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Intanto oggi La Provincia scrive che Varese avrebbe un escape a basso costo dal contratto di Kangur a giugno 2017, mentre Avramovic avrebbe un mano un contratto a stipendioe  "tutele" crescenti che invece forse sarebbe da rivedere stante la stagione in corso.

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Milano che si priva di Fontecchio :lol: adesso che non c'è più Gentile poi...

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28 minutes ago, joe said:

Milano che si priva di Fontecchio :lol: adesso che non c'è più Gentile poi...

Secondo me farebbe bene sia al ragazzo che a Milano stessa. Utilizzato col contagocce e parecchi NE

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45 minutes ago, Sir Joe said:

E la programmazione verso un radioso futuro?

Vedrei più fattibile un ritorno di Polonara... quando se ne andò da Varese era il "Giovin 4" più promettente d'Italia, ora non lo è più. Se lui non è del tutto scemo, e noi fossimo in grado di fargli una offerta decorosa... sarebbe un'ottima soluzione per entrambe le parti.

Nel basket odierno a meno che tu non abbia miGlioni da investire la programmazione è cosa ardua.

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Comunque.

Ad occhio punto e croce fare il 3+4+5 (con luxury tax) con soli 2 italiani alla vigilia del taglio di uno straniero, visto che Petrucci ha statuito in maniera chiarissima che nell'estate 2018 sarà 5+5 o 6+6, mi parrebbe un colpo di genio di assoluto rilievo...

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12 minutes ago, Giesse said:

Comunque.

Ad occhio punto e croce fare il 3+4+5 (con luxury tax) con soli 2 italiani alla vigilia del taglio di uno straniero, visto che Petrucci ha statuito in maniera chiarissima che nell'estate 2018 sarà 5+5 o 6+6, mi parrebbe un colpo di genio di assoluto rilievo...

 

Peró tra 5+5 e 6+6 corre parecchia differenza e non saperlo a un anno dall'applicazione (e dopo innumerevoli rinvii) rende difficile una qualsiasi programmazione.
Perchè col "+1" puoi pensare di avere un giocatore straniero buono e non pronto al 100% su cui fare un progetto pluriennale (che è l'idea per Pelle e Hafnaretto), o avere sei usa che si spartiscono il grosso dei minuti con un paio di Italiani a contorno, senza il sesto straniero almeno uno degli ITA deve necessariamente essere in grado di giocare da titolare o quasi.
In un caso ti serve un altro Cavaliero/Ferrero, nell'altro forse non sarebbe assurdo puntare a un simil-Polonara come giocatore piú pagato dell'organico (se le cifre sono le stesse di quando lo si sacrificó per ingaggiare Kangur e la sua schiena).

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3 minutes ago, homersimpson said:

Secondo me si dovrebbe fare il 15+18.

Secondo me a quelli che sono in federazione e lega per fare 15+18 servono una calcolatrice e uno bravo a usarla.

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1 minute ago, MarkBuford said:

Peró tra 5+5 e 6+6 corre parecchia differenza e non saperlo a un anno dall'applicazione (e dopo innumerevoli rinvii) rende difficile una qualsiasi programmazione.
Perchè col "+1" puoi pensare di avere un giocatore straniero buono e non pronto al 100% su cui fare un progetto pluriennale (che è l'idea per Pelle e Hafnaretto), o avere sei usa che si spartiscono il grosso dei minuti con un paio di Italiani a contorno, senza il sesto straniero almeno uno degli ITA deve necessariamente essere in grado di giocare da titolare o quasi.
In un caso ti serve un altro Cavaliero/Ferrero, nell'altro forse non sarebbe assurdo puntare a un simil-Polonara come giocatore piú pagato dell'organico (se le cifre sono le stesse di quando lo si sacrificó per ingaggiare Kangur e la sua schiena).

Non 5+5 o 6+6 nel senso o uno o l'altro, ma 5+5 o 6+6 come il doppio binario attuale, con facoltà di scelta.

In ogni e anche ognissimo caso, fare un anno con 2 contratti italiani e 3 bambini à la Pesaro 2016-17 vuol dire che poi dovrai andare a caccia grossa in una estate nella quale lo faranno tutti per obblighi regolamentari. Forsemaforse è il caso di tutelarsi prima...

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14 minuti fa, Giesse dice:

Non 5+5 o 6+6 nel senso o uno o l'altro, ma 5+5 o 6+6 come il doppio binario attuale, con facoltà di scelta.

