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7 minutes ago, corny said:

Cioè si giocherebbe una stagione con 2 squadre diverse?

Questa è follia.

Ultimo dei problemi.  Già adesso alla fine le squadre sono una vaga copia di quelle dell'inizio.

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giusto per prendere le giuste misure al tipo....che quanto a pelo sullo stomaco deve averne parecchio

LUCA BARALDI
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luca Baraldi (Modena, 7 settembre 1960) è un dirigente sportivo e dirigente d'azienda italiano.

Carriera

Nel 2001 l'imprenditore Calisto Tanzi, patron della Parmalat e della squadra di calcio del Parma, convince Baraldi a lasciare la Banca Monte Parma e ad entrare nel Cda del Parma e della Parmatour.

L'8 gennaio 2003 diviene Amministratore Delegato della Lazio, fortemente voluto da Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, banca controllante il club romano. Il suo compito è quello di sanare i conti della società biancoceleste, caduta in una grave crisi finanziaria a causa del crac della Cirio del finanziere Sergio Cragnotti. Progressivamente il potere di Baraldi si amplia, tant'è che assume anche la carica di Direttore Generale. In questo ruolo sperimenta nuove strategie per ridurre l'enorme deficit societario, consistenti in "spalmature" degli ingaggi dei calciatori e nella trasformazione di parte dei loro stipendi in azioni societarie ("Piano Baraldi"). La permanenza di Baraldi alla Lazio è abbastanza breve e nell'ottobre del 2003 si dimette, adducendo come motivazione non meglio precisate esigenze familiari.

Nel gennaio 2004 diviene vicepresidente e consigliere d'amministrazione del Parma, ma il 25 giugno 2005 esce dalla società emiliana. Il 30 agosto 2006 è eletto vicepresidente della Lega di Serie B e contemporaneamente è nominato prima vicepresidente, poi Direttore Sportivo, e in seguito presidente del Modena. Ma anche in questi ruoli la sua esperienza non dura molto e nel luglio 2007 diviene collaboratore esterno del Rugby Colorno.

Nel novembre 2009 diventa Direttore Generale del Bologna, e nel gennaio 2012 diventa consulente del patron del Padova, ovvero l'imprenditore veneto Marcello Cestaro. Nella stagione 2012-2013 entra a far parte del consiglio di amministrazione del Calcio Padova con il ruolo di consigliere delegato. Nel luglio 2013 con la cessione del Calcio Padova da parte di Marcello Cestaro a Diego Penocchio, lascia l'incarico.

Dal gennaio 2016 ricopre l'incarico di Amministratore Unico della Segafredo Zanetti Grandi Eventi, società che supporta operativamente le sponsorizzazioni di Segafredo Zanetti S.p.A. nel mondo del ciclismo e del basket.

Nell'estate 2019 diviene Amministratore delegato della Virtus Pallacanestro Bologna, squadra della quale il patron di Segafredo, Massimo Zanetti, è azionista di maggioranza.

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20 minutes ago, baloncesto said:

giusto per prendere le giuste misure al tipo....che quanto a pelo sullo stomaco deve averne parecchio

LUCA BARALDI
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luca Baraldi (Modena, 7 settembre 1960) è un dirigente sportivo e dirigente d'azienda italiano.

Carriera

Nel 2001 l'imprenditore Calisto Tanzi, patron della Parmalat e della squadra di calcio del Parma, convince Baraldi a lasciare la Banca Monte Parma e ad entrare nel Cda del Parma e della Parmatour.

L'8 gennaio 2003 diviene Amministratore Delegato della Lazio, fortemente voluto da Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, banca controllante il club romano. Il suo compito è quello di sanare i conti della società biancoceleste, caduta in una grave crisi finanziaria a causa del crac della Cirio del finanziere Sergio Cragnotti. Progressivamente il potere di Baraldi si amplia, tant'è che assume anche la carica di Direttore Generale. In questo ruolo sperimenta nuove strategie per ridurre l'enorme deficit societario, consistenti in "spalmature" degli ingaggi dei calciatori e nella trasformazione di parte dei loro stipendi in azioni societarie ("Piano Baraldi"). La permanenza di Baraldi alla Lazio è abbastanza breve e nell'ottobre del 2003 si dimette, adducendo come motivazione non meglio precisate esigenze familiari.

