget preventivo consente alla società di piazza Monte Grappa di poter coniugare con efficacia risultati sportivi e conti in ordine in un momento storico difficile per moltissime altre piazze (su 16 club di A circa il 30 per cento si interroga su come affrontare il prossimo anno). [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il modello cui Varese vuole ispirarsi nella sua azione sportiva è quello dell'Udinese, club calcistico specializzato nello scovare e lanciare talenti nell'ottica di far rendere oltre il loro effettivo valore le risorse economiche disponibili. Ma la dipendenza dagli accordi di maglia è ancora l'aspettto vincolante per disegnare il futuro prossimo di Varese: almeno per il prossimo mese la “battaglia del grano” sarà il tema dominante negli uffici di piazza Monte Grappa come fondamentale punto di partenza prima di poter affrontare qualsiasi discorso relativo alla squadra che verrà, a partire dalle scadenze dei contratti dei "gioielli" Green, Banks e Dunston. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il ritorno in Europa da conquistare sul campo è un traguardo stimolante e ricco di fascino per coniugare la "leggenda" del glorioso passato con un presente radioso, ma senza la copertura adeguata dei costi supplementari necessari per partecipare alle Coppe potrebbe diventare alla lunga un'arma a doppio taglio. E proprio per questo c'è bisogno che tutti coloro che hanno "Varese nel Cuore" facciano la loro parte per far continuare a lungo il sogno di una Cimberio da vertice della classifica. [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3]Prima tappa chiave per delineare le strategie future della Pallacanestro Varese: oggi a Villa Ponti i 74 soci di “Varese nel Cuore” si riuniranno in assemblea per esprimersi concretamente sulle ipotesi di crescita del consorzio esposte a dicembre dalla confermata “governance” formata da Cecco Vescovi, Michele Lo Nero (foto Blitz), Stefano Coppa e Vittorio Gandini. [/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]

    [size=3]Si tratta di un passaggio fondamentale per due aspetti strettamente interconnessi: il primo riguarda direttamente le linee-guida che l'organismo detentore del 100 per cento delle quote della Pallacanestro Varese dovrà intraprendere nel prossimo triennio; il secondo la verifica della continuità del rapporto con i 33 soci che avevano aderito al progetto nel 2010 ed arriveranno alla scadenza naturale dell'accordo iniziale al prossimo 30 giugno. [/size]
    [size=3]Il giro di orizzonti informale tra i “membri fondatori” che dovranno decidere se proseguire per altri tre anni l'avventura di Varese nel Cuore fa pensare che il tasso dei rinnovi sarà decisamente elevato, al di là di qualche “fisiologico” abbandono legato alla situazione economica generale. Più che gli esaltanti risultati della stagione corrente i “co-proprietari” hanno apprezzato la gestione oculata e rigorosa sul piano contabile ed i programmi ad ampio respiro - dagli investimenti su settore giovanile e basket in carrozzina al restyling del PalaWhirlpool - promossi da un CdA che gode di unanime stima e fiducia da parte dei soci. [/size]
    [size=3]Ed anche le ipotesi di patrimonializzare il consorzio attraverso investimenti concreti (a partire dall'acquisto degli appartamenti dove poi alloggiare i giocatori) e il raddoppio delle quote attraverso l'aumento del capitale sociale avevano avuto largo consenso da parte dell'ultima assemblea. [/size]
    [size=3]Stasera però si dovrà formalizzare tramite il voto la direzione futura che dovrà prendere “Varese nel Cuore”: il “sì” alla linea votata alla crescita mediante un ulteriore investimento dei soci al di là del "cambio merci" tra sponsorizzazione e visibilità tramite pubblicità e cartellonistica al PalaWhirlpool indicata dalla dirigenza del consorzio sarebbe un primo ed importante passo avanti verso la definizione degli obiettivi e del budget per la stagione 2013/2014. La cui effettiva entità passerà però principalmente attraverso il rinnovo dei contratti degli sponsor di maglia che sono tutti in scadenza al prossimo 30 giugno. [/size]
    [size=3]Così come per i primi consorziati, anche gli accordi originari stipulati nel 2010 con i partner di maggior rilievo economico avevano infatti durata triennale; e nonostante gli eccellenti risultati raggiunti in questa stagione comunque esaltante, la congiuntura generale ben diversa rispetto a tre anni fa induce alla prudenza in vista delle trattative che entreranno nel vivo nelle prossime settimane. [/size]
    [size=3]«Gli anni scorsi avevamo le certezze rappresentate dagli accordi triennali, ma non fasciamoci la testa prima del tempo: con molti dei nostri partner ci sono già contatti ben avviati e confidiamo di arrivare presto ai dettagli - conferma il tesoriere Stefano Coppa -. E comunque al di là dell'entità del budget conta la capacità di saper compiere le scelte giuste, come dimostrano i risultati di quest'anno ottenuti spendendo meno della passata stagione». [/size]
    [size=3]G. S. [/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](6 punti; 1/2 2p; 1/3 3p; 1/1 tl), [b]VOTO: 6. [/b]Sufficienza acquisita grazie alla tripla pesantissima che allontana Caserta, ripiombata a meno due, prima della volata finale. Per il resto, Dusan è nullo a rimbalzo e goffo in difesa.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](8 punti; 2/9 2p; 1/4 3p; 1/4 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Le percentuali al tiro sembrano quasi quelle dei partiti rimasti fuori dalla Camera dei Deputati. Lo spirito garibaldino non è canalizzato nella direzione giusta: troppi passaggi a vuoto nell'ennesima recita sottotono del 2013.