In ogni e anche ognissimo caso, fare un anno con 2 contratti italiani e 3 bambini à la Pesaro 2016-17 vuol dire che poi dovrai andare a caccia grossa in una estate nella quale lo faranno tutti per obblighi regolamentari. Forsemaforse è il caso di tutelarsi prima...

quoto anche se quasto ragionamento lo faranno in tanti ( diciamo tutti quelli che possono farlo) 

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15 hours ago, Giesse said:

Assolutamente non vero

I problemi sono di burocrazia e non di volontà

 

avevo letto diversamente. ma se vuole accelerare, gli cedo volentieri il mio. :D

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48 minutes ago, Giesse said:

Non 5+5 o 6+6 nel senso o uno o l'altro, ma 5+5 o 6+6 come il doppio binario attuale, con facoltà di scelta.

In ogni e anche ognissimo caso, fare un anno con 2 contratti italiani e 3 bambini à la Pesaro 2016-17 vuol dire che poi dovrai andare a caccia grossa in una estate nella quale lo faranno tutti per obblighi regolamentari. Forsemaforse è il caso di tutelarsi prima...

La tutela a mio parere va ricercata nei giovani( o quasi giovani) che ci sono in L2.

Personalmente a me piace Bossi di Trieste,perché lo si può prendere a prezzo "onesto",sarebbe un ottimo play di riserva( forse meglio di lui Amato)

Candussi è un'altra interessante in rapporto qualità-prezzo.

Poletti meriterebbe una chance,così come tanti altri giocatori. Vediamo.

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55 minutes ago, Giesse said:

Non 5+5 o 6+6 nel senso o uno o l'altro, ma 5+5 o 6+6 come il doppio binario attuale, con facoltà di scelta.

In ogni e anche ognissimo caso, fare un anno con 2 contratti italiani e 3 bambini à la Pesaro 2016-17 vuol dire che poi dovrai andare a caccia grossa in una estate nella quale lo faranno tutti per obblighi regolamentari. Forsemaforse è il caso di tutelarsi prima...

 

sorry, pensavo che si pensasse a una formula unica.

Ma il 6+6 cosa comporta? due tesseramenti in piú o c'è una extra-tassa?

Il problema del tutelarsi prima è che poi ti trovi con un pacco con un pluriennale e l'anno prossimo sei alla ricerca del panda albino con in piú un pluriennale da rescindere o da pagare per uno che non vale manco la panchina.

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3 minutes ago, alberto said:

ma perché il 5+5 dovrebbe essere cosí pericoloso?

se la matematica non è un opinione 12 :lol:

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Comunque Vescovi, pozzecco, Meneghini , Ravaglia, Panichi, Biganzoli....Certo ancora giovani ....Ma tanta roba......E poi il primo Morena....Ma magari ?

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Adesso, peter pan dice:

Comunque Vescovi, pozzecco, Meneghini , Ravaglia, Panichi, Biganzoli....Certo ancora giovani ....Ma tanta roba......E poi il primo Morena....Ma magari ?

Io sono sempre dell'idea che non si possono comparare squadre di vent'anni fa con quelle di oggi, il basket cambia in continuazione.

Certo che era una gran bella squadra allora.

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2 minuti fa, homersimpson dice:

Io sono sempre dell'idea che non si possono comparare squadre di vent'anni fa con quelle di oggi, il basket cambia in continuazione.

Certo che era una gran bella squadra allor

diciamo che un gruppo di italiani così....E poi alcuni dal vivaio....Un secolo fa

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25 minuti fa, MarkBuford dice:

sorry, pensavo che si pensasse a una formula unica.

Ma il 6+6 cosa comporta? due tesseramenti in piú o c'è una extra-tassa?

Il problema del tutelarsi prima è che poi ti trovi con un pacco con un pluriennale e l'anno prossimo sei alla ricerca del panda albino con in piú un pluriennale da rescindere o da pagare per uno che non vale manco la panchina.

Io se non ricordo male non c'erano vincoli di extra-tassa o cose similari: solo se decidi di avere uno stranieto tesserato in più, devi tesserare in più anche un italiano.

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30 minutes ago, alberto said:

ma perché il 5+5 dovrebbe essere cosí pericoloso?

C'è Mimmo! Il GIOCATORE per eccellenza!

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scusate, ma in quella squadra ci sono almeno 5 giocatori che, o non giocavano, o facevano danni. per due secondi, perché poi il dodo li toglieva all'istante.

ma nessuno si ricorda le espressioni di rusconi che si voltava a guardare la panchina cercando qualcosa, qualcuno... e poi si rigirava verso il campo senza chiamare il cambio? dai...

una squadra con sei/sette giocatori che tengano dal bene al decentemente il campo si puó fare, ora come allora.

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Avramovic, il sacrificato. Con un futuro tutto da scrivere

La quadra trovata da Attilio Caja nella disastrosa Openjobmetis da lui ereditata a fine dicembre 2016 ha richiesto sudore e sacrifici. Del lavoro, innanzitutto, ma anche di uomini: il più evidente è quello di Aleksa Avramovic, 1,5 minuti di impiego medio nelle ultime quattro partite, quelle della rinascita biancorossa, frutto di 6 primi giocati contro Pistoia e di 3 n.e. consecutivi contro Avellino, Pesaro e Brescia.