Nel gennaio 2004 diviene vicepresidente e consigliere d'amministrazione del Parma, ma il 25 giugno 2005 esce dalla società emiliana. Il 30 agosto 2006 è eletto vicepresidente della Lega di Serie B e contemporaneamente è nominato prima vicepresidente, poi Direttore Sportivo, e in seguito presidente del Modena. Ma anche in questi ruoli la sua esperienza non dura molto e nel luglio 2007 diviene collaboratore esterno del Rugby Colorno.

Nel novembre 2009 diventa Direttore Generale del Bologna, e nel gennaio 2012 diventa consulente del patron del Padova, ovvero l'imprenditore veneto Marcello Cestaro. Nella stagione 2012-2013 entra a far parte del consiglio di amministrazione del Calcio Padova con il ruolo di consigliere delegato. Nel luglio 2013 con la cessione del Calcio Padova da parte di Marcello Cestaro a Diego Penocchio, lascia l'incarico.

Dal gennaio 2016 ricopre l'incarico di Amministratore Unico della Segafredo Zanetti Grandi Eventi, società che supporta operativamente le sponsorizzazioni di Segafredo Zanetti S.p.A. nel mondo del ciclismo e del basket.

Nell'estate 2019 diviene Amministratore delegato della Virtus Pallacanestro Bologna, squadra della quale il patron di Segafredo, Massimo Zanetti, è azionista di maggioranza.

Ecco, finalmente, il curriculum vitae dello Zio Tibia...

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46 minuti fa, baloncesto dice:

giusto per prendere le giuste misure al tipo....che quanto a pelo sullo stomaco deve averne parecchio

LUCA BARALDI
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luca Baraldi (Modena, 7 settembre 1960) è un dirigente sportivo e dirigente d'azienda italiano.

Carriera

Nel 2001 l'imprenditore Calisto Tanzi, patron della Parmalat e della squadra di calcio del Parma, convince Baraldi a lasciare la Banca Monte Parma e ad entrare nel Cda del Parma e della Parmatour.

L'8 gennaio 2003 diviene Amministratore Delegato della Lazio, fortemente voluto da Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, banca controllante il club romano. Il suo compito è quello di sanare i conti della società biancoceleste, caduta in una grave crisi finanziaria a causa del crac della Cirio del finanziere Sergio Cragnotti. Progressivamente il potere di Baraldi si amplia, tant'è che assume anche la carica di Direttore Generale. In questo ruolo sperimenta nuove strategie per ridurre l'enorme deficit societario, consistenti in "spalmature" degli ingaggi dei calciatori e nella trasformazione di parte dei loro stipendi in azioni societarie ("Piano Baraldi"). La permanenza di Baraldi alla Lazio è abbastanza breve e nell'ottobre del 2003 si dimette, adducendo come motivazione non meglio precisate esigenze familiari.

Nel gennaio 2004 diviene vicepresidente e consigliere d'amministrazione del Parma, ma il 25 giugno 2005 esce dalla società emiliana. Il 30 agosto 2006 è eletto vicepresidente della Lega di Serie B e contemporaneamente è nominato prima vicepresidente, poi Direttore Sportivo, e in seguito presidente del Modena. Ma anche in questi ruoli la sua esperienza non dura molto e nel luglio 2007 diviene collaboratore esterno del Rugby Colorno.

Nel novembre 2009 diventa Direttore Generale del Bologna, e nel gennaio 2012 diventa consulente del patron del Padova, ovvero l'imprenditore veneto Marcello Cestaro. Nella stagione 2012-2013 entra a far parte del consiglio di amministrazione del Calcio Padova con il ruolo di consigliere delegato. Nel luglio 2013 con la cessione del Calcio Padova da parte di Marcello Cestaro a Diego Penocchio, lascia l'incarico.

Dal gennaio 2016 ricopre l'incarico di Amministratore Unico della Segafredo Zanetti Grandi Eventi, società che supporta operativamente le sponsorizzazioni di Segafredo Zanetti S.p.A. nel mondo del ciclismo e del basket.

Nell'estate 2019 diviene Amministratore delegato della Virtus Pallacanestro Bologna, squadra della quale il patron di Segafredo, Massimo Zanetti, è azionista di maggioranza.