    [b]ERIK RUSH [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Lo si nota soltanto perché, nei pochi minuti di utilizzo, accende velocemente le lucine del tabellone accanto al suo nome. Peccato siano quelle che conteggiano i falli.

    [b]JANAR TALTS [/b](7 punti; 2/3 2p; 1/5 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Gianni veste i panni del veterano spavaldo e accetta la lotta strenua nel pitturato. Gomiti alti, rimbalzi coraggiosi e museruola al mastino Akindele. Riceve meritatissimi applausi e detta la linea ai compagni.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](4 punti; 0/2 2p; 1/1 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Perde qualche volta di troppo le redini del match. Non mette in tavola le specialità della casa (entrate fulminanti e assist), patendo molto i piccoli casertani.

    [b]MIKE GREEN [/b](20 punti; 1/2 2p; 1/4 3p; 15/17 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]In una giornata in cui gli attori sono distratti e poco ispirati, controlla la cinepresa con l'abilità del consumato regista. Compare al centro dell'obiettivo in un allenamento specifico e prolifico dalla lunetta.

    [b]EBI ERE [/b](16 punti; 4/7 2p; 2/7 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Spesso si trova a dover gestire la patata bollente in prossimità della sirena dei 24 secondi. In generale fa il suo con discreta lucidità e non infierisce sui vecchi amici casertani. Ex dal dente poco avvelenato.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](7 punti; 3/7 2p; 0/2 3p; 1/3 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]La mano è sbilenca come rare volte: la palla non vuole entrare. Allora il prode Achille, in versione difensore duro e puro, si mette in proprio per arpionare rimbalzi e sfere vaganti.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](6 punti; 2/4 2p; 0/0 3p; 2/3 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Pur al minimo stagionale in termine di fatturato di punti e minuti in campo, è il solito spauracchio sotto le plance. Quattro stoppate cancellano gli avanti campani, costringendoli ai tiri da fuori area.

  • Nicolò Cavalli
    Da sfide brutte e aride, si emerge solo con il carattere. La capolista, ormai calata nella parte di prima della classe, arriva poco preparata all'interrogazione e strappa una sufficienza con qualche nota positiva (23 palloni recuperati e 32 gite in lunetta) e con i suggerimenti del talismano Green.
    Dalla partita odierna, però, ci saremmo aspettati altri messaggi. Maggiore coralità, attenzione ai dettagli, coinvolgimento dei ragazzi in difficoltà da alcune settimane. Tutti elementi che delimitano il confine tra una squadra buona e una ottima.