Un accantonamento evidente, per un giocatore che durante la gestione di Paolo Moretti in campionato (12 gare) restava sul parquet 18,9 minuti di media, producendo 9,5 punti ad allacciata di scarpe con il 48% da 2 e il 25,5% da 3. Un accantonamento, però, anche da spiegare, cercando parimenti di ragionare sul futuro di un atleta giovane (23 anni il prossimo 25 ottobre) e di prospettive ancora da decifrare.

Oggi e ieri

Una squadra lunga, con gerarchie solo apparenti (forse una delle “colpe” maggiori da addebitare a Moretti), da ricostruire tecnicamente e moralmente: il 22 dicembre 2016, giorno della firma di Caja, Varese era questo. Accanto al lavoro duro in palestra e a a al cesello psicologico sia individuale (con colloqui mirati) che collettivo, l’allenatore pavese ha dovuto fare delle scelte nel segno della funzionalità e della complementarietà del materiale tecnico a sua disposizione, cercando di far nascere un “sistema” sul quale instradare la risalita. Primo passo: un quintetto titolare (Maynor, Johnson, Eyenga, Ferrero e Anosike) “chiaro” e “consistente” nei minutaggi. Secondo: il ragionamento sugli incastri. Con due “attaccanti” come Johnson ed Eyenga, nei momenti di riposo necessari al ritrovato leader Maynor (e mettendo definitivamente al bando i cambi “morettiani” di tre-quattro pedine alla volta, come per le linee dell’hockey), l’esigenza era quella di utilizzare un playmaker puro ed esperto, ovvero l’identikit di Massimo Bulleri. Nei minuti passati da Johnson a rifiatare in panchina, poi, ecco l’utilità di un Cavaliero, giudizioso e versatile (a Brescia è stato tante volte “scambiato” con Eyenga) pur senza acuti di rilievo.

Strada chiusa per “Avra”, guardia e non playmaker nelle considerazioni del coach, anarchico in virtù di quel talento ancora inesperto e uomo di rottura per eccellenza: uno da mettere quando sei sotto di 15, quando cioè il succitato “sistema” si dimostra in difficoltà, per cercare di ritornare in partita. C’è chi potrà obiettare come il serbo sia stato il migliore dei primi tre mesi disgraziati di stagione: vero, verissimo. Ma la risposta è insita nella stessa obiezione: in quella squadra che un “sistema” non lo aveva, un giocatore istintivo e abituato a giocare per conto proprio non poteva che mettersi in evidenza, in virtù di mezzi indubbiamente da non sottovalutare.

Domani

Bocciatura senza appelli, dunque? No: il giudizio non è sull’atleta in assoluto, anzi; il giudizio è (stato) sulla situazione e sui bisogni di una formazione caduta in fondo alla classifica. Tanto è vero che Aleksa rimane uno dei giocatori più seguiti e “rimbrottati” dall’Artiglio durante gli allenamenti, allenamenti che prima o poi diranno definitivamente se il giovanotto può aspirare a diventare un regista o meno. Chiarendo in tal modo il futuro suo e quello di Varese con lui.

Perché è inevitabile pensare al domani di un ragazzo che ha ancora un anno di contratto garantito oltre a quello corrente, più un’opzione per un eventuale terzo anno di rapporto complessivo. Le variabili per capire come costruire la squadra prossima ventura sono tante e inintellegibili al momento, ma una cosa pare certa: dovesse mai essere presa in considerazione l’ipotesi del 5+5, spazio per Avramovic non ce ne sarà, considerati anche i contratti in essere con il cotonou Pelle (1+1 firmato nell’estate 2016) e il comunitario Kangur (biennale con uscita, a basso costo per Varese, a giugno 2017). Con i “5 italiani” la società si dovrebbe lanciare in tre transazioni con i giocatori sopra citati (o almeno con due di essi), con quella di Aleksa - che ha un contratto a stipendio e tutele “crescenti” - da concordare. Discorso diverso nell’ipotesi di un 3+4+5 (assolutamente non scartata a priori nei piani di piazza Monte Grappa: si può risparmiare anche con i 7 stranieri, basta creare un roster da 9 pedine “vere” invece che da 12...), nel quale il potenziale di “Avra” costituirebbe una scommessa da giocare ancora, magari cercando compagni complementari da affiancargli. Quel che è certo è che, dal mentore Coldebella in giù, nessuno - men che meno Caja - ha scaricato l’ex mvp del campionato serbo.

 

Fabio Gandini

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1 hour ago, Federico said:

C'è Mimmo! Il GIOCATORE per eccellenza!

Quotocazzoquoto !!

Quanto alla squadra citata da Alberto, si giocherebbe lo scudetto...

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