[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Entusiasmante! Non mi vengono in mente altri termini per definire il gruppo allenato da Frank Vitucci che mi è sembrato unito e compatto nello sviluppare una pallacanestro che ha obiettivi tecnici molto chiari: andare sempre a grande velocità e produrre punti in contropiede e transizione. Uno stile che piace ai giocatori, attira e diverte il pubblico e sta generando eccellenti risultati. Non a caso anche l'altra squadra che ha sposato questa filosofia, Sassari, è ai vertici della classifica. Detto ciò, mi fa grande piacere vedere tra i protagonisti De Nicolao e Polonara, che ho avuto il piacere di conoscere e allenare nella Nazionale Under 18 agli Europei di Metz. Due giocatori sulla rampa di lancio, ma anche ragazzi molto seri per cui nutro sincera amicizia».[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In tanti si affannano nella ricerca di analogie tra la Cimberio 2013 e i Roosters '99: esercizio possibile, secondo lei?[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sotto il profilo tecnico credo che il trait d'union più evidente tra le due squadre sia proprio nella velocità d'esecuzione. La Varese che conquistò la Stella (Dodo Colombo e Cedro erano i due assistenti di coach Recalcati - ndr) amava andare ad alti ritmi, muovere rapidamente la palla e creare continue situazioni in campo aperto. Mi piace però sottolineare anche un altro punto in comune: il rapporto di grande partecipazione emotiva che questa Cimberio, come del resto i Roosters, ha saputo creare col pubblico. A Masnago si respira una bellissima atmosfera ed il coinvolgimento tra tifosi e squadra è totale, assoluto. Oggi come allora l'entusiasmo è trascinante e, a mia memoria, quando a Varese scatta questa magia, succedono sempre grandi cose».[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ipercritici, pessimisti e soprattutto avversari giurano che non durerà...[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Mah, fossi in loro non ne sarei così sicuro perché Varese, oltre a giocare molto bene, esprime sicurezza e grande solidità mentale: qualità che, di solito, appartengono agli squadroni. Quindi, non è utopia pensare che Ere e compagni possano continuare a lungo. Certo, sulla carta Siena, Cantù e Milano sembrano più forti e attrezzate, ma la “carta” per fortuna non va in campo. Sul parquet ci vanno uomini, cuori e idee forti. Varese ha tutte queste cose».[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Da allenatore, trovi a tutti i costi il pelo nell'uovo.[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«In passato mi è capitato di pensare che Dunston fosse troppo solo, ma la crescita costante di Talts ha colmato anche questo potenziale gap. Il motto ideale potrebbe essere: nessun eroe, tutti eroi. Perché i veri punti di forza di Varese sono il collettivo e la capacità di trovare nell'arco della stessa gara più elementi in grado di decidere. Quel che è successo in questo periodo punteggiato da assenze e acciacchi credo che rappresenti un esempio significativo».[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Da qui ai playoff: come la vede?[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Può succedere di tutto, ma ho fiducia in un buon percorso, soprattutto se squadra e pubblico sapranno mantenere intatta la gioia di questi mesi. Vivere tutto con il sorriso ha aiutato la Cimberio: basta continuare così».[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giochino finale: potendolo, chi di quei Roosters “presterebbe” a questa Cimberio?[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Beh - conclude Cedro - penso che il Gek Galanda edizione '99 potrebbe essere il completamento ideale della squadra di Vitucci».[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]
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