ROOSTERS99 Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Torino rischia di salvarsi con l'aspiretto. Pesaro si è salvata per due (e forse tre) stagioni a fila prendendo talentuose teste di minchia (ma noi al massimo, con i contatti di Arrigoni, possiamo prendere Daye padre). Pensi davvero che ci manchi solo un altro Kangur/Virgolino per salvarci? Serve uno che arrivi qui per spaccar culi e trovare l'ingaggio della vita l'anno prossimo, lontano millemigliaiadimiglia da Varese. Uno che devi tenere via i bambini dal parterre altrimenti gli stacca la testa a morsi. Uno che l'esame delle urine lo fanno fare direttamente alla FIA. Uno che ha imparato a dire papà a dodici anni, perchè prima non gli serviva. E a dodici anni gli serviva per capire che cazzo stava dicendo suo figlio. Uno che se gli fanno l'esame del DNA è parente di tutto il Bronx. Uno che è parente di tutto il Bronx perchè sua mamma ci andava in villeggiatura per dimenticare il posto molto piú merdoso del Bronx dove viveva. Uno che quando lo portano in tribunale dice "il solito". Uno che non l'hanno messo sulla sedia elettrica per non sprecare corrente. Prendiamo uno cosí, Moretti lo fa incattivire un pelo, e siamo salvi. Kangur e/o Virgolino li hai citati tu, no io... Torino rischia....hai scritto bene... Sinceramente, poi , guardare ai campionati passati cercando di salvarsi non mi pare un' ideona... Quanto al tuo uno, uno, uno....non scordare che si devono fare i conti col metodo "perverso" di fare mercato di Varese prima che col taccuino del Brunetto... Io confido in Moretti ; mi auguro fortemente che possa LUI fare la scelta e gestirla. E' la sola speranza che abbiamo IMHO. E se Moretti non è più che convinto della scelta, tergiverserei...
ROOSTERS99 Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Paolo, lungi da me criticare Moretti( ci mancherebbe) però magari qualche domandina anche a lui andrebbe fatta e sono sicuro darebbe risposte sensate a differenza di altri cialtroni.... Sai benissimo che non potrebbe rispondere...
ROOSTERS99 Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Pare che il prefetto voglia vietare ai play avversari di fare pressione su Wayns. il Questore...
MarkBuford Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 (edited) il Questore... Scusa, ho sempre avuto difficoltà con le autorità costituite Edited December 30, 2015 by MarkBuford
Roberto Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 (edited) Scusa, ho sempre avuto difficoltà con le autorità costituite Sempre appassiti sono. :-) Edited December 30, 2015 by Roberto
MarkBuford Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 (edited) Kangur e/o Virgolino li hai citati tu, no io... Torino rischia....hai scritto bene... Sinceramente, poi , guardare ai campionati passati cercando di salvarsi non mi pare un' ideona... Quanto al tuo uno, uno, uno....non scordare che si devono fare i conti col metodo "perverso" di fare mercato di Varese prima che col taccuino del Brunetto... Io confido in Moretti ; mi auguro fortemente che possa LUI fare la scelta e gestirla. E' la sola speranza che abbiamo IMHO. E se Moretti non è più che convinto della scelta, tergiverserei... Kangur e Virgolino, a detta dell'house organ, sono stati presi in quanto giocatori di sistema. Torino rischierà, ma se ci danno Dyson (che è un tipo di giocatore che non mi è mia piaciuto) al posto di uno qualsiasi dei nostri esterni lo porto a Varese in spalletta. Il talento negli ultimi due anni non è mai stato abbondante,ma quest'anno siamo ai minimi storici. Qui ci serve un anarco insurrezionalista, non un soldatino. Arrigoni ormai è out, scaricato anche dalla stampa di regime. Il buon Moretti è stato un eccellente play, è un ottimo allenatore, ma non ha mai fatto il DS (e quello di Pistoia parrebbe sapere il fatto suo, visto che anche quest'anno hanno fatto le nozze con i fichi secchi). Edited December 30, 2015 by MarkBuford
MarkBuford Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Sempre parassiti sono. Ovviamente mi dissocio pubblicamente da questa tua oltraggiosa affermazione. Ma verró a portarti le arance.