    [i][b]Bioritmo lento. [/b][/i]L'orario scomodo delle dodici, l'avversario di poco appeal e il sentore di primavera rendono l'impianto di Masnago sonnolento e poco popolato. I primi applausi, scroscianti, sono tutti per la sempiterna bandiera Sandro Gamba, da oggi ufficialmente iscritto nella [i]hall of fame [/i]della Pallacanestro Varese.
    Dopo un paio di minuti scialbi, Dunston prova a suonare la carica con due stoppate imperiose. Il tabellino si muove con i punti dell'ex di turno, Ebi Ere, e con i sottomano di Maresca: 5-6. La Cimberio esegue male gli schemi d'attacco, trovando l'abbrivio grazie agli estemporanei giochi a due tra Green e Dunston (13-8). Stefano Gentile è ispirato in attacco, però le sue prediche si perdono nella selva di falli – a bonus ampiamente speso – dei compagni. I sette tiri liberi, tutti capitalizzati, dal play di casa fanno la differenza. Nel silenzio del PalaWhirlpool (curva in “sciopero” contro il divieto di trasferta in occasione del derby a Desio), un primo quarto brutto e interminabile scivola via fino al 20-14 del mini intervallo.

    [i][b]Rimpianti dell'arrosto domenicale. [/b][/i]La Juve di Sacripanti torna sul [i]parquet [/i]con un altro spirito e si avvicina grazie a Mordente e Mavraides. La terza penalità fischiata a Dunston è un segnale poco apprezzato dalla panchina di casa, invece strappa un sospiro di sollievo il “gol” di Banks (tripla del 25-20) a interrompere la striscia negativa della guardia americana. Le fiammate di Talts e Green allargano la forbice fino al 32-24 e scaldano finalmente l'atmosfera, intanto i campani si perdono nelle amnesie del temuto Akindele. Polonara sbaglia un paio occasioni golose che avrebbero fatto rima con fuga, allora i bianconeri mostrano solidarietà arenandosi a lungo a quota 28. Un 2+1 di Sakota, nelle vesti di equilibrista circense, scrive il 38-30 della pausa lunga. Mentre nella cucine d'Italia la tavola viene imbandita a festa, qui il piatto piange.

    [i][b]Basta poco per scavare il break. [/b][/i]Sulla falsariga del primo atto, al rialzarsi del sipario il palcoscenico è ancora popolato da attori disordinati. La messe di palloni persi dagli uomini di Vitucci autorizza Caserta a intravedere uno spiraglio di luce. Il metro di arbitraggio, oltremodo severo, costringe alla panchina Dunston e Mordente. La partita sterza in modo veemente quando Polonara, catturando un rimbalzo offensivo, segna con annesso fallo. Gentile si vede comminare un “tecnico” e la Juve retrocede a meno dodici: 46-34. La galleria degli orrori cestistici si arricchisce con tiri che nemmeno scheggiano il ferro, tunnel ai compagni di squadra, viaggi dalla lunetta più sofferti della Via Crucis. L'improvviso impeto del quintetto di casa produce il massimo vantaggio del meriggio (52-38) e annichilisce una Caserta ormai in crisi esistenziale. Vedere i campani nella lotta a rimbalzo rievoca le sfide di [i]Giochi senza frontiere [/i]in cui l'Italia arrivava puntualmente ultima. Non si può quindi enfatizzare il 55-40 con cui la Cimberio viaggia a fine terzo periodo.

    [i][b]Le solite distrazioni prima della redenzione. [/b][/i]Il clima domenicale trova la sua consacrazione nella [i]ola [/i]di apertura del quarto quarto. I ragazzi, forse stupiti da cotanto gaudio, si distraggono e concedono spazi al perimetro al combattivo Gentile: 55-46. Quando Mavraides buca a sua volta la retina dalla lunga distanza, la gara è tutto fuorché archiviata. Le triple di De Nicolao e di Ere fanno il paio con quelle del cecchino improvvisato Mavraides, permane l'equilibrio sul 61-57. La banda di Sacripanti ha varie possibilità di tornare a un possesso di distanza e ne concretizza una, facendo calare un brivido gelido nella schiena del popolo varesino, con il solito Gentile: 62-60. Il trend – solo canestri da oltre i 6,75 m – viene cavalcato da Sakota: il suo dardo è un colpo da cui la Juve non ha più energie per risollevarsi. Il fallo antisportivo in attacco, di Mordente, decreta la fine del sogno di colpaccio casertano. La valutazione dell'operato della terna, ci permettiamo di evidenziare, è forse peggiore del giudizio globale degli atleti: in una sfida corretta e a tratti soporifera, i 51 falli segnalati (con alcuni fischi davvero pesanti a sfavore degli ospiti) sono un'enormità.