 

25 minuti fa, UNSELD dice:

Ecco, finalmente, il curriculum vitae dello Zio Tibia...

un vero peccato che non vengano riportate le sue vicende giudiziarie

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rinedio io

 

Parmalat, le prime sentenze e i primi proscioglimenti

 
PARMA - Prime sentenze e primi proscioglimenti con i riti abbreviati nel processo per il crack del gruppo italiano Parmalat, arrivato all'ultimo atto dell'udienza preliminare.

Una riguarda l'ex componente del cda Parmatour Luca Baraldi che è stato condannato a tre anni di reclusione. I pm avevano chiesto un anno e dieci mesi. Baraldi, ex dirigente di Parma, Lazio, Modena e della Lega Calcio, è stato condannato anche all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e aun'interdizione di dieci anni da incarichi presso aziende private. Dovrà anche pagare una provvisionale di 250.000 euro immediatamente esecutiva.

Edited by fabioRE

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io avevo volutamente evitato di riportare la parte relativa alle vicende giudiziarie perché con le lungaggini italiane per i vari gradi di giudizio non si sa mai come si concludano.

Ad onor del vero..sempre da wikipedia

Procedimenti giudiziari

Per motivi collegati al fallimento della Parmalat, è stato condannato ad una pena di tre anni, all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e dagli uffici aziendali privati per dieci e al pagamento di 250.000 euro. In secondo grado, la terza Sezione penale della Corte d'Appello di Bologna lo ha prosciolto da ogni accusa con formula piena, statuendo che "il fatto non sussiste".[2]

Anche la Procura federale sportiva lo ha inquisito con l'accusa di aver effettuato plusvalenze fittizie quando era A.D. del Parma. In questo procedimento, all'esito del giudizio di primo grado, la Commissione Disciplinare Nazionale F.I.G.C. lo ha prosciolto da ogni addebito, riscontrando come, alla data delle operazioni di mercato contestate, Luca Baraldi non facesse parte della società emiliana, ma fosse in realtà tesserato per la Lazio.[3]

L'attuale presidente della Lazio, l'imprenditore romano Claudio Lotito, ha contestato alcuni premi che Baraldi aveva ottenuto per aver, tramite il cosiddetto "Piano Baraldi", ridimensionato del 25% gli ingaggi dei calciatori. Il Tribunale Civile di Roma, Sezione Lavoro, ha accolto, nel maggio del 2007, la richiesta del massimo dirigente laziale di ottenere la restituzione di 2 milioni di euro, in quanto l'abbattimento degli ingaggi fu giudicato, in realtà, solo fittizio. Successivamente, le parti in causa si sono accordate per una transazione, che ha visto riconosciuta l'utilità del "Piano Baraldi".

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2 ore fa, Ponchiaz dice:

Venezia non può giocare al Taliercio per otre una certa data perché parte l’autocombustione

costui non è mai stato al Taliercio non dico in estate, ma anche in primavera

i respiratori adesso servono negli ospedali, non nei palasport :doh[1]:

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passando a persone di altro spessore...

Toto Bulgheroni, storico dirigente di Openjobmetis Varese: Serio finanziamento statale per le Federazioni e riforma della Legge 91 sul rapporto tra società e tesserati

Toto Bulgheroni, storico dirigente di Openjobmetis Varese, dalle colonne de La Prealpina: «Bisognerebbe considerare conclusi tutti i campionati alla fine del girone d’andata, in modo da assegnare i posti nelle coppe europee».

Dunque, stagione da annullare: «Quante persone andrebbero in uno stadio o in un palasport poco dopo che lo Stato permetterà di uscire di casa alla popolazione? Inoltre, non esiste più l’eguaglianza competitiva perchè ogni squadra, per i motivi che ben conosciamo, non potrebbe più presentare lo stesso organico ante 8 marzo».

E sul futuro: «Serio finanziamento statale per le Federazioni e riforma della Legge 91 sul rapporto tra società e tesserati. In tutti i campionati invece, vanno bloccate per questa stagione promozioni e retrocessioni».

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2 hours ago, tatanka said:

Ultimo dei problemi.  Già adesso alla fine le squadre sono una vaga copia di quelle dell'inizio.