Roberto Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Ovviamente mi dissocio pubblicamente da questa tua oltraggiosa affermazione. Ma verró a portarti le arance. Preferisco l anguria se non è soggetta a qualche divieto a me oscuro..!
MarkBuford Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Preferisco l anguria se non è soggetta a qualche divieto a me oscuro..! Devo chiedere a Caja
Cingoisback Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Ma no, chiedi a Coppa, lui la risposta la sa sicuramente
peter pan Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Kangur e Virgolino, a detta dell'house organ, sono stati presi in quanto giocatori di sistema. Torino rischierà, ma se ci danno Dyson (che è un tipo di giocatore che non mi è mia piaciuto) al posto di uno qualsiasi dei nostri esterni lo porto a Varese in spalletta. Il talento negli ultimi due anni non è mai stato abbondante,ma quest'anno siamo ai minimi storici. Qui ci serve un anarco insurrezionalista, non un soldatino. Arrigoni ormai è out, scaricato anche dalla stampa di regime. Il buon Moretti è stato un eccellente play, è un ottimo allenatore, ma non ha mai fatto il DS (e quello di Pistoia parrebbe sapere il fatto suo, visto che anche quest'anno hanno fatto le nozze con i fichi secchi). Ma Moretti non giocava ala?
Dragonheart Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Ma Moretti non giocava ala? Il che spiega molte cose.
Ponchiaz Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 È più semplice essere sbeffeggiati da Buferto quando si dà loro ragione. Prendere nota.
Bluto Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Però l'idea di riprendere Ukic è fantastica. Surreale.
Tiratore di striscia Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Però l'idea di riprendere Ukic è fantastica. Surreale. Mi sono limitato ad interrogarmi sul piano regolamentare perché, se mai fosse possibile (oltre al sedicesimo acquisto) riprendere Ukic, anche la scelta del sedicesimo potrebbe essere diversa per il profilo del giocatore da cercare. Pur anche solo nell'ipotesi (magari remotissima, e forse neppure augurabile) di riprendere il croato. Il tutto in virtù della disperata convinzione che con un solo innesto, così come siamo, non ci salviamo, a prescindere da chi riusciremo a prendere. Felice di essere smentito, ovviamente.
MarkBuford Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Ma Moretti non giocava ala? Sono troppo giovane per ricordarlo
Ponchiaz Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 Io riprenderei Thompson oltre a Ukic. Secondo me è migliorato.
peter pan Posted December 30, 2015 Posted December 30, 2015 È dura ammetterlo ma gaines per noi come siamo messi, è un upgrade!!!
simon89 Posted December 31, 2015 Author Posted December 31, 2015 Più che un thriller con tinte noir, l'unico genere di quest'anno è il grottesco... L'OJM archivia 12 mesi folli. Annus Horribilis. Squadra e società da un ribaltone all'altro Un 2015 all'insegna delle porte girevoli tra giocatori, allenatori e dirigenti, che ha avuto come minimo comune denominatore le delusioni del campo a dispetto degli innumerevoli cambiamenti. L'anno solare ormai agli sgoccioli passerà comunque alla storia della Pallacanestro Varese: nella ricorrenza dei 70 anni dalla fondazione della società sportiva più titolata della città, è successo di tutto e di più tra addii clamorosi -su tutti quelli di Cecco Vescovi e Gianmarco Pozzecco - e ripetuti colpi di scena. Il genere del film riassuntivo del 2015 non può che essere il thriller con sfumature noir, a partire dall'escalation di tensione nei rapporti tra Cecco Vescovi e Gianmarco Pozzecco, sfociati nelle clamorose dimissioni del simbolo dell'era Varese nel Cuore a metà febbraio. Solo 5 giorni dopo l'addio irrevocabile di Cecco, ecco il passo indietro del Poz dopo l'amichevole di Casale Monferrato in