    La Varese bella e terribile di fine 2012 è ancora un pallido ricordo. Da due mesi insegue se stessa e vive di sprazzi infuocati e di calcolati oblii. Il 35% complessivo al tiro è un dato su cui riflettere e lavorare seriamente. Il talento dei ragazzi, decisivo nei momenti topici, non si discute e da Masnago è davvero difficile uscire illesi. Ma ci vorrà ben altra qualità per coltivare il sogno del primo posto in stagione regolare.

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«L'attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il vecchio adagio dei maestri americani funziona in entrambi i sensi per la Cimberio capolista, capace di coniugare un basket spettacolare e frizzante ma allo stesso modo redditizio che riempie le tribune di Masnago e rimpingua la casella dei punti in classifica. [/size]
    [size=3]•FANTASIA AL POTERE - Gli 85,6 punti di media-partita totalizzati dalla squadra di Vitucci in 19 giornate di campionato rappresentano un fatturato davvero pingue per Varese, che non raggiungeva bottini così cospicui dal lontano 1995/96 (era la Cagiva di Dodo Rusconi con Pozzecco, Meneghin e Bill Edwards come stelle). Neppure nell'anno dei Roosters della Stella l'attacco era così prolifico (82,0 punti a gara in regular season); e in generale il rendimento offensivo della squadra di Vitucci, insieme a quello dell'altra grande rivelazione Sassari (addirittura 89,8 di media, il dato più elevato dal 2003/2004 quando Teramo chiuse oltre a quota 91), fotografa il trend positivo delle squadre votate all'attacco in una stagione che fa registrare un incremento delle segnature in serie A (mediamente 77,9 a gara contro i 76,7 dello scorso anno). [/size]
    [size=3]•PIÙ PUNTI, PIÙ SPETTATORI - L'incremento di quasi 10 punti di media rispetto alla Cimberio versione 2011/2012 che viaggiava a 75,9 punti a gara significa, in soldoni, quasi 800 paganti in più a partita, salendo dai 3.439 della stagione passata agli oltre 4.200 della stagione corrente: la decisione strategica di puntare su una squadra più divertente e spregiudicata - partendo dalla scelta dell'allenatore e di conseguenza dei giocatori - paga dunque anche al botteghino. Seguendo così la prima metà del vecchio adagio sulla capacità dell'attacco di “rubare l'occhio” del tifoso. [/size]
    [size=3]•FAME DI PALLONI - Per vincere le partite però resta la difesa l'aspetto fondamentale del gioco e la squadra di Vitucci costruisce le sue fortune proprio sull'intensità con cui si tuffa su ogni pallone vagante per tenere altissimo il ritmo ed esaltare le capacità in campo aperto del suo formato “cavalleria leggera”. I dati di squadra sono significativi: Varese è seconda nei rimbalzi totali (36,4) e prima in quelli difensivi con un differenziale di 4 possessi in più rispetto a quelli concessi (32,1). [/size]
    [size=3]Inoltre i biancorossi sono primi nei palloni recuperati (12,2) e nelle stoppate (3,6): tutto propellente da mettere nel serbatoio per sfruttare le doti corsaiole degli “scorridori” biancorossi. [/size]
    [size=3]E un altro dato significativo che le statistiche non esprimono è quello relativo alle sconfitte: in cinque occasioni la Cimberio ha concesso più di 85 punti agli avversari e in tre di queste cinque partite è uscita sconfitta...[/size]
    [size=3]•EQUALITARISMO OFFENSIVO - Un altro segreto importante per il primato di Varese è la distribuzione delle responsabilità offensive: la Cimberio divide con Sassari la capacità di piazzare cinque giocatori in doppia cifra media di realizzazione. Dopo gli infortuni di Banks ed Ere, il top-scorer biancorosso è diventato Bryant Dunston (15,4 punti di media) davanti all'ex bomber del campionato israeliano (15,1), a Green (13,8), al capitano (13,6) e infine a Polonara (10,6). [/size]