Tra l'altro, su scala minore, è ciò che avviene ogni anno eh

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Se si pensava che aver iscritto castelmaggiore con il nome "Virtus" fosse il fondo, ora stanno scavando :P
Assegnamogli lo scudo e piantiamola lí.

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4 ore fa, baloncesto dice:

io avevo volutamente evitato di riportare la parte relativa alle vicende giudiziarie perché con le lungaggini italiane per i vari gradi di giudizio non si sa mai come si concludano.

Ad onor del vero..sempre da wikipedia

Procedimenti giudiziari

Per motivi collegati al fallimento della Parmalat, è stato condannato ad una pena di tre anni, all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e dagli uffici aziendali privati per dieci e al pagamento di 250.000 euro. In secondo grado, la terza Sezione penale della Corte d'Appello di Bologna lo ha prosciolto da ogni accusa con formula piena, statuendo che "il fatto non sussiste".[2]

Anche la Procura federale sportiva lo ha inquisito con l'accusa di aver effettuato plusvalenze fittizie quando era A.D. del Parma. In questo procedimento, all'esito del giudizio di primo grado, la Commissione Disciplinare Nazionale F.I.G.C. lo ha prosciolto da ogni addebito, riscontrando come, alla data delle operazioni di mercato contestate, Luca Baraldi non facesse parte della società emiliana, ma fosse in realtà tesserato per la Lazio.[3]

L'attuale presidente della Lazio, l'imprenditore romano Claudio Lotito, ha contestato alcuni premi che Baraldi aveva ottenuto per aver, tramite il cosiddetto "Piano Baraldi", ridimensionato del 25% gli ingaggi dei calciatori. Il Tribunale Civile di Roma, Sezione Lavoro, ha accolto, nel maggio del 2007, la richiesta del massimo dirigente laziale di ottenere la restituzione di 2 milioni di euro, in quanto l'abbattimento degli ingaggi fu giudicato, in realtà, solo fittizio. Successivamente, le parti in causa si sono accordate per una transazione, che ha visto riconosciuta l'utilità del "Piano Baraldi".

Non possiamo più uscire di casa, ma abbiamo ancora tre gradi di giudizio:

La Cassazione aveva poi annullato il pronunciamento disponendo un appello bis, che si è concluso nei mesi scorsi con una pena di un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa. A questa condanna, passata in giudicato, si aggiunge ora il mese patteggiato per il filone del Parma A.C. 

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21 minuti fa, MarkBuford dice:

Se si pensava che aver iscritto castelmaggiore con il nome "Virtus" fosse il fondo, ora stanno scavando :P
Assegnamogli lo scudo e piantiamola lí.

:nono[1]:

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31 minuti fa, MarkBuford dice:

Se si pensava che aver iscritto castelmaggiore con il nome "Virtus" fosse il fondo, ora stanno scavando :P
Assegnamogli lo scudo e piantiamola lí.

tra l'atro , nell'ultimo decennio solo due volte il titolo è stato vinto dalla squadra che era in testa alla fine della RS

quindi il fatto di essere in testa alla 22a giornata (su 34) non significa un emerito xxxxx!!!!!

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6 hours ago, fabioRE said:

costui non è mai stato al Taliercio non dico in estate, ma anche in primavera

i respiratori adesso servono negli ospedali, non nei palasport :doh[1]:

 

8 hours ago, Ponchiaz said:

Venezia non può giocare al Taliercio per otre una certa data perché parte l’autocombustione

al lordo delle cazzate scritte dal pluripregiudicato,ma se non sbaglio l'estate scorsa hanno messo l'aria condizionata 

@doctor in storia ?

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5 hours ago, fabioRE said:

tra l'atro , nell'ultimo decennio solo due volte il titolo è stato vinto dalla squadra che era in testa alla fine della RS

quindi il fatto di essere in testa alla 22a giornata (su 34) non significa un emerito xxxxx!!!!!

Ma nemmeno uno scudetto vinto così significa un emerito... Ma se sono contenti così, lasciamoli godere festeggiando in videoconferenza.

 

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lasciando da parte il confronto in videoconferenza sulle farneticanti proposte delle FuNere tramite lb

da Sb daily

Il futuro del campionato: stop in arrivo al 15 aprile?