cui si rese conto di non avere più il controllo della squadra; al capezzale biancorosso fu chiamato Attilio Caja, che con la cura del lavoro e del pragmatismo guarì il malato assicurando la salvezza senza patemi a Varese. Ma non riuscì a far breccia nel cuore della società, che si muoveva per programmare il futuro: a fine aprile il contatto con Meo Sacchetti quando il rapporto con Sassari (mai disposta però - anche nel secondo tentativo a giugno inoltrato - a versare una buonuscita per i 3 anni residui di contratto) sembrava già agli sgoccioli. Salvo poi, per cultura aziendale dei membri del CdA, scegliere un dirigente e non un allenatore come figura chiave cui affidare un ampio mandato. Iniziò così il ballottaggio Iozzelli o Alberani: il primo arrivò ai colloqui coi favori del pronostico, il secondo convinse maggiormente il CdA. Ma rimase impigliato nelle righe piccole del contratto con Roma: nel frattempo Paolo Moretti si era liberato da Pistoia, trovando subito feeling con Stefano Coppa, e fu il coach l'uomo forte con Bruno Arrigoni d.s. di garanzia. Abortita subito la strategia del 5+5 caldeggiata da dirigenza e consorzio dopo il no di Vitali, si optò rapidamente per 3+4; le aspettative elevate per l'Openjobmetis "esotica" - con 7 stranieri all'esordio in serie A e 5 mai visti in Italia - si sono però scontrate con la realtà del campo, che ha evidenziato errori evidenti in sede di mercato. L'allarme rosso acceso dopo il disastroso debutto con Caserta ha portato al tampone di lusso Roko Ukic, ma l'aggiunta del croato (col quale Varese ha conquistato 8 punti su 10 totalizzati in campionato) ha funzionato solo nel breve periodo. Nel frattempo il "taglia e cuci" (fuori Thompson, Shepherd e Galloway; dentro Kuksiks, Kangur) non ha eliminato gli squilibri più evidenti di un roster povero di qualità in regia e di fisicità sotto i tabelloni. Riposte nel cassetto le ambizioni playoff, Varese guarda al 2016 con l'obiettivo di chiudere in fretta un discorso salvezza che si annuncia più difficile dell'anno appena concluso. Ma pur con qualche certezza in più rispetto al 2015, partendo da Moretti in panchina e da uno zoccolo duro di contratti italiani, si annuncia un altro anno all'insegna dei cambiamenti - e non solo per la scadenza al 30 giugno del mandato dell'attuale CdA della Pall. Varese - per invertire il trend negativo che arriverà a tre anni consecutivi senza Coppa Italia né playoff. L'importante è che le delusioni del campo non inducano a gettare via il bambino con l'acqua sporca, coinvolgendo anche i settori in crescita come il giovanile (specie con Max Ferraiuolo dietro la scrivania) e il marketing che ha permesso di tenere botta sul fronte sponsor nonostante i risultati negativi. Giuseppe Sciascia
peter pan Posted December 31, 2015 Posted December 31, 2015 (edited) Più che un thriller con tinte noir, l'unico genere di quest'anno è il grottesco... L'OJM archivia 12 mesi folli. Annus Horribilis. Squadra e società da un ribaltone all'altro Un 2015 all'insegna delle porte girevoli tra giocatori, allenatori e dirigenti, che ha avuto come minimo comune denominatore le delusioni del campo a dispetto degli innumerevoli cambiamenti. L'anno solare ormai agli sgoccioli passerà comunque alla storia della Pallacanestro Varese: nella ricorrenza dei 70 anni dalla fondazione della società sportiva più titolata della città, è successo di tutto e di più tra addii clamorosi -su tutti quelli di Cecco Vescovi e Gianmarco Pozzecco - e ripetuti colpi di scena. Il genere del film riassuntivo del 2015 non può che essere il thriller con sfumature noir, a partire dall'escalation di tensione nei rapporti tra Cecco Vescovi e Gianmarco Pozzecco, sfociati nelle clamorose dimissioni del simbolo dell'era Varese nel Cuore a metà febbraio. Solo 5 giorni dopo l'addio irrevocabile di Cecco, ecco il passo indietro del Poz dopo