    [size=3]•DUNSTON DELUXE - Il centrone da Fordham è protagonista assoluto in numerose voci statistiche: il primato di squadra nel computo di recuperi e stoppate è legato anche a quello personale del pivot biancorosso (nella classifica delle palle rubate ci sono 4 varesini nei primi 11, nel rapporto recuperi-minuto il primo assoluto sarebbe Andrea De Nicolao). Il lungo statunitense è poi nono tra i marcatori, quinto tra i rimbalzisti e nella percentuale da 2 e primo assoluto nella valutazione statistica, dove al quinto posto c'è invece il suo “attivatore” preferito Mike Green. Che aggiungendo 6 assist (secondo dietro Travis Diener) ai 13,8 punti di media (in entrambi i casi record in carriera in Europa) è quinto assoluto nella valutazione statistica.[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Come uomini che si sono fatti onore e non che hanno perso la faccia. Masnago, con fragorosi applausi, ha accolto la sua Cimberio lasciando agli archivi di una storia ricca di insegnamenti quel secondo posto in Coppa Italia lì per lì deludente ma, a mente serena e se incorniciato in una stagione fantastica, grondante d'orgoglio. Non avevamo dubbi nel definire Vitucci e i suoi uomini non cani bastonati ma leoni feriti nell'impatto di ritorno al proprio pubblico che, mostrando grande maturità, si riprende speranze ed entusiasmi interrotti sul più bello. Già, per tornare a sane e buone abitudini ci volevano una bell'atmosfera, gli avversari giusti e la solita scoppiettante Cimberio. Così è accaduto dal preludio (che abbiamo descritto) sino ai quattro atti di un match pressoché segnato contro una Virtus Bologna abbastanza indefinibile, sicuramente anonima e inverosimile rispetto a un passato nemmeno troppo lontano. Nel vedere i suoi americani vien forse da pensare a una certa smobilitazione, non mancando in proposito voci d'un possibile ridimensionamento del club anche se, con di mezzo l'eclettico patron Sabatini, può anche accadere il contrario di tutto ciò che si dice in giro. Il momento è particolare, vi sono piazze a rischio di chiusura ma quella di Bologna, per anni definita come la vera Basket City , stupisce più di altre nel panorama della crisi proprio per il suo sanguigno ed enorme seguito. Passioni che cadono come foglie morte? Staremo a vedere, da spettatori, abitando in un'isola felice come lo è oggi Varese. S'è detto di una Virtus in campo senza arte né parte, guidata da un Poeta la cui differenza con De Nicolao è parsa inversamente proporzionale al rapporto - tra ingaggio e rendimento - tra i due: il play biancorosso, molto probabilmente, guadagna un terzo in meno per rendere tre volte di più. Eppure la squadra di Finelli, che ha mostrato in vetrina un 18enne niente male come Imbrò, è stata autrice di una bella rimonta, dovuta più verosimilmente a una remissione della Cimberio, per stanchezza o per appagamento da congruo vantaggio. Tant'è che, appena riavutisi nella realtà, gli uomini di Vitucci sono piombati di nuovo come falchi sulla preda, apparendo nitido e profondo il divario tra una Cimberio in versione sprint (pur con qualche scoria da smaltire) e questa Virtus che rischia, a gioco lungo, di dover sgomitare per non finire in un'infida zona di classifica. La morale è la stessa: se scommetti su un asse play-pivot di valore, come quello formato da Green e Dunston (foto Blitz), prendi l'accoppiata vincente che, evidentemente, fa da perno a un gioco arioso e ideale per tutta la squadra, in particolare per uno come Ere, velenoso nei suoi assalti. Manca solo il “ritorno” del vero Banks, cioè di quel fulgido cannoniere che il tifoso conosce e ama, ben diverso dal giovanotto un po' mogio parso sul parquet. Non sappiamo se e quanto l'esperienza negativa di Coppa abbia ferito il suo amor proprio: può anche darsi che più semplicemente sia stata una caviglia malandata a “trattenerlo”.[/size][size=3] [/size][/size][/font][/color]

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