La   road   map   verso   la   conclusione   definitiva   della   stagione   2019/20 proseguirà nei prossimi giorni con appuntamenti istituzionali continui verso il definitivo  stop  ormai  inevitabile.  Confermato  il  tavolo  di  discussione  che  la FIP convocherà dopo il prossimo DPCM e prima di Pasqua per concordare con Lega Basket e Lega Nazionale Pallacanestro modalità e tempistiche per la chiusura della stagione 2019/20. La neutralizzazione definitiva dell'annata formalmente  ancora  in  corso  potrebbe  essere  ratificata  in  occasione  del Consiglio  Federale  convocato  per  il  15  aprile,  a  meno  di  provvedimenti precedenti  da  parte  del CONI  o  del  Governo.  Gli  accordi  tra  leghe  ed associazioni di categoria –GIBA e USAP –non avranno validità individuale ma serviranno come punto di riferimento per le liberatorie da presentare in fase di iscrizione al campionato 2020/21 sia in serie A che nei tornei di LNP. Oggi  come  oggi  assolutamente  prematuro  stabilire  qualsiasi  ipotesi  di numero di partecipanti ai campionati nazionali della prossima stagione, sia per quanto riguarda i professionisti che l'A2 e la B.

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Bocciata la proposta della Virtus Bologna

I club di Serie A si sono riuniti oggi in video conferenza per i consueto aggiornamento della situazione di emergenza che ha portato allo stop del campionato di Serie A in seguito alla emanazione da parte del Governo delle misure per il contenimento del COVID19.

I club della LBA hanno confermato  la linea già espressa nelle scorse settimane, ed hanno preso atto delle indicazioni che sono in arrivo da parte delle Autorità, in attesa del Decreto governativo.

Riguardo alle modalità di un eventuale ritorno in campo,  la Virtus Bologna ha presentato una proposta di diversa calendarizzazione per la ripresa del campionato, con la sua conclusione anche successivamente al 30 giugno 2020, consistente in una fase a playoff tra le prime 16 squadre nella attuale classifica e da disputarsi tra agosto e settembre 2020. Le società hanno valutato i pro e  i contro della proposta ed hanno deciso di mantenere la indicazione di terminare la stagione entro il 30 giugno 2020. Questo sempre affermando la volontà di applicare in toto  i provvedimenti governativi correnti e futuri, a tutela della salute dei cittadini, a cui i club continueranno ad adeguare la tempistica di una possibile ripresa.

I club  hanno poi dato mandato al Presidente di proseguire le conversazioni con le associazioni di categoria, in particolare Giba (giocatori) e Usap (allenatori), per definire eventuali modifiche agli accordi in essere alla luce della sospensione forzata della attività agonistica.

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Beh,un pò li capisco i dirigenti castelmaggioresi. Una volta che hanno una squadra con bei campioncini e la concreta possibilità di arrivare allo scudo,arriva il CV19 a scassare i maroni.

Per fortuna problemi di questo tipo noi non ne avremo.Certo ruga un cicìn il cazzo non poter annoverare l'ennesimo 9° o 10° posto.

😇

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Conferma anche il foglio rosa

Ore 19.25 - Basket, no alla proposta della Virtus Bologna

Non passa in Lega Basket la proposta della Virtus Bologna di terminare il campionato di Serie A tra luglio e settembre. L'indicazione dei 17 club resta quindi quella di concludere la stagione entro il 30 giugno, crescono dunque le possibilità che la Serie A venga alla fine annullata per mancanza di date. È quando ha stabilito l'assemblea odierna, tenuta in conference call tra i 17 club e presieduta da Umberto Gandini.

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14 ore fa, robokop dice:

Beh,un pò li capisco i dirigenti castelmaggioresi. Una volta che hanno una squadra con bei campioncini e la concreta possibilità di arrivare allo scudo,arriva il CV19 a scassare i maroni.

Per fortuna problemi di questo tipo noi non ne avremo.Certo ruga un cicìn il cazzo non poter annoverare l'ennesimo 9° o 10° posto.

😇

Se fermano senza giocare vale la classifica del girone di andata per le coppette dell'anno prossimo. Quindi possiamo festeggiare il nostro obiettivo stagionale.