l'amichevole di Casale Monferrato in cui si rese conto di non avere più il controllo della squadra; al capezzale biancorosso fu chiamato Attilio Caja, che con la cura del lavoro e del pragmatismo guarì il malato assicurando la salvezza senza patemi a Varese. Ma non riuscì a far breccia nel cuore della società, che si muoveva per programmare il futuro: a fine aprile il contatto con Meo Sacchetti quando il rapporto con Sassari (mai disposta però - anche nel secondo tentativo a giugno inoltrato - a versare una buonuscita per i 3 anni residui di contratto) sembrava già agli sgoccioli. Salvo poi, per cultura aziendale dei membri del CdA, scegliere un dirigente e non un allenatore come figura chiave cui affidare un ampio mandato. Iniziò così il ballottaggio Iozzelli o Alberani: il primo arrivò ai colloqui coi favori del pronostico, il secondo convinse maggiormente il CdA. Ma rimase impigliato nelle righe piccole del contratto con Roma: nel frattempo Paolo Moretti si era liberato da Pistoia, trovando subito feeling con Stefano Coppa, e fu il coach l'uomo forte con Bruno Arrigoni d.s. di garanzia. Abortita subito la strategia del 5+5 caldeggiata da dirigenza e consorzio dopo il no di Vitali, si optò rapidamente per 3+4; le aspettative elevate per l'Openjobmetis "esotica" - con 7 stranieri all'esordio in serie A e 5 mai visti in Italia - si sono però scontrate con la realtà del campo, che ha evidenziato errori evidenti in sede di mercato. L'allarme rosso acceso dopo il disastroso debutto con Caserta ha portato al tampone di lusso Roko Ukic, ma l'aggiunta del croato (col quale Varese ha conquistato 8 punti su 10 totalizzati in campionato) ha funzionato solo nel breve periodo. Nel frattempo il "taglia e cuci" (fuori Thompson, Shepherd e Galloway; dentro Kuksiks, Kangur) non ha eliminato gli squilibri più evidenti di un roster povero di qualità in regia e di fisicità sotto i tabelloni. Riposte nel cassetto le ambizioni playoff, Varese guarda al 2016 con l'obiettivo di chiudere in fretta un discorso salvezza che si annuncia più difficile dell'anno appena concluso. Ma pur con qualche certezza in più rispetto al 2015, partendo da Moretti in panchina e da uno zoccolo duro di contratti italiani, si annuncia un altro anno all'insegna dei cambiamenti - e non solo per la scadenza al 30 giugno del mandato dell'attuale CdA della Pall. Varese - per invertire il trend negativo che arriverà a tre anni consecutivi senza Coppa Italia né playoff. L'importante è che le delusioni del campo non inducano a gettare via il bambino con l'acqua sporca, coinvolgendo anche i settori in crescita come il giovanile (specie con Max Ferraiuolo dietro la scrivania) e il marketing che ha permesso di tenere botta sul fronte sponsor nonostante i risultati negativi. Giuseppe Sciascia Messe in fila queste perle ...fanno davvero impressione Edited December 31, 2015 by peter pan
hammer70 Posted January 2, 2016 Posted January 2, 2016 Se interessa nel cestino dell'autogrill di Castronno c'è una copia quasi nuova della prealpina Letta e bestemmiata solo la pagina del basket
Dragonheart Posted January 2, 2016 Posted January 2, 2016 Se interessa nel cestino dell'autogrill di Castronno c'è una copia quasi nuova della prealpina Letta e bestemmiata solo la pagina del basket Svelaci l'arcano, dai: perché, chi non bestemmia in compagnia, o è un ladro o tifa Cantù.
joe Posted January 2, 2016 Posted January 2, 2016 Se interessa nel cestino dell'autogrill di Castronno c'è una copia quasi nuova della prealpina Letta e bestemmiata solo la pagina del basket Dai dicci dicci!
MarkBuford Posted January 2, 2016 Posted January 2, 2016 (edited) Messe in fila queste perle ...fanno davvero impressione Interessante, più di quanto elencato, quello che ci si é "dimenticati" di menzionare. Edited January 2, 2016 by MarkBuford
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now