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da sb daily

Serie A 2020/21, l'obiettivo resta quello delle 16 squadre

L'assemblea   di   LBA   ha   iniziato   ad   introdurre   alcuni   concetti   base relativamente alla stagione 2020/21 del massimo campionato professionistico. L'intervento di Alessandro Annessa, guida della Com.Te.C. che si occuperà di fissare le regole di ammissione al prossimo campionato lavorando  insieme  alla  commissione  formata  da  Valentino  Renzi  della Fortitudo  Bologna,  Paolo  Vazzoler  di  Treviso  e  Mario  Oioli  di  Varese,  ha fornito  le  prime  indicazioni  di  massima.  Sicuramente  ci  saranno  variazioni riguardo agli indici sui rapporti di equilibrio economico-finanziario dei bilanci in  funzione  delle  perdite  di  chiusura  del  2019/20  e  dell'incertezzasul reperimento  sponsor  per  la  stagione  ventura.  Oggi  come  oggi  impossibile dire   con   certezza   quanti   club   sui   17   della   serie   A   attuale   potranno ripresentarsi al via del 2020/21. L'obiettivo di LBA resta quello condiviso con la  FIP  dell'aprile  2019  di  non andare  oltre  le  16  squadre  in  serie  A, verificando il lotto delle iscrizioni tra chi potrebbe valutare il riposizionamento in A2 e le eventuali società dilettantistiche decise a chiedere un posto tra i professionisti che avranno accesso però solo in caso di disponibilità di posti in A per completare l'organico di un campionato a numero pari.

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questi devono avere un pusher che gli passa veramente roba buona...

da sportando

L'idea della Virtus era di un campionato a 20 squadre con due giorni da 10 squadre per il 2020-2021

Oltre alla proposta di una ripresa della stagione 2019-2020 da luglio a settembre,con un torneo a 16 squadre per decretare il campione d’Italia e non lasciare vuoto l’Albo, la Virtus Bologna aveva anche proposto per l’anno prossimo, a seguire,  un campionato a 20 squadre (le 17 della Serie A 2019-2020, due promosse ed una eventuale wild card) con due gironi da 10, secondo quanto riportato da Tuttosport.

Idea che però non è stata accolta dalle altre squadre, secondo quanto riferito a Sportando, a partire dall’impossibilità di passare ad una Serie A 20 considerando anche che l’obiettivo, mai nascosto anche dal presidente Petrucci, è quello di tornare a 16 squadra abbandonando il torneo con team dispari.

 

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il pensiero del buon Meo

 

da sportando

Nella prossima stagione serviranno idee e coraggio. Quelle alla Vanoli Cremona e al sottoscritto non mancano di certo"

Meo Sacchetti, ct della nazionale e coach della Vanoli Cremona, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, parlando dell’emergenza Coronavirus e della situazione del movimento italiano.

“Non vedo in lontananza ancora lo striscione dell’ultimo chilometro, quello che annuncia la volata prima dell’arrivo. Questo maledetto virus ci sta mettendo alla prova e dobbiamo tutti, nessuno escluso, concentrarci per arrivare il prima possibile a tagliare quella linea che dovrà segnare il confine tra questa tragedia e un nuovo inizio”

Sul patron Aldo Vanoli: “L’ho sentito questa mattina. E’un tipo tosto, uno che si è fatto da solo e non molla. Sta molto meglio, anche se sta aspettando il secondo test che dichiari la negatività dal Covid­19. Intanto ha ripreso a lavorare, anche se a distanza, da casa. La sua testa non conosce ostacoli. Ha la sua azienda, i suoi lavoratori. Per pensare alla squadra di basket avrà tempo. Non abbiamo parlato di sport più di tanto”.

Sulla stagione ancora in corso: “L’idea che ha lanciato qualche tempo fa Vitucci proprio parlando al Corriere dello Sport può essere giusta. Se non ci saranno le condizioni di sicurezza per ripartire allora la stagione può essere, come ha detto Frank, ibernata. Si tira una linea all’ultima giornata giocata senza assegnare lo scudetto. Si utilizzerà il ranking di quel momento per determinare i vari ruoli in Europa”.

Sulla Virtus Bologna, che prima della sospensione era in testa alla classifica: “Hanno investito tanto per costruire una grande squadra e rilanciarsi. I fatti gli stavano dando ragione ma il virus ha stravolto tutto. Non trovo molto senso nel cucirsi sulla maglia uno scudetto così. La Virtus nella sua gloriosa storia ha vinto parecchio. Fosse un club con la bacheca vuoto un po’lo capirei, ma così non mi sembra abbia molto senso. Ma la mia resta un’opinione personalissima”

Su come sarà la prossima stagione: “Più povera. E non lascio spazio a fraintendimenti. Il paese è in sofferenza, impensabile credere a grandi investimenti nel basket. Anche le aziende dovranno ripartire e allora i club e noi allenatori ci troveremo in una sorta di anno zero. Serviranno idee e coraggio. Quelle alla Vanoli Cremona e al sottoscritto non mancano di certo”

 

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da sb daily

La road map di Gandini: risposte dal Governo, incontro con la GIBA e assemblea entro venerdì

Settimana decisiva per la stagione 2019/20 della serie A con il presidente di Lega Basket Umberto Gandini che attende gli esiti dell'incontro tra la FIP e il  Governo  e  prepara  l'appuntamento  con  la  GIBA  per  fissare  la  nuova assemblea in videoconferenza che al più tardi entro il 10 aprile dovrà stabilire il futuro del campionato attualmente sospeso fino al 13 aprile. Entro venerdì il  ministro  Spadafora  dovrebbe  esporre  al  presidente  della  Federcalcio Gabriele  Gravina  le  linee  guida  per  un'eventuale  ripartenza  a  maggio,  ma anche alla luce delle transazioni che la stragrande maggioranza dei club sta definendo con gli atleti stranieri (Milano, Venezia e Sassari hanno già chiuso i rapporti con tutti; Cremona e Trento avrebbero già concordato rescissioni con  i  non  italiani  ma  anche  altri  club  come  Brescia,  Fortitudo  Bologna  e Varese stanno operando in  tal  senso)  sembra alquanto  improbabile  che  si possa tornare ad allenarsi il 16 maggio e giocare il 30 maggio, ultima ipotesi rimasta sul piatto delle tre ipotizzate dalla commissione tecnico-sportiva.

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ragazzi...questa sta diventando una saga più lunga di Guerre stellari...

 

Virtus Bologna e Fortitudo Bologna provano a prendere tempo e chiedono di attendere prima di cancellare la stagione

Virtus Bologna e Fortitudo Bologna hanno scritto una lettera al presidente della Legabasket Umberto Gandini ed alle altre squadre, con l’ausilio dell’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, chiedendo di attendere ancora prima della cancellazione della stagione attendendo l’evoluzione degli eventi ed un provvedimenti dell’autorità statale, scrivono i maggiori quotidiano sportivi nazionali (Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport).

Per la Virtus e la Fortitudo deve essere il Governo, e non la FIP, a decidere la cancellazione della stagione.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, un atto formale degli enti sportivi esporrebbe i club “a inadempienze contrattuali e quindi ad azioni di natura risarcitoria e restitutoria” da parte di tv, sponsor e abbonati.

Il tema verrà affrontato nella giornata odierna nel corso di una conference call tra tutte le squadre di Serie A, di cui molte irritate per il comportamento delle due bolognesi.

La cancellazione ufficiale della stagione dovrebbe avvenire già oggi, come confermato anche dal consigliere federale Marco Tajana, e comunque al massimo il 10 aprile, come detto da Umberto Gandini nel corso dell’ultima assemblea di lega.

 

Petrucci replica alla lettera delle due bolognesi: Mi stupisco di tale interpretazione, ovvero che il Governo possa mettere la parola fine

Gianni Petrucci non ha tardato a replicare sia a Virtus Bologna che a Fortitudo Bologna che hanno chiesto che sia il Governo e non la FIP a decretare la fine della stagione.

Queste le parole del numero 1 del basket italiano.

“Mi stupisco di tale interpretazione, ovvero che il Governo possa mettere la parola fine. Secondo l’ordinamento sportivo la titolarità del campionato, come apertura e chiusura, spetta alle federazioni” ha detto Petrucci a Vincenzo Di Schiavi de La Gazzetta dello Sport.

 